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“Mancanza di stelle” sul palco del Fringe Festival

Maria Lomurno alla fine dello spettacolo “Mancanza di stelle”

Con la messa in scena di “Mancanza di Stelle” è ufficialmente iniziata la seconda settimana del Roma Fringe Festival 2026, la storica manifestazione dedicata al teatro indipendente e alle nuove forme di drammaturgia contemporanea che da anni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la ricerca scenica e le compagnie emergenti in Italia. Ospitato quest’anno nella prestigiosa cornice del Teatro Vascello di Roma, dal 13 al 24 luglio, il festival continua con i vari spettacoli che si contendono la vittoria finale, la quale verrà decretata durante l’attesissima serata conclusiva di venerdì 24 luglio alle ore 19.00, quando i tre progetti finalisti si sfideranno davanti alla giuria di Zona Indipendente.

Spettacolo Autrice e Regista Evento e Location Date e Prezzo
Mancanza di stelle Maria Lomurno Roma Fringe Festival 2026 (Teatro Vascello) Dal 13 al 24 Luglio 2026 – 12 Euro

“Mancanza di stelle” analisi e trama

A inaugurare l’inizio di questo secondo blocco di programmazione è stato “Mancanza di stelle“, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Maria Lomurno. Un monologo intenso, brillante e toccante che scava con grazia e profondità nel peso del lutto, affrontando la complessa elaborazione del dolore e la faticosa ricerca di una propria identità al di là dei vincoli familiari.

Mancanza di stelle” mette in luce il legame intimo e mai del tutto risolto tra due sorelle, attraversando la faticosa e dolorosa tappa del lutto. La protagonista si trova a dover gestire la complessa condizione di chi resta: il peso della sopravvivenza, il senso di colpa e il confronto costante con una presenza che diventa assenza ingombrante. Sul palco, Maria Lomurno dà voce a una donna che rifiuta di essere l’erede simbolica delle aspettative e dei desideri della propria famiglia, essa rivendica con forza il diritto primario di esistere semplicemente per ciò che è, senza doversi fare carico di compensare la perdita della sorella o di giustificare il proprio stare al mondo attraverso il successo e la perfezione. È una riflessione profonda sul desiderio nelle sue molteplici forme che mostra come siano proprio le assenze a orientare, spesso silenziosamente, le nostre vite.

Maria Lomurno scrittrice e interprete di ”Mancanza di stelle”
Maria Lomurno scrittrice e interprete di ”Mancanza di stelle”

“Mancanza di stelle” un’opera tra il commovente e il comico

A rendere “Mancanza di stelle” memorabile è la straordinaria performance dal vivo e la prova d’attrice di Maria Lomurno, la quale dimostra una padronanza espressiva, una recitazione teatrale impeccabile e una capacità comunicativa fuori dal comune, capace di instaurare fin dai primi minuti un’empatia immediata e profonda con la platea. La sua bravura è visibile in modo particolare nella capacità di trasformarsi e impersonare in maniera eccezionale i vari personaggi che popolano il suo racconto, un esempio è l’esilarante sequenza ambientata su un Flixbus: nel dare vita alla signora anziana seduta accanto a lei e intenta a parlare con l’amica per tutto il viaggio, la Lomurno costruisce una scena così nitida e tridimensionale da far sentire lo spettatore materialmente seduto in quel pullman, immerso in quell’assurda e comicissima quotidianità. Ma il vero punto di forza di “Mancanza di stelle” è la capacità di rendere incredibilmente divertente, ritmato e godibile, uno spettacolo che affronta un tema drammatico e viscerale. Per la generazione dei trentenni, l’immedesimazione è quasi immediata: nei racconti, nelle paure, nei linguaggi e nelle dinamiche relazionali è facile rispecchiarsi, anche senza aver vissuto la medesima tragedia della protagonista. Maria Lomurno riesce nell’impresa di far ridere di gusto e, un attimo dopo, di stringere il cuore, regalandoci uno spettacolo che commuove senza mai essere patetico e che diverte senza mai perdere di profondità.

Ultimi appuntamenti in concorso e gran finale (22-24 Luglio)

  • mercoledì 22 e giovedì 23 luglio: in scena Left Blank, C’ho la scoliosi e Due, canto di balene per pinguini soli.
  • venerdì 24 luglio (Ore 19.00): serata finale con la presentazione dei tre spettacoli finalisti scelti dalla giuria di Zona Indipendente e la proclamazione dei vincitori.

Informazioni Utili

fonti foto: cartella stampa e fatte in loco

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