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Caso Balogun ed eliminazione dal Belgio per USA

L'allenatore del team USA, appena eliminati dal Mondiale

La giornata calcistica di ieri non è stata sicuramente positiva per il team USA. Non solo la sconfitta pesante sul campo per 4-1 contro il Belgio e la conseguente eliminazione dal Mondiale, ma soprattutto fuori dal campo, causa pressione mediatica esercitata dal caso controverso del rosso sospeso al tesserato USA Folarin Balogun e la conseguente risposta ad esso da parte non solo dei media internazionali, ma soprattutto da parte di federazione e squadra belga.

Aspetto del caso Dettagli e dinamiche dello scandalo
Protagonista Folarin Balogun (attaccante degli Stati Uniti)
Antefatto Espulsione diretta nel match dei sedicesimi contro la Bosnia-Erzegovina per fallo su Tarik Muharenović
Decisione FIFA Sospensione straordinaria della giornata di squalifica (ex art. 27 del codice disciplinare)
Coinvolgimento politico Pressioni e dichiarazioni pubbliche del Presidente USA Donald Trump a Gianni Infantino
Esito sportivo Stati Uniti sconfitti 4-1 dal Belgio agli ottavi di finale; prestazione molto opaca di Balogun

Cosa è successo con Balogun?

Quanto successo con Folarin Balogun è un evento senza precedenti nel mondo del calcio. Infatti, in occasione del match dei sedicesimi dei Mondiali tra il team USA e la Bosnia-Erzegovina, lo stesso Balogun si rende protagonista sia in modo positivo che negativo. Al minuto 44 Balogun segna il gol dell’1-0 USA, ma questa è stata la sua partita, perché è stato protagonista anche di una situazione controversa sul campo. Perché al minuto 60’, a seguito di un contatto di gioco molto duro con il difensore bosniaco, attualmente in Italia al Sassuolo, Tarik Muharenović, il piede di Balogun prende la caviglia dell’avversario. Una situazione di gioco difficile da decifrare per l’arbitro brasiliano Claus, che è stato richiamato dal VAR per verificare un eventuale rosso da dare al giocatore statunitense, rosso che è stato dato e che ha suscitato dubbi iniziali. Il caso però non è terminato affatto dopo il match stesso, ma è stato solo l’inizio.

La decisione controversa della FIFA sul caso Balogun

La FIFA, duramente criticata sul caso Balogun prima di USA-Belgio
FIFA, organismo criticato per la decisione sul caso Balogun

Dopo il match con la Bosnia, che ha visto prevalere gli USA per 2-0 con gol di Tillman e Balogun stesso, si è assistiti a un caso senza precedenti nel mondo del calcio. Infatti in virtù del rosso preso a seguito del fallo causato, Balogun avrebbe dovuto scontare una giornata di squalifica per rosso diretto, ma viene presa in merito una decisione controversa. Il giorno dopo, la commissione disciplinare della Fifa ha deciso, seguendo l’articolo 27 del codice disciplinare FIFA, di sospendere la squalifica di Balogun. Questa decisione ha permesso così a Balogun di poter disputare il match di ottavi di finale, giocatosi alle 2 di notte italiane, contro il Belgio. Una decisione che ha generato scalpore nel mondo del calcio, perché non è mai stata attuata prima d’ora. Ma il caso si amplifica ancora di più.

Le parole di Trump e Infantino in merito prima di USA-Belgio

Infantino risponde sul caso Balogun
Gianni Infantino, presidente FIFA, che ha risposto sul caso Balogun prima di USA-Belgio

A fare ancora più scalpore, infatti, sono le parole del presidente USA Donald Trump e le successive dichiarazioni del presidente FIFA Gianni Infantino, già molto discusso per l’organizzazione della Coppa del Mondo 2026, proprio sul caso dell’espulsione. Infatti, nella giornata del 6 luglio, il presidente Trump dichiara durante una conferenza stampa alla Casa Bianca: Ho visto la partita. Quello non era un fallo, non era nemmeno un’infrazione. Questo arbitro è molto sospetto. Si sono un po’ agganciati. Balogun non ha fatto niente di sbagliato, è uno dei nostri migliori giocatori e l’arbitro gli ha dato un cartellino rosso. Non sapevo cosa significasse, pensavo non significasse molto. Poi ho sentito che Balogun non potesse giocare la prossima partita. È molto ingiusto. Quindi sì, ho chiesto la revisione del rosso a Gianni Infantino. Parole che fanno davvero scalpore e che hanno fatto pensare ad ingerenze politiche nella decisione della commissione FIFA in merito alla squalifica di Balogun. Ci sono state polemiche davvero forti. Infatti la Federazione calcistica belga ha dichiarato in un comunicato del 7 luglio di essere rimasta sbalordita dalla decisione della Commissione Disciplinare FIFA e ritiene la decisione totalmente contraria al regolamento della Coppa del Mondo FIFA e successivamente ha presentato ricorso. Il CT del Belgio Rudi Garcia ha dichiarato: Non sapevo che il 1° aprile fosse il giorno del Pesce d’Aprile negli Stati Uniti, commentando quindi in modo ironico la decisione presa dalla FIFA sul caso Balogun. Ad infiammare la polemica c’è stato anche il successivo annullamento della FIFA del ricorso esercitato dalla Federazione calcistica belga. In merito a tutte queste polemiche forti, il presidente FIFA Gianni Infantino ha dichiarato di aver parlato con il presidente Trump, ma, nonostante questo, gli organi giudiziari della FIFA agiscono in maniera indipendente, seguendo il codice disciplinare della competizione; ha dichiarato quindi che non c’è stata alcuna pressione di Trump sulla decisione presa. La polemica non si è spenta nemmeno a poche ore prima della partita.

La risposta del Belgio sugli USA in campo

stata una partita con una tensione più alta del previsto, soprattutto in virtù delle polemiche suscitate dal caso della sospensione dell’espulsione del giocatore degli USA Balogun. Ad aumentare la tensione è stata l’ufficializzazione della presenza del giocatore nell’undici titolare della formazione degli USA contro il Belgio. Tensione che è stata percepita forse anche dai giocatori stessi del team USA. In particolare, Balogun, protagonista di una prestazione molto opaca nella roboante sconfitta degli USA per 4-1 per mano dei Diavoli Rossi del Belgio che, d’altro canto, ha approfittato dell’adrenalina generata dalla situazione e ha messo in campo una vera e propria prova di forza. Ma il Belgio non si è limitato a rispondere solo sul campo. Infatti, dopo il quarto gol, Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, entrato dalla panchina, esulta dicendo Ribaltate questo, riferimento chiaro all’espulsione di Balogun ribaltata dalla FIFA. Inoltre, dopo il match, il portiere del Belgio Thibaut Courtois ha dichiarato in merito alla situazione: Quando abbiamo letto del caso, ci siamo messi a ridere ed ero ancora più convinto di vincere. Negli ultimi giorni c’è stato poco rispetto. Dicevano che gli USA ci avrebbero battuti. Abbiamo dimostrato di essere ancora forti. Dall’altro lato, il protagonista in negativo di questa situazione, involontariamente è stato proprio Balogun, che ha subito la pressione dell’incontro e della situazione. In merito a ciò il coach del team USA Mauricio Pochettino ha dichiarato che il caso Balogun non c’entra nulla con la sconfitta e che è rimasto deluso dalle minacce ricevute nei confronti del giocatore stesso e del team, e che ha rispettato la decisione di sospensione presa dalla FIFA nei confronti del giocatore. Rudi Garcia, CT del Belgio, dopo la vittoria ha dichiarato su Balogun: Balogun è venuto da me a chiedermi scusa. Gli ho detto che non è stata colpa sua. Ho apprezzato davvero tanto, lui non è da incolpare.

Insomma, questo inizio settimana è stato molto controverso nel mondo del calcio, soprattutto negli ambienti USA e Belgio ed ha generato davvero tantissime polemiche.

 

Fonte immagine: Depositphoto (https://depositphotos.com/it/photos/pochettino.html?filter=all&qview=557121204)

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