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Trekking e sentieri naturalistici in Calabria: i 3 da conoscere

Trekking e sentieri naturalistici in Calabria: i 3 da conoscere

La Calabria è una meta ideale per gli appassionati del trekking e delle escursioni all’aria aperta, data la vasta presenza di sentieri naturalistici con flora e fauna locali e bellissimi paesaggi naturali: non solo montagne e colline, ma anche mare e laghi. La Calabria, insomma, offre una natura straordinaria ed eventuali costi di trasporto ed alloggio sono relativamente contenuti.

Confronto tra i sentieri di trekking calabresi

Sentiero Lunghezza / Tappe Partenza e Arrivo
Sentiero del Brigante Oltre 100 km (7 tappe) Gambarie (Aspromonte) – Serra San Bruno/Stilo
Sentiero dell’Inglese 110 km circa (7 tappe) Pentedattilo – Staiti
Kalabria Coast to Coast 55 km (3 tappe) Soverato (Ionio) – Pizzo (Tirreno)

Ecco tre sentieri naturalistici facili da percorrere e con diverse durate per un’avventura di trekking in Calabria

1. Il Sentiero del brigante

Il sentiero del brigante è il più lungo tra gli itinerari in Aspromonte ed è un sentiero a lunga percorrenza (oltre 100 km in 7 tappe) che da Gambarie, località montana nel comune di Santo Stefano in Aspromonte, termina nel Parco Naturale regionale delle Serre ed è, tra i sentieri di trekking in Calabria, quello più indicato per chi è appassionato di vicende storiche e racconti popolari. Il nome del sentiero, infatti, è evocativo e si propone di ricostruire le tracce dei briganti, fuggitivi e banditi che trovarono riparo, nel corso del tempo, in questi luoghi. Il più celebre è Nino Martino, brigante noto con il nome di caccia diavoli, che aveva trovato qui il suo rifugio. Si può, arrivati ad un certo punto del percorso, scegliere di terminare il proprio cammino a Stilo o a Serra San Bruno. Il sentiero permette ai partecipanti di percorrere un vero e proprio viaggio in sentieri naturalistici di rara bellezza tra ruscelli, foreste, paesaggi mediterranei e montani. 

2. Il sentiero dell’Inglese

Tra i sentieri di trekking in Calabria, questo è quello maggiormente indicato per gli appassionati della lingua greca poiché fa tappa nei paesi della Bovesìa, area grecofona in Calabria. Il sentiero dell’inglese è così chiamato perché ripercorre i passi dello scrittore e paesaggista inglese Edward Lear che nella prima metà dell’Ottocento si inoltrò nelle terre del regno delle due Sicilie, all’epoca quasi del tutto inesplorate. Ne rimase così affascinato che decise di scrivere delle sue esperienze in un libro, Il diario di un viaggio a piedi, pubblicato nel 1852. Il sentiero parte da Pentedattilo e termina a Staiti ed è lungo circa 6 km (riferito alla tappa iniziale, ma l’intero cammino è più esteso). Suddiviso in 7 tappe, ripercorre vari luoghi dell’area grecanica calabrese e questo permette ai viaggiatori la visione di borghi, cascate, campi che sembrano infiniti e splendide viste sulla Sicilia

3. Kalabria Coast to Coast

Quando si parla di trekking in Calabria non si possono trascurare i bellissimi paesaggi sul mare. Kalabria coast to coast è il nome di un sentiero naturalistico dalla lunghezza di poco più di 50 km che parte da Soverato, famosa località balneare calabrese e che, suddiviso in tre tappe, giunge a Pizzo. Si propone come un viaggio che dal Tirreno arriva allo Ionio e che include anche tappe non molto turistiche che permettono al visitatore di vivere un’esperienza unica a contatto con il territorio nella sua forma più sincera, tra paesaggi tipici della macchia mediterranea, come ulivi e viti, fino al bellissimo mare calabrese, passando per borghi suggestivi come Petrizzi e San Vito sullo Ionio.

Questi sono tutti i sentieri che permettono al viaggiatore di rilassarsi, ricongiungersi con la natura e ammirare tanti luoghi splendidi nel silenzio del proprio cammino personale e sono quindi molto indicati sia per chi vuole staccare la spina dalla frenetica vita quotidiana, sia per chi vuole passare semplicemente del tempo immerso nella natura.  

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia (foto di Gino Larosa)

Articolo aggiornato il: 20 Gennaio 2026

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