Ecolabel: cos’è e perché è importante

Ecolabel

Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ambientale di prodotti e servizi. Per comunicare con chiarezza la produzione ecologica ai consumatori, le aziende sono sempre più orientate a produrre e vendere prodotti che non impattino sull’ambiente ricorrendo all’uso delle etichette ambientali. Quest’ultime servono per indicare in modo valido, trasparente e scientifico le materie prime e l’uso di energie utilizzate per la realizzazione dei beni prodotti.

Classificazione delle etichette ambientali

Tipologia etichetta Caratteristiche principali Norma di riferimento
Tipo I (Ecolabel) Certificazione volontaria di parte terza, multicriteriale (ciclo di vita). ISO 14024
Tipo II (Autodichiarazioni) Dichiarazioni del produttore senza certificazione di terzi. ISO 14021
Tipo III (EPD) Dichiarazioni ambientali quantificate verificate da terzi. ISO 14025

Differenza tra etichette ambientali volontarie e obbligatorie

Le etichette si suddividono in volontarie e obbligatorie. Le etichette obbligatorie sono utilizzate principalmente per gli elettrodomestici, i quali prevedono sempre l’uso di catalogazioni energetiche per cui le aziende vengono valutate da terze parti. Le etichette volontarie: sono etichette facoltative previste dalla norma 14020.

Norma ISO 14020: i principi di chiarezza e veridicità

Per capire meglio quali sono i principi stabiliti dall’ISO 14020 per le etichette ambientali, abbiamo parlato con l’ingegnere ambientale Paolo Aita. Questa norma fa parte delle norme internazionali ISO 14000 e definisce i principi di chiarezza, veridicità e verificabilità. Il principio di chiarezza richiede che le informazioni siano comunicate in modo semplice e comprensibile, mentre i principi di veridicità e verificabilità impongono che ogni informazione di un prodotto si basi su dati scientifici comprovati e verificabili. Le informazioni inoltre, devono essere presentate in modo semplice e comprensibile al pubblico. Le ISO 14020 sono riconosciute a livello internazionale ed hanno un valore strategico nei mercati globali perché promuovono la trasparenza. L’adozione di standard internazionali facilita il commercio globale, infatti, le etichette che rispettano gli standard 14020, sono considerate più affidabili e credibili. Ciò aiuta le aziende a ispirare fiducia nei i consumatori e a distinguersi in un mercato sempre più sensibile alle tematiche ambientali.

Ecolabel e le tre tipologie di etichette ambientali

Le etichette volontarie si suddividono in tre tipologie di etichette ambientali. Le etichette ambientali tipo I, come il marchio Ecolabel, sono certificate da enti terzi conformi alla norma ISO 14020 e sono definite multicriteriali poiché considerano tutte le fasi di produzione del prodotto. Le Autodichiarazioni ambientali Tipo II non sono certificate da enti terzi e includono simboli, etichette e dichiarazioni di valenza ambientale. Infine, le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto ISO Tipo III sono marcature certificate da enti terzi rispondenti alla norma tecnica ISO 14025. Quest’ultima fornisce delle indicazioni per l’uso delle dichiarazioni ambientali, permettendo alle aziende di comunicare il loro impegno nella produzione sostenibile, migliorando al contempo il prodotto stesso.

Cos’è il marchio Ecolabel e come funziona

L’EU Ecolabel è il marchio europeo di certificazione ambientale di prodotti o servizi istituito con il regolamento 880/1992, oggi sostituito dal regolamento 1980/2000. Il marchio è assegnato a prodotti conformi alle disposizioni comunitarie in termini di sanità, sicurezza e ambiente di basso impatto ambientale. Viene verificato in base alla rispondenza dei criteri stabiliti dalla Commissione Europea, i quali considerano l’intero ciclo di vita del prodotto: dall’estrazione delle materie prime fino alla distribuzione e smaltimento del prodotto. L’EU-Ecolabel è uno strumento europeo della “Politica integrata del prodotti (IPP)” il cui obiettivo è ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi nell’arco dell’intero ciclo di vita del prodotto. Tale approccio si basa 5 principi generali:

  1. Considerare il ciclo di vita dei prodotti (life-cycle thinking).
  2. Collaborare con il mercato orientandolo verso soluzioni più sostenibile.
  3. Coinvolgere le parti coinvolte, incentivando tutti coloro che entrano in contatto con il prodotto – le industrie, i consumatori, le autorità pubbliche.
  4. Migliorare continuamente il rapporto costo-efficacia.
  5. Attivare strumenti volontari e normativi sia su scala locale che internazionale.

L’IPP fa riferimento alla metodologia del LCA (Life Cycle Assessment), in sostanza, valuta l’impatto ambientale di ogni fase del prodotto, a partire dall’estrazione, elaborazione materie prime, fabbricazione del prodotto fino alla distribuzione, riutilizzo del prodotto, raccolta, stoccaggio e smaltimento finale dei rifiuti.

L’importanza dell’Ecolabel per il mercato

Secondo l’ingegnere ambientale Paolo Aita, le etichette possono contribuire in modo notevole alla tutela ambientale. Le aziende per ottenere certificazioni ambientali devono rendere i propri processi produttivi più sostenibili, adottando tecnologie innovative che riducono le emissioni, consumi energetici e rifiuti. Inoltre, il consumatore sapendo quale prodotto è meno impattante dal punto di vista ambientale può essere maggiormente invogliato nell’ acquistare un determinato bene rispetto ad un altro. I consumatori infatti, hanno un ruolo fondamentale nell’affermare del marchio Eco Label poiché tramite la loro scelta d’acquisto stimolano l’offerta e contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale.

Articolo aggiornato il: 31/12/2025

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