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Going Hard 3 di Tony Boy | Recensione del disco

Going hard 3 di Tony Boy
Il progetto dell’artista Tony Boy “Going Hard 3” esce il 6 dicembre 2024, pubblicato dall’etichetta Warner Music Italy. Successore dell’album “Going Hard 2”, è stato finora uno dei progetti più attesi, in grado di scalare le classifiche di tutt’Italia. Ecco la recensione del disco.
Chi è Tony Boy?

Antonio Hueber, noto come Tony Boy, nasce e cresce nella città di Padova, da padre italiano e madre di origine ceca. Sin da ragazzino si appassiona alla musica punk e al rap, tanto che a 15 anni comincia a scrivere i primi pezzi, grazie anche all’influenza di suo fratello. Guadagna notorietà nel 2018 grazie al singolo Adesso, seguito poi da altre tracce importanti come quelle contenute nell’EP Non c’è futuro, pubblicato nel 2019 e nell’album Going Hard 2, pubblicato nel 2021. Il suo stile innovativo, il flow e le sue melodie fanno breccia nei cuori dei suoi fan. Inoltre, la sua versatilità e il suo approccio alle varie tematiche, da quelle più morbide a quelle più crude, fanno si che l’artista riesca a essere un punto di riferimento ad un’ampia fetta di pubblico, sempre alla ricerca di nuove sonorità. 

Going Hard 3 è ciò che può essere definito una consacrazione per l’artista padovano: la sua costante ricerca di nuove strumentali, i flow versatili e i testi dalle varie sfaccettature fanno il suo punto di forza per questo album. Il concept del disco è lo stesso del suo predecessore ma non manca di innovazione e presenta nuovi featuring, collaborando con vari artisti molto in voga della scena rap italiana e non solo, tra cui Artie 5ive, Kid Yugi, Capo Plaza, Shiva, Anna, Frah Quintale e Nardo Wick. Le produzioni sono curate da Wairaki, suo storico produttore musicale. Ciò che contraddistingue questo disco sono proprio le caratteristiche del rapper: si passa da pezzi più crudi e stile trap come Leanin, Tutti i giorni, Cerchio, Fino all’alba, Etc, Codeine e Total Black, a pezzi più sofisticati e sentimentali, trattando tematiche come l’amore, la salute mentale, percorso di crescita nella vita, e l’importanza dei rapporti interpersonali, come Perdono, Il tempo cura, Nn so se, Segnali di fumo, In automatico, Fare presto, Non mi basta mai e Respiro.

Ciò che sorprende sempre di più  è la capacità di adattamento a tutte le sfaccettature del genere rap: Tony Boy non è soltanto un rapper, ma è un artista completo a 360 gradi. L’album contiene 20 tracce, tutte contraddistinte da sonorità fresche e ricercate accuratamente, sia dal rapper sia dal suo produttore Wairaki, il quale risulta essere solitamente presente nei progetti artistici del rapper padovano. Le aspettative non sono state assolutamente deluse: la sua crescita, i suoi demoni interiori, la sua rabbia e le sue riflessioni introspettive rendono speciale questo album. 

Le collaborazioni rendono questo disco completo in tutte le sue sfumature, lasciando spazio anche a piacevoli sorprese; dal featuring internazionale di rilievo con il rapper americano Nardo Wick, le liriche sorprendenti di Shiva, il flow e il tecnicismo di Kid Yugi, la grinta di Artie 5ive e Anna, le melodie di Capo Plaza e Frah Quintale; tutto ciò rappresenta la dedizione e la cura artistica limata in ogni minimo dettaglio. Ogni collaborazione ha il suo rilievo, senza far passare il protagonista del progetto in secondo piano ma anzi rafforzando il suo lato artistico e mettere in risalto le sue capacità, mischiandosi con le caratteristiche degli altri artisti, i quali spiccano positivamente all’interno dell’album. 

Il nome dell’album non è stato scelto solamente per continuare il concept: Going Hard rappresenta per l’artista più di un semplice slang, un approccio musicale e artistico che va oltre le difficoltà, i pregiudizi e le critiche. Pezzi come Perdono con Shiva raccontano le difficoltà dei due artisti nel loro percorso di crescita personale e artistica: il pezzo richiama anche la nota vicenda del rapper milanese che ha segnato la sua vita e il suo percorso verso il successo, di quanto sia difficile diventare padre nella sua situazione e il suo periodo grigio. Tony Boy tratta invece la sua rivalsa e la solidarietà nei confronti di chi gli è stato sempre vicino, nel bene e nel male pur essendo consapevole delle inquietudini che lo tormentano e dei pericoli che possono presentarsi. Anche il singolo con Capo Plaza e Frah Quintale Non mi basta mai e Fino a domani includono queste tematiche, facendo riferimento ad elementi del passato che hanno influenzato l’artista. Pezzi come Respiro, Il tempo cura, Fare presto, In automatico, Segnali di fumo e Stanza risultano essere molto profondi e personali. Dalle riflessioni sulla sua vita a come sia cambiata, con la caratteristica di riprendere alcuni elementi musicali usati nei sottogeneri Emo trap e Conscious Hip Hop, tipici dei progetti dell’artista.

La capacità di osare e la sua sfrontatezza possono essere sottolineate all’interno del disco: Codeine con Anna, Etc con Nardo Wick, Tutti i giorni e Total black rappresentano la solidità artistica dell’artista e le sue ambizioni. Inoltre, singoli come Leanin, Cerchio e Fino all’alba presentano caratteristiche tipiche della musica trap: le strumentali, i testi e il flow richiamano fortemente quelle sonorità, le quali hanno caratterizzato il percorso musicale di Tony Boy dai suoi esordi.

L’album è indubbiamente un grande passo in avanti per l’artista. Il suo successo è frutto della sua determinazione, della ricerca di sound nuovi e solidi, della voglia di innovare ma allo stesso tempo di rimanere fedele a se stesso. Per coloro che vogliono approcciarsi ad uno stile rap più sofisticato, melodico ma allo stesso tempo tecnico, questo disco rispecchia in pieno le richieste. Il supporto dei fan dell’artista e della scena rap italiana ne è la perfetta testimonianza.

Fonte immagine: Spotify

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