Canzoni di Fiorella Mannoia: 5 da ascoltare

Canzoni di Fiorella Mannoia: 5 da ascoltare

Fiorella Mannoia è una delle cantanti più amate ed apprezzate del panorama musicale italiano e non solo. La sua musica è sinonimo di eleganza, raffinatezza, precisione tecnica e vocale. La passione per la musica si fece strada nel cuore di Fiorella già in età adolescenziale e la sua prima apparizione pubblica fu nel 1948, in occasione del Festival di Castrocaro. La carriera della cantante subisce una forte svolta ed accelerazione negli anni’80 con la partecipazione al Festival di Sanremo, dove si presentò con il brano Caffè nero bollente. L’intensità interpretativa di Fiorella Mannoia ha spinto alcuni celebri cantautori, come Battiato, De Gregori e Fossati, a scrivere delle canzoni per lei. Le canzoni di Fiorella arrivano dritte al cuore e sanno evocare emozioni e sentimenti.
Sono tutte straordinariamente belle perché esaltano il valore della vita, della libertà ed anche il coraggio di affrontare i cambiamenti.

Cinque delle sue molteplici canzoni meritano, in particolare, di essere ascoltate.

1. Quello che le donne non dicono (1987)

È un brano di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone, interpretato in maniera eccelsa da Fiorella Mannoia, durante la sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1987.
Il tema centrale della canzone è l’amore, in particolare quello delle donne, che tra ricordi e speranze, si augurano di provare la sensazione di vivere un sentimento puro, ma delle donne si esaltano anche la coerenza e la loro capacità di adattarsi alle diverse circostanze, soprattutto  quando il dolore si manifesta in maniera violenta.
Il brano ha un grande valore per Fiorella Mannoia e, nonostante siano passati anni dalla sua pubblicazione, è una canzone che evoca ancora grandi emozioni.

In occasione del tragico femminicidio di Giulia Cecchettin, nel 2024, e per tutte le donne vittime di violenza, uccise nel 2023, è stata apportata una modifica ad un verso della canzone da ti diremo ancora un altro sì a ti diremo ancora un altro forse.
Questa modifica, ha dichiarato la cantante, nasce dalla necessità di comprendere che quando una donna dice no, in qualsiasi circostanza è sempre no. In questo verso modificato si coglie l’interesse della cantante per le questioni di genere ed infatti è a capo della Fondazione Una Nessuna Centomila.

2. Come si cambia (1992)

Il brano fa parte dell’album Le canzoni del 1993. Il cuore pulsante del testo è il cambiamento e la difficoltà che tutti devo affrontare per accettarlo.
Come si cambia è il brano che permette a Fiorella di essere ancora più consapevole della sua volontà di fare della musica il proprio lavoro. Il cambiamento e la trasformazione sono fondamentali per evitare di essere schiacciati dal dolore e dalle emozioni ed anche per affrontare con coraggio un nuovo inizio.
A volte il cambiamento è necessario e come scritto nel testo talvolta si cambia per non morire. Il brano, nonostante sia stato molto apprezzato dal pubblico, fece classificare Fiorella al quattordicesimo posto durante il Festival di Sanremo del 1984.

3. Perfetti sconosciuti (2016)

Il brano, scritto da Fiorella Mannoia con Cesare Chiodo e Tony Bungaro, fa parte dell’album Combattente.
Il tema centrale è quello delle difficoltà che si affrontano in una relazione, dai silenzi che alzano muri tra chi si amava agli errori ed alle mancanze di rispetto. Perfetti sconosciuti racconta la rottura di una relazione, l’allontanamento di due persone che improvvisamente si ritrovano ad essere distanti ed estranee.
Si racconta l’amore che finisce, ribandendo però che chi ama non perde mai. Questa canzone nel 2016 fece vincere a Fiorella il nastro d’argento per la miglior canzone originale.

4. Che sia benedetta (2017)

Questa canzone è stata composta da Amara e Salvatore Mineo.
Ha permesso a Fiorella Mannoia di presentarsi al Festival di Sanremo e di classificarsi al secondo posto. Il testo del brano è un capolavoro eccezionale. Con le parole della canzone si esorta a vivere la vita senza sprecarne nemmeno un secondo. Ascoltando queste parole si comprende quanto non bisogna mai arrendersi dinanzi alle difficoltà e soprattutto si invita a non credere mai che la vita non abbia valore o che sia ingiusta. Dobbiamo ricordarci tutti che per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta ed è perfetta in ogni sua forma e sfumatura, anche nei momenti bui.

5. Mariposa (2024)

Questo brano, scritto da Fiorella Mannoia, Cheope e Carlo Di Francesco, racconta la storia delle quattro sorelle Mirabal, delle attiviste uccise da governo nella Repubblica Domenicana.
Mariposa significa farfalla in spagnolo e le sorelle nel loro villaggio, per la loro bellezza, venivano chiamate proprio farfalle.
La farfalla rappresenta la resilienza e la volontà delle donne di non arrendersi mai e di rinascere dopo aver subito abusi ed ingiustizie.
Il brano evoca proprio il valore dell’emancipazione femminile. Ancora una volta Fiorella Mannoia ha dimostrato la sua attenzione per le cause sociali e contemporanee. 

Ascoltare le canzoni di Fiorella Mannoia apre la mente e fa vibrare le corde più profonde dell’anima.

Fonte immagine: screenshot da video YouTube 

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