Home | Napoli e dintorni | Giornate FAI di primavera 2025, presentate a Palazzo San Giacomo

Giornate FAI di primavera 2025, presentate a Palazzo San Giacomo

Giornate FAI di primavera 2025, presentate a Palazzo San Giacomo

Il programma delle Giornate FAI di primavera 2025 che si terranno a Napoli (e in tutta la Campania) sabato 22 e domenica 23 marzo 2025 è stato presentato la mattina del 12 marzo nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo da Sergio Locoratolo (coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli) e da Michele Pontecorvo Ricciardi (Presidente Regionale FAI Campania).

Le Giornate FAI di primavera 2025

Le Giornate FAI di primavera 2025 sono un evento organizzato dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano che ha l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico all’importanza della salvaguardia del patrimonio italiano di storia, arte e natura. Durante questo evento, infatti, luoghi di interesse che sono di norma chiusi al pubblico vengono aperti e resi accessibili. L’evento si svolge in tutto il paese senza differenza di giorni. Quest’anno vede la sua 33ª edizione che cade nel cinquantesimo compleanno del FAI.

L’evento in Campania

Durante le Giornate FAI di primavera 2025 verranno aperti 40 siti in tutta la Campania.

Partendo dalla città di Napoli, dove continua la sinergia tra il FAI e il Comune di Napoli, saranno aperti al pubblico eccezionalmente diversi punti d’interesse: il Mausoleo Schilizzi, situato a Posillipo. L’apertura del Mausoleo è fatta in collaborazione con l’Associazione Premio Greencare ETS e prevede un percorso di visita al parco e al corpo centrale del Mausoleo.

Sulla collina di Posillipo sarà possibile visitare, durante le Giornate FAI di primavera 2025, anche Villa Rosebery (l’ingresso di questa visita è solo su prenotazione riservato agli iscritti FAI), che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica.

Un’altra apertura eccezionale e riservata ai soli iscritti FAI è il giardino di Palazzo d’Avalos situato nel quartiere di Chiaia, mentre nel centro cittadino sarà invece possibile visitare la Banca d’Italia con la visita al piano di Direzione.

Anche in Provincia di Napoli sarà possibile visitare diversi luoghi momentaneamente disponibili: a Bacoli si potrà visitare il Colombario del Fusaro, un’area sepolcrale di epoca romana, e il Faro di Miseno, la cui visita è prevista dal percorso.

Durante le Giornate FAI di primavera 2025, nel comune di Pozzuoli sarà possibile visitare la Necropoli paleocristiana di Villa Elvira, il Comprensorio Olivetti e il TIGEM – Istituto Telethon di Genetica e Medicina (quest’ultimo riservato ai soli iscritti FAI).

A Castellammare di Stabia sarà invece possibile visitare la Corderia e la Filcantieri per scoprire la tradizione nautica e cantieristica della città. Nel comune di Casamicciola, sull’isola di Ischia, si potranno visitare le Terme Belliazzi e ad Anacapri sarà disponibile la visita alla Villa Mein Welt.

Durante le Giornate FAI di primavera 2025 saranno disponibili altri siti anche nelle altre province campane: ad Avellino si potrà visitare l’Abbazia del Goleto, un’icona dell’Irpinia; a Benevento sarà disponibile la visita al complesso di Sant’Agostino e il Museo digitale, costituito dalla chiesa, dal convento e dall’annessa confraternita di Sant’Antonio Abate; a Caserta i visitatori saranno guidati alla scoperta del Palazzo al Boschetto e il Palazzo Acquaviva. In provincia di Caserta, a Presenzano, si potrà visitare eccezionalmente la Centrale Termoelettrica Edison “Flavio Crescentini”; a Riardo sarà aperta la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle; a Maddaloni ci sarà la preview del Festival AMA (Arti + Maddaloni + Architettura), che rappresenta un viaggio immersivo tra storia, architettura e arte contemporanea. Ad Aversa sarà invece aperto l’ex OPG.

A Salerno, per concludere, si aprirà la sede storica della Camera di Commercio. In provincia, a Camerota, si aprirà il Palazzo Santa Maria, che ospita il museo di terracotta della Riggiola Antica Campana. Nel comune di Valva riapre, durante le Giornate FAI di primavera 2025, la Villa d’Ayala-Valva e il suo giardino storico; nel Cilento è prevista una passeggiata nel tratto di costa della Masseta.

Le Giornate FAI di primavera 2025 rappresentano quindi un evento importante non solo in Campania ma in tutto il paese. Un’occasione imperdibile per andare alla scoperta delle bellezze storiche, naturali e artistiche italiane che sono disponibili eccezionalmente in questi giorni.

Fonte immagine: archivio personale

Altri articoli da non perdere
Diego Marcon a Napoli con The Parents’ Room
Diego Marcon a Napoli con The Parents' Room

Un’opera d’arte che riesce nel suo scopo non dà risposte. Al contrario, è fatta di silenzi davanti ai quali svuotare Scopri di più

NOMEA: l’identità di un progetto plurimo
NOMEA: l'identità di un progetto plurimo

NOMEA è un progetto artistico dalle plurime manifestazioni nato di recente e già affermato e conosciutissimo; nonostante ciò, descrivere con Scopri di più

FOREVER HOLIDAY, la nuova collezione di Marina Rinaldi
Marina Rinaldi

FOREVER HOLIDAY, la nuova collezione SS 2023 di Marina Rinaldi, disegnata da Sara Battaglia,  è stata presentata giovedì 23 marzo Scopri di più

Il viaggio di luce di Annalaura di Luggo: Blind Vision a Piazza dei Martiri
Annalaura di Luggo

Dopo l’esperienza di forte impatto impressa nelle menti e nei ricordi di coloro che hanno vissuto almeno una volta il Scopri di più

 Mommò, il nuovo panino di Gaetano Genovesi per Cipajo
 Mommò, il nuovo panino di Gaetano Genovesi per Cipajo

Il pizzaiolo Gaetano Genovesi e il pub di Fuorigrotta Cipajo si incontrano per realizzare insieme il panino “Mommò”, che dal Scopri di più

Arte orafa a Napoli: storia, Borgo Orefici e tradizione artigianale

L’arte orafa a Napoli, oltre ad essere una delle espressioni identitarie più antiche della città, rappresenta soprattutto una delle eccellenze Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Di Puorto Paolo

Appassionato di film (di quelli soporiferi, sia chiaro, non di quelli interessanti) ma anche studente di lingua tedesca e russa all'università di Napoli "L'Orientale".

Vedi tutti gli articoli di Di Puorto Paolo

Commenta