Da una pizza riconosciuta tra le migliori al mondo, agli ottimi hamburger di 50 Panino, per arrivare all’ospitalità esclusiva del B&B 50 Suite. Il Gruppo 50 Kalò, fondato da Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini, è una garanzia di eccellenza nella gastronomia campana e in ogni ramo della ristorazione e dell’accoglienza. Una visione imprenditoriale, orientata all’alta ristorazione partenopea, capace di declinare la qualità a tutto tondo, che oggi alza il tiro e punta a consolidarsi anche nella ristorazione classica con Casa 50.
Il locale sul lungomare Caracciolo, aperto da circa due anni, rinnova infatti la sua proposta, e lo fa a partire dal nuovo chef. Abbiamo provato in anteprima i piatti del suo menù durante un pranzo stampa curato da Di Punto Studio, per testare con mano i sapori di questo interessante cambio in cabina di regia e vivere questa rinnovata esperienza culinaria.

| Ristorante | Executive chef | Punto di forza | Indirizzo |
|---|---|---|---|
| Casa 50 Napoli | Marco Fiore | Orto a km 0 a Posillipo e brace Josper | Via Sannazaro 10, Napoli |
Indice dei contenuti
Il nuovo Executive Chef e la ricerca sul prodotto
Il progetto Casa 50, spiega Alessandro Guglielmini, nasce per affiancare ai marchi di successo un’offerta di ristorazione vera e propria, pensata in stretta sinergia con lo stesso Salvo. L’obiettivo era chiaro fin dal principio: proporre una cucina napoletana classica, semplice e basata su materie prime di altissima qualità, in perfetta coerenza con il lavoro portato avanti nel mondo della pizza. L’ingresso dell’Executive Chef Marco Fiore ne è la conferma, dato che a soli 33 anni vanta già un curriculum di spicco, con esperienze a Il Comandante, Palazzo Petrucci e nel circuito internazionale del Gruppo IT.
Stefano Guglielmini, figlio di Alessandro, racconta la scintilla scoccata al loro primo incontro: «Ciro e mio padre ci hanno dato molto spazio per creare. Con Marco l’intesa è stata immediata: condividiamo la stessa passione per la materia prima e le stesse ispirazioni, come l’approccio contemporaneo della cucina basca e spagnola, fondato su pochissimi ingredienti e pochissime trasformazioni. Marco, proprio come noi, è prima di tutto un vero ricercatore del prodotto».
L’orto di Via Manzoni e la vocazione vegetariana

Questo profondo rispetto per l’ingrediente si traduce in una virata verso la filiera corta. A posizionare l’offerta di Casa 50 tra le migliori realtà della zona è infatti la coltivazione agricola diretta. In un terreno di 4.600 metri quadrati a Posillipo, con accesso da Via Manzoni, il gruppo gestisce un orto a chilometro zero del tutto privo di trattamenti chimici in nome della sostenibilità gastronomica. Da questo spazio verde sul mare arrivano gli ortaggi freschi e i pomodori impiegati per imbottigliare la passata della casa. Una simile abbondanza assicura una scelta vasta e curata ai clienti onnivori, ma anche per i vegetariani. «La mia è una cucina territoriale, espressa e di materia», conferma lo chef Fiore. «Evito cotture complesse per lasciare che sia l’ingrediente a parlare, con un menù rigorosamente stagionale pronto a valorizzare al massimo i prodotti della terra e il pescato del Mediterraneo».
La degustazione: brace, mare e tradizione
In cucina, a rubare la scena è la brace Josper a vista, vero asso nella manica per la cottura di pescato, carni e verdure, nonché strumento ideale per reinventare con carisma i classici della tradizione. Un approccio che abbiamo ritrovato appieno durante il nostro pranzo, aperto proprio dai sapori dell’orto e della griglia con la focaccia di casa: pomodoro San Marzano DOP, pomodorini confit, alici di Cetara e origano, servita assieme ai peperoncini verdi arrostiti.
Gli antipasti riassumono le diverse anime del ristorante. Il legame con il mare lo si ritrova nella tartare di tonno rosso con caponatina, nel carpaccio di ricciola con ricotta di bufala e nelle alici marinate del Mediterraneo con pane croccante. Fronte carne, un nostalgico carpaccio di manzo anni ’80 e le polpette napoletane, arricchite dal passaggio sulla brace e adagiate su pappa al pomodoro. A celebrare i raccolti, ci pensa invece la panzanella napoletana con fresella, gazpacho di datterini, cetrioli e cipolla rossa.
Nei primi piatti si percepisce l’approccio schietto e diretto di Marco Fiore. Davvero ottimi gli gnocchetti di patate con frutti di mare e pecorino di Amatrice, così come i paccheri ai cinque pomodori, vero manifesto della produzione agricola casalinga.
Per il dolce, il pasto si chiude con in bellezza e in grande equilibrio con la brioche Casa Cinquanta: una brioche calda farcita con gelato alla vaniglia e amarene, rifinita con cura direttamente al tavolo.
Cocktail bar e atmosfera

Cibo eccellente e non solo. Il locale si fa apprezzare nel panorama della mixology per il suo cocktail bar all’interno del meraviglioso giardino. Tra palme e piante ornamentali, i clienti possono ordinare drink cult (Old Cuban, Dry Martini, Penicillin) o il Tommy’s Cinquanta, da abbinare a una vasta selezione di vini campani e Champagne.
Gli spazi all’aperto e le luci della sera sul lungomare richiamano le atmosfere vacanziere delle grandi mete mondane, con una verve però tutta napulegna. Il progetto architettonico unisce elementi classici, come le antiche maioliche restaurate, a materiali moderni come il marmo di Carrara e la resina.
Il format esportato a Roma
Il successo di Casa 50 a Napoli ha spinto il gruppo a esportare questo stesso format anche a Roma. La grande novità della sede capitolina è però l’inserimento in carta di una proposta pizza, cotta in un forno elettrico: per stessa ammissione dei titolari, si tratta di un prodotto dalle caratteristiche diverse e più croccanti rispetto a quello a cui ci ha abituati 50 Kalò. Una pizza diversa, integrata nel menù del ristorante, che rappresenta la conferma definitiva di come la qualità senza compromessi resti il vero marchio di fabbrica del Gruppo 50.
Casa 50 Napoli – Cucina mediterranea
Via Sannazaro 10, angolo lungomare Francesco Caracciolo, Napoli. Tel. +39 081 043 5666. Aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena.

