Christmas Blues: cos’è l’allergia al Natale

christmas blues

Ecco che arriva il periodo dell’anno, dove sorridere “per forza” sembra essere la regola base. Eppure, c’è chi storce il naso e affronta una condizione chiamata Christmas Blues. Vediamo insieme le cause e le possibili soluzioni.

Un fenomeno diffuso durante le feste

È un fenomeno in larga crescita quello del Christmas blues, condizione che colpisce sotto le feste una larga fascia di popolazione. Ciò che prevale è ansia, tristezza, sentimenti negativi. La società, infatti, impone una felicità forzata, spinge i singoli a stare in famiglia, avere un compagno stabile e rispondere ad una serie di domande scomode. Da qui la frustrazione prende il sopravvento. Nel periodo di Natale, i sintomi dell’ansia sono manifestati da circa il 23% della popolazione. Altri accusano un malessere generale, sperando che le festività passino in fretta, giungendo in maniera rapida all’epifania, che per contratto, tutte le feste porta via. Il National Institute of Health con i suoi studi conferma che le festività natalizie sono un periodo ad alto rischio, come evidenziato anche da fonti autorevoli come l’Istituto Superiore di Sanità, e molti sono i tentativi di suicidio segnalati alle forze dell’ordine.

Le origini del nome Christmas Blues

La depressione del Natale si allaccia al genere musicale degli inizi del ‘900 e all’espressione to have the blue devils, ovvero, essere agitato e depresso, proprio nel momento del Natale quando tristezza e malinconia prendono il sopravvento. Come sottolineato dall’enciclopedia Treccani, il termine “blues” indica proprio uno stato di malinconia. Essa non è una vera e propria patologia, ma un fattore psico-sociale della durata di 2-4 settimane. È importante distinguerla da disturbi clinici come il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), legato a fattori biochimici e alla ridotta esposizione solare invernale.

Le cause del malessere natalizio

Il fenomeno ha intrinsecamente numerose cause. Esso può essere collegato a scontento personale nei confronti della propria situazione di vita, se accostata a quella degli altri. Esso può dipendere da ricordi ed esperienze traumatiche riferite al periodo delle festività, oppure all’ansia di presenziare a pranzi di famiglia e dover rispondere ad una serie di quesiti senza risposta. Sono proprio le feste natalizie il momento scatenante del Christmas Blues, dove con il ritrovo familiare riemergono scontri e problemi. Per la terza età insorgono pensieri malinconici per chi non c’è più. Grande importanza anche per la situazione socio-economica che una persona sta vivendo: da qui la scelta del regalo più o meno costoso, gli ingredienti scelti per il cenone, la scelta dell’abbigliamento che riflette la propria disponibilità economica. Indicatori, questi, che ben raccontano la vita di una persona in termini economici.

Le cause del Christmas Blues Le strategie per affrontarlo
Pressione sociale, confronti e domande scomode in famiglia Circondarsi delle giuste persone, capaci di strappare un sorriso sincero
Ricordi malinconici, traumi passati o assenza di persone care Evitare l’isolamento, che favorisce la produzione di pensieri negativi
Pressione economica legata a regali, cene e abbigliamento Vivere le feste con il proprio budget personale, evitando paragoni e frenesia
Obbligo sociale a mostrarsi felici e sereni a tutti i costi Vivere serenamente il proprio stato d’animo, senza fingere o forzare un sorriso

Come affrontare al meglio il periodo di Natale

Niente obbligo, quindi, per quanto riguarda il sorridere. Per quanto la società sembra spingere sul sorriso forzato, è opportuno ricorrere ad alcune soluzioni per affrontare al meglio il periodo delle festività senza fingere o calcare la mano.
Primo fra tutti è importante evitare l’isolamento, ovvero il restare a lungo da soli permette la produzione di pensieri malinconici. Per evitare il Christmas Blues è giusto ed efficace circondarsi delle giuste persone, tutti coloro capaci di strappare un sorriso sincero. Grande spazio alla tranquillità, evitando frenesia e agitazione, vivendo le feste col proprio budget personale evitando paragoni. Niente felicità obbligata quindi, ma un vivere sereno il proprio stato d’animo, con le persone a cui vogliamo bene, e che di riflesso provano lo stesso per noi. Vivere il presente sembra essere la scelta giusta per un vivere sereno, non solo durante le festività, ma anche lungo il corso della propria esistenza. Le cose positive sono dietro l’angolo, e con una sferzata vincente allontaneranno per sempre l’allergia al Natale.

Quando cercare un aiuto professionale: se la tristezza, l’ansia o il malessere diventano opprimenti, durano per più settimane consecutive e interferiscono con la vita quotidiana, è fondamentale non esitare a rivolgersi a un medico o a uno psicoterapeuta.

Fonte immagine in evidenza: Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Articolo aggiornato il: 21/09/2025

Altri articoli da non perdere
L’amicizia tra uomo e cane: dal Neolitico ai giorni nostri
L'amicizia tra uomo e cane: dal Neolitico ai giorni nostri

L'amicizia tra uomo e cane è una co-evoluzione millenaria, un legame di fiducia e affetto reciproco le cui origini sono Scopri di più

Atreo e Tieste: la macabra lotta fratricida ai limiti del cannibalismo
Atreo e Tieste

Nota come una delle più famose della mitologia greca, quella degli Atridi è una famiglia tanto ramificata quanto colpita da Scopri di più

Popoli senza stato: i 4 casi più noti (curdi, palestinesi)

I popoli senza stato sono nazioni o gruppi etnici con una forte identità culturale e storica a cui non corrisponde Scopri di più

Differenza tra bisessuale e pansessuale: quali sono?
Bisessuali e pansessuali

C’è molta differenza tra essere bisessuale ed essere pansessuale, eppure questi due termini vengono spesso confusi come se fossero la Scopri di più

Sorbi, la minoranza slava in Germania
Sorbi, la minoranza slava in Germania

A est della Germania, precisamente nei Länder di Sassonia e Brandeburgo vive una minoranza slava. I Sorbi o Serbi di Scopri di più

Seconda Crociata (1147-1149): cause, protagonisti e fallimento
La Seconda Crociata e l'assedio di Damasco

La Seconda Crociata, proclamata da Papa Eugenio III nel 1145 e combattuta tra il 1147 e il 1149, fu una Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Miriana Kuntz

Vedi tutti gli articoli di Miriana Kuntz

Commenta