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Eroica Fenice

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Mannaia, arriva il menù firmato dal re del barbecue Venerando Valastro

Cambio di menu per Mannaia Hamburgeria & Braceria di Marcianise (Ce) che affronta la stagione autunnale con un’intera sezione di nuove ricette firmate da Venerando Valastro, il re del barbecue napoletano che fonde tradizione mediterranea e american barbecue. Tante le proposte che il noto griller ha creato in esclusiva per la braceria nata nel 2016 ad opera di Pasquale Cascone, della moglie Isabella e dei figli Alfonso e Andrea. Nella sezione degli antipasti si spazia dalla tradizione col Quinto quarto alla romanaall’innovazione con le più raffinate Slice di Wagyu Kobe su crema di zucca al wasabypassando per le Bombette pugliesi e le Bruschette con fegatini alla toscana. Molto curati anche i cinque nuovi piatti di carne per i quali Valastro fa ricorso ad altrettanti tipi di carne diversi che vanno dalla Manzetta prussiana alla Vacca galiziana proposta sotto forma di stracotto al Taurasi. A ulteriore conferma della volontà da parte della famiglia Cascone di puntare sempre di più sulla braceria e un po’ meno sull’hamburgeria anche la sezione delle carni per griglia si arricchisce di tagli nuovi e di maggior pregio, selezionati sempre dal griller partenopeo. Nuova e più completa anche la carta dei vini a cui si affianca un’interessante selezione di birre che comprende alcune produzioni artigianali. Il nuovo menu rappresenta un cambio di passo significativo per Mannaia che dopo due anni di vita sceglie di andare in direzione di una qualità sempre maggiore. Mannaia Hamburgeria & Braceria Viale Evangelista, 128 Marcianise (Ce) Tel. 0823 155 0369

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Moviemmece seconda edizione: dal 19 al 27 ottobre

Cibo, prodotti della terra, cinema, racconto di culture: a Napoli Est dal 19 al 27 ottobre torna il viaggio di Moviemmece e premia il miglior regista di corti under35 Tre amici che scelgono di produrre bottarga nel posto più freddo della Terra. Un critico gastronomico di mezz’età che gira il mondo alla scoperta dei piatti di ogni continente. Tre istantanee sulla vita in comunità nel centro Italia, un anno dopo il sisma che nel 2016 colpì il cuore del Belpaese. Racconti di vita, volti di integrazione e di tradizioni antiche, con il cibo che sa essere, insieme, amore e sofferenza. Sono venti le storie raccontate nei cortometraggi finalisti di Moviemmece, il primo Cinefestival italiano dedicato alla biodiversità del cibo e delle culture, a Napoli Est dal 19 al 27 ottobre. La seconda edizione di Moviemmece, la rassegna ospitata nei locali del cultural hub di San Giovanni a Teduccio Art33, è ideata da Associazione Gioco Immagine e Parole, Associazione Fuori dal Seminato e Cooperativa Sociale Mandacarù, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, con il sostegno del ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, ed è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sala giunta del Comune di Napoli. Tra i venti corti selezionati per la finale, realizzati da registi italiani under35 che presenteranno le proprie opere al teatro NEST – Napoli Est Teatro durante la rassegna, sarà selezionato il corto vincitore, a cui verrà attribuito un premio in denaro di mille euro. A giudicare i giovanissimi registi una giuria scuole con gli studenti ma anche critici, giornalisti ed esperti del mondo cinematografico: il regista di “Vieni a vivere a Napoli” Francesco Prisco, l’attore Francesco Vitiello che interpreta Diego Giordano in Un Posto al Sole, la giornalista dei tweet irriverenti sul Napoli Anna Trieste, lo sceneggiatore di “Io Speriamo che me la cavo” Andrej Longo e l’attore Adriano Pantaleo, che ha iniziato la sua carriera nel cinema interpretando il personaggio di Spillo in Amico Mio. I giurati incoroneranno il regista under 35 vincitore di Moviemmece 2018 sabato 27 ottobre, durante la serata finale del Festival, al termine di una settimana di eventi tutti gratuiti collaterali al concorso, tra show cooking e laboratori di cucina multietnica, quest’anno dedicati all’incontro tra la gastronomia partenopea e la tradizione sri lankese, la cucina palestinese, e la rilettura vegana della cucina classica, e mostre fotografiche dedicate alla biodiversità, con il cibo che diventa veicolo di conoscenza e scambio interculturale, strumento di salvaguardia e valorizzazione di territori e culture. È gratuita anche la masterclass di cinema breve, un incontro esclusivo sul mondo dei cortometraggi che per tre giorni permetterà a studenti di cinema e appassionati dai 18 ai 35 anni di scoprire i segreti della cinematografia con il pluripremiato regista italiano Giuseppe Marco Albano. “Portare il grande cinema connesso a tematiche quali sovranità alimentare, ambiente e accoglienza nel quartiere di San Giovanni a Teduccio […]

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Food

Mame Ostrichina: il ristorante Biodinamico nel cuore di Napoli

Com’è la cucina di MAME Ostrichina? Avanguardista, biodinamica e volutamente legata ai cicli della terra, all’alimentazione sostenibile con prodotti a basso impatto ambientale. Nome composto che unisce MAME (Seme di fagiolo) e Ostrichina, omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, che diffuse l’ostricoltura in tutta Europa a partire dal lago di Fusaro. Aperto nel cuore di Napoli, e più precisamente in via De Cesare, Mame Ostrichina, ristorante biodinamico vuol essere “Ristoro per il corpo e per l’anima” un posto dove spingere sull’acceleratore delle emozioni, delle introspezioni con percorsi di meditazione e incontri di gioia. Mame Ostrichina segue il ciclo della luna e l’effetto che ha sulle attività dell’uomo. La luna, secondo la filosofia biodinamica, è in grado di regolare il ritmo e le funzioni inconsce dell’anima. Mame Ostrichina, ostriche e non solo! La cucina dello Chef Fabio Borruso, ispirata alla tavola mediterranea e vegetariana, incontra le influenze nipponico-napoletane dello Chef Alejandro Aguirre, che spazia dal sushi tradizionale a roll innovativi tendenti al “susci napoletano”, fino ad una linea tutta vegana da asporto. L’offerta del MAME è molto varia e in carta ci sono ostriche, anzi, “ostrichine”: Fine de claire, Bouzigues, Sandalia, Belon, Isigny, Gigase e Kiss. Inoltre in menù spiccano: le “Ceviche”, tonnetto con mango e creaturine dell’orto, “Mazzarella”, gambero rosso di Mazara del Vallo, guacamole, gelo di more, chips di riso, platano e batata. Difficile descrivere la sensazione assaggiandolo perché in questo piatto c’è tutto. Semplicemente perfetto, elegante e delizioso. Nel corso della cena riservata alle più importanti testate di settore, abbiamo avuto l’occasione di provare anche il “SasCimi”, salmone selvaggio marinato su batata in salsa di peperone, il “SusCi dello Chef”, “Pollok alla diavola”, astice, barbabietola al wasabi, purea di edamame e maionese di astice e “A tutta birra”, affumicata a freddo di ricciola, crema di cipolla alla birra, funghi. Il tutto è stato sapientemente abbinato dal sommelier a tre diversi vini biodinamici: Jalal, Pietraua e Pontelama tutti della casa vinicola pugliese Casale del Monte. Infine in chiusura Fabio Borruso ha voluto fare un omaggio al fratello Antonio, chef stellato, rielaborando un suo famoso dessert: la zuppa di pastiera napoletana. L’esperienza Mame ostrichina non si esaurisce a tavola. La volontà di Monica Neri, proprietaria del locale e del sushi restaurant Kukai, è infatti quella di formare le menti ad una alimentazione più sana e rispettosa della Terra attraverso corsi, incontri e workshop. Una esperienza biodinamica a 360° che non possiamo non consigliarvi.

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La pizzeria di Luigi Cippitelli presenta il “Gran Cono”

Il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli presenta un nuovo menu legato al territorio e dedica al Vesuvio l’originale “Gran Cono” La metà di un calzoncino fritto, ripieno di ricotta, con la punta troncata da cui fuoriesce del ragù bollente: questo è il “Gran Cono”, l’omaggio che il maestro pizzaiolo Luigi Cippitelli, titolare dell’omonima pizzeria di San Giuseppe Vesuviano, fa al “suo” Vesuvio nel nuovissimo menu autunnale. Se la punta troncata ha la funzione di ricordare “a vocca r’o Vesuvio”, il ragù, invece, versato bollente sul calzoncino simula la colata lavica. Nel nuovo menu, però, non c’è solo il Gran Cono come richiamo al territorio, ma anche prodotti realizzati da piccoli artigiani e diversi fritti e pizze che si rifanno ad antiche ricette popolari quasi finite nel dimenticatoio, frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca effettuato quasi “casa per casa” tra le campagne del versante nord dell’area vesuviana, non quella che affaccia sul golfo di Napoli ma quella del Monte Somma. Ad accompagnare Cippitelli in questo recupero dei prodotti e delle tradizioni locali antiche è stato Giuseppe Gargiulo, appassionato ricercatore di cibi campani di eccellenza. All’interno del menu spiccano per originalità anche la Pizzella fritta della vendemmia, una montanara con ragù contadino di maiale accompagnata da chicchi di uva regina, piatto che anticamente rifocillava i contadini durante il periodo della raccolta dell’uva, e la Tortina al cioccolato con confettura di albicocca pellecchiella del Vesuvio realizzata con la mollica del rinomato pane di San Sebastiano, la cui crosta viene impiegata da Cippitelli nella panatura dei fritti. Non sono da meno le pizze, nelle quali Cippitelli, ricoprendo il leggerissimo impasto in stile napoletano con degli abbinamenti da cucina, riesce a esprimere appieno la propria formazione da cuoco. Luigi Cippitelli Pizzeria  Via Astalonga, 36 San Giuseppe Vesuviano (Na) Telefono: 081 529 5302

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Villa Alma Plena presenta “Stelle & Motori per Unicef”

Villa Alma Plena, poco distante dalla Reggia di Caserta, si posiziona nell’antica riserva di caccia del Re; sorta nel 1800 e sapientemente ristrutturata dalla famiglia Buiano, Villa Alma Plena accoglie tra il verde del suo parco di ulivi secolari, agrumeti e piante ornamentali, ricevimenti di particolare importanza. In occasione dell’arrivo a Napoli del fenomeno mondiale Cars&Coffee – la community internazionale di possessori e appassionati di supercar, che arriva nella città partenopea con un’imperdibile esibizione di automobili di prestigio, Villa Alma Plena e Gabo Global Service hanno organizzato in collaborazione con Angela Merolla, una cena stellata di beneficenza, “Stelle & Motori per Unicef”, che si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 20.30 e il cui ricavato sarà devoluto all’Unicef. La serata presentata dall’attrice Sara Ricci, vedrà esposte nei giardini di Villa Alma Plena cinque Top DreamCar: Ferrari “La Ferrari” Ferrari F40 Ferrari 250 Spider Lamborghini Ferrari 458 Speciale- Tributo Niki Lauda Con la straordinaria partecipazione di Fabio Lamborghini nipote del grande Ferruccio Lamborghini, ideatore di una delle case automobilistiche più importanti al mondo. Inoltre a sostenere la serata ci saranno volti noti della tv e dello spettacolo come Pietro Tartaglione (Uomini&Donne), Patrizio Rispo (attore di Un posto al sole), Mario Porfito (attore di Un posto al sole e La squadra). Ogni auto ispirerà un piatto del menù e una delle cinque portate ispirata dalla Ferrari “La Ferrari”, sarà realizzata dalla Stella Michelin Giuseppe Aversa chef e patron del ristorante Il Buco di Sorrento in collaborazione con Alfonso Crisci chef e patron del ristorante Taverna Vesuviana a San Gennaro Vesuviano. Le altre portate saranno firmate da un team campano d’eccezione: Chef Salvatore Spuzzo (Resident) Chef Antonio Borriello – Villa Trabucco – Torre del Greco Chef Ciro Campanile – Hotel Ristorante Elisabetta – Lettere Chef Tommaso Di Palma – Galà Eventi – Napoli Chef Andrea Napolitano Chef Fabio Ometo – Villa Trabucco – Torre del Greco Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo – Ercolano   MENU -Ispirato dalla Ferrari F40 Chef Andrea Napolitano Carne cruda di vitella giovane, spuma di cacio e pepe, amaranto soffiato   -Ispirati dalla Ferrari “La Ferrari” Chef Stella Michelin Giuseppe Aversa – Chef Alfonso Crisci Risotto con brodo di finocchietto, pomodoro fermentato, tartare di manzo al Pernod, semi di basilico, creme fraiche al sambuco e le 12 erbe   -Ispirati dalla Ferrari 250 Spider Chef Fabio Ometo-Chef Antonio Borriello-Chef Tommaso Di Palma Rigatoni ripieni con genovese di annecchia e cipolla di Montoro, vellutata di zucca al peperoncino, salsa al Provolone del Monaco e pomodorino del piennolo   -Ispirato dalla Lamborghini  Chef Resident Salvatore Spuzzo Cubo di maiale ai profumi del bosco, con mela annurca e salsa d’uva   -Ispirato dalla Ferrari 458 Speciale- Tributo Niki Lauda Chef Ciro Campanile – Antonio Tecchia Dessert d’autunno, castagne e cachi   Domenico Fioretti pani:rosetta di semola-cafoncello-bun ai frutti di bosco   Vini: Gianni Tessari –Durello- Spumante Metodo Charmat – Roncà VR Gianni Tessari -Lessini Durello- Metodo Classico 36 mesi Doc-Roncà VR De Fortuna-Murto- Sannio Doc annata 2016 – Frasso Telesino BN Fratelli Follo –Sogno-Taurasi Docg […]

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Mare ed enogastronomia, eccellenze da valorizzare tra Napoli e Venezia

Un perfetto connubio tra i temi della salvaguardia ambientale e quelli della valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche ha caratterizzato la prima edizione di “Golfo Pulito – Napoli incontra Venezia”, la campagna informativa organizzata dalla Sezione Campania – Assomorosini – per la tutela della risorsa mare, presentata presso la Sezione Velica della Marina Militare di via Acton. Lo staff di Villa Diamante, infatti, per l’occasione ha proposto agli ospiti una selezione dei piatti migliori della struttura, molto apprezzati dai protagonisti dell’evento che hanno discusso sull’urgenza di mettere in campo una task force che operi sul territorio con azioni concrete, finalizzate a contrastare l’inquinamento del Mare da microplastiche e olii di superficie. Tematiche che sono in perfetta sintonia con l’azione quotidiana di chi, come Villa Diamante, è impegnato a costruire la cultura di un food di qualità, in tutte le sue declinazioni. La serata e stata condotta dalla giornalista Rai 1 Uno Mattina, Chiara del Gaudio, e ha visto la partecipazione di esperti di Istituti di Ricerca nazionali, dell’Università di Napoli Federico II, dell’Università Parthenope, del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare insieme ai rappresentanti delle istituzioni.

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Michele Del Grosso, uno spettacolo in suo onore sabato 13 ottobre

A quasi un anno dalla scomparsa di Michele Del Grosso, figura chiave del teatro napoletano ed italiano, il Sindaco Luigi de Magistris e l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nino Daniele intendono rendergli omaggio. Con Gianni Sallustro e con Roberta D’Agostino, che hanno lavorato con Del Grosso negli ultimi venti anni, si è pensato di mettere in scena l’ultimo lavoro di Del Grosso “Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo” a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema. Una serata per ricordare un artista geniale, troppo spesso dimenticato, con gli interventi del sindaco de Magistris, dell’Assessore Daniele, di Roberto D’Avascio, docente di storia del Teatro presso l’università di Salerno e Roberto del Gaudio, regista, scrittore ed attore che hanno conosciuto bene Michele ed hanno condiviso idee e progetti. Sarà presente anche Giancarlo Del Grosso, nipote di Michele e gestore del T.I.N. “Le felicissime peripezie amorose di Pullecenella Citrullo” è un lavoro in cui si analizza la Commedia dell’Arte nato da una chiacchierata con il compianto Michele Del Grosso. Il regista, animatore teatrale nonché proprietario del T.I.N. era particolarmente legato alla figura del Pulcinella; ricordiamo, infatti, che la statua realizzata da Lello Esposito che si trova nel vico Fico Purgatorio ad Arco fu fortemente voluta da lui che aveva il sogno o l’utopia di trasformare quel vicolo in un posto d’arte, nel vicolo d’arte osteggiato dagli abitanti che mal volentieri rinunciavano ai loro usi e costumi.  La figura del Pulcinella, così legato alla Commedia dell’Arte, era per Michele quasi un’ossessione così come l’ideazione e stesura di un testo o una regia. Durante una chiacchierata con Gianni Sallustro fu proprio Del Grosso a consigliare da dove partire per creare un testo sulle peripezie del Pulcinella (ispirandosi ai capolavori di Petito, Scarpetta,Viviani, Libero Bovio, Manlio Santanelli, Brunello Leone) ed è proprio quello che l’Accademia mette in scena nel convento di San Domenico Maggiore. Ritmo, comicità, frizzi, lazzi, allegria, giochi amorosi, balli e canti sono gli elementi che costituiscono lo spettacolo. Il “Pulcinella”, complessivamente è uno spettacolo divertente, godibile, moralistico ed adatto ad un pubblico di età variegata: sia ai bambini, sia a chi fanciullo non lo è più da un pezzo. In esso vi è l’intreccio dei personaggi che in una girandola di situazioni diverse prendono spunto da caratteri ben precisi, “copiati” dalla realtà quotidiana, nella quale – lo sappiamo – simili personaggi esistono davvero contribuendo a comporre il bizzarro e vario mosaico della vita. Interessati i diversi linguaggi adoperati nello spettacolo: un dialetto quotidiano realistico usato normalmente in città per mettere in risalto una realtà quotidiana di oggi come   cinquecento anni fa; un linguaggio molto vicino alle forme melodrammatiche, soprattutto nelle scene più teatralizzate; un linguaggio tipico della tradizione contadina e un linguaggio corporeo, mimico e gestuale che contraddistingue i vari personaggi di quest’opera. La costruzione dei personaggi sarà il frutto di un allenamento vocale, e corporale, che fanno parte proprio di quel training che contraddistingue la formazione attoriale. Perché un omaggio a Michele Del Grosso di Gianni Sallustro Ho lavorato con Michele del […]

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Matteo Garrone e Mario Martone Premiati all’Anteprima Romana del Gala Cinema e Fiction in Campania X Edizione

Grande successo per la presentazione romana della X edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania, svoltasi questa mattina a Roma presso la prestigiosa sede UNIPEGASO nei pressi di Piazza Navona. Relatori: l’ideatrice produttrice della kermesse, Valeria Della Rocca, Managing Director di “Solaria Service” Event Organizer” e Marco Spagnoli, Direttore artistico. “Il Galà del Cinema e della Fiction”, ha detto Valeria Della Rocca, “nasce dieci anni fa grazie all’esigenza verificatasi sul territorio napoletano, di visitare i luoghi di maggior impatto dove sono stati girati film importanti; basti pensare a “Il postino” di Massimo Troisi, che da sempre ha suscitato ammirazione e curiosità tra gli spettatori napoletani e non. Il Galà inteso come polo di attenzione sul territorio campano, è stato inizialmente una grande sfida, divenuta poi realtà grazie all’impegno e alla fiducia di attori, registi, giornalisti. Un evento nato a carattere territoriale che si è poi fatto conoscere anche a livello nazionale, riscontrando sempre un maggior seguito”. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato anche il giornalista Tonino Pinto, tra i membri della Giuria 2018 e l’imprenditrice Ester Gatta, ideatrice del Premio Eles Couture che quest’anno è stato assegnato all’attrice Luisa Ranieri, sono stati insigniti due “grandi” del cinema italiano: i registi Matteo Garrone e Mario Martone: “Ho un rapporto speciale con Napoli, non solo per i tanti film girati qui, ma anche perché mi sento napoletano d’adozione grazie a mia nonna e alla mamma di mio figlio, entrambe partenopee”, ha detto Garrone, vincitore del Premio “Miglior Film Drammatico” in concorso con “Dogman” A Napoli mi sento a casa, per merito innanzitutto della generosità degli attori e del fascino dei luoghi che mi hanno consentito di trarre l’ispirazione per i miei film. Mi sento bene qui anche per la dimensione teatrale di questa città, per il suo mare ed il suo cibo. “Dogman” infatti, credo sia nato sotto una stella positiva proprio perché mi sentivo a mio agio in questo splendido luogo, e ciò mi ha consentito di lavorare bene. Nonostante il mio amore per la città partenopea, spesso sono stato accusato di portare un’immagine cattiva di Napoli nel mondo, ma io credo sia giusto raccontare luci ed ombre di una città, farne un’analisi che spazi dallo studio dei suoi volti e personaggi, fino alle loro storie. Sicuramente è difficile girare a Napoli, mettere ordine nel suo caos fatto di volti, luoghi e colori. Ricordiamo che anche il grande Fellini prendeva dei volti napoletani che portava con sé a Cinecittà, proprio per la loro forte espressività. Sul mio rapporto con Mario Martone posso dire che mi sento molto vicino a lui, siamo simili nel dare uno sguardo al reale non in modo didascalico, ma attuando una sorta di trasfigurazione. Sono onorato di ritirare questo premio, legato a una città che amo molto”. Ed ancora Mario Martone, vincitore del “Premio Speciale alla regia”, si è così espresso: “Sono felicissimo di ritirare un premio legato alla mia terra, non solo per i miei natali partenopei, ma anche perché Napoli è […]

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Shenker, Campania: al via la settimana dell’inglese e della internazionalizzazione

Shenker, Campania: al via la settimana dell’inglese e della internazionalizzazione Quest’anno, viaggerà su un doppio asse la settima edizione della Settimana dell’Inglese e dell’internazionalizzazione indetta da Shenker, centro di studi e cultura per l’alta formazione in Lingua Inglese guidata in Campania da Carlo Nicolaj,Daniela Passaro e Antonio Di Falco. L’evento si svolge dal 1 al 7 ottobre ed interessa, in maniera trasversale, le imprese che durante il periodo dell’evento possono richiedere una mappatura delle competenze linguistiche dei propri dipendenti direttamente presso la loro struttura, al fine di valutare il termometro della conoscenza linguistica secondo i criteri del Cefr. Inoltre, le aziende aderenti, hanno diritto ad un workshop dimostrativo su come trattare le tematiche afferenti ai complessi processi legati all’internazionalizzazione del business e su come condurre efficaci tecniche legate alla vendita, oltre a come presentare se stessi e la propria azienda all’estero. Nella settimana dell’Inglese e dell’internazionalizzazione, presso tutte le sedi Shenker, si svolge un servizio di orientamento a favore degli studenti che potranno partecipare, grazie al supporto dei tutor, ad una sessione su come affrontare un colloquio in Inglese e come redigere una cover letter di impatto.

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Mordi la lettura e The Songs Project al Riot Laundry Bar

Il 12 ottobre Mordi la lettura porterà a Napoli le emozioni di Song of moUrning: primo racconto fotografico di The Songs Project  Napoli. Venerdì 12 ottobre alle ore 19 il Riot Laundry Bar (via Kerbaker, 19) ospiterà la presentazione del racconto per immagini Song of moUrning di Arianna Lanzuisi (fotografa) e Francesca Del Mar (scrittrice), creatrici del progetto artistico The songs project. Il volume è pubblicato da Edizioni Epoké (collana Portfolio). L’incontro si svolgerà nell’ambito di Mordi la lettura, la rassegna letteraria organizzata dalle blogger Ida Basile (#readEat – libri da mangiare) e Marilena Cracolici (Marilena’s Journal). Un appuntamento con la fotografia e la letteratura, quindi, all’interno di uno spazio multifunzionale, per un aperitivo fuori dagli schemi. Le autrici di Song of moUrning dialogheranno con Ida Basile e Marilena Cracolici, mentre verranno mostrati al pubblico alcuni degli scatti che compongono l’opera. Il volume Song of moUrning è un percorso, una melodia che narra un intenso lavoro di elaborazione: affronta infatti il tema della perdita, attraverso due diversi approcci stilistici, combinati armonicamente per regalare agli amanti della fotografia uno sguardo fatto di immagini e parole complementari. Scatti in bianco e nero e a colori; scatti composti di emozioni, paure e speranze, nonché di magie, misteri e favole. Il protagonista dell’opera, la voce narrante dei brevi testi che accompagnano ogni foto, ogni tappa dell’accettazione del lutto, si rivela in chiave universale, come portatore di un dolore c e ciascuno costretto ad a affrontare nel corso della propria esistenza. La fine del canto lascia spazio al lettore e alla sua introspezione, preparandolo a una nuova melodia, una nuova raccolta di esperienze e immagini, proprio come avviene nel corso della vita. Il volume la prima opera di The Songs Project, un progetto di più ampio respiro ideato dalle due autrici, che vi raccontano storie auto-conclusive, esplorando punti di vista, personaggi e strutture narrative sempre differenti e intense. Le autrici Arianna Lanzuisi è nata a Roma nel 1983 e lavora presso la casa di produzione e distribuzione cinematografica Lucky Red. La sua forte ocazione per la otogra ia l’ a spinta a esplorare l’arte analogica e quella digitale, la orando come otogra a di scena per il cinema e il teatro. Realizza le fotografie e cura la parte grafica del progetto The Songs Project. Francesca Del Mar è nata a Vico Equense (NA) nel 1987: di notte scrive e di giorno lavora nel settore marketing per una nota azienda farmaceutica. Come autrice ha pubblicato diversi racconti su riviste e blog letterari; nel 2013 è stata finalista del concorso per monologhi teatrali Under30 con Nenia di un cuore al mattatoio, interpretato da Ettore Bassi. Per The Songs Project si occupa dell’ideazione e della cura di testi e struttura. Edizioni Epoké Le nostre vocazioni principali sono la diulgazione nell’ambito delle scienze umane e sociali e il supporto alle attività didattiche e di ricerca. Negli anni abbiamo accumulato un importante bagaglio di collaborazioni accademiche ed esperienze nella costruzione di progetti editoriali dedicati al mondo del non pro it […]

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AMPGOURMET, nasce l’organismo a difesa dei maestri pizzaioli

Una piccola rivoluzione per il mondo delle pizzerie gourmet con lo scopo finale di salvaguardare e promuovere il lavoro di tanti pizzaioli e professionisti che da sempre ricercano esclusivamente la qualità. Sarà questo l’obiettivo dell’Accademia Maestri Pizzaioli Gourmet, che, il prossimo 8 novembre, sarà presentata a Napoli, nello splendido chiostro di Palazzo Caracciolo, alla stampa e agli operatori specializzati. Si parte da Napoli ma per abbracciare, sotto una sola sigla, AMPGOURMET appunto, tutti coloro, in Italia e all’estero, che oggi lavorano ai massimi livelli per fornire ai propri clienti il massimo degli standard enogastronomici attualmente in circolazione, sia dal punto di vista qualitativo che nutrizionale. L’Accademia sarà una sorta di albo dei Maestri Pizzaioli, lavorerà come organismo a difesa dei maestri pizzaioli, ma funzionerà anche come ente impegnato in alta formazione per la crescita costante, per aggiornarsi, per scoprire tutto quello che offre il mercato. AMPGOURMET, un’idea di Giuseppe Vesi AMPGOURMET nasce da una idea di Giuseppe Vesi, maestro pizzaiolo, che da anni lavora al progetto della pizza gourmet. “In realtà – spiega Vesi – quel tipo di pizza rappresenta un ritorno alle origini, a quando cioè non esistevano le farine raffinate e gli ingredienti erano tutti salutari. Senza chiamarli così quei maestri usavano ingredienti a chilometro zero, c’era il lievito madre che ogni pizzaiolo personalizzava a modo suo, l’impasto risultava digeribile senza sofisticazioni. Quello che al giorno d’oggi noi tutti chiamiamo in una sola parola chiamiamo gourmet”. Il progetto AMPGOURMET si rivolge proprio a tutti quei pizzaioli che, dalla Val d’Aosta alla Sardegna e fuori dai confini italiani, lavorano con questi standard, utilizzando anche tecniche moderne, i quali spesso, non ottengono la giusta visibilità, che potrebbe rappresentare un buon momento di espansione e crescita. Oggi, poter vantare il titolo di pizzaiolo “gourmet” vuol dire ricercare costantemente il massimo, senza abbassare mai la guardia. AMPGOURMET sarà l’unico organismo sul territorio nazionale ed internazionale a tutelare e promuovere questi valori.

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“Bataclan”, le foto di Renato Aiello in mostra dal 2 ottobre al Complesso Monumentale San Severo al Pendino

“Bataclan” è il titolo della prima personale fotografica di Renato Aiello, giornalista e fotoamatore napoletano, visitabile dal 2 al 15 ottobre 2018 presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, situato a Via Duomo 286. Una mostra a ingresso libero (vernissage fissato per sabato 6 ottobre dalle ore 16 alle 19), aperta tutti i giorni esclusa la domenica, che si configura come un vero e proprio percorso nella memoria del primo anniversario delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi, attraverso le immagini in bianco e nero della gente accorsa al Boulevard Voltaire. I volti, gli sguardi, le candele e i fiori delicatamente riposti sotto la lapide commemorativa, le mani conserte in segno di preghiera in una mattina senza sole, il dolore vissuto con dignità da amici e parenti delle 90 vittime del Batalcan. La compostezza di un lutto difficilissimo da elaborare, una ferita ancora aperta a distanza di 3 anni: più di 300 furono infatti le vite falcidiate quella notte, nel complesso degli attacchi coordinati ed eseguiti su vasta scala nella capitale francese da terrroristi di matrice islamista, inneggianti all’allora sedicente Stato Islamico in Syria e Iraq. 30 foto in tutto, di cui alcune candidate l’anno scorso dall’autore al Magnum Photography Award 2017 (e cinque esposte in qualche collettiva su invito), che provano a raccontare la prima commemorazione ufficiale degli attentati, seguita dalle tv e da giornalisti di tutto il mondo. 30 scatti scelti dall’autore nella moltitudine di fotografie realizzate quel giorno che, a suo dire, “non è stato semplice da affrontare e metabolizzare anche dopo. Non sono mancati i momenti in cui pigiare sul tasto dell’otturatore si è rivelato più difficile di quanto pensassi, nonostante la regola della giusta distanza che questo mestiere ci impone quando si è impegnati nella cronaca di situazioni dolorose e tragiche”, è ciò che confessa l’autore del reportage, che in quella mattina del 13 novembre 2016 si trovò quasi per caso al Boulevard Voltaire. “Non potevo non documentare, semplicemente sentivo il dovere di riprendere, di lasciare, per quanto possibile e nei miei limiti, un ricordo di quel giorno”. Questo infatti il compito e la missione ultima della mostra: mantenere alta l’attenzione e preservare il valore fondamentale della memoria, per la nostra generazione e per quelle che verranno. Affinché non solo tutto questo non si ripeta più, ma si prenda finalmente coscienza dell’orrore e della morte senza senso che solo l’interpretazione violenta della religione sa produrre. Le testimonianze fotografiche delle associazioni musulmane contrarie alla follia e alla barbarie terroristica, presenti quel giorno con rappresentanti, manifesti e totem roll up per strada, sono la prova dell’esistenza di un Islam moderato. Un Islam forse ancora timido e poco attivo, ma chiamato a un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella nostra società. Finissage previsto per il 13 ottobre sempre dalle ore 16 alle 19, sarà presente all’esposizione anche un’installazione artistica e dei cahiers (quaderni) su cui raccogliere impressioni e note, riflessioni e opinioni in merito alla mostra. DOVE: Complesso Monumentale di San Severo al Pendino situato […]

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II edizione Open Day di Solania: il San Marzano D.O.P. vero protagonista

Grande successo per la seconda edizione dell’Open Day di Solania srl, azienda leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano, che si è tenuto lunedì 24 settembre a Nocera Inferiore, presso lo stabilimento di Fosso Imperatore. La serata è stata presentata da Veronica Maya, conduttrice di programmi televisivi come “Uno Mattina-Estate”, “Linea Verde” e Casa Alice- Cucina in Famiglia” e da Erennio De Vita, presentatore delle selezioni di Miss Italia Campania. Sono intervenuti : Il Dott. Fabio Grimaldi, Presidente del Consorzio del San Marzano D.O.P., Luigi Casciello giornalista e deputato di “Forza Italia”, Giovanni De Angelis, il direttore generale dell’Anicav, il Dott. Antonio Limone, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, Maurizio Cortese, direttore generale del Consorzio della Pasta di Gragnano I.G.P. , Luciano Pignataro giornalista enogastronomico de “il Mattino” e del “Luciano Pignataro Wine Blog”, Luigi Cremona consulente del Touring Club d’Italia e Barbara Guerra, giornalista e co-ideatrice di “LSDM” e di 50 Top Pizza. A fare gli onori di casa l’amministratore unico di Solania, Giuseppe Napoletano, orgoglioso di aver ospitato quest’evento nella sua azienda spiegando agli ospiti il progetto “Il Mio San Marzano D.O.P.” : “Nato sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio San Marzano D.O.P., il progetto prevede che i pizzaioli e i ristoratori possano scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.” Ma il vero protagonista della serata è stato il pomodoro dell’agro nocerino-sarnese: centinaia tra chef, pizzaioli e pasticcieri si sono uniti sotto un unico comune denominatore e hanno proposto le loro ricette originali con il San Marzano D.O.P. di Solania:          Gli oltre 30 pizzaioli del gruppo “La Piccola Napoli” con il fondatore Paco Linus ed Enzo Fiore;        Il Dream Team di Perrella capitanato da Enzo Iannucci, braccio destro di Gino Sorbillo;      Paolo Gramaglia, chef Stella Michelin del “President” di Pompei;        lo staff dell’hotel “Cocumella” guidato dallo chef Carlo Matarese;        Vincenzo Toppi, chef del ristorante “Amor Mio”;          Raffaele Medaglia chef e socio di “BrunapolI”,famosa catena di ristoranti a Santiago del Cile;         Alfonso De Filippo, giovanissimo chef del ristorante “Biancobaccalà”;        Armando Fiore, chef decano del ristorante “O’Curniciello”;         lo chef Mario Stasio della pizzeria “Fratellidipizza”;          Vito De Vita dei famosi “Chef dei Grani” patron del ristorante “PizzArt”,          i pasticcieri Raffaele Cardarelli, di “Casa Cardarelli” e Carlo Cuofano, della “Pasticceria Svizzera” di Salerno che hanno proposto un dolce al San Marzano D.O.P. L’appuntamento per tutti è alla terza edizione per celebrare una delle eccellenze del nostro territorio campano che si sposa bene con gli altri due ambasciatori di Napoli nel mondo: la pasta e la pizza.

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“Ti Olio!”: Il mondo dell’oro verde della terra

“Ti Olio!” Il mondo dell’oro verde della terra Si terrà presso l’Azienda Agricola “La Petrosa” a Ceraso in provincia di Salerno, la seconda edizione di “Ti Olio!” nei giorni 12-13-14 ottobre 2018. L’evento patrocinato dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano s’incentra sul pregio dell’ Olio Extravergine di Oliva, l’oro verde della terra, importante componente della nostra alimentazione e molto utilizzato anche in campo cosmetico proprio per i suoi benefici. “Ti Olio!” si articolerà dalle passeggiate guidate tra gli ulivi ai laboratori, dal frantoio per la molitura delle olive alle degustazioni tecniche. Varie postazioni espositive di sapori, arte e artigianato, nel verde de La Petrosa. Infine a tavola dove apprezzare i genuini sapori del territorio cilentano. “Ti Olio!” vedrà inoltre un’interessante iniziativa Young Chef Contest, ovvero una gara tra giovani e talentuosi chef con pranzo e cena al Ristorante La Petrosa e degustazione dei piatti in gara. Di seguito il programma “Ti Olio” Venerdì 12 ottobre Speciale Scuole Storie – I miei amici Ulivi A passeggio tra gli ulivi con Edmondo Soffritti 10,00 – 11,00 Millebolle Laboratorio per la realizzazione di saponi naturali a base di olio di oliva A cura di Azienda Agricola La Perzana 11,00 Pranzo del Fattore con prodotti km 0 La Petrosa Primo piatto, secondo piatto con contorno, dolce e acqua 13,00 Dall’oliva all’olio Il processo di molitura delle olive e degustazione di Oli Extravergine di Oliva In collaborazione con Frantoio Ambrosio – Salento 15,30 – 16,30 Sabato 13 ottobre Esposizioni Oli extravergine di oliva Oli aromatizzati e conserve Cosmetici e saponi Pasta, pane e dolci Arte e Artigianato 10,00 – 23,00 Storie – I miei amici Ulivi A passeggio tra gli ulivi con Edmondo Soffritti 10,00 – 11,00 Il mondo dell’EVO Degustazioni tecniche dell’Olio Extravergine di Oliva In collaborazione con Assaggiatori Associati di Salerno 10,00 Pane, olio e fantasia Storie, momenti e degustazioni In collaborazione con le aziende partecipanti 11,00 Millebolle Laboratorio per la realizzazione di saponi naturali a base di olio di oliva A cura di Azienda Agricola La Perzana 11,00 Mi volio bene Massaggi con olio extravergine di oliva Con Giuseppe Intelligenza 11,00 – 13,00 Il mondo dell’EVO Degustazioni tecniche dell’Olio Extravergine di Oliva In collaborazione con Assaggiatori Associati di Salerno 12,00 Young Chef Contest Gara tra giovani chef con pranzo al Ristorante e degustazione dei piatti in gara 13,00 Il mondo dell’EVO Degustazioni tecniche dell’Olio Extravergine di Oliva In collaborazione con Assaggiatori Associati di Salerno 16,00 Felici e ammaccati! Laboratorio creativo per bambini 16,00 Pane, olio e fantasia Storie, momenti e degustazioni In collaborazione con le aziende partecipanti 17,00 Millebolle Laboratorio per la realizzazione di saponi naturali a base di olio di oliva A cura di Azienda Agricola La Perzana 17,00 Mi volio bene Massaggi con olio extravergine di oliva Con Giuseppe Intelligenza 15,00 – 20,00 Il mondo dell’EVO Degustazioni tecniche dell’Olio Extravergine di Oliva In collaborazione con Assaggiatori Associati di Salerno 18,00 Young Chef Contest Gara tra giovani chef con cena al Ristorante e degustazione dei piatti in gara […]

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La chiave di volta è il progresso scientifico

Tanto conosciuta è la genesi del positivismo grazie al pensiero del filosofo francese Auguste Comte quanto sconosciute sono le origini di quest’ultimo, nato a Montpellier ridente cittadina nel Sud della Francia. Fondata nell’XI secolo, Montpellier è oggi un centro universitario famoso perché proprio in questa cittadina Petrarca iniziò i suoi studi accademici. Ospita tre università, una delle quali sede di una prestigiosa scuola di medicina istituita nel 1880, e al tempo stesso conserva la sua impronta di storia ben visibile nei luoghi di maggior interesse quali la sua cattedrale e il suo orto botanico. Tuttora lo studio, inteso secondo l’etimologia stessa del termine “amore, passione e cura per la conoscenza” anima la città ed è rivolta alle lingue la nuova frontiera del futuro: sono sorti infatti istituti che si ripropongono di favorire l’incontro e lo scambio fra culture diverse tramite l’apprendimento dei vari idiomi. Tra questi l’Institut Européen de Français si distingue per la preparazione dei suoi insegnanti capaci di comprendere le necessità del singolo e di individuarne i punti di forza facendo sì che l’individualità di ciascuno studente rappresenti un arricchimento per i compagni, cittadini del mondo  che lo circonda, e viceversa che l’interazione con questi ultimi accresca la conoscenza che ha di sé. Il metodo di apprendimento proposto rispecchia l’approccio di Comte nei confronti della società, il cui progresso è garantito da quello culturale. Il filosofo francese assiste in prima persona alle crisi e alle contraddizioni proprie della Restaurazione e delle Rivoluzioni del periodo 1830-1848 in un paese che si avvia all’industrializzazione guidato dalla borghesia in ascesa. Analizzando secondo la legge dei Tre Stadi il corso della storia, lo stadio positivo si realizza in una società organica e gerarchica assimilabile a quella medievale con al vertice i cosiddetti “filosofi positivi”. La sua volontà, condivisa dai contemporanei romantici, di rigenerare universalmente la società improntando un nuovo ordine implica lo sviluppo di spirito associativo e altruismo finalizzati al raggiungimento del bene comune. Come nel Medioevo tutto ruotava intorno all’autorità della Chiesa e a una ferrea distinzione in caste, così nella visione comtiana la chiave deve essere il progresso scientifico. Il padre del positivismo pone la scienza alla base dell’organizzazione sociale. Tale sapere per essere considerato positivo, ossia perfetto, deve limitarsi a ciò che dei fenomeni è verificabile rinunciando alla conoscenza delle loro cause. Perciò la conoscenza scientifica, volta alla ricerca di leggi, deve sempre avere un impatto sociale tanto che Comte pone la sociologia, intesa come “scienza globale dell’uomo”, al vertice delle scienze e riconduce all’ignoranza e all’influenza delle istituzioni politiche e religiose tradizionali la causa delle agitazioni sociali a lui contemporanee. Per favorire la diffusione del sapere oggi, come dello spirito scientifico ieri secondo lo visione positivistica di Comte, è fondamentale l’attenzione riservata alle esigenze e ai desideri individuali di coloro che intraprendono un percorso di studi, qualsiasi sia il loro ambito di interesse. Ogni persona è unica e in quanto tale richiede un’accoglienza e un trattamento pensato su misura in un ambiente familiare che la faccia sentire parte […]

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“Operazione S. Gennaro Art” edizione 2018, arte e musica a via Duomo

Dopo il successo ottenuto dalle edizioni precedenti della Mostra “Operazione San Gennaro Art”, che ha visto negli anni la partecipazione di numerosi artisti, e la calorosa accoglienza avuta in ambito cittadino, il Club per l’UNESCO di Napoli ha organizzato l’ottava edizione della manifestazione dedicata al Santo Patrono, visitabile e fruibile dal 22 settembre al 1 ottobre 2018 a via Duomo, presso l’Appartamento del Domenichino, situato al secondo piano del Museo del Tesoro di San Gennaro a Napoli. L’esposizione “Operazione San Gennaro  art”,  la cui inaugurazione è prevista sabato 22 settembre alle ore 10.30, data del vernissage, oltre ad essere un atto di riverenza al Santo, si preannuncia come un omaggio alla città di Napoli e al suo Santo Patrono, da parte degli organizzatori e degli artisti partecipanti. Secondo l’UNESCO il lavoro degli artisti e dei creativi è un importante contributo allo sviluppo della società ai fini della creazione di legami sociali tra i cittadini e, essendo anche un lavoro intellettuale, consente al singolo di acquisire conoscenze e benessere morale ai fini della diffusione della cultura della pace tra i popoli. Inoltre va considerato che l’artista svolge un ruolo importante nella vita e nell’evoluzione della società, meritando l’opportunità di contribuire al suo sviluppo e, come qualsiasi altro cittadino, di esercitare in essa la sua responsabilità, pur mantenendo la sua ispirazione creativa e la libertà di espressione. Anche quest’anno hanno aderito numerosi artisti e tra questi molti giovani ai quali il Club per l’UNESCO da sempre dà loro la chance di farsi conoscere e mostrare potenzialità e capacità,  come per gli alunni del corso di fotografia del Liceo Scientifico Michelangelo Buonarroti, seguiti dalla prof.ssa Loretta Bartoli. Un ringraziamento particolare viene rivolto alla Deputazione del Tesoro che, già  negli anni passati, ha ospitato la mostra nel prestigioso appartamento del Domenichino, e agli  Enti, Istituzioni (Comune di Napoli), Associazioni, Esperanto, MIA, MENO 100, Libreria Paoline, Libreria UBIK che ci hanno affiancato moralmente per la riuscita di tale evento e a tutti gli artisti che partecipano alla mostra con le loro opere d’arte. Tra gli ospiti interverranno Margherita Calò, storico e critico d’arte, Don Ricardo Carafa Duca d’Andria, Vice Presidente della Deputazione della Real Cappella del Tesoro. Allieterà la manifestazione il Maestro Giovanni Cigliano, con  l’esecuzione di brani classici, eseguiti alla chitarra, mentre saranno proiettati due video realizzati con la collaborazione della giovane Aurora Micieli De Biae. Elenco artisti (se possibile da lasciare integro) Renato Aiello Annamaria Balzano Loretta Bartoli Elisabetta Barton Francisco Basile Pascale Pina Catino Valerio Cipriano Stefania Colizzi Carlo Cottone Fortunato Danise Emanuela Danise Carmine de Gregorio Ciro Di Costanzo Giovanni Di Cecca Pasquale Gatta Raffaele Giustino Massimo Maci Pasquale Manzo Marcello Marrucci Luciana Mascia Aurora Micieli De Biase Ruggero Micieli De Biase Vittorio Musella Roger Peeraerts Roberta Picardi Anna Ponti Silvia Schettino Arturo Vastarelli Lucia Vecchiarelli Ena Villani

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“Vincenzo”, il debutto di Antonio d’Avino in anteprima al teatro Summarte

Somma Vesuviana (NA) – Un ragazzo sospeso tra il male di una vita vuota, senza prospettive e il bene di un riscatto che arriva dalla cultura e dall’arte. È la storia di “Vincenzo”, mediometraggio tratto da fatti realmente accaduti, scritto da Antonio d’Avino in arte Marco J.M, che sarà presentato giovedì, 20 settembre, alle ore 19.30 al teatro Summarte (via Roma, 15 – Somma Vesuviana, NA). Nella pellicola, realizzata senza fini di lucro e interamente autofinanziata da “Juna e Marco Arte” e prodotta da “OXEIA – L’isola dell’arte”, è forte il tema del recupero giovanile e della violenza sulle donne. Il mediometraggio “Vincenzo” rappresenta l’esordio alla scrittura e alla regia dell’attore Antonio d’Avino, che, con lo pseudonimo di Marco J.M., ha preso parte in qualità di interprete a diversi film, cortometraggi e produzioni teatrali. Il film è ambientato in un piccolo centro, nel ventre profondo e oscuro dell’hinterland partenopeo.  Vincenzo è un ragazzo coinvolto in frequentazioni sbagliate, con alle spalle un ambiente familiare difficile. Si trova, così, a diventare “protagonista” di un fatto di cronaca che rischia di segnare definitivamente la sua già precaria esistenza. Importantissimi nello sviluppo del racconto saranno sia l’intervento di un operatore sociale che l’incontro con l’arte e la letteratura. Queste, infatti, le chiavi che offriranno una nuova chance di salvezza al giovane. Dalla realizzazione di questo film è nato anche un sito (http://www.vincenzothemovie.com/), con backstage e curiosità sul cast e la produzione. <<La storia è dedicata, soprattutto, a chi opera nel sociale e crede ancora che l’essere umano ha fondamenta sane, ‘umane’ appunto>>, ha spiegato l’autore, << ma è dedicata anche, con intenti diversi, agli scettici e a quanti ritengono la devianza qualcosa di innato, quasi genetico in taluni sfortunati, dove l’unica risposta è la punizione e la rimozione dal tessuto sociale perché nessun recupero è possibile. Mi piace pensare di poter contribuire, in qualche misura, a modificare questo punto di vista. È dovere di ogni essere umano offrire una chance a chi non ne ha mai avuta una>>. L’evento di giovedì 20 settembre partirà con un “beverage” di benvenuto, la proiezione della durata di 45 minuti avrà luogo a partire dalle 20, al termine della quale ci sarà un dibattito sul tema del recupero giovanile e la violenza sulle donne. Al tavolo dei relatori oltre al regista, autore e anche interprete Marco e l’aiuto regia Juna, discorreranno dell’argomento: la Presidente di Telefono Rosa di Napoli, la dott.ssa Laura Russo; l’attore e regista Gianni Sallustro, dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema; la Presidente dell’associazione culturale CriminAlt, la dott.ssa Mariarosaria Alfieri. L’ingresso è gratuito e solo su invito, fino a esaurimento posti.

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