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Eroica Fenice

Comunicati stampa

‘Li cunti’ di un cilentano di Raffaele Scorziello venerdì alla libreria IOCISTO

‘Li cunti’ di un cilentano di Raffaele Scorziello, Edizioni Magna Graecia, sarà presentato questo venerdì alla libreria IOCISTO di piazza Fuga a Napoli. Ne parlano Nunzia Gionfriddo (scrittrice e rappresentante Iplac per la Campania) e Prospero Albertini (fisico) tra le letture dell’attore Mario Mauro. Modera lo scrittore Luciano Galassi. Il tema di  ‘Li cunti’ di un cilentano, pubblicato postumo a cura di Vanda Riccio Scorziello, libro suddiviso per argomento in cinque parti, trae linfa dalla usanze e le abitudini di vita delle popolazioni cilentane dalla metà degli anni ’30 ai primi ’60 del secolo scorso. Non sono racconti di fantasia, dunque, ma più che uno spaccato di vita vissuta, e di memoria, in un arco di tempo che comprende il periodo del secondo conflitto mondiale e il suo Dopoguerra. L’autore, Raffaele Scorziello di origine cilentana, nato e vissuto a Roccadaspide, non ha mai spezzato il profondo legame con la sua gente e con il suo territorio nonostante da adulto fosse vissuto a Napoli. “Questi racconti, che l’autore avrebbe voluto ampliare, sono stati scritti a mano”, spiega la curatrice dell’opera, “solo pochi erano già stati trascritti sul PC. È toccato a me quindi mettere ordine tra i fogli, iniziando dai più autobiografici che riguardano la vita dei giovani di allora in quei luoghi, partendo proprio dalla sua esperienza; ecco così la sezione iniziale, Roccadaspide: la storia di uno di qua che comprende i primi dieci capitoli di cui l’ultimo, I bagni nel Calore, relativo ai ragazzi che, ormai adolescenti, si cimentano con i primi “contatti” con l’altro sesso”. Usi e costumi cilentani secondo Raffaele Scorziello La seconda parte riguarda gli usi e i costumi dei paesi cilentani, soprattutto nel mondo degli adulti, come il matrimonio e tutto ciò che concerne i preliminari e il fidanzamento nel modo in cui avvenivano in quel contesto. Rituali dimenticati, estranei alle nuove generazioni e, comunque, a chi ha sempre e solo abitato in zone metropolitane. “Seguono narrazioni un po’ più tecniche, relative a lavori di campagna e a quelli cosiddetti preindustriali”, continua Vanda Riccio Scorziello. Fede e credenze popolari è la parte in cui la fede è espressa in modo collettivo attraverso la Tredicina di Sant’Antonio e le Compagnie in pellegrinaggio al Sacro monte di Novi Velia. “In tempi difficili come quelli della guerra”, chiarisce Riccio Scorziello, “era facile passare dalla fede a credenze popolari a cui potersi “appigliare”, si credeva quindi alle cosiddette maare, benefiche fattucchiere sempre pronte a dare informazioni rassicuranti a quelle persone che attendevano notizie dei propri cari dal fronte da cui era molto difficile inviare lettere”. Così, come inizia con una nascita a Roccadaspide, il volume termina con Ritorno a Roccadaspide per la morte di un uomo, il Patriarca, il più anziano della sua contrada, che “aveva fatto del lavoro la sua fede”. “L’utilità di questo libro riguarda tutti noi”, tiene a precisare la curatrice della raccolta. “Gli anziani ritroveranno un po’ della loro esistenza da bambini e la potranno rapportare, nel bene e nel male, alla vita attuale. I […]

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Libri

Allegro con fuoco di Beatrice Venezi, un’emozione su pentagramma

L’arte e l’amore ritornano spesso nel libro Allegro con fuoco di Beatrice Venezi edito da UTET, parole che declinate al singolare femminile si fanno portatrici di quel significato che è alla base dell’agogica del titolo. Il testo comprende cinque capitoli ed è suddiviso in scala, un po’ come la mente di un direttore d’orchestra, in modo da spiegare al pubblico, cui si rivolge, passo dopo passo quali siano le infinite possibilità che la musica può offrire nel suo insieme: la sua architettura semantica, melodica e armonica, la sua storia e quel suo dietro le quinte che (ci) restituisce ogni volta fascino e stupore.  “Vissi d’arte, vissi d’amore”. Canta così Tosca in una delle più belle arie a lei dedicate dai librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica su musiche di Giacomo Puccini. Nell’eterno presente, la musica le si incatena e le cinge le braccia, ad ogni sospiro il suo dolore e la sua gelosia si imbevono di note che conservano sulla carta la sua identità immutata. Chissà se Parigi, dove l’idea di questa donna nacque, avrebbe potuto accettare che vivesse d’arte e non anche d’amore. La musica in Allegro con fuoco di Beatrice Venezi Per Beatrice Venezi, classe 1990, innamorarsi della musica classica non è solo un sottotitolo che abbellisce la pubblicazione ma soprattutto un desiderio di rivalsa. È proprio lei nelle pagine che scrive ad immaginare un mondo in cui “la nostra musica non sia considerata meno interessante di quella rock e pop […]; un mondo in cui non vengano innalzate barriere così nette fra la musica classica e la musica leggera e dove a nessuna di queste etichette venga appiccicato un giudizio di valore o un pregiudizio. Questa musica deve tornare nelle piazze; dobbiamo squarciare il velo che la avvolge e permettere a tutti di avvicinarsi alla bellezza del nostro mondo, del nostro suono”. Un mondo senza etichette stampate addosso, tradotte negli ostacoli che ha dovuto superare nel rivestire da donna un ruolo che solitamente è affidato agli uomini, quello del direttore d’orchestra. Una visione arcaica e stereotipata che è riuscita a sottrarre al costume popolare e a far rivalutare con senso critico e volontà di rinnovamento, supportata da una autentica passione verso la direzione di più elementi che, nel “dimostrare la modernità della tradizione”, riesce a spingersi oltre. Ascoltare la musica infatti equivale ad ascoltare il mondo che ci circonda. È con semplicità e ironia, ad esempio, che viene mostrata in Allegro con fuoco quanta attualità risieda nelle opere liriche: se Tosca incarna la gelosia, Madama Butterfly è esempio di turismo sessuale, il destino che Bizet raccontato nella Carmen può ricordare i femminicidi di oggi, per non parlare della Bohème in cui Mimì e Rodolfo possono davvero rappresentare tutte le coppie del mondo. E se Puccini, conterraneo della Venezi, dal contesto ricava personaggi veri, il Verdi, nel cui conservatorio a Milano il direttore si diplomerà, trascina sul Nabucco un ideale patriottico e si avvicina al pubblico con la Traviata, il Rigoletto e il Trovatore. In Verdi le donne, pur […]

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Sunset [email protected], secondo appuntamento con Giovanni Block

Sunset [email protected]: rassegna di musica al tramonto al Museo Nitsch Il Sunset [email protected] giunge alla sua Quinta Edizione. Domenica 16 giugno ci sarà il concerto di Giovanni Block in quartetto presso l’incantevole terrazza del Museo Nitsch, in Vico Lungo Pontecorvo 29/d, nei pressi di Piazza Dante. L’ingresso è previsto alle ore 19:00 per la visita libera al museo e la degustazione di vino. L’inizio del concerto avrà luogo alle 19:30, all’imbrunire. N. B. La prenotazione è obbligatoria! Sunset [email protected]: Giovanni Block in 4et Giovanni Block: voce e chitarra Dario Maiello: basso elettrico Giuseppe Donato: batteria Eunice Petito: pianoforte Personalità irrequieta e imprevedibile, Giovanni Block, autore e compositore lontano da ogni clichè e, da sempre, in direzione “Ostinata a e Contraria”, come i suoi maestri gli hanno insegnato a essere. Con un pungo di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali), sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da una folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. Giovanni Block è un artista italiano. Laureato in Composizione e in Musica applicata ai contesti Multimediali al Conservatorio di Napoli, lavora da sempre tra la musica e il teatro prima come flautista, cantautore e compositore di scena e direttore artistico. Dopo molti premi nazionali ricevuti, nel novembre del 2008 Il Club Tenco (di cui diviene poi socio onorario) lo consacra alla critica consegnandogli la Targa Tenco come Migliore Autore Emergente. Nel giugno 2009 vince il primo premio assoluto al Festival Musicultura. La sua storia è ricca di riconoscimenti e collaborazioni con artisti del mondo musicale e teatrale italiano, tra cui Sergio Cammariere, Fabrizio Bosso e Arnoldo Foà. Il suo primo disco “Un Posto Ideale” è Premio Lunezia al valore letterario per il miglior album esordiente e secondo classificato alla Targa Tenco 2012 come miglior disco dell’anno. Nel 2016, produce artisticamente e arrangia il suo primo lavoro in lingua napoletana “SPOT”, che riceve il Premio al disco “Mia Martini”. Attualmente, è il direttore artistico dell’Ugo Calise Festival (Festival Molisano per la giovane canzone d’autore) ed è l’ideatore e il direttore artistico del “BeQuiet”, club di artisti del Sud, oramai laboratorio permanente di scambio e di idee nel mondo della canzone d’autore e non solo. Nell’estate del 2018 il BeQuiet talent show (format comico che ironizza sul mondo dei talent e della discografia) è per la prima volta in onda su Rai 2. Il costo del biglietto è di 15 euro, comprensivo dell’ingresso e della visita libera alla collezione museale, della degustazione di vino e del concerto. Per prenotare, invia un’e-mail a [email protected] o chiama al 328-3849804 specificando il numero di prenotazioni, i nominativi e i recapiti cellulari. In caso di disdetta, comunicare entro le 48 ore precedenti l’evento per consentire l’inserimento di persone in lista di attesa. N.B. Per accedere al Museo, il modo […]

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Leggi in salute – Angelo Zanibelli: al via la 7a edizione del Premio letterario

Leggi in salute – Angelo Zanibelli dal 2013 premia le opere letterarie che raccontano la salute, le tematiche sanitarie e l’esperienza di malattia attraverso la narrazione. Cairo Editore pubblicherà il testo vincitore della categoria inediti. Giunge alla sua settima edizione il Premio Letterario Leggi in salute – Angelo Zanibelli, il Premio istituito da Sanofi nel 2013 in memoria del Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Angelo Zanibelli, per sostenere l’importanza e il valore della narrazione come strumento sociale e terapeutico.  Anche quest’anno le categorie sono due. La categoria “opere edite” con una specifica sezione riservata alle opere di saggistica e la categoria “inediti” che offre al vincitore l’opportunità di pubblicazione grazie alla collaborazione con Cairo editore. Come fare per partecipare al Premio Leggi in salute – Angelo Zanibelli? È sufficiente inviare la propria opera entro e non oltre il 30 maggio per la categoria editi ed entro e non oltre il 30 luglio per la categoria inediti. I finalisti parteciperanno alla cerimonia di premiazione il 8 ottobre 2019 presso l’Ambasciata di Francia a Roma. Durante la serata saranno annunciati i vincitori di entrambe le sezioni. La giuria è presieduta anche quest’anno da Gianni Letta e da rappresentanti del mondo delle Istituzioni e specialisti dell’informazione sanitaria, tra gli altri: Barbara Stefanelli, giornalista del Corriere della Sera, Paola Binetti, Senatrice XVIII Legislatura, Eugenio Gaudio, Rettore dell’Università La Sapienza, e Walter Ricciardi, Professore dell’Università Cattolica, che assegneranno il premio all’opera che si distingue per il proprio contributo a una corretta e utile informazione sui temi sanitari. Nella stessa serata, la giuria attribuirà anche il premio Personaggio dell’anno in ambito sanitario, destinato alla persona ritenuta meritevole per aver contribuito, con il proprio lavoro, a una migliore comprensione delle dinamiche in ambito sanitario o clinico, e il premio Il valore della ricerca clinica, attribuito a un giovane di massimo 27 anni che abbia elaborato il progetto ritenuto più innovativo, in grado di tracciare il futuro della ricerca clinica, facendo riferimento alle dinamiche e alle tecnologie in atto nel settore sanitario. Il vincitore avrà l’opportunità di svolgere uno stage presso l’Unità di ricerca clinica di Sanofi Italia. I moduli di iscrizione e il bando che descrive le modalità di partecipazione sono disponibili su www.sanofi.it I VINCITORI DELLE SCORSE EDIZIONI 2018 Narrativa: “Una vita in gioco. L’Amore, il calcio, la SLA” di Chantal Borgonovo e Mapi Danna (Mondadori Electa) Saggistica: “Le nuove dipendenze di Claudette Portelli e Matteo Papantuono” (Edizioni San Paolo) Inedito: “Tutto ciò che il paradiso permette di Manuela Caracciolo” (Cairo Editore) 2017 Narrativa: “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio” di Carolina Bocca (Mondadori Electa) Inedito: “Nonnasballo” di Mirko Zullo (Cairo Editore) 2016 “Salgo a fare due chiacchiere” di Cristina Petit (Edizioni San Paolo) “Briciole di me” di Michela Boero, categoria giovani (self publishing) 2015 “Respiro dopo respiro” di Caterina Simonsen (Piemme) 2014 “Questa notte è la mia” di Alberto Damilano (Longanesi) 2013 “Dolce di mio” di Emanuela Baio (Franco Angeli)   Fonte immagine: panorama.it

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VitignoItalia 2019, il più importante evento di vino sbarca a Napoli

VitignoItalia si prepara a brindare ai suoi primi 15 anni. Dal 19 al 21 maggio, infatti, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani taglia il traguardo della XV edizione e per l’occasione festeggia anche l’ulteriore crescita del brand, forte di un nuovo assetto societario collaudato e di una partecipazione sempre più marcata di operatori esteri e aziende top. Saranno 280, in particolare, le grandi e piccole cantine dello Stivale che animeranno il maestoso Castel dell’Ovo di Napoli, in rappresentanza delle migliori espressioni vitivinicole del panorama nazionale, con oltre 2.500 etichette in degustazione. In testa la Campania, caratterizzata quest’anno da una nutrita delegazione di aziende provenienti dal territorio Sannio Falanghina, proclamata Città Europea del Vino 2019. A fare da trait d’union, come da tradizione, la qualità, la biodiversità e il business, tratti distintivi della manifestazione, diventata ormai uno degli appuntamenti a tema vino più significativi del Mezzogiorno e della Penisola. Immancabile, accanto ai tasting per il pubblico, il ricco cartellone di eventi, tra workshop e seminari, guidati da alcuni dei più importanti esponenti del settore. “L’edizione 2019 – spiega Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – rappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi. Ciò a dimostrazione di un format vincente, capace di stare al passo con i tempi per intercettare i trend del settore, gli interessi e i gusti del pubblico di riferimento. Una continua evoluzione, dunque, che si affianca ad un percorso orientato da sempre sulla qualità e sulla volontà di valorizzare il meglio del made in Italy enoico, legato indissolubilmente al piacere, alla cultura e agli affari. Proprio l’impronta business oriented e dal respiro internazionale, quest’anno, sarà caratterizzata dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi, tra cui Usa, Cina, Russia, Hong Kong e Svezia, e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia ICE”. Per loro sono già in programma numerosi incontri B2B e walk around tasting all’interno di Castel dell’Ovo, per favorire lo scambio diretto con i produttori in un’ottica di promozione mirata in mercati chiave per l’export del vino italiano. Ma l’attività di incoming guarda anche al ‘fuori salone’ con un educational tour che toccherà tutte le cinque province della Campania e le sue più importanti zone di produzione, già a partire dai due giorni precedenti la manifestazione. Si svolgerà invece nella giornata di apertura di VitignoItalia, domenica 19 maggio, la finalissima della terza edizione del “Napoli Wine Challenge”, che premierà i migliori vini in gara per ognuna delle cinque categorie previste (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). La prima fase del concorso – realizzato in collaborazione con Luciano Pignataro Wine Blog e Doctorwine e aperto a tutte le aziende che aderiscono alla kermesse partenopea – si svolgerà dal 6 al 13 maggio con l’assaggio dei quattro campioni proposti da […]

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Food

Mostobuono si rinnova: scopriamo il nuovo menù di Antonio Siesto

Mostobuono è un piccolo ristorantino nel cuore del Vomero. Nato per lo più come vineria, dove poter trascorrere qualche ora a sorseggiare vino con qualche finger food ed evolutosi, poi, in ristorante. Davide Schiano Lo Moriello e Paolo Del Franco hanno ideato un locale dall’atmosfera vintage, in linea con i trend europei del momento. Qualche giorno fa è stato presentato alla stampa il menu dello chef Antonio Siesto, il quale dopo le esperienze giovanili a Londra nelle brigare di Gordon Ramsey e Jamie Oliver, ha vissuto un’importante esperienza a Nerano, nella Taverna del Capitano dello chef stellato Alfonso Caputo, che ha voluto omaggiare con alcuni piatti del menù di Mostobuono. Mostobuono e il suo menù stagionale L’idea di base è quella di proporre una cucina stagionale, che varia ogni 6-8 settimane ed infatti nel menu oggi dominano piatti freschi, dal sapore estivo. La tradizione si fonde all’innovazione, con piatti quasi completamente mediterranei. Attualmente Antonio Siesto ha deciso di inserire nel menu estivo gli Spaghetti alla Nerano, un piatto della tradizione napoletana con zucchine e “capuzzelle” di provolone del monaco, molto apprezzato anche da Totò ed Eduardo De Filippo. Altro piatto mediterraneo è sicuramente il Cannolo di mare con gamberi, ricotta e crema di zucchine, così come gli Intrecci fritti con calamaro, patata e salsa ai due peperoni. Quest’ultimo piatto ha incantato tutti, non solo per il sapore, ma anche per la preparazione del piatto stesso. La Mescafrancesca con piselli, burrata, limone e nocciole di Giffoni, invece, è una rivisitazione di quella che è la famosa pasta e piselli. Il limone dà una freschezza unica e le nocciole la croccantezza necessaria al piatto per essere perfetto. Ogni ingrediente del menu è pensato per ricordare quei sapori della tradizione partenopea, dando però ampio slancio alla fantasia e al lato estetico dei piatti. Molto buono anche il dolce, il Tropic Thunder, con ananas caramellato, yogurt di bufala e sablè al cacao. Ovviamente si presta molta attenzione anche alla carta dei vini che annovera circa 100 etichette provenienti da tutta Italia, e in particolar modo quelli campani. Un posticino davvero particolare, dove mangiare bene e degustare ottimi vini.  – Alessia Giannino  

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7° FIM Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale

Il FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale, è l’evento italiano di riferimento per la ricerca, la formazione e per l’innovazione in ambito musicale che riunisce, in una rete solidale, università, centri di ricerca, scuole di musica pubbliche e private provenienti da tutta Italia, istituzioni regionali e comunali, una rete di musei cittadini visitata da migliaia di studenti e centinaia di insegnanti, importanti aziende leader nei diversi comparti, grandi e piccoli imprenditori che partecipano attivamente all’evento contribuendo a rendere ogni anno sempre più ricco e originale il programma di FIM con contenuti didattici, seminari, laboratori, workshop, show-case, talk, panel, concerti ed iniziative straordinarie. Nato da un’idea di Verdiano Vera, FIM è organizzato da Maia in collaborazione con L’associazione L’Alveare, BigBox freepress e Circolo Artistico Musicale Song ArsPopuli, con il supporto della Regione Lombardia, InLombardia, con il patrocinio del Comune di Milano (assessorato alla Cultura), la content partnership di Conservatorio di Milano, LIM – Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università Statale di Milano, Politecnico di Milano, CESMA, Steinberg Media Technologies, Cluster, Mondomusica, Ottavanota e altre importanti realtà didattiche, gli educational partner Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, Museo della Scienza e della Tecnologia e Museo del Teatro Alla Scala di Milano. Il FIM 2019 è dedicato ai 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e il programma dell’evento prevede una serie di iniziative a tema tra cui la presenza di una riproduzione della fisarmonica disegnata da Leonardo Da Vinci, grazie alla partnership con Biasin Strumenti Musicali e alla presentazione delle innovazioni musicali più curiose e geniali del Premio Leonardo 2019 per la musica, con l’esposizione di alcune nuove “invenzioni” in ambito musicale. Dalle ore 9.30 alle ore 17.30 circa 2.600 studenti provenienti da scuole italiane medie e superiori a indirizzo musicale (accompagnati da circa 400 insegnanti) parteciperanno a un intenso programma di laboratori su vari argomenti della musica moderna i cui contenuti sono curati dai partner istituzionali LIM – Università Statale e Politecnico di Milano, quelli privati CESAM, Steinberg, Roland, Biasin e Insurance4Music e la partecipazione speciale di Christian Meyer (con Born4Music) e Cesareo (con Bespeco). Nel salone, l’originale studio di registrazione di vetro FIM Social posto al centro di Piazza Città di Lombardia e allestito all’interno di un BoxGlass fornito da Phonex International con la correzione acustica di StopSound e la gestione tecnica di Accademia del Suono ospiterà le performance live di decine di musicisti e band presentate da Alain DJ davanti al pubblico presente dotato di cuffie wireless fornite da LEM International – Silentsystem e a quello collegato in diretta via web sui social. L’Auditorium Testori (FIM Theater) accoglierà le esibizioni diurne delle numerose orchestre giovanili ospiti della manifestazione e presentate da Jocelyn Hattab e Giovanni La Grotteria (coordinatore del Progetto Educational del FIM), alcuni laboratori one shot e i concerti serali della serata inaugurale FIM Live InnovAction (15/5) con il “Dialogo per Tromba ed Ensemble di Api Operaie” di Marco Calvo e Francesco Cilione, “ViMotion” di Alessandro “Mynus” Scaglione (con la collaborazione di Ottavanota e la partecipazione […]

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7° FIM Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale

Piazza delle Città di Lombardia – Milano 16 e 17 maggio 2019 Il FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale, è l’evento italiano di riferimento per la ricerca, la formazione e per l’innovazione in ambito musicale che riunisce, in una rete solidale, università, centri di ricerca, scuole di musica pubbliche e private provenienti da tutta Italia, istituzioni regionali e comunali, una rete di musei cittadini visitata da migliaia di studenti e centinaia di insegnanti, importanti aziende leader nei diversi comparti, grandi e piccoli imprenditori che partecipano attivamente all’evento contribuendo a rendere ogni anno sempre più ricco e originale il programma di FIM con contenuti didattici, seminari, laboratori, workshop, show-case, talk, panel, concerti ed iniziative straordinarie. Nato da un’idea di Verdiano Vera, FIM è organizzato da Maia in collaborazione con L’associazione L’Alveare, BigBox freepress e Circolo Artistico Musicale Song ArsPopuli, con il supporto della Regione Lombardia, InLombardia, con il patrocinio del Comune di Milano (assessorato alla Cultura), la content partnership di Conservatorio di Milano, LIM – Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università Statale di Milano, Politecnico di Milano, CESMA, Steinberg Media Technologies, Cluster, Mondomusica, Ottavanota e altre importanti realtà didattiche, gli educational partner Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, Museo della Scienza e della Tecnologia e Museo del Teatro Alla Scala di Milano. Il FIM 2019 è dedicato ai 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e il programma dell’evento prevede una serie di iniziative a tema tra cui la presenza di una riproduzione della fisarmonica disegnata da Leonardo Da Vinci, grazie alla partnership con Biasin Strumenti Musicali e alla presentazione delle innovazioni musicali più curiose e geniali del Premio Leonardo 2019 per la musica, con l’esposizione di alcune nuove “invenzioni” in ambito musicale. Dalle ore 9.30 alle ore 17.30 circa 2.600 studenti provenienti da scuole italiane medie e superiori a indirizzo musicale (accompagnati da circa 400 insegnanti) parteciperanno a un intenso programma di laboratori su vari argomenti della musica moderna i cui contenuti sono curati dai partner istituzionali LIM – Università Statale e Politecnico di Milano, quelli privati CESAM, Steinberg, Roland, Biasin e Insurance4Music e la partecipazione speciale di Christian Meyer (con Born4Music) e Cesareo (con Bespeco). Nel salone, l’originale studio di registrazione di vetro FIM Social posto al centro di Piazza Città di Lombardia e allestito all’interno di un BoxGlass fornito da Phonex International con la correzione acustica di StopSound e la gestione tecnica di Accademia del Suono ospiterà le performance live di decine di musicisti e band presentate da Alain DJ davanti al pubblico presente dotato di cuffie wireless fornite da LEM International – Silentsystem e a quello collegato in diretta via web sui social. L’Auditorium Testori (FIM Theater) accoglierà le esibizioni diurne delle numerose orchestre giovanili ospiti della manifestazione e presentate da Jocelyn Hattab e Giovanni La Grotteria (coordinatore del Progetto Educational del FIM), alcuni laboratori one shot e i concerti serali della serata inaugurale FIM Live InnovAction (15/5) con il “Dialogo per Tromba ed Ensemble di Api Operaie” di Marco Calvo e Francesco Cilione, “ViMotion” […]

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Eventi/Mostre/Convegni

Rachel Slade: In camera caritatis a Spilimbergo

Su In Camera Caritatis, installazione di Rachel Slade, 1 giugno, Chiesetta di Santa Cecilia, Spilimbergo (Pn) Una delle caratteristiche predominanti degli ultimi decenni è la velocità. Se all’inizio del ‘900 i futuristi l’avevano identificata come necessaria inserendola nelle loro istanze, pochi decenni dopo l’artista si trova a dover affrontare le conseguenze del suo eccesso date dalle nuove tecnologie e modalità di comunicazione. Concetti come “obsolescenza programmata”, “non luogo” (Augé 1992), “modernità liquida” (Bauman 2000) con la successiva definizione di “amore liquido” (sempre Bauman 2003) e “tecnoliquidità” (Cantelmi 2013), sono ormai di dominio pubblico come evoluzioni (o involuzioni) antropologiche già accadute. L’avvento dei social media e in particolare di Facebook (2004) ha significativamente contribuito a produrre, come effetto della maggiore libertà di comunicazione e interconnessione (private di un paracadute culturale che ne avrebbe permesso la sostenibilità), una semplificazione e un’accelerazione delle relazioni umane che hanno iniziato a soffrire un’obsolescenza programmata (facilitata dalla virtualità poi somatizzata nel piano della realtà). L’uomo è diventato un prodotto e ha iniziato a subirne gli esiti. Ciò che era un modello di marketing (si pensi ad esempio a Gmail, servizio gratuito dove ciò che viene venduto siamo noi in quanto clienti targettizzati) è diventato un modello comportamentale, di relazione. L’altro è un mio prodotto e lo uso in accordo con l’esigenza dell’attuale modello di marketing di upgrade, di cambio continuo. E io sono un prodotto dell’altro all’interno però di una contraddizione: l’accetto come tale ma io non accetto d’essere tale. Ma cos’è una relazione umana se non una sintesi del proprio stare al mondo? Una consapevolezza? Se il non luogo, nella definizione di Augé, è uno spazio non identitario, privo di storia, di relazione, ed è il rapporto che si instaura con esso, possiamo ben dire che l’uomo/prodotto è a tutti gli effetti diventato il non luogo di sé. In questo l’identità si è trasformata in un punto d’arrivo ipoteticamente raggiungibile solo attraverso eccessi emozionali autoalimentanti quali l’aggressività, l’iperstima di se stessi, la chiusura in una propria cerchia (emblematico l’algoritmo di Facebook che propone solo quanto inerente i propri interessi). Di conseguenza si è arrivati a un’iper-frammentazione della realtà e dell’essere umano che, per poter essere compresa e comprendersi, ha dovuto osservare solo i “pezzi più evidenti” isolandoli a scapito della totalità, del contesto, e di una durevolezza della realtà medesima. Si ricordi ad esempio il caso della fotografia scattata da Nilüfer Demir al bambino morto sulla spiaggia nel 2015 (Alan Kurdi) e allo tsunami emozionale derivatone. Il bambino è diventato un’immagine lontana dalla sua stessa natura di bambino, quindi è stato dimenticato. Anche quel bambino, o meglio l’immagine di quel bambino, era semplicemente un prodotto da utilizzare per un determinato e limitato periodo di tempo. Ma la realtà come è diventata oggi la possiamo paragonare a un cubo di Rubik: quando la osserviamo vediamo solo tanti colori sconnessi, una frammentazione. L’approccio col cubo è fonte di frustrazione e disorientamento perché necessitiamo di una soluzione veloce, immediata, che il cubo respinge. Ma allo stesso tempo quel […]

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Fun e Tech

Edoardo Adamuccio, intervista al Life Lover

Dire che Edoardo Adamuccio sia più di ciò che appare è comunque un eufemismo. Autoproclamatosi “Life Lover”, Edoardo è uno studente di farmacologia ed un attore. Si è iscritto ad Instagram nel 2013 ed il suo profilo è cresciuto ad oltre 13 mila follower. Il suo obiettivo è quello di intrattenere attraverso un mix di stile e arte e dimostrare che una persona può fare più di una sola cosa che lo appassiona. Abbiamo chiaccherato con Edoardo per discutere dei social media, del loro ruolo nella sua vita e di cosa avrebbe fatto un domani se i social dovessero essere spenti per sempre. Grazie per il tempo che ci dedichi Edoardo. Iniziamo con le generalità e qualche info di base, presentati. Salve a tutti, mi chiamo Edoardo Adamuccio, ho 22 anni, vengo da Martina Franca, Puglia. Edoardo Adamuccio, quand’è che hai iniziato ad utilizzare i social media e qual è stata la motivazione per iniziare? Il mio primo incontro con i social media è stato nel 2012 con Facebook. Ho aperto il mio account Instagram l’anno seguente. All’inizio, era tutto un gioco, erano app super popolari (lo sono tuttora) e mi sono iscritto perché tutti avevano un profilo. È stato un conformarsi. Il tuo account Instagram ha un pubblico di nicchia? Cosa speri di dare ai tuoi follower con i tuoi post? Cerco sempre di raggiungere il maggior numero di persone possibile senza limitarlo a un certo tipo o gruppo di persone. Ho fondato il mio profilo sull’originalità e un po’ di autoironia. Il mio obiettivo è far divertire le persone quando guardano le mie storie o sfogliano i miei post. Pubblico post che vanno dal lifestyle alla moda, ma anche foto che scatto per prendermi in giro da solo o immagini di cose bizzarre che vedo ogni giorno intorno a me. Le persone tornano se gli piace quello che vedono e mi piace quando le persone tornano… significa che abbiamo costruito un qualche tipo di fiducia. Edoardo Adamuccio, quanto tempo dedichi ai social media? È curioso il fatto che non dedico molto tempo al mio profilo instagram o ai social media in generale. Ho giorni prestabiliti in cui posto qualche contenuto, scelgo l’hashtag o scatto foto. Cerco solo di organizzare il mio tempo in modo da non sprecarlo. Parlando invece del mondo reale… come si è evoluto il tuo stile personale con Instagram? Cambia se sai che devi pubblicare qualcosa? Non ho uno stile personale specifico. Prendo ispirazione da ciò che vedo. D’altra parte, l’importante è sentirsi bene con se stessi. Dovremmo sempre cercare di dare una buona impressione di noi stessi, indipendentemente dal fatto che sia per i social media o meno. Se fai star bene le persone, starai bene anche tu. L’immagine non dipende da Instagram, ma è costituita dall’esperienza di vita di tutti i giorni. Dedico più attenzione ai dettagli quando so che sto per creare un post sul mio stile e cerco sempre di non lasciarmi influenzare dai commenti o dai “like” che ottengo dai […]

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Scarpariello Scustumat’, dall’Osteria VinoRosso a casa tua

Giovedì 9 maggio alle ore 18.30 si terrà presso la casa editrice Print Art di Nocera Superiore SA, la presentazione  del Pack lo Scarpariello Scustumat’, quello che dall’Osteria VinoRosso puoi portare a casa tua. La presentazione, moderata da Angela Merolla con la partecipazione del giornalista Enzo Landolfi, prevede  il cooking show di Andrea Ferrara, cuoco dell’Osteria VinoRosso, che realizzerà appunto uno Scarpariello Scustumat’ con i prodotti contenuti nel Pack. Nato da un idea originale di Cosimo Ruocco, patron dell’Osteria VinoRosso, il Pack Scarpariello Scustumat’ è una scatola di legno chiaro dal  packaging accattivante che racchiude tutti gli ingredienti per la sua realizzazione: Pomodorini datterino La Carmela, Olio extravergine d’oliva Alburno, pasta Maestri Pastai, spezie e la ricetta per realizzare questo piatto ai fornelli di casa. Il Pack Scarpariello Scustumat’, ovvero abbondante di pomodorini, è anche un’idea regalo, un souvenir bello da vedere con un contenuto buono da mangiare. La serata dedicata al piatto principe della cucina napoletana, proseguirà alle ore 20.00 presso l’Osteria VinoRosso con una cena all’insegna dei piatti della tradizione campana dove non mancherà lo Scarpariello Scustumat’  in abbinamento al vino Irpinia Aglianico di Villa Raiano annata 2016.  -“Villa Raiano” a San Michele di Serino in provincia di Avellino, sorge imponente sulla collina che domina la valle del fiume Sabato. I vigneti di uve autoctone sono dislocati nelle zone delle tre Docg irpine e da metodologie biologiche producono uve per vini che esprimono al meglio piacevolezza e struttura. -“Osteria VinoRosso” propone quotidianamente pietanze regionali che hanno sfidato il tempo, grazie all’estro e all’esperienza di chi con maestria ha saputo rendere nobili piatti nati da ingredienti poveri e dai sapori semplici. La serata è riservata e solo su invito

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#NapoliViva, Mostra fotografica inedita di Sergio Siano, dal 7 maggio

La Reggia Designer Outlet, proseguendo il percorso di promozione artistica del territorio, organizza, dal 7 maggio al 7 giugno, #NapoliViva, mostra fotografica inedita di Sergio Siano, tra i fotoreporter più sensibili e ricercatori della città. Sempre in giro con la sua macchina fotografica, Siano scopre e cattura volti, luoghi, luci e ombre, soprattutto nel centro storico e tra i vicoli dell’affascinante Partenope, che ogni giorno si racconta e si rivela. Il vernissage è in calendario per martedì 7 maggio, alle 11.30 in Piazza Fontana, dove sarà costruito il percorso espositivo. In 35 scatti, soprattutto a colori, con qualche immagine in bianco e nero, il visitatore potrà ammirare l’intensità e l’unicità della vita di Napoli, dove ogni regno che si è avvicendato, svevo e normanno, francese e spagnolo, ma soprattutto greco, ha lasciato indelebili tracce nei luoghi e nei tratti distintivi del popolo partenopeo, che cambia identità e sembianze a seconda del quartiere in cui vive. Siano affida a una bambina di 8 anni il viaggio alla scoperta della “sua” Napoli. Un viaggio che inizia con l’apertura del portale di una chiesa abbandonata a Materdei, in Salita San Raffaele, impreziosito dal dipinto dell’artista argentino Francisco Bosoletti; e la doppia veduta di Napoli, dal punto più alto della città, l’Eremo del Camaldoli, e dal mare. Da qui, una fantastica esplorazione di Partenope, teatro e museo a cielo aperto, bella da vedere e stupefacente nella scoperta. Sergio Siano, biografia Sergio Siano è uno dei fotoreporter più sensibili e ricercatori di Napoli. Nato a Napoli, nel 1969, Siano è figlio d’arte. Suo nonno e suo padre erano fotografi. Suo fratello maggiore è fotografo. È cresciuto amando e conoscendo il prezioso valore della fotografia. Ha raccolto le sue fotografie in un gran numero di cataloghi, prezioso e importante patrimonio per la storia di Napoli. Tra le sue pubblicazioni più famose ci sono “Con gli occhi di Caravaggio” e “Vicoli”, entrambi edizioni Intra Moenia; “I Quartieri Spagnoli” e “Il mare che bagna Napoli”, entrambi Rogiosi editore. Sergio Siano realizza reportage fotografici per il quotidiano Il Mattino e organizza corsi di fotografia per i giovani che vogliono intraprendere questa professione.

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La Cucina dei Sorrisi, l’8 maggio Villa Scipione

Mercoledì 8 maggio Villa Scipione ospita la prima di una serie di cene di beneficenza organizzate dall’Associazione Provinciale Cuochi Napoli A Posillipo, una delle zone più affascinanti di Napoli, con il suo panorama mozzafiato, la straordinaria scenografia naturale e i costoni a strapiombo sul mare, si erge la splendida Villa Scipione che mercoledì 8 maggio alle ore 20.30 ospiterà l’eccezionale evento “La Cucina dei Sorrisi” fortemente voluto dal neo presidente Chef Giuseppe Sorrentino dell’A.P.C.N. (Associazione Provinciale Cuochi Napoli) e dal nuovo consiglio direttivo. Un affiatato numero di chef dell’A.P.C.N. metteranno in pratica la propria arte culinaria, per donare un sorriso a bambini e giovani ragazzi che vivono realtà diverse e meno fortunate. L’A.P.C.N. ha scelto di devolvere  l’incasso della cena all’ONLUS “Teresa Baiano” della Sezione Quarto NA, inoltre alcuni tra questi ragazzi, affascinati dal mondo della cucina, parteciperanno attivamente alla realizzazione dei piatti con gli chef A.P.C.N.. Villa Scipione, in un’atmosfera unica e di classe, con il suo rigoglioso parco e le  terrazze panoramiche affacciate sullo splendido golfo di Napoli, accoglierà la cena nell’elegante sala interna con i raffinati piatti degli chef e gli ottimi vini della cantina veneta Giannitessari Wine di Roncà provincia di Verona. Menù Aperitivi finger Chef Giovanni Ripa-Chef Bruno Pernice (Sun’s Royal Park-CE) Il Mare e la Terra incontrano l’innovazione: -Caprese scomposta in chiave moderna -La trasparenza variopinta -Il caprino e l’amarena con gelè di aperol e pistacchio di Bronte -Craquelin allo zafferano e arancio con mousse di tonno e mascarpone Vino in abbinamento: Giannitessari Wine Spumante Alpone Brut Durello-Metodo Charmat annata 2018   Antipasti Chef Vincenzo Ferro(Country House L’Antica Fraconia-Taurano AV) Chef Pasquale Sazio(Ristorante Del Pino Gruppo Leonessa-Cercola NA) -Diamante di seppia e finocchio su crumble all’arancia Vino in abbinamento: Giannitessari Wine Lessini Durello-Metodo Classico 36 mesi annata 2014 Primo Chef Ludovico D’Urso-Chef Stefano Iermano (Ristorante Rosolino Corner NA) Eliche di Gragnano con colatura di Alici di Cetara, pesto di pomodori secchi San Marzano, sbriciolata di tarallo al finocchietto selvatico Vino in abbinamento: Giannitessari Wine Due Veneto Bianco Igt annata 2018 Secondo Chef Luigi Barone(Villa Diamante-Posillipo NA) Chef Mariano Armonia(Ristorante Armonia-Pozzuoli NA) Tataki di tonno rosso, asparagi, mozzarella sponge di basilico, olive disidratate e salsa bruna In abbinamento: Giannitessari Wine Pigno Soave Classico Doc annata 2018 Dessert Pasticcere Raffaele D’Urso(Ristorante L’Abate Sorrento NA) Chef Ciro De Marino(Villa Claudia-Teano CE) Ganache montata esotica In abbinamento: Giannitessari Wine Spumante Alpone Dolce Durello-Metodo Charmat annata 2018 Costo della cena a persona vini inclusi: Euro 35 Per info e prenotazioni: Villa Scipione Via Scipione Capece n.2/4 (trav.di Via Orazio)NA Tel. O81 24 01 310

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Carros De Foc: dopo il successo di Pasquetta altri due capitoli della trilogia il 25 aprile e l’1 maggio

Arte, ritmi, colori ed emozioni nella splendida cornice del Nabilah, location ubicata sullo spettacolare litorale flegreo, sede dei più importanti eventi culturali e di intrattenimento del territorio campano. E’ qui che ieri si è svolto il primo capitolo della trilogia di eventi animati dalla compagnia internazionale “Carros De Foc”, sodalizio di artisti e creativi conosciuto in tutto il mondo per le straordinarie installazioni allestite ogni anno al “Burning Man”. E’ stata una Pasquetta alternativa all’insegna della musica, della libertà, dei sapori e dello stile Coachella versione “Survivor” quella organizzata dal Nabilah e da Travelers, in partnership con la guida online “Visit Naples”. Pasquetta a cui hanno partecipato tantissime persone, in barba alle previsioni meteo non proprio favorevoli. Il tema protagonista del primo capitolo della trilogia è stato l’aria. La spiaggia del Nabilah si è trasformata nel deserto Black Rock del Nevada tra rapaci volanti, acrobati sospesi in cielo e sound deep spiritual. Sull’arenile si è svolto lo spettacolo “Guerreras de Fuego” con protagonista uno spirito alato, ovvero l’aquila Sofia, un grande uccello sospeso da una gru che ha sorvolato l’orizzonte battendo le ali, battito accompagnato da un gruppo di guerrieri che danzavano al ritmo di una danza ancestrale agitando fiaccole incandescenti con la missione di diffondere la felicità. Altro momento coinvolgente è stato quello avente come protagonista il “Caballo Real”, un essere vivente millenario che ha attraversato centinaia di luoghi magici che solo l’immaginazione può creare e che è giunto al Nabilah coinvolgendo i presenti in una straordinaria avventura. Il secondo e il terzo capitolo della trilogia, che saranno contestualizzati rispettivamente ai temi “acqua” e “fuoco”, si svolgeranno nei giorni 25 aprile e 1 maggio.  2° Capitolo: WATER (25 Aprile) with «Carros de Foc» e European Whale Day Il secondo capitolo della trilogia,  che si svolgerà dalle 12:00 all’ 01:00 del giorno successivo, sarà animato dall’elemento “acqua”. Sulla riva del litorale flegreo, in occasione della European Whale Day, il mare farà da cornice a musica, performers, spettacoli acquatici e creature marine. Ovviamente gli ospiti avranno un ruolo importante: dovranno vestirsi secondo i dettami della propria anima. Nello stesso giorno inizierà la rassegna culturale “LA SIGNORA DELLE BALENE”, organizzata dall’Associazione Sharewood, che proseguirà con altri tre appuntamenti che si terranno nei giorni 23 giugno, 16 luglio e 15 settembre. La rassegna s’ispira ad un fatto realmente accaduto di fronte alla spiaggia che ospiterà gli eventi, ovvero l’unico salvataggio documentato di una balena nel Mar Mediterraneo. La protagonista di questa incredibile avventura è Debora Di Meo, che aprirà la rassegna con il racconto della sua straordinaria esperienza. Per la prima volta in Europa una giornata interamente dedicata “alla Balena” che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione locale, e non solo, su temi ambientali di salvaguardia del territorio e del mare. Per ogni appuntamento della rassegna, parte dell’incasso sarà devoluto alle associazioni che si occupano della salvaguardia dei cetacei.  3° Capitolo: FIRE (1 Maggio) with «Carros de Foc» Il fuoco sarà l’elemento protagonista del terzo ed ultimo capitolo della trilogia (stessi orari: dalle ore 12:00 all’ 01:00 del giorno successivo). La cerimonia di chiusura del Festival prevede l’incendio […]

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Beyond the Numbers, dal 8 maggio al 14 giugno all’AD’B Consulting

Portare l’arte oltre i luoghi del consueto, tra le maglie del quotidiano sentire. Da un’intesa tra AM Studio Art Gallery e lo studio professionale AD’B Consulting nasce il progetto espositivo Beyond the numbers, una mostra collettiva a cura di Massimo Carpentieri che inaugura mercoledì 8 maggio, ore 18.00, in via Cuma 28, Napoli. Protagonisti dell’evento: Gianluca Carbone, Silvio Formichetti, Fabio Imperiale, Ferruccio Maierna, Kristina Milakovic, Antonio Minervini, Raffaele Miscione, Valeria Patrizi, Massimo Sirelli. AD’B Consulting, studio di commercialisti, apre dunque i suoi spazi alla città sulla scorta di un sodalizio artistico con AM Studio, la galleria vomerese diretta da Antonio Minervini che a un anno e più dalla sua apertura ripropone una condivisione di spazi tra arte e attività eterogenee. Beyond the numbers raccoglie artisti con esperienze e modalità espressive differenti, che interpretano, ognuno con la propria cifra stilistica, il passaggio dei nostri tempi. Oltre la ragione, la logica, i risultati, c’è la visione di un uomo contemporaneo, poliedrico ed eclettico, ma soprattutto vivo. «Dalla pittura alla scultura, cambiano le metodologie e l’approccio alla materia – spiega Massimo Carpentieri – ma il concetto, che va ben oltre la logica dei numeri, si ripete costantemente. È sempre l’uomo e la sua percezione della realtà al centro dell’indagine visiva. Dal cromatismo informale di Miscione all’astrattismo gestuale di Formichetti, dall’astractura lineare di Minervini al figurativo onirico di Milakovic, ai volti e figure di Imperiale e Patrizi, sino al pop visionario di Carbone, i robottini di Sirelli e l’incontro metafisico di Maierna, Beyond the numbers non segue uno schema, è al di fuori delle cellette matematiche della ragione, è molteplicità espressiva dell’uomo con l’arte». AD’B Consulting nasce come aggregazione degli studi professionali dei tre dottori commercialisti Riccardo Adamo, Alfredo D’Angelo e Bruno Bernardis che uniscono alle classiche conoscenze della professione un’elevata cultura degli strumenti informatici, in particolare dei software gestionali, realizzando programmi informatici nel campo dell’analisi economico-finanziaria e della valutazione di aziende. AM Studio Art Gallery è uno spazio creativo dalla doppia anima, che coniuga insieme l’attività espositiva con uno studio di comunicazione, per dare visibilità alle risorse del territorio, con un’apertura verso la contaminazione dei linguaggi. Beyond the Numbers AD’B Consulting, Via Cuma 28 – 80132, Napoli dall’8 maggio al 14 giugno 2019

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Invito Conferenza Stampa di presentazione FIM 6 Maggio: Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano

7° FIM SALONE DELLA FORMAZIONE E DELL’INNOVAZIONE MUSICALE 2019 MILANO – 16/17 MAGGIO 2019 Lunedì 6 Maggio 2019 | ore 11.00 Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano Foyer della Sala Verdi – Via Conservatorio, 12 Al termine della conferenza stampa, e per la prima volta al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, la ricostruzione della fisarmonica disegnata da Leonardo Da Vinci suonerà per l’occasione nelle mani di Denis Biasin accompagnato al violoncello da Riccardo Pes.   Per informazioni: www.fimfiera.it Info Line: +39 010 86 06 461 E-Mail: [email protected]

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Luigi Tirino, la sua mostra a Palazzo Fondi dal primo maggio

La mostra dello scultore Luigi Tirino ripercorre alcune tappe fondamentali del suo percorso artistico e si arricchisce della collaborazione di Nello Minervino con i suoi scatti fotografici e di Cristina Moccia con i suoi disegni. Il suo lavoro si apre così a nuove visioni e nuove possibilità di fusione. Tirino nelle sue opere si lascia ispirare dallo studio dei materiali, prevalentemente ferro, acciaio, rame e bronzo, lavorati con patinature che sperimenta ad hoc. La sua esperienza maturata nell’utilizzo della materia dura per rappresentare lo spazio, il movimento e la morbidezza rendono “leggero” il suo lavoro sui metalli. Guardando i suoi lavori traspare uno stato dell’anima, un modo di intendere la vita, espressione del suo essere libero e felice di creare. Il tema trainante la mostra, le Corrosioni, viene evocato dalla scultura di punta dell’esposizione, “CORROSIONI I – IL CLONE”, composta da due sagome in acciaio e ferro che rappresentano l’uomo contemporaneo ed il suo alter ego. Un breve cortometraggio, inoltre, mostra il processo di recupero e restauro della scultura a seguito dell’incendio a città della Scienza. A completare il percorso personale dell’artista la mostra propone, accanto alle sculture, anche alcuni oggetti di design che ben rappresentano l’attenzione all’estetica e la cura del dettaglio ponendo sempre l’accento sulla fusione tra arte e meccanica. Sabato 11 maggio 2019 ore 19,00 corte Palazzo Fondi Performance musico-teatrale con  Marco Tirino (hand pan) , Massimo Tirino (Clarinetto- voce) Antonella Esposito (voce). Mostra di LUIGI TIRINO – “EVOLUZIONE DEL PENSIERO E DELLA FORMA” scatti fotografici: Nello Minervino disegni: Cristina Moccia Progetto a cura di Associazione Corrosioni e Bistrot Fondi quando: 1 – 31 maggio 2019 tutti i giorni ore 9.00 – 20.00 dove:  Corte di palazzo Fondi – Via Medina 24 Napoli ingresso gratuito contatti:  http://www.corrosioni.it  luigi tirino 328.6340942 [email protected] 081.4246186

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