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Eroica Fenice

Comunicati stampa

Il collettivo Lost in Desert realizza un brano scritto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo

Sony Music Italy e OTR presentano LOST IN THE DESERT un collettivo composto da Rodrigo D’Erasmo, Daniele Silvestri, Rancore, Joan as a Police Woman, Mace, Venerus, Enrico Gabrielli, Fabio Rondanini, Antonio Filippelli, Daniele “ilmafio” Tortora, Gabriele Lazzarotti e Alain Johannes. “Lost in the Desert” è il brano scritto a sostegno dei lavoratori dello spettacolo disponibile da martedì 12 maggio su tutti gli instore e piattaforme digitali. Da sabato 9 maggio disponibile in pre-save e pre-order su + multilink Tutti i proventi del brano saranno devoluti al fondo COVID-19 MUSIC RELIEF a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Dare voce ai più sommersi tra gli invisibili, i più fragili di una categoria già seriamente compromessa e fortemente a rischio. Questo l’intento di un collettivo di artisti che hanno deciso di regalare questo brano, frutto della loro creatività condivisa a distanza in questo periodo di confinamento, ai loro amati compagni di viaggio e colleghi di lavoro meno fortunati e ancora meno tutelati: tutti i tecnici e le maestranze che lavorano dietro le quinte nel mondo della musica. “Avete presente quando, alla fine di uno spettacolo, di un concerto, di un’esibizione di qualsiasi genere.. il protagonista principale chiede “un applauso ai tecnici!”, magari aggiungendo qualcosa tipo.. “senza di loro, nulla di questo sarebbe possibile”… avete presente? Ecco. È vero. È sempre vero. Anche quando sembra vagamente retorico, o ipocrita…in realtà è proprio vero e basta. Quello che però forse non sapete è che quella categoria – quella dei tecnici intendo – è una delle meno protette in assoluto, anche all’interno del già debolissimo mondo dei lavoratori “intermittenti” dello spettacolo. Non intendo qui aprire l’infinito discorso della legislazione italiana in materia, anche se non c’è dubbio che questo paese dovrà sbrigarsi a recuperare il terreno perduto. Ora la battaglia che dobbiamo combattere – tutti – è un’altra. Ben più urgente. Ben più concreta. E c’è un’enorme quantità di persone, di lavoratori più o meno precari, più o meno in regola, che rischiano di non uscire più dal baratro in cui stanno entrando. E allora torno a parlare di loro, dei tecnici. Perché per noi non sono una categoria qualsiasi. Non sono numeri. Sono volti e nomi di fratelli, che da sempre dedicano – e vi dedicano – tante ore-energiesudore-studio per permettere a qualcun altro di raccontare storie, suonare, ballare, disegnare mondi, regalare gioie e stupori, sogni e magie, bugie e verità. Ecco molti, moltissimi di questi fratelli, ora non hanno più niente a cui aggrapparsi. Alcuni sono semplicemente disperati. Rimasti privi di lavoro e privi di tutele, sentono di non esistere. È arrivato il momento di restituire. È il momento di dirgli che era importante quello che facevano e che prima o poi rifaranno, e che adesso che non possono farlo… non sono stati dimenticati, messi da parte, abbandonati. Ed è giusto che i primi a pensarci siano i più fortunati, quelli che hanno potuto godere di entrate sicure e più o meno consistenti, di qualche forma di popolarità… quelli che anche da casa riescono […]

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Fun e Tech

Come Scegliere Il Condizionatore D’aria Per La Tua Auto

Oggi, l’aria condizionata dei veicoli è un elemento quasi obbligatorio per il comfort di chi guida nelle giornate più calde. A nessuno piace salire sul proprio veicolo e affrontare il caldo estremo, tanto meno essere bloccati nel traffico senza nulla da rinfrescare. E per coloro che affrontano il freddo, non basta chiudere le finestre. Una buona aria condizionata è ciò che salva guidatori e passeggeri! Ecco perché oggi vi mostreremo i tipi di aria condizionata che stanno conquistando il mercato. In questo modo, sarai in grado di scegliere il condizionatore d’aria per la tua auto. Tipi di condizionamento del veicolo L’aria condizionata dei veicoli è molto popolare negli ultimi anni. Il pulsante di selezione perde già spazio per i nuovi sistemi digitali. La tecnologia si evolve e anche l’aria condizionata. Quindi, oggi, ci sono quattro tipi di aria condizionata per veicoli: Condizionatori d’aria per veicoli analogici È il modello più conosciuto. Il sistema di selezione della temperatura è manuale, tramite i pulsanti rotanti che ruotano verso la parte blu (fredda) o rossa (calda), nonché il pulsante numerico che indicherà l’intensità che il dispositivo dovrà funzionare. L’utente sceglie la temperatura su un modello in scala, non una temperatura precisa con i gradi desiderati. La velocità del ventilatore è definita e la circolazione deve essere azionata quando necessario. Analogico con controllo automatico Questo modello evita di cambiare continuamente la temperatura. È analogico, ma con controllo automatico della temperatura. I pulsanti rimangono ruotabili, ma con questa funzionalità aggiuntiva è possibile regolare il sistema secondo necessità. Climatizzazione digitale del veicolo Come dice il nome, il dispositivo è completamente digitale, in cui l’utente controlla solo tramite pulsanti, con tutte le informazioni su uno schermo. Alcuni modelli hanno un touchscreen, un sistema sensibile al tocco. Essere digitali, tuttavia, non significa mantenere costante la temperatura, perché il flusso d’aria e la temperatura sono costanti. Garantisce una maggiore precisione nella scelta della temperatura. Automatico digitale È simile al normale digitale, ma ha sensori e può mantenere la temperatura scelta all’interno del veicolo, dando più precisione al desiderio dei passeggeri e impedendo all’utente di regolarlo in ogni momento. Nel pulsante “AUTO”, ad esempio, il dispositivo decide la velocità della ventola e la direzione in cui dovrebbe andare il vento oltre ad aprire e chiudere la circolazione dell’aria, al fine di raggiungere la temperatura scelta dall’utente. Se devi ordinare parti nuove e originali del climatizzatore per auto, controlla: negozio online di ricambi auto Ricambi-auto24.it.

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Il Befolko festeggia 5 anni di live con un’anteprima free streaming del nuovo album

Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 il cantautore napoletano invierà sulle proprie pagine social il link all’ascolto in anteprima del suo ultimo album Puoi rimanere appannato? Roberto Guardi, in arte Il Befolko, si esibiva per la prima volta il 9 maggio di cinque anni fa e avrebbe desiderato farlo anche questa volta, per festeggiare questa personale ricorrenza. Magari proprio in questa data, perché no, avrebbe potuto presentare il suo secondo album “Puoi rimanere appannato?”. Poi, all’improvviso, il lockdown. Niente concerto, niente presentazione. Che fare, dunque? La voglia di festeggiare resta, quella di far ascoltare il nuovo album pure. La soluzione è quindi un free streaming, che sarà disponibile sulla pagina fb del cantautore proprio sabato 9 maggio 2020 dalle ore 15 alle 18. Un’occasione unica, prima dell’uscita ufficiale fissata per chissà quando. Il nuovo album, che segue Isola Metropoli del dicembre 2017, si compone anch’esso di 9 brani ed anche questa volta tutti rigorosamente in lingua napoletana. L’amore per la musica degli anni settanta è ben presente, insieme alla voglia di contaminare culture musicali che spaziano dall’India all’Africa, passando rapidamente per il Sud America. Al centro, però, Nord-America e Inghilterra. L’album vede la produzione e direzione artistica di Massimo De Vita, in arte Blindur. Le registrazioni sono avvenute presso Le Nuvole Studio di Cardito (NA), tra dicembre 2019 e gennaio 2020. Missaggio e mastering sono stati curati da Paolo Alberta. Hanno partecipato all’album Michelangelo Bencivenga alle chitarre elettriche, Luca Maria Stefanelli al basso, Jonathan Maurano alla batteria, Carla Grimaldi al violino  e il cantautore Pedar nel brano Riesta n’atu ppoco. Roberto Guardi ha invece registrato chitarre acustiche, percussioni, sitar e voci.  

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Gabriele Russo per Teatro Bellini, emergenza Covid 19

Riceviamo e pubblichiamo con piacere un redazionale, a cura del direttore artistico del Teatro Bellini, Gabriele Russo.  Il decreto diffuso ieri dopo la conferenza stampa del Presidente Conte ci conferma quel che già immaginavamo, tutte le attività di spettacolo dal vivo e di formazione sono sospese. Ci chiediamo invece in quale fase (la 3? la 4? la 5?) ci sarà dovuta qualche risposta più specifica, quale che sia. C’è molto da fare perché le istanze del nostro settore assumano quel carattere di urgenza che sembra dovuto ad altri comparti. Non sappiamo più con quale mezzo ed in che lingua raccontarci ai nostri interlocutori politici, si sprecano studi di settore, grafici, algoritmi, lettere, appelli che hanno l’obbiettivo comune di dimostrare empiricamente il peso della ricaduta economica, occupazionale, civica e culturale del nostro settore, tuttavia non si riesce a modificare la percezione accessoria del nostro lavoro nelle larga parte delle istituzioni. E’ frustrante e forviante doverlo ribadire continuamente da soli con tutte le contraddizioni che ne derivano. Forse anche per noi ci vorrebbe un comitato scientifico: filosofi, psicanalisti, antropologi, scienziati, economisti di chiara fama che sappiano raccontare meglio di noi, diversamente da noi, la nostra funzione. Basti pensare che in passato le polis venivano costruite a partire da una piazza centrale, deputata al rituale politico; una chiesa, deputata al rituale religioso; un teatro, deputato al rituale laico. Ci troviamo di fronte ad un bivio, le scelte che si faranno oggi segneranno il futuro dello spettacolo dal vivo e soltanto con l’intervento di investimenti strutturali importanti e coraggiosi che guardino a salvaguardare il presente potremo sperare di sopravvivere oggi ed essere finalmente solidi domani. Per lo stato è il momento di scegliere. Non c’è settore che non busserà alla sua porta poiché la pandemia ha investito tutto e tutti, saprà il governo equiparare le istanze di settori molto più assertivi, rappresentati e compatti a quello dei 300.000 lavoratori dello spettacolo dal vivo? Noi dovremmo capire di non essere 20mila + 10.000 + 70.000 + 90.000 + 110.000; di non essere la lirica, la prosa, i festival, i grandi teatri, i piccoli teatri, i circuiti, gli attori, i critici, i tecnici, le associazioni e le altre mille categorie in cui ci frammentiamo, ma di essere in 300.000 mila, nel mezzo di uno tsunami economico e sociale che rischia di spazzarci via tutti. In questo momento la poetica dovrebbe essere “mettere la poetica da parte” o forse la poetica sta nella privazione della poesia. Questo tempo sospeso, che apre dibattiti e domande sul senso del nostro lavoro porterà con se idee e contenuti; fornirà materiale scenico nuovo e fertile per i prossimi duecento anni ma a patto che si trovi il modo per tornare a lavorare. Oggi, disarmati ed impotenti di fronte ad un nemico imprevisto e letale, in attesa di misure e date certe, ci stiamo interrogando sul da farsi. Passando dall’universale al particolare, abbiamo immaginato quali conseguenze avverrebbero le chiusure di teatri come il Bellini, sugli artisti, sulla filiera legata alle produzioni, sul […]

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Il Be Quiet è “indi-retta” online fino alla fine dell’emergenza

Con la direzione artistica di Enrico de Angelis e Giovanni Block, la musica indipendente italiana intrattiene il popolo del web dal 16 aprile fino alla fine della quarantena. Il Be Quiet, nonostante la forzata interruzione teatrale, diventa, con il progetto “INDI-RETTA”, punto di riferimento nazionale per la Canzone D’autore in rete. Sotto la direzione artistica del giornalista Enrico De Angelis, colui che ha coniato l’espressione “Canzone d’autore”, affiancato dal cantautore Giovanni Block, ogni sera viene offerto un concerto live da parte di artisti indipendenti connessi da tutta Italia (e non solo), con l’obiettivo comune di condividere musica e bellezza, pur non dimenticando la difficoltà e la drammaticità di questo momento.  Si sono esibiti e si esibiranno per “INDI-RETTA” sulla pagina facebook ufficiale dell’associazione BeQuiet (https://www.facebook.com/bequietnight/) ogni sera fino alla  fine dell’emergenza:   Gnut (Campania), Luca Carocci (Lazio), Ivan Talarico (Lazio), Federico Siriani (Piemonte), Carmine Torchia (Calabria), Marcondiro (Lazio), Ennio Salomone (Sicilia), Cristiana Verardo (Puglia), Guastavoce (Campania), Marta De Lluvia (Belgio), Veronica Marchi (Veneto), Eleonora Bordonaro (Sicilia), BUVA (Puglia), Sara Romano (Sicilia) , Agnese Valle (Lazio), Margherita Ambrosino (Campania), Lillimure (New York), Colombo (Lombardia), Marco Ongaro (Veneto), Mimì Sterrantino (Sicilia), Adele Tirante (Sicilia), Gerardo Tango (Puglia), Davide Campisi (Sicilia), SUE (Lombardia), Leonardo Gallato (Sicilia), Marco Corrao (Sicilia), Manuela Pellegatta (Emilia Romagna), Roberto Ormanni (Campania), Lucas Masciano (Madrid), Sara Marini (Umbria), Massimiliano Larocca (Toscana), Giovanni Battaglino (Piemonte), Miriam Foresti (Friuli – Venezia Giulia), Jacopo Petrosino (Piemonte), Pennelli di Vermeer (Campania).

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In scadenza il bando del Premio Bianca D’Aponte, il contest per cantautrici

IN SCADENZA IL BANDO DEL PREMIO BIANCA D’APONTE, IL CONTEST PER CANTAUTRICI QUEST’ANNO È POSSIBILE PARTECIPARE ANCHE CON REGISTRAZIONI AMATORIALI Scade il 28 aprile il bando dell’unico concorso in Italia riservato a cantautrici. È il Premio Bianca d’Aponte di Aversa (Caserta), uno dei più importanti appuntamenti per la canzone di qualità. Il bando e la scheda di iscrizione sono reperibili su www.premiobiancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita. Per iscriversi occorre inviare due brani, che, come previsto nel bando, possono essere anche in formato “provino” e/o accompagnati da un solo strumento. Viste le restrizioni a causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno saranno accettate anche registrazioni amatoriali. Non ci sono preclusioni di genere stilistico. Le finaliste saranno selezionate da un prestigioso e nutrito Comitato di garanzia, composto da decine di operatori fra i più rilevanti del settore musicale, che saranno come sempre annunciati insieme alle finaliste stesse. Le finali della 16a edizione sono previste al teatro Cimarosa di Aversa il 23 e 24 ottobre 2020, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. Le cantautrici finaliste in quella occasione avranno anche l’opportunità di creare momenti di incontro, di approfondimento e di confronto con discografici, artisti di fama, autori, promoter, giornalisti, addetti ai lavori. Importanti anche i bonus: alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000, mentre per quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interpretazione, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte. Nelle due serate di Aversa saliranno sul palco anche importanti ospiti. Tra quelli già confermati due band di culto della scena musicale italiana, gli ‘A 67 e i Têtes de Bois, mentre il fondamentale ruolo di madrina sarà ricoperto da una artista di grande popolarità come Arisa, che nelle serate di ottobre ad Aversa presiederà la giuria e canterà (e inciderà) un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata. A precedere Arisa in questa veste è stata lo scorso anno Tosca e prima ancora altre cantautrici di peso del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. A vincere il premio assoluto nel 2019 è stata Cristiana Verardo, mentre il Premio della critica “Fausto Mesolella” è andato a Lamine. Nelle precedenti edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018). Il premio della critica, ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del […]

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Comunicati stampa

Il modello del liceo sportivo “I. Bachmann”: attività a distanza in streaming e in differita

Il motto del Liceo Bachmann, “Scuola e sport allenano la vita”, è particolarmente adatto a questo singolare periodo in cui tutti gli studenti d’Italia sono passati dai banchi di scuola alle tastiere del computer. Oltre all’importante lavoro scolastico, in cui tutti i docenti sono impegnati ogni giorno con video lezioni, in streaming o in differita, preparazione di materiale multimediale e assegnazione di compiti e verifiche, azioni atte ad  assicurare una efficace didattica a distanza, gli studenti-atleti del Liceo Bachmann sono perennemente in contatto con i loro allenatori/preparatori fisici. I ragazzi, sparsi in tutta Italia e in tutta Europa, rispondono coesi e concentrati  in ogni ambito e sono fortemente impegnati anche da un punto di vista atletico attraverso sessioni tecniche e ginniche tenute da allenatori e preparatori. Oltre a voler portare a termine gli obiettivi didattici dell’Istituto, lo staff vuole essere vicino agli alunni in questo momento di emergenza cercando di distogliere la loro attenzione dalle notizie scoraggianti, e a volte di dubbia veridicità, e nel contempo mantenere viva la motivazione e la vicinanza al mondo degli sport invernali. “I docenti stanno spingendo gli alunni a riflettere maggiormente, specialmente su aspetti di studio la cui comprensione può aiutare anche a contestualizzare in modo più autentico la presente situazione, fornendo chiavi di lettura reali per il presente”, spiega la dirigente del Liceo, Doris Siega. La didattica a distanza non è una novità per l’Istituto: “Di fronte a questa nuova sfida abbiamo potuto disporre da subito di importanti strumenti e metodologie già da noi utilizzate nel corso degli anni. A rendere significativa l’attività a distanza non è solo il materiale fornito, quanto piuttosto l’interazione didattica – ma anche umana e motivazionale – esistente tra docenti e studenti”, spiega la Preside. Anche gli insegnanti si confrontano a vicenda  in continuazione, sempre in remoto, consci del fatto che il lavoro paga e che un atleta non si ferma mai, seppur con le difficoltà del momento in cui l’allenamento fisico può risultare estremamente difficoltoso da concretizzare. I ragazzi stanno lavorando con i propri coach anche su tematiche riguardanti il mondo neve, in maniera da condividere, analizzare e approfondire le loro conoscenze inerenti: Tecnica dello sci; Storia dello sci; Preparazione materiali; Fisica applicata allo sci; Regolamenti; Curiosità su atleti. Come? Attraverso: Video analisi tramite Skype o altre applicazioni; Video analisi tramite descrizioni scritte trasmesse via e-mail; Domande inviate tramite posta elettronica inerenti riflessioni sulla stagione e curiosità tecniche; Questionari a risposta multipla o aperta sulle tematiche descritte in precedenza. “Rimaniamo tutti attivamente in contatto, nella speranza di poter riprendere quanto prima la nostra normale attività – conclude la Dirigente -. La cosa più importante sarà rivedersi: dopo tante settimane trascorse lontano, guardandosi solo attraverso uno schermo e restando chiusi in casa, la vera emozione sarà potersi riabbracciare e superare la barriera di sicurezza che tanto a lungo ci ha divisi fisicamente, ma che ha consolidato, in definitiva, il nostro legame. Il valore di questa esperienza è stato comprendere quanto contiamo realmente gli uni per gli altri e […]

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Voli Pindarici

Libertà ai tempi del Coronavirus

Fino a poco fa le tracce di scritti assegnati da professori, da commissioni di concorsi di scrittura, da redazioni di giornale, erano sempre incentrate sull’argomento di divieto e necessità di libertà, concetto estraneo, rivolto a livello globale, specie verso quegli stati totalitari e dittatoriali, ma a noi pur sempre sconosciuto poiché, come popolo italiano, non ci è mai stata negata una cosa così quotidiana, così sottintesa ai giorni nostri come la libertà. La Cina, originario focolare di questo noto Covid-19, ad esempio, è già da centinaia di anni arginata dai propri limiti di libertà. Motivo per cui è da sempre uno dei paesi con più alto tasso di prigionieri di coscienza, di semplici persone imprigionate da pregiudizi in base a proprie distintive caratteristiche come la religione, l’orientamento sessuale o il credo politico, il tutto senza aver minimamente utilizzato o invocato l’uso di violenza. La Repubblica Popolare Cinese è, appunto, un paese socialista di dittatura democratica popolare instaurato sul continuo sistema di sottostime di dati, complottismi, destituzioni politiche e censure mediatiche. La Cina ha rivelato sì la sua grande forza nel reagire di fronte a questa enorme emergenza sanitaria, ma anche il proprio gap democratico, una delle sue lacune che si porta dietro da tempo proprio a causa di tutta questa misteriosità nei propri atti di politica e non solo. Ma se oggi le cose non cambiano in un modo o nell’altro è perché quello che viene celebrato come un insuperabile modello di sviluppo e di crescita come la Cina non è altro che un regime, uguale in tutto e per tutto a quello del secolo scorso e di quelli ancora più precedenti. Eppure oggi mi ritrovo a scrivere un tema del genere, basato praticamente sul limite di libertà in Italia ai giorni dell’oramai più conosciuto di una celebrità, coronavirus. Ma cos’è veramente la libertà? Cosa ci sta venendo privato durante questo periodo di “detenzione”? Perché noi abitanti di un mondo occidentale siamo solitamente reputati privilegiati? Da cosa siamo liberi in una situazione di pura normalità? Liberi probabilmente da paure, da pericoli, dalla repressione di dissenso e di espressione. Liberi di scegliere la propria carriera professionale, di vivere ovunque si vuole, di vestirsi come si pare, di sposare chi si veramente desidera. Liberi di comprendere se stessi, la propria persona, la propria identità assieme a tutte le sue originarie radici ed etichette attribuitegli dalla società. Dunque la libertà non è nient’altro che un concetto prettamente relativo, poiché viene sensibilmente limitata dalle nostre risorse materiali ma non solo, anche da quelle intellettuali, e soprattutto da tutte le disinformazioni sul mondo e su noi stessi. Tuttavia al giorno d’oggi, in tempi di coronavirus, siamo ancora “liberi”: siamo ancora dotati della presenza ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette di un cervello con cui riflettere. Siamo soltanto privi di una libertà materiale dal momento che ci è vietato di uscire, a partire dalla piccola visita ai nonni alle uscite nel week-end con gli amici, insomma siamo semplicemente spogli di una sottoforma di libertà. Al contrario di noi, un qualcosa di […]

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Comunicati stampa

Don Edoardo Cibelli, realtà e speranza ai tempi del Coronavirus

Un e-book sulla quarantena, scritto in quarantena, da un giovane sacerdote napoletano, don Edoardo Cibelli. Solitudine e isolamento sono le “parole-chiave” di questo incredibile periodo storico. Un dramma, quello del Coronavirus, che non riguarda solo le sorti della comunità, ma tocca radicalmente l’esperienza della singola persona, che deve necessariamente fare i conti con se stessa. È proprio ciò che accade al protagonista di Coronavirus. Realtà e speranza. Un’invocazione al Padre, il racconto preciso di don Edoardo Cibelli di Napoli, parroco e docente in teologia, che, immerso come tutti nel difficile periodo della quarantena, cerca proprio in questa uno spunto per veicolare un importante messaggio: “L’assenza è preludio di una nuova presenza”. Una frase che sembra ripetersi come un Leitmotiv tra le righe di un racconto attuale, che invita alla lettura e soprattutto alla riflessione, sia esistenziale che spirituale. Solidarietà del Sud verso il Nord, maggiormente colpito dal virus, e non solo tra le pagine dell’e-book, che fa emergere, da un lato, le restrizioni e le limitazioni che il propagarsi del Covid-19 ha generato oggi nella vita di molte persone, dall’altro, le riflessioni del protagonista, il quale ravvisa un desiderio insopprimibile di spiritualità e di speranza che è radicato nel cuore di ogni essere umano e che non può mai essere spento, neanche dal pericolo generato da una pandemia. “Come accade al protagonista del racconto, spesso tutti scappiamo da noi stessi per esorcizzare le nostre paure e non pensare a ciò che ci fa soffrire o ci ha fatto soffrire in passato, come il dolore per la perdita di una persona cara.”, scrive don Cibelli. “La quarantena, allora, non è solo una iattura, ma diviene possibilità propizia, in ottica di fede “occasione di grazia”, per recuperare un sano rapporto con noi stessi, per dare significato e valore a tutto ciò che portiamo nel cuore”. E anche a coloro che ci circondano. Inevitabile infatti la riflessione sui rapporti interpersonali, sulla comunicazione resa a tratti “sterile” dall’incalzare della tecnologia. “La presenza degli altri rappresenta un forte stimolo a valorizzare la nostra interiorità, che, se non curata – conclude don Edoardo – diviene una pagina ingiallita chiusa nel cassetto di una scrivania moderna nascosta sotto un cumulo di carte”. Coronavirus. Realtà e speranza. Un’invocazione al Padre di don Edoardo Cibelli, pubblicato da Effatà editrice Fondamentale infine la scelta del formato e-book, disponibile per tutte le piattaforme digitali, voluta dall’autore per permettere a chiunque di reperirlo, anche in periodo di blocchi e chiusure. Il racconto è stato pubblicato in italiano da Effatà editrice, con il titolo “Coronavirus. Realtà e speranza. Un’invocazione al Padre” e poi in inglese su Amazon, con il titolo “Reality and hope: A plea to God, our Father during pandemia” ed acquistabile sui rispettivi siti. Edoardo Cibelli è presbitero di Napoli dal 2006 e parroco a Napoli, è laureato in Fisica, dottore in Teologia dogmatica, docente di Teologia fondamentale ed Escatologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Tommaso (Napoli), studioso del pensiero di Bernard Lonergan, autore di svariati contributi sul dialogo tra scienza e fede.

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Voli Pindarici

Quarantena di una tredicenne: pensieri, riflessioni e idee dal divano di casa mia

«Mi mancano i miei amici, mi manca scherzare e giocare all’ora di ricreazione. Spero che tutto finirà presto, che tutte le persone colpite da questo virus possano guarire presto, che si possa giocare liberi senza avere paura di abbracciarsi, senza avere paura di ammalarsi, e che tutte le persone in quarantena possano essere libere di uscire dalle proprie case e sentire il sole sulla pelle. Mi ricorderò di questo brutto momento per tutta la mia vita, mi ricorderò l’odore della candeggina che mamma mi fa usare sulle mani tutti i giorni». Queste sono le emozionanti parole della piccola Nunzia, una bambina di 8 anni che vive a Codogno, in Veneto, in una delle zone più colpite dal Coronavirus. In questi primi mesi del 2020, non si fa altro che parlare di Coronavirus, il virus, che inizialmente si è diffuso in Cina, nella città di Wuhan, e che pian piano è arrivato anche in altri Paesi, come in Italia dove, a partire dal 19 febbraio, ha iniziato a registrare numerosissimi casi, concentrati soprattutto in alcune regioni del Nord, portando le autorità governative e regionali a imporre periodi di isolamento e “quarantena” per alcuni paesi della Lombardia e del Veneto assieme all’applicazione di misure restrittive per alcune aree e città, tra cui Milano. Ma con il decreto del 9 marzo 2020, il governo ha esteso le misure d’emergenza, compresa la chiusura delle scuole fino al 3 aprile, in tutte le regioni, facendo dell’Italia un’unica zona protetta. Dunque, in questo difficile periodo in cui ci ritroviamo dinanzi una situazione di emergenza nazionale, ognuno di noi è chiamato a collaborare per il bene del Paese, per il bene di questo territorio comune interamente protetto e sopratutto per far sì che tutto questo finisca il più presto possibile, con la speranzosa possibilità di ritornare ai nostri consueti giorni con noi ragazzi di nuovo a scuola, gli adulti a lavoro e i bambini, proprio come Nunzia, dai loro amichetti per scherzare e giocare sotto i raggi calorosi del sole. Tuttavia si registrano ancora gesti irresponsabili da parte di concittadini, seppur il Governo abbia già applicato misure drastiche comuni all’intero territorio nazionale. C’è chi da Veneto e Lombardia preferisce passare la quarantena nella propria casa al mare in un’altra regione, gli emigrati meridionali che affollano treni e stazioni per tornare al Sud, i falsi comunicati su presunti vaccini miracolosi contro il coronavirus. Spiagge piene, piste da sci prese d’assalto, locali affollati nel weekend. Per egoismo, irresponsabilità e ignoranza stavolta ci si sente tutti “Fratelli d’Italia”: una lunga linea da tracciare da Nord a Sud fatta di piccoli e grandi gesti di incoscienza pur di non rispettare le direttive delle autorità per arginare il contagio da coronavirus evitando gli assembramenti. Confusione, spesso generata da una comunicazione degli organi preposti imprecisa, ma anche incomprensione delle conseguenze che il Covid-19 sta causando al nostro sistema sanitario nazionale. Tanti, troppi che agiscono come se il virus non esistesse. La percezione del pericolo è completamente alterata, soprattutto al Sud. A Napoli qualche sabato […]

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19 Marzo 2020: il Palapartenope rende omaggio a Pino Daniele

“JE STO VICINO A TE” 2020 IL 19 MARZO IL  PALAPARTENOPE DI NAPOLI RENDERÀ OMAGGIO A PINO DANIELE (E AI PAPÀ DI TUTTA ITALIA) In ottemperanza da quanto previsto dal decreto Ministeriale del 4 marzo 2020, in tema di misure di prevenzione per arginare la diffusione del coronavirus, il  Palapartenope è stato costretto a sospendere gli spettacoli in programma fino al 3 aprile, compreso il memorial “Je sto vicino a te”, che come consuetudine era in programma al Palapartenope, con il sostegno e supporto del sindaco Luigi De Magistris, del Comune di Napoli e dell’Assessorato alla Cultura, nel giorno in cui il grande cantautore napoletano avrebbe festeggiato il suo sessantacinquesimo compleanno ed onomastico. “Vista la difficile situazione che il nostro paese, sta vivendo ho pensato che fosse importante lanciare un segnale di aggregazione, di cultura  e di sostegno verso la cittadinanza”,  sostiene Rino Manna patron del Palapartenope, “perciò in accordo con Nello Daniele e Federico Vacalebre, anime dell’evento, abbiamo deciso di proporre un’iniziativa per ricordare Pino Daniele, e  nel giorno della festa del papà, anche a tutti i papà che in questo momento sono in trincea negli ospedali o in strada a controllare che le regole vengano rispettate. Il nostro vuole essere un gesto di speranza, un esorcismo, un modo per dire che “Tutto andrà bene”. La musica rappresenta un mezzo di comunicazione molto importante e rappresenta un momento di aggregazione: da qui il nostro invito a unire le voci di Napoli, della Campania, dell’Italia intera, in un coro, un concerto, una dichiarazione di resistenza sulle note di “Napule è” prima, per continuare poi con “Terra mia” e “Je so’ pazzo”.  Giovedì 19 Marzo alle 21, l’ora in cui sarebbe iniziato il memorial rimandato a data da destinarsi, il Palapartenope darà il via al flashmob facendo partire la selezione musicale  e tutta Italia è invitata a partecipare, condividendo video, foto sui social con hashtag #Jestovicinoate o inviando gli stessi anche come messaggi privati alla pagina Facebook del Palapartenope che li condividerà sui suoi canali social. “La scelta dei brani – aggiunge Rino Manna- non è stata casuale, Napoli con i suoi mille colori ha dimostrato un grande senso civico e di responsabilità, restando a casa rispettando le regole, ha dimostrato il suo senso di appartenenza alla propria terra – “Comm’è bello a la penza’, comm’è bello a la guarda’”, ed in fondo in ognuno di noi c’è un pizzico di sana follia ed il desiderio di vivere almeno un giorno da leone.” Il monito  che parte da Napoli, dall’ultima casa partenopea di Pino Daniele, che ha tenuto proprio qui i suoi primi ed  ultimi concerti, è un esortazione, a continuare e a tener duro, l’unione fa la forza, e ci risolleveremo. Il Complesso Palapartenope sulla sua pagina Facebook condividerà i link dei video dei pezzi, in maniera tale che tutti i partecipanti abbiano la stessa versione: https://www.youtube.com/watch?v=omQanBehpOM L’appuntamento quindi è per tutti il 19 Marzo alle ore 21, rigorosamente dalle proprie abitazioni.

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Luk, in streaming la presentazione del live d’esordio

NAPOLI, LA MUSICA RISPONDE ALL’ORDINANZA: IL LIVE DI LUK ALL’MMB È PER TUTTI E SI PUÒ SEGUIRE DA CASA! La presentazione di “Nove sigarette”, l’album d’esordio di LUK, del 6 marzo all’MMB Napoli, cambia forma! Il live si farà ugualmente, a porte chiuse, e sarà trasmesso in diretta sui principali social e canali di streaming (YouTube, Facebook, Instagram) a partire dalle 23:00. Un modo per continuare, nonostante le misure di cautela, a stare insieme e condividere musica.

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Napoli e Barcellona scaldano i motori per il big match

Il countdown per il big Match di Champions del 25 febbraio è partito. Napoli e Barcellona scaldano i motori per quello si preannuncia un match tutto da gustare. Non è la prima volta che le due compagini si affrontano ma è certamente la prima volta che questo accade nella massima competizione Europea. Ai partenopei è richiesta una grande prestazione e un pizzico di fortuna per battere i ragazzi di Quique Setién nettamente favoriti dai pronostici. Betway ad esempio vede il Barça favorito, ma in uno stadio caloroso come il San Paolo dove il tifo fa da dodicesimo uomo tutto è possibile. Napoli e Barcellona show e grande qualità tecnica Due squadre di grande qualità tecnica, da una parte gli azzurri del Napoli guidati dall’ex campione del mondo Gennaro Gattuso, che ha subito molteplici metamorfosi tecniche negli ultimi cinque anni, e dall’altra il Barcellona, top team famoso soprattutto per la valorizzazione del vivaio, la celeberrima cantera che ha sfornato fior fiore di campioni. Uno di questi è proprio Lionel Messi che per la prima volta disputerà un match allo stadio San Paolo, che ha ospitato per anni le incredibili giocate del Pibe de Oro. Tra l’altro Diego Armando Maradona fu acquistato proprio dai blaugrana nell’ormai lontano 1984. Messi è uno dei giocatori che più ci ricorda Diego e che spesso è stato a lui accostato per le funamboliche giocate e i numeri da cineteca. Leo è attualmente capocannoniere della Liga Spagnola con 19 reti in 27 incontri disputati. Non sarà certo un cliente facile per la ritrovata difesa azzurra che nelle ultime gare di campionato è riuscita a chiudere tutti gli spazi agli avversari e che nell’ultimo match fuori casa contro il Cagliari ha chiuso l’incontro a reti inviolate. Napoli e Barcellona nell’analisi di Carlo Alvino A proposito del match di martedì, una interessante analisi è stata fatta da Carlo Alvino sul blog l’Insider giornalista e super tifoso partenopeo. Nonostante la riconosciuta superiorità tecnica del Barça, Alvino crede che il colpaccio del Napoli sia possibile, qualora gli azzurri siano pronti a mettere in campo la giusta cattiveria agonistica unita alla cura degli schemi e dei movimenti. Elementi che possono fare la differenza contro un Barcellona spesso devastante e che trasforma il possesso palla in un’arma micidiale. Ma il Napoli con le grandi si esalta e il Liverpool ne sa qualcosa. Un risultato positivo in questa partita di andata potrebbe valere la conferma di Mister Gattuso anche per il prossimo anno. Mentre resta incerta la conferma di Mertens nonostante l’affetto che lo lega alla città e la sua volontà di diventare il primo marcatore nella storia del Napoli. La coesione e la grinta come antidoto ad un inizio stagione sottotono Nonostante un inizio di stagione deludente la squadra ha lavorato sodo, il mister ha saputo tirare fuori la grinta e la coesione di gruppo. Alvino non ha dubbi su chi potrebbe essere l’uomo simbolo del Napoli del presente e del futuro. Si tratta di Insigne “un capitano coraggioso e desideroso di vincere […]

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Teatro Augusteo: Biagio Izzo in Tartassati dalle tasse

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 21 febbraio a domenica 1 marzo 2020, Biagio Izzo sarà protagonista in scena con lo spettacolo “Tartassati dalle tasse”, una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, con Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano e Adele Vitale. “Io le tasse le pagherei volentieri, se le cose funzionassero veramente!” Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze? Quante volte lo abbiamo pensato? Il problema è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come potrebbero veramente funzionare le cose? Sarà costretto a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, imprenditore napoletano nel settore della ristorazione, il classico “self made man” che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda, e che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto godersi un po’ la vita, magari anche grazie a qualche piccola ‘furbizia’ di contribuente. Tarallo si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi, costretto a risolvere un quesito che angustia la maggioranza degli italiani: come è possibile che due parole, che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, unite si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali? Una produzione esecutiva di Giacomo Monda, con le scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Marianna Carbone, le musiche di Antonio Caruso e il disegno luci a cura di Francesco Adinolfi. Giorni e orari spettacoli: venerdì 21 febbraio ore 21:00; sabato 22 febbraio ore 21:00; domenica 23 febbraio ore 18:00; martedì 25 febbraio ore 21:00; mercoledì 26 febbraio ore 18:00; giovedì 27 febbraio ore 21:00; venerdì 28 febbraio ore 21:00; sabato 29 febbraio ore 21:00; domenica 1 marzo ore 18:00. Prezzi: platea € 35,00 – galleria € 25,00 Informazioni sono disponibili al sito del teatro Augusteo o telefonando al botteghino: 081414243 – 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle 13:30. Teatro Augusteo – Napoli Ufficio stampa e comunicazione Marco Calafiore 3926075948

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Festival Bucharest in Music – aperte le iscrizioni

Aperte le iscrizioni per il Festival BUCHAREST in MUSIC Aperte le iscrizioni per il noto festival BUCHAREST in MUSIC, evento che si presenta con l’obiettivo di selezionare giovani talenti musicali da tutto il territorio internazionale. ‘Bucharest in Music’, organizzato da DIVA’S MUSIC PRODUCTION, etichetta che ha portato al FESTIVAL DI SANREMO 2020 l’artista MARCO SENTIERI, vuole scoprire giovani artisti/cantanti che sono alla ricerca di una realtà che voglia investire nel proprio talento. L’offerta pedagogica che viene proposta è volta sia a mettere in evidenza gli aspetti legati alla disciplina-canzone studiata, organizzando masterclass con la presenza di cantautori, musicisti, produttori discografici, artisti internazionali ed ospiti vari. È un concorso di musica pop, che arriva a mettere la capitale della Romania sulla mappa dei grandi festival internazionali della canzone. L’organizzazione: “Comprendiamo che lo sforzo richiesto per sollevare tale iniziativa giustifica sicuramente il nostro desiderio di conferire al progetto un grande rigore professionale, nel quale, allo stesso tempo, la qualità del contenuto artistico e il lato ludico che non può mancare da un evento previsto essenzialmente per bambini e giovani”. BUCAREST in MUSIC International Pop Festival si svolge sotto l’egida di WAPA – World Association of Promoters and Artists ed è organizzato con l’obiettivo di promuovere e stimolare la creatività artistica, in una sana atmosfera da competizione, anche per creare la possibilità di scoprire e lanciare nuovi valori, stimolare la creazione del repertorio musicale per bambini e giovani, promuovere l’amicizia tra bambini di diverse nazionalità e creare la possibilità di scambio di esperienze anche nel campo della tecnica e dell’interpretazione musicale. Organizzatore – DIVAS MUSIC PRODUCTION Direttore del festival – Gabriela Serban Direttore artistico musicale – M° Danilo Riccardi Responsabile tecnico audio – Pino Iodice Info e Contatti www.bucharestinmusic.ro https://www.facebook.com/bucharestinmusic/

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DAMO SUZUKI’S NETWORK: A MARZO UN TOUR IN ITALIA

21 gennaio 2020– Cinque date in Italia per il progetto itinerante e sempre mutevole del cantante e chitarrista giapponese DAMO SUZUKI, accompagnato per l’occasione da quattro pesi massimi del panorama rock nostrano: XABIER IRIONDO (Afterhours), CORRADO NUCCINI (Giardini di Mirò), ENRICO MOLTENI (Tre Allegri Ragazzi Morti), KARIM QQRU (Zen Circus). In ogni data, con loro sul palco, si alterneranno tanti ospiti diversi: già annunciati ROBERTO DELLERA (Afterhours-The Winstons), IOSONOUNCANE, EMANUELE REVERBERI (Giardini di Mirò), ANDREA APPINO (The Zen Circus), UFO (The Zen Circus), MOTTA, DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti) ai quali si aggiungono: RODRIGO D’ERASMO (Afterhours), ENRICO GABRIELLI (Calibro35, The Winstons) e FABIO RONDANINI (Afterhours, I Hate My Village). ECCO LE DATE! 4 marzo 2020-Milano-Circolo Ohibo’ Biglietto 12€ + d.p. / 15€ alla porta-Tessera ARCI obbligatoria In vendita sui circuiti Dice e Ticketone 5 marzo 2020-Torino-Circolo della Musica Biglietto 15€ + d.p. In vendita sui circuiti Vivaticket 6 marzo 2020-Ravenna-Bronson Biglietto 18 € + d.p. / 20€ alla porta In vendita sui circuiti Vivaticket 7 marzo 2020-Pisa-Lumiere Biglietto 15€ + d.p. In vendita sui circuiti Do It Yourself a partire dal 17 dicembre 8 marzo 2020-Roma-Monk Biglietto 12€ + d.p / 15€ alla porta In vendita sui circuiti I-ticket “Tornerò a suonare con Damo Suzuki ai primi di marzo, questa volta in compagnia di tre musicisti affermati che stimo molto, non vedo l’ora di poterimprovvisare con questo unico ed inedito ensemble in cinque città diverse e con straordinari ospiti che ci raggiungeranno su ogni palco” (Xabier Iriondo-Afterhours) “Per me mischiare le carte sul palco ed unire musicisti con suoni diversi ma anime simili ha sempre rappresentato qualcosa di stimolante e nutriente; una sfida, nell’accezione più bella e sana del termine” (Karim Qqru-Zen Circus) “Sono felice per ciò che succederà a marzo: girerò per l’ennesima volta l’Italia,però con un nuovo gruppo. Io lo definirei un supergruppo. Già, perché oltre a Xabier Iriondo, Karim Qqru, Corrado Nuccini ed il sottoscritto ci sarà sul palco anche Damo Suzuki. Lui, il mito. Quello che quando da ragazzino ascoltavo i suoi dischi viaggiavo per davvero  n altri mondi. Damo che mai e poi mai nella vita avrei pensato di poter incontrare e conoscere, e tantomeno suonarci assieme per un mini tour con altri amici di sempre. Sarà bello, sarà bello” (Enrico Molteni- Tre Allegri Ragazzi Morti) “Mi sforzo di credere che il prossimo show debba essere quello più importante. Qui non farò fatica: grandi musicisti, da Xabier Iriondo a tutti gli altri, Damo Suzuki, ospiti incredibili, non vedo l’ora di partire!” (Corrado Nuccini-Giardini di Mirò). Il Damo Suzuki’s Network è un progetto nato nel 1998 per volere del cantante e chitarrista giapponese Damo Suzuki, ex-cantante della storica band Can. La natura del progetto rispecchia quella del suo fondatore: Damo è un giramondo in continuo movimento, uno sperimentatore e un improvvisatore, e così anche il Damo Suzuki’s Network che, mirando a coinvolgere di volta in volta i musicisti più validi del paese in cui approda, si rimodella in continuazione, senza seguire uno schema ben preciso, […]

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“ENIGMATICA BICICLETTA” Il nuovo libro di Pietruccio Montalbetti ( IRIS4EDIZIONI )

“Qualche anno dopo la Seconda Guerra Mondiale si crea a Milano un Corpo Speciale di ex partigiani dediti alla cattura di criminali di guerra mai processati. E la bicicletta accantonata alla staccionata di un parco del centro-città sempre lì parcheggiata, a volte girata a destra altre a sinistra, che ci fa? Fantasia o realtà?” Attraversando abitualmente un parco nel quartiere vicino casa, Luca Righi (uno degli agenti e il protagonista), viene attratto da una bicicletta accantonata a una staccionata. Sempre lì parcheggiata, a volte girata verso destra altre a sinistra, Il graduato trova il fatto insolito po’ sospetto quando una serie di strani eventi non possono che accomunarsi al velocipede. È con tale intrigante premessa che prende il via ENIGMATICA BICICLETTA, il noir di Pietruccio Montalbetti che sfiora tematiche forti e struggenti legate a vittime di abusi e violenze da fascisti e nazisti, tra atroci crimini seguitati persino a fine-guerra, ma anche gesti positivi offerti dai partigiani agli italiani. L’obiettivo dell’autore è dunque quello di mettere in rilievo terribili eventi storici, che hanno in quel periodo sancito la perdita della coscienza umana marchiandola a fuoco, affinché episodi così oscuri non si ripetano. Il chitarrista leader dei DIK DIK, da anni prestato alla narrativa, riporta quindi a tratti alla memoria paragoni di alcuni illustri autori del passato quali Primo Levi, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio. Comunque, invitato dai genitori per le feste natalizie, il protagonista incontra dei cuginetti che, sapendolo partigiano, insistono affinché illustri la propria “professione”, in realtà segreta. Note d’autore Pietruccio Montalbetti, fondatore e leader storico dei Dik Dik, famoso gruppo musicale italiano degli anni Sessanta, si misura ormai da anni anche nella narrativa. Libri pubblicati: I ragazzi della via Stendhal (2010, Aerostella), Sognando la California (2011, Aerostella), Io e Lucio Battisti (2013, Salani Editore), Settanta a Settemila (2014, Ultra), Amazzonia. Io mi fermo qui (2018, Zona Music Books), Enigmatica Bicicletta (2020, Iris 4 Edizioni). Ufficio Stampa e Relazioni Pubbliche Presso LONG DIGITAL PLAYING Srls a cura di: LC COMUNICAZIONE tel. 333 7695979 [email protected] www.lccomunicazione.com

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