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Hanbok: cos’è l’abito tradizionale coreano e la sua storia

Cos’è l’Hanbok: l’abito coreano tradizionale

Hai prenotato un viaggio in Corea del Sud, ma non sai cos’è l’Hanbok? Se è così, quest’articolo fa al caso tuo. Non c’è cosa più bella di visitare un nuovo posto ed immergersi totalmente nella cultura locale; pertanto, non puoi non sapere cos’è l’Hanbok. Per scoprire di cosa si tratta, è necessario ripercorrere a ritroso la storia di questo indumento, dalle sue origini fino ai giorni nostri.

Cos’è l’Hanbok: componenti principali e significati

Componente Descrizione Sesso
Jeogori Giacca corta che copre braccia e petto Entrambi
Chima Gonna ampia e avvolgente legata sotto il seno Femminile
Baji Pantaloni larghi chiusi alle caviglie Maschile
Po Soprabito lungo protettivo Entrambi

Cos’è l’Hanbok

L’Hanbok, noto come Chosŏn-ot in Corea del Nord, è l’abito coreano tradizionale. Oltre che nelle due Coree, viene indossato anche dai coreani che vivono in Cina, i Chaoxianzu. Il design tipico dell’Hanbok è stato progettato in maniera tale da renderlo comodo e pratico, facilitando i movimenti. La stoffa presenta numerosi ornamenti, ricami e grafiche dorate, riconducibili allo Sciamanesimo e simboleggiano l’onore, la ricchezza, la prosperità e la buona salute, ma anche lo spirito nazionale che questo abito tradizionale porta con sé.

Forma e design dell’Hanbok

Sia quello degli uomini che quello delle donne comprende una giacca corta, detta jeogori, che rappresenta la parte superiore dell’abito. La parte inferiore dell’Hanbok femminile è caratterizzata da una gonna avvolgente, nota come chima; mentre l’Hanbok maschile prevede un paio di pantaloni, chiamati baji. Entrambi i sessi possono indossare un soprabito lungo, detto po. Se stai pianificando cosa visitare in Corea del Sud, conoscere questi dettagli renderà l’esperienza più autentica.

Jeogori

Il jeogori copre le braccia e il petto. È composto da vari pezzi: il gil è la sezione che copre il petto e la schiena; il git è una fascia di tessuto che contorna il colletto; sopra di essa viene posizionato il dongjeong, un colletto bianco; i goreum sono i nastri per allacciare la giacca. Se il jeogori maschile è rimasto invariato, quello femminile ha subito trasformazioni drastiche: durante la dinastia Joseon è stato accorciato sensibilmente, per poi essere nuovamente allungato in tempi moderni per migliorare la vestibilità.

Chima

La chima è la gonna dell’Hanbok. Legata sotto il seno da un’ampia fascia e lunga fino a terra, è esistita in numerosi stili. Al di sotto si portavano le sokchima (sottogonne): durante il regno di Goryeo le nobildonne ne usavano molteplici per rendere l’abito vaporoso. Il colore variava in base allo stato civile: rosso prima del matrimonio, indaco durante la mezz’età, grigio durante la vecchiaia. Dopo il trattato di Ganghwa del 1876, la lunghezza cominciò a ridursi per influsso occidentale.

Baji e Po

I baji sono i pantaloni larghi maschili, studiati per facilitare la seduta sul pavimento, chiusi alle caviglie dalle fasce daenim. Il Po è invece il termine generico per il soprabito, come il durumagi, usato per proteggersi dal freddo. Gli accessori completano l’opera: i fermagli binyeo, le spille tteoljam e il pendente tradizionale norigae.

Storia ed origine dell’Hanbok

L’Hanbok ha fatto la sua prima comparsa nel periodo dei Tre regni (57 a.C. – 668 d.C.). Le antiche pitture murali del Goguryeo attestano l’uso di chima e jeogori già tra il IV e il VI secolo. Successivamente, nel periodo degli stati del Nord e del Sud, i regni di Silla e Balhae adottarono il dallyeong, influenzati dalla dinastia cinese Tang.

Durante il periodo Goryeo (918-1392), l’abbigliamento fu modellato su quello della dinastia Song e contaminato dalla moda mongola dopo il trattato di pace del XIII secolo. Fu in quest’epoca che il colore e i dettagli cominciarono a definire lo status sociale.

Con l’avvento della dinastia Joseon e l’adozione del Neoconfucianesimo, l’abbigliamento divenne uno strumento per esprimere integrità e castità. Le donne iniziarono a indossare molteplici strati di stoffa per nascondere le curve del corpo, seguendo codici morali rigorosi.

L’Hanbok moderno

In Corea del Sud, l’uso quotidiano è declinato dagli anni ’60 a favore della moda occidentale. Tuttavia, nel 2012 è stato istituito l’Hanbok Day per riscoprire questa tradizione. Oggi è comune unire passato e presente, abbinando il jeogori con jeans in denim, creando uno stile ibrido che guarda al futuro abbattendo anche le barriere di genere.

Cosa differenzia l’Hanbok sud-coreano da quello nord-coreano?

Secondo quanto riportato da Wikipedia, la differenza principale è nel nome (Chosŏn-ot al Nord). In Corea del Nord, l’abito è promosso attivamente dal regime; la combinazione chima nera e jeogori bianco è l’outfit ufficiale per le cerimonie e la divisa per le studentesse universitarie.

Quand’è che al giorno d’oggi si indossa l’Hanbok?

Oggigiorno viene indossato per matrimoni o durante il Seollal (Capodanno Lunare) e il Chuseok. Se cerchi luoghi instagrammabili a Seul, indossare questo abito è d’obbligo. Un’esperienza imperdibile è la visita al Gyeongbokgung, uno dei quartieri di Seoul più storici: se entri indossando un Hanbok, l’ingresso è gratuito e potrai saltare la fila. Per un’esperienza ancora più immersiva, non dimenticare di visitare il Lotte World per scoprire il lato moderno del paese.

Articolo aggiornato il: 19 Aprile 2026

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