Cosa fare e vedere a Manchester: consigli di viaggio

Cosa fare e vedere a Manchester

Cosa fare e vedere a Manchester? Alcuni consigli

Manchester è il perfetto connubio tra sviluppo e tradizione, ottima per trascorrere un fine settimana lontano da casa, alla scoperta di luoghi suggestivi e numerosissime attività interattive.

Ubicata nella regione sud-orientale del Lancashire sul fiume Irwell, che l’attraversa completamente, Manchester è la seconda città più grande d’Inghilterra.
Nasce come un insediamento celtico, rinominato poi dai romani Magna castra, ma attese il XVIII secolo per farsi notare, diventando la più importante città della rivoluzione industriale britannica, in particolare per l’industria tessile e la produzione di cotone. Tutt’oggi, il simbolo della città resta l’ape, la più operosa tra gli animali.
Nel XX secolo è stata protagonista dello sviluppo informatico, essendo la città di Alan Turing, uno tra i primi costruttori e programmatori di computer.
Proprio a partire dai progressi della città nasce il Science and Industry Museum: una prima parte è dedicata alla produzione tessile, con una dimostrazione pratica che vede rimettere in moto le macchine originali del ‘700; una seconda parte presenta lo sviluppo degli aerei e delle ferrovie, concedendo ai visitatori di guardare da vicino opere meccaniche straordinarie; una terza parte, invece, completamente interattiva, sensibilizza grandi e piccini sui fondamentali principi fisici e scientifici.

Cosa fare e vedere a Manchester: cultura e calcio

Sul piano culturale, la città presenta innumerevoli biblioteche e strutture universitarie dall’architettura affascinante, che ti trasportano con la mente nei corridoi di Hogwarts o tra le aule studio di Cambridge.
In particolare, la John Rylands Library vanta di una costruzione capace di apparire avanzata e sviluppata, ma nel pieno rispetto della sua antica storia. Accoglie, poi, uno dei più rilevanti centri di studi filologici della Bibbia, sia del Nuovo che dell’Antico Testamento, a cui dedica un’esposizione straordinaria che permette di guardare da vicino alcuni tra i più antichi manoscritti biblici.

Manchester è sicuramente famosa in tutto il mondo per il calcio. È la patria dei uno dei più importanti derby della Premier League, quello tra United e City, oltre che la città di accoglienza di alcuni dei più famosi calciatori del mondo, come Scholes, Beckham, RooneyRonaldo da un lato, e Tevez, Dzeko e Aguero dall’altro.
Ma, oltre ai tour dell’Old Trafford e dell’Etihad Stadium, la città dedica al più famoso sport del mondo un particolarissimo museo, il National Football Museum, che, ricco di cimeli e attività interattive, ripercorre la storia del calcio inglese e non solo.

La modernità della città si evince anche grazie all’attenzione per le minoranze. Molto forte è la comunità cinese che ha trasformato la China Town in un angolino orientale ricco di ristoranti tipici e pagode, lampade e dragoni.
Subito accanto c’è il Gay Village, contornato di bandierine della pace, murales sull’uguaglianza e locali che offrono spettacolari esibizioni di Drag Queen.

Contornata dalla romantica vista dei suoi canali, Manchester mostra la vera faccia dell’Inghilterra moderna: senza rinunciare alle villette a schiera dai mattoni rossi, alle cattedrali gotiche anglosassoni e alle costruzioni in pieno stile british, questa città equilibra perfettamente la sua storia con le caratteristiche delle metropoli, i grattacieli, gli immensi centri commerciali in piena città, l’efficienza dei servizi e la multietnicità. Da non perdere.

Ora che sai cosa fare e vedere a Manchester non ti resta che andarci!

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A proposito di Carolina Cappelli

Mi chiamo Carolina Cappelli, ho ventun anni e sono nata e cresciuta a Napoli. Dopo il diploma conseguito al Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco, ho deciso di iscrivermi al cdl in Lingue, culture e letterature moderne europee, per ampliare le mie conoscenze di lingua straniera, ma dopo il primo anno mi sono convinta ad optare per il cdl in Lettere moderne, più in linea con gli studi propriamente linguistico-letterari. I miei interessi spaziano da sempre nell’ambito artistico culturale: ho frequentato per qualche anno un corso di teatro fino a dedicarmi completamente, all’età di undici anni, alla danza, scoperta per caso dopo il continuo rifiuto di mia madre di iscrivermi a scuola calcio, dimostrazione della mia grande curiosità verso le cose più varie. Il percorso di studi a danza è stato formativo e ricco di belle esperienze, di vario genere, da spettacoli per strada a collaborazioni con il teatro Bellini di Napoli. La prima parte della mia formazione si è conclusa nel giugno del 2019 quando, dopo lo spettacolo di fine anno e gli esami accademici, ho conseguito il diploma in danza classica, moderna e contemporanea. Scrivere, invece, è sempre stato parte della mia vita. Il mio carattere irruente e testardo è sempre stato equilibrato dalla capacità di dar ordine all’espressione proprio mediante la scrittura. Inoltre, è sempre stato uno dei modi migliori per dar spazio alla mia forte sensibilità. Proprio questa mi porta ad essere una persona fortemente emotiva, sempre coinvolta a pieno in quello che fa, e molto attenta ai bisogni degli altri. L’aspetto sociologico dei fatti è da sempre, per me, fonte di particolare curiosità. Ciò mi ha spinto ad elaborare, negli anni del liceo, alcuni piccoli articoli pensati come un’analisi sociale di un fatto di cronaca popolare, essendo molto legata alla mia città d’origine. Queste prime prove sono sfociate in pubblicazioni su Il Mattino e Il Roma. La comunicazione, lo scambio di idee ed opinioni, le discussioni creative e la libertà di pensiero sono tra le cose che più ricerco perché determinanti per la crescita e la buona salute “spirituale”. Il mio sogno è quello di rendere la scrittura il mio pane quotidiano e questa collaborazione è la mia prima vera esperienza, per la quale sono molto entusiasta e fiduciosa. Spero di esserne all’altezza e, contemporaneamente, di poter crescere insieme. Grazie mille per la possibilità.

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