In cosa credono gli ebrei? Questa è la domanda principale che ci si pone quando si entra in contatto con la religione ebraica, una delle fedi monoteiste più antiche e influenti del mondo. Gli ebrei credono in un unico Dio indivisibile, lo stesso Dio che si conosce attraverso l’Antico Testamento. A differenza dei cristiani, tuttavia, non riconoscono in Gesù il “figlio di Dio”, ma attendono ancora la venuta del Messia che salvi il popolo di Israele. In questa guida esploreremo i principi fondamentali, i testi sacri come la Torah e il Talmud, le festività e la profonda identità culturale di un popolo che ha attraversato millenni di storia.
In sintesi: I pilastri della fede e della cultura ebraica
- Monoteismo assoluto: credenza in un unico Dio (Adonai) indivisibile e onnipotente;
- L’Alleanza (Berit): il patto eterno stabilito da Dio con Abramo e rinnovato con Mosè sul Sinai;
- I testi sacri: la Torah (legge divina scritta) e il Talmud (la tradizione orale e rabbinica);
- Il Messia: l’attesa di un salvatore umano che instaurerà un’era di pace universale;
- L’osservanza: il rigoroso rispetto dei precetti (Mitzvot), delle regole alimentari (Kosher) e del riposo del sabato (Shabbat).
Indice dei contenuti
1. La storia: dall’Esodo alla Shoah, fino al Sionismo
La religione ebraica non può essere disgiunta dalla complessa storia del suo popolo. Tutto ha origine con l’Alleanza di Abramo, ma è la liberazione dalla schiavitù egiziana a forgiare la nazione: un evento epico che da sempre spinge gli storici a chiedersi se l’Esodo sia una storia vera o un semplice racconto biblico. A seguito della distruzione del Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C., gli ebrei hanno vissuto il trauma della dispersione mondiale. Ripercorrere la storia della diaspora ebraica dalle origini ad oggi aiuta a comprendere la straordinaria resilienza di questo popolo.
Nel corso del Novecento, questa resilienza è stata messa alla prova in modo disumano: comprendere a fondo cos’è la Shoah, il suo significato storico e l’importanza della memoria è oggi un dovere morale imprescindibile per tutta l’umanità. Dalle ceneri di quella tragedia, l’anelito al ritorno nella Terra Promessa si è concretizzato attraverso un movimento nazionalista e politico preciso; per capirne a fondo le radici, è fondamentale studiare cos’è il Sionismo, i suoi ideali e chi ne è stato il fondatore.
2. I concetti fondamentali dell’Ebraismo e i 10 Comandamenti
Rispetto ad altre religioni monoteiste, l’ebraismo non ha un catechismo dogmatico rigido. Tuttavia, vi sono principi imprescindibili che guidano la vita di ogni credente:
- Monoteismo unitario: concetto fondante del pensiero abramitico, si crede in un solo Dio indivisibile, rifiutando qualsiasi associazione (Shituf) o concetto trinitario;
- L’alleanza (Berit): il patto eterno stretto da Dio con il popolo ebraico, che comporta l’onere di essere una “nazione santa”;
- Divinità esclusiva: il divieto assoluto di rivolgere preghiere a intermediari, indirizzando il culto unicamente a Dio;
- Vita terrena (Olam HaZeh): sebbene esista la credenza nell’aldilà e nell’era messianica, l’ebraismo si concentra sull’agire rettamente nel mondo presente.
Il fulcro etico e morale di queste credenze è racchiuso nel Decalogo rivelato a Mosè sul Monte Sinai. Per comprendere appieno la portata di questi precetti nella vita quotidiana, ti consigliamo di leggere la nostra guida definitiva ai 10 comandamenti: significato, testo e applicazione.
3. Identità, società e rappresentazione culturale
Essere ebrei è una complessa miscela di fede, etnia e cultura. Secondo la legge tradizionale (Halakhah), l’identità viene trasmessa per linea materna. Questo aspetto sottolinea l’importanza fondamentale di scoprire qual è il ruolo delle donne nella religione ebraica, vere custodi della casa e dell’educazione (a questo proposito, è utile approfondire come funziona l’istruzione ebraica tradizionale). La rigidità di alcune comunità ultra-ortodosse contemporanee e la lotta per l’emancipazione femminile sono state magistralmente raccontate dalla cultura pop, come evidenziato nella nostra recensione della miniserie Netflix Unorthodox.
Nei secoli, il popolo ebraico ha dovuto combattere contro feroci pregiudizi. La letteratura stessa ha spesso alimentato stereotipi, basti pensare all’emblematica figura di Shylock, l’ebreo usuraio di Shakespeare. Nonostante queste ombre e le persecuzioni, il contributo culturale e scientifico di questo popolo è stato incommensurabile: per rendertene conto, esplora le biografie degli ebrei famosi, figure straordinarie nella storia e nelle arti.
4. I testi sacri: la Torah e il Talmud
I pilastri scritti della religione ebraica sono noti con l’acronimo Tanakh, che comprende le tre sezioni fondamentali della rivelazione divina.
| Testo sacro | Descrizione e contenuto |
|---|---|
| Torah Scritta (Pentateuco) | I primi cinque libri della Bibbia rivelati a Mosè. Contengono le leggi fondamentali e la genesi del mondo. |
| Nevi’im e Ketuvim | I Profeti e gli Scritti, che completano l’Antico Testamento narrando la storia e la saggezza di Israele. |
| Torah Orale (Talmud) | La vastissima raccolta di discussioni, giurisprudenza e interpretazioni rabbiniche, divisa in Mishnah e Ghemarah. |
5. Simboli, luoghi di culto e festività
L’ebraismo è profondamente visivo e comunitario. La preghiera e lo studio si svolgono nella sinagoga (se ti trovi nel nostro Paese, scopri le 5 sinagoghe in Italia più importanti da visitare), ma il cuore spirituale di questa fede resta legato indissolubilmente ai luoghi sacri più importanti del mondo come Gerusalemme. Tra i simboli universali troviamo la Menorah (il candelabro a sette bracci), la Stella di David e la Kippah, il copricapo maschile.
Il rito per eccellenza è il riposo settimanale: la celebrazione dello Shabbat ebraico è un momento sospeso tra spiritualità e convivialità (grazie alle norme alimentari kosher), durante il quale ci si astiene da qualsiasi “lavoro creativo”. Il calendario annuale è poi scandito da ricorrenze fondamentali:
| Festività ebraica | Significato e peculiarità |
|---|---|
| Rosh haShanah e Yom Kippur | Rispettivamente il Capodanno ebraico e il Giorno dell’Espiazione (caratterizzato da 25 ore di digiuno assoluto). |
| Pesach (Pasqua) | Commemora la liberazione dall’Egitto. Scopri i dettagli su la Pasqua ebraica, la sua struttura rituale e i piatti tipici. |
| Hanukkah | La Festa delle Luci. Spesso confusa per il periodo, leggi cos’è Hanukkah (il cosiddetto Natale ebraico) e la tradizione dell’accensione dei lumi. |
6. Il confronto con Cristianesimo e le altre fedi
Nonostante le radici comuni e la condivisione dell’Antico Testamento, le due religioni divergono su dogmi teologici insormontabili, primo su tutti la concezione divina e la figura del Messia (come analizzato in modo approfondito nel nostro speciale su Gesù tra Islam, Ebraismo e Cristianesimo).
| Concetto Teologico | Visione Ebraica | Visione Cattolica/Cristiana |
|---|---|---|
| Figura di Gesù | Riconosciuto storicamente come predicatore, ma assolutamente non il Messia e non di natura divina. | Il Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per la salvezza dell’umanità. |
| Natura di Dio | Monoteismo rigoroso: Dio è assoluto, unico e invisibile. | Monoteismo trinitario: Dio è Uno ma sussiste in Tre Persone (Trinità). |
Leggi lo speciale sulla Cristianità
Le divergenze storiche e dottrinali nel mondo cristiano sono vaste ed estremamente complesse. Se desideri approfondirle per avere un quadro teologico completo su cosa divida la Chiesa d’Occidente da quella d’Oriente, ti suggeriamo la nostra guida dedicata:
👉 Differenza tra cristiani: la guida a Cattolici, Ortodossi, Protestanti e altre correnti
Approfondisci l’Islam
Essendo un culto strettamente abramitico, l’Ebraismo condivide parte delle sue antiche radici geografiche e spirituali con un’altra grande fede monoteista. Per un confronto più ampio a livello globale che abbracci l’intero Vicino Oriente, ti invitiamo a leggere anche la religione musulmana:
👉 L’Islam: la guida completa tra pilastri, storia e curiosità del credo
Fonte immagini: Pixabay
Articolo aggiornato il: 25 Aprile 2026


Perciò gli ebrei non credono nei santi e credendo in un dio unico ritengono che ci si debba rivolgere soltanto all’unico dio per ogni richiesta di aiuto senza alcun intermediario. e’ così? chi me lo conferma?
Mi pare di aver capito che dio non ha alcuna sembianza m allora come lo si può immaginare?
Ancora: dio prima della creazione dove era nell’universo e l’universo stesso è un luogo finito e se è finito dove è collocato, cioè esiste un altro spazio che lo contiene? se lo si deve considerare sconfinato potremmo rischiare di uscire fuori di mente, perchè l’idea stessa è inaccettabile per la nostra mente.
Riesce qualcuno a ragionare sugli argomenti?
Grazie
Gentile liborio grillo, cercherò di dare qualche informazione.
Perciò gli ebrei non credono nei santi e credendo in un dio unico ritengono che ci si debba rivolgere soltanto all’unico dio per ogni richiesta di aiuto senza alcun intermediario. e’ così? chi me lo conferma? = Glielo conferma lo stesso Gesù che disse: “Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…” (Matteo 6:9) e anche l’apostolo Paolo che scrisse: “in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere…” (Filippesi 4:6). In nessun punto della Bibbia è detto al fedele di rivolgersi a creature (santi, angeli e madonne) bensì solo al Creatore.
Mi pare di aver capito che dio non ha alcuna sembianza m allora come lo si può immaginare? = Dio stesso risponde dicendo: “«A chi potreste paragonarmi
quasi che io gli sia pari?» dice il Santo” (Isaia 40:25) e Gesù insegnò: “Dio è spirito…” (Giovanni 4:24). Uno spirito è una forma di vita che appartiene ad un’altra dimensione, quella invisibile e spirituale: non si può definire in termini umani e terreni. Vedi anche: https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/visto-dio/
Ancora: dio prima della creazione dove era nell’universo e l’universo stesso è un luogo finito e se è finito dove è collocato, cioè esiste un altro spazio che lo contiene? = Il Creatore risponde così: “Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, DA SEMPRE e PER SEMPRE tu sei, Dio” (Salmo 89 (90):1, 2). Vedi anche https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/riviste/wp20140801/chi-%C3%A8-stato-a-creare-Dio/
Cordialità
Ma cosa c’entra gesu’ con l’ebraismo. Gli ebrei non l’hanno riconosciuto,perché non si sono verificati gli eventi delle scritture. Mi riferisco all’antico testamento. Per cui non posso credere a gesu’ e a tutto ciò che è avvenuto e raccontato nel nuovo testamento. Ma poi come si può considerare una chiesa che ha messo mano ai dieci comandamenti, modificandoli,scritti direttamente da Dio.
Egregio Liboro. Cosa c’entra Gesù con l’ebraismo?…
Gesù era un ebreo, figlio di ebrei, infatti Maria e Giuseppe erano ebrei discendenti di Abramo e del re Davide (Matteo 1:1, 17). La gente comune sapeva che era discendente del re Davide (Matteo 9:27). Come ebreo era nato sotto la Legge di Mosè ed ubbidiva alla Legge (Matteo 5:7). Frequentava ogni sabato la sinagoga (Luca 4:16; Matteo 12:9, 13:54; Marco 1:21). Adempì le decine e decine di profezie messianiche contenute nel Vecchio Testamento (Luca 24:44, 45). Per un elenco di profezie del Vecchio Testamento che Gesù adempì durante la sua vita, vedi qui:
https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/profezie-messianiche-gesu-messia-significato/
Cordialità.
PS: concordo con lei nel dire che la chiesa (cattolica) ha modificato alcuni dei 10 Comandamenti. Purtroppo.
Ma è naturale che gesu ‘ fosse ebreo, nessuno lo nega, ma che fosse il figlio di Dio lo dicono solo i suoi discepoli che raccontano di tutto e di più, compresa la voce di Dio. Però che dalla sua venuta avrebbe dovuto instaurarsi la pace nel mondo non vi è traccia. Va bene, la ringrazio per le risposte e la saluto cordialmente
Egr. Liborio, nelle Scritture Ebraiche diversi personaggi vennero chiamati “figli di Dio”: Adamo (Genesi 2:7, Luca 3:38); il re Davide (Salmo 2:1, 2, 7-12); il re Salomone (2 Samuele 7:12-14; 1 Cronache 22:10; 28:6); l’intera nazione d’Israele (Esodo 4:22, 23); gli angeli fedeli (Giobbe 1:6; 2:1) e anche gli angeli ribelli, prima che si ribellassero (Genesi 6:1, 2). Quindi non c’è nulla di strano che un singolo ebreo di nome Yeshùaʽ venisse definito “figlio di Dio”.
Una domanda da porsi è: perché l’ebreo Yeshùa venne definito “figli di Dio”? Ci sono prove che lo attestano?
https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/gesu-figlio-di-dio/ – https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/profezie-messianiche-gesu-messia-significato/
Saluti.
L’era messianica avrebbe introdotto una nuova era di pace e felicità fra gli uomini di tutta la terra. “EGLI sarà giudice tra le genti e sarà arbitro di molti popoli. Un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo. Non si eserciteranno più nell’arte della guerra” Le sembra che tutto questo sia avvenuto??? Non c’è altro che possa interessare, perché questo avremmo dovuto constatarlo anche in questi nostri tempi. La verità è che in quei tempi erano molti che si credevano il messia in buona o in cattiva fede. Cordialità
Egr. Liborio, è bello che Lei citi Isaia 2:4. E’ una interessante e bella profezia messianica. Per comprenderla e capire il periodo del suo adempimento bisogna necessariamente vedere il contesto immediato (ad esempio il versetto 2, che la colloca nella “parte finale dei giorni”, quindi non nel passato o quando pensiamo noi) e il contesto esteso (cioè altri brani biblici che parlano del medesimo argomento).
Per una trattazione veda qui: https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/cosa-%C3%A8-regno-di-dio/ – https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/daniele-4-bibbia-cronologia-1914/ – https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/video/Dio-ci-d%C3%A0-una-buona-notizia-serie-di-video/video-venga-tuo-regno/
Ossequi.