Ieri 9 luglio 2026 sono stati 20 anni dall’ultima vittoria indimenticabile ai Mondiali 2006 dell’Italia, avvenuta proprio il 9 Luglio 2006, in quegli emozionanti calci di rigore, terminati con un errore di Trezeguet per i francesi e con l’ultimo indimenticabile rigore di Fabio Grosso che ha reso quel mondiale unico.
| Fase del torneo (Mondiali 2006) | Avversario e risultato |
|---|---|
| Fase a gironi | Ghana (2-0), Stati Uniti (1-1), Rep. Ceca (2-0) |
| Ottavi di finale | Australia (1-0) |
| Quarti di finale | Ucraina (3-0) |
| Semifinale | Germania (2-0 d.t.s.) |
| Finale | Francia (vittoria ai rigori) |
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Mondiale 2006, il torneo del gruppo azzurro

Il Mondiale 2006 non era iniziato nel migliore dei modi per l’Italia, perché proprio in quell’anno il calcio italiano è stato mosso da uno scandalo incredibile, ovvero il caso Calciopoli, che ha coinvolto diverse squadre di Serie A e Serie B, come Fiorentina, Juventus, Lazio, Milan, Arezzo e Reggina e ha portato alle dimissioni dell’allora Presidente FIGC, Franco Carraro e a diverse condanne. Alla Juventus, per illecito associativo, retrocessa in Serie B e penalizzazioni per le altre squadre coinvolte. Il clima, quindi, non sembrava per nulla positivo, in realtà il gruppo azzurro ha dimostrato una grande forza, vista già dalla fase a gironi, dove l’Italia si trovava nel girone E con Ghana, Stati Uniti e Repubblica Ceca. Alla fase a gironi l’Italia si è classificata prima, nonostante il pareggio per 1-1 contro gli Stati Uniti, grazie alle due vittorie contro Ghana e Repubblica Ceca, entrambe per 2-0. Dopo una fase a gironi tranquilla, l’Italia affrontò agli ottavi l’Australia, una partita che si rivelò davvero complicata; infatti, fu risolta dall’ingresso di Francesco Totti al minuto 75 al posto di Alessandro Del Piero. Totti che segnerà il rigore dell’1-0 al novantesimo, procurato da Fabio Grosso, protagonista di un Mondiale incredibile. Ai quarti ecco l’Ucraina di Andriy Shevchenko, sarà una partita controllata dagli azzurri, che si impongono per 3-0, con gol di Gianluca Zambrotta subito al sesto minuto, per poi chiudere definitivamente nel secondo tempo con la doppietta nei minuti 56 e 59 di Luca Toni, che in quell’anno vinse la Scarpa d’Oro, e Italia in semifinale. Il penultimo atto del torneo sarà uno dei momenti più indimenticabili per i tifosi italiani. È la partita contro i padroni di casa della Germania, che si giocherà al Westfalenstadion di Dortmund. Sarà una partita davvero bloccata, che sarà portata ai tempi supplementari, dove l’Italia mostra la forza del gruppo e la propria mentalità; infatti, nel giro di pochi minuti l’Italia segna due gol, il primo segnato da Grosso, su assist di Andrea Pirlo, mentre il secondo gol firmato da Del Piero, su assist di Alberto Gilardino, nella famosa azione iniziata con il recupero di Fabio Cannavaro e partita chiusa. L’Italia arrivò nella finale a Berlino per affrontare la Francia.
La finale indimenticabile con la Francia
La finale ai Mondiali 2006 dell’Italia contro la Francia sarà una delle partite più belle della storia per i tifosi italiani. Nel prepartita la situazione si complica per l’Italia, dal momento che, per infortunio, Alessandro Nesta dovrà lasciare il posto a Marco Materazzi, cambio che alla fine si rivelerà essere importantissimo. Il resto della formazione sarà lo stesso della semifinale. La partita inizierà in modo complicato per l’Italia, che prende subito gol da Zinedine Zidane al settimo minuto, su calcio di rigore causato da Materazzi su Florent Malouda, e trasformato da Zidane. Ma l’Italia, come in tutte le altre partite del Mondiale 2006, ha mostrato grande carattere, dopo 10 minuti abbastanza complicati. Nonostante ciò, l’Italia reagì al minuto 19, proprio con Materazzi che stacca di testa su calcio d’angolo battuto da Pirlo e da lì l’Italia ebbe l’inerzia a favore per tutto il primo tempo, chiudendo gli spazi alla Francia. Nel secondo tempo ci sarà una partita molto chiusa, con l’Italia che concede davvero pochi spazi alle iniziative francesi, per poi trovare al minuto 62 con Toni il gol, annullato poi per fuorigioco. Neanche i cambi riescono a sbloccare il match, che arriva ai tempi supplementari, dove ci saranno due occasioni pericolose, da parte dei francesi, con Franck Ribéry al minuto 99 e Zidane al minuto 104, ma nel secondo tempo supplementare, proprio Zidane sarà protagonista in negativo, con la famosa testata a Materazzi. L’Italia non riesce ad approfittare della superiorità numerica e la partita arriverà poi ai calci di rigore (link), dove si vide davvero il grande carattere dell’Italia, che non sbaglia alcun rigore, mentre la Francia sbaglierà subito al secondo tentativo, con David Trezeguet, che prende la traversa, pur spiazzando il suo allora compagno di squadra Gianluigi Buffon. La tensione non ferma gli azzurri, che realizzano tutti i restanti rigori, con il decisivo realizzato da Grosso, il rigore che farà esultare tutta Italia, in una giornata che sarà storica. La vittoria del mondiale porterà anche a un altro momento storico, la vittoria in quell’anno del Pallone d’Oro di Fabio Cannavaro, il difensore protagonista di un Mondiale giocato in maniera incredibile. Il 9 Luglio 2006 sarà un momento di estasi, ma forse anche l’inizio della fine.
Il declino dal 2006 ai nostri giorni

Il Mondiale 2006 resterà solo un ricordo, perché da quel momento in poi, la situazione non sarà delle migliori per il movimento calcio italiano, fino ai giorni nostri, con tantissimi momenti complicati. Dopo un Europeo 2008 in cui l’Italia non ha mostrato grande brillantezza dai gironi, viene eliminata dalla Spagna ed esonera il successore di Marcello Lippi, Roberto Donadoni. Dopo quell’esonero, la FIGC è stata davvero in difficoltà nella scelta del CT, arrivando alla fine al ritorno di Lippi, con la speranza di ripetere un percorso simile al 2006 nel Mondiale 2010. Purtroppo, però l’esito sarà ben diverso, con giocatori che non sembravano avere la stessa brillantezza di quattro anni prima, anche a causa dell’età anagrafica della rosa dei campioni del mondo. Infatti, l’Italia verrà eliminata clamorosamente dal girone F con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia, classificandosi addirittura all’ultimo posto, a causa di soli due punti conquistati con due pareggi contro il Paraguay e la Nuova Zelanda nelle prime due partite. Nell’ultima partita del girone, contro la Slovacchia, dove si vede la sterilità offensiva dell’Italia, arriva una clamorosa sconfitta per 3-2, che sancisce la clamorosa eliminazione ai gironi. I Mondiali successivi mostreranno un andamento molto opaco per il gruppo azzurro, che ha avuto tantissimi cambiamenti in questi anni. Nel 2014 ci sarà l’eliminazione di nuovo ai gironi, al terzo posto con tre punti. L’unica vittoria sarà contro l’Inghilterra per 2-1, e le due sconfitte decisive contro Costa Rica e Uruguay che condanneranno il gruppo guidato da Cesare Prandelli, dopo una grandissima prova di forza mostrata nella manifestazione di due anni prima, gli Europei 2012, in cui l’Italia arriva fino alla finale, dove verrà annichilita 4-0 contro i campioni della Spagna, vincitrice anche del Mondiale 2010. La manifestazione dell’Europeo mostrerà dei sussulti di orgoglio da parte dei vari gruppi azzurri, in un’epoca difficile per il calcio italiano. Nel 2016, l’Italia guidata da Antonio Conte, disputerà una grandissima fase a gironi, arrivando prima con due vittorie contro Belgio e Svezia e fermandosi solo ai quarti di finale ai rigori contro la Germania. Il miglior momento della nazionale in questi anni è stato sicuramente nell’Europeo 2021, dove il gruppo azzurro era guidato dal CT Roberto Mancini ed era arrivato all’Europeo da 8 vittorie consecutive. La striscia prosegue con una cavalcata incredibile, che porterà al primo posto nel girone A con tre vittorie nette su Turchia, Svizzera e Galles. Agli ottavi, dopo una partita davvero sofferta, con gol annullato all’Austria, Federico Chiesa manda l’Italia ai quarti, dove gli azzurri mostrano una vera prova di forza, vincendo per 2-1 sul Belgio. La semifinale con la Spagna sarà la partita più complicata, che arriva ai calci di rigore, dove l’Italia vince 4-2 e giunge in finale, dove c’è l’Inghilterra, squadra molto più quotata, ma che sente la pressione azzurra, che porta l’Inghilterra ai rigori, dove l’Italia, nonostante gli errori di Andrea Belotti e Jorginho, grazie a un super Gianluigi Donnarumma, vincerà la competizione, portando il popolo italiano in estasi, simile a quella del Mondiale 2006, ma che si trasformerà in incubo, con le tre qualificazioni mondiali successive al 2014 che saranno mancate tutte, che rappresenteranno il momento più buio della nazionale italiana:
- nel 2017 al turno decisivo dei playoff contro la Svezia per 1-0 tra andata e ritorno;
- nel 2021, nonostante l’Europeo appena vinto, l’Italia esce di scena dalla Macedonia del Nord per 1-0;
- l’ultima eliminazione è avvenuta nel marzo 2026 contro la Bosnia-Erzegovina ai calci di rigore.
Tre eliminazioni che rappresentano come dal Mondiale 2006 la situazione sia sempre più peggiorata e con difficoltà sempre maggiori a riemergere, nonostante dei sussulti d’orgoglio e sembra che il Mondiale 2006 rappresenti in questo momento solo un dolce ricordo, ma resta comunque un evento indimenticabile per tutta Italia.
Fonte immagini: Depositphoto (https://depositphotos.com/it/photos/marcello-lippi.html?filter=all&qview=264857888 – https://depositphotos.com/it/photos/italia-euro-2021.html?filter=all&qview=465266716)
Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_calcio_2006#/media/File:Italy_2006_FIFA_World_Cup_Champion_-_Melandri,_Napolitano,_Cannavaro_and_Lippi.jpg)

