Vuelta, il giro più prestigioso di Spagna

Storia della Vuelta

La Vuelta è una corsa a tappe ciclistica, nonché il terzo dei Grandi Giri che si svolge con cadenza annuale tra il mese di agosto e di settembre, nell’arco di 3 settimane. La storia della Vuelta racconta che in 80 edizioni disputate, 63 corridori diversi si sono aggiudicati la maglia rossa finale (fino al 2009 veniva utilizzata la maglia oro) appartenenti a 14 nazionalità, con la Spagna che è in cima all’albo d’oro con 31 edizioni vinte.

Le origini della Vuelta, il giro di Spagna

Storia della Vuelta
Il quotidiano Informaciones con la presentazione della prima edizione della Vuelta (Wikipedia – Pedroserafin)

La Vuelta nasce nel 1935 su invenzione del giornalista spagnolo Juan Pujol, direttore del quotidiano Informaciones. Per la creazione di questa competizione si ispirò alla Gazzetta dello Sport, che stava finanziando il Giro d’Italia, decidendo di creare questa corsa ciclistica con l’obiettivo di aumentare le vendite del suo giornale. La prima edizione venne vinta dal belga Gustaaf Deloor e comprendeva 14 tappe per un totale di 3431 km; fu disputata tra i mesi di aprile e di maggio, con la partenza e l’arrivo che si tennero a Madrid. Questa competizione fu interrotta diverse volte a causa della guerra civile spagnola e della Seconda Guerra Mondiale, ed è solo dal 1955 che la corsa si svolse stabilmente ogni anno. Solo nel 1995 si decise di disputare questa competizione a settembre per evitare la concomitanza col Giro d’Italia. Dal 2005 la Vuelta fa parte dell’UCI World Tour, cioè del circuito mondiale di ciclismo su strada organizzato dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) che riunisce le principali gare maschili e femminili.

Le maglie distintive e le caratteristiche della corsa

Storia della Vuelta
Roglič in maglia rossa sul gradino più alto del podio della Vuelta a España 2019 con Valverde (2º) e Pogačar (3º) (Wikipedia – Diario de Madrid)

Sono 4 le maglie principali della Vuelta: la maglia rossa, introdotta nel 2010 come simbolo del leader della classifica generale (il ciclista che ha accumulato il tempo totale minore); la maglia a pois, indossata dal leader della classifica scalatori; la maglia verde, che spetta al leader della classifica a punti, vinta dai ciclisti che accumulano punti al traguardo e nelle volate intermedie; e la maglia bianca, introdotta nel 2019 e assegnata al miglior giovane ciclista della corsa. Un’edizione moderna della Vuelta si articola solitamente in 21 tappe di diversa tipologia, come pianura, media e alta montagna, cronometro individuale e a squadre. La distanza totale percorsa si aggira intorno ai 3.200 km, con i corridori che hanno a disposizione due giorni di riposo. L’edizione del 2025 passerà alla storia per la sua partenza dal Piemonte: è la prima volta in 90 anni che il percorso della Vuelta coinvolge una regione italiana.

Record e curiosità della Vuelta

Storia della Vuelta
Gruppo di ciclisti in una tappa del Giro (Freepik – wirestock)

Dal 2015 viene organizzata ogni anno anche una Vuelta femminile, che fino al 2018 aveva il nome di Madrid Challenge by La Vuelta, dal 2019 quello di Challenge by La Vuelta e solo dal 2023 ha assunto il nome di La Vuelta Femenina. L’edizione della Vuelta più lunga è stata quella del 2019 con un percorso di 3.290 km, mentre la tappa più estesa della storia fu la Pamplona-San Sebastián di 327,5 km, che si tenne nel 1935. Inoltre, il record di edizioni vinte è detenuto dallo sloveno Primoz Roglic con 4 successi; insieme a Tony Rominger detiene anche il record di vittorie consecutive (3). Il corridore più anziano di sempre a vincere un Grande Giro è Chris Horner, che ha trionfato alla Vuelta nel 2013 all’età di 41 anni e 307 giorni. Il primo italiano a vincere la Vuelta è stato Angelo Conterno nel 1956.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia – ludovic

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