“Otto – Radici nel deserto”, un progetto che fonde racconto per immagini, giornalismo, testimonianza e musica. Un’esperienza narrativa immersiva e contemporanea raccontata da Emanuele Leone e Rajae Bezzaz
Al Salerno Letteratura proseguono le presentazioni e tra gli ospiti di questa quattordicesima edizione ci sono anche Emanuele Leone e Rajae Bezzaz che insieme a Luciano D’addetta hanno offerto al numeroso pubblico presente a Largo Pamona, un’esperienza narrativa intensa e al passo con i tempi. In dialogo con Daria Limatola

La collaborazione tra Leone e Rajae Bezzaz, reporter, autrice e volto televisivo conosciuto dal grande pubblico per il suo impegno nel raccontare da sempre temi sociali e interculturali ha dato vita a una graphic novel che conduce il lettore in Iraq attraverso gli occhi dei protagonisti Otto e Walter, due viaggiatori alla ricerca di storie, identità e verità nascoste dietro gli stereotipi con cui spesso viene raccontato il Medio Oriente. Ad accompagnare il racconto è la colonna sonora originale composta da Luciano D’Addetta, elemento che rende il progetto un vero e proprio incontro tra linguaggi artistici differenti.
“Otto – Radici nel deserto” non è soltanto un fumetto, ma un viaggio umano e culturale che restituisce voce a territori e comunità spesso raccontati esclusivamente attraverso conflitti e cronache.”
L’intento degli autori è quello di mostrare l’altra faccia del Medio Oriente, in questo caso dell’Iraq: quella fatta di persone, memoria, tradizioni e speranze. Per questo Rajae Bezzaz gioca un ruolo essenziale, attraverso il suo sguardo interculturale e la sua esperienza di narratrice impegnata nel dialogo tra mondi diversi, mentre Leone traduce in immagini e sequenze visive un percorso di scoperta che vuole mettere al centro l’umanità.
Presentazione dal valore particolare anche per la capacità degli autori di coniugare arte visiva e impegno culturale, con l’intento di portare una testimonianza autentica e di come la graphic novel sia oggi uno degli strumenti più efficaci per raccontare l’attualità e la complessità del presente.


