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Eroica Fenice

La categoria Comunicati stampa contiene 607 articoli

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“Caravaggio, una nuova luce” al Pio Monte della Misericordia

Entusiastica la conferenza-stampa organizzata al Pio Monte della Misericordia di Napoli per presentare la nuova esperienza tridimensionale “Caravaggio, una nuova luce”.  Napoli, 1602. È questa la “collocazione temporale” in cui si viene catapultati entrando nel magnifico palazzo monumentale in via dei Tribunali, lungo il decumano maggiore della città partenopea che, reduce dall’annus horribilis dovuto alla pandemia, nell’estate del 2021 torna lentamente ad accogliere turisti ed appassionati di arte, cultura ed esperienze autentiche. Il Pio Monte della Misericordia rientra a pieno titolo in queste sorgenti empiriche di vita, custodendo al suo interno quell’autentico gioiello caravaggesco costituito da Le Sette opere della Misericordia, e avendo  deciso di “donare” al pubblico una narrazione inedita del capolavoro del genio lombardo, eseguito a Napoli nel 1607, fiore all’occhiello dell’istituto. IL PROGETTO “CARAVAGGIO, UNA NUOVA LUCE” Il viaggio tridimensionale intitolato “Caravaggio, una nuova luce“ aprirà le porte al pubblico il 13 luglio 2021. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AR Tour, racconta la Cappella del Pio Monte in una nuova forma narrativa che strizza l’occhio al moderno senza perdere di vista l’antico. Si tratta, infatti, di un tour della cappella prodotto grazie a immagini, filmati e ricostruzioni virtuali fruibili grazie ad un paio di occhiali 3D. Occhiali leggeri, dalle lenti trasparenti adatte anche a chi già porta gli occhiali: uno strumento semplice che utilizza la tecnologia della realtà aumentata per effettuare un vero e proprio salto indietro nel tempo.  “Adattarsi ai tempi ed essere sempre aggiornati è un obiettivo importante per il Pio Monte della Misericordia – spiega Alessandro Pasca di Magliano, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia. – Un’istituzione secolare che non rinuncia ad utilizzare le più moderne tecnologie, utili perché la fruizione delle opere d’arte risulti quanto più esaustiva possibile. Grazie ai nuovi occhiali 3D i visitatori potranno vedere con i loro occhi come è nato il Pio Monte, quali bellezze custodisce e avere tutte le informazioni aggiuntive che desiderano”. “Il progetto di valorizzazione promosso dal Pio Monte, basato sulla tecnologia della realtà aumentata, è di grande interesse – afferma Ludovico Solima, professore ordinario di Management delle imprese culturali presso l’Università Vanvitelli – perché testimonia l’attitudine dell’Ente a sperimentare soluzioni particolarmente innovative, finalizzate a migliorare la propria capacità di dialogo con i propri pubblici, accrescendo di conseguenza la capacità di attrazione nei confronti dei visitatori, attuali e potenziali. L’adozione di nuove forme di storytelling, rese possibile da tecnologie come quelle degli occhiali 3D – prosegue Solima – consente di proporre una narrazione molto coinvolgente, attraverso cui raccontare non solo il capolavoro del Caravaggio, ma anche le altre opere della Cappella e della Quadreria e, più in generale, le finalità dell’Ente, ricordando agli utenti che l’arte – in questo caso – è a servizio del bene comune”. La scelta del Pio Monte si è indirizzata nella realizzazione di un soggetto e un testo narrativo finalizzato a ricreare l’atmosfera del Seicento e spiegare la nascita dell’Istituzione, attraverso la stesura di una sceneggiatura scritta espressamente da Maurizio Burale, responsabile dei progetti culturali del Pio Monte della Misericordia. Una ricostruzione […]

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IL PIZZAIOLO CONTEMPORANEO? GRANDE TECNICA E PROBLEM SOLVING!

Il trentatreenne Diego Aquino, una vita nel settore, traccia il profilo del ristoratore del terzo millennio fra tecnica e approccio al mercato Un pizzaiolo completo oggi deve riuscire ad adattarsi alle esigenze del mercato. È la filosofia di Diego Aquino, promettente pizzaiolo napoletano, che, poco più che trentenne ha immagazzinato tantissima esperienza sul campo. Come nel caso dei prodotti senza glutine. Così durante il fermo dovuto alla pandemia, ha sviluppato, con il suo mentore Giuseppe Vesi, la linea senza glutine che parte già dalla farina, con cui oggi realizza ottimi prodotti. Inizia collaborando praticamente da bambino con lo zio, man mano, negli anni, acquisisce sempre più esperienza. Poi in varie pizzerie e anche nella ristorazione. “Il mercato è veloce e, il più delle volte non siamo noi a deciderlo. Ci sono le mode, le esigenze, il mercato. Se non sei in grado di capire il cliente cosa vuole, puoi decretare la tua fine”. Oggi è in forza alla “scuderia” di Giuseppe Vesi, con cui partecipano, vincendola, alla trasmissione tv di Alessandro Borghese “4 ristoranti” dedicata alla pizza. Dopo il successo televisivo, che premia il lavoro di un team di cui Diego Aquino è parte integrante, lo stesso titolare apre una nuova pizzeria in via Caracciolo, dove resta per tre anni “fantastici” dice. Vesi, inoltre lo convoca per avviare ogni apertura di nuove sedi come quelle di Milano. “Affino le tecniche ringraziando della opportunità che mi è stata data”. Diego è un talento e la sua creatività, e anche la sua esperienza le mette a disposizione di una clientela soddisfatta. Ma, ripete, “la tecnica non basta bisogna essere manager, serve capire cosa e come gestire”. La figura del ristoratore moderno, d’altronde, come insegnano tutti i manuali è così. E l’arte bianca è un mondo sempre più in evoluzione. Ma Diego lo sa, E ci vuole un talento anche per restare umili.

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Elixir Falernum, il primo liquore al mondo in affinamento subacqueo

L’antica città romana di Sinuessa, fondata nel 296 a.C. e sprofondata sotto il livello del mare intorno al IX secolo d.C., il 7 luglio è stata palcoscenico di un evento senza precedenti. Per la prima volta in assoluto a livello mondiale una partita di bottiglie di liquore è stata posizionata sul fondo del mare allo scopo di studiare gli effetti che l’immersione marina determina sull’affinamento dei distillati. Promotrice dell’iniziativa è stata l’Antica Distilleria Petrone, azienda storica del litorale domitio, nata nel 1858 e ora giunta alla quinta generazione col giovane manager Andrea Petrone. Il liquore prescelto per questo esperimento, non a caso, è stato l’Elixir Falernum, a base di frutti di bosco e brandy invecchiato 3 anni, il cui nome si ispira al celebre vino apprezzatissimo in epoca romana che veniva prodotto nell’Ager Falernus e proprio dal porto di Sinuessa raggiungeva via mare l’intero Impero . “Questo tipo di affinamento già diffuso nel mondo del vino – dichiara Andrea Petrone, general manager della Distilleria – ha acceso in me la curiosità di verificarne i potenziali effetti sui liquori. Il particolare microclima che si viene a generare sui fondali marini sembra creare condizioni ottimali per la maturazione dei liquori grazie a diversi fattori: temperatura costante, assenza totale di luce e di ossigeno, movimento delle correnti e delle onde che cullano le bottiglie e completo riparo dalle fasi lunari. La cassa contenente le bottiglie di Falernum resterà in mare per 5 mesi prima di essere riportata in superficie. Per le valutazioni scientifiche ci avvarremo della collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica- Sezione di Caserta”. Dall’8 luglio è stata poi aperta l’asta su eBay per aggiudicarsi le 360 bottiglie di liquore “sottomarino”. Parte del ricavato della vendita, che durerà fino al 7 dicembre, sarà devoluto in beneficenza per realizzare attività sociali sul territorio. L’appuntamento è, poi, continuato presso i locali della Distilleria, recentemente rinnovati e ampliati, dove il pubblico presente, accolto dalla Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi di Caserta, ha potuto ammirare la esclusiva Lamborghini Huracán della Polizia di Stato. Ricco il percorso di degustazione con numerose eccellenze agroalimentari e tanti artigiani del gusto che hanno preparato piatti e cocktail con i liquori dell’azienda. Si ringraziano: Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana DOP, Consorzio della Mela Annurca Campana IGT, Consorzio Vitica, Agriturismo Le Campestre, Azienda Micco, Scuola Dolce e Salato, Casatiè Cucine Atellane, Helga Liberto, Sapori di Napoli, Hostaria di Bacco, Nino Cannavale, Domenico Fioretti, Cuori di Sfogliatelle, Benito Odorino, Fabbrica di cioccolato Gallucci Faibano 1890, Cibelli Cafè e Gelateria Artigianale – Pina Molitierno, nonché i barmen Giacomo Serao, Roberto Onorati, Francesco Conte, Domenico Barra, Francesco Santillo, Luca Varricchione e Alessio Vanzanella. Partner dell’Evento: Il Maestro violinista Ciro Formisano, AIS Delegazione Caserta, Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Caserta, Associazione M di Mondragone, Biancamore Cosmetici di bufala, Santo Stefano Acqua minerale naturale, Associazione Espresso Napoletano, Birra Karma, Cantina Tosti 1820.

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COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “NEI NOSTRI SOGNI”

“Nei nostri sogni”, una storia soprannaturale e dalle tematiche sociali nel libro della Capobianco “Nei nostri sogni”, il libro dell’esordiente Antonella Capobianco, che affronta tematiche sociali come omofobia e coming out familiari attraverso una vicenda soprannaturale, sarà presentato mercoledì 7 luglio, ore 18.30, in Piazza Dante presso il caffè bistrot letterario “Il Tempo del Vino e delle Rose. “Che stupidi che siamo: quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno”. Il discorso che Stefano Accorsi ci regalava 20 anni fa nel bel film di Ferzan Ozpetek, “Le fate ignoranti”, si presta bene a raccontare la vicenda di Emma, protagonista del libro di Antonella Capobianco, già disponibile nelle librerie (su ordinazione), nonché acquistabile su Amazon. Il romanzo, pubblicato da PAV Edizioni quest’anno, sarà presentato alla stampa e al pubblico mercoledì 7 luglio dalle 18.30 in Piazza Dante 44, a Napoli, presso il caffè letterario e bistrot “Il Tempo del Vino e delle Rose”, nel corso di un incontro dibattito, moderato dal giornalista Renato Aiello, cui prenderà parte l’autrice insieme ai seguenti relatori: Antonello Sannino, Segretario Antinoo Arcigay Napoli; l’avvocato Alessia Schisano; la psicologa Daniela Barberio; l’attrice Liliana Palermo, cui saranno affidate le letture di alcuni passaggi del testo. Nella prima fatica letteraria della napoletana Capobianco, esordiente assoluta con una grande passione per l’arte e per la scrittura, le tematiche come la morte, le attese e le occasioni mancate della vita passano sotto la lente dell’elemento soprannaturale, e a tratti anche del paranormale, per approdare nell’attualità con cui ci confrontiamo sempre più spesso: quella dell’incomunicabilità tra genitori e figli, del coming out in famiglia e della triste piaga dell’omofobia.  I sogni diventano pertanto, al di là di ogni credo spirituale e religioso, lo strumento attraverso cui Emma continua a comunicare con uno dei suoi due figli, a causa della perdita improvvisa che sconvolge totalmente il suo nucleo familiare. Un evento inatteso che mette in moto anche scoperte decisive e svela i segreti meglio nascosti tra i suoi cari, perfetti sconosciuti l’uno per l’altro. L’assenza di comunicazione nell’era dell’interconnessione e della convivenza forzata (causa pandemia) è il paradosso più grande mai vissuto nella nostra società, che si dichiara aperta e cosmopolita sulla carta, per poi dare filo da torcere alle diversità di genere, di orientamento sessuale e persino culturale, con l’episodio della giovane Adila, nata e cresciuta in Italia ma di origine pakistana, esemplare nelle sue contraddizioni. Omosessualità, omofobia (nella seconda parte del libro un attacco ci ricorda che il virus dell’odio in Italia è quello che circola più di tutti), e il tema dei nuovi italiani si intrecciano alle visioni oniriche e alla vita ultraterrena della giovane madre Emma, impegnata nella prova più difficile di tutte: guidare gli uomini della sua vita verso un’elaborazione del lutto e verso il superamento delle sfide più gravi, con tutto l’amore materno possibile. L’appuntamento letterario del 7 luglio prossimo, che si svolgerà nella piena osservanza delle norme anti covid-19 di distanziamento sociale e […]

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La Coppa del Santo, il nuovo spettacolo della compagnia Gli Omini

Prosegue La Fuori Stagione, VI edizione di Mutaverso Teatro, progetto a cura dell’Associazione Erre Teatro, ideato e diretto da Vincenzo Albano, che domenica 27 giugno presenta Coppa del Santo – Agonismo e miracoli al tempo del distanziamento sociale della compagnia Gli Omini, in scena alle ore 20.30 all’Are all’aperto del Teatro Ghirelli. Scritto da Giulia Zacchini e interpretato da Francesco Rotelli e Luca Zacchini, lo spettacolo, realizzato con il supporto di Casa del Contemporaneo, è un mercante in fiera sulle vite dei santi, che coinvolge il pubblico in una riffa, ripensato però per l’epoca del distanziamento sociale. La Coppa del Santo è un adattamento de L’asta del Santo, spettacolo di Luca Zacchini del 2011 che ha raccolto consensi in tutta Italia. Oggi, la piéce si modifica per rispettare le regole di distanziamento sociale e si trasforma, perché i Santi sono duri a morire e soprattutto perché il pubblico continui a giocare. Saranno proprio gli spettatori, tutti insieme, a decidere quale Santo vincerà il sacro torneo, per eleggere ed invocare un unico patrono della serata. Una partita sul modello dei campionati virtuali che spopolano su giornali, radio e web, ma dal vivo. Un tabellone: 32 santi gareggeranno tra loro sfoderando poteri sovrannaturali. Dai sedicesimi di finale finchè ne rimarrà uno solo, il pubblico ascolterà le straordinarie storie di vita dei Santi voterà il vincitore di ogni sfida. Da San Giorgio a Padre Pio, passando per Santa Pazienza e Santa Speranza. Grandi e storici, ultravenerati o misconociuti, improbabili o impossibili Santi. Vergini contro Martiri, Eremiti contro Vescovi. Chi vincerà la Coppa del Santo? L’ultima settimana di programmazione di Mutaverso Teatro prevede un doppio appuntamento: il 1 luglio sulla splendida terrazza con vista sul Golfo della Fondazione Ebris con L’arte del selfie nel medioevo – Giovanni Succi racconta il Dante che non t’aspetti, e il 4 luglio si chiude al Teatro dei Barbuti con Sgombro – Varietà Tragicomico con Ivan Talarico, Daniele Parisi, Davide Grillo, il Nano Egidio (Marco Ceccotti, Francesco Picciotti, Simona Oppedisano). Per partecipare, è necessaria la prenotazione, l’ingresso è previsto alle ore 20.00. Biglietto unico: euro 12. Per info e contatti [email protected] oppure 329 4022021. Fonte immagine copertina: ufficio stampa  

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Il Ristorante-Pizzeria “Casa Mattozzi” da oggi anche sul lungomare Partenope.

È ufficiale! “Casa Mattozzi” apre finalmente sul lungomare Partenope. Forti di una storia e di un’antica tradizione che annovera la loro famiglia tra le più antiche genealogie di pizzaioli dell’Ottocento napoletano, oltre che fedeli custodi di tutti i segreti e le virtù della miglior cucina partenopea, “I Mattozzi” di Via Filangieri segnano finalmente il bis aprendo infatti, da lunedì 21 giugno 2021, “Casa Mattozzi”: il nuovissimo e secondo locale in via Partenope,7. Pronti a dare il benvenuto ai clienti in uno dei più bei luoghi della città partenopea, il ristorante pizzeria “Casa Mattozzi” può dunque confermare, anche sul lungomare, quello spirito di bontà ed accoglienza che da sempre contraddistingue il suo brand; un vero e proprio marchio che sa far affondare le sue radici non solo nella storia di Napoli, ma anche nella sua più antica tradizione del gusto. Divenuto nel tempo sinonimo di qualità, oltre che di radicatissima memoria partenopea, il ristorante-pizzeria “Casa Mattozzi” può dunque, anche su Via Partenope, sublimare le bellezze di un luogo con le bontà di un tempo offrendo al cliente non solo i grandi classici della tradizione napoletana come la “Caponata di mare” , la “Zuppa di cozze” e il più tipico “Pescato del giorno”, ma anche le tipiche specialità di Mattozzi in Via Filangieri come “Il Mozzarellone”, “La Montanara Mattozzi” e la “Parmigiana”. Guidato dai fratelli Alfonso, Eugenio e Giuseppe nel solco tracciato da papà Luigi Mattozzi, e in collaborazione con Romualdo e Roberto Loiacono, “Casa Mattozzi” anche di fronte al mare di una Napoli da cartolina, può quindi segnare una nuova svolta in una storia che, dopo essersi radicata nel cuore dei napoletani come sinonimo assoluto di garanzia, sa inoltre fungere da vero fiore all’occhiello e ribadire non solo la voglia di pensare ai grandi fasti del passato ma, data la complessità del periodo, gettare anche nuova speranza e positività per un futuro basato sui sapori autentici di una Napoli culinaria davvero senza tempo.

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Dopo Sant’Arpino, Tarumbò raddoppia con una nuova apertura

È programmata per martedì 22 giugno l’inaugurazione della Pizzeria Tarumbò nel centro storico di Cardito (NA). La nuova sede si aggiunge a quella ormai affermata di Sant’Arpino (CE), aperta nel 2005 dall’imprenditore Francesco Scarano all’interno del famoso complesso Cinema-Teatro Lendi.   «È un’avventura che mi entusiasma perché ho seguito da vicino la crescita nel tempo di Tarumbò e fin da subito ho creduto fortemente nella sua filosofia ristorativa – dichiara la titolare Giovanna Amato – Ai nostri clienti promettiamo di offrire prodotti di assoluta qualità, rispettando con grande passione i canoni di preparazione della meravigliosa tradizione napoletana». Tarumbò desidera far gustare un’esperienza di ritorno alle origini e alla semplicità dei sapori genuini, a cominciare da quelli di specialità intramontabili come la Margherita, la Marinara, il Calzone. L’essenza della sua proposta gastronomica viene perfettamente sintetizzata nell’hashtag #verynormalpizza. Non bisogna, però, dimenticare il croccante fritto misto, altro cavallo di battaglia del marchio, il cui nome richiama alla mente una canzone degli anni ’80 del celebre cantautore e musicista Pino Daniele. L’arte della pizza partenopea è affidata nelle mani esperte del maestro pizzaiolo Ciro Coppola, iscritto all’albo dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Ad affiancarlo in cucina Assunta Izzo, una veterana nello staff di Tarumbò, conosciuta come la “regina” del crocchè di patate napoletano. Il locale è aperto dal martedì alla domenica (orario di servizio 19:00 – 23:00) e consente la consumazione ai tavoli collocati nella sala climatizzata, l’asporto e la consegna a domicilio con Alfonsino e Uber Eats.

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VI PRESENTO….IL COSMO RESTAURANT

Apre le sue porte a Pompei il COSMO RESTAURANT , cucina innovativa ispirata ai 4 elementi della natura: fuoco, aria, acqua, terra. E’ la proposta di due giovani e talentuosi imprenditori della propria vocazione, lo chef Antonio Cesarano e la pastry chef Barbara Ruscinito. Il fuoco vivificatore, alleato per creare piatti unici…. L’aria respiro cosmico, combinata, trasforma ….  L’acqua fonte della vita, presente in quasi tutti gli ingredienti … La terra rigogliosa, dona frutti che in cucina possono sorprendere… La filosofia diventa palpabile al Cosmo Restaurant, con un importante progetto di ristorazione di alto profilo qualitativo. Lo chef Antonio Cesarano, studi, stage e anni di formazione professionale presso cucine di spessore anche stellate, come quelle del Mudec dove ha affiancato lo chef Enrico Bartolini pluristellato dalla guida Michelin. “Durante il mio percorso, ho fatto tesoro di quanto mi è stato insegnato- spiega soddisfatto lo chef Cesarano-ho appreso le basi della cucina tipica, attratto dalla modernità e dalle tecniche. Il Cosmo, progetto che condivido con la mia fidanzata Barbara Ruscinito, pastry chef e lievitista, è la realizzazione di un sogno, l’opportunità di creare piatti che propongano la tradizione  in chiave attuale e leggera. Barbara è con me in questa avventura come pasticceria e panificatrice del Cosmo, lei si è diplomata alla scuola alberghiera, frequentato poi la scuola Dolce&Salato, varie esperienze formative, seguite dalla specializzazione dolci a piatto, pasticceria moderna, lievitati con lievito madre sia dolci che salati. I piatti del Cosmo- continua lo chef Cesarano-sono esaltati dalla migliore materia prima, la mia cucina è flessibile alle esigenze dei clienti celiaci ,vegani e intolleranti al lattosio, una particolare attenzione poi la dedico all’estetica, con impiattamenti eleganti e sobri. Per me la cucina è disciplina, amore, un elemento fondamentale della mia vita; cucinando impegno tutto me stesso per far sì che i clienti siano felici e appagati dell’ esperienza culinaria che offriamo. La vita è fatta di sfide, per me e  Barbara la più ambiziosa è iniziata al Cosmo Restaurant!” Giovedì 24 giugno ore 20.00 il Cosmo Restaurant di Pompei, ospiterà una cena evento “VI PRESENTO….IL COSMO RESTAURANT” organizzata da Angela Merolla, con eccellenze enogastronomiche e il supporto dell’azienda di abiti professionali da lavoro Goeldlin, che vestirà gli chef Cesarano e Ruscinito. MENU’ Il nostro benvenuto Vino in abbinamento Giannitessari Spumante Metodo Charmat Alpone Blu Durello Brut  Antipasto Polpo cotto a bassa temperatura e scottato, sfere di anguria, mozzarella e colatura di alici di Cetara Armatore Vino in abbinamento Giannitessari  Spumante Metodo Charmat Alpone Blu Durello Brut  Primi Riso Carnaroli Salera invecchiato 2 anni, con piselli, alici di Cetara Armatore e polvere di aglio nero di Voghiera Nero Fermento   Pasta mista trafilata al bronzo Arte & Pasta datterino giallo Solania, rana pescatrice e bottarga di tonno rosso Armatore Vino in abbinamento Giannitessari Spumante Metodo Classico Lessini Durello Brut 36mesi  Secondo Baccalà cotto a bassa temperatura, lamelle di tartufo Scorzone fresco CTM ,insalatina estiva e agrumi Vino in abbinamento Giannitessari Scalette  Soave Classico Doc annata 2020 Predessert “Emozioni del Cosmo”   Dessert “Cosmo” […]

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Paco De Rosa nel cast di “#Vita”: la serie regina del web approdata da poco in TV

Paco De Rosa tra i protagonisti della serie #Vita, che dopo l’enorme successo riscosso sul web è approdata in TV su Canale8. Un periodo d’oro per il giovane attore partenopeo, reduce dal successo internazionale del film: “Ed è subito sera”, film che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra. L’interpretazione del “cattivo” all’interno di quest’ultimo lungometraggio gli è valsa la statuetta del Vegas Movie Awards™ (VMA) come miglior attore. L’artista partenopeo, dopo aver vinto il premio come miglior attore drammatico al Best Actor Awords di New York, dopo aver ottenuto il premio come migliore attore al Los Angeles Film Awards (LAFA), dopo aver vinto l’Actor Award di Los Angeles come miglior attore drammatico e dopo aver portato a casa anche continua inarrestabile la sua ascesa artistica. “In questa serie interpreto due fratelli gemelli: Karate Kid, ragazzo sbalestrato dalle precarie basi culturali e Pako, un ragazzo con sindrome di Tourette ricco di autoironia – racconta l’attore – per Karate Kid mi sono ispirato a “Braccio di Ferro”, personaggio che interpretavo nello show andato in onda su Rai 2, “Fatti Unici”. Pako, invece, è frutto di uno studio personale che ho condotto sulla sindrome, sicuramente complessa e difficile da gestire, ma anche caratterizzante e non per forza invalidante. Ho fatto in modo che la sindrome per questo personaggio rappresentasse soprattutto un notevole veicolo di autoironia e forza interna, capace di fargli vedere la vita sempre dal punto di vista positivo. Due ruoli comici ma molto caratteristici – conclude poi – e per nulla banali, e che ho amato subito! E, soprattutto, due personaggi per i quali è difficile non fare il tifo!” La serie negli scorsi mesi ha ottenuto consensi e milioni di visualizzazioni conquistando numerosi premi, tra cui un riconoscimento in Brasile per il My Movies Award, oltre a giungere tra i finalisti del Digital Media Fest nella sezione Comedy. La serie sta già registrando notevoli ascolti anche in TV, confermandosi prodotto di qualità Made in Naples. Ideata da Ciro Ceruti, la sit-com è prodotta da Genesi Production con Canale 8 e presto sarà trasmessa anche da un noto player on-demand internazionale. Tra le novità di questa nuova edizione, la firma alla regia di Claudio Insegno e l’ingresso nel cast di grandi artisti del calibro di Sandra Milo, Gianfranco D’Angelo, Milena Miconi. Completano il cast il noto attore partenopeo Ernesto Lama che sarà coprotagonista con Ceruti e Insegno, Simona Ceruti e Simone Gallo. Guest Star di questa stagione: Veronica Maya, Paolo Caiazzo e Ciro Villano.  

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Lo chef stellato Peppe Guida firma le pizze di Daniele Gourmet

Ancora una volta Giuseppe Maglione sorprende la platea di gourmand con una nuova rivoluzionaria iniziativa dedicata alla pizza. L’imprenditore, titolare di Daniele Gourmet, porta ad Avellino lo chef stellato Peppe Guida per per la sublimazione assoluta di uno dei cibi popolari più amati al mondo. Il pluripremiato cuoco di Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense sarà la firma prestigiosa di un menù esclusivo e singolare da degustare da questa settimana in Viale Italia, 233 ad Avellino e a breve anche sul lungomare di Salerno dove Maglione sta aprendo la sua terza pizzeria. Un progetto che è la naturale evoluzione dello stile del pizzaiolo napoletano trapiantato in Irpinia. Eclettico e originale ha maturato in questi mesi la decisione di alzare l’asticella della sua proposta gastronomica trovando la sintesi tra tradizione e modernità nella figura dello chef stellato declinazione di una cultura che è equilibrio tra gusto, radici e contaminazione.   “Peppe Guida è uno dei pochi chef capace di emozionarmi – esordisce Giuseppe Maglione – Ho voluto suggellare questa nostra amicizia e il rapporto di stima reciproca con la realizzazione di qualcosa di speciale. Sono onorato di avere in menu delle pizze pensate e realizzate su misura per Daniele Gourmet e sono orgoglioso di portare in Irpinia una firma importante come quella di uno chef che sa interpretare la vecchia e cara cucina della nonna con rare capacità elettive”.   Nelle ultime settimane tra Maglione e Guida c’è stato un continuo scambio di idee e pensieri per cercare di sposare l’arte bianca con la cucina tradizionale in una forma unica e straordinaria. Nessun sofismo, ma tanta ricerca per trovare la simmetria tra la storia di due territori e di due menti geniali che hanno fatto di gusto, qualità e sostenibilità i principi cardine della propria filosofia. A rendere speciale questa collaborazione, infatti, è il richiamo continuo tra terra e mare come assoluta esaltazione della Campania. La florida biodiversità regionale emerge nelle stravaganze di Peppe Guida pensate sempre per una degustazione trasversale che racchiude al suo interno l’essenza non convenzionale di uno spirito antico e contemporaneo.  In carta pizze iconiche della tradizione popolare ma con un’anima stellata. Dalla pizza Nerano, alla pizza di Nonna Rosa con le famose polpettine al sugo di Peppe Guida, passando per le strade della mozzarella fino alla pizza pastiera.   “La filosofia di Peppe è quella che mi contraddistingue da sempre -prosegue Maglione – ed è legata alla sostenibilità dell’ingrediente che riguarda non solo l’approvvigionamento della materia prima, ma anche la sua preparazione. Proprio come le nostre nonne evitiamo sprechi e badiamo alla stagionalità del prodotto. Protagonista sarà sempre l’eccellenza plasmata su pizze tradizionali, gourmet, fritte e dolci. Il tutto con un servizio attento all’abbinamento della proposta enologica e delle portate. Si potrà scegliere tra una pregiata selezione di champagne e di vini irpini e nazionali. Poi in occasione dell’inaugurazione di Daniele Gourmet a Salerno non mancheranno ulteriori colpi di scena”.

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