Noigan: la vetrina digitale di Enegan per le imprese italiane

Noigan, uno strumento di connessione tra aziende e consumatori che contribuisce a creare una rete di imprese italiane che scelgono ogni giorno di fare la differenza.

 

Enegan promuove le piccole e medie imprese italiane attraverso il portale Noigan. Questa piattaforma innovativa è pensata per dare visibilità alle aziende che condividono i valori di Enegan – sostenibilità, solidarietà e condivisione – permettendo loro di promuoversi e interagire con una community attenta all’impatto sociale e ambientale.

Con Noigan, ogni azienda cliente di Enegan ha a disposizione uno spazio digitale personalizzabile, una vera e propria scheda attività che funge da mini-sito web e offre, come vedremo più avanti, numerosi vantaggi rispetto ad un normale sito proprietario.

Grazie a questa vetrina, le imprese possono raccontare la propria storia, mettere in evidenza prodotti e servizi, e persino segnalare promozioni esclusive. Gli imprenditori possono attrarre pubblico attraverso campagne marketing sulla propria scheda azienda e dare la possibilità agli utenti di condividere la pagina (pulsanti social) e mettersi in contatto con l’azienda (numero di telefono, indirizzo e-mail, link al sito web e ai canali social).

Noigan è più di un semplice portale: è un punto di riferimento per conoscere le realtà locali e supportare il tessuto imprenditoriale del territorio. Con gli articoli del blog Noigan, Enegan rende omaggio alle imprese che portano avanti il loro impegno nella comunità. Attraverso azioni di marketing e contenuti dedicati, Noigan costruisce un dialogo costante con il territorio, sottolineando l’importanza di un’economia locale forte e responsabile.

Noigan permette agli utenti privati di esplorare una rete di aziende che si distinguono per un sistema di valori orientato alla sostenibilità. Grazie a una mappa interattiva e ad un motore di ricerca intuitivo, è possibile trovare aziende nelle vicinanze o filtrare i risultati per categoria, visualizzando dettagli importanti e individuando facilmente le imprese che possiedono stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Come accennato all’inizio, Noigan va oltre il concetto di un sito web tradizionale, diventando uno strumento strategico che, grazie a campagne di web marketing mirate, assicura alle aziende-clienti Enegan una visibilità esclusiva compresa nella loro fornitura.

Scegliere Enegan significa investire nel futuro del pianeta e nel successo della propria azienda: grazie a strumenti avanzati di comunicazione che trasformano la scelta del fornitore di Luce, Gas e TLC in un’opportunità per avere maggiore visibilità e attrarre nuovi clienti.

Sito web: noigan.it

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Partite Iva, i regimi agevolati conquistano sempre più professionisti
Il dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati sulla diffusione dei regimi agevolati scelti dalle persone fisiche nel corso del 2017, da cui si nota un forte incremento di aperture di regime forfettario al posto di quello ordinario. Il "popolo" delle partite Iva in Italia ha deciso: il regime forfettario è il sistema migliore per la gestione delle propria (piccola) attività. È questo il messaggio più chiaro che arriva dal puntuale aggiornamento realizzato dall’Osservatorio insediato presso il dipartimento delle Finanze, che ha diffuso un report con le informazioni definitive sulle decisioni assunte nel corso dello scorso anno. Le adesioni al regime forfettario I numeri parlano chiaro: più di 182 mila soggetti, su un totale di 512 mila nuove aperture in proprio sia a livello imprenditoriale che professionale registrate nel Paese, hanno optato per il sistema "forfettario", vale a dire più del 35 per cento del totale, a conferma di come il metodo abbia un appeal crescente. Per fare un paragone, nel 2016 questa tipologia rappresentava "solo" il 27 per cento delle nuove posizioni, con un dato quantitativo stimato in 165 mila soggetti. I requisiti L'analisi si sposta dal piano quantitativo a quello qualitativo quando prova a chiarire le motivazioni del successo di questo regime, individuate innanzitutto nelle imposte ridotte di cui beneficia chi è in possesso dei requisiti per beneficiare del sistema agevolato. Come spiega anche l'approfondimento del blog di Danea, tra i requisiti per il regime forfettario 2018, validi dunque anche per questo anno fiscale, c'è innanzitutto il vincolo dei ricavi e compensi, che a seconda della attività esercitata può andare da una soglia di 25 mila fino ai 50 mila euro. Vantaggi e semplificazione In termini pratici, poi, il grande vantaggio principale che funge da calamita per accedere al regime agevolato sono le imposte ridotte, ma non bisogna trascurare gli aspetti legati alla semplificazione degli adempimenti fiscali e burocratici: giusto come citazione veloce, si deve ricordare che i professionisti rientranti in minimi e forfettari non devono compilare gli studi di settore né inviare lo spesometro, né tanto meno sono soggetti allo split payment. Niente obbligo di fatturazione elettronica Proprio nelle ultime settimane, inoltre, durante l'evento Telefisco (organizzato dal Gruppo 24 Ore) è stato possibile appurare che i sistemi agevolati saranno esclusi anche dall’obbligo di fatturazione elettronica tra privati che prende il via nel 2019, anche se invece sono sottoposti regolarmente alle norme che regolano l’e-fattura verso le Pa (e, allo stesso modo, sono obbligati a ricevere il documento digitale in scambi tra privati in qualità di fornitori). Una flat tax Insomma, il sistema si poggia su leve che attraggono i soggetti con Partita Iva, al punto che nei giorni scorsi Il Sole 24 Ore si è spinto a parlare di "flat tax sui redditi delle persone fisiche", descrivendo i risultati del regime forfettario e, soprattutto, mettendo in relazione il sistema con la sua caratteristica di base, ovvero la presenza di un’imposta sostitutiva del 15 per cento. Un appeal crescente Sempre nello stesso articolo, poi, si invita a non misurare l’appeal del regime forfettario soltanto con le nuove aperture, segnalando le distinzioni con il vecchio regime dei minimi (in quest'ultima tipologia la flat tax è ancora più bassa, fissata al 5 per cento, ma le adesioni sono terminate nel 2016): con il forfettario è infatti possibile anche il "cambio in corsa", ovvero il passaggio durante l'anno da un regime ordinario e semplificato, "in cui comunque si applica l’Irpef ad aliquota progressiva con tanto di addizionali locali, ma anche l’Irap (se c’è il requisito dell’autonoma organizzazione) e l’Iva".

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