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Arrivano gli username di WhatsApp: come farne richiesta

WhatsApp introduce gli username per limitare la condivisione del numero di telefono. La funzione sarà facoltativa e verrà distribuita gradualmente nei prossimi mesi. Più privacy digitale per gli utenti, ma anche nuovi dubbi su truffe e false identità.

Nelle ultime settimane qualcuno ha già notato la possibilità, dal menu, di prenotare il proprio username.
WhatsApp, l’applicazione di messaggistica di proprietà di Meta, infatti, si prepara a modificare uno degli elementi che hanno caratterizzato l’app fin dalla sua nascita: l’utilizzo del numero di telefono come principale strumento di identificazione. Dal 29 giugno 2026 la piattaforma ha iniziato a consentire la prenotazione facoltativa degli username di WhatsApp, anticipando una funzione inclusa in un imminente aggiornamento software che verrà attivata gradualmente nel corso dei prossimi mesi.
Quando sarà disponibile, gli utenti potranno essere contattati attraverso un nome scelto personalmente, senza dover necessariamente mostrare il proprio numero a persone o attività con cui comunicano per la prima volta. Il numero di telefono continuerà comunque a essere necessario per registrare e gestire l’account.

Dettaglio Funzione Informazioni Aggiornamento
App / Azienda WhatsApp (Meta)
Data inizio prenotazioni 29 giugno 2026
Scopo Principale Nascondere il numero di telefono agli sconosciuti
Percorso di Attivazione Impostazioni > Account > Nome utente
Competitor Simili Telegram, Signal, Discord, Instagram

Come richiedere un username di WhatsApp

Schermata dell'applicazione per la scelta dell'username di WhatsApp
Schermata per la scelta dell’username di WhatsApp

Per prenotare un username di WhatsApp è necessario utilizzare la versione più recente dell’app e seguire questi passaggi:

  • Accedere a Impostazioni.
  • Selezionare Account.
  • Cliccare infine su Nome utente.

Da qui sarà possibile inserire il nome desiderato e verificarne la disponibilità: le assegnazioni avvengono in ordine di richiesta; quindi, uno username già scelto da un altro utente non potrà essere utilizzato. Tra le opzioni è possibile:

  • creare un nome utente liberamente;
  • usare il nome utente di Instagram;
  • oppure usare quello di Facebook.

Se la voce non compare ancora nelle impostazioni, sarà necessario attendere la notifica di WhatsApp che ne segnalerà la disponibilità, oppure recarsi nuovamente nelle impostazioni in un secondo momento, per constatarne la fattibilità.

Più privacy nelle conversazioni con gli sconosciuti

La novità punta innanzitutto a migliorare la riservatezza all’interno delle chat crittografate nelle conversazioni con sconosciuti, aziende, creator e membri di comunità online. Gli username non saranno raccolti in un elenco pubblico e WhatsApp non proporrà automaticamente profili simili durante la ricerca: per iniziare una nuova conversazione sarà necessario conoscere il nome esatto dell’utente. Sarà inoltre possibile aggiungere una chiave facoltativa, da comunicare insieme all’username, per limitare ulteriormente i messaggi indesiderati e impedire che chiunque possa contattare facilmente un profilo.

Telegram e le altre app che utilizzano già gli username

Confronto tra WhatsApp, Telegram e altre app che usano gli username
Le applicazioni di messaggistica che già utilizzano gli username al posto del numero.

Per Telegram, gli username rappresentano da tempo uno dei principali punti di forza: permettono di trovare e contattare una persona attraverso la ricerca globale o un collegamento pubblico, come “t.me/username”, senza conoscerne il numero di telefono. Anche Signal consente di avviare una conversazione tramite username senza condividere il numero, sebbene il nome scelto non funzioni come un’identità pubblica permanente e venga sostituito dal nome del profilo una volta accettata la richiesta. Su piattaforme come Instagram e Discord, invece, lo username costituisce già l’elemento centrale con cui identificare profili e interagire nelle community. La vera novità è quindi l’arrivo di questo modello su WhatsApp, un servizio storicamente costruito intorno alla rubrica telefonica e ai contatti personali.

I rischi legati a truffe e false identità

L’introduzione degli username di WhatsApp avvicina l’app al funzionamento di piattaforme come Telegram, Signal e Instagram, trasformandola progressivamente da semplice estensione della rubrica telefonica a spazio dotato di vere identità digitali.
La maggiore privacy potrebbe essere utile per chi utilizza WhatsApp in ambito professionale o non vuole condividere il proprio numero personale. Allo stesso tempo, la possibilità di nasconderlo ha sollevato dubbi legati alla sicurezza informatica, in particolar modo per i rischi di truffe, phishing e impersonificazione. WhatsApp afferma di aver previsto limiti ai nuovi contatti e sistemi per ostacolare i tentativi ripetuti di indovinare gli username, ma l’efficacia di queste protezioni potrà essere valutata soltanto dopo il rilascio completo della funzione.

Gli username di WhatsApp cambiano anche il modo di presentarsi online

L’arrivo degli username di WhatsApp oltre ad essere una novità tecnica, segna un cambiamento nel modo in cui viene costruita l’identità digitale. Il numero di telefono è legato a una persona reale e viene spesso percepito come un dato privato, mentre lo username può essere scelto, modificato e utilizzato come una sorta di nome pubblico. WhatsApp si allontana così dalla logica della rubrica personale e si avvicina sempre di più a quella dei social network, dove la comunicazione non avviene soltanto tra contatti già conosciuti, ma anche con aziende, community e persone incontrate esclusivamente online. Una riflessione, però, è bene farla: trasformarsi in una piattaforma sempre più simile a un social e a una grande community rappresenta davvero una scelta vincente, oppure rischia di snaturare la semplicità che aveva reso WhatsApp uno strumento diverso dagli altri?

Fonte immagini: Pixabay e schermata di WhatsApp

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