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Eroica Fenice

La categoria Fun e Tech contiene 363 articoli

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Do It Yourself: la logica del design fai da te

Conosciuto anche con l’abbreviazione DIY, il Do It Yourself design è la progettazione di un oggetto, in cui il cliente è parte attiva nel processo di realizzazione. Una sorta di ritorno alle origini, un invito al bricolage, a prendere in mano gli attrezzi e divertirsi, rendendosi parte fondamentale del processo creativo. La diffusione del Do It Youself è una costante conferma sul mercato e, per molte aziende, questa caratteristica è stata la chiave del successo. L’apprezzamento del DIY è dovuto ad aspetti progettuali che tengono conto del fattore educativo ed economico del prodotto realizzato. Un oggetto pensato nella logica del fai da te può essere assemblato dall’utente, non più semplice e passivo acquirente, e, allo stesso tempo, consente un più efficiente, economico e sostenibile processo di distribuzione del prodotto. L’evoluzione della logica Do It Yourself Il fai da te nasce ovviamente con l’uomo. Gli archeologi italiani hanno portato alla luce le rovine di una struttura greca del VI secolo a.C. nell’Italia meridionale, che sembravano riportare istruzioni dettagliate per l’assemblaggio e che sono state chiamate gli “antichi edifici IKEA”. La frase “do it yourself” è diventata un’espressione di uso comune negli anni ’50, in riferimento alla tendenza delle persone ad applicare dei miglioramenti alla propria abitazione con piccoli progetti di bricolage creativi ed economici. Adesso il fai da te assume il significato di progettazione in cui il cliente è co-designer e può creare, personalizzare o riparare oggetti con semplici strumenti e senza una formazione specifica ma, ad esempio, con delle istruzioni semplici ed efficaci. Il fai da te assume rilievo anche quando gli artisti hanno iniziato a combattere contro la logica della produzione di massa standardizzata. Negli anni ’60 e ’70 iniziano a comparire libri e riviste sui metodi di costruzione e decorazione della casa in modalità DIY. Ma è con l’avvento del digitale che questo tipo di iniziative hanno visto un vero e proprio boom: oggi sono disponibili online tantissimi progetti fai da te sulle piattaforme più disparate. Legato a questo tema c’è la pratica dell’hand-made, il fatto a mano. Prendere scarti di materiali e di oggetti e dargli nuova vita è una vera e propria pratica etica. L’attenzione è rivolta ancora una volta all’ambiente e alla riduzione di sprechi, tematiche molto ricorrenti nel filone del design sostenibile. Uno dei campi applicativi in cui la logica del fai da te è considerata estremamente importante è il mondo del giocattolo. Si pensi per esempio alle costruzioni Lego: il progettista fornisce il materiale e le istruzioni per costruire una casa o un aeroplano ma sta al bambino realizzare il prodotto. Questo importante processo educativo che si svolge con la pratica del costruire permette al bambino di sprigionare anche la sua creatività e di modificare e, perché no, migliorare il progetto del designer. Applicazioni del DIY Il design fai da te può essere applicato in ogni ambito progettuale: dal settore moda al prodotto, dall’arredo all’allestimento. Internet è ricco di progetti, spesso pubblicati anche gratuitamente, in cui il designer fornisce le istruzioni per la […]

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Design sostenibile: la progettazione attenta all’ambiente

Uno dei principali topic del design contemporaneo è quello del design sostenibile, la progettazione intelligente di un prodotto o un sistema in perfetta armonia e rispetto per l’ambiente. L’obiettivo è quello di eliminare o ridurre sempre più l’impatto negativo delle attività umane sull’ambiente. Come? Progettando soluzioni innovative e sostenibili incentrate su temi di riduzione, riuso, riciclo, assemblaggio del prodotto, opportune scelte di materiali, utilizzo di energie rinnovabili e riduzione di emissioni nocive. Quando e come nasce il design sostenibile? Si inizia a parlare di sostenibilità contestualmente al processo di cambiamento climatico e inquinamento ambientale che da anni ormai è tema di attualità. Se da un lato sempre più persone combattono per i diritti dell’ambiente con scioperi climatici e manifestazioni attiviste, dall’altro i designer cercano soluzioni silenziose progettando nei laboratori e nei politecnici soluzioni pratiche e assolutamente determinanti. I problemi di salvaguardia della biodiversità, inquinamento, scioglimento delle acque, disastri ambientali, emissione di sostanze tossiche e così via hanno destato interesse a partire dagli anni Sessanta. Il concetto di sostenibilità viene introdotto nella prima conferenza ONU sull’ambiente del 1972. Il suo significato esce dalla sfera ecologica per estendersi sull’economia e sul campo sociale. Dal tema della sostenibilità si sviluppa così l’idea di sviluppo sostenibile. Si sente parlare di questo concetto nel Brundtland report del 1987. Vengono definiti così degli obiettivi che prevedono un generale benessere costante e crescente e una salvaguardia della qualità della vita per le generazioni future. Si comprende che il significato di progresso umano significa in qualche modo cambiare strada e operare controcorrente. Entra così in gioco il design, culla da cui nascono tutte le idee progettate dall’uomo. Progettare un prodotto che rispetti l’ambiente produrrà benefici non solo sul territorio ma anche sul benessere e la salute dei suoi abitanti. Lo sviluppo sostenibile viene dunque progettato nei politecnici perché l’uomo ha il dovere e la responsabilità di trovare soluzioni pratiche ed effettive al grande problema di quest’epoca. Può il design salvare il mondo? Certo che sì. Utilizzo di materiali biodegradabili, progettazione dei processi di riciclaggio, ideazione di un prodotto con un lungo ciclo di vita, riutilizzo e minimizzazione degli scarti produttivi. Questi sono solo alcuni dei temi che interessano il designer oggi e che egli non può assolutamente non considerare. Tutto deve essere design sostenibile. Il pensare sostenibile è ideare l’innovazione che fa bene all’ambiente. Si tratta di un approccio basato sul rispetto per l’ambiente e le persone, con lo scopo di benessere collettivo. Non esiste alcun prodotto o servizio che oggi possa essere pensato senza tener conto di questi vincoli. Il design sostenibile per essere efficiente deve essere progettato in ogni minima parte nel rispetto dell’ambiente circostante. Risale al 2002 il libro-manifesto Cradle to Cradle: Remaking the way we make things scritto da Michael Braungart, chimico tedesco, e William McDonough, architetto americano. Il principio professato è quello di una progettazione che non sia più pensata “dalla culla alla tomba” ma “dalla culla alla culla”. Questo significa che è compito e dovere del designer progettare prodotti che, una volta […]

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Cos’è un antivirus?

Certo, in questo periodo storico, quando parliamo di virus, il primo pensiero corre ovviamente al Covid 19 e alla pandemia che ci ha costretto tutti in casa per moltissimo tempo. Fino a pochi mesi fa, invece, la parola virus era per noi un immediato riferimento ad un problema legato al nostro computer. Va detto, in ogni caso, che proprio in questa fase di lockdown la nostra attività con computer e smartphone si è intensificata, sia per diletto, e quindi per aiutarci a trascorrere serenamente il tempo in casa, che per lavoro, poiché molti hanno continuato la propria professione in smart working. I vantaggi ed i rischi di un mondo iper connesso Vivere in una società che ha la possibilità di rimanere sempre in contatto anche da remoto ci ha sicuramente permesso di poter affrontare meglio, o almeno limitando i danni, una situazione come quella attuale in cui è stato impossibile incontrare altre persone. Abbiamo potuto vedere i nostri parenti ed i nostri amici grazie alle videochiamate, fare una serie infinita di call con i clienti per organizzare il nostro lavoro in vista della ripresa, e anche gli studenti hanno avuto la possibilità di continuare a studiare con i professori grazie ai tantissimi programmi utilizzati per le videolezioni online. Tuttavia, in una realtà che sempre di più fa ricorso al web e alla connessione ad internet per interfacciarsi, lavorare o chiacchierare, il rischio di incappare in virus, malware e trojan provenienti dall’esterno è decisamente elevato. Proprio per questa ragione, quella che prima era una scelta decisamente consigliata è diventata ora una necessità improrogabile: dotare i propri dispositivi elettronici connessi alla rete di un antivirus affidabile, sicuro e che non rallenti in modo rilevante le prestazioni dei nostri device. Cos’è un antivirus Un antivirus è un software che, una volta installato sui nostri apparecchi, scandaglia il sistema operativo, la nostra memoria ed in nostri hard disk, sia fisici che virtuali, sui quali sono allocati i nostri file e i nostri documenti per verificare l’eventuale presenza di virus, trojan, spyware, malware e ogni forma di elementi che possono risultare dannosi, talvolta anche in modo grave, per il buon funzionamento del sistema su cui stiamo giocando o lavorando, per evitare malfunzionamenti o intrusioni non gradite dall’esterno. Le soluzioni sono tantissime, come ad esempio quelle offerte da www.seeweb.it, e a noi rimane il compito di scegliere i software più affidabili, valutando i costi, la funzionalità e la facilità di installazione e di utilizzo.    

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Le auto “cult” protagoniste delle serie tv italiane e straniere

Suburra, Gomorra, Stranger Things e tante altre tra Porsche, Lamborghini e Fiat Negli ultimi anni le serie tv italiane e straniere hanno conquistato milioni di spettatori con le loro trame sorprendenti e avvincenti, divenendo ormai oggetto di culto insieme ai loro protagonisti. Non è raro però che accanto a questi si trovino altre star più silenziose ma non per questo meno importanti: le automobili che li accompagnano nelle loro avventure. Per questo motivo automobile.it ha selezionato le vetture più rappresentative della più recente ondata di serie TV “cult” e dedicato ad esse uno speciale in due parti, dedicate alle serie straniere e a quelle italiane. Partendo dagli esempi di casa nostra, la lista è lunga e variegata. Aprono la gallery i modelli vintage protagonisti di Romanzo Criminale: Dandi preferisce guidare la Lancia Fulvia HF Coupé, una berlinetta dalle linee affascinanti e raffinate, mentre il Libanese è spesso a bordo della sua Porsche 911 Cabrio. Ambientazione ormai “storica” anche quella di 1992, serie che vede protagonista Stefano Accorsi a bordo di un’altra Porsche, una Carrera Cabrio serie 964 lanciata nel 1989. I grandi classici delle automobili non finiscono qui, e possono anche essere alla portata di tutti (o quasi): sul piccolo schermo è finita come protagonista anche la Fiat Tipo DGT prima serie, partner fedele di Salvo Montalbano per le strade di Vigata, mentre un’altra Fiat, la 1500S Cabriolet, è guidata da Stefano Carracci tra le strade di Napoli in L’Amica Geniale. Venendo ad esempi più recenti si arriva a Gomorra e Suburra: nella prima troviamo la VW Touareg di Ciro Di Marzio, l’Alfa Romeo 156 di Genny Savastano e la Mercedes Classe E di Pietro Savastano, mentre tra le vie di Roma troviamo la Jeep Wrangler dura e pura di Aureliano Adami e la fuori serie Lamborghini Murcielago Roadster da 580cv del mitico Spadino Anacleti. Passando al mondo delle serie tv straniere, non si poteva che partire da due serie che hanno segnato in maniera indelebile l’ultimo decennio televisivo: Breaking Bad e Stranger Things. Walter White di Breaking Bad si sposta per Albuquerque con la sua Pontiac Aztek, mentre in Stranger Things – serie ambientata negli anni ’80 – troviamo una BMW 733i, una Chevrolet Blazer K5, una Ford Pinto e una VW Cabrio. Un’altra Porsche, la 935 circuit da 560cv, è guidata da Pablo Escobar in Narcos, mentre troviamo le Land Rover 80 e 86 in The Crown e la massiccia Chevrolet Tahoe in House of Cards. Le serie americane non si fanno mancare nemmeno un prototipo futuristico come la Audi Aicon, protagonista di Westworld.            

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Come Scegliere Il Condizionatore D’aria Per La Tua Auto

Oggi, l’aria condizionata dei veicoli è un elemento quasi obbligatorio per il comfort di chi guida nelle giornate più calde. A nessuno piace salire sul proprio veicolo e affrontare il caldo estremo, tanto meno essere bloccati nel traffico senza nulla da rinfrescare. E per coloro che affrontano il freddo, non basta chiudere le finestre. Una buona aria condizionata è ciò che salva guidatori e passeggeri! Ecco perché oggi vi mostreremo i tipi di aria condizionata che stanno conquistando il mercato. In questo modo, sarai in grado di scegliere il condizionatore d’aria per la tua auto. Tipi di condizionamento del veicolo L’aria condizionata dei veicoli è molto popolare negli ultimi anni. Il pulsante di selezione perde già spazio per i nuovi sistemi digitali. La tecnologia si evolve e anche l’aria condizionata. Quindi, oggi, ci sono quattro tipi di aria condizionata per veicoli: Condizionatori d’aria per veicoli analogici È il modello più conosciuto. Il sistema di selezione della temperatura è manuale, tramite i pulsanti rotanti che ruotano verso la parte blu (fredda) o rossa (calda), nonché il pulsante numerico che indicherà l’intensità che il dispositivo dovrà funzionare. L’utente sceglie la temperatura su un modello in scala, non una temperatura precisa con i gradi desiderati. La velocità del ventilatore è definita e la circolazione deve essere azionata quando necessario. Analogico con controllo automatico Questo modello evita di cambiare continuamente la temperatura. È analogico, ma con controllo automatico della temperatura. I pulsanti rimangono ruotabili, ma con questa funzionalità aggiuntiva è possibile regolare il sistema secondo necessità. Climatizzazione digitale del veicolo Come dice il nome, il dispositivo è completamente digitale, in cui l’utente controlla solo tramite pulsanti, con tutte le informazioni su uno schermo. Alcuni modelli hanno un touchscreen, un sistema sensibile al tocco. Essere digitali, tuttavia, non significa mantenere costante la temperatura, perché il flusso d’aria e la temperatura sono costanti. Garantisce una maggiore precisione nella scelta della temperatura. Automatico digitale È simile al normale digitale, ma ha sensori e può mantenere la temperatura scelta all’interno del veicolo, dando più precisione al desiderio dei passeggeri e impedendo all’utente di regolarlo in ogni momento. Nel pulsante “AUTO”, ad esempio, il dispositivo decide la velocità della ventola e la direzione in cui dovrebbe andare il vento oltre ad aprire e chiudere la circolazione dell’aria, al fine di raggiungere la temperatura scelta dall’utente. Se devi ordinare parti nuove e originali del climatizzatore per auto, controlla: negozio online di ricambi auto Ricambi-auto24.it.

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Come organizzare una festa: consigli e idee

Come organizzare una festa Tutti ce lo siamo domandati almeno una volta, si avvicina il nostro compleanno o quello di un amico a cui vogliamo fare una sorpresa e parte immancabilmente il grande quesito: “Come organizzare una festa di compleanno?”, “Quali decorazioni servono?”, “E se facessi una festa a tema?”. E ovviamente, dopo aver immaginato party da favola e addobbi da sogno, sorge spontaneo domandarsi anche “Ma quanto costerà?”. Tranquilli, tutto sotto controllo: per una festa coi fiocchi non bisogna necessariamente spendere molto, anzi! Le prime scelte da fare sono quelle basiche: dove, quando e con chi festeggiare. Una volta chiariti questi punti si può passare alla parte divertente: scegliere il tema, gli addobbi, il cibo e magari anche un dress code! Un trucchetto per facilitare l’organizzazione è fare delle piccole liste: una per le cose che ci servono assolutamente (piatti, bicchieri, tovaglioli, posate, tovaglie, etc.), una per le cose che vogliamo assolutamente (ad esempio il set per photobooth, addobbi a tema, dolcetti o caramelle particolari, etc.) e una per le idee che ci possono tornare utili. Come organizzare una festa: idee, giochi e addobbi originali Quindi, stabiliti questi aspetti chiave, possiamo passare all’organizzazione vera e propria! Per dare un tocco di originalità a una festa di compleanno si punta sui colori e sulla festa a tema, da scegliere in base all’occasione che si celebra. Quando ci si domanda “Come organizzare una festa?” viene sempre a galla il tipico stereotipo: decorazioni rosa per le femminucce, azzurre per i maschietti, tema principesse per le bimbe, supereroi per i bimbi. Ovviamente sono solo luoghi comuni, ognuno può scegliere il colore che più gli garba e abbinarlo alle decorazioni che preferisce! Per quanto riguarda l’intrattenimento degli invitati bastano idee semplici: musica e giochi di società! Per la musica vi basta una cassa e i vostri gusti personali daranno un tocco originale alle canzoni scelte; per i giochi ce ne sono di tutti i tipi, molti dei quali possono essere organizzati anche con oggetti che avete già in casa e quindi senza fare altre spese (ad esempio una caccia al tesoro, il celebre gioco della bottiglia, etc.). Idee originali per feste di compleanno a tema per bambini e adulti Stabiliti i punti chiave su come organizzare una festa, possiamo quindi passare agli addobbi. Quali scegliere? Ci sono temi indiscutibilmente intramontabili: tema rosso/rosa con cuori per San Valentino, anniversari e occasioni speciali con il partner, addobbi natalizi per qualsiasi occasione celebrata nel periodo che va dal 26 dicembre al 6 gennaio. Tema cartoni animati per la  festa di compleanno dei più piccini, il classico motivo “Happy Birthday” per i compleanni degli adulti e così via. Se invece volete una festa a tema non troppo banale, ci sono moltissime idee in giro! Tra i giovani di recente è molto gettonato il tema Donuts, quello con “le ciambelle di Homer Simpson”, per intenderci. L’ananas invece spicca tra le tendenze per i party estivi o a tema tropical! I motivi che vanno bene in qualsiasi periodo dell’anno sono quelli basici con […]

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La rivoluzione digitale ha trasformato anche i casinò

Fino a non molti anni fa i casinò erano ancora quei luoghi esclusivi e presenti solo in particolari location che sono stati per secoli. Da alcuni decenni però le cose hanno cominciato a cambiare. Internet ha dato alle persone un accesso globale e illimitato nel tempo e nello spazio a tutta una serie di attività che prima erano appannaggio di pochissimi, o comunque avevano una fruizione limitata. Una di queste sono senza dubbio i giochi di casinò. Il passaggio in rete nel gioco d’azzardo è cominciato alla fine degli anni ’90, quando alcuni grandi operatori delle scommesse già attivi “offline” hanno individuato in internet, che allora era una tecnologia che stava cominciando a diventare di uso comune, una nuova grande opportunità. È così che sono nati i primi siti di gioco online, che offrivano versioni software dei giochi più celebri. Per i giocatori, fu un cambiamento epocale. Finalmente non era più necessario viaggiare fino alla sala da gioco più vicina – che magari si trovava a centinaia di chilometri – per fare qualche puntata, ma si poteva giocare direttamente dal proprio pc. Inizialmente, i casinò online si trovavano in un territorio ancora sconosciuto alla legge, e molto rischioso per i giocatori. Piano piano poi in molti paesi sono nate delle procedure per la legalizzazione dei siti, che potevano candidarsi a ricevere una licenza e operare legalmente. In Italia questo processo è partito nel 2011. Bisogna però notare che la rete ha portato a un altro grandissimo cambiamento: i giochi di casinò sono diventati disponibili anche in modalità gratuita. Non solo, dunque, a pagamento, come erano sempre stati, ma addirittura gratis, grazie ad alcuni siti specializzati nell’offerta di giochi di roulette gratis o di altre tipologie di giochi di casinò, sempre in formato gratuito. Per i giocatori, questo significava potersi divertire con i giochi di casinò come se fossero giochi qualunque, senza spendere nulla. In parallelo, i casinò online sviluppavano giochi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico, e quindi sempre più coinvolgenti. L’invenzione più apprezzata dai giocatori negli ultimi anni sono i casinò dal vivo: si tratta, in sostanza, di sale da gioco vere e proprie che sono collegate via webcam a giocatori che accedono da remoto. Questi ultimi dunque giocano da casa loro o ovunque si trovino, ma il tavolo da gioco e il croupier sono reali. Si tratta, in pratica, di una soluzione intermedia tra il gioco online e quello offline, che conquista sempre più giocatori. Un’altra grande innovazione, che per ora non è ancora molto diffusa ma che ha ottime prospettive, è quella del gioco in realtà virtuale o in realtà aumentata. Grazie ad esso, è possibile simulare una sala da gioco – con tanto di lobby e altri giocatori – in cui si “entra” in modo virtuale, ma con una sensazione di realismo pazzesca. Ora, a causa della pandemia di Covid-19, i casinò “di terra” sono chiusi praticamente in tutto il mondo. Le sale da gioco fino a pochi mesi fa affollate di giocatori, ora […]

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Bmw parcheggia al posto tuo: il Parking Assistant conquista tutti

Ci sono brand che non tramontano, simboli di stile ed eleganza, anche nel mondo dell’automobilismo. Marchi come ad esempio Bmw, reduce da un 2019 aureo, connotato da una serie di numeri davvero interessanti. Lo scorso anno ha rappresentato una tappa fondamentale per la crescita della casa automobilistica tedesca, da cavalcare per il futuro. Anche in Italia è possibile trovare tantissimi appassionati di questo marchio, come testimoniano i dati di vendita, con un incremento del 4,8% a settembre 2019. In fondo guidare un’icona di stile non è più un tabù: sul web le Bmw, a Napoli come altrove, sono facilmente reperibili anche usate, quindi con la possibilità di risparmiare, ma senza sacrificare la qualità. E le novità tecnologiche non smettono di stupire, come il Parking Assistant, senza dubbio una delle introduzioni più rilevanti nelle vetture della Bmw.   La tecnologia vincente di Bmw: il parcheggio assistito Chi acquista una vettura della Bmw può richiedere come optional il Parking Assistant, un’introduzione hi-tech davvero interessante, oltre che pratica e molto comoda. Il parcheggio assistito, infatti, evita di fare fatica durante questa manovra, e risulta un fattore chiave soprattutto per chi storicamente ha delle difficoltà in questa fase. Il sistema funziona grazie ad una serie di tecnologie molto avanzate, il cui mix riesce ad assicurare un risultato finale impeccabile. Si parla per esempio dei sensori di prossimità che funzionano emettendo degli ultrasuoni, insieme al Remote 3D View e al Surround View. Ogni operazione compiuta durante il parcheggio viene automatizzata dall’assistente, comprese le manovre dello sterzo e la retromarcia. In sintesi, ci si trova di fronte ad una soluzione all’avanguardia e per molti già irrinunciabile.   Bmw, gli optional diventano digital La casa automobilistica tedesca non smette di stupire, ancora una volta nel nome della tecnologia. C’è infatti una seconda novità introdotta dalla Bmw, che merita un approfondimento: in futuro gli optional si potranno attivare online, con pochi e semplici click. In questo modo non ci sarà nemmeno bisogno di passare dal concessionario. Come funziona il sistema? Non è complesso, perché ricorda molto da vicino gli acquisti che quotidianamente si fanno sui vari marketplace degli smartphone, o al mondo da remoto che si vive quotidianamente.   L’automobilista può consultare una lista di app e comprare quella che reputa più interessante, accedendo al Connected Drive Store. Una volta installate, queste applicazioni permettono di espandere le funzioni della propria Bmw, come nel caso dell’Active Cruise Control. Chiaramente le novità non finiscono qui, perché Bmw nei prossimi mesi amplierà il set di app e di funzionalità sbloccabili tramite lo store proprietario, così da andare incontro a necessità sempre più grandi. Nella lista delle prossime introduzioni spiccano ad esempio il set-up sportivo e il Remote Engine Start.

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Intervista ad Alice Avallone: il coronavirus e il mondo digitale

Quale impatto ha avuto la pandemia sul mondo dei social? Com’è cambiata la nostra comunicazione quotidiana? E quali sono le domande giuste da porci per il post-pandemia? Proviamo a scoprirlo in quest’intervista ad Alice Avallone, fondatrice di Be Unsocial: Alice ricerca trend, insight e small data, e insegna strategia e narrazione digitale alla Scuola Holden di Torino La pandemia di covid-19 ha lasciato un solco profondo nelle nostre abitudini, trasfigurando la nostra quotidianità e il modo di comunicare: anche la nostra fisionomia sui social network risulta senz’altro mutata. ll trauma collettivo che stiamo vivendo ha indubbiamente determinato una metamorfosi irreversibile anche nel nostro modo di approcciarci agli altri e di presentarci agli occhi della comunità digitale. Nel marasma di questo periodo, tante sono le domande che si affastellano nella nostra mente: che società ci consegnerà la fine di questa pandemia? Che persone saremo? Cosa avremo imparato? Si potrebbe continuare all’infinito, ma ci stiamo davvero ponendo le domande corrette? Abbiamo provato a capirlo nella chiacchierata con Alice Avallone, agitatrice culturale, fondatrice di Be Unsocial, ricercatrice di small data, trend e insight, nonché docente di strategia e narrazione digitale alla Scuola Holden di Torino. Alice ha lanciato, appena decretato il lockdown, la sfida social #25Giorniacasa che ha ottenuto ottimi risultati e che ha ricevuto moltissime adesioni e contenuti; proprio in questi giorni, invece, è uscito l’e-book gratuito “Back to the future”, in cui un gruppo di 44 umanisti, giornalisti ed esperti della comunicazione, analizzano la dimensione collettiva del post-pandemia, cercando di fornire risposte alle domande più in voga. La pandemia e il mondo digitale è un tòpos che, nella narrazione della Storia con la S maiuscola che l’umanità sta scrivendo, diventerà paradigmatico; con Alice abbiamo esplorato l’argomento in ogni sua sfumatura: dall’impatto della pandemia sui social fino ai nuovi concetti di condivisione e intimità, passando per il tema della disuguaglianza sociale e della reazione dei brand. Infine, la tanto inflazionata similitudine della pandemia di covid-19 con la guerra, sempre più presente nei post sui social: vi spieghiamo perché è una semplificazione che rischia di essere riduttiva e limitante. Ora, lasciamo la parola ad Alice Avallone, che ringraziamo per la sua disponibilità. L’intervista alla docente Alice Avallone 1) Buongiorno Alice, innanzitutto grazie per aver accettato di rilasciare quest’intervista. Iniziamo con una domanda molto neutra: come hai preso l’inizio del lockdown e che cambiamenti ha avuto sulla tua attività di ricercatrice digitale? 1) È curioso, perché questa quarantena era quello che desideravo da tanto tempo. Non l’emergenza sanitaria globale, ovviamente, ma i suoi risvolti quotidiani. Mi ero ripromessa di prendermi una pausa da viaggi e trasferte, per dedicarmi alle mie ricerche senza distrazioni. Dunque, per me il lockdown è stato un toccasana, nonostante tutto. Inoltre, queste settimane per la mia professione sono di grande ispirazione, e infatti tutta la mia attività si è spostata nell’interpretare cosa sta succedendo e proporre chiavi di lettura su quello che sarà il post Coronavirus. 2) Che impatto ha avuto, in generale, la pandemia di covid-19 sul mondo del […]

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Cosa regalare alla mamma: i nostri consigli

Cosa regalare alla mamma? I nostri consigli per rendere speciale il giorno dedicato alla donna più importante della nostra vita. La Festa della Mamma si avvicina; un’ottima occasione per celebrare una figura centrale nella vita di chiunque. Spesso però ci si dimentica di esternarle la nostra gratitudine e il nostro affetto nel modo migliore. Vi proponiamo di seguito una serie di consigli su cosa regalare alla mamma per approfittare di questa occasione e dimostrarle il nostro affetto attraverso frasi d’auguri o magari un regalo inaspettato, rendendo speciale il giorno dedicato a lei (e non solo!). Cosa regalare alla mamma: i nostri consigli La mamma è in genere colei che si occupa della gestione della famiglia e, per quanto ad oggi la maggior parte abbia un lavoro a tempo pieno, spesso è lei che prepara da mangiare per l’intera famiglia. Perché non stupirla dunque con un bel pranzetto cucinato da noi? Lasciamo che si prenda una pausa dalla routine quotidiana, offrendole uno dei suoi piatti preferiti, o magari prenotando una cena in un ristorante elegante.  Un viaggio organizzato per una delle mete che desidera visitare da tanto e che ha sempre rimandato per mancanza di tempo è invece l’ideale per staccare e prendersi un po’ di tempo per sé. Allo stesso modo una giornata in spa è un’idea ottimale per ridurre lo stress e rilassarsi. Regali classici e non solo Se non siete temerari e preferite non rischiare, potete optare per un grande classico, regalandole il suo profumo preferito e sicuramente la renderete felice! Un altro grande classico e per questo intramontabile è sicuramente un buon libro; conoscendo i suoi gusti potreste orientare la scelta riguardo al genere più consono o magari scegliere quello del suo autore preferito. Non dimenticate di scriverle una dedica, però! E se la vostra mamma è attenta alle nuove tecnologie perché non sorprenderla con un lettore eBook o magari un tablet? Anche accessori per il cellulare come auricolari ultra tecnologici o cover personalizzate possono essere idee regalo funzionali e originali. Se invece la moda è la sua passione segreta perché non coccolarla con una borsa alla moda o un capo di abbigliamento che desidera da tempo? Scarpe e vestiti sono sempre un’ottima idea. Desiderate qualcosa di più personale? Perché non dare sfogo alla fantasia creando a mano qualcosa che possa regalarle un sorriso? Comporre un album fotografico con le foto di famiglia che da sempre avrebbe voluto sistemare insieme o perché no, scriverle una poesia che esprima tutto il vostro affetto per la persona più importante della vostra vita. Personalizzare un capo di abbigliamento o un oggetto d’arredo con una vostra foto o una frase legata ad un momento particolare vissuto insieme è sicuramente un’idea per ringraziare la vostra mamma nel modo più speciale possibile. Un bel bouquet di fiori con tutti i suoi preferiti darà sicuramente alla giornata un profumo speciale, e se il suo hobby è il giardinaggio, potreste optare per una piantina col suo fiore preferito o magari regalarle quello più adatto alla sua […]

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