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Eroica Fenice

La categoria Fun e Tech contiene 444 articoli

Fun e Tech

Giochi di società per adulti – la top 10 dei party-game

Chi l’ha detto che i giochi da tavolo sono roba per bambini? I giochi di società per adulti sono un must per arginare la noia nelle serate tra amici: basta scegliere quelli giusti. Strategia, fortuna, velocità: non è importante in che modo si arrivi alla vittoria, ciò che conta è che sia divertente. Ecco, quindi, una lista di 10 giochi di società per adulti (alcuni molto diversi tra loro), per soddisfare tutti i gusti. Giochi di società per adulti – i migliori 10 1. DIXIT – Un’immagine vale più di mille parole Ottimo passatempo per chi è dotato di intuizione e capacità comunicativa. Il gioco è composto da un tabellone e 84 meravigliose carte illustrate. A turno si sceglie un narratore che ha il compito di descrivere una delle proprie carte, che gli altri giocatori tenteranno di indovinare. A seconda del numero di persone che riescono ad indovinare la carta, ogni giocatore procede con dei passi avanti sul tabellone. Vince ovviamente il primo che arriva alla fine del percorso. Il funzionamento del gioco è semplice e chiaro, fin dal primo giro diventa impossibile sbagliare. Unica pecca il numero ridotto di partecipanti possibili (da 3 a 6), che lo rende inadatto a gruppi numerosi. 2. DRINKOPOLI – il gioco che vi annebbierà i ricordi Forse uno dei giochi di società per adulti per eccellenza, ed infatti è vietato ai minori di 18 anni. Per questo gioco l’elemento fondamentale è soltanto uno: l’alcol. Nella scatola troviamo un tabellone con numerose caselle su cui spostare le pedine. Ogni casella indica un’azione da svolgere, una carta da pescare o suggerimenti divertenti. Ci si può aspettare di tutto da “prosegui di tre caselle” a “beve soltanto il più basso” o “beve chiunque indossi un jeans”. Classico intrattenimento adatto ad una festa di Capodanno o ad una nottata in compagnia. L’obiettivo del gioco, forse, è semplicemente quello di arrivare alla fine evitando un coma etilico. 3. TABOO – il gioco delle parole vietate! Come escludere Taboo da questa lista di giochi di società per adulti? E’ un party-game famosissimo in cui è possibile giocare anche in tanti, basta dividersi in due squadre. Ne esistono diverse versioni, ma il principio è sempre lo stesso: l’obiettivo è far indovinare una parola alla propria squadra senza pronunciarne altre “vietate”. Per esempio, come far indovinare la parola “lampo” senza mai dire “Temporale; rumore; suono; pioggia; nuvole”? Con un po’ di inventiva le risate sono assicurate. 4. RISIKO Un gioco basato sulla strategia che conta numerosi “professionisti” in tutto il mondo. Le regole sono più numerose e articolate rispetto ai giochi precedenti, ma basta prenderci la mano per adorare questo gioco di guerra ed eserciti. E’ possibile giocare da 3 a 6 giocatori, ognuno dei quali possiede un’armata di colore diverso con cui attaccare gli avversari. Il tabellone di gioco è suddiviso in 6 continenti: Nord America, Sud America, Europa, Africa, Asia e Oceania (che comprende Australia, Indonesia e Nuova Guinea). In totale sono disponibili 42 territori, ognuno dei quali può […]

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Regali per la festa del papà – idee per tutti i gusti

Il 19 marzo è tornato e, con lui, la fatidica domanda: cosa regalare al papà? Se cerchi il dono perfetto per ricordare al tuo papà quanto gli vuoi bene e farlo sentire speciale in questa giornata dedicata a lui, dai un’occhiata alle nostre idee per i regali per la festa del papà più originali. Regali per la festa del papà – Idee hi-tech Se il tuo papà va d’accordo con la tecnologia l’idea migliore è regalargli qualcosa di utile e collegato alle sue passioni. Action cam: Se è uno sportivo o ama viaggiare, potresti optare per una buona action cam accessoriata, piccola e facile da portarsi dietro praticamente ovunque: in bicicletta, in moto, sott’acqua. E perché non usarla per documentare le avventure di un intero viaggio? Power bank: Il regalo perfetto per chi è sempre con le pile scariche. Se il tuo papà passa molto tempo fuori casa e ha bisogno di restare sempre connesso, una power bank per il cellulare sarà una mano santa! Speaker bluetooth: Con un prezzo che può variare da poche decine a centinaia di euro, una cassa bluetooth è ottima per gli appassionati di musica che, oltre a portarla sempre con sé, vogliono poterla amplificare ovunque! E-reader: Se il tuo papà è un lettore vorace, non lasciarti scappare l’occasione di regalargli un modo più smart, ecologico ed economico di leggere. Dispositivi come Kindle o Kobo sono studiati per non stancare gli occhi durante la lettura, hanno una batteria di lunga durata e permettono di evidenziare o sottolineare le parole degli e-book. Insomma, gli manca soltanto il profumo della carta! Regali per la festa del papà – Idee home-made Non dimentichiamo che la cosa più bella da poter regalare a qualcuno è il nostro tempo. Perciò, perché non realizzare un regalo fai da te per il tuo papà? Dimostrerai di aver speso tempo ed impegno, il dono verrà sicuramente apprezzato. Album fotografico: Sfogliare le pagine di un album di foto di famiglia regalerà un momento molto dolce a te e al tuo papà. Bastano pochi euro per stampare qualche foto e comprare un album anche molto semplice, in modo da poter personalizzare con scritte ed adesivi la copertina e le pagine. Biglietto di auguri fatto a mano: Un po’ di creatività, forbici, colori e cartoncino; ecco tutto ciò che serve per realizzare un bel biglietto di auguri. Magari usando una bella frase per fare gli auguri al papà o, ancora meglio, scrivendola di tuo pugno. Lettera scritta a mano: Se è un po’ che non dici al tuo papà quanto gli vuoi bene, questo è il giorno giusto per farlo! Prova a scrivere una lettera in cui lo ringrazi, ricordi un momento importante vissuto insieme o semplicemente gli ricordi quanto ci tieni e lui. Un regalo del genere lo commuoverà. Regali per la festa del papà – Esperienze regalo Chi ha detto che un regalo debba per forza essere materiale? Perché non permettere al tuo papà vivere il suo regalo? Il biglietto del concerto del suo […]

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Professione influencer: intervista ad Alessio Mattarese

Professione influencer: la parola ad Alessio Mattarese. Che cosa è davvero questa figura mitologica, che si aggira tra i meandri della rete, soprattutto su Instagram, e che cattura, a macchia d’olio l’attenzione dei più? Se dovessimo trovare una parola che rimbomba miracolosamente sulla bocca di tutti, nella nostra epoca, è proprio “influencer“. Quella parola che si agita tra le labbra di tutti, e che in pochi riescono a definire. Tutti vogliono diventarlo: c’è chi li idolatra, chi vede in loro il male del secolo come quando, ai tempi della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, si guardava alle invasioni barbariche, e c’è anche a chi serenamente non frega nulla di loro e continua la loro esistenza ignorandoli. C’è chi li guarda con diffidenza, chi crede che il loro non sia un lavoro, chi invece dà dei vecchi bacucchi a chi li stigmatizza e afferma fieramente che tra le loro mani risplende il fuoco dei mestieri futuri. Quei mestieri con quei nomi inglesi, altisonanti, che dieci anni fa non esistevano e che passano sul filo del rasoio degli hashtag, delle sponsorizzazioni, dei likes, delle views e dei followers. In quest’orda barbarica di concorrenza, in cui praticamente chiunque è portato ad aprirsi un profilo Instagram, comprarsi una manciata di migliaia di followers e mettere in mostra presunti (spesso inesistenti) talenti, c’è chi invece ha saputo sfruttare questo sistema ed è riuscito a costruirsi un vero e proprio mestiere di imprenditore digitale, con studio e passione: stiamo parlando di Alessio Mattarese. Con Alessio Mattarese abbiamo parlato di questo mondo, a tutto tondo. La verità è soltanto una, ed è sacrosanta: non ci si può improvvisare nulla, deve sempre esserci una discreta dose di lavoro dietro le quinte, perché è anche vero che gli influencer ormai sono trilioni, ma soltanto in pochi spiccano. Per fortuna. Alessio Mattarese, intervista 1) Come è iniziato il tuo percorso nel mondo dei social? Sapevi già che sarebbe diventato un lavoro o lo hai deciso in itinere? Ciao Monica buon pomeriggio, il mio percorso sui social è nato nel lontano 2016 con il mio primo blog su Blogspot. In quel periodo mi trovavo a Positano, una delle zone più belle della costiera amalfitana, ricordo ancora che scherzavo con i miei amici sugli influencer in generale al bar. Non ti nego che sono sempre stato attratto da questo mondo e piano piano sono riuscito ad entrarci. Ho capito che poteva diventare un lavoro durante questo percorso poichè vedevo che giorno dopo giorno ricevevo tantissimi feedback positivi e tantissime richieste di collaborazioni in tutt’Italia. 2) Molti faticano a capire, quindi ti chiedo: cosa è un influencer? L’influencer è un individuo con un ampio seguito. Viene pagato dalle aziende, che a loro volta guadagnano le interazioni dell’influencer in questione, con la speranza che queste interazioni che guadagnano possano trasformarsi in potenziali clienti. L’influencer ha la capacità di spostare l’attenzione da una cosa ad un’altra. Nel mio campo entrando nello specifico posso influenzare la tua scelta ad esempio da una giacca ad un’altra. 3) Come […]

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La Sicilia a portata di click. Intervista al titolare di DonCannolo.it

DonCannolo.it, e ora la Sicilia è a portata di click Sicilia. Terra pregna di storia, arte, cultura e… delizie! Nessuna regione come l’isola che fu dominio greco, romano ed arabo ha così tanto da offrire dal punto di vista gastronomico, con specialità che tutto il mondo ci invidia. Cannoli, cassate, arancini (o aracine), le paste di mandorla, sono solo alcune delle leccornie siciliane più apprezzate ma anche più imitate, troppo spesso in maniera approssimativa, svilente per chi invece porta avanti con passione tradizioni secolari.  E se fino a qualche mese fa andare in Sicilia era la soluzione migliore per gustarne i capolavori culinari, ora, grazie ad una idea di Marco Distefano, questi possono arrivare direttamente a casa nostra. Abbiamo avuto il piacere di fare chiacchiere con lui. Marco, cos’è DonCannolo.it? DonCannolo.it è il sito e-commerce che dalla Sicilia spedisce in tutta Italia e in numerose destinazioni nel mondo gli autentici prodotti tipici siciliani. Quali sono i vostri punti di forza? Ciò che ci distingue dagli altri sono essenzialmente 3 punti: – prepariamo i nostri dolci solo dopo aver ricevuto l’ordine. Così facendo garantiamo una freschezza dei dolci assoluta. Ciò fa davvero la differenza ed è molto impegnativo. – utilizziamo i migliori ingredienti siciliani DOP e IGP. – utilizziamo degli imballaggi speciali che permettono di gustare freschi e croccanti anche cannoli, arancini e cassatelle ricotta. Come riuscite a garantire la freschezza dei vostri prodotti? Per i cannoli il trucco consiste nel far viaggiare la ricotta in sac a poche, separata quindi dalle cialde. Il box che li contiene viaggia dalla Sicilia in tutta Italia per 48 ore a 4 gradi grazie a un sistema di refrigeramento. Una volta arrivato a destinazione il pacco, si mette la sac a poche con la ricotta in frigo con un tempo di conservazione di 4 giorni. Ed è anche divertente riempirli. Si potrà così gustare il vero cannolo siciliano fresco e croccante in tutta Italia. Riguardo gli arancini la particolarità consiste nel farli viaggiare  a 4 gradi non fritti. In questo caso lasciamo al cliente questo semplice compito e così facendo è possibile gustare i veri arancini siciliani caldi e croccanti. Anch’essi dal momento della consegna hanno un tempo di consumo di 4 giorni. E se volessi fare un regalo? I nostri dolci vengono confezionati in eleganti cofanetti col nostro logo e una finestra trasparente a forma di Sicilia attraverso la quale è possibile vedere i deliziosi dolci che contengono. Paste di mandorla, paste di pistacchio, torroncini, frutta martorana (conosciuta anche come marzapane), cassatelle di Agira, brioche siciliane col tuppo, vasetti di crema di pistacchio, pesto di pistacchio, crema di mandorla e tanto altro. Sono tutte soluzioni regalo originali oltre che deliziose. La Sicilia, con DonCannolo.it, non è mai stata così vicina!

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Fun e Tech

A cosa servono i Bitcoin? Storia e pareri sulla criptovaluta più famosa

A cosa servono i Bitcoin? Cerchiamo di capirlo insieme! I Bitcoin, saliti alla ribalta un anno fa, quando il loro valore è schizzato a 20.000 dollari, sono una criptovaluta: una valuta digitale, basata sulla crittografia e decentralizzata. In altre parole sono un mezzo di scambio che non esiste in forma “fisica”, che funziona grazie alla crittografia asimmetrica e ad altre tecniche crittografiche e che non è controllato da alcuna autorità statale. A cosa servono i Bitcoin In estrema sintesi i Bitcoin servono alle stesse cose per cui serve una moneta come l’euro: accettare e fare pagamenti, compravendita di beni, scambio con altre valute, utilizzo in strumenti finanziari. Le similitudini finiscono qui. La prima differenza è nel valore: quello di una normale valuta dipende dall’istituzione che lo emette e dalla situazione politico/economica dello Stato, quello del Bitcoin invece è dovuto solo a domanda e offerta. Questo spiega le oscillazioni estreme del suo valore, dai pochi centesimi dell’esordio ai ventimila dollari dell’anno scorso, fino ai circa tremila/quattromila dollari attuali. A causa di quest’estrema volatilità, i Bitcoin non hanno avuto grandissima diffusione, ma sono accettati in una discreta quantità di attività commerciali, soprattutto online. Poiché sono un mezzo di pagamento “anonimo”, per il particolare meccanismo di funzionamento, hanno rivestito e rivestono anche un ruolo in traffici illeciti, in particolare per trasferimenti di denaro nel cosiddetto dark web. Come funzionano Il funzionamento della rete che c’è dietro i Bitcoin non è facile da sintetizzare e spiegare senza tecnicismi, volendo è possibile approfondirlo in diversi livelli di dettaglio, dai più semplici ai più tecnici. Volendo semplificare esiste una rete peer-to-peer dove ogni utente è un nodo e ha un “portafoglio” a cui corrisponde un indirizzo e in cui conserva i suoi Bitcoin. Basta installare un software apposito per crearne uno, non esiste quindi nessun registro che associ un indirizzo ad una data persona. Le transazioni tra indirizzi vengono registrate nella blockchain, una sorta di libro mastro pubblico che è distribuito tra tutti gli utenti che partecipano alla rete Bitcoin. Come tutto ciò che riguarda i Bitcoin, anche questo processo è basato sulla crittografia. Inserire le nuove transazioni nel libro mastro richiede la soluzione di complessi problemi matematici di cui si occupano i cosiddetti miners, che sono utenti che sfruttano la potenza di calcolo dei propri computer per risolvere questi problemi crittografici. In cambio ottengono una ricompensa in Bitcoin al momento della soluzione, in parte dovuta al sistema stesso (che dimezza questa ricompensa ogni quattro anni), in parte dovuta ad una eventuale commissione per eseguire la transazione. Per vari motivi la difficoltà dei calcoli è legata al numero di miners: più cresce, più la difficoltà è alta. Uno dei motivi di questa scelta è per rallentare la creazione di nuova criptovaluta, dato che il numero di Bitcoin che possono essere creati è limitato a ventuno milioni, (di cui diciotto milioni in circolazione) per evitare l’inflazione. Conseguenza di questi limiti è stato l’aumento della capacità di calcolo necessaria per gestire la rete Bitcoin. I problemi sono così […]

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Attualità

Lavori strani nel mondo: 10 mestieri che non ti aspetti

Lavori strani  e dove trovarli. Ti sei mai chiesto quali sono i 10 mestieri più bizzarri di sempre? “Che lavoro vuoi fare da grande?” ci domandano quando siamo bambini. Le risposte solitamente variano da calciatore a ballerina, da astronauta a dottoressa, per poi essere confermate o smentite con la crescita. Tuttavia, ben oltre la soglia dei lavori considerati canonici, cui siamo abituati nelle nostre società e città pullulanti di insegnanti, medici, operai, segretari, notai, commessi ecc., si profilano lavori strani, stranissimi. I mestieri, non convenzionali e assolutamente bizzarri, di cui ignoravi anche l’esistenza. Scopriamo quali sono i lavori più strani…che un giorno potresti svolgere anche tu! Lavori strani: 10 mestieri che ti sorprenderanno 1. Cercatori di palline da golf Ebbene sì, nel mondo si assumono figure specializzate nel raccoglimento delle palline, non solo sui campi da golf ma anche tra i boschi o nelle vicinanze di corsi d’acqua. Quando la pallina da golf finisce in acqua, la figura addetta al suo recupero è un vero e proprio sommozzatore, che deve immergersi e cimentarsi nella sua ricerca. 2. Tester di letti Questo mestiere, non troppo usurante o sgradevole, consiste nel testare la morbidezza e l’efficienza di letti destinati a hotel di lusso. Mica male? 3. Allevatori di lumache Si possono allevare ovini, suini, caprini… perché nessuno ha mai pensato alle lumache? Così come esistono terreni atti all’allevamento degli animali menzionati, esistono anche quelli più adatti alle lumache. Questione di prospettive. 4. Organizzatori di bagagli Queste figure professionali sono assunte soprattutto negli Stati Uniti, generalmente da famiglie benestanti prima di un viaggio, al fine di sottrarsi allo stress delle valigie, o da genitori per i bagagli dei figli in partenza. Stanco di occuparti dei bagagli prima di un weekend? Assumi un organizzatore di bagagli, al costo di (in media) 250 dollari l’ora. 5. Custodi di panda La notizia dell’esistenza di questo lavoro strano, stranissimo ma assolutamente piacevole circola da un po’ di tempo, e con essa anche il dubbio su se sia effettiva o una bufala clamorosa. Annunciamo con convinzione che i custodi di panda esistono davvero, e vengono lautamente stipendiati! Essi sono figure preposte alla cura, alla protezione e al sostentamento dei panda nell’arco della giornata, con un guadagno di circa 30.000 dollari al mese negli Stati Uniti. 6. Assaggiatori di cibo per animali Meno piacevole, ma ancora connesso al tema degli animali, è il mestiere di assaggiatore di cibo per animali. Prassi di numerose aziende alimentari che producono cibo per animali è quella di assumere  un team specializzato nel controllo della qualità di ciò che fabbricano…testandolo in prima persona! 7. Professionisti del lutto A Taiwan è tradizione, presso le famiglie più ricche, assumere a pagamento persone che piangano, cantino e partecipino a tutti i riti preposti alla cerimonia funebre in memoria del defunto. 8. Line sitters Stanco di fare la fila in posta, nei negozi durante i saldi, alla cassa dopo aver fatto la spesa? Esistono dei professionisti, i line sitters, disposti a fare le file al tuo posto dietro […]

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Notizie curiose

Famiglie social: 5 profili e blog da seguire sul web

Postare foto del proprio quotidiano, che si trasformerà in un like da centinaia di followers, scambiare interazione con il resto della comunità virtuale, ma soprattutto condividere le proprie storie di vita, a portata di click, trovando dall’altra parte dello schermo un pubblico che finalmente riesce ad identificarsi esattamente in quel vissuto. Così, come una fashion influencer o un travel-blogger, ecco che sui social media si sono fatte spazio le famiglie che, alla prese con la routine della vita tra figli e lavoro, decidono di farsi accompagnare in quest’avventura dai propri seguaci sul web; dispensando e chiedendo consigli, raccontando con leggerezza gioie e preoccupazioni di una quotidianità piena e travolgente. Video divertenti e post teneri e senza alcun dubbio realistici: 5 profili di famiglie social da seguire Ironia, spontaneità e una comicità radicata che ogni giorno viene condivisa con i loro migliaia di followers: sicuramente la famiglia social più celebre è la The Pozzolis Family, composta dai due attori e comici Alice e Gianmarco e dai piccoli Giosuè e Olivia, che attraverso le loro Instagram stories e i video creati ad hoc raccontano l’essere genitori nella caotica città di Milano. Chi è alla ricerca di suggerimenti pratici e utili per viaggiare insieme ai propri figli accompagnati da curiosità sui luoghi da visitare, Famigliainfuga.com, un blog di viaggio per famiglie nato nel 2017 da un’idea di papà Michele – composta da mamma Chiara, Alessia e Gabriele, è il perfetto compromesso tra racconto e consigli su itinerari da seguire per un viaggio felice. “We left everything to travel the world” è invece il motto di un altro profilo che ha scelto di vivere viaggiando insieme a tutta la famiglia, condividendo luoghi e sorrisi, con foto colorate e sempre diverse che raggiungono l’obiettivo, ossia un biglietto di sola andata per esplorare il mondo con i propri piccoli: la franco-italiana Miljian Family, Julien, Miki, Teo e Lia, che oggi ha fatto del viaggio il proprio lavoro e la propria vita. Più che social, cool e con un profilo Instagram che fa tendenza, è la Digital modern family, composta da papà Luciano e mamma Haiyan, entrambi fotografi di moda, e dalla piccola Chloe. Come riuscire infine a conciliare la propria passione per il cibo e l’amore incondizionato per il proprio bambino? In questo caso non si tratta di famiglie social, ma di un po’ di creatività, l’idea giusta, e Maria Sole Racca, @marysol_life su Instagram, ha creato il connubio perfetto con il blog “La manina golosa”, in cui condivide con gli utenti ricette facili e deliziose con la presenza sempre dolce e preziosa del piccolo Noah.   fonte immagine: Collage of Digital (Social) Networks | by Frau Hölle – Flickr

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Fun e Tech

Come superare al meglio un esame universitario? Alcuni consigli

Agli studenti universitari che hanno intrapreso il loro percorso di studi dopo le superiori, ma anche a chi in precedenza ha deciso di affrontare il mondo del lavoro e ora vuole perfezionare la sua preparazione per crescere professionalmente, sarà capitato di bloccarsi nella preparazione di un esame importante, presente nel proprio piano accademico. O ancora, quante volte i giovani abbandonano  gli studi per mancanza di motivazione o perché non si sono sentiti capaci di affrontare una realtà impegnativa e molto diversa dalla scuola superiore? Spesso il problema risiede nella mancanza di concentrazione, soprattutto quando lo studente affronta un esame particolarmente complicato o che non stimola i suoi interessi. Capita anche che, nella preparazione dell’ultimo esame universitario prima della laurea, quando la stanchezza e l’ansia di affrontare, finalmente, il mondo del lavoro hanno il sopravvento, arrivi il classico “blocco dello studente”. Nel caso degli studenti lavoratori poi, capita che il tempo da dedicare agli studi sia poco e stretto dagli impegni lavorativi, oltre che condizionato dalla stanchezza mentale. In tutti questi casi si sente il bisogno di un aiuto e di un supporto qualificato per affrontare gli esami. Un compito che Cepu è in grado di offrire, affiancando i giovani nella preparazione di un esame universitario, attraverso piani di studio personalizzati e la presenza di un tutor qualificato in grado di aiutarli a superare gli esame universitari più difficili. Qualche consiglio utile su come preparare un esame universitario La prima regola da seguire prima di affrontare una sessione di esami è quella di pianificare, ecco perché Cepu grazie alla sua attività trentennale, offre un metodo di studio efficace e costruito sulle reali esigenze dello studente mettendo a sua disposizione un referente didattico che progetti il percorso sulla base delle caratteristiche personali. Se la necessità di supporto è ancora più forte, Cepu può affiancare allo studente un tutor personale e competente, che segua costantemente la preparazione all’esame e aiuti a rispettare le scadenze di studio. Le capacità e l’esperienza del tutor possono aiutare gli studenti a migliorare l’approccio all’esame, rinforzando le loro capacità di concentrazione e di assimilazione degli argomenti da studiare, per tagliare il traguardo dell’esame nei tempi stabiliti e con soddisfazione. Cepu inoltre offre un aiuto nell’ orientamento prima dell’effettiva iscrizione all’università e per preparare lo studente a superare i test di ammissione laddove la selezione è particolarmente impegnativa – per esempio nelle facoltà di Giurisprudenza, Economia e Medicina. Cepu offre un supporto qualificato alla formazione universitaria in tutta Italia, grazie alle sedi presenti nelle maggiori città del nostro Paese.

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Cucina e Salute

Fragole blu: esistono davvero?

Avete mai provato a digitare su Google “fragole blu”? Probabilmente no, ma provandoci rimarreste stupiti dai risultati: le fragole blu hanno letteralmente fatto impazzire il web, che è ormai colmo di foto e notizie riguardanti questa nuova e strana tipologia di frutto. Fragole blu: come è successo? Secondo le varie notizie circolanti in internet, le fragole blu sarebbero state ottenute da un esperimento in laboratorio, con l’intento di modificare geneticamente le molto più comuni fragole rosse. Ma perché modificare le fragole? Perché anche se dal gusto deciso e gustoso, questo frutto ha un grande difetto: non resiste alle basse temperature; essendo praticamente impossibile mantenerle in un ambiente freddo, dunque, le fragole non possono essere conservate in frigorifero (o congelate), ed è perciò molto più facile che ammuffiscano o si rovinino in un tempo minore. Gli scienziati avrebbero trovato una soluzione a questo piccolo “handicap”: trasferire nel genoma classico della fragola un gene tipico di un pesce particolare, il Flounder Fish. Questo pesce artico è dotato di una sorta di antigelo naturale, che gli permette di sopravvivere anche a temperature molto basse. Il colore blu delle fragole sembrerebbe essere dovuto ad una conseguenza innocua dell’esperimento, che avrebbe quindi prodotto un tipo di fragole totalmente diverse da quelle a cui siamo abituati: fragole blu e capaci di resistere in ambienti freddi. Una vera e propria svolta… o forse no. Fragole blu: esistono davvero? In realtà, buona parte della leggenda delle fragole blu non è altro che una fake news (o, più comunemente, una bufala). Qualche origine scientifica però è rintracciabile: nel 1998 il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti pubblicò un articolo proprio riguardante l’utilizzo dei geni del pesce Flounder per rendere le fragole più resistenti al freddo; un riferimento a questa procedura si trova perfino in un pezzo del New York Times del dicembre 2000. È anche possibile che siano effettivamente stati svolti degli esperimenti per testare questa teoria. Ma non c’è alcuna spiegazione o prova scientifica che questo tipo di intervento avrebbe potuto rendere le fragole blu. Infatti, il colore rosso delle fragole dipende semplicemente dal loro PH, che non sarebbe stato in alcun modo alterato dagli scienziati. Sembra, dunque, che qualcuno abbia voluto ingigantire e aggiungere un po’ di fantasia ad una notizia molto meno stravagante. Da sempre, infatti, l’essere umano ha tentato di perfezionare animali e vegetali in base alle proprie esigenze, soprattutto grazie alle tecnologie sempre più sviluppate e agli studi genetici (è il caso degli OGM). La bufala delle fragole blu è ormai in giro sul web da anni e perfino sui social, terreno fertile per dicerie e falsi miti, vengono continuamente condivise foto con le fantomatiche fragole blu (grazie all’aiuto di editor per immagini come Photoshop). A quanto pare un numero sempre maggiore di persone ha iniziato ad incuriosirsi ed interessarsi a questo insolito frutto, tanto che nell’ultimo periodo sono comparsi sui maggiori store online annunci per la vendita dei “rarissimi semi di fragole blu”. Spesso spediti da Cina, Thailandia e Filippine, ovviamente anche questi semi […]

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Notizie curiose

Le migliori 5 cose da fare vicino all’aeroporto di Roma (FCO)

Una volta arrivati in aeroporto, destinazione vacanze o pronti per un viaggio di lavoro, l’attesa della partenza molte volte può essere snervante e noiosa, soprattutto se si arriva con molte ore di anticipo per il terrore di perdere il volo o per non farci sorprendere da imprevisti dell’ultimo minuto (come lunghe file al check-in durante l’alta stagione, se non abbiamo provveduto online). Ecco allora 5 consigli su cosa fare mentre aspetti all’aeroporto di Roma Fiumicino prima della partenza. Come ingannare l’attesa una volta arrivati in aeroporto? Controlla con calma di avere tutto con te Una volta arrivati dopo aver lasciato l’auto nei parcheggi dell’aeroporto di Roma Fiumicino, assicurati prima di tutto di avere portato il necessario con te: un documento d’identità o il passaporto, il bagaglio a mano delle dimensioni giuste, i tuoi appunti indispensabili per il meeting con i nuovi clienti o una splendida guida da sfogliare e studiare per la tua meta vacanziera: a chi non è capitato di credere di avere dimenticato qualcosa prima di recarsi in aeroporto da casa? Un buon libro è sempre la scelta migliore Il secondo consiglio è quello di portare in valigia sempre un libro da leggere, seduti nelle zone di sosta o aspettando ad un bar con un caffè prima dell’apertura del gate… che sia impegnativo o un libro leggere non ha importanza, forse potrebbe essere l’occasione giusta per leggere quel romanzo che non si ha mai avuto il tempo di leggerlo! Uno spuntino veloce o shopping in total relax Se è ora di pranzo o cena e lo stomaco brontola, all’aeroporto di Roma (FCO) sono tante le aree di ristorazione, per ogni tipo di gusti, dal fast food ai veri ristoranti. Potete anche fare un giro per i vari negozi, da quelli di souvenir per anticiparvi sui regali da portare ai familiari o alla ricerca di un abito giusto per il viaggio: un costume da bagno se la vostra destinazione è al mare o qualche attrezzatura per lo sci che avete dimenticato se viaggiate verso la montagna. Parlate, incrociate sguardi, conoscete altre persone Come se foste in un film o protagonisti proprio di quel libro che avete portato con voi, l’aeroporto è il luogo per eccellenza in cui si incrociano milioni di persone provenienti da tutto il mondo; sarebbe un’esperienza da vivere, non solo per ingannare il tempo, conoscere nuove culture e chiacchierare con le altre persone che come voi attendono la partenza di un viaggio… quale sarà la loro destinazione di arrivo? Un giro per Fiumicino Se però l’attesa è lunghissima, o il volo è in ritardo o male che vada siete costretti ad aspettare una notte intera, il consiglio è di fare un giro nei dintorni dell’aeroporto, per una piccola gita a sorpresa. Pochi minuti dall’aeroporto e siete al centro, dove potrete visitare ad esempio il castello di Episcopio di Porto, un borgo medievale ex sede vescovile. E poi l’Oasi Macchiagrande o Riserva naturale litorale romano, una riserva ecologica di 260 ettari gestita oggi da WWF Italia, una […]

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