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Eroica Fenice

La categoria Notizie curiose contiene 326 articoli

Notizie curiose

Ernesto a Foria: la geniale comicità di Peppe Maiulli

 “Song allergico e fravole/nun me pozz magnà/ questo amore è impossibile/ chill mo stev cà “, chi non ha intonato almeno una volta questi versi della celebre “E ffravole”, surreale e divertente canzone del “maestro” Ernesto a Foria, alias Peppe Maiulli? Era la fine degli anni Novanta quando il geniale personaggio ideato da Maiulli faceva la sua comparsa nelle telelibere campane con le sue canzoni no-sense che rallegravano grandi e piccini. Parrucca e baffi biondi, occhiali da sole e giacca, Ernesto a Foria era tra i volti più conosciuti di trasmissioni di successo quali “Telegaribaldi” e “Funikulì Funikulà”, nel periodo d’oro del varietà napoletano. Lo scorso maggio, a distanza di vent’anni dalla prima volta, Maiulli è tornato a vestire i panni di Ernesto per un’iniziativa benefica, ma andiamo con ordine: come nasce questo personaggio? Scopriamolo insieme! Chi è Peppe Maiulli e come nasce Ernesto a Foria Attore comico, musicista e cantante, Giuseppe Maiulli, detto Peppe, è tra gli iniziatori del cabaret napoletano. Rappresentante di una comicità semplice ma sagace e mai volgare, Maiulli raggiunge la popolarità sul finire degli anni Novanta. Nel 1997 fonda i “Gipsy Fint”, versione partenopea del gruppo latino “Gipsy Kings”, con i quali si fa conoscere durante la trasmissione televisiva Mavacao – a sua volta parodia del famoso programma di Gianni Boncompagni “Macao” -, in onda sull’emittente privata campana Napoli Tv. L’anno seguente il gruppo è nel cast del programma Funikulì funikulà, scritto e condotto da Antonio D’Ausilio e Michele Caputo, trasmesso dall’emittente campana Teleoggi–Canale 9. Peppe Maiulli, oltre a prendere parte al programma come componente del gruppo dei Gipsy Fint, ne cura anche le musiche e gli arrangiamenti, ma, soprattutto, nel corso della trasmissione introduce al pubblico il suo nuovo personaggio: Ernesto a Foria, un esilarante ed improbabile cantante napoletano che scimmiotta i tanti artisti-non artisti della scena partenopea. La scelta del nome del personaggio, come spiegato più volte dallo stesso Maiulli, è stata ispirata da una leggenda popolare che narra di un uomo di nome Ernesto che ricopriva il ruolo, non particolarmente impegnativo, di guardiano delle latrine pubbliche di via Foria. Pare infatti, stando a testimonianze popolari, che a via Foria – la strada che collega il Museo Archeologico Nazionale al Real Albergo dei Poveri – nei pressi del Real Orto Botanico, in un tempo non ben determinato, fosse stato collocato un bagno pubblico. Da qui anche il modo di dire napoletano, non molto conosciuto oggi, “Me pare Ernesto a Foria”, con riferimento ironico a quanti lasciano intendere di essere particolarmente indaffarati e di ricoprire un ruolo impegnativo, ma che in realtà svolgono un compito umile e per nulla gravoso proprio come l’Ernesto che a via Foria custodiva i bagni pubblici. Perché allora l’idea di dar vita ad un personaggio con questo nome? Come dichiarato dallo stesso Maiulli, Ernesto, il suo personaggio, “è il nuovo guardiano delle nuove latrine napoletane che non sono più quelle fisiche, ma quelle che hanno sporcato la canzone napoletana”. Il riferimento è a tutti quegli artisti che credono di essere […]

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Le giacche invernali si evolvono e diventano sempre più tech

Quello dei dispositivi indossabili è un mercato da 41 miliardi di dollari. Oggi sempre più spesso indossiamo dispositivi tecnologici, domani si andrà verso una loro integrazione negli abiti, o almeno così molti esperti di settore credono. Oggi i dispositivi indossabili sono degli accessori, domani potranno diventare veri e propri capi di abbigliamento o meglio integrarsi totalmente in quest’ultimi. I primi segnali già ci sono. Da un lato abbiamo abiti pensati, ad esempio con tasche dedicate, per portare sempre con noi i nostri cari dispositivi, dall’altro ci sono già le prime sperimentazioni che vedono l’introduzione di sofisticati sensori e altri apparati, direttamente nell’abbigliamento. Altro tema è poi quello di materiali, già oggi sempre più tecnici e smart, in particolare per l’abbigliamento sportivo e da lavoro. Insomma la ricerca è continua, così come l’innovazione portata nel settore, da grandi brand e piccoli produttori. Le giacche invernali sono un ottimo esempio di questa continua ricerca e innovazione. Oggi sono spesso più leggere che in passato e si adattano meglio a diversi contesti, come quello lavorativo. Chi lavora all’aperto e deve in inverno ripararsi dal freddo, necessita di giacche che si rivelino efficaci da questo punto di vista, ma che al contempo risultino leggere e non limitino i movimenti. L’abbigliamento da lavoro è quindi un ottimo terreno di sperimentazione per nuovi materiali e soluzioni, anche di design. Le giacche di oggi sono molto evolute e assicurano confort e sicurezza, grazie a tanta ricerca e sperimentazione. Un altro esempio interessante di come sempre più spesso abbigliamento e innovazione si affianchino è rappresentato dai pile invernali, capo diffuso, ben noto e spesso dato per scontato, ma che rappresenta un ottimo esempio di come si possa trovare un equilibrio virtuoso tra materiali (in questo caso assolutamente sostenibili), moda ed estrema comodità Ci sono poi, anche in Italia, startup innovative che stampano abiti e accessori in 3D, che sviluppano nuovi concept per gli e-commerce di abbigliamento e che lavorano ad applicazioni che non solo consentono di acquistare abiti, ma anche di scambiarli o noleggiarli. I cambiamenti in atto non sono infatti solo tecnologici, ma anche sociali. Non cambiano solo i materiali, non arrivano solo nuovi accessori tecnologici, magari indossabili, ma cambia il modo con in quale ci rapportiamo agli stessi e alla moda in genere. Questo forse è l’aspetto più interessante di tutti.

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Cosa sono e come nascono i tornado

Cosa sono e come nascono i tornado, scopriamolo insieme Un tornado è un fenomeno meteorologico improvviso e forte: un vortice dall’ampiezza di circa 300 metri in cui il vento, all’epicentro, raggiunge una velocità pari a 600 chilometri l’ora e l’aria ha una pressione bassissima, inferiore ai 900 millibar. Il fenomeno ha una forma di imbuto e si muove per circa trenta chilometri spostandosi in linea retta. Capace di radere edifici al suono, sradicare alberi e sollevare automobili, il tornado è considerato uno dei fenomeni più violenti in assoluto e che si origina, di solito, durante forti temporali. Cosa sono e come nascono i tornado? I tornado si originano da particolari strutture temporalesche nominate ”supercelle”. Le supercelle si differenziano dagli altri tipi di temporali per la presenza di una corrente ascensionale rotante al loro interno chiamato mesociclone. Le condizioni favorevoli allo sviluppo di una supercella si verificano quando la direzione e la velocità del vento variano con la quota (wind shear), accrescendo la turbolenza. Quando tale circostanza avviene, le correnti ascensionali (updraft) che caratterizzano i cumulonembi possono entrare in rotazione e creare così i presupposti per la formazione di temporali particolarmente violenti, portatori di alluvioni, lampi, grandinate di grosse dimensioni, violente raffiche di vento (downburst) ed anche tornado. Le condizioni più ottimali si generano all’approssimarsi di una massa d’aria fredda in una zona dove è presente dell’aria molto calda ed umida. Il violento contrasto ha già di per sé l’effetto di produrre fenomeni violenti che se poi trovano anche le adatte condizioni di turbolenza in quota (wind shear), sono in grado di dar luogo a questi estremi e devastanti fenomeni. Prima del tornado, la base del cumulonembo comincia a mostrare un inquietante rigonfiamento verso il basso chiamato nube a muro (wall cloud), dal quale poi si diparte una nube ad imbuto (funnel clouds) che se tocca terra prende il nome di tornado. I tornado possono provocare ingenti danni alle costruzioni civili, alla vegetazione e costituire un serio rischio per la vita delle persone in quanto sono in grado di generare venti furiosi fino ad oltre 400 chilometri all’ora. Una volta raggiunto il suolo, l’imbuto assume una colorazione dipendente dai detriti che aspira (dal giallognolo fino al grigio scuro). Come gli uragani, i tornado vengono classificati in base alla velocità dei venti prodotti che va da F0 a F5. Questi ultimi sono i più catastrofici con intensità dei venti che oltrepassano i 500 chilometri all’ora. I tornado durano in genere da qualche minuto a mezz’ora, ma ne sono stati osservati alcuni perdurare per ore. Inoltre possono presentarsi in forma isolata o in gruppo, specialmente quando sono associati a condizioni di instabilità prefrontale. È possibile prevenire l’arrivo dei tornado? Non è possibile prevenire, ma negli USA (dove il fenomeno è frequente ed intenso) si ricorre a dei sistemi di sorveglianza che consentono di diramare alla popolazione ed alle autorità l’allarme tornado. Come per gli uragani, l’uso dei radar e l’osservazione satellitare consente ai meteorologi di seguire lo sviluppo e la traiettoria dei sistemi […]

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Rompicapo: i giochi enigmatici più famosi

Qual è il rompicapo più famoso al mondo? Impossibile dare questa risposta. Rompicapi e problemi matematici esistono fin dall’antichità e se ne trovano vari esempi in culture di ogni tipo. Sono enigmi che mettono alla prova l’ingegno attivando diverse forme di ragionamento e attitudini diverse per la loro risoluzione. La prima testimonianza di rompicapo si trova nel Papiro di Rhind che risale al 1850 a.C. «Sette case contengono sette gatti. Ogni gatto uccide sette topi. Ogni topo avrebbe mangiato sette spighe di grano. Ogni spiga di grano avrebbe prodotto sette misure di farina. Qual è il totale?» Indovinelli, paradossi, problemi logici di ogni tipo che vanno dai campi dell’enigmistica agli enigmi concretati sotto forma di giocattolo. Il mondo dei rompicapi è tanto vasto quanto intrigante. Enigmistica: i problemi di lettere, numeri e segni Il ragionamento deduttivo alla base della soluzione dei problemi verbali caratterizza anagrammi, rebus e parole crociate. Un anagramma è il risultato della commutazione delle lettere di una parola o di una frase che genera la formulazione di altre parole o frasi di senso compiuto. L’esperto di enigmistica Enrico Parodi – alias Snoopy – ha definito il gioco dell’anagramma come «Lo determini mercé l’esatto / rimescolamento di lettere», una frase di cui la prima metà è proprio l’anagramma della seconda. Ma il gioco più famoso di tutti in campo di enigmistica è senza dubbio quello delle parole crociate! Nella sua versione base, il gioco si svolge su una griglia quadrata o rettangolare di caselle bianche e nere da riempire con l’inserimento delle parole in orizzontale e verticale. Così come esistono parole crociate a diversi livelli di difficoltà, esistono anche sviluppi successivi al gioco tradizionale che prevedono schemi molto più complessi. Attribuiamo le prime parole crociate all’enigmista e giornalista italiano Giuseppe Airoldi che nel 1890 pubblicò sulla rivista Il Secolo Illustrato della Domenica uno schema 4 per 4 che chiamò Parole incrociate. Il nome di “cruciverba” gli fu attribuito circa trent’anni dopo.  Un altro celeberrimo gioco enigmistico che consiste nella risoluzione di parole e immagini è il rebus. Alternando lettere e parole costruire una frase può essere tanto divertente quanto difficile. La chiave di risoluzione è il diagramma numerico che indica la lunghezza delle parole. Il rebus è uno dei più antichi rompicapi; Leonardo Da Vinci ne ideò molti. Dall’enigma alfanumerico ai giocattoli-rompicapo 1 cubo, 6 facce, 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili, 1 soluzione. Senza dubbio il Cubo di Rubik è il rompicapo più famoso di sempre. Il cosiddetto Cubo Magico è stato inventato nel 1974 dal docente di architettura Ernö Rubik, nella città di Budapest. Il suo prototipo, pensato per scopi didattici, era monocolore, in legno e con gli angoli smussati. I matematici ungheresi se ne innamorarono subito! Ed ecco che il cubo fu trasformato in giocattolo. Oggi il Cubo di Rubik è il gioco più venduto al mondo. Di esso sono state ideate tantissime versioni: dal modello 2×2 fino a quello con 17 tasselli per lato! Come si risolve il Cubo di Rubik? Il più intuitivo metodo risolutivo è […]

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Halfy, la nuova piattaforma di marketing partenopea

Halfy, la nuova piattaforma per il marketing tutta partenopea frutto delle esperienze estere dei due fondatori ed ideatori Luca Canonico e Angelo De Caro. I due hanno voluto inugurare al Palazzo Fondi di Napoli (ma a dicembre ci sarà la presentazione anche a Milano) la loro invenzione. Halfy promette di non gravare sull’esercente, garantendo l’assenza di commissioni e la piena libertà nella scelta di orari e giorni al momento della prenotazione. Con un pagamento fisso di 5 euro per prenotazione, viene messo a disposizione anche uno sconto del 50% al momento del pagamento. Le attività messe a disposizione variano per venire incontro ai più disparati stili di vita, ci saranno quindi offerte inerenti alla cultura, allo sport, al benessere o alla ristorazione. Non importa il numero di persone che vorrà prenotarsi, Halfy vuole aiutare l’utente e, per essere ancora più smart e di facile utilizzo, a breve verrà lanciata anche l’applicazione per gli smarthphone. Halfy prende vita grazie a Luca Canonico e Angelo De Caro Il sito di questa piattaforma è già attivo e fa parte delle tante innovazioni nell’era della tecnologia che cercano di unire e soddisfare le necessità dei venditori e dei consumatori. E’ quindi più facile per i primi promuovere e pubblicizzare il prodotto da loro offerto, ma anche per i consumatori prenotare ed ottenere facilitazioni. Il 29 ottobre il Palazzo Fondi ha organizzato una serata per augurare il meglio a Luca Canonico ed Angelo De Caro e per presentare Halfy al popolo partenopeo. Un aperitivo di vini, birre made in Campania e stuzzicherie food hanno accompagnato la serata. In questo modo hanno potuto fare il loro ingresso anche gli sponsor di Halfy, tra i quali spicca “Brandig Dalì”. mostra dedicata all’artista spagnolo ed ospitata proprio nelle sale di Palazzo Fondi. Halfy punta su una strategia vincente che trae la sua forza dallo sconto del 50% offerto ai suoi clienti. Ciò che la rende un’applicazione diversa dalle tante già esistenti è l’utilizzo più equi da parte degli esercenti. Inoltre, le offerte rivolte all’utente non sono di massa, ma esclusive e di alta qualità. «Abbiamo spostato per la prima volta l’onere di pagare la visibilità degli esercenti ai clienti finali, che pagano una cifra irrisoria. Quindi non è più l’esercente, oltre ad effettuare lo sconto, a pagare commissioni notevoli . Inoltre è un’attività proposta prevalentemente negli orari di minor affluenza, in modo che l’offerta non sia influenzata qualitativamente.», spiega Luca Canonico.

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Diatomea: costituzione, ambiente, classificazione

La diatomea è una microalga acquatica che prolifera sia in acqua dolce che in acqua salata e in ambienti salmastri, su terreni umidi e nei climi rigidi e rappresenta una fra le più importanti fonti di ossigeno della Terra. Appartenenti al regno protista (divisione Bacillariophyte e classe delle Bacillariophyceae), le diatomee sono alghe brune unicellulari eucariotiche ed autotrofi che vivono tanto isolate quanto in colonie numerose. Diatomee: generi e specie A seconda dell’ambiente acquatico in cui si trovano e a seconda delle caratteristiche chimiche, fisiche, idrologiche e geografiche in cui vivono e proliferano, le diatomee possono essere catalogate in diverse specie e generi. Per l’identificazione di una diatomea, e per la sottoclassificazione in genere e specie, bisogna innanzitutto procedere con l’osservazione al microscopio al fine di valutare la dimensione, la forma e la disposizione di alcuni elementi fondamentali: si parte dall’osservazione del frustulo, ossia la parete cellulare delle diatomee (composta in prevalenza da silice amorfa idrata), e si osservano le sue placche valvari (il frustulo è costituito da un’epivalva, ossia la valva superiore, e da un’ipovalva, ossia una valva inferiore) sulla cui superficie si ritrovano delle strie, diversificate in coste, pori e alveoli; l’osservazione – e la valutazione – di questi elementi dà la possibilità di comprendere di fronte a quale specie e genere di diatomea ci troviamo. Diatomee: la struttura cellulare Si è detto che le diatomee sono costituite da una parete cellulare detta frustulo che presenta placche valvari superficiali a loro volta “ornate” da strie (coste, pori, alveoli); osservando al microscopio una diatomea possiamo studiare tanto la vista valvare (una prospettiva visiva in cui osserviamo al contempo superficie superiore e superficie inferiore del frustulo) quanto la vista connettivale (una prospettiva “laterale” in cui del frustulo sono visibili, sovrapposte, entrambe le valve); alcune specie di diatomee presentano, inoltre, sul loro proprio frustulo una fenditura di struttura complessa – denominata rafe – che forma noduli centrali ala struttura principale e le cui forme e dimensioni, variando in base al genere e alla specie delle diatomee, forniscono informazioni ulteriori al fine della classificazione delle stesse. Diatomea: classificazioni d’ordine e specie A seconda di simmetria e morfologia del frustulo e a seconda degli elementi superficiali delle strie, è possibile suddividere le diatomee nell’ordine delle Biddulphiales (detto anche ordine delle Centralis) e nell’ordine delle Bacillariales (detto anche ordine delle Pennales): del primo fanno ordine parte le diatomee centriche, che sono costituite da simmetria raggiata, mancano di rafe e sono principalmente alghe di ambiente marino, mentre del secondo ordine fanno parte le diatomee pennate, che presentano valve a simmetria bilaterale rispetto alla struttura longitudinale, possono presentare rafe o meno – classificate in arafidee (se mancano di rafe), monorafidee (presenza di rafe su di una sola valva), birafidee (presenza di rafe su entrambe le valve) – e sono caratterizzate da un frustulo ellittico, bastoncellare o a “navetta” e proliferano in ambienti acquatici di varia natura; fra le diatomee pennate bentoniche, inoltre – sottoclassificabili in epilitiche, epifitiche, epipeliche, epipsammiche ed epizoiche – molte vengono ad essere […]

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Giornata mondiale del bacio: tra storia e curiosità

Giornata mondiale del bacio. Leggi di più sulla storia di questa romantica occasione! “Un bacio, insomma, che cos’è mai un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole t’amo”. È così che Cyrano scriveva di un bacio. Ma perché è stata istituita la Giornata Mondiale del Bacio? Semplicemente perché baciarsi è uno dei gesti più importanti nella vita di un essere umano, e non solo. Il 6 luglio di ogni anno, infatti, si celebra il “World Kiss Day”. Tenutosi per la prima volta nel 1990 in Inghilterra non ha perso tempo per diventare una pratica diffusa in tutto il mondo. Stando ad alcune stime, nel corso di una vita si danno e si ricevono più o meno 100mila baci. In pratica, nel corso di una vita si trascorrono due settimane baciandosi. Il bacio perfetto dovrebbe avere una durata di dodici secondi, il tempo necessario per scambiarsi circa 80 milioni di batteri. Nessun effetto negativo, niente paura. Infatti il bacio contribuisce a diversi miglioramenti fisici: baciarsi riduce i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – e aumenta quelli di serotonina ovvero l’ormone del buonumore. In generale, più ci si bacia più si vive: baciarsi allungherebbe la vita di addirittura 5 anni stando ad alcuni scienziati. Inoltre, nell’unione fra due labbra, i vasi sanguigni si dilatano e ciò comporta un maggior afflusso di sangue e un abbassamento della pressione. Un toccasana anche per la pelle, basti pensare infatti che servono ben 146 muscoli per baciare un’altra persona, di cui 112 posturali e 34 facciali. Posto che vai, bacio che trovi Gli eschimesi, per esempio, si strofinano il naso. I giapponesi del nord, invece, si mordicchiano, mentre a Bali è abitudine diffusa accostare i volti, guardarsi intensamente e annusarsi per assaporare il calore e il profumo della pelle dell’altro. I latini distinguevano invece tre tipi di bacio: con la parola osculum si indicava il bacio scambiato tra amici o fratelli; il basium era il bacio d’affetto, ma era il suavium che descriveva il bacio coinvolgente, erotico e passionale. Basta andare in Giappone, o in Malesia, però, perché il mondo, nella Giornata Mondiale del Bacio, si rovesci. In questi paesi o non ci si bacia in pubblico o addirittura non ci si bacia affatto, perché è proibito per legge. Al contrario in India lo si fa eccome, anzi, ed è uno scambio di anime perché il respiro contiene il nostro spirito. C’è poi la fama del “bacio alla francese” attribuito in genere alle coppie, e a chi non ha intenzione di rinunciare alla sensualità. Celebrato da artisti e poeti, nel cinema come nella pittura o nella scultura, il bacio è un simbolo di unione, di tenerezza e di vicinanza che sia quello della madre o il padre nei confronti del figlio, che sia quello dell’amico che ti dimostra di voler rimanere al tuo fianco, che sia quello del grande amore. Ma anche nell’arte il bacio è protagonista assoluto: da ricordare infatti è il celebre dipinto di Klimt “Il bacio” realizzato nel 1907-08 e conservato nell‘Österreichische Galerie Belvedere di Vienna, è quadrato e ha al centro un uomo ed una donna inginocchiati nell’atto di abbracciarsi, “appoggiati” su un prato ricco di fiori colorati. Non va dimenticato poi […]

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L’autunno in tavola: come scegliere i migliori prodotti di stagione

Per molti passare dall’estate all’autunno è un momento un po’ traumatico, mentre altri amano questo periodo dell’anno dominato da colori caldi e che porta i primi freddi. È il momento giusto per tirare fuori le copertine e mettersi sul divano a guardare il proprio film preferito con una bella cioccolata fumante in mano. È il periodo perfetto per fare lunghe passeggiate godendosi la natura, senza il rischio di venire punti dalle zanzare o di grondare di sudore. L’autunno porta con sé anche gustosissima frutta e verdura di stagione, perfetta per dar vita a tantissime ricette colorate e talmente buone da leccarsi i baffi! Utilizzare prodotti freschi e di stagione è molto importante, perché apportano benefici all’organismo e permettono di assorbire importanti sostanze nutritive. Stagionalità: cosa mangiare in autunno   È un dato di fatto che avere un’alimentazione sana ed equilibrata significa mangiare i prodotti di stagione ogni volta che è possibile. In particolare, frutta e verdura di stagione fanno bene perché sono prodotti freschi, coltivati nelle nostre zone, che quindi mantengono tutti i principi nutritivi al loro interno. Come ogni stagione, l’autunno offre tantissimi alimenti versatili che ben si prestano per preparare piatti gustosi e nutrienti. Menzionare tutti i cibi di stagione sarebbe impossibile, quindi vediamone insieme i principali e i più conosciuti. Verdura. Le patate sono utilizzate in cucina tutto l’anno, ma sono veramente fenomenali per le ricette autunnali. Sono un alimento molto versatile e possono essere cucinate in tantissimi modi diversi. Essendo ricche di carboidrati forniscono al corpo molta energia, fattore da non trascurare dato che il cambio stagione ci mette spesso a dura prova. Un’altra verdura tipica dell’autunno è ovviamente la zucca. La sua polpa dolce e arancione è piena di sostanze nutrienti per il nostro organismo, e anche i semi sono deliziosi e utili. Le ricette che prevedono l’uso di questo ortaggio sono tantissime; la zucca è perfetta sia come contorno sia come ingrediente principale di primi e secondi. Un altro alimento perfetto per l’autunno sono gli spinaci: sono ricchi di ferro e di sali minerali, cosa che li rende perfetti per tonificare i muscoli e per depurare il corpo. In ultimo parliamo di un alimento che non è né un frutto né una verdura, ma appartiene a una categoria a sé: i funghi. I funghi sono privi di grassi ma sono ricchi di acqua e di minerali importanti per le ossa. Frutta. La regina di questa stagione è senza dubbio la mela. Questo frutto delizioso è disponibile in moltissime varianti, ed è ricco di vitamine e antiossidanti. Sono perfette per chi sta seguendo una dieta perché hanno pochissime calorie e favoriscono l’eliminazione delle tossine. L’autunno segna anche il ritorno di un frutto davvero speciale: le arance. Oltre a essere buonissime ci forniscono molta vitamina C e sono ricchi di flavonoidi. Queste sostanze servono a rinforzare ossa, cartilagine e tessuto connettivo. Sono buonissime se mangiate da sole, ma si prestano bene a condire insalate e alcune ricette più sfiziose. Il succo di arancia appena spremuto è […]

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Arredamento, alcuni utili consigli

L’arredamento è un’unione di alcuni elementi presenti all’interno delle costruzioni, al fine di rendere la casa abitabile e confortevole, mediante una tecnica capace di tenere stretto e imprescindibile rapporto con alcune attività di disegno presente negli spazi. Ciascuna persona è libera di scegliere il design adatto all’arredamento della propria abitazione e, nel corso degli anni, ha puntato a scegliere il design in base alle tendenze del momento e quest’anno si punta all’uso del legno arredando in stile nordico, ormai diffuso pure a livello globale, perchè si tratta di uno stile semplice e la capacità dell’elemento di trasmettere calore. Il legno viene usato per produrre i mobili necessari per l’arredamento casa e, attraverso i colori, sfumature, imperfezioni e venature, si ha la possibilità di personalizzare come vuole. Un altro materiale di tendenza del design attuale è il vetro, uno dei materiali ampiamente usati negli angoli delle abitazioni, facendo sentire il forte richiamo della natura e illuminando la stanza, inoltre si possono realizzare pure delle pareti oppure delle librerie. Nelle case rustiche viene usata la pietra, capace di produrre ad ogni ambiente il caldo ed accogliente, oltre ad avere un effetto sorprendente dal punto di vista visivo. Altre varie tendenze presenti nell’anno attuale sono quello di dovere dire addio ai colori a pastello, mentre il divano sarà molto più funzionale rispetto agli anni passati, rendendolo più comodo ed ergonomico, mentre i tavolini saranno capaci di prolungarsi, nei momenti in cui ci sono gli ospiti o persone care durante i pasti. Quando parliamo di living, noi intendiamo il soggiorno, una stanza dove spesso i proprietari delle proprie case invitano gli amici, parenti a loro cari, insomma un biglietto da visita della propria casa. Le caratteristiche che rendono speciale il soggiorno sono la presenza dei divani e le grandi dimensioni della stanza, con una grande illuminazione e spazio. Sarebbe consigliabile, per rendere la propria casa più confortevole, togliere tutto ciò che può essere ingombrante, tipo i giacconi, ombrelli, scarpe e borse, in poche parole ciò che può essere potenzialmente superfluo e metterli in appositi armadi. Un altro consiglio per rendere confortevole la propria casa sarebbe quello di spostare i mobili che si trovano nel soggiorno e metterli in alcuni spazi dove un individuo possa muoversi senza dovere avere determinati blocchi, ossia mantenere una certa distanza tra di loro, onde evitare possibili urti e, di conseguenza, il rischio di potersi fare male. Normalmente il soggiorno è concentrato alla possibilità di potere guardare la televisione, potendo predisporre di un ambiente accogliente ed agevolare lo scambio inter-personale. Altri consigli utili, per arredare bene il proprio soggiorno e di rendere l’ambiente un aspetto accogliente, riguardano le pareti, infatti sarebbe bene dare un colore luminoso e tinto. Per quanto riguarda l’arredamento, bisognerebbe disporre di uno oppure due divani, oppure un divano combinato a due poltrone, al fine di dare vita ad uno spazio conviviale, con la presenza di tavolinetti piccoli e lampade capaci di potere cambiare il livello di luminosità in base alle ore della giornata. Suggerisco di inserire […]

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Risparmio e marketing coi coupon

Il mondo dello shopping oggi passa attraverso i portali ecommerce, grazie ai quali è possibile effettuare delle spese senza dover sostenere dei costi che sono eccessivi e che possono avere delle ripercussioni negative sul proprio budget. Se poi si aggiunge anche la possibilità di risparmiare coi coupon, effettuare le spese online diviene maggiormente piacevole. L’era degli ecommerce e del risparmio Fin dalla loro nascita gli ecommerce si sono contraddistinti per un semplice dettaglio, ovvero offrire gli stessi beni dei negozi fisici con un prezzo ridotto almeno del 10%. Il piacere di navigare online sulle diverse pagine dei siti di shopping non soltanto viene incrementato da questo fattore, ma anche dalla possibilità di trovare i prodotti di proprio interesse risparmiando del tempo prezioso. Basta semplicemente inserire il nome del prodotto in questione ed ecco che si viene indirizzati alla categoria o prodotto specifico, facendo in modo che l’acquisto possa essere svolto al massimo in 15 minuti, senza file e soprattutto trovare un addetto che indichi dove si trova quell’articolo. I coupon e i buoni sconti, un ulteriore motivo per acquistare online Oltre alla riduzione dei prezzi proposta di base dai siti ecommerce, il web offre anche la concreta possibilità di ridurre ulteriormente la spesa che si va a sostenere nel momento in cui si utilizzano i buoni sconto e i coupon. Entrambi sono strumenti che hanno l’obiettivo di agevolare coloro che vogliono effettuare delle compere online, proponendo un’ulteriore riduzione del prezzo sulla spesa totale oppure su un prodotto specifico. Indipendentemente dalla tipologia, questi buoni sconto e i coupon hanno avuto un grande successo sul web, facendo in modo che l’interesse nutrito dai clienti, nonché la mole di spesa affrontata dagli stessi, venga incrementata. A oggi sono sempre di più i clienti che prediligono effettuare le compere online usufruendo di tutti questi particolari vantaggi, prevenendo quindi l’impossibilità di trovare un prodotto e soprattutto quelle lunghe e noiose file che spesso sono sinonimo di mancata voglia di portare a termine un determinato acquisto. Jolly Coupon e il mondo del risparmio Jolly Coupon è un portale online che mette, a disposizione dei propri utenti, un’ampia gamma di coupon che possono essere sfruttati per lo shopping online. Questi garantiscono l’occasione di ottenere una riduzione dei diversi costi sia sull’acquisto dei singoli prodotti che per quanto concerne la spesa complessiva, permettendo alla clientela di poter effettivamente continuare a sfruttare il web per le compere online. Jolly Coupon offre inoltre dei coupon sempre aggiornati che spaziano dai viaggi all’acquisto di determinati prodotti appartenenti a diverse categorie, senza alcun tipo di limite per quanto riguarda l’utilizzo combinato dei diversi coupon presenti sul portale, offrendo quindi non pochi vantaggi agli amanti dello shopping online. I vari coupon sono inoltre totalmente gratuiti. Il marketing con Jolly Coupon Ma questo portale non offre solo ed esclusivamente l’occasione di risparmiare, bensì anche quella di far conoscere la propria attività sul web, grazie al servizio di pubblicazione dei coupon. Questo permette alle imprese di inserire le proprie promozioni direttamente sul sito, guadagnando un […]

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