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Eroica Fenice

La categoria Nerd zone contiene 413 articoli

Nerd zone

Cyberpunk: il mondo distopico è diventato una realtà odierna ?

Cyberpunk, quale lezione filosofica abbiamo appreso da questo genere, nonostante l’avviso di una realtà distopica e imminente ? Alcuni topoi del genere cyberpunk sono le metropoli futuristiche sovraffollate, quartieri multietnici, giornate di pioggia e il cielo grigio ma anche piccoli hacker che combattono contro multinazionali e la tecnologia sempre più invadente. Le origini di questo termine risalgono al racconto omonimo di Bruce Bethke pubblicato nel 1983. Il nome nasce dalla fusione del termine “cyber” (relativo alla parola cibernetica) e “punk”, che vuole soffermarsi sull’aspetto critico e di denuncia degli scrittori contro l’uso negativo della tecnologica, riprendendo il nome del famoso movimento di denuncia giovanile. Il cyberpunk, che vanta tra i suoi antenati gli scrittori George Orwell, Aldous Huxley e Philip K. Dick, continua ancora oggi ad affascinare, ma una domanda sorge spontanea. Tale movimento di critica ha predetto la nostra (e futura) realtà oppure no? Cyberpunk: il rapporto tra uomo, macchina e ambiente circostante in Blade Runner Lo scrittore Philip K. Dick pubblicò nel 1968 un romanzo, “Il cacciatore di androidi” (Do Android Dreams of Electric Sheep?). Tale opera ha ispirato il film Blade Runner di Ridley Scott e il seguito Blade Runner 2049 di Denis Villenueve. Il futuro descritto nel mondo di Blade Runner (1992 per il romanzo e 2019 per il film) è pessimista. La città di Los Angeles è una megalopoli caotica simile a realtà come Tokyo o Hong Kong, multietnica e il tempo è sempre piovoso (anche a causa dell’inquinamento). La popolazione dei bassifondi parla il city-speak, una lingua creola nata in seguito all’arrivo di immigrati, mentre un corpo speciale di poliziotti, i Blade Runner, si occupano di dare la caccia ai “replicanti”, androidi creati per colonizzare nuovi mondi che sono scappati. Rivendendo il “futuro-passato di Blade Runner”, possiamo accorgerci quanto la nostra realtà somigli al mondo di Dick e Scott. Effettivamente le metropoli sono da tempo luoghi caotici e ci sono stati casi di lingue creole nate con l’immigrazione oppure interazioni linguistiche come il caso dello spanglish. Anche l’ambiente colpito dai cambiamenti climatici ha delle somiglianze con quanto sta accadendo oggi. Lo scorso anno, nel mese di settembre, il cielo di San Francisco si è tinto di arancione a causa degli incendi che divamparono in California. Il paesaggio apocalittico ricorda molte scene del film Blade Runner 2049. La tecnologia ci possiede, la lezione (attuale) di Matrix Un decennio dopo il primo Blade Runner, un altro film cyberpunk ha scosso il suo pubblico sui pericoli della tecnologia e sul rischio che le macchine, dopo aver preso coscienza di sé, possano sottomettere il genere umano. Si tratta di Matrix, pellicola d’azione delle sorelle Wachowski con Keanu Reevs, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving e Laurence Fishburne. Omaggiando il mito della Caverna di Platone, la filosofia cartesiana, religioni asiatiche, ma citando anche manga e film di arti marziali, Matrix vuole essere un monito per lo spettatore. Gli esseri umani non hanno consapevolezza di ciò che realmente sta succedendo, conducono una vita tranquilla, nelle loro faccende quotidiane, ignari di essere sotto […]

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Towel Day, cos’è e perché si festeggia?

Il 25 maggio in tutto il mondo si festeggia il Towel Day, ossia la giornata dell’asciugamano. Di cosa si tratta e perché è nata? Scopriamolo insieme! Che cos’è il Towel day? Celebrato per la prima volta il 25 maggio del 2001, due settimane dopo la morte dello scrittore britannico Douglas Adams, il Towel day è nato da un’iniziativa dei fan dell’autore del romanzo di fantascienza umoristica “Guida galattica per autostoppisti”. L’asciugamano è un accessorio considerato fondamentale in tutti i romanzi della serie e per questo ogni anno i fan dell’autore di tutto il mondo si riuniscono e indossano un asciugamano per tutto il giorno. “Guida galattica per autostoppisti”: l’importanza dell’asciugamano Come si legge nel romanzo più famoso di Douglas Adams, “Guida galattica per autostoppisti”, pubblicato per la prima volta nel 1979, l’asciugamano è “l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere”, in quanto consente di coprirsi e stare al caldo quando si attraversano “i freddi satelliti di Jaglan Beta”; ci si può sdraiare sopra sulle spiagge di marmo di Santraginus V; si può usare come letto per dormire sul “mondo deserto di Kakrafoon sotto le stelle rossastre” o ancora lo si può usare “come vela di una mini-zattera” per seguire il “lento corso del pigro fiume Falena”. Infine, si legge nel romanzo di Adams, l’asciugamano è anche un’ottima arma da combattimento, in quanto nel momento in cui viene avvolto intorno alla testa allontana i vapori nocivi ed è utile per segnalare delle emergenze: “Potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente”. Nel suo romanzo di maggior successo Adams parla inoltre di “immensa utilità psicologica” dell’asciugamano. “Per una qualche ragione – scrive l’autore inglese- se un figo (figo = non–autostoppista) scopre che un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E dunque il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualsiasi articolo di quelli menzionati (o una dozzina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli, vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione”. “Guida galattica per gli autostoppisti è l’adattamento di una serie radiofonica britannica andata in […]

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Super-eroi: alla scoperta degli antenati degli odierni paladini della legge

Super-eroi, in occasione dell’uscita nelle sale di Black Widow e The Suicide Squad, alla scoperta dei primi paladini della giustizia Al momento i super-eroi dominano il mondo dei nerd. Nei prossimi giorni usciranno nelle sale i film Black Widow e The Suicide Squad mentre Netflix con le serie tv The Umbrella Accademy e Jupiter’s Legacy sfida Amazon Prime Video con The Boys e Invincible. In tutto questo, molti si pongono una domanda: da dove e quando nascono i supereroi? Chi sono i super-eori ? Quando hanno fatto la loro prima apparizione ? Il vocabolario Treccani propone come definizione di supereroe la seguente: “Personaggio immaginario, nato nell’ambito dei fumetti per ragazzi e poi trasferito nel cinema, dotato di forza muscolare, di capacità sensoriali e talvolta di capacità intellettuali straordinarie e sovrannaturali, che si assume il compito di proteggere l’umanità da catastrofi naturali o accidentali e […], di combattere pericolosi e astuti criminali, di fronte ai quali le regolari forze dell’ordine risultano impotenti” Se pensassimo a tutto il nostro bagaglio culturale, in tutte le epoche non sono mancati individui del genere. È il caso degli eroi dei miti greci come Ercole, Giasone e Ulisse oppure personaggi più antichi come Gilgamesh o quelli dell’età medievale tra cui re Artù, Rolando e Robin Hood. Nonostante ogni epoca avesse i suoi “super-eroi”, i più prossimi a quelli attuali comparvero solo all’inizio del secolo scorso. Tarzan e John Carter, i due super-eroi di Edgar R. Burroughs Edgar Rice Burroghs, scrittore americano e autore di molti romanzi fantastici e avventurosi, pubblicati a puntate su riviste (le famose pulp fiction), è, secondo molti, il padre dei moderni super-eroi. Nel 1912 comparve John Carter nelle pagine del romanzo “Sotto le lune di Marte” mentre due anni dopo nacque Tarzan delle scimmie. John Carter, ex-soldato dell’esercito confederato, viene teletrasportato sul pianeta Marte dove scopre che lo scontro tra due civiltà ha contribuito alla fine del pianeta. Qui, il nostro eroe, trovandosi in un’atmosfera diversa dalla nostra, sviluppa dei poteri come super-forza e capacità di compiere grandi salti. Diverso è il caso di Tarzan, alias John Clayton visconte di Greystoke III. Figlio di due superstiti di un ammutinamento, i coniugi Greystock non riuscirono a sopravvivere nella giungla, lasciando il proprio figlio nelle mani dei “mangani”, una specie di gorilla. Il bambino riesce ad adattarsi nella giungla, sviluppando una notevole forza e resistenza nonché abilità tattiche. Le due creazioni di Burroghs hanno contribuito alla nascita di Superman.Infatti il supereroe kryptoniano è stato abbandonato dai genitori originari, proprio come Tarzan, e su un pianeta alieno ha sviluppato i superpoteri come John Carter. McCulley e il primo super-eroe con identità segreta e costume, il caso di Zorro Nel 1919 nasce un altro personaggio molto apprezzato grazie a film e serie tv. Si tratta di Don Diego de la Vega, conosciuto col nome di Zorro e creato dallo sceneggiatore e scrittore Johnston McCulley. La sua prima apparizione è nel romanzo “La Maledizione di Capistrano”, anche esso pubblicato a puntate sulla rivista All-Story Weekley. Siamo nella […]

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.it o .cool: tutto quello che non sai sui nomi di dominio

Solo in Italia, secondo Registro.it, si contano oltre 3 milioni e mezzo di domini .it mentre alla fine del Q1 2021 in tutto il mondo si contavano ben 363,5 milioni di Top Level Domain registrati (dato Verisign).  Quando si naviga in rete è naturale districarsi tra .it, .com o simili, ma in realtà dietro queste piccole combinazioni di lettere c’è molto altro. GoDaddy, provider di domini e soluzioni digitali per PMI e imprenditori, ha creato l’infografica “Breve storia dei nomi di dominio” che approfondisce aspetti e curiosità su questo mondo.  Dagli anni 80 fino ai giorni nostri, la storia dei nomi di dominio è costellata da importanti avvenimenti: nel 1985 viene registrato il primo dominio .com da parte di un’azienda, nel 1986 viene aperta la registrazione dei domini al pubblico, mentre nel 1997 viene registrato il dominio del sito web più visitato della storia, Google.com. Oggi attorno ai nomi di dominio circolano anche molti interessi economici, tanto che c’è chi investe nel settore: nel 2012 Mike Mann ha acquistato quasi 15mila domini in 24 ore, mentre nel 2019 voice.com viene venduto per 30 milioni di dollari.  Secondo il Domain Name Industry Brief – Q1 2021 di Verisign, a fine marzo il dominio di primo livello più utilizzato nel mondo era il .com, che supera i 154.6 milioni, seguito da .tk e .cn con rispettivamente 24,7 milioni e 20,7 milioni. In Italia, secondo i dati di Registro.it aggiornati al 31 maggio 2021, ci sono 3.437.937 domini .it., +1,87% rispetto ad inizio anno. Se nel 1984 erano disponibili solo 6 domini di primo livello, oggi chi registra un sito internet può scegliere tra più di un migliaio di alternative, tra cui alcune molto curiose: gli appassionati di moda non possono perdere il .cool, mentre gli amanti della buona cucina possono optare per .beer e .pizza, senza dimenticare il .party e .rocks per chi non rinuncia mai a festeggiare.     

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Comunicazioni con i clienti, le aziende scelgono l’sms marketing: tutti i dati

L’sms marketing è una tecnica comunicativa estremamente performante che consiste nell’invio di brevi messaggi di testo su smartphone per scopi pubblicitari. Le aziende di oggi possono trarre grandi vantaggi dalla creazione di speciali campagne promozionali fondate sulla diffusione capillare di sms ai clienti. In ogni caso, si tratta di persone che hanno preliminarmente acconsentito alla ricezione di questo tipo di messaggi da parte dell’azienda stessa. Che cosa contengono in genere gli sms? Possono veicolare sconti e promozioni ma anche coupon, alert e aggiornamenti o news generiche. L’Osservatorio Statistico Sms 2021 e l’analisi delle tendenze Analizzando gli invii di messaggi effettuati attraverso la piattaforma di email marketing MailUp nel corso dei 12 mesi dello scorso anno è stato realizzato l’Osservatorio Statistico SMS 2021. Si fa riferimento a un volume di oltre 164 milioni di messaggi, contro i 133 del 2019). Per comprendere a fondo l’evoluzione della metodologia e per metterne in luce cambiamenti e trend attivi si è svolta un’indagine facendo un diretto raffronto rispetto ai numeri del 2019. Mentre per ricavare la composizione e la distribuzione dei clienti, settore per settore, si sono presi in esame i 28 ambiti merceologici relativi al bacino di utenti di MailUp. Dal punto di vista tecnico, l’analisi è stata condotta prendendo in esame tre principali indicatori: tasso di clic, che indica quanti utenti abbiano effettivamente cliccato sul link contenuto all’interno dell’sms (questa metrica consente di stabilire sia il livello di interazione che di interesse da parte dei destinatari del messaggio); tempo di recapito, quello che intercorre tra l’invio al gateway e la ricezione sul dispositivo elettronico del destinatario; tempo di reazione, cioè quello che passa tra la ricezione del messaggio e il clic (un ulteriore indicatore relativo alla reattività). Sms canale moderno, attuale e performante: ecco perché L’Osservatorio SMS 2021 si pone come obiettivo la realizzazione di un documento che possa essere d’aiuto alle aziende. Grazie ad esso, infatti, esse potranno verificare e confrontare i dati relativi alle performance delle proprie campagne di sms marketing, facendo un raffronto con la media del settore. Non bisogna fare l’errore di sottovalutare un canale performante come quello degli sms, credendolo obsoleto o sorpassato. Basta pensare a quante persone nel mondo oggi possiedano uno smartphone (è stata superata lo scorso anno la soglia di 3 miliardi e mezzo, secondo Statista) e a quanto il traffico di sms con intento commerciale abbia conosciuto un’impennata (+10%) rispetto al 2019, toccando quota 2,7 miliardi (Juniper Research). Il tasso medio di apertura dei messaggi ha raggiunto il 98% (The Daily Egg), mentre il 91% dei consumatori mostra di provare interesse verso la possibilità di ricevere info dalle aziende con questa modalità (Attentive). Ma quali vantaggi offre allora, in sintesi, la metodologia dell’sms marketing? Per prima cosa questi messaggi sono veloci e versatili, oltre che altamente personalizzabili. In più sono sempre tracciabili, flessibili e fanno ricorso alla tecnologia di prossimità. Netto aumento dei messaggi inviati con link all’interno Dal confronto tra i numeri relativi al 2019 e quelli raccolti con riferimento allo scorso […]

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Notizie curiose

Anatidaephobia e le 10 fobie più strane al mondo

Anatidaephobia: il solo nome basta a suggerire qualcosa di insolito. In effetti questa fobia è alquanto bizzarra: si tratta della paura che un’oca o un’anatra, in un qualche punto imprecisato, ci stia fissando. È una sensazione che può sopraggiungere in qualsiasi momento e in qualsiasi posto: mentre siamo al parco ma anche mentre lavoriamo, mentre siamo in metro oppure a casa nostra. In un climax di assurdità, l’anatidaephobia è di certo tra le paure più strane che esistano al mondo, ma non è la sola. Anatidaephobia: esiste davvero? No! In realtà questo non è un termine psichiatrico ufficiale, perché si tratta di una paura fittizia creata da un fumettista con scopo ironico. Dopo la sua invenzione si è comunque parlato di qualche episodio reale legato alla paura verso questi animali. Ipotizzando l’esistenza della anatidaephobia, si tratterebbe di una paura rarissima che colpisce soggetti che hanno vissuto esperienze traumatiche con qualche esemplare della famiglia delle anatre. Ad esempio, esistono degli episodi di “geese attack” in cui stormi di oche attaccano dei malcapitati umani che si trovano nei pressi di qualche parco. È possibile che episodi così spiacevoli rimangano impressi nella mente dei soggetti colpiti e che si trasformino effettivamente in paure. In tal caso sarebbe, tuttavia, una paura legata all’anatra di per sé, non alla paura di essere fissati, che sottintende anche la sensazione di sentirsi costantemente sotto pressione. In questo caso siamo più vicini al disturbo di ansia sociale, uno stato ansioso clinicamente affermato e chiamato anche “sociofobia”, ossia la paura di trovarsi in una situazione sociale o eseguire un tipo di prestazione in cui si sente di subire il giudizio altrui. Come è nata dunque questa strana paura? Il fumettista Gary Larson è il suo inventore, il famoso creatore del fumetto “The Far Side”, pubblicato in Italia su Linus fino al 1995 e di cui oggi troviamo qualche vignetta sulla Settimana Enigmistica. Egli ha fatto leva proprio sulle paure più strane dell’essere umano per trattare del delicato tema della psiche e dei suoi inspiegabili comportamenti. Siccome il tema delle fobie è qualcosa di psicologicamente paralizzante egli ha scelto di ironizzare la tematica in una vignetta in cui ha rappresentato un uomo nel suo ufficio, terrorizzato dalla sensazione che un’oca – proprio da una finestra di un palazzo alle sue spalle – lo stesse guardando. E da qui è nata l’anatidaephobia. Le 10 fobie più strane al mondo In effetti creare una classifica in termini di stranezza sarebbe impossibile, perché le paure della psiche umana sono davvero bizzarre e, spesso, risultano davvero difficili da spiegare. Ogni essere umano ha delle persistenti sensazioni di repulsione nei confronti di determinati oggetti, persone, situazioni. La fobia può essere in effetti qualcosa di insensato che, pur non rappresentando effettivamente una minaccia, scatena dei comportamenti del tutto irrazionali nell’uomo. Nonostante spesso non si riesca a trovare una apparente ragione per il fenomeno, la maggior parte delle volte esso ha natura in episodi che hanno segnato la vita del soggetto e che, inconsciamente, lo perseguitano. Claustrofobia, […]

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Notizie curiose

Legge di Murphy: se qualcosa può andar male, andrà male

La Legge di Murphy è un paradosso pseudo-scientifico a carattere ironico che suppone che le azioni che compiamo determinano il loro stesso successo – o, piuttosto, insuccesso. Queste leggi caricaturali sono regolate da vere e proprie gerarchie matematiche, applicate alla vita di tutti i giorni. Il filosofo Theodor Adorno diceva: “Quel che temiamo più di ogni cosa ha una proterva tendenza a succedere davvero“. E così la Legge di Murphy regola appunto la sfortuna, e si pone come spiegazione agli eventi che, effettivamente, ci capitano ogni giorno. Se qualcosa può andar male, andrà male Questo è il primo assioma, la vera e propria Legge di Murphy che ha dato poi nome a tutto il pensiero. Ecco coì una serie di considerazioni generate in seguito, che passano sotto il nome di corollari e postulati: Niente è facile come sembra Tutto richiede più tempo di quanto si pensi Se c’è una possibilità che varie cose vadano male, quella che può arrecare il danno maggiore sarà la prima a farlo Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto; Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima Ogni soluzione genera nuovi problemi I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla Il primo postulatore di questa legge è stato lo scienziato Edward Aloysius Murphy, militare dell’United States Army Air Corps, ma l’attuale formulazione si riconosce al medico militare John Paul Stapp. Murphy, nel 1949, era un ingegnere coinvolto in alcuni esperimenti sulla tolleranza del corpo umano all’accelerazione di un razzo-su-rotaia. Un esperimento prevedeva il posizionamento di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. Erano possibili solo due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto e, puntualmente, i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata. Da qui, Murphy formulò la base della legge che prese il suo nome: se ci sono di o più modi di fare una cosa, e uno di questi condurrà a una catastrofe, allora qualcuno lo farà in questo modo. La frase arrivò ad una conferenza del maggiore medico John Paul Stapp e tutto ebbe inizio. La legge di Murphy si basa su verità matematiche? Tutto sommato la Legge di Murphy ha scopo umoristico e vuole deridere in qualche modo le piccole sfighe di ogni giorno. Negli esempi proposti, infatti, tutti i lettori riusciranno a ritrovarsi. Il modo con cui vengono scritte queste frasi è geniale proprio perché riconduce piccoli fatti della quotidianità a una presunta legge che regola l’universo. La legge di Murphy è una regola che fa più che altro leva sul nostro cervello, su ciò che abbiamo paura accada o su ciò che ci aspettiamo accada. Ma c’è da ammettere che in alcuni casi essa si fonda […]

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Cosa regalare ai nonni per Natale?

Cosa regalare ai nonni a Natale? L’idea è scegliere qualcosa che unisca originalità, estetica e utilità. Dopo tutto, i nonni sono le persone più speciali della nostra vita e il loro amore e la loro dedizione vanno assolutamente ripagati. Ecco perché è importante optare per qualcosa di bello e al contempo speciale, che dimostri tutto l’affetto che proviamo nei loro confronti. Di seguito qualche idea regalo di Natale che si addica ai gusti e alle esigenze dei nonni. Macchinetta per il caffè e il cappuccino Si tratta di uno degli oggetti più utilizzati in assoluto da chiunque ami sorseggiare un buon caffè al mattino, appena sveglio. Il profumo del caffè è una delle gioie della vita e una macchinetta pratica e funzionale che ne faccia uno paragonabile a quello del bar farebbe contento chiunque, compresi i nonni. Un dispositivo di questo tipo farà sicuramente la loro gioia e renderà più semplici (e golose) le loro colazioni. Coperta da divano Qualsiasi nonno ama trascorrere le proprie serate sul divano a guardare la TV o a leggere un buon libro, soprattutto durante la stagione invernale. E allora perché non regalare loro qualcosa che renda ancora più comodo e piacevole il post-cena? Una morbidissima coperta da divano può essere un’idea regalo di Natale molto apprezzata. Ve ne sono di tante tipologie diverse, da quelle classiche con motivo a quadrettoni a quelle con dedica personale stampata. Grembiule da cucina Le nonne ai fornelli sono davvero imbattibili. E quanti di noi avrebbero patito la fame se non ci fosse stata la nonna a viziarci con i suoi straordinari manicaretti? Allora perché non optare per un’idea regalo di Natale che unisca l’utile al dilettevole e che consacri una volta per tutte il talento delle nonne in cucina? Un simpatico grembiule recante la scritta “nonna chef” potrebbe essere un regalo molto apprezzato per una nonna che ama cucinare! Fiori da tè Probabilmente, molti di voi non ne hanno mai sentito parlare, ma quella dei fiori da tè potrebbe essere un’idea regalo apprezzatissima dalle nonne che amano il tè. Si tratta di bouquet di fiori secchi mescolati con foglie di tè. Provengono dalla tradizione cinese e sono in grado di stupire chiunque, nonché di dare un tocco d’eleganza alla tavola. Basta versarvi dell’acqua calda sopra e pian piano i fiori sbocciano nella tazza, rilasciando il proprio infuso! La tradizione vuole che i primi bouquet di fiori da tè fossero destinati all’imperatore cinese, in virtù della loro bellezza e raffinatezza. Orologio portafoto da parete Chi desidera fare un regalo di Natale personalizzato ai propri nonni deve assolutamente prendere in considerazione gli orologi portafoto da parete. Ve ne sono di tantissime tipologie differenti, affinché ognuna possa adattarsi a un diverso stile di arredamento. Negli spazi riservati alle foto è possibile inserirvi una o più fotografie di tutta la famiglia. I modelli più appariscenti dispongono di dodici riquadri in sostituzione delle ore.  

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Regali personalizzati per amici o per clienti: a ciascuno il suo

Si sa, il miglior regalo è quello che ti fai da solo. Oppure, se vogliamo essere meno pragmatici e più romantici, il miglior regalo è quello fatto da una persona cara, che ti conosce bene e sa cosa apprezzi. A questo proposito, un’ottima risorsa, decisamente originale, possono essere i regali personalizzati: oggetti personalizzati con foto o testo, o entrambi, scelti dal committente, doni perfetti per celebrare un momento speciale, come un anniversario, una laurea, un compleanno o una promozione a lavoro, o anche senza un particolare motivo o ricorrenza, soltanto per ricordare a qualcuno che gli vuoi bene.  Ma un gadget personalizzato può rivelarsi anche un efficace strumento per chi fa impresa: un oggetto utile e di utilizzo quotidiano che, attraverso l’esposizione del marchio e del logo della propria attività, contribuisce a fidelizzare il cliente ed attrarne, potenzialmente, di nuovi. Regali personalizzati: come stupire le persone che ami Dove trovare regali personalizzati che siano originali e di qualità ad un prezzo contenuto, innanzitutto? Un’ottima risorsa sono i negozi di souvenir, negozi non soltanto fisici, come se ne trovano in tutte le località turistiche, ma anche online. L’e-commerce può venirci incontro, oggi più che mai, per soddisfare l’esigenza di originalità a prezzi contenuti nella ricerca del perfetto regalo personalizzato. Dai più classici dei classici (ma sempre apprezzati) come una t-shirt personalizzata con una scritta divertente o l’immagine di un film o una serie tv, una tazza o una cornice con una bella foto, una cover per cellulare, articoli per la casa o finanche dei grembiuli personalizzati economici, per gli amici amanti della cucina o per il proprio ristorante, con il logo ed il nome del locale: ce n’è per tutti i gusti, per tutte le tasche e per tutte le esigenze! La personalizzazione renderà l’oggetto originale ed unico, a misura di chi lo riceverà e non potrà fare a meno di apprezzarlo. Non soltanto per festeggiare una ricorrenza: i gadget personalizzati sono un ottimo alleato della propria attività economica Ma non si tratta soltanto di semplici regali: i regali personalizzati possono essere un’ottima risorsa, per chi fa impresa, per fidelizzare il cliente attraverso utili gadget, veri e propri omaggi promozionali come la classica penna, un portachiavi, una shopping bag in tela o un block notes che presentano il marchio della propria attività e/o il proprio slogan, contribuendo a pubblicizzarlo e, dunque, ad attirare altri potenziali clienti. Al titolare di un’impresa converrà sfruttare le potenzialità del web e servirsi di negozi di souvenir online per ordinare all’ingrosso un ampio numero di gadget da distribuire ai propri clienti, consegnati in tempi brevi e a basso costo. I gadget personalizzati sono un’attenzione gentile nei confronti del cliente, soprattutto quando questi si rivelano oggetti utili e di utilizzo quotidiano, e hanno il vantaggio ulteriore di apportare al proprio marchio pubblicità ad un prezzo davvero contenuto. Il merchandising personalizzato si rivela, dunque, un’abile strategia per fidelizzare il cliente ed aumentare le proprie possibilità di vendita, specie se associato ad un logo ed un nome originale e […]

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Le tappe fondamentali dell’evoluzione del coding

Se è possibile pensare all’informatica come a uno dei pilastri del mondo lavorativo moderno, viene spontaneo fare riferimento al coding come lo strumento utile per plasmarlo e per espanderlo, in grado di accrescere continuamente le opportunità, dandoci la possibilità di migliorare le nostre vite. Il coding ci permette di vivere e lavorare nella maniera più efficiente possibile, e di aggiungere un grado sempre maggiore di flessibilità alle nostre esistenze. E non è un caso che la programmazione sia una delle professioni che ha riscontrato il tasso di crescita maggiore negli ultimi 10 anni. La comunità di coder è sempre più folta e nutrita e la richiesta per i prossimi anni è destinata a crescere ancora. In questo contesto il corso Hackademy organizzato da aulab – una full immersion intensiva con una formazione attenta sulle tecnologie più moderne utilizzate nello sviluppo web –  rappresenta sia un modo per costruire le proprie competenze per essere in grado di inserirsi in questo contesto lavorativo, ma anche per aggiornare le competenze di chi ha già delle basi della programmazione, grazie a un metodo di lavoro innovativo e strutturato in grado di migliorare la propria produttività e diversificare l’approccio con questo tipo di attività.   Abbiamo parlato della rilevanza attuale a futura del coding, ma quali sono le tappe fondamentali che hanno reso la programmazione quello che è al giorno d’oggi? Ada Lovelace e gli albori della programmazione La matematica inglese, nata a Londra nel 1815, è indicata da più parti come la prima vera programmatrice della storia. Dopo l’incontro con Charles Babbage – l’inventore della macchina analitica – la scienziata rimase letteralmente folgorata, tanto da impegnarsi anima e corpo sullo studio di quello che rappresenterà di fatto il primo algoritmo pensato per essere processato da una macchina. Alan Turing  vs Enigma Un altro contributo fondamentale al mondo del coding è stato offerto da un altro matematico britannico, Alan Turing. Nel 1923 l’esercito tedesco aveva creato una macchina in grado di comunicare in maniera segreta usando messaggi in codice: l’Enigma. Turing riuscì a violare questi codici, dando un contributo decisivo per abbreviare la durata dello scontro bellico, salvando quindi tantissime vite umane. Il concetto venne poi sviluppato dallo stesso scienziato con la creazione di macchina in grado di compiere più di un task, grazie alla sua capacità di leggere istruzioni multiple all’interno di un sistema binario. L’unico vero inconveniente del sistema era che questo era in grado di leggere le istruzioni tramite enormi bobine cartacee, una modalità particolarmente scomoda che venne risolta da alcuni ricercatori della Manchester University, con l’introduzione della prima memoria elettronica. La macchina creata dai ricercatori inglesi aveva una capacità di 128 byte ed aveva delle dimensioni esagerate, tali da riempire una stanza. Anni ’50 e ‘60: linguaggi di programmazione e altre invenzioni fondamentali La fine degli anni ’50 è contrassegnata dall’invenzione di linguaggi di programmazione in parta ancora usati ai giorni nostri, come COBOL, LISP e FORTRAN.  Negli anni ’60 nasce il primo mouse, viene sviluppato il primo concetto di gaming tramite […]

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