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Eroica Fenice

La categoria Nerd zone contiene 366 articoli

Nerd zone

Sicurezza online: quali sono le regole da seguire per non correre rischi?

Internet è ormai un luogo sempre più affollato e frequentato. Basti pensare che più del 50 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet e si arriva quasi al 75 per cento a livello italiano. Al mondo, infatti, su una popolazione di 7,593 miliardi di persone, più di 4 miliardi si connettono a Internet, con una crescita del 7 per cento, rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno capire bene l’importanza di internet per la nostra società, non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello dello svago. Sono in crescita, infatti, gli utenti che si affidano alla rete per coltivare le proprie passioni, come ad esempio le serie tv in streaming oppure i giochi su NetBet Casino Live. I rischi della rete Per navigare su internet in sicurezza, senza mettere a rischio i propri dati, occorre però seguire alcune semplici regole. La rete, infatti, può essere un luogo ricco di insidie che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche. Pensiamo al cyberbullismo, fenomeno nato con la Rete. Un click e in pochi secondi la vita di un ragazzo va in frantumi. Internet, purtroppo, è il mezzo che ha creato il revenge porn e la sextortion. Il primo consiste nella condivisione di immagini dell’ex per vendetta. Il secondo, invece, è una tecnica con cui i cybercriminali adescano una persona sul web, si fanno mandare una foto osé e minacciano di pubblicarla se la vittima non paga. Spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini. Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone. Oggi tutto è connesso, anche i dispositivi che abbiamo in casa. Negli ultimi anni, inoltre, internet è il luogo perfetto per la proliferazione delle fake news. Una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona. Come proteggersi Come detto in precedenza ci sono alcune regole da seguire per navigare in internet in maniera tranquilla e sicura. Il primo consiglio è di prestare attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social. Occhio poi alle informazioni che forniamo. Se per registrarsi da qualche parte basta una […]

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Gli over 60 che non ti aspetti: il 76% è inseparabile dallo smartphone, e quasi ogni giorno lo usa per giocare

Nuove tecnologie: le abitudini dei senior in un’infografica Quello tra i senior italiani e la tecnologia è un amore inaspettato e più profondo di quanto si possa pensare. Tra social, app e gaming sono tanti gli italiani over 60 che non possono più fare a meno del proprio smartphone, per questo motivo LeoVegas – noto operatore nel settore del gioco online – ha pubblicato sul suo blog l’infografica “Senior e nuove tecnologie. L’amore che non ti aspetti” così da approfondire questo rapporto. Secondo i dati presentati, l’Italia è infatti al primo posto per diffusione di smartphone tra gli over 60 nel mondo con il 76%, seguita da Australia e Germania (71%). Molte le app amate dai senior: si va da quelle per restare in contatto con i propri cari a quelle per guardare video e programmi tv. Spazio però anche a informazione e gaming. Sono proprio i giochi online a destare più curiosità, visto che il 44% degli over 50 dedica in media 5 ore a settimana o più al gaming. Il 73% gioca da smartphone e quasi la metà dei senior lo fa tutti i giorni. Tra i passatempi preferiti si trovano i giochi di puzzle e logica, quelli di carte e i giochi tradizionali e di casinò. Sono diversi infatti i senior italiani che tentano la sorte online: il 71% sono uomini e il 29% donne, e lo smartphone è sempre il device preferito per giocare.  

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Come funziona la pompa dell’acqua

La funzione della pompa dell’acqua di un veicolo può essere paragonata al cuore del corpo umano, in quanto è responsabile della distribuzione del flusso d’acqua all’intero sistema di raffreddamento di un motore. Se questa parte presenta qualche tipo di problema, il liquido può surriscaldarsi, spesso bollendo, il che può bruciare la guarnizione della testa, causando una perdita enorme per il proprietario. Nel post di oggi spiegheremo cos’è la pompa dell’acqua e cosa fa, come funziona e l’importanza della manutenzione preventiva di questo componente. Continua a leggere e fai le tue domande!   Che cos’è e cosa fa la pompa dell’acqua? La pompa dell’acqua è una parte fondamentale del funzionamento dell’auto. Ha lo scopo di far circolare il liquido di raffreddamento e l’acqua per raffreddare, costantemente e in modo appropriato, il che impedisce al motore di surriscaldarsi, garantisce i livelli di temperatura corretti e garantisce il miglior funzionamento. Tutti i veicoli hanno un motore che produce inevitabilmente una quantità molto elevata di calore e necessita di un raffreddamento continuo. I componenti della pompa dell’acqua sono responsabili del mantenimento stabile della temperatura del motore. Qualsiasi problema con la pompa, che consiste in un asse centrale e bracci di supporto (uno che va al motore e l’altro che si estende al radiatore), può surriscaldare il motore e causare seri problemi alla tua auto, incluso il rischio per la sicurezza di il conducente e i passeggeri. Se c’è un problema, una luce accenderà sul cruscotto dell’auto. Non ignorarlo!   Come funziona? La pompa dell’acqua di un’auto rimuove l’acqua dal nucleo di raffreddamento o ventilazione incorporato nel motore e la inietta direttamente nel radiatore, trasferendo il calore dall’acqua alle piastre, dissipando tutto il calore esistente. Per questo, viene utilizzata acqua che, insieme all’additivo per radiatori, rende il liquido ancora più adatto a svolgere la sua funzione quando si tratta di evitare il surriscaldamento del motore. Il suo funzionamento è eseguito da una cintura, attivata quando l’auto è in uso. Questo processo è completato sul ventilatore. Senza di essa, il motore del veicolo può facilmente surriscaldarsi, danneggiando molti altri componenti.   Quali sono i rischi di non funzionamento? Quando la pompa dell’acqua non funziona correttamente, il flusso del liquido di raffreddamento viene interrotto, il che può compromettere le prestazioni dell’intero sistema di raffreddamento e compromettere la vita del motore. Questo perché il liquido di raffreddamento non circola e, di conseguenza, non viene raffreddato nel radiatore, causando il surriscaldamento.   Per questo motivo, è estremamente importante essere consapevoli di eventuali rumori, perdite e condizioni della cinghia di attivazione della pompa dell’acqua. Se devi ordinare una nuova pompa dell’acqua per auto o un altro ricambio auto, controlla: negozio online di ricambi auto Autopezzistore.it.

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Do It Yourself: la logica del design fai da te

Conosciuto anche con l’abbreviazione DIY, il Do It Yourself design è la progettazione di un oggetto, in cui il cliente è parte attiva nel processo di realizzazione. Una sorta di ritorno alle origini, un invito al bricolage, a prendere in mano gli attrezzi e divertirsi, rendendosi parte fondamentale del processo creativo. La diffusione del Do It Youself è una costante conferma sul mercato e, per molte aziende, questa caratteristica è stata la chiave del successo. L’apprezzamento del DIY è dovuto ad aspetti progettuali che tengono conto del fattore educativo ed economico del prodotto realizzato. Un oggetto pensato nella logica del fai da te può essere assemblato dall’utente, non più semplice e passivo acquirente, e, allo stesso tempo, consente un più efficiente, economico e sostenibile processo di distribuzione del prodotto. L’evoluzione della logica Do It Yourself Il fai da te nasce ovviamente con l’uomo. Gli archeologi italiani hanno portato alla luce le rovine di una struttura greca del VI secolo a.C. nell’Italia meridionale, che sembravano riportare istruzioni dettagliate per l’assemblaggio e che sono state chiamate gli “antichi edifici IKEA”. La frase “do it yourself” è diventata un’espressione di uso comune negli anni ’50, in riferimento alla tendenza delle persone ad applicare dei miglioramenti alla propria abitazione con piccoli progetti di bricolage creativi ed economici. Adesso il fai da te assume il significato di progettazione in cui il cliente è co-designer e può creare, personalizzare o riparare oggetti con semplici strumenti e senza una formazione specifica ma, ad esempio, con delle istruzioni semplici ed efficaci. Il fai da te assume rilievo anche quando gli artisti hanno iniziato a combattere contro la logica della produzione di massa standardizzata. Negli anni ’60 e ’70 iniziano a comparire libri e riviste sui metodi di costruzione e decorazione della casa in modalità DIY. Ma è con l’avvento del digitale che questo tipo di iniziative hanno visto un vero e proprio boom: oggi sono disponibili online tantissimi progetti fai da te sulle piattaforme più disparate. Legato a questo tema c’è la pratica dell’hand-made, il fatto a mano. Prendere scarti di materiali e di oggetti e dargli nuova vita è una vera e propria pratica etica. L’attenzione è rivolta ancora una volta all’ambiente e alla riduzione di sprechi, tematiche molto ricorrenti nel filone del design sostenibile. Uno dei campi applicativi in cui la logica del fai da te è considerata estremamente importante è il mondo del giocattolo. Si pensi per esempio alle costruzioni Lego: il progettista fornisce il materiale e le istruzioni per costruire una casa o un aeroplano ma sta al bambino realizzare il prodotto. Questo importante processo educativo che si svolge con la pratica del costruire permette al bambino di sprigionare anche la sua creatività e di modificare e, perché no, migliorare il progetto del designer. Applicazioni del DIY Il design fai da te può essere applicato in ogni ambito progettuale: dal settore moda al prodotto, dall’arredo all’allestimento. Internet è ricco di progetti, spesso pubblicati anche gratuitamente, in cui il designer fornisce le istruzioni per la […]

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Design sostenibile: la progettazione attenta all’ambiente

Uno dei principali topic del design contemporaneo è quello del design sostenibile, la progettazione intelligente di un prodotto o un sistema in perfetta armonia e rispetto per l’ambiente. L’obiettivo è quello di eliminare o ridurre sempre più l’impatto negativo delle attività umane sull’ambiente. Come? Progettando soluzioni innovative e sostenibili incentrate su temi di riduzione, riuso, riciclo, assemblaggio del prodotto, opportune scelte di materiali, utilizzo di energie rinnovabili e riduzione di emissioni nocive. Quando e come nasce il design sostenibile? Si inizia a parlare di sostenibilità contestualmente al processo di cambiamento climatico e inquinamento ambientale che da anni ormai è tema di attualità. Se da un lato sempre più persone combattono per i diritti dell’ambiente con scioperi climatici e manifestazioni attiviste, dall’altro i designer cercano soluzioni silenziose progettando nei laboratori e nei politecnici soluzioni pratiche e assolutamente determinanti. I problemi di salvaguardia della biodiversità, inquinamento, scioglimento delle acque, disastri ambientali, emissione di sostanze tossiche e così via hanno destato interesse a partire dagli anni Sessanta. Il concetto di sostenibilità viene introdotto nella prima conferenza ONU sull’ambiente del 1972. Il suo significato esce dalla sfera ecologica per estendersi sull’economia e sul campo sociale. Dal tema della sostenibilità si sviluppa così l’idea di sviluppo sostenibile. Si sente parlare di questo concetto nel Brundtland report del 1987. Vengono definiti così degli obiettivi che prevedono un generale benessere costante e crescente e una salvaguardia della qualità della vita per le generazioni future. Si comprende che il significato di progresso umano significa in qualche modo cambiare strada e operare controcorrente. Entra così in gioco il design, culla da cui nascono tutte le idee progettate dall’uomo. Progettare un prodotto che rispetti l’ambiente produrrà benefici non solo sul territorio ma anche sul benessere e la salute dei suoi abitanti. Lo sviluppo sostenibile viene dunque progettato nei politecnici perché l’uomo ha il dovere e la responsabilità di trovare soluzioni pratiche ed effettive al grande problema di quest’epoca. Può il design salvare il mondo? Certo che sì. Utilizzo di materiali biodegradabili, progettazione dei processi di riciclaggio, ideazione di un prodotto con un lungo ciclo di vita, riutilizzo e minimizzazione degli scarti produttivi. Questi sono solo alcuni dei temi che interessano il designer oggi e che egli non può assolutamente non considerare. Tutto deve essere design sostenibile. Il pensare sostenibile è ideare l’innovazione che fa bene all’ambiente. Si tratta di un approccio basato sul rispetto per l’ambiente e le persone, con lo scopo di benessere collettivo. Non esiste alcun prodotto o servizio che oggi possa essere pensato senza tener conto di questi vincoli. Il design sostenibile per essere efficiente deve essere progettato in ogni minima parte nel rispetto dell’ambiente circostante. Risale al 2002 il libro-manifesto Cradle to Cradle: Remaking the way we make things scritto da Michael Braungart, chimico tedesco, e William McDonough, architetto americano. Il principio professato è quello di una progettazione che non sia più pensata “dalla culla alla tomba” ma “dalla culla alla culla”. Questo significa che è compito e dovere del designer progettare prodotti che, una volta […]

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Cos’è un antivirus?

Certo, in questo periodo storico, quando parliamo di virus, il primo pensiero corre ovviamente al Covid 19 e alla pandemia che ci ha costretto tutti in casa per moltissimo tempo. Fino a pochi mesi fa, invece, la parola virus era per noi un immediato riferimento ad un problema legato al nostro computer. Va detto, in ogni caso, che proprio in questa fase di lockdown la nostra attività con computer e smartphone si è intensificata, sia per diletto, e quindi per aiutarci a trascorrere serenamente il tempo in casa, che per lavoro, poiché molti hanno continuato la propria professione in smart working. I vantaggi ed i rischi di un mondo iper connesso Vivere in una società che ha la possibilità di rimanere sempre in contatto anche da remoto ci ha sicuramente permesso di poter affrontare meglio, o almeno limitando i danni, una situazione come quella attuale in cui è stato impossibile incontrare altre persone. Abbiamo potuto vedere i nostri parenti ed i nostri amici grazie alle videochiamate, fare una serie infinita di call con i clienti per organizzare il nostro lavoro in vista della ripresa, e anche gli studenti hanno avuto la possibilità di continuare a studiare con i professori grazie ai tantissimi programmi utilizzati per le videolezioni online. Tuttavia, in una realtà che sempre di più fa ricorso al web e alla connessione ad internet per interfacciarsi, lavorare o chiacchierare, il rischio di incappare in virus, malware e trojan provenienti dall’esterno è decisamente elevato. Proprio per questa ragione, quella che prima era una scelta decisamente consigliata è diventata ora una necessità improrogabile: dotare i propri dispositivi elettronici connessi alla rete di un antivirus affidabile, sicuro e che non rallenti in modo rilevante le prestazioni dei nostri device. Cos’è un antivirus Un antivirus è un software che, una volta installato sui nostri apparecchi, scandaglia il sistema operativo, la nostra memoria ed in nostri hard disk, sia fisici che virtuali, sui quali sono allocati i nostri file e i nostri documenti per verificare l’eventuale presenza di virus, trojan, spyware, malware e ogni forma di elementi che possono risultare dannosi, talvolta anche in modo grave, per il buon funzionamento del sistema su cui stiamo giocando o lavorando, per evitare malfunzionamenti o intrusioni non gradite dall’esterno. Le soluzioni sono tantissime, come ad esempio quelle offerte da www.seeweb.it, e a noi rimane il compito di scegliere i software più affidabili, valutando i costi, la funzionalità e la facilità di installazione e di utilizzo.    

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Le auto “cult” protagoniste delle serie tv italiane e straniere

Suburra, Gomorra, Stranger Things e tante altre tra Porsche, Lamborghini e Fiat Negli ultimi anni le serie tv italiane e straniere hanno conquistato milioni di spettatori con le loro trame sorprendenti e avvincenti, divenendo ormai oggetto di culto insieme ai loro protagonisti. Non è raro però che accanto a questi si trovino altre star più silenziose ma non per questo meno importanti: le automobili che li accompagnano nelle loro avventure. Per questo motivo automobile.it ha selezionato le vetture più rappresentative della più recente ondata di serie TV “cult” e dedicato ad esse uno speciale in due parti, dedicate alle serie straniere e a quelle italiane. Partendo dagli esempi di casa nostra, la lista è lunga e variegata. Aprono la gallery i modelli vintage protagonisti di Romanzo Criminale: Dandi preferisce guidare la Lancia Fulvia HF Coupé, una berlinetta dalle linee affascinanti e raffinate, mentre il Libanese è spesso a bordo della sua Porsche 911 Cabrio. Ambientazione ormai “storica” anche quella di 1992, serie che vede protagonista Stefano Accorsi a bordo di un’altra Porsche, una Carrera Cabrio serie 964 lanciata nel 1989. I grandi classici delle automobili non finiscono qui, e possono anche essere alla portata di tutti (o quasi): sul piccolo schermo è finita come protagonista anche la Fiat Tipo DGT prima serie, partner fedele di Salvo Montalbano per le strade di Vigata, mentre un’altra Fiat, la 1500S Cabriolet, è guidata da Stefano Carracci tra le strade di Napoli in L’Amica Geniale. Venendo ad esempi più recenti si arriva a Gomorra e Suburra: nella prima troviamo la VW Touareg di Ciro Di Marzio, l’Alfa Romeo 156 di Genny Savastano e la Mercedes Classe E di Pietro Savastano, mentre tra le vie di Roma troviamo la Jeep Wrangler dura e pura di Aureliano Adami e la fuori serie Lamborghini Murcielago Roadster da 580cv del mitico Spadino Anacleti. Passando al mondo delle serie tv straniere, non si poteva che partire da due serie che hanno segnato in maniera indelebile l’ultimo decennio televisivo: Breaking Bad e Stranger Things. Walter White di Breaking Bad si sposta per Albuquerque con la sua Pontiac Aztek, mentre in Stranger Things – serie ambientata negli anni ’80 – troviamo una BMW 733i, una Chevrolet Blazer K5, una Ford Pinto e una VW Cabrio. Un’altra Porsche, la 935 circuit da 560cv, è guidata da Pablo Escobar in Narcos, mentre troviamo le Land Rover 80 e 86 in The Crown e la massiccia Chevrolet Tahoe in House of Cards. Le serie americane non si fanno mancare nemmeno un prototipo futuristico come la Audi Aicon, protagonista di Westworld.            

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Come Scegliere Il Condizionatore D’aria Per La Tua Auto

Oggi, l’aria condizionata dei veicoli è un elemento quasi obbligatorio per il comfort di chi guida nelle giornate più calde. A nessuno piace salire sul proprio veicolo e affrontare il caldo estremo, tanto meno essere bloccati nel traffico senza nulla da rinfrescare. E per coloro che affrontano il freddo, non basta chiudere le finestre. Una buona aria condizionata è ciò che salva guidatori e passeggeri! Ecco perché oggi vi mostreremo i tipi di aria condizionata che stanno conquistando il mercato. In questo modo, sarai in grado di scegliere il condizionatore d’aria per la tua auto. Tipi di condizionamento del veicolo L’aria condizionata dei veicoli è molto popolare negli ultimi anni. Il pulsante di selezione perde già spazio per i nuovi sistemi digitali. La tecnologia si evolve e anche l’aria condizionata. Quindi, oggi, ci sono quattro tipi di aria condizionata per veicoli: Condizionatori d’aria per veicoli analogici È il modello più conosciuto. Il sistema di selezione della temperatura è manuale, tramite i pulsanti rotanti che ruotano verso la parte blu (fredda) o rossa (calda), nonché il pulsante numerico che indicherà l’intensità che il dispositivo dovrà funzionare. L’utente sceglie la temperatura su un modello in scala, non una temperatura precisa con i gradi desiderati. La velocità del ventilatore è definita e la circolazione deve essere azionata quando necessario. Analogico con controllo automatico Questo modello evita di cambiare continuamente la temperatura. È analogico, ma con controllo automatico della temperatura. I pulsanti rimangono ruotabili, ma con questa funzionalità aggiuntiva è possibile regolare il sistema secondo necessità. Climatizzazione digitale del veicolo Come dice il nome, il dispositivo è completamente digitale, in cui l’utente controlla solo tramite pulsanti, con tutte le informazioni su uno schermo. Alcuni modelli hanno un touchscreen, un sistema sensibile al tocco. Essere digitali, tuttavia, non significa mantenere costante la temperatura, perché il flusso d’aria e la temperatura sono costanti. Garantisce una maggiore precisione nella scelta della temperatura. Automatico digitale È simile al normale digitale, ma ha sensori e può mantenere la temperatura scelta all’interno del veicolo, dando più precisione al desiderio dei passeggeri e impedendo all’utente di regolarlo in ogni momento. Nel pulsante “AUTO”, ad esempio, il dispositivo decide la velocità della ventola e la direzione in cui dovrebbe andare il vento oltre ad aprire e chiudere la circolazione dell’aria, al fine di raggiungere la temperatura scelta dall’utente. Se devi ordinare parti nuove e originali del climatizzatore per auto, controlla: negozio online di ricambi auto Ricambi-auto24.it.

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Come organizzare una festa: consigli e idee

Come organizzare una festa Tutti ce lo siamo domandati almeno una volta, si avvicina il nostro compleanno o quello di un amico a cui vogliamo fare una sorpresa e parte immancabilmente il grande quesito: “Come organizzare una festa di compleanno?”, “Quali decorazioni servono?”, “E se facessi una festa a tema?”. E ovviamente, dopo aver immaginato party da favola e addobbi da sogno, sorge spontaneo domandarsi anche “Ma quanto costerà?”. Tranquilli, tutto sotto controllo: per una festa coi fiocchi non bisogna necessariamente spendere molto, anzi! Le prime scelte da fare sono quelle basiche: dove, quando e con chi festeggiare. Una volta chiariti questi punti si può passare alla parte divertente: scegliere il tema, gli addobbi, il cibo e magari anche un dress code! Un trucchetto per facilitare l’organizzazione è fare delle piccole liste: una per le cose che ci servono assolutamente (piatti, bicchieri, tovaglioli, posate, tovaglie, etc.), una per le cose che vogliamo assolutamente (ad esempio il set per photobooth, addobbi a tema, dolcetti o caramelle particolari, etc.) e una per le idee che ci possono tornare utili. Come organizzare una festa: idee, giochi e addobbi originali Quindi, stabiliti questi aspetti chiave, possiamo passare all’organizzazione vera e propria! Per dare un tocco di originalità a una festa di compleanno si punta sui colori e sulla festa a tema, da scegliere in base all’occasione che si celebra. Quando ci si domanda “Come organizzare una festa?” viene sempre a galla il tipico stereotipo: decorazioni rosa per le femminucce, azzurre per i maschietti, tema principesse per le bimbe, supereroi per i bimbi. Ovviamente sono solo luoghi comuni, ognuno può scegliere il colore che più gli garba e abbinarlo alle decorazioni che preferisce! Per quanto riguarda l’intrattenimento degli invitati bastano idee semplici: musica e giochi di società! Per la musica vi basta una cassa e i vostri gusti personali daranno un tocco originale alle canzoni scelte; per i giochi ce ne sono di tutti i tipi, molti dei quali possono essere organizzati anche con oggetti che avete già in casa e quindi senza fare altre spese (ad esempio una caccia al tesoro, il celebre gioco della bottiglia, etc.). Idee originali per feste di compleanno a tema per bambini e adulti Stabiliti i punti chiave su come organizzare una festa, possiamo quindi passare agli addobbi. Quali scegliere? Ci sono temi indiscutibilmente intramontabili: tema rosso/rosa con cuori per San Valentino, anniversari e occasioni speciali con il partner, addobbi natalizi per qualsiasi occasione celebrata nel periodo che va dal 26 dicembre al 6 gennaio. Tema cartoni animati per la  festa di compleanno dei più piccini, il classico motivo “Happy Birthday” per i compleanni degli adulti e così via. Se invece volete una festa a tema non troppo banale, ci sono moltissime idee in giro! Tra i giovani di recente è molto gettonato il tema Donuts, quello con “le ciambelle di Homer Simpson”, per intenderci. L’ananas invece spicca tra le tendenze per i party estivi o a tema tropical! I motivi che vanno bene in qualsiasi periodo dell’anno sono quelli basici con […]

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La rivoluzione digitale ha trasformato anche i casinò

Fino a non molti anni fa i casinò erano ancora quei luoghi esclusivi e presenti solo in particolari location che sono stati per secoli. Da alcuni decenni però le cose hanno cominciato a cambiare. Internet ha dato alle persone un accesso globale e illimitato nel tempo e nello spazio a tutta una serie di attività che prima erano appannaggio di pochissimi, o comunque avevano una fruizione limitata. Una di queste sono senza dubbio i giochi di casinò. Il passaggio in rete nel gioco d’azzardo è cominciato alla fine degli anni ’90, quando alcuni grandi operatori delle scommesse già attivi “offline” hanno individuato in internet, che allora era una tecnologia che stava cominciando a diventare di uso comune, una nuova grande opportunità. È così che sono nati i primi siti di gioco online, che offrivano versioni software dei giochi più celebri. Per i giocatori, fu un cambiamento epocale. Finalmente non era più necessario viaggiare fino alla sala da gioco più vicina – che magari si trovava a centinaia di chilometri – per fare qualche puntata, ma si poteva giocare direttamente dal proprio pc. Inizialmente, i casinò online si trovavano in un territorio ancora sconosciuto alla legge, e molto rischioso per i giocatori. Piano piano poi in molti paesi sono nate delle procedure per la legalizzazione dei siti, che potevano candidarsi a ricevere una licenza e operare legalmente. In Italia questo processo è partito nel 2011. Bisogna però notare che la rete ha portato a un altro grandissimo cambiamento: i giochi di casinò sono diventati disponibili anche in modalità gratuita. Non solo, dunque, a pagamento, come erano sempre stati, ma addirittura gratis, grazie ad alcuni siti specializzati nell’offerta di giochi di roulette gratis o di altre tipologie di giochi di casinò, sempre in formato gratuito. Per i giocatori, questo significava potersi divertire con i giochi di casinò come se fossero giochi qualunque, senza spendere nulla. In parallelo, i casinò online sviluppavano giochi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico, e quindi sempre più coinvolgenti. L’invenzione più apprezzata dai giocatori negli ultimi anni sono i casinò dal vivo: si tratta, in sostanza, di sale da gioco vere e proprie che sono collegate via webcam a giocatori che accedono da remoto. Questi ultimi dunque giocano da casa loro o ovunque si trovino, ma il tavolo da gioco e il croupier sono reali. Si tratta, in pratica, di una soluzione intermedia tra il gioco online e quello offline, che conquista sempre più giocatori. Un’altra grande innovazione, che per ora non è ancora molto diffusa ma che ha ottime prospettive, è quella del gioco in realtà virtuale o in realtà aumentata. Grazie ad esso, è possibile simulare una sala da gioco – con tanto di lobby e altri giocatori – in cui si “entra” in modo virtuale, ma con una sensazione di realismo pazzesca. Ora, a causa della pandemia di Covid-19, i casinò “di terra” sono chiusi praticamente in tutto il mondo. Le sale da gioco fino a pochi mesi fa affollate di giocatori, ora […]

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