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La categoria Notizie curiose contiene 401 articoli

Notizie curiose

Le piramidi in Italia: le ipotesi sulla loro costruzione

Le piramidi sono costruzioni architettoniche che accompagnano il percorso dell’uomo da sempre. Ogni terra, ogni epoca è rimasta affascinata da questo solido dalla forma ascendente, tanto da declinarlo in diversi modi e per le diverse occasioni. Nonostante le piramidi siano il simbolo egiziano per eccellenza, diverse popolazioni antiche e antichissime hanno lasciato queste costruzioni in tutto il mondo: dalla Cina all’America, dall’Antartide all’Italia. Ebbene sì, esistono delle piramidi in Italia che, declinate in altre forme, dimensioni e tecniche di produzione, costituiscono una parte di storia forse ancora non ben indagata. Le piramidi in Italia: da nord a sud dello stivale Le piramidi esistono nel mondo sotto forme diverse: forma tipica, a gradoni, romboidali, forma allungata, a cono. Tutte hanno però la forma piramidale che tende verso l’alto con sezione sempre stingente. Esse sono sempre ricondotte a delle funzioni religiose o astronomiche. Il monte, del resto, è sempre stato simbolo di trascendenza per la sua tendenza all’alto, un elemento comune per ogni popolo e cultura. Molte piramidi hanno anche tanti aspetti in comune: sono orientate come i punti cardinali o ad esempio seguono la posizione delle costellazioni più importanti a seconda delle divinità venerate dalle popolazioni che le hanno costruite. Ci sono diversi siti in cui sorgono delle vere e proprie piramidi in Italia, da nord a sud dello stivale. In Lombardia sono state trovate le tre Piramidi di Montevecchia, all’interno del Parco del Curone a Rovagnate, in provincia di Lecco. Nel 2001 tre colline piramidali sono state individuate nonostante per lungo tempo esse siano rimaste coperte dalla vegetazione. Le tre colline presentano caratteristiche alquanto bizzarre per essere opera della natura: hanno tutte misurazioni molto simili per la base, l’altezza e i gradi di pendenza. Le piramidi di Montevecchia sono della tipologia a gradoni e sembrano essere state modellate nella roccia. Anche il loro orientamento è stato paragonato alle piramidi d’Egitto, allineate con le tre stelle centrali della cintura di Orione. Non mancano altri casi nel Settentrione. In Emilia Romagna – precisamente in provincia di Reggio Emilia – è stata individuata la Piramide di Vessallo, scoperta nel 2009. La sua base è quadrata e quasi regolare con i lati all’incirca di 100 metri e un’altezza di 40 metri. Anche in Friuli sono state trovate tre colline piramidali che sembra abbiano lo stesso orientamento delle piramidi di Giza. Le piramidi di Cividale sorgono inoltre in una zona in cui sono presenti delle mura megalitiche e un ipogeo riconducibili alla popolazione celtica. In molti casi le ricerche non sono state molto approfondite e nella ricostruzione della storia di queste architetture ci sono ancora molte lacune. Il caso della piramide di Bomarzo a Viterbo Un’altra piramide è presente proprio nella capitale d’Italia. Che ci fa una piramide a Roma? Si tratta della Piramide Cestia, che sembra essere l’ultima sopravvissuta di altre tre costruzioni. Questo monumento, dall’altezza e dimensioni più ridotte delle consuete piramidi, è un monumento funerario fatto costruire da Caio Cestio Opulone all’incirca un decennio prima dell’anno zero. Per la sua intera altezza […]

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I grattacieli più alti al mondo: la top 5!

Quali sono i grattacieli più alti al mondo? Si tratta di giganti che tutti guardiamo con stupore, i cosiddetti “megagrattacieli”, che si ergono a centinaia di metri di altezza e che si sfidano nell’obiettivo di toccare il cielo, frutto di imprese architettoniche che, con le loro altezze vertiginose, hanno fatto la storia. La scalata verso il cielo Molti ritengono che il primo grattacielo al mondo – nel senso moderno del termine – sia stato l’Home Insurance Building, costruito nel 1885 e con soli 55 metri di altezza. Il primo ad aggiudicarsi un record vero è proprio è stato l’Empire State Building, costruito nel 1931 e rimasto per oltre 40 anni il grattacielo più alto del mondo. Oggi tuttavia i suoi 381 metri di altezza sono stati scavalcati, e di molto, da altri colossi, la cui costruzione è avvenuta proprio con l’obiettivo di superare delle vere e proprie sfide architettoniche. Oggi, scorrendo la classifica dei grattacieli più alti al mondo, troviamo tantissimi edifici situati in Cina e Medio Oriente, mentre gli Stati Uniti conservano comunque un posto molto alto in classifica con il One World Trade Center di New York – sesto nella classifica dei grattacieli più alti. Oggi i grattacieli nella top 10 più alti al mondo superano i 500 metri ma il primo posto è detenuto da un edificio che supera gli 800, staccandosi di ben 200 metri dai suoi competitors. Top 5 dei grattacieli più alti al mondo Innanzitutto la classifica tiene conto di diverse categorizzazioni per definire quale è l’altezza maggiore raggiunta. I grattacieli vengono definiti i più alti al mondo per altezza strutturale, ossia dalla base al punto architetturale più alto dell’edificio, comprendendo guglie, statue e altri componenti integrati nell’architettura. Ciò significa che antenne, pinnacoli e altri elementi classificati come non integrati non vengono considerati nel computo dell’altezza. Questo sistema di classificazione va a discapito di alcuni edifici, tra cui ad esempio la Sears Tower di Chicago, che viene molto penalizzata. Tuttavia sono esistenti anche tanti tipi di classificazioni minori che tengono in considerazione anche altri elementi.  Ecco quali sono i cinque grattacieli più alti al mondo: Lotte World Tower. Il più basso tra i cinque grattacieli più alti al mondo si trova a Seoul – Corea del Sud – è stato ultimato nel 2017. Si tratta di un palazzo con ben 123 piani che è situato vicino al fiume Han. Il suo profilo affusolato si contrappone alle vicine montagne del sito. Ping An Finance Centre. Il quarto grattacielo più alto al mondo si trova nella città di Shenzhen in Cina, nazione con ben tre posti occupati nella top 5. Con i suoi 599 metri e 115 piani è di certo un gigante dell’architettura. L’edificio, progettato dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates, è il secondo grattacielo più alto della Cina. Il Ping An Finance Center era originariamente destinato a raggiungere i 660 metri di altezza grazie alla guglia, ma le restrizioni imposte dall’aviazione lo hanno ridotto. Abraj Al Bait. Questo grattacielo costruito nel 2012 si trova […]

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Le sette meraviglie del mondo naturale: la classifica

Le sette meraviglie del mondo naturale: scopriamole insieme. Il pianeta Terra è ricco di bellezze mozzafiato e tesori da proteggere. La natura ci ha regalato numerosi spettacoli ma, tra tutti, ne esistono alcuni che si sono aggiudicati un posto nella classifica delle sette meraviglie del mondo naturale. La classifica delle (nuove) meraviglie Anche in questo caso, come per le nuove sette meraviglie del mondo, la classifica è stata redatta a seguito di un concorso indetto a scopo di lucro dalla società svizzera Open World Corporation. Si parla di “nuove” meraviglie in analogia alla prima lista delle sette meraviglie del mondo (antico) redatta nel III secolo a.C. da Antipatro di Sidone e di cui fanno parte delle opere architettoniche oggi quasi del tutto scomparse. Nel 2007 la Open World Corporation aveva rilasciato la classifica finale delle nuove meraviglie architettoniche del mondo moderno. Il concorso ha avuto tantissimo successo ed è per questo che la società ne ha indetto un altro per decretare invece quali fossero i siti naturali più belli. Anche in questo caso, come nel precedente, sono stati gli utenti che hanno partecipato alle votazioni a decretare le vincitrici del concorso. Alla campagna hanno preso parte più di 220 Paesi, con un totale di 440 siti naturali proposti a concorrere. Le candidate italiane erano il monte Cervino, sulle Alpi Occidentali, e il Vesuvio, entrambe arrivate nella classifica dei 28 finalisti ed entrambe non sopravvissute ai round finali. La classifica, finalmente pubblicata nel 2011, due anni dopo il lancio del concorso, è stata risultato di ben 500 milioni di voti. Quali sono le sette meraviglie del mondo naturale? La Foresta Amazzonica. Come poteva mancare il Polmone della Terra? Si tratta del resto di un’area non nuova ai record mondiali. Essa si estende per ben 9 stati americani: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana Francese, Guyana, Perù, Venezuela e Suriname, raggiungendo una superficie totale di 4500 km quadrati. È senza dubbio la più grande foresta tropicale al mondo e, da sola, rappresenta la metà delle foreste pluviali esistenti. È anche la dimora del Rio delle Amazzoni, il corso d’acqua più grande al mondo. E infine la foresta ospita il maggior numero di specie animali e vegetali al mondo, conservando una biodiversità più unica che rara (solo tra gli insetti si contano più di 2,5 milioni di specie differenti!). La Baia di Ha Long in Vietnam, il luogo “dove il Drago scende in mare”. Questa baia è un’insenatura del Golfo di Tonchino caratterizzata da circa 3000 isolette calcaree. La leggenda vuole che la Baia si sia formata quando, durante uno scontro tra Cina e Vietnam, gli dei mandarono in soccorso questi ultimi dei draghi che crearono questa sorta di muraglia naturale sputando non lava ma enormi gioielli, che corrispondono agli isolotti. In effetti si tratta senza dubbio di gioielli; quasi tutte le isole sono aree incontaminate dall’uomo e l’intero sito è patrimonio dell’UNESCO dal 1994. Tra tutte le isole solo le due più grandi, Tuan Chau e Cat Bat, sono abitate e presentano delle […]

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Voglia di shopping in lockdown? Consigli per gli acquisti

Si sa, poche cose risollevano il morale quanto una sana giornata di shopping. Secondo alcuni studi, lo shopping (a meno che non diventi compulsivo e dunque patologico) potrebbe rivelarsi addirittura terapeutico: fare compere allontana ansia, stress e malumore ed indossare abiti che ci fanno stare bene e ci stanno bene aumenta l’autostima, per non parlare degli incredibili vantaggi in termini di occasioni sociali che lo shopping porta con sé. Lo shopping è, a tutti gli effetti, un modo per prendersi cura di sé stessi ed un’occasione di convivialità – niente di meglio che fare shopping con le amiche, per molte donne – che allontana problemi e preoccupazioni ed offre una valvola di sfogo dalla quotidianità. Oggi più che mai abbiamo bisogno di leggerezza e di quel senso di serenità, per quanto effimera e passeggera, che lo shopping sa donare. Ma come soddisfare al tempo del lockdown questa esigenza? Cosa può sostituire lo shopping in lockdown? Internet può soddisfare l’esigenza di shopping, spesso risparmiando rispetto al commercio tradizionale al dettaglio e, al contempo, rivelarsi un’ottima strategia per tirarci fuori dalla tristezza da pandemia: acquistare capi per la bella stagione rivela la speranza di poterli indossare, immaginando dunque un futuro prossimo più roseo del presente che viviamo. Shopping in lockdown: oltre Amazon Indubbiamente il colosso di Jeff Bezos, Amazon, domina il mercato virtuale mondiale, soprattutto per quanto concerne la tecnologia ed i libri, ma per uno shopping in lockdown che sia soddisfacente e di qualità vale la pena di conoscere le alternative, non meno convenienti dal punto di vista della qualità, dell’efficienza del servizio e dei costi! Per l’abbigliamento di qualità ed il Made in Italy, sono imbattibili store online come Zalando e Stileo dov’è possibile acquistare a prezzi scontati articoli di abbigliamento ed accessori dei più noti marchi mondiali. Stileo non è un vero e proprio store online, come Zalando, ma un sito aggregatore, che reindirizza gli utenti ai siti web dei negozi dov’è possibile acquistare i prodotti scelti. Notevole, su Stileo, la sezione dedicata al Made in Italy, una vetrina che espone i marchi più conosciuti della moda italiana, apprezzata in tutto il mondo, con sconti che possono superare il 70%. Se gli acquisti online perdono sicuramente qualcosa in termini di convivialità, possiamo senza dubbio affermare che compensano ampiamente questa mancanza proponendo offerte imbattibili che il commercio tradizionale non offre neppure in periodo di saldi! Shein è tra i siti preferiti delle giovanissime: abbigliamento low cost, per essere sempre di tendenza a prezzi decisamente competitivi. Il sito cinese ha magazzini europei ed è dedicato soprattutto al commercio in Europa e negli USA, ragion per cui le taglie sono conformi alle nostre. Il sito si rivela, oltretutto, una validissima risorsa per le curvy più giovani – troppo spesso condannate dal mondo della moda ad uno stile che non si addice alla loro età e le mortifica – offrendo una scelta ampia e variegata negli stili e nei modelli. Le spedizioni sono piuttosto rapide (una o due settimane di attesa) se confrontate con […]

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Le (nuove) sette meraviglie del mondo moderno

Il 7 luglio 2007 a Lisbona sono state decretate le sette meraviglie del mondo moderno, vincitrici del concorso indetto dalla società svizzera New Open World Corporation. Le prime sette classificate in questa gara si sarebbero aggiudicate il titolo di “nuove” meraviglie del mondo, da aggiungere alla classifica di quelle antiche, selezionate per la prima volta nel III secolo a.C. da Antipatro di Sidone, oggi in maggior parte scomparse. In epoca classica, infatti, le sette meraviglie del mondo erano le opere architettoniche artistiche e storiche ritenute più importanti da Greci e Romani, capolavori come i Giardini pensili di Babilonia, il Colosso di Rodi e la Piramide di Giza. Al contrario, la scelta per le nuove meraviglie è stata decretata dal concorso ideato dal regista Bernard Weber e dal quale l’Unesco prese le distanze. In occasione delle Olimpiadi di Sidney del 2000, la società NOWC lanciò questo referendum via internet per stabilire, a distanza di due millenni e mezzo, quali fossero le nuove sette meraviglie del mondo moderno. L’iniziativa riscosse enorme successo; la lista è aumentata fino a superare il numero di 150 opere architettoniche e siti archeologici, tanto da posticipare sempre più la chiusura del sondaggio. A decretare le sette meraviglie del mondo moderno sono stati oltre 90 milioni di persone che hanno votato online tra circa 150 candidate e 21 finaliste. Dalla muraglia cinese a Petra, dal Colosseo alle rovine di Machu Picchu, ecco quali sono le sette meraviglie del mondo moderno. L’elenco delle sette meraviglie del mondo moderno La Grande Muraglia Cinese. Riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1987, la Grande Muraglia è stata realizzata nel 215 a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang con il compito di difendere il territorio cinese dalle invasioni dei Mongoli. Il tentativo fallì a causa delle numerose porte presenti lungo il perimetro che si rivelarono punti deboli. La grande muraglia oggi percorre 8.851,8 km, partendo dal golfo di Liao-Tung e toccando il passo di Kia-gu in Tibetma, ma si stima una lunghezza reale di circa 22.000 km. La manodopera di migliaia di lavoratori ha dato vita a questo grandioso progetto in pietra e mattoni, con circa 25.000 torri di guardia. Per tradizione la Grande Muraglia doveva essere visibile perfino dalla Luna – un mito tuttavia sfatato! Petra in Giordania (in foto). I primi insediamenti del sito archeologico di Petra risalgono al periodo tra VIII e VII secolo a.C., mentre i monumenti più antichi risalgono al 30 a.C. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un patrimonio dell’umanità stabilito dall’Unesco nel 1985. Il sito archeologico di Petra con le numerose facciate intagliate nella roccia e corrispondenti a sepolcri ha un fascino di certo unico. Si tratta di una città scolpita nella roccia che, sebbene abbia anni di storia, è stata rivelata all’Occidente solo nel 1812 ad opera dell’esploratore svizzero Johann Burckhardt. Le facciate dei sepolcri intagliati, la pietra, la sabbia, le sfumature calde che circondano il complesso rendono il tutto molto suggestivo. Non a caso Petra è stata scelta come set cinematografico per […]

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I 10 alberi più antichi al mondo

Quali sono gli alberi più antichi al mondo? Di sicuro le specie viventi più longeve in assoluto sono gli alberi centenari e millenari che da un tempo lunghissimo assistono alla nostra vita sulla Terra. Maestosi esemplari che hanno visto il trascorrere di epoche e si sono arricchiti anno dopo anno, secolo dopo secolo, di rughe e segni del tempo, senza però soccombergli. Per questo motivo gli alberi sono una fonte incredibile di informazioni sul nostro pianeta: conoscendo l’età di un albero possiamo ricavare notizie riguardo il clima terrestre nella nostra storia. Come calcolare l’età di un albero Definire l’età di un albero non è compito semplice, né universalmente riconosciuto perché esistono diverse tecniche parallele usate in diverse nazioni. Il metodo più conosciuto conta gli anelli presenti nella sezione del tronco: ogni anello equivale ad un anno di vita. Si tratta della cosiddetta dendrocronologia, il processo di datazione mediante l’uso di anelli degli alberi. I tronchi della maggior parte degli alberi hanno anelli che si riscontrano ogni anno, e il conteggio di questi anelli fornisce agli scienziati informazioni sull’età stimata dell’albero. Gli anelli si formano perché il legno che la pianta produce in primavera è chiaro mentre quello che produce in inverno è più scuro. I cerchi hanno anche diverse forme, dalle quali si deduce se la pianta era in buona salute o meno. Chiaramente questo metodo può essere utilizzato se è possibile ricavare la sezione dell’albero tagliandolo. In alternativa, se l’albero è in vita, di solito si misura la circonferenza del tronco, e si divide il numero per 2,5 per ottenere un’età approssimativa. Quali sono i 10 alberi ancora viventi più antichi al mondo? Oliveira De Santa Iria De Azòira è un albero di ben 2850 anni! Si trova a Loures, in Portogallo, ed è un esemplare di ulivo europeo dal grande effetto suggestivo. Non si tratta di una specie che si sviluppa in altezza ma, piuttosto, la maestosità del suo tronco ne indica l’età. Del resto, fin dalle Sacre Scritture, l’ulivo è indicato come un simbolo di fede e longevità e da sempre quest’albero rappresenta operosità e saggezza. Il Patriarca della Foresta: si tratta di un esemplare della specie di Cariniana, pianta legnosa che vive nelle zone tropicali di Brasile, Venezuela e Madagascar. Per la sua composizione naturale, questa specie viene sfruttata per ricavare materiale legnoso molto resistente. A causa della deforestazione è sempre più raro trovarne esemplari longevi. In particolare, il Patriarca della Foresta, con circa 3000 anni di età, si trova a Santa Rita do Passa Quatro, un comune del Brasile nello Stato di San Paolo. Castagno dei Cento Cavalli. I castagni sono tra le specie più antiche al mondo e tra i suoi esemplari troviamo un illustre millenario in Italia, precisamente a Sant’Alfio in provincia di Catania. Il Castagno dei Cento Cavalli vive da circa 3000 anni. Il suo nome ha origine da una leggenda secondo cui la regina Giovanna la Pazza, di passaggio per il paese, si riparò da un temporale sotto le sue fronde […]

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Crittografia e sicurezza informatica: come funziona?

La crittografia – letteralmente “scrittura nascosta” – è un sistema pensato per rendere illeggibile un messaggio per coloro che non possiedono la chiave per decodificarlo. I primi metodi crittografici tramandatici risalgono all’Antica Grecia perché fanno capo a un bisogno, quello della privacy, antico quanto l’uomo. La crittografia oggigiorno rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta contro il cybercrime. Diversi sistemi sono infatti utilizzati per proteggere i nostri dati e per garantire la nostra privacy. Nel mondo dell’informatica, la crittografia indica dunque la conversione dei dati da un formato leggibile in un formato codificato, decodificabile solo con la chiave opportuna. L’approdo della crittografia nel campo informatico Uno dei primi metodi crittografici veri e propri e che si trova alla base della crittografia moderna è il Cifrario di Cesare, un sistema utilizzato da Giulio Cesare per cifrare i suoi messaggi sostituendo di tre posti la lettera del testo in chiaro con quella del testo cifrato. È ben immaginabile che, dall’epoca di Cesare, la crittografia ha avuto delle notevoli evoluzioni – basti pensare alla complessità dei cifrari di Vigenère – e ciò ha permesso il suo impiego in campi in cui il diritto alla privacy è irrinunciabile. Impiegata sia dai singoli utenti che dalle grandi aziende, la crittografia è oggi ampiamente utilizzata su Internet per tutelare le informazioni scambiate, che possono essere dati di pagamento o anche informazioni personali. La comunicazione ha acquisito un ruolo sempre più centrale nella vita degli uomini e, di pari passo, ha generato il bisogno di un sistema per tutelare la sua segretezza nella rete. La cifratura informatica è infatti un sistema in continua evoluzione che, anno dopo anno, deve essere aggiornato per far fronte a standard sempre più elevati. Il metodo crittografico nell’informatica è un sistema che, tramite l’utilizzo di un algoritmo matematico, agisce sulla sequenza di caratteri che vengono inviati, cifrandoli in base ad una chiave segreta, che corrisponde al parametro stesso della cifratura e decifratura. La validità del metodo si misura sulla sicurezza di questa chiave. La prima classificazione possibile in tale ambito di applicazione è proprio data dalla chiave, che può essere simmetrica o asimmetrica. Nel primo caso essa è unica e usata sia per criptare che per decriptare, mentre nel secondo caso è duplice: quest’ultimo metodo è anche detto “a chiave pubblica” perché si compone di una chiave pubblica per la cifratura e una privata per decifrare il messaggio. È chiaro che la crittografica simmetrica risulta molto più veloce, sebbene non altrettanto efficace. L’algoritmo più diffuso a chiave simmetrica è l’Advanced Encryption Standard (AES), sviluppato alla fine degli anni ’90 dai crittografi belgi Joean Daemen e Vincent Rijmen per il National Institute of Standards and Technology. Ma lo svantaggio della crittografia simmetrica è che le parti coinvolte devono scambiarsi la chiave per poter criptare e decriptare il messaggio e questa esigenza di distribuire un alto numero di chiavi implica la necessità di fare uso anche di altri tipi di cifratura. Al contrario, gli algoritmi asimmetrici, più complessi e più lenti, presentano una chiave pubblica […]

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Regali aziendali? Ecco alcuni consigli per sceglierli al meglio

In determinati periodi dell’anno i regali aziendali diventano quasi una necessità. Un appuntamento a cui non ci si può sottrarre per tenere vivi i rapporti coi clienti e coi partner commerciali, per aumentare la visibilità del proprio brand, ma anche per premiare l’operato dei propri dipendenti. Optare per il regalo sbagliato può rivelarsi un’arma a doppio taglio che non sortirà alcun effetto positivo e che anzi, potrebbe andare ad offendere la sensibilità di qualcuno. Per evitare brutti scivoloni, basterà armarsi di pazienza e di un piano ben preciso, partendo dalla finalità del regalo, passando per l’importanza strategica del destinatario, sino ad arrivare ovviamente al budget di cui si dispone per questo tipo di attività promozionale.    Acquistare il regalo aziendale perfetto non è mai stato più facile e la rete ci dà una grossa mano. A chi è a corto di idee e ha bisogno di trovare lo spunto giusto, basterà farsi un giro tra i tantissimi store specializzati presenti online. Per chi invece non ha tanto tempo da perdere in ricerche snervanti, scegliere i gadget personalizzati low cost da Maxilia renderà il compito più semplice e senza spendere una fortuna. Questo tipo di regali sono un grossa opportunità per rafforzare il proprio business, e affrontare l’impegno col giusto approccio permetterà di renderlo meno stressante e addirittura piacevole. Ecco un serie di consigli che possono essere d’aiuto per scegliere nel miglior modo possibile.   1) Occhio alle regole aziendali Molte compagnie, ma lo stesso discorso può essere fatto nell’ambito della pubblica amministrazione, hanno delle regole ben precise che regolano questo tipo di attività, sia in entrata che in uscita. In alcuni casi esiste addirittura un divieto che determinerà quindi l’automatico ritorno al mittente del dono offerto. Per evitare brutte sorprese e di spendere soldi inutilmente, è sempre meglio capire se esistono delle limitazioni.    2) Sapere cosa comprare Sapere cosa comprare a ciascun cliente o partner commerciale è l’aspetto più impegnativo di tutto quello che ruota attorno ai regali aziendali. Questo perché conoscere i gusti personali di persone con cui si ha a che fare a livello di affari non è sempre agevole. La cosa migliore sarebbe chiedere al diretto interessato, ma si andrebbe a incidere sull’effetto sorpresa. Un’altra idea è quella di fare delle ricerche magari aiutandosi con le piattaforme social.   3) Non sottovalutare le differenze culturali Ogni contesto produttivo viene influenzato ed è regolato dal patrimonio culturale dello stato lo ospita. Rispettare gli usi e i costumi è segno di rispetto ed è il primo passo per evitare di fare figuracce. In Cina, ad esempio, i regali non devono mai essere impacchettati in bianco perché in quella cultura è il colore del lutto.   4) Il valore di un biglietto scritto a mano Da quando siamo diventati esperti delle risorse presenti in rete non riusciamo a fare cose semplici ma significative che possono fare ancora la differenza. Se si fa un acquisto su qualsiasi piattaforma di e-commerce c’è la possibilità di inserire i propri auguri all’interno del pacco. […]

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Internet e calcio tra dirette sempre più streaming, social e scommesse

Il mondo del calcio vive un periodo di profondo cambiamento. Un cambiamento dettato dalle nuove tecnologie che non riguardano solo il mondo arbitrale, ma il modo di vivere il calcio. Internet è diventato infatti il nuovo eldorado per il calcio. I grandi player che detengono i diritti tv sono sempre più rivolti verso un futuro che porta dritti verso internet. Pensiamo ad esempio a DAZN che da anni ha deciso di trasmettere online le partite di calcio. Oppure a Sky con il servizio Sky Go e Now Tv. Si parlava, inoltre, di un possibile approdo in Italia anche di Amazon per la trasmissione della partite di Serie A ma da quanto si è appreso nelle ultime ore questa possibilità è svanita del tutto visto che il colosso di Jeff Bezos non ha presentato nessuna offerta. Se per il momento ha deciso di “snobbare” non dobbiamo però dimenticare che ha già investito per i diritti della Champions League ma anche per una fetta di quelli della Premier League. Sembra essere soltanto questione di tempo. I social network ed i club Altro fattore che sta influenzando parecchio il mondo del calcio è quello dei social network. Oggi, infatti, i club hanno ben capito l’importanza di un canale diretto con i propri tifosi per amplificare in maniera importante le proprie entrate. La Juventus negli ultimi anni ha investito pesantemente su questo fattore ed oggi è il brand italiano con più seguaci sui social. Secondo gli ultimi dati la Juventus è di gran lunga la squadra più seguita d’Italia. Con 66 milioni di interazioni nel mese sulle varie piattaforme (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) e 71,7 milioni di visualizzazioni dei video pubblicati, la squadra bianconera stacca Milan e Inter, rispettivamente seconde e terze nella graduatoria. Al quarto posto, non lontano dai 22 milioni di “interactions” rossonere e i quasi 19 milioni nerazzurri, c’è il Napoli con 15,7 milioni. Poi ecco le romane. Il club giallorosso è quinto con 4 milioni e mezzo di interazioni e un dato competitivo sui video: quelli pubblicati dai canali giallorossi (Youtube e Facebook in questo caso) nel mese di novembre sono stati cliccati dagli utenti 6,9 milioni di volte, più dei 5,6 milioni dell’Inter e i 2,4 del Napoli. La Lazio segue come sesta squadra più seguita sui social. Le interazioni sono poco più della metà di quelle della Roma, 2,6 milioni, i video biancocelesti a novembre sono stati visualizzati 1,9 milioni di volte. Le scommesse online Oltre al modo di fruire il calcio in termini di contenuti, è cambiato il modo di seguirlo e di scommettere sugli eventi sportivi. Come possiamo leggere grazie alla guida alle scommesse presente sul blog di Starcasinò, oggi le scommesse sul calcio sono più semplici, veloci ed avvincenti. Oggi basta avere uno smartphone ed una connessione internet per poter scommettere praticamente su qualsiasi cosa, compreso il festival di Sanremo. Se un tempo si giocava al totocalcio con la schedina cartacea dove si poteva giocare solo vittoria o pareggio e si era costretti a giocare […]

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Cifrario di Cesare e gli sviluppi della crittografia

Il cifrario di Cesare è uno dei più antichi algoritmi a noi pervenuti che permettono di criptare un messaggio. Si tratta di un cifrario a sostituzione monoalfabetica in cui ogni lettera del testo originale – cosiddetto “testo in chiaro” – è sostituita da un’altra lettera che si trova ad un numero stabilito di posizioni da essa. Si tratta di un algoritmo molto semplice ma che, se sapientemente usato e combinato con altri metodi, porta a risultati tanto interessanti alquanto complessi. Messaggi in codice: il cifrario di Cesare Questo tipo di cifrario è anche detto “a sostituzione” o “a scorrimento” ed è uno dei più antichi di cui si abbia traccia storica. Svetonio, nella Vita dei Cesari, racconta che Giulio Cesare era solito usare per le sue corrispondenze private un codice monoalfabetico che gli garantiva di mantenere le sue informazioni segrete qualora le lettere fossero intercettate dai nemici o lette da un’invadente. Il codice cifrario è di per sé molto semplice ma, all’epoca, non era così scontato saper leggere un testo nemmeno se in chiaro. Nel cifrario la lettera reale viene sostituita da quella che occupa tre posti avanti nell’alfabeto: la A diventa D, la B diventa E e così via. Arrivati alle ultime lettere dell’alfabeto, si procede circolarmente ricominciando dalla A. Ad esempio utilizzando il cifrario di Cesare EROICA FENICE diventa HURLFD IHQLFH. Più in generale oggi intendiamo per cifrario di Cesare un metodo che sposta la lettera in chiaro di una cifra stabilita, non necessariamente pari a tre. Sempre secondo Svetonio, Augusto utilizzava lo stesso cifrario spostando di un solo posto la lettera, per cui alla lettera A in chiaro corrispondeva la B e così via. Un’altra differenza era che, terminato l’alfabeto, Augusto non ripartiva ciclicamente dalla A ma piuttosto per indicare la Z utilizzava AA. Oggi il cifrario di Cesare è ad un livello basico di crittografia. Eppure lo ritroviamo in altri episodi storici. Mentre era in prigione la regina di Scozia Maria Stuarda usò il cifrario per inviare il messaggio che svelava il complotto per l’omicidio dell’allora  regnante Elisabetta I. In questo caso però la lettera fu decrittata proprio per la semplicità del metodo utilizzato e questo sbaglio le costò la testa. Il cifrario può anche essere complicato e applicato a più livelli. Il boss mafioso Bernardo Provenzano lo utilizzava per proteggere le sue informazioni segrete nei foglietti che inviava e riceveva nel periodo di latitanza. Egli aveva complicato il metodo crittografico: faceva corrispondere ad ogni lettera il suo numero corrispondente nell’alfabeto, oltre a spostarla di tre posti. La lettera A in chiaro corrispondeva non a D, ma a 4 nel testo cifrato, ed EROICA FENICE sarebbe stata letta come 82118126498171268. Come decrittare un cifrario di Cesare? Innanzitutto, sarebbe molto utile il disco cifrante di Leon Battista Alberti che fa scorrere due cerchi concentrici con due serie di lettere in modo che, scoperta la chiave, lo scorrimento sia molto semplice. Per capire quale è la chiave usata dal messaggio bisogna partire con l’osservazione della ripetizione delle lettere, tenendo […]

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