Home | Libri | Bagliori a San Pietroburgo, tra le memorie di Jan Brokken

Bagliori a San Pietroburgo, tra le memorie di Jan Brokken

Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken

Leggere Jan Brokken è come viaggiare. Significa perdersi in un mondo che ti appartiene solo da lontano, se non sei un fervido appassionato della civiltà nordeuropea, quella che egli stesso tanto ama. Già da “Anime Baltiche” e “Il giardino dei cosacchi”, Brokken immerge il lettore in quella così problematica ma intensa cultura, spaziando dalla letteratura alla musica, che da olandese sente fortemente propria, tanto da farne il protagonista assoluto dei suoi racconti. E ritorna con il nuovo libro Bagliori a San Pietroburgo, anche questo edito in Italia da Iperborea e tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo.

È strano, a nessuna città mi sento tanto legato quanto a San Pietroburgo, e al tempo stesso nessuna mi incute altrettanto timore”.

La San Pietroburgo di Jan Brokken, tra arte, letteratura e musica

Ogni ricordo, ogni incipit di Bagliori a San Pietroburgo parte da un unico viaggio che Brokken fece nel 1975 appunto a San Pietroburgo, allora chiamata Leningrado. Anche se dalla Rivoluzione Russa sono passati decenni, l’autore sottolinea come la città fosse ancora fortemente influenzata, anche implicitamente, dagli strascichi che comportò il governo di Lenin e i successivi stravolgimenti storici. Un Paese duro, omertoso e corrotto in quei lunghi anni, violento, e allo stesso tempo così profondamente malinconico e sentimentale: Bagliori a San Pietroburgo è un’opera evocativa, perché attraverso gli occhi di uno “straniero” come Jan Brokken, possiamo comprendere quanto poco conosciamo una cultura che non è la nostra, così intimamente bella come ce la descrivono due occhi, ed un cuore, innamorati.

Leggere Brokken è anche viaggiare nel tempo. Con attenzione quasi filologica, l’autore racconta degli artisti che hanno reso San Pietroburgo una città splendente, toccando persino il periodo storico zarista. Folli geni, musicisti ribelli, anime controcorrente che hanno nella propria arte espresso l’amore/odio verso la propria terra. Così, non dimenticando di coinvolgere il lettore nelle sensazioni personali che l’arte di questi personaggi gli hanno suscitato per tutta la sua vita e continuano a farlo, Brokken ci trasporta nel passato, insieme ad Anna Achmatova (“ero innamorato della sua raffinatezza. […] Niente era comune in lei”), Gogol’, alla pittura di Malevič, alla musica tormentata di Čajkovskij, Marija Judina, Stravinskij e Šostakovič, poi Brodskij, Esenin, Rachmaninov.

Fino ad arrivare a due poli opposti ma della stessa medaglia letteraria, Nabokov e Dostoevskij, per cui l’olandese non nasconde una profonda e dolce ammirazione, sia come scrittore che come uomo (“Dostoevskij scriveva, forse per primo nella letteratura mondiale, dal punto di vista dei suoi personaggi, […] esprimeva la loro grettezza, collera, malvagità, il loro disprezzo, i loro piaceri ed espedienti e la loro piccola ed esitante poesia”).

Sembra che Jan Brokken rifletta e racconti attraverso una lente da obiettivo biografo – curiosissimo è il racconto dell’assassinio di Rasputin per mano del principe Jusupov, che fuggì dalla Russia con “un Rembrandt sottobraccio” – ma lo fa da scrittore, quindi ricco di sentimentalismi e sensazioni, che rendono Bagliori a San Pietroburgo un libro personale, prospettico, poetico se vogliamo, appassionante.

Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia sul fiume, come uno stato d’animo che mi corrisponde per sempre”.

 

Ilaria Casertano

Altri articoli da non perdere
Valentino Ronchi, il primo romanzo del poeta: Riviera
Valentino Ronchi

Il poeta Valentino Ronchi, a due anni dall'esordio in versi, Buongiorno ragazzi, pubblica per Fazi editore il romanzo Riviera. Per Scopri di più

Furioso. L’ultimo canto | Recensione
Furioso. L'ultimo canto, edito da Mondadori |Recensione

Novità in casa Mondadori Come riportare all’attualità il valore inestimabile di un classico? Come renderlo palpabile al gusto del pubblico Scopri di più

Le amiche di Jane di Annalisa de Simone edito Marsilio Editori
Le amiche di Jane di Annalisa de Simone edito Marsilio Editore

Le amiche di Jane. Orgoglio e pregiudizio è libro breve, scorrevole e significativo nato dalla penna di Annalisa de Simone. Scopri di più

Il ladro gentiluomo di Alessia Gazzola. (Recensione)

Proseguono le avventure di Alice Allevi, personaggio nato dalla sagace penna di Alessia Gazzola ed è appena uscito in libreria Scopri di più

Facciamo finta che non finirà, Elena Armas | Recensione
facciamo finta che non finirà

Facciamo finta che non finirà, pubblicato in Italia da Newton Compton, è il nuovo libro di Elena Armas, ormai considerata Scopri di più

La divisione delle spoglie di Paul Scott | Recensione
La divisione delle spoglie di Paul Scott. Recensione

La divisione delle spoglie è un romanzo di Paul Scott, edito da Fazi. Trama "La divisione delle spoglie è l’ultimo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ilaria Casertano

Nata a Napoli, laureata in Filologia moderna alla Federico II, giornalista pubblicista, social media manager. Ama i libri insieme alla scrittura, il giornalismo che pratica da anni, il disegno, ma più di tutto il cinema. Sogna di viaggiare, dovunque.

Vedi tutti gli articoli di Ilaria Casertano

Commenta