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Luca non parlava mai: l’autobiografia della rinascita di Luca Carboni

Luca non parlava mail

Luca non parlava mai è l’esordio letterario di Luca Carboni, uno dei più amati cantautori italiani e uno dei maggiori esponenti dell’iconica scuola bolognese, una delle correnti più notevoli della musica d’autore italiana. Oltre ad esserne diventato uno dei più stimati esponenti, gli ha permesso la nascita di forti collaborazioni con nomi grossi della scena autoriale italiana come Lucio Dalla, Gaetano Curreri degli Stadio e Cesare Cremonini, tra gli altri.  

La sinergia tra musica ed arti visive

L’autobiografia di Luca Carboni, Luca non parlava mai, non è solo un racconto intimo ed introspettivo che ripercorre le tappe professionali e private più importanti del cantautore ma è soprattutto una rinascita in tutti i sensi: è una rinascita innanzitutto personale, perché il cantautore, reduce da una malattia, ci offre una testimonianza di resilienza e coraggio. Ma è soprattutto una rinascita artistica: Luca Carboni, infatti, avendo dovuto forzatamente interrompere la sua presenza sui palchi d’Italia, ha incanalato le energie in quello che è sempre stato uno dei suoi canali espressivi fondamentali: la pittura.

Il libro Luca non parlava mai, in libreria dal 12 maggio 2026, va a completare un progetto partito nel 2024, che mira a celebrare i 40 anni di attività di Luca Carboni: era infatti il 1984 quando un giovane cantautore bolognese esordiva con l’album  “...e intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film“. Il progetto, inaugurato con la mostra “Rio – Ari – O” al Museo della Musica di Bologna, esponeva appunti,  dipinti e schizzi del cantautore, molti dei quali hanno accompagnato le copertine dei suoi album. Questo va sottolineare la versatilità artistica di Luca Carboni e la continua interconnessione tra musica e arti visive.

Luca non parlava mai: i luoghi dell’anima

Luca non parlava mai è la storia di un ragazzo di borgata che si fa strada nel mondo della musica, ma è soprattutto la storia di luoghi che per il cantautore sono divenuti tappe fondamentali: c’è Bologna con l’osteria Da Vito, leggendario ritrovo di artisti ed intellettuali vari dove Luca Carboni consegnò i suoi primi testi al proprietario perché li facesse arrivare a Lucio Dalla, c’è la cantina Mutanda Rock, dove si improvvisavano i primi brani, c’è una casa, un cortile ed una parrocchia.

Questi, in Luca non parlava mai, oltre ad essere luoghi fisici sono diventati luoghi dell’anima per il cantautore, luoghi che lo hanno influenzato e formato come artista e come persona.

Il libro è organizzato in una “raccolta di racconti”, come egli stesso lo ha definito durante la presentazione al Salone del Libro di Torino. Racconti che partono dall’agenda del padre, che aveva l’abitudine di annotare tutto, anche episodi all’apparenza poco rilevanti e che invece sono diventati fondamentale ispirazione per l’idea e la realizzazione di Luca non parlava mai.  

Fonte immagine: Sem Libri

 

 

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A proposito di Costantino Gisella

Sono nata a Napoli nel 1977 e sono cresciuta con la musica di Pino Daniele, i film di Massimo Troisi e il Napoli di Maradona. Ma non sono mai stata ferma e infatti metà del mio cuore e’ nel Regno Unito dove ho vissuto per svariati anni. Dopo l’esperienza all’estero, ho deciso di iscrivermi all’ Università di Napoli “L’Orientale” (sono laureanda magistrale in Lingue e Culture dell’Europa e delle Americhe) per specializzarmi in quella che è la mia passione più grande: la letteratura anglo-americana. Colleziono dischi in vinile, amo viaggiare e non rientro mai da un posto senza aver assaggiato la cucina locale perché credo che sia il modo migliore per entrare realmente in contatto con culture diverse dalla mia.

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