Prima che tutto passi di Maria Di Maio | Recensione

Prima che tutto passi di Maria Di Maio | Recensione

Prima che tutto passi è il libro dell’esordiente Maria Di Maio, di Castellammare di Stabia (NA). Pubblicato dalla Graus Edizioni, arricchisce la prestigiosa collana “Tracce”. Nel romanzo, la giovane Beatrice affronta un percorso di crescita che la porta, guidata dalla prozia Anna, a scoprire le radici della sua famiglia; una famiglia segnata dal peccato e dai patimenti della guerra.

Prima che tutto passi, il libro

Prima che tutto passi segna per la Di Maio un debutto di un certo impatto: con la sua penna ordinata e fluida, l’autrice intreccia il passato della guerra al presente degli attentati terroristici, svela le svariate forme dell’amore (omosessuale; forzato; macchiato dal peccato; sincero), attraversa generazioni, analizza le differenze tra ceti sociali, ripercorre tappe della storia che hanno segnato il Paese (dall’invasione tedesca alla Resistenza). Il suo è un racconto ricco di eventi, potente, mai banale, che traccia più strade: quelle dei tanti protagonisti, ognuno col proprio disagio, il proprio segreto, la propria speranza.

La trama

Sono le sedici di un pomeriggio come tanti quando Annamaria sente al telegiornale la notizia di un attentato avvenuto a Milano, nei pressi di Parco Sempione. Proprio nella zona in cui il marito, Paolo, è impegnato in una riunione di lavoro.
Dopo estenuanti ore di attesa, la conferma: Paolo è tra i feriti, si trova in ospedale e ci resterà per molto tempo.
Passati i giorni critici e dichiarato fuori pericolo, Paolo chiede alla moglie di cercare, negli scatoloni che si trovano giù in garage, il contratto di una polizza assicurativa stipulata tempo prima e che ora può tornare utile. Nella ricerca, Annamaria si fa aiutare da Beatrice, terza dei suoi cinque figli.
Una mattina, poiché Annamaria è occupata a badare ai gemellini ultimi nati, scende in garage solo Beatrice. In quella occasione, la sua attenzione è rapita da un vecchio scatolone, che ha un che di misterico. Emozionata senza saperne il perché, lo apre. Vi trova tante piccole scatole di latta, di quelle che un tempo contenevano i biscotti Mellin. Dentro ognuna di esse c’è di tutto: vecchi fogli dal contenuto ormai illeggibile, ritagli di giornali, poesie di Shakespeare, antiche banconote, fazzoletti ricamati e una foto in bianco e nero, che rappresenta un gruppo di persone sconosciute. Dietro alcuni di quei volti misteriosi, si nascondono dei familiari di Beatrice da cui Annamaria si è sempre tenuta a distanza: i parenti milanesi.
Milano, dove è ricoverato suo padre. Non può essere una coincidenza.
Così Beatrice lascia il suo paese natio nel napoletano – la frazione di Ponte Vigneto – per raggiungere Milano, dove incontra Anna, un’anziana prozia che sembra attendere l’arrivo di Beatrice da tutta una vita.
È giunto il momento di riprendere tra le mani il vecchio manoscritto che contiene la storia della famiglia. Attraverso quella lettura, Beatrice è catapultata nel 1943, quando il paesino di Ponte Vigneto sente le prime avvisaglie della guerra.
Così la ragazza scopre che, all’epoca, la prozia Anna era inseparabile da Maria, nonna di Beatrice. La prima apparteneva alla famiglia Di Maio, composta dal notaio Don Giovanni, Emilia e Giuliano, fratello maggiore di Anna; la seconda ai Buonocore, in cui figuravano Bice e Aniello, genitori di Salvatore, Maria e Antonio.
Beatrice indaga le vite delle due famiglie, tanto diverse ma accomunate da un violento peccato, che li legherà per sempre. La verità viene a galla, sullo sfondo della guerra, mentre il paese, già piegato davanti alla supremazia dei soldati tedeschi lì stanziati, è scosso da un inspiegabile duplice omicidio.

La presentazione

Prima che tutto passi verrà presentato per la prima volta al pubblico il 7 maggio 2022, alle ore 17:30. La location sarà l’elegante Piazza Vanvitelli Experimental Bar – corso Vittorio Emanuele 90 – a Castellammare di Stabia (NA). Dialogheranno con l’autrice l’avvocata Sabrina Di Gennaro e l’editor Irene De Dominicis.

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A proposito di Irene De Dominicis

Nata nel 1996, diplomata al liceo classico, laureata in Filologia Moderna alla Federico II. Appassionata di libri, editoria e scrittura creativa. Mi occupo di editing, correzioni di bozze e valutazioni editoriali. Scrivo, tentando di farlo per mestiere.

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