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Il medico di Pasquale Pellegrini | Recensione

Il medico di Pasquale Pellegrini

Pasquale Pellegrini, giornalista e scrittore torna in libreria col romanzo “Il medico”, edito da I libri di Icaro.

Elemento del romanzo Dettagli dell’opera
Titolo Il medico
Autore Pasquale Pellegrini
Editore I libri di Icaro
Ambientazione Isola di Capri / Anacapri
Temi chiave Medicina e vocazione, amore duraturo, terza età, figura di Axel Munthe

La sinossi del Libro Il medico

Dopo una vita trascorsa a curare gli altri, il protagonista, un medico ormai in pensione sente il peso degli anni trascorsi e la nostalgia di una donna, Sabrina, grande amore della sua vita, con cui ha condiviso sogni, studi, notti insonni in reparto e una passione così grande da sfidare il tempo e la distanza. Un nuovo invito supera qualsiasi resistenza e lo induce a partire per Capri, un’isola che per lui ha il profumo del passato, del mare e di ciò che avrebbe potuto essere la vita. Con il peso delle rughe, del desiderio rimasti in sospeso, la vita sembra offrirgli una seconda possibilità. Sabrina, l’amore sacrificato a causa della dedizione al malato e forse di un destino già scritto, l’attende. Tra abbracci che sanno di anni perduti, mattini bagnati di luce e confessioni che sciolgono il cuore, i due scoprono che non è mai troppo tardi per scegliere la felicità.

copertina del libro Il medico di Pasquale Pellegrini
Copertina del libro Il medico di Pasquale Pellegrini

Il medico è un romanzo intenso e profondo che intreccia amore e vocazione, malinconia e rinascita. Una storia che affonda nei sentimenti più autentici, capace di emozionare chiunque abbia amato almeno una volta senza poter vivere quell’amore fino in fondo.

Fin dalle prime righe, il romanzo respira un’atmosfera intima. L’introspezione aleggia in ogni pagina, ogni crepa del cuore sembra aprirsi e richiudersi ad arte vicenda dopo vicenda con una narrazione lenta e carica di sentimenti. Un grande amore della sua giovinezza, i panorami eterei dell’isola di Capri, la figura di Axel Munthe ogni elemento è parte di un viaggio intenso e profondo che regala al lettore emozioni. Allo stesso tempo, però, il romanzo fornisce numerosi spunti di riflessione sull’importanza della medicina e sulla vocazione del medico.

Medicina e vocazione nel romanzo di Pasquale Pellegrini

La natura della professione medica è un aspect essenziale dell’opera. Intorno al lavoro medico ruotano le vite dei protagonisti e le storie umane in cui sono coinvolti. Per essi quel lavoro non è ordinario, ma un mezzo per dedicare la propria esistenza all’altro, specie se in difficoltà. Così la medicina perde un po’ del suo aspetto algido e distaccato per acquisire un tenue colorito umano, caldo, carico di pietà, capace di arricchire il silenzio del paziente con l’ascolto del suo dolore. Tuttavia, tanta dedizione ha un bilancio anche di perdite che lasciano strascichi nella propria vita.

La terza età e il concetto del tempo

Il medico si attarda con delicatezza e umanità sui temi dell’invecchiamento, del tempo che scorre lasciando tracce visibili e invisibili. La terza età, tuttavia, per l’autore non è mai un tempo di riposo, ma di rinascita. A renderlo tale, sembra suggerire il romanzo di Pellegrini, sono i sentimenti e le delicate contingenze. I protagonisti, infatti, seppur ultrasessantenni, mantengono intatta la voglia di vivere e viversi; sono amanti teneri, accoccolati davanti all’alba, pronti a spogliarsi di paure e vestiti, finalmente liberi di vivere insieme il tempo che ancora hanno.

L’amore che vince su tutto

L’amore nel romanzo di Pellegrini, saggiato nel crogiolo della distanza e dalle difficoltà della vita, sfida e vince il tempo, mantenendo imperturbabile le intemperie emotive. È un amore scevro da secondi fini, immutabile, profondo e ricco di sfumature come il mare di Capri, e profumato come le stanze della casa in cui rifugiarsi. Pagina dopo pagina il racconto di Pasquale Pellegrini, sembra ricordare l’Omnia Vincit Amor delle Bucoliche di Virgilio.

La figura di Axel Munthe

Tra le pagine aleggia Axel Munthe, medico svedese che ha fatto di Anacapri il suo buen retiro. Munthe è un punto di riferimento umano e professionale per i protagonisti, soprattutto per Sabrina. Lo svedese, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento, è un personaggio emblematico. Arrivato in Italia dopo aver studiato in Francia alla scuola di Charcot aveva chiare idee assai moderne sul ruolo del medico e della medicina. I protagonisti, sia pur inconsapevolmente, quelle idee le hanno condivise e tradotte nel loro lavoro quotidiano. Sembrerebbe che abbiamo accolto il suo testimone, in realtà è il nocciolo del lavoro medico in ogni tempo. Anche oggi.

Lo stile di Pasquale Pellegrini

Il romanzo è elegante e denso di umanità, con un’atmosfera malinconica che induce alla riflessione. Capri è raccontata negli elementi naturali, il mare, il vento, i profumi, i panorami. L’opera si presta a diversi piani di lettura. La storia d’amore intrigante e, tuttavia, epidermica; la riflessione profonda sul senso della via. Può una persona rinunciare a sé stesso per l’altro? È la domanda inespressa che, però, alimenta la dinamica del racconto.

Con una scrittura leggera, a tratti sognante, Pellegrini racconta personaggi veri che, con i loro turbamenti, le paure, i vizi, le virtù, i desideri, sono calati prepotentemente nella realtà. Con ciò egli intende sottolineare che ogni persona in questo mondo può fare la differenza nell’ambiente in cui si trova. È un romanzo che guarda con speranza alla relazione come fondamento di una umanità che aspira alla bellezza. La bellezza di Capri e l’umanità essenziale dei protagonisti sono la metafora di un mondo possibile.

Biografia di Pasquale Pellegrini

Pasquale Pellegrini (Autore)
Pasquale Pellegrini (Autore)

 

Pasquale Pellegrini è scrittore e giornalista scientifico, collabora con il “Corriere del Mezzogiorno” e “Città Nuova”. Ha pubblicato vari saggi tra cui Cattolici dal potere al silenzio (Premio Capri-San Michele 2011), Scienze e spiritualità, Salviamo il mondo a tavola, e le opera di narrativa, Che cosa ci rimane e Io c’ero. Per i ragazzi ha scritto Il mistero dei cavalieri del rombo e Babbo Natale uno di noi. La sua scrittura si distingue per l’attenzione ai temi umani, sociali e spirituali, con una particolare sensibilità verso le dinamiche interiori e relazionali.

Immagine in evidenza: Ufficio Stampa

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