Cantanti Synth Pop: 3 autori essenziali

Cantanti Synth Pop: 3 autori essenziali

Il Synth Pop è un genere musicale nato alla fine degli anni ‘70 in Europa, precisamente tra Regno Unito e Germania. Esso è caratterizzato dall’uso di sintetizzatori, strumenti musicali che riproducono suoni attraverso l’elettricità e non mediante la fisica acustica. Negli anni ‘60 erano considerati strumenti eccessivamente costosi e difficili da maneggiare, ma con l’evoluzione tecnologica si assiste a una produzione massiva di queste macchine che riempiono gli studi di registrazione soprattutto negli anni ‘80, generando hits di successo che ancora oggi vengono ascoltate. Parlare di cantanti Synth Pop significa approcciarsi a un mondo fatto di ribellione, simile alla New Wave, che si mescola al pop tradizionale e al nonsense. Analizziamo, dunque, tre autori essenziali per conoscere questa parentesi della musica popolare.

Quali sono i principali cantanti synth pop?

Artista Origine Brano simbolo
Depeche Mode Inghilterra Enjoy the silence
Eurythmics Australia Sweet dreams (are made of this)
Pet Shop Boys Regno Unito It’s a sin

1. Depeche Mode – i maestri del genere

I re del genere synth pop sono senza dubbio i Depeche Mode. Nati in Inghilterra nel 1980, sono una band ancora in attività che ha conquistato le discoteche e le radio del tempo con canzoni come Strangelove e Enjoy the Silence. Il frontman Dave Gahan è un simbolo della New Wave inglese: il suo look inizialmente tradizionale si trasforma con l’uso di borchie e giacche in pelle che richiamano lo stile punk. Le canzoni dei Depeche Mode sono caratterizzate da sintetizzatori costanti e melodie dal gusto underground composte da Martin Gore, che si uniscono a testi che oscillano tra il nonsense e critica sociale. È interessante notare come la band abbia esplorato generi sempre diversi nel corso degli anni: dopo l’album rock Ultra del 1997 e il blues di Delta Machine del 2013, i Depeche Mode riabbracciano il synth pop con il recente Memento Mori, confermando il successo del gruppo nelle classifiche britanniche.

2. Eurythmics – un duo di successi

Questo duo è nato nel 1980 in Australia ed è composto da Dave Stewart e Annie Lennox, autori celebri soprattutto per l’inno synth pop Sweet Dreams (are made of this) del 1983. Questa canzone in particolare ha tutti gli elementi che caratterizzano il duo: i sintetizzatori sono protagonisti e la voce fa da contorno alla melodia, composta da un ritmo costante e alternato da percussioni. La loro estetica è stata un vero e proprio simbolo televisivo: canali come quello di MTV e delle radio locali trasmettevano continuamente il video della canzone che scalò le classifiche mondiali. Un aspetto più minimalista del synth è presente in Love Is a Stranger, che mostra le abilità compositive poliedriche degli Eurythmics.

3. Pet Shop Boys – l’attualità nel synth pop

Nel 1981 nasce questo gruppo composto da Neil Tennant e Chris Lowe, che scoprono di avere l’interesse comune per la musica e, in particolare, per i sintetizzatori. Questo sodalizio porta alla nascita di hit come It’s a Sin e Opportunities, che restano in cima alle classifiche inglesi per settimane. La caratteristica unica del gruppo è data dalla rilevanza dei testi e dei temi trattati: la voce non è dunque solo un elemento di contorno agli strumenti, ma è un canale di comunicazione per argomenti che toccano la società europea degli anni ‘80: nelle canzoni citate si parla rispettivamente di religione e della politica di Margaret Thatcher, primo ministro britannico ancora oggi discusso. La loro carriera è poi esplosa con collaborazioni d’alto livello, con artisti del calibro di David Bowie, Madonna e Liza Minelli: ciò ha dimostrato come il synth pop possa essere un genere senza tempo.

Questi tre cantanti synth pop sono essenziali per scoprire la complessità di questo genere che dimostra di avere molto più che suoni elettronici come esercizi di stile, inserendo riflessioni sociali ed estetiche di rilievo.

Fonte immagine in evidenza: Depositphotos.com – foto di sirylok

Altri articoli da non perdere
La rinascita della musica lo-fi: l’indie pop che ti rilassa
La rinascita della musica lo-fi: l'indie pop che ti rilassa

Molti studenti e molte persone che lavorano da casa spesso usano della musica per rilassarsi e concentrarsi, c’è chi ascolta Scopri di più

Sanremo 2024, 74ª edizione del Festival | 2ª serata
⁠Sanremo 2024, 74ª edizione del Festival | 2ª serata

Dopo che Amadeus e il suo co-conduttore Marco Mengoni hanno aperto le danze la sera del 6 febbraio con il Scopri di più

Viky Rubini pubblica l’EP Tra le mie coste | Intervista

Viky Rubini, bergamasco classe ’95, è uno studente di medicina, scrittore ma, soprattutto, musicista. Con già all’attivo un libro Il Scopri di più

Canzoni di Blanco, 3 da ascoltare
Canzoni di Blanco, 3 da ascoltare

Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, cantautore italiano, esordito a soli 20 anni nel 2021 con i successi di Mi fai Scopri di più

Simona Molinari: dal Teatro Augusteo parte Sbalzi d’Amore Tour
Simona Molinari

L’incipit del nuovo tour di Simona Molinari è a Napoli, più precisamente, al Teatro Augusteo, un teatro che, a detta Scopri di più

Canzoni di Bibi: 5 brani migliori da ascoltare
Canzoni di Bibi: 4 da ascoltare

Le canzoni di Bibi sono un mix esplosivo di R&B, hip-hop e pop, ma quali sono i brani essenziali da Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Lorenzo Coda

Vedi tutti gli articoli di Lorenzo Coda

Commenta