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Canzoni dei Subsonica: le 3 consigliate

canzoni dei Subsonica

I Subsonica nascono nel 1996 a Torino e fin da subito si sono distinti per aver portato in Italia il rock alternativo. Le canzoni dei Subsonica sono caratterizzate dall’utilizzo di pattern appartenenti alla musica elettronica, diffondendo così il genere del rock elettronico non ancora ampiamente esplorato in Italia. All’inizio del 2024 hanno pubblicato il decimo album in studio Realtà Aumentata, dopo 4 anni dall’album strumentale Mentale strumentale.

Scheda tecnica della band Subsonica

Dettaglio Informazioni
Anno di formazione 1996
Città di origine Torino
Genere musicale Rock alternativo, elettronica, synth pop
Ultimo album Realtà Aumentata (2024)

 

Ecco tre canzoni dei Subsonica che rappresentano le sfumature della band

Per comprendere appieno l’evoluzione della band torinese, che ha saputo mescolare sonorità underground con il successo mainstream, è fondamentale analizzare alcuni dei loro brani più iconici. Di seguito una selezione di titoli imprescindibili, citati spesso anche dalla stampa di settore come Rolling Stone Italia.

1. Liberi tutti

«Senza trattare niente con chi
Ha già fissato il prezzo al mercato
Dei nostri sogni e dentro ai nostri giorni
Per la nostra vita
Liberi tutti, liberi tutti…»

Questi versi di Liberi tutti riassumono perfettamente il messaggio contenuto nel testo del brano. Secondo singolo dell’album di successo e secondo album in studio Microchip emozionale, Liberi tutti è un brano che reclama la libertà di ognuno rispetto agli schemi della società e rispetto a chi è al vertice che spesso non rende l’uomo «padrone del suo giorno». Tra le canzoni dei Subsonica, Liberi tutti è stato un brano che ha segnato particolarmente la carriera del gruppo. Anche il ritmo incalzante del brano dà l’idea di libertà, con la ripetizione nel ritornello di Liberi tutti e con percussioni che accompagnano il crescendo del synth.

2. Veleno

Veleno è un singolo dell’album L’Eclissi, uscito nel 2007 e primo progetto dei Subsonica definito rock progressivo. Con Veleno, primo brano dell’album, si ha una perfetta introduzione al mood dell’intero progetto. Come il resto delle produzioni delle canzoni dei Subsonica in L’eclissi, l’intro di Veleno è molto cupa, con percussioni cadenzate che ricordano quasi il genere della techno e che caratterizzano tutto il brano. Anche il basso è un elemento fondamentale, insieme ad archi e il solito uso del sintetizzatore.

Il testo è ricco di metafore che figurano l’impossibilità di separarsi da una relazione tossica, provocando una sorta di inettitudine nell’individuo che si sente in trappola: il senso di perdizione di sé e di ricaduta nel veleno nonostante il male provocato sono elementi caratteristici della gran parte dei rapporti tossici. Come riassumono perfettamente alcuni versi del brano:

«Oggi il mio passato mi ricorda che
Io non so sfuggirti senza fingere
È che non posso sentirmi libero
Dalla tua corda, dal tuo patibolo»

3. Nuova ossessione

Nuova ossessione, nonostante sia tra i brani più pop rispetto ad altre canzoni dei Subsonica, mantiene le sfumature rock e l’identità riconoscibile della band. Singolo dell’album Amorematico del 2002, il testo del brano riconduce ad un’infatuazione che si trasforma in un’ossessione per l’altra persona. La canzone percorre senza dubbio due linee parallele: una che riguarda l’infatuazione paranoica per l’altro; l’altra, invece, riguardo agli effetti delle ossessioni che anestetizzano la persona. Samuel, il vocalist dei Subsonica, canta:

«Nuova ossessione e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici, sorrisi ed una
Nuova ossessione perché mi trovo spento»

In questi versi, usando il parallelismo dell’infatuazione quasi paranoica, si vuole sottolineare quanto un’ossessione possa effettivamente portare ad un distacco dalla realtà dando la possibilità, soprattutto a chi ogni giorno cerca una via di fuga dalla realtà, di scappare dal sé razionale.

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons

Articolo aggiornato il: 4 Gennaio 2026

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