Home | Napoli e dintorni | Eventi e mostre a Napoli | Napoli per Gaza: Gli occhi della Palestina in Sala Assoli

Napoli per Gaza: Gli occhi della Palestina in Sala Assoli

Gaza

I riflettori della Sala Assoli Moscato, martedì 16 dicembre, si sono accesi per il progetto Napoli per Gaza – promosso da Filosofia fuori le mura e Laboratorio Irregolare, ideato ed organizzato da Maurizio Esposito – puntando la luce su una delle fratture storiche più crude degli ultimi tempi. Il secondo appuntamento, servendosi di veicoli come la fotografia e il dibattito, rinnova l’urgenza di contrastare le pratiche distruttive e coloniali israeliane nei confronti del popolo palestinese.

Quali sono i dettagli principali del progetto?

Elemento Descrizione
Luogo dell’evento Sala Assoli Moscato, Napoli
Promotori Filosofia fuori le mura e Laboratorio Irregolare
Curatore mostra Pino Miraglia
Fotografi coinvolti Francesco Cito e altri 56 autori
Destinazione fondi Emergency
Scadenza acquisto opere 14 gennaio 2026

Gaza

Mario La Porta: Canosa la Desolata

La mostra Gli occhi della Palestina di Francesco Cito

Nel foyer, l’argomento dell’evento viene introdotto dalla mostra Gli occhi della Palestina di Francesco Cito, curata da Pino Miraglia, attraverso una rassegna di foto riguardanti le zone della Cisgiordania e della Striscia di Gaza nel lasso di tempo che scorre dal 1983 al 2011. La potenza dello sguardo di Francesco Cito ci restituisce lucidamente il dolore di una ferita che sanguina da trent’anni attraverso la testimonianza di territori devastati da conflitti e miseria, privati completamente del loro decoro e della loro identità. Gli scatti si instaurano come manifesto di un racconto che esige di essere ascoltato, elaborato; gli occhi difesi ed ingenui di bambini con le armi tra le braccia, la solitudine di uomini persi nei mucchi di macerie e le lacrime di donne piegate sui corpi senza vita delle loro sorelle, dei loro mariti e figli, ci allarmano su una crisi umanitaria e violenta che non ha più scuse per essere ignorata. Le immagini richiamano alla memoria anche i momenti più duri dell’Intifada, documentando la resistenza quotidiana. Accanto all’illustrazione delle immagini, la mostra propone anche l’ascolto di frammenti di “Voci per la Palestina”, una collezione di registrazioni di brani e poesie insite nel catalogo della letteratura palestinese recitate da attori e attrici come Carlo Cerciello, Vincenza Modica e Cristina Donadio. Il dialogo tra racconto visivo e sonoro sugella qui un’esperienza completa e coinvolgente, permettendo a chi la esplora una forte connessione con la propria compassione e consapevolezza.

 

Napoli per Gaza: sguardi e scatti per un aiuto concreto

Proseguendo, nel cuore della sala teatrale, un proiettore annuncia la prima sequenza video di Qui resteremo, esposizione degli scatti inviati da Gaza e Cisgiordania da fine 2003 ad oggi. Le foto in questione, pervenute da fotografi palestinesi e non, si propongono come un grido di denuncia verso il genocidio perpetrato dallo Stato di Israele, documentando la morte e la sofferenza di milioni e milioni di civili palestinesi, di persone innocenti, mentre sullo sfondo rimangono le tensioni legate a gruppi come Hamas. La seconda riproduzione riguarda invece una raccolta di immagini d’ogni genere – dal fotogiornalismo, alla fotografia d’arte, di scena e di architettura – donate al progetto Napoli per Gaza da parte di 56 fotografi in segno di vicinanza alla causa palestinese. Queste 56 opere sono disponibili per l’acquisto online fino al 14 gennaio 2026, dopodiché il ricavato verrà destinato al lavoro dei medici di EMERGENCY in Palestina.
Tra i due momenti di proiezione si alternano sul palco le voci rotte ma puntuali di Maurizio Esposito, Pino Miraglia e Francesco Cito, i quali hanno saputo centralizzare ed analizzare minuziosamente i processi storici della Palestina e il ruolo simbolico e conteso di Gerusalemme, solleticando riflessioni e rinforzando prospettive coscienti sul destino di Gaza e della sua gente. La discussione si è conclusa con lo stesso avviso per cui l’evento è stato allestito, oggi giorno più urgente che mai: siamo fatti di memoria che tesse il nostro presente e ne determina il futuro, essa dunque è un diritto che va difeso sempre e comunque, da tutti e per tutti.

Gaza

Pasquale Autiero: Bambino velato (Foto per Gaza)

 

Fonte immagini: Ufficio stampa

 

L'arte, le mostre e i grandi festival continuano a ridisegnare la vita di questa città ogni giorno. Rimani aggiornato sui grandi appuntamenti, sui musei e sulle installazioni temporanee leggendo la nostra guida dedicata a eventi e mostre a Napoli.

Altri articoli da non perdere
Tomaso Binga. Euforia: la presentazione al Museo Madre
Tomaso Binga. Euforia: la presentazione al Museo Madre

Tomaso Binga. Euforia, la monografia, a cura di Eva Fabbris, Lilou Vidal e Stefania Zuliani, presentata al Museo Madre di Scopri di più

Sul mare luccica, Napoli attraverso gli scatti di Gian Paolo Russo
Sul mare luccica, Napoli attraverso gli scatti di Gian Paolo Russo

Il mare non è soltanto uno sfondo: è presenza costante, memoria, identità. A Napoli il mare permea in ogni cosa: Scopri di più

Museo Archeologico Virtuale: scoprire Ercolano e Pompei
museo archeologico virtuale

Il MAV, Museo Archeologico Virtuale, situato a Ercolano (precisamente, a pochi passi dagli scavi archeologici di Ercolano, vicinissimo alla stazione Scopri di più

Mise en abyme: intervista all’artista Tommaso Ottieri

Abbiamo intervistato l’artista Tommaso Ottieri in occasione dell’inaugurazione della sua personale “Mise en abyme” presso Gallerie Riunite. Inaugurata il 24 Scopri di più

Kenon Caffè, il modello da seguire per qualità e metodo

Controllo completo della filiera e valorizzazione delle singole origini. Kenon Caffè rappresenta un modello da seguire per tutto il settore Scopri di più

Città in Arte, la mostra di Claudia Nappi

La mostra Città in arte di Claudia Nappi è stata inaugurata da Vernissage il 30 maggio, con un'apertura al pubblico Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Carolina Trocchia

Vedi tutti gli articoli di Carolina Trocchia

Commenta