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Troppo Cattivi 2: due volte lo stile | Recensione

DreamWorks Animation ha avuto un periodo di alti e bassi per quanto riguarda la qualità dei suoi film negli ultimi anni, ma se i bassi corrispondono a film più o meno mediocri, gli alti sono veramente buoni. Troppo Cattivi 2 rientra decisamente in questi ultimi.

Trama e personaggi: una commedia d’azione piena di sorprese

Troppo Cattivi 2 è il seguito dell’omonimo film del 2022 tratto dalla serie di libri di Aaron Blabey, The Bad Guys, con nuovamente Pierre Perifel alla regia assieme a JP Sans (Juan Pablo Sans). La trama riprende da dove l’avevamo lasciata: i Troppo Cattivi, nel tentativo di iniziare una nuova vita da “buoni” con non poche difficoltà, cercheranno di incastrare una nuova banda di criminali per riabilitare la propria reputazione.
Le antagoniste del film sono un’ottima aggiunta al cast e fungono da perfetta controparte per i protagonisti; hanno carattere da vendere e le doppiatrici hanno fatto un lavoro eccellente nell’interpretarle.
Il film è principalmente una commedia d’azione, con molto slapstick e un linguaggio che prende in prestito termini utilizzati dalle nuove generazioni, come ad esempio “panicare”. Non manca un po’ di potty humor, già presente nel film precedente e nella serie di libri, ma essendo relegato principalmente al personaggio di Mr. Piranha, non risulta eccessivo né fastidioso.

Stile e regia: un sequel di altissima qualità

Troppo Cattivi 2 prende tutto ciò che aveva funzionato nel primo capitolo e spinge l’acceleratore sotto ogni punto di vista: qualità, stile, comicità e citazioni.
Lo stile visivo ricorda molto quello di Spider-Man: Un Nuovo Universo, pur sviluppando una direzione propria, con un approccio che conferisce ai personaggi un aspetto più “morbido” ed elastico, specialmente nelle scene d’azione. Queste ultime sono il fiore all’occhiello del film. Molte sequenze citano giganti del cinema come Mission: Impossible o Lupin III – Il castello di Cagliostro, così come la scena iniziale del primo film era un chiaro omaggio a Pulp Fiction. La regia, tuttavia, non si limita a citare scene famose: ogni personaggio è funzionale alla storia, le scene d’azione sono adrenaliniche e alcune inquadrature fanno invidia a produzioni con budget tre volte superiori.
Oltre che film d’azione e commedia, un altro ottimo modo per definire questo e il capitolo precedente è heist movie, ovvero un film in cui un gruppo pianifica un grande furto, che rappresenta il climax della pellicola. Troppo Cattivi 2 costruisce ottime premesse per i vari colpi di scena dell’atto finale, creando non solo un climax efficace, ma regalando anche un finale più che soddisfacente, con l’aggiunta di una scena dopo i titoli di coda che anticipa un possibile terzo capitolo.

In conclusione

Locandina di Troppo Cattivi 2
Una delle locandine del film, con il gruppo dei protagonisti sulla sinistra e le antagoniste sulla destra.

Sembra che DreamWorks abbia trovato una nuova, prolifica saga con Troppo Cattivi. Per il momento, questo franchise sembra essere in ottime mani, con un secondo capitolo che supera il primo in tutto e per tutto. La speranza è che continuino a trattare la serie con la stessa cura, mantenendo questo livello qualitativo.
L’animazione, almeno per quanto riguarda i lungometraggi, sta vivendo un ottimo periodo dal punto di vista qualitativo; quindi, per il momento, queste speranze sembrano ben riposte, specialmente in casa DreamWorks.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia italiana
Fonte immagine nell’articolo: Wikipedia inglese

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