Si è conclusa venerdì 24 luglio, al Teatro Vascello di Roma, la XIV edizione del Roma Fringe Festival. Dopo la rappresentazione dei tre spettacoli finalisti, Ex-Pose-Me (con Ilenia Sibilio e Giulia Alò), Masnada Quest – Trova Margherita (con Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccaceli) e Il corpo di Matteotti (con Andrea Baldoffei e Matteo Vairo) la serata legata al mondo delle arti performative è proseguita con la consegna dei riconoscimenti previsti dal Festival.
| Categoria Premio | Vincitore Roma Fringe Festival 2026 |
|---|---|
| Migliore Spettacolo | Il corpo di Matteotti (dir. Andrea Baldoffei) |
| Migliore Regia | Martina Badiluzzi (Pigiama Party) |
| Migliore Attore / Attrice | Giacomo Toccaceli / Manuela Fischietti |
| Premio Spirito Fringe / Critica | Masnada Quest – Trova Margherita |
| Premio Alessandro Fersen | Ex-Pose-Me |
Ad aprire la premiazione è stato il direttore artistico Fabio Galadini, che ha sottolineato come il confronto della giuria fosse stato particolarmente lungo, articolato e non privo di divergenze. Una discussione resa necessaria dall’elevato livello dei tre lavori di drammaturgia contemporanea arrivati in finale. Il direttore ha quindi ringraziato il Teatro Vascello, la direttrice artistica Manuela Kustermann e tutte le persone coinvolte nella coproduzione. La collaborazione con il palcoscenico romano ha rappresentato una delle principali novità dell’edizione 2026, permettendo al Festival, che ha scelto di non avvalersi di finanziamenti pubblici, di rafforzare il proprio percorso a sostegno del teatro indipendente. Nel corso della serata sono stati ricordati anche la collaborazione con l’Università degli Studi Link e il lavoro dello staff tecnico, organizzativo e della comunicazione.
Lo Spirito Fringe a Masnada Quest

Il primo riconoscimento assegnato è stato il Premio Spirito Fringe, consegnato a Masnada Quest – Trova Margherita. Nel presentare il premio, Marco Zordan ha ricordato il significato originario del Fringe: un teatro capace di vivere con risorse limitate, adattandosi rapidamente agli spazi e alle condizioni disponibili. Agli spettacoli non viene richiesta soltanto la perfezione tecnica, ma la capacità di partecipare a un movimento internazionale che mette al centro la libertà artistica, la sperimentazione teatrale e la possibilità di costruire qualcosa al di fuori dei circuiti tradizionali.
A Masnada Quest – Trova Margherita è andato anche il Premio della Critica. Nella motivazione si legge: «Autorialità e attorialità si fondono in una scrittura scenica serrata e dinamica, caratterizzata da tempi precisi e da un umorismo tagliente. Lo spettacolo coniuga la consapevolezza del passato con l’urgenza di prendere posizione rispetto al presente, attraversando la fragilità mediante un dispositivo scenico estremamente semplice ma evocativo».
Tutti i premi del Roma Fringe Festival 2026

Il Premio Speciale Off è stato assegnato a The Kisser – Divoratrice di bocche, scritto e interpretato da Martina Gabrielli. Il riconoscimento per la Migliore regia è andato a Pigiama Party, spettacolo scritto e diretto da Martina Badiluzzi. Prima della proclamazione, la regista Nadia Baldi ha ricordato come «i problemi delle donne non siano problemi delle donne, ma problemi di tutti».
Il Premio per la Migliore drammaturgia è stato assegnato a Il corpo di Matteotti.
Giacomo Toccaceli ha ottenuto il premio come Migliore attore per la sua interpretazione in Masnada Quest – Trova Margherita, mentre Manuela Fischietti è stata proclamata Migliore attrice per Mi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista.
Il Premio Alessandro Fersen, dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione del linguaggio teatrale, è stato conferito a Ex-Pose-Me.
Il corpo di Matteotti è il migliore spettacolo

Il premio principale della XIV edizione è stato assegnato a Il corpo di Matteotti, diretto da Andrea Baldoffei e liberamente ispirato all’omonimo libro di Italo Arcuri. Grazie alla vittoria, lo spettacolo potrà proseguire il proprio percorso durante la stagione 2026/2027 nei teatri aderenti al circuito Zona Indipendente.
La giuria ha motivato così la propria decisione: «Al termine di un confronto ampio, appassionato e non privo di divergenze, la giuria assegna il Premio Migliore Spettacolo a un’opera che ha imposto una riflessione profonda sui linguaggi attraverso i quali il teatro può ancora interrogare la storia, affidando al corpo, alla parola e alla loro continua tensione il racconto di uno degli eventi fondativi e più drammatici della storia italiana del Novecento».
Lo spettacolo ha così ottenuto due dei principali riconoscimenti dell’edizione: Migliore spettacolo e Migliore drammaturgia.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti di Fabio Galadini al pubblico, la cui partecipazione ha accompagnato tutte le giornate del Festival. Il direttore ha inoltre ribadito come i tre lavori finalisti fossero tutti meritevoli di attenzione, sottolineando che proprio la qualità e la diversità delle proposte avevano prodotto uno dei confronti più lunghi nella storia recente del Roma Fringe Festival.
Tutti gli spettacoli in programma si sono distinti per l’alta qualità e per la capacità di coinvolgere il pubblico. Le tre rappresentazioni proposte ogni sera hanno trasformato le giornate del Fringe in un’occasione per stare insieme, nutrirsi di cultura e scoprire nuovi talenti della scena teatrale indipendente.
Fonte immagini: foto di Piero Tauro fornite da Ufficio Stampa

