Home | Viaggi e turismo | Chiese da visitare a Bari: le 3 principali

Chiese da visitare a Bari: le 3 principali

Chiese da visitare a Bari: le 3 principali

Bari è una città molto caratteristica e ricca di storia, punto di incontro di varie culture, meta ideale per trascorrere un weekend di piacere tra sapori e arte. La suddivisone in due zone, la Bari Nuova più moderna e la Bari Vecchia che racchiude l’autenticità, rendono ancora più affascinante la scoperta del capoluogo pugliese.
Un elemento da non sottovalutare quando si è a Bari è quello religioso, legato alla presenza di numerose chiese, se ne contano oltre 25 da visitare. Tra navate e altari, circondati da affreschi e crocifissi, ci si può immergere nel vissuto di una città. Specialmente nel borgo antico sono collocate delle chiese che conservano tesori e bellezze artistiche diverse in base al periodo di edificazione, che simboleggiano la profonda spiritualità che ha sempre caratterizzato il popolo barese. Alcune chiese sono aperte al pubblico, mentre altre lo sono solo in circostanze specifiche.

Chiese di Bari da visitare: itinerario religioso

Nome Chiesa Posizione Stile e Caratteristiche
Cattedrale di San Sabino Piazza dell’Odegitria Romanico pugliese, miracolo della luce (solstizio d’estate).
Basilica di San Nicola Largo Elia Abate Romanico pugliese, custodisce le reliquie di San Nicola.
Chiesa di Sant’Anna Strada Palazzo di Città Rinascimentale, protettrice delle donne incinte.

1. Cattedrale di San Sabino: il miracolo della luce

Il Duomo di Bari, che ufficialmente porta il nome di Basilica cattedrale metropolitana di San Sabino, è la cattedrale del capoluogo della Puglia. Si trova in Piazza dell’Odegitria ed è stata completata e consacrata nel 1292. Lo stile architettonico è romanico pugliese e presenta delle navate che risultano slanciate per la presenza dei finti matronei. La chiesa è sorta sulle macerie dell’antico duomo di origine bizantina che venne distrutto dal normanno Guglielmo il Malo nel 1156; ancora oggi si può osservare una parte del pavimento bizantino che si estende sotto la navata centrale. Nella cripta del duomo, risalente al ‘700, sono custodite sia una tavola che raffigura la Madonna dell’Odegitria sia le reliquie di San Sabino, due patroni di Bari. Tra le chiese da visitare a Bari, questa è la più importante, ma ha anche una peculiarità degna di nota: ogni anno, il giorno del solstizio d’estate, avviene un fenomeno riconosciuto come miracolo della luce in cui i raggi solari attraversano la facciata e proiettano dei fasci di luce direttamente sul mosaico in marmo della navata centrale.

2. Basilica di San Nicola: cuore di Bari Vecchia

In Largo Elia Abate è locata la Basilica di San Nicola, nel cuore della città vecchia di Bari, che costituisce un esempio estremamente significativo di architettura in pieno stile romanico pugliese. La costruzione della basilica ebbe inizio nel 1087 e terminò nel 1197, anno in cui venne anche consacrata. A motivare l’edificazione di questa chiesa fu il trafugamento delle reliquie di San Nicola, giunte a Bari nel maggio 1087 dalla città di Mira, in Licia, ad opera di sessantadue marinai baresi. Proprio la presenza di queste reliquie rende la basilica una delle chiese da visitare a Bari, infatti molti sono i pellegrini che vi si recano nel corso dell’anno. La basilica appare come un’imponente fortezza e si erge sulla Corte del Catepano.

3. Chiesa di Sant’Anna: protettrice delle donne

Anticamente conosciuta come Santa Pelagia, la Chiesa di Sant’Anna si trova in Strada Palazzo di Città e risale all’XI secolo. Lo stile architettonico è rinascimentale. Tra le chiese da visitare a Bari riveste un ruolo rilevante in quanto è la sede delle confraternite senza tetto oltre che un luogo dove benedire i neonati. Questa caratteristica deriva dalle Sacre Scritture siccome Sant’Anna è considerata la protettrice delle donne incinte; a lei, le future madri chiedono un’intercessione con Dio per ottenere un parto felice ed un figlio sano. L’esterno della chiesa è composto da una facciata a capanna con il tetto a falda, rivelando perciò una formazione a navata unica. All’interno si può ammirare l’altare in legno, circondato da quattro colonne corinzie e ornato dalle statue rappresentanti i santi francescani.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 12/02/2026

Altri articoli da non perdere
Vulcano Kawah ljen (Indonesia): il fenomeno della lava blu
Kawah ljen, il vulcano dalla lava blu

Il vulcano Kawah Ijen, situato nell'est dell'isola di Giava in Indonesia, è uno dei fenomeni geologici più affascinanti del pianeta. Scopri di più

Marsiglia oltre la cattiva fama: storia, cultura e bellezza
Marsiglia oltre la cattiva fama: storia, cultura e bellezza

Marsiglia, che da molti è considerata una città pericolosa, è molto di più della sua cattiva reputazione. Indice dei contenuti Scopri di più

Piatti tipici della Sardegna, una top 6
piatti tipici della sardegna

La cucina sarda è un tesoro di sapori antichi, espressione di una terra dalla doppia anima: quella agropastorale dell'entroterra e Scopri di più

Tappe letterarie a Londra: le 5 imperdibili
Tappe letterarie a Londra: le 5 imperdibili

Oltre ad essere famosa per le sue numerose attrazioni turistiche, il multiculturalismo e la vasta offerta culturale, Londra è soprattutto Scopri di più

Trekking in Toscana: 6 percorsi e sentieri da non perdere
Trekking in Toscana: i 6 percorsi più interessanti

La Toscana è una tra le regioni italiane più ricche di sentieri, dai quali è possibile ammirare paesaggi suggestivi e Scopri di più

Rifugi in montagna, i 5 più famosi
Rifugi in montagna, i 5 più famosi

I rifugi in montagna sono tra le mete più ambite dagli amanti della stagione fredda. Ciò che in un primo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Mariagrazia Marino

Vedi tutti gli articoli di Mariagrazia Marino

Commenta