Abbasso l’amore | Recensione

Abbasso l'amore: recensione del film

Abbasso l’amore è un film uscito nel 2003 per la regia di Peyton Reed, con protagonisti Renée Zellweger e Ewan McGregor.
Il film è classificabile come una commedia sentimentale, ma i suoi intenti parodistici sono palesi: lo scopo del film è quello di fare il verso alle commedie romantiche degli anni sessanta, periodo in cui il film stesso è ambientato.
Il titolo in lingua originale, Down with love, fa riferimento al brano dell’attrice e cantante Judy Garland.
La pellicola ha ricevuto recensioni prevalentemente positive, che descrivono Abbasso l’amore come un film divertente, riuscito nei propri intenti satirici e con una rappresentazione acuta e intelligente, per quanto parodistica, dei ruoli di genere di uomo e donna, e delle dinamiche di potere che intercorrono tra i due sessi. 
La colonna sonora – curata dal quattro volte candidato al premio Oscar Marc Shaiman – è sicuramente uno dei punti forti di questo film: troviamo le musiche di Michael Bublé, due versioni di Fly me to the Moon (In Other Words) di Frank Sinatra, e perfino un duetto tra i due attori protagonisti. 

Abbasso l’amore, la trama

Ci troviamo nella New York del 1962. L’autrice e personaggio pubblico Barbara Novak (Renée Zellweger) è una femminista ambiziosa e convinta, senza peli sulla lingua. In tutte le trasmissioni a cui viene invitata, Barbara non fa che ribadire il suo accanimento nei confronti dell’amore, sentimento da lei disprezzato a tal punto da scriverci un romanzo intero, intitolato per l’appunto Abbasso l’amoreDown with love in lingua originale.
Si tratta di una sorta di manifesto femminista, nel quale Barbara esorta le donne a lottare per conquistare la carriera dei loro sogni, piuttosto che pensare all’amore, a vivere liberamente la propria sessualità senza legami d’amore, e a rimpiazzare gli uomini con cose ben più piacevoli, quali, a detta sua, il cioccolato. 
Quando il libro di Barbara viene rifiutato dalla casa editrice a cui si è rivolta, la Banner House, la giovane autrice si mette in contatto con Catcher Block, giornalista della rivista Know, chiedendogli di aiutarla nella pubblicazione del suo romanzo.  Ma Barbara non riesce mai ad incontrare Catcher, che le dà di continuo buca, scatenando l’irritazione della donna.
La situazione, tuttavia, si ribalta nel momento in cui Barbara, durante una trasmissione in TV dopo l’uscita del suo romanzo, discute un capitolo della sua opera, intitolato «The worst kind of man». La scrittrice ha di fatti citato proprio Catcher Block come uno degli uomini peggiori che conosca, a causa di tutti gli appuntamenti con lei ai quali il giornalista non si è neppure disturbato di presentarsi. 
Da questo punto di Abbasso l’amore in poi sarà Catcher ad inseguire Barbara, venendo costantemente rifiutato. Il giornalista, a questo punto, si pone come obiettivo quello di far innamorare la diffidente Barbara di lui. Per portare a termine il suo proposito, Catcher adotta la nuova identità di Zip Martin, uomo educato, gentile e ben diverso da quelli che Barbara disprezza con tutto il suo cuore. 

Ma Abbasso l’amore è un film a cui non mancano sicuramente i colpi di scena, che si susseguono nel finale uno dietro l’altro. La storia tra Barbara e Catcher subisce dei risvolti assurdi e inaspettati, volontariamente ilari, che rendono il film una perfetta parodia delle commedie romantiche degli anni Sessanta, periodo in cui la storia è ambientata. 

 

Fonte immagine: Screenshot dal video YouTube

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