Assassinio a Venezia, mistero e bellezza | Recensione

Assassinio a Venezia

Arrivato nelle sale italiane il 14 settembre 2023, dopo Assassinio sull’Orient Express e Assassinio sul Nilo, Assassinio a Venezia è il terzo capitolo cinematografico del regista e attore premio Oscar Kennet Branagh tratto dai romanzi gialli di Agatha Christie.

Il film è ispirato all’omonimo romanzo della Christie ,una delle scrittrici più affermate nella letteratura inglese, noto al pubblico come “La strage degli Innocenti” (edizione originale del 1969). Sicuramente, non è la prima saga tratta da capolavori letterari ma è quella che ha lasciato di più il segno.

Nell’ombra del mistero: un thriller sovrannaturale che vi terrà incollati allo schermo

Tra i produttori della pellicola, oltre allo stesso Branagh, troviamo anche Judy Hofflund. Nel cast, ovviamente, c’è Branagh nei panni di Poirot, poi Kelly Reilly, Tina Fey, Kyle Allen, Jamie Dornan, il piccolo Jude Hill, Camille Cottin e la partecipazione del nostro Riccardo Scamarcio.

Assassinio a Venezia – La Trama

La storia si svolge nella suggestiva Venezia degli anni ’40-’50, alla fine della Seconda guerra mondiale. L’investigatore Hercule Poirot, ormai deciso ad abbandonare la sua carriera e ad andare in pensione, si ritrova coinvolto in un nuovo caso.

Nella notte di Halloween, il protagonista è invitato dalla giallista Ariadne Oliver, a prendere parte ad una festa seguita da una seduta spiritica in cui si cerca di evocare lo spirito di Alicia, una ragazza morta in quella casa qualche tempo prima, per cercare di scoprire la vera causa della sua morte, che, fino a quel momento è stata dichiarata un suicidio. Alla seduta partecipano amici, familiari e dipendenti che in un modo o nell’altro potrebbero essere collegati al decesso della ragazza, ma anche forze sovrannaturali (spiriti, fantasmi, voci di bambini…) che mettono Poirot nella condizione di pensare che forse non c’è un vero colpevole, ma che Alicia potrebbe essere stata uccisa da queste forme paranormali.

Con la sua mente brillante, dovrà cercare di risolvere il mistero e riuscire ad arrivare alla vera soluzione del caso.

Assassinio a Venezia – La Recensione

Uno degli elementi sorprendenti del film è la nuova chiave visiva e interpretativa offerta dalla storia. Vengono apportate delle modifiche rispetto all’opera letteraria originale: si tratta dell’aggiunta del horror e del sovrannaturale ad un racconto che inizialmente è stato concepito come un giallo.

Si crea un ponte tra vita terrena e aldilà: quest’aggiunta è la svolta del regista Branagh rispetto ai primi due film; è la sorprendente novità che cattura lo spettatore creando suspense e aumentando il coinvolgimento con continui colpi di scena.

Assassinio a Venezia colpisce proprio per questo. Grazie ad un’ambientazione più macabra del solito (una casa apparentemente infestata situata in una Venezia in tempesta nella notte di Halloween) e a delle inquadrature tipiche dei film horror, il film riesce a non annoiare mai durante la sua visione, anzi, fa sentire il pubblico ancora più immerso nella storia.

Questi elementi contribuiscono in modo significativo ad elevare la qualità di Assassinio a Venezia, conferendo una profondità emotiva a tutta la storia.

Gli attori del cast dimostrano una notevole chimica sullo schermo, soprattutto Branagh (Hercule Poirot) e Tina Fey (che interpreta la scrittrice Ariadne Oliver), la quale lo affianca durante le indagini nel corso della serata e cerca di trarre ispirazione per il suo nuovo romanzo giallo.

Anche l’interpretazione del giovanissimo Jude Hill lascia un segno: nonostante la sua giovane età e la poca esperienza su piccolo e grande schermo, l’attore dimostra sorprendenti capacità recitative che arricchiscono notevolmente il film.

Invece, le aspettative erano indubbiamente più elevate per il ruolo ricoperto da Riccardo Scamarcio (che interpreta l’ex poliziotto Vitale Portfoglio), ma purtroppo il risultato finale non ha completamente convinto, a causa dei suoi monologhi poco espressivi e coinvolgenti.

Conclusioni

Assassinio a Venezia offre un’esperienza cinematografica che si distacca dai due capitoli precedenti e che proprio per i tratti distintivi riesce ad essere maggiormente coinvolgente, portando lo spettatore in un mondo ultraterreno, oscuro e inquietante. Il mix tra giallo, thriller e horror rende la pellicola una scelta da non perdere per chi è alla ricerca di terrore. Vi terrà incollati allo schermo dalla prima all’ultima scena, anche grazie agli attori e alla regia. VOTO 8.

Fonte immagine: screen dal trailer ufficiale del film

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