Fight Club e la figura del doppio

Fight Club e la figura del doppio

Fight Club, l’acclamato film di David Fincher del 1999, è una complessa esplorazione dell’identità, dell’alienazione sociale e della ribellione contro il consumismo. Basato sull’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, il film racconta la storia di un uomo la cui lotta interiore lo porta a creare un carismatico alter ego, Tyler Durden. Attraverso una serie di attività sempre più radicali, i due fondano una società segreta che diventa simbolo di un’insurrezione nichilista contro la società moderna.

La figura del doppio: dal doppelgänger letterario a Tyler Durden

Il tema del “doppio” o doppelgänger è un topos classico della letteratura, da Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde di Stevenson a Il visconte dimezzato di Italo Calvino. Fëdor Dostoevskij, in particolare, ha spostato questo conflitto dal piano puramente morale (bene vs male) a quello psicologico e sociale. Come sottolineato da Freud, lo scrittore russo ha descritto la lotta interiore come sintomo dell’alienazione dell’individuo. Palahniuk riprende questa idea in Fight Club, mostrando il fallimento dell’uomo contemporaneo attraverso Tyler Durden (Brad Pitt), l’alter ego del protagonista senza nome, interpretato da Edward Norton.

Fight Club: i due volti dell’identità

Il narratore (“Jack”) Tyler Durden
Rapporto con la società: impiegato anonimo, schiavo del consumismo e dell’arredamento ikea. Rapporto con la società: leader anarchico e carismatico che vuole distruggere il sistema capitalista.
Stato psicologico: soffre di insonnia cronica, è apatico e alienato. Sviluppa un disturbo dissociativo. Stato psicologico: è la personificazione della sicurezza, della libertà e dell’azione. Non dorme mai perché è l’altra metà del narratore.
Relazione con Marla Singer: la vede come una bugiarda che invade i suoi spazi e ne è attratto in modo conflittuale. Relazione con Marla Singer: incarna la libertà sessuale che il narratore reprime. Diventa il suo amante.

Dall’insonnia al Progetto Mayhem: l’analisi psicologica

Il film esplora la dualità attraverso la psicologia del Narratore. La sua esistenza vuota e la sua schiavitù dal consumismo lo portano a soffrire di insonnia cronica. Questa condizione è il catalizzatore che innesca un Disturbo Dissociativo dell’Identità (DDI), come definito da fonti mediche autorevoli quali il Manuale MSD. Tyler Durden non è una persona reale, ma una proiezione: l’incarnazione di tutto ciò che il Narratore vorrebbe essere. La loro relazione si evolve dalla creazione del Fight Club, uno sfogo per la rabbia repressa, al Progetto Mayhem, un’organizzazione terroristica anarchica che mira a cancellare il debito finanziario, mostrando la pericolosa escalation dall’auto-scoperta alla distruzione nichilista.

Questioni morali e filosofiche del film

Fight Club è un film denso di questioni filosofiche, come documentato da database di riferimento come IMDb. Critica ferocemente il consumismo, interrogandosi se l’accumulo di beni possa portare alla felicità. Tocca temi esistenzialisti come la ricerca di un significato in un mondo che valorizza il conformismo. Esplora il concetto di mascolinità tossica e il legame tra violenza e potere, interrogandosi sul ruolo dell’aggressività nella società. Infine, il pensiero di Tyler Durden è intriso di riferimenti alla filosofia di Nietzsche, in particolare alle idee sulla volontà di potenza, la “morte di Dio” e la necessità del superamento di sé. Il film non offre risposte, ma pone domande provocatorie sull’identità e sulla ribellione nell’era contemporanea.

Fonte immagine in evidenza: tratta dal film di David Fincher, Fight Club, Wikipedia

Articolo aggiornato il: 27/09/2025

Altri articoli da non perdere
Caterina va in città (film) | Recensione
Caterina va in città

Caterina va in città è un film del 2003 del regista toscano Paolo Virzì. Nel 2004 è stato candidato ai Scopri di più

David Lynch e Twin Peaks: la rivoluzione del genere
David Lynch e Twin Peaks: la rivoluzione del genere

Twin Peaks, il capolavoro di David Lynch e Mark Frost è senza dubbio una delle serie tv più importanti per Scopri di più

Serie Tv Arcane | Recensione
serie tv Arcane

La serie tv Arcane, presentata su Netflix da Riot Games, è ambientata nel mondo di League of Legends, videogioco gratuito Scopri di più

Strawberry box(e): intervista all’attore Mattia Ciccarelli | NiC
Strawberry box(e): intervista all’attore Mattia Ciccarelli | NiC

Strawberry box(e) è il primo cortometraggio diretto e scritto dal giovane aspirante cineasta Daniele De Falco, studente dell’Accademia delle Belle Scopri di più

Mangia Prega Ama, il film di Ryan Murphy che celebra l’essenziale ricerca della felicità | Recensione
Mangia Prega Ama, il film di Ryan Murphy che celebra l’essenziale ricerca della felicità. Recensione

Mangia Prega Ama di Ryan Murphy esordisce nelle sale cinematografiche nel 2010, e finalmente riproposto da Netflix dal 2021. Tratto Scopri di più

Film di Sofia Coppola: 3 da vedere
Film di Sofia Coppola: 3 da vedere

Sofia Coppola è una regista, attrice e produttrice cinematografica. Figlia del celebre regista italoamericano Francis Ford Coppola, Sofia Coppola è Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Barone

Laureata in Lingue e Culture Comparate presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e attualmente studentessa magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale all'Università degli Studi di Padova. La mia passione per le arti in tutte le sue forme dal cinema alla letteratura guida il mio percorso accademico e professionale. Ogni aspetto della creatività mi affascina, e credo fermamente nel potere delle storie e delle immagini di trasformare il mondo che ci circonda!

Vedi tutti gli articoli di Martina Barone

Commenta