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Canzoni famose nelle serie tv: 5 brani tornati virali

Canzoni del passato tornate con le serie tv

Negli ultimi anni, grazie alla diffusione delle piattaforme di streaming come Netflix e Prime Video, è stato possibile riascoltare tante canzoni del passato tornate alla ribalta con le serie tv più amate della cultura pop. Serie e canzoni entrate nel cuore di tutte le generazioni e, in alcune scene, rese indimenticabili grazie alla colonna sonora utilizzata in quel preciso momento. In questi anni però c’è un vero e proprio trend che consiste nel tuffarsi nel passato, un’operazione nostalgia che ricorda l’atmosfera delle migliori serie tv anni ’90, con delle canzoni di tanti anni fa che sono ritornate virali sulle piattaforme di streaming musicale come se fossimo tornati in quegli anni. Ecco 5 canzoni del passato tornate in vetta alla classifica musicale grazie alle serie tv.

Canzone Artista Serie tv (piattaforma)
Running up that hill Kate Bush Stranger Things (Netflix)
Piano man Billy Joel The Boys (Prime Video)
Never ending story Limahl Stranger Things (Netflix)
Smoke on the water Deep Purple Better Call Saul (Netflix)
Centro di gravità permanente Franco Battiato La Casa de Papel (Netflix)

Running up that hill – Kate Bush

Questa è una delle canzoni più amate nelle serie tv, soprattutto per il forte impatto emotivo che ha dato nelle scene in cui è stata inserita. Questa canzone è presente nella serie Stranger Things, più precisamente nella quarta stagione, dove la spettacolare canzone di Kate Bush ha un ruolo importantissimo per la trama, generando un vero e proprio revival musicale. Infatti accompagnerà per tutta la stagione il personaggio di Max Mayfield, la ragazza interpretata da Sadie Sink, entrata dalla terza stagione della serie. In questa stagione il personaggio di Max sarà protagonista per tante vicissitudini che subirà. Infatti dopo la morte del proprio fratello Billy nell’ultimo episodio della terza stagione, dove verrà ucciso da un Demogorgone, sacrificandosi per salvare la ragazza con i superpoteri Eleven. Dopo questo avvenimento Max avrà un fortissimo trauma che la porterà in terapia e il suo trauma sarà amplificato dal fatto che il cattivo della quarta e quinta stagione, ovvero Vecna, sfrutterà i traumi e i sensi di colpa della sue vittime per imprigionarle in un mondo alternativo e poi ucciderli. Max Mayfield ha rischiato più volte di essere catturata, ma proprio grazie alla canzone di Kate Bush lei si rifugierà nel proprio mondo, allontanando l’oscurità di Vecna, ma questa canzone avrà un ruolo chiave in un momento preciso della stagione. Infatti nel quarto episodio della stagione, dal titolo Caro Billy, Max decide di andare sulla tomba del fratello morto per dedicargli una lettera, perché lei sta rischiando di essere uccisa proprio da Vecna, che sfrutta la sua debolezza. Mentre era da sola al cimitero, Vecna riesce ad entrare nella sua mente per iniziare a farle del male, la cattura e trascina nel suo mondo, i suoi occhi si dilatano e inizia a paralizzarsi. Proprio in questo momento risuonano le note della canzone della Bush, messa dagli amici Steve, Dustin e il suo ragazzo Lucas, per cercare di liberarla. L’apice della canzone si ha quando vola in cielo, ma grazie all’aiuto degli amici, Max si salva dopo una disperata corsa verso l’uscita presente nella mente del cattivo e questa scena sarà resa indimenticabile grazie alla canzone di Kate Bush. Nell’ultimo episodio verrà catturata e mandata in coma da Vecna, perché riuscirà a resistere alla morte, rimanendo intrappolata nella dimensione di Vecna. Anche nella quinta stagione questa canzone avrà un impatto. Precisamente nel sesto episodio, Fuga da Camasotz, Max e Holly, sorellina dell’amico Mike, si trovano nella realtà di Vecna, che Holly chiama Camasotz, dal nome del luogo presente in un libro che ha letto, e sono riuscite a scappare e stanno cercando l’uscita. Dopo una lunga fuga, riescono ad arrivare lì, così decidono di prendere le strade dei loro rispettivi ricordi per raggiungersi poi nel mondo reale. Max infatti corre verso l’uscita e si risveglia dal coma. Durante la corsa parte questa canzone che rende la scena iconica.

Piano man – Billy Joel

La canzone leggendaria di Billy Joel ritorna prepotentemente nelle classifiche anche grazie alla sua inclusione nella serie The Boys di Prime Video, apprezzatissima dal pubblico, che racconta la storia di una squadra di agenti, chiamata proprio The Boys, che ha il compito di smascherare la squadra dei Super, una squadra di supereroi che in realtà si macchia di crimini, ma sono super protetti dalla multinazionale Vought International, che vuole mostrare un’immagine pulita dei supereroi. La canzone sarà utilizzata nei titoli di coda della serie, durante l’addio tra i membri della squadra al funerale di Butcher, da cui tutto è partito: Billy Joel aggiunge quel tocco di commozione, essendo la sua canzone un vero e proprio addio ad una serie che ha tenuto incollati tantissimi appassionati di binge watching.

Never ending story – Limahl

Brano pubblicato nel 1984 dal cantante britannico Limahl, con musica di Giorgio Moroder, è un altro brano da ricordare grazie alle serie tv che ha generato un vero revival anni ’80. Infatti anche questo brano ha avuto il suo impatto grazie alla serie tv Stranger Things. Nella terza stagione infatti c’è una scena che tanti fan ricordano. Ovvero quella dell’ultimo episodio, in cui mentre il gruppo di ragazzi sta attirando il Mind Flayer, il mostro della stagione, capace di controllare le menti delle persone, verso il centro commerciale Starcourt Mall. Nel frattempo il capo della polizia Jim Hopper, Joyce, la madre dei fratelli Byers e l’amico Murray si infiltrano in una base segreta russa nel laboratorio di Hawkins per distruggere la macchina che avrebbe dovuto aprire il varco verso il Sottosopra. Arrivati all’entrata del passaggio, i tre avevano bisogno del codice, che consisteva nella costante di Planck, che Suzie, la ragazza che Dustin aveva conosciuto durante un campo estivo nello Utah, sapeva. Però prima di dirlo a Dustin, che si trovava su una collina ad Hawkins per trasmettere via radio il messaggio, Suzie fa una richiesta particolare, di cantare la canzone Never ending story. Così prende vita una delle scene più iconiche della serie, questo karaoke in cui i due ragazzi interpretano la canzone insieme perfettamente. Alla fine dell’episodio, i ragazzi attirano il mostro al centro commerciale e la ragazza con i superpoteri, Eleven, che in questa stagione li ha ormai persi, sta per essere attaccata. A sorpresa arriva Billy, fratello di Max, migliore amica di Eleven, che decide di sacrificarsi, dopo che Eleven gli ha ricordato di essere un bravo ragazzo e che non dovesse fare ciò che il mostro gli ordinava. Inoltre la macchina russa verrà distrutta, ma di Hopper si perdono le tracce. Così la vicenda verrà insabbiata e la famiglia Byers decide di trasferirsi in California. Questo karaoke ha fatto tornare la canzone degli anni ’80, anche perché la serie Netflix è ambientata proprio in quegli anni e gli autori tendono ad inserire canzoni di quell’epoca nella loro serie tv.

Smoke on the water – Deep Purple

Pubblicata nel 1972, Smoke on the water dei Deep Purple è un’altra delle canzoni tornate in auge grazie alle serie tv. In questo caso si parla di Better Call Saul, serie distribuita da Netflix e pubblicata nel febbraio 2015. Essa è uno spin-off di Breaking Bad e nella stagione 5 introduce proprio questa canzone. Il titolo prende ispirazione da un incubo avuto dal membro del gruppo Roger Glover, nella quale un incendio si sviluppa sulla superficie di un fiume e i bambini e le altre persone presenti urlano dalla paura e dal dolore. Qui c’è la contraddizione fuoco-acqua, perché nell’incubo l’incendio avviene su un fiume, cosa molto strana. Questo contrasto tra acqua e fuoco viene sfruttato dai produttori della serie, che decidono di inserire questa canzone per descrivere l’opposizione tra le azioni di Kim e Saul in una delle scene più belle della serie e questi gesti sembrano trovare armonia proprio grazie al riff di questa canzone, come fuoco e acqua si riunivano grazie al riff. Inoltre questo brano assume un valore simbolico per il protagonista della serie, Jimmy McGill. Infatti verrà utilizzata durante le fasi di crescita del personaggio, soprattutto nel passare da Jimmy McGill a Saul Goodman. È inserita varie volte. Nel finale della prima stagione essa ha un valore importante, perché proprio nel momento in cui Jimmy decide di non voler più proseguire la carriera di avvocato ed essere finalmente sé stesso. Il gesto simbolico è il suo abbandono immediato del tribunale dove si sarebbe dovuto incontrare con i membri della Davis & Main. Dopo che se ne sarà andato, entra in macchina e canticchia proprio la canzone. Nell’episodio successivo, il primo della seconda stagione, la ragazza Kim gli chiederà il motivo per il quale ha deciso di lasciare il mondo da avvocato e lui risponde che voleva finalmente essere sé stesso e che intraprese quella strada solo per volontà del fratello Chuck. Grazie alla portata mediatica che hanno le serie tv attuali, anche perché più accessibili oggi, queste canzoni, anche grazie alla scena giusta, sono riuscite a tornare, nonostante gli anni passati, nel cuore non solo delle persone di quella generazione, ma hanno trovato apprezzamento anche tra i più giovani, che hanno riscoperto un vero e proprio interesse per il passato, la cultura del tempo e la musica.

Anche canzoni italiane nelle serie tv

Anche le canzoni italiane nelle serie tv iconiche hanno avuto un forte impatto. La canzone di Umberto Tozzi entra in una scena specifica della serie La Casa de Papel. Nella terza stagione, in occasione di un flashback che ci viene proposto, ossia quello del matrimonio di uno dei protagonisti, Berlino, che sposerà nella serie Tatiana, entrata nella banda dalla terza stagione. Durante il matrimonio arriva il momento iconico della canzone di Umberto Tozzi, cantata da Berlino assieme ai monaci fiorentini che hanno accompagnato gli sposi in questa meravigliosa cerimonia. Sempre in questa scena troviamo poco prima della canzone cantata dal protagonista un’altra pietra miliare della musica nostrana. Infatti vi è questo ballo tra gli invitati con la canzone in sottofondo che è Centro di gravità permanente del compianto Franco Battiato. La serie tv La Casa de Papel ha un forte legame con le canzoni italiane di epoche passate. Tutto inizia proprio con l’inno della banda, Bella ciao, la canzone della Resistenza partigiana.

Le canzoni del passato nelle serie tv attuali

La società del presente ha ritrovato un certo interesse nello scavare nel passato dell’industria musicale. Soprattutto molti giovani della cosiddetta Generazione Z stanno avendo sempre più interesse nel passato. Questo anche grazie all’avvento delle serie tv, molte delle quali ambientate in epoche passate. Grazie anche al lavoro delle singole produzioni, molte scene sono diventate iconiche non solo dal punto di vista narrativo, ma ad esse è stato aggiunto quel tocco in più che le ha rese ancora memorabili. Quest’iconicità è stata aggiunta dalle canzoni inserite come sottofondo che hanno trasmesso agli spettatori proprio le emozioni che quelle scene dovevano trasmettere e questo ha aumentato sicuramente il pathos. Grazie a ciò tante canzoni del passato sembrano essere diventate dei trend TikTok, ma in realtà queste serie tv hanno solo confermato il valore di questi brani senza tempo.

Fonte immagini: (Depositphotos 1 Depositphotos 2)

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