Film con Salma Hayek: i tre più belli

Film con Salma Hayek: i tre più belli

Salma del Carmen Hayek Jiménez-Pinault (Coatzacoalcos, 1966), meglio conosciuta solo come Salma Hayek, è un’attrice messicana naturalizzata statunitense. Di origini libanesi, ha cominciato la sua carriera in Messico come protagonista nella telenovela Teresa. Nel 1991 l’attrice si trasferisce a Hollywood, ed è qui che reciterà in ruoli che la faranno salire alla ribalta: i film di Salma Hayek riflettono una carriera variegata, che va dai ruoli d’azione a quelli drammatici e comici, passando per biografie impegnative e produzioni di grande richiamo. Tutto ciò l’ha resa una figura di riferimento sia per il cinema statunitense sia per quello internazionale.

I film più importanti di Salma Hayek

Film Anno Ruolo interpretato Genere
Desperado 1995 Carolina Azione / Western
Wild wild west 1999 Rita Escobar Avventura / Sci-fi
Frida 2002 Frida Kahlo Biografico / Drammatico
Un weekend da bamboccioni 2010 Roxanne Chase-Feder Commedia
House of Gucci 2021 Giuseppina Auriemma Drammatico / Crime

1. Film di Salma Hayek: 1995, Desperado

Questo è il film con cui l’attrice debutta negli USA ed è il sequel del film El mariachi ed il secondo capitolo della Trilogia del Mariachi; il protagonista è il misterioso Mariachi Manito, interpretato da Antonio Banderas, un musicista che arriva a Coahulia, una piccola cittadina messicana, il quale porta sempre con sé la sua chitarra, ma non può suonarla poiché dei narcotrafficanti hanno ucciso la donna che lui amava e sparato alla sua mano sinistra: infatti, lui è lì in funzione di giustiziere, vuole vendicarsi per ciò che ha subito. Egli incontra Carolina, interpretata dalla Hayek, proprietaria di un bar-libreria, la quale lo aiuterà per tutto il film. La pellicola è il ritratto di un uomo in viaggio che cerca vendetta, di una città sull’orlo dell’esplosione che riflette una resa dei conti che incombe sempre su di essa.

2. 1999, Wild wild west

Ambientato nel 1869, quattro anni dopo la fine della guerra di secessione americana, il film mette al centro il capitano dell’esercito americano James ’Jim’ West, interpretato da Will Smith, e il maresciallo americano Artemus Gordon, interpretato da Kevin Kline, i quali vengono incaricati dal presidente Ulysses S. Grant di dare la caccia all’ex generale confederato ‘Bloodbath’ McGrath, responsabile di un massacro e della sparizione di molti importanti scienziati americani. Infiltrandosi tra le strutture nemiche i due salvano una donna di nome Rita Escobar (Salma Hayek), a sua volta alla ricerca di uno degli scienziati rapiti, inserendosi nell’avventura anch’essa. Qui il West è uno spazio di conquista: la frontiera non è solo geografica, ma anche tecnologica, suggerendo come il progresso sia il nuovo territorio da esplorare e dominare, e facendo sì che la tecnologia diventi un simbolo di potere e controllo. Il film propone dunque una riflessione leggera ma riconoscibile su progresso, potere e identità nazionale, confezionata in chiave avventurosa e ironica.

3. 2002, Frida

Esso è un film biografico incentrato sulla tormentata vita della grande pittrice messicana Frida Kahlo: ambientato in Messico nel 1925, vi è la diciottenne Frida, una giovane studentessa appassionata di pittura, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui l’autobus che la portava a casa da scuola si scontra con un tram, provocandole numerose e gravi ferite. Dopo mesi di riposo ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi: inizia quindi a dipingere. Attraverso i suoi dipinti racconta il suo dolore, la sua vita tormentata, il suo amore con il pittore Diego Rivera. Il film non si limita a raccontare una biografia, esso intreccia arte, politica, amore e sofferenza, restituendo tutta la complessità di una donna diventata simbolo universale di libertà e identità. Esso riflette un ritratto umano e appassionato della pittrice messicana, confermandosi come uno dei biopic più importanti dei primi anni Duemila.

Comicità e ruoli recenti: da un weekend da bamboccioni a House of Gucci

Oltre questi ruoli che l’hanno resa un’icona, i film di Salma Hayek sono anche caratterizzati da comicità: difatti, la vediamo anche in Un weekend da bamboccioni (2010) e Un weekend da bamboccioni 2 (2013) in cui è Roxanne Chase-Feder, la moglie del protagonista Leonard ‘Lenny Hollywood’ Feder, interpretato da Adam Sandler. Il film mette al centro cinque amici che si incontrano dopo tanto tempo e iniziano a comportarsi di nuovo come da ragazzi, scaturendo avventure comiche e demenziali. Importante è anche il suo ruolo nel 2021 in House of Gucci, in cui interpreta Giuseppina Auriemma, una donna napoletana sensitiva che fa da ‘guida’ spirituale a Patrizia Reggiani. La sua carriera è inoltre celebrata internazionalmente, come riportato dalla Enciclopedia Britannica.

Fonte immagine in evidenza: DepositPhotos

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