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Il Peso dell’Aria, di Federico Siano | Recensione

Il Peso dell'Aria, di Federico Siano | Recensione

Il 22 giugno ha debuttato in anteprima al Cinema Teatro La Perla di Napoli il thriller psicologico di Federico Siano: Il Peso dell’Aria.

Caratteristica dell’opera Dettagli e informazioni
Regia e produzione Diretto da Federico Siano, prodotto da Alchemia Pictures.
Genere e ambientazione Thriller psicologico e drammatico, interamente girato a Napoli.
Tematiche principali Manipolazione, ossessioni, rinascita e ruolo della donna.
Festival e selezioni Capri Hollywood, Los Angeles Italia Film Festival e BCT di Benevento.

Indice

Il Peso dell'Aria, di Federico Siano | Recensione
Walter (Federico Siano)

Il cinema indipendente sul territorio campano e oltre

Il Peso dell’Aria si pone fin da subito come un esempio chiaro di cinema indipendente realizzato sul territorio campano: un lungometraggio di circa ottantadue minuti interamente girato a Napoli, con professionisti e giovani promesse talentuose per la maggior parte locali. Ma dimostra altrettanto di trascendere la propria provenienza geografica con una narrazione senza limiti di tempo e luogo, cruda e vera in tutta la responsabilità del suo peso: è la storia di Aria, di un amore che sconfina in un subdolo gioco di manipolazione e desiderio. È la storia di tante donne, fameliche seguaci di Medea, per le quali la morte è un atto di libertà dal peso delle catene dell’ossessione.

Il Peso dell'Aria, di Federico Siano | Recensione
Aria (Giulia Piscitelli)

Il Peso dell’Aria: tra noir psicologico e vulnerabilità grottesche

Aria è l’amante di Walter. Non si concede di avere altre connotazioni, né si premura di presentarsi diversamente da una donna che ama e vive per quell’amore, per quell’uomo d’affari sposato che la tratta come una regina. Ma, a un certo punto, il suo grembo inizia a pesare, si gonfia sempre più di una nuova forma di vita alla quale asservirsi, un piccolo embrione illegittimo che la costringe immobile. Aria sente il Peso, nel corpo e nell’anima. Walter deve nascondere Il Peso dell’Aria, ovvero la sua amante pregna di un figlio invisibile, frutto di un segreto non più dissimulabile, ma che può ritornargli utile per la moglie infertile. Perciò, li consegna nella morsa del desiderio folle del suo tuttofare Noah. Lì si costruisce una prigione irreversibile: Aria è smarginata, non sente nient’altro che una gravità pesante, che la forza a una paralisi terrorizzata.

Soltanto la morte, l’atto politico della donna di privare i suoi uomini di sé e della possibilità di una vita che ne perpetui i segni, soltanto questo è per Aria sintomo di libertà e di riappropriazione di quelle stesse connotazioni apparentemente perse. Così, Federico Siano con Luca Visingardi, Salvatore Testa e Giulia Piscitelli realizzano un film quanto mai attuale e vero: Il Peso dell’Aria non è soltanto una storia proiettata su uno schermo, ma è il racconto di una realtà presentata senza romanticismi e senza orpelli; è la responsabilità di ciò che accade dietro molte porte tra storie di tradimenti, tresche sfociate in violenza, nonché dei tormenti che pesano nel corpo e nella mente in un vero e proprio noir psicologico. Aria è un’amante, ma è anche una donna che porta le tracce tangibili di un fardello. Il finale non è un superficiale schieramento, anzi, è l’epilogo di una riappropriazione identitaria, di un sé finalmente libero.

Il Peso dell'Aria, di Federico Siano | Recensione
Noah (Salvatore Testa)

Il Peso dell’Aria dai festival al debutto a Napoli

Prima del debutto al Cinema Teatro La Perla sul suolo partenopeo, il film viene selezionato da importanti festival cinematografici come il Capri Hollywood – International Film Festival, il Los Angeles, Italia – Film Festival e il BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento. Sono riconoscimenti importanti perché valorizzano l’indipendenza de Il Peso dell’Aria, prodotto da mani giovani nel territorio campano, ma allo stesso tempo dimostrano che lo stesso lungometraggio trascende questa peculiarità consentendo una immedesimazione ampia e accessibile.

Insomma, in una Napoli limitata spesso a essere indagata sullo schermo con confini che ricadono su sé stessi, Il Peso dell’Aria li infrange e li universalizza. Il film nasce da risorse indipendenti, da giovani fuochi locali che ardono di passione per quel lavoro, ma è capace di elevarsi a un’opera di assoluto rilievo che colpisce dritto, con una potenza straordinaria.


  • titolo: Il Peso dell’Aria;
  • regia: Federico Siano;
  • con: Federico Siano, Giulia Piscitelli, Salvatore Testa, Alberto De Santo;
  • genere: drammatico / thriller psicologico;
  • durata: 82 minuti;
  • prodotto da: Alchemia Pictures.
  • data: lunedì 22 giugno 2026;
  • orario: ore 20.30;
  • luogo: Cinema La Perla, Via Nuova Agnano 35, Napoli;
  • introduzione e moderazione: Giuseppe Borrone, critico cinematografico;
  • incontro: con il regista e il cast al termine della proiezione.

Fonte immagini e immagine di copertina: Ufficio Stampa

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A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 14/12/2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica storica e contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, consegue la laurea in Lettere Moderne e in Discipline della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante la carriera accademica, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che esercita attraverso il giornalismo culturale. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questa professione, capace di generare dubbi, stimolare riflessioni e spianare la strada verso processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, identità e comprensione.

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