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Grok: l’AI di Elon Musk è stata presentata ufficialmente

Grok: l'AI di Elon Musk

Grok: l’AI di Elon Musk ha fatto il suo ingresso nell’arena delle numerose tecnologie basate sull’intelligenza artificiale che spuntano come funghi negli ultimi mesi, posizionandosi come potenziale concorrente del noto ChatGPT. Grok, emblema della neonata compagnia xAI di Musk, si trova attualmente in fase di test da un ristretto gruppo di utenti statunitensi.

Sviluppato sfruttando i dati di X (nuovo nome del social network Twitter, dopo l’acquisizione da parte di Musk), Grok si caratterizzerà per la sua capacità di essere costantemente aggiornato sugli ultimi sviluppi, contrariamente ad altri chatbot che si affidano principalmente a set di dati statici. Grok: l’AI di Elon Musk che promette di rispondere alle domande degli utenti con uno spirito più ironico e ribelle, come evidenziato nell’annuncio ufficiale. Dopo aver sfidato Mark Zuckerberg in una sfida di MMA (rifiutata dal ceo di Meta), ora Elon Musk è pronto a dichiarare guerra anche a Open-AI, l’azienda di cui è stato fondatore e che è proprietaria di Chat-GPT, il chatbot più famoso ad oggi.

Costo e Disponibilità di Grok: fase Attuale e prossimi sviluppi

Attualmente, l’accesso a Grok è limitato a un piccolo gruppo di utenti privilegiati negli Stati Uniti, che hanno l’opportunità di testare le prime funzionalità dell’IA. Questo gruppo selezionato gioca un ruolo cruciale nel perfezionamento di Grok, fornendo un feedback essenziale per gli sviluppatori. La fase di test rappresenta una strategia chiave nell’ottimizzazione delle prestazioni dell’IA prima di un lancio più ampio. Dopo il completamento della fase di test, Grok sarà reso disponibile a tutti gli utenti di X Premium+, un servizio che, secondo le dichiarazioni, avrà un costo di $16 al mese. Questo prezzo posiziona Grok come un prodotto premium nel mercato delle IA. ChatGPT, ad esempio, è gratuito nella versione base, mentre ha un costo di 20$ al mese, contro i 32$ di Twitter Premium+  unito al servizio di xAI. 

Verso un’IA con personalità aggiornata in tempo reale

Mentre le AI concorrenti hanno un preset di risposte e di informazioni da cui attingere, Grok avrà la disponibilità dei dati di X in tempo reale. È stata inoltre progettata per esprimere una personalità distintiva, pronta a gestire anche le domande che altri assistenti virtuali potrebbero eludere. Con una missione chiara di andare oltre il politically correct dei sistemi attuali, Grok rappresenta per Musk un passo avanti nell’introduzione di un’intelligenza artificiale che serva persone di tutti gli orientamenti politici. Del resto, le posizioni di Musk sulla moderazione e la direzione data al social Twitter hanno portato diverse polemiche e fughe di massa dall’ex social dell’uccellino blu tanto da aver portato Meta a creare Threads, la propria versione di Twitter, oltre che portare gli ex proprietari tra cui Jack Dorsey a progettare BlueSky, un social che ricorda la “vecchia” Twitter.

Ma Elon Musk non aveva paura delle AI?

Elon Musk ha precedentemente espresso preoccupazione sul rischio che l’intelligenza artificiale può rappresentare per l’umanità. Nonostante ciò sembra non volersi sottrarre alla sfida di partecipare alla sfida aperta in questo campo in continua evoluzione. A fronte di un appello congiunto con figure di spicco come Steve Wozniak e Yuval Noah Harari per una pausa nello sviluppo di AI avanzate, Musk continua a procedere con cautela ma determinazione. Qualche mese fa, infatti, ha proposto una moratoria di sei mesi che mira a istituire protocolli di sicurezza robusti e condivisi che possano guidare lo sviluppo delle AI. 

Non solo Ai. Twitter come App omnicomprensiva e Neuralink (chip neurali)

Elon Musk ha più volte affermato di voler rendere Twitter una piattaforma omnicomprensiva simile a WeChat, dichiarando che sono in arrivo le chiamate audio/video e la possibilità di scambiarsi denaro. Si è sbilanciato persino sul fatto che un profilo su X diverrà il proprio conto corrente. E anche Grok diverrà parte integrante dello sviluppo di multidirezionale di X. Elon Musk, inoltre, è proprietario di Neuralink che ambisce a rivoluzionare il campo medico con i suoi chip neurali, capaci di restituire funzioni motorie e sensoriali a chi soffre di paralisi.

Grok: l’AI di Elon Musk. Conclusioni

In conclusione, la visione di Elon Musk per una tecnologia all’avanguardia sembra prevalere sulle sue stesse esitazioni nei confronti dell’AI. L’ascesa di Grok nel panorama delle intelligenze artificiali dimostra il delicato bilanciamento tra l’enorme potenziale innovativo e le questioni etiche emergenti. Attualmente nella home page vi si può iscrivere alla lista d’attesa per la versione beta, per ricevere una notifica appena la stessa sarà disponibile.

Immagine Copyright Free creata con Midjourney

 

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