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Storia dello smartphone: dal primo modello ad oggi

telefono intelligente

Lo smartphone in elettronica è definito letteralmente, “telefono intelligente”; esso è un dispositivo con capacità di calcolo, connessione e memoria, molto elevati, soprattutto in riferimento ai normali telefoni cellulari.

In sintesi: Cos’è e quando nasce lo smartphone?

Lo smartphone nasce ufficialmente nel 1992 con il modello IBM Simon. È un dispositivo portatile che unisce le funzioni di un telefono a quelle di un computer. Nel 2007, con il primo iPhone, assume il design touch-screen senza tastiera fisica che usiamo ancora oggi.

Oggigiorno tutti utilizzano uno smartphone, chi per lavoro, chi per divertimento, ma quand’è nato il cosiddetto “telefono intelligente”, e qual è la sua storia?

La storia del telefono intelligente

La storia degli smartphone ha inizio negli anni novanta e si intreccia con quella dei cellulari in quanto, non vi era una reale distinzione tra le due categorie. Il termine smartphone appare per la prima volta il 23 novembre del 1992 con il modello IBM Simon, commercializzato da BellSouth a partire dal 1993. Il telefono di allora era un vero e proprio apparecchio, con diversi usi; tra questi, la funzione di calcolatrice, rubrica, calendario, invio fax e giochi. Quel telefono pesava mezzo chilo e la batteria durava meno di un’ora. Innovative ai tempi ma ridicole oggi le specifiche tecniche: il processore era un x86 da 16 Mhz, la RAM 1 MB e la memoria era espandibile tramite lo slot PCMCIA. Il sistema operativo era ROM-DOS, una versione di MS-DOS per embedded devices.
Successivamente il termine si perse nella storia per ritornare nel 1997 ed utilizzato da Ericsson per descrivere al meglio il modello Ericsson GS 88.
Da allora la tecnologia ha compiuto dei passi da gigante, arrivando a produrre degli smartphone all’avanguardia, sempre più sofisticati, con innumerevoli funzioni, con i quali è possibile non solo telefonare, ma anche, inviare email, essere presente sui social, scattare delle fotografie di qualità, orientarsi e giocare. Gli smartphone attuali, permettono inoltre, di essere utilizzati in un arco temporale lungo, senza il rischio che possano scaricarsi.

Proprio la durata della batteria, fu uno dei motivi principali che portò al declino del primo cellulare della storia, ossia l’IBM. Il problema principale che fece fallire tutto fu proprio la batteria che, a causa dell’alto consumo energetico, non durava più di un’ora. Da lì in poi, la storia degli smartphone fu caratterizzata da una fase di forte decrescita: nel 2000 Nokia presentò l’evoluzione del palmare a colori, Nokia 9210 Communicator; due anni più tardi si presentarono RIM e HTC con i primi modelli di Blackberry e cellulari con Windows Mobile. Fino al 2007 quando Steve Jobs e l’iPhone dettero vita agli smartphone, così come sono conosciuti oggi.
Naturalmente, la storia dell’IBM, il prototipo del cosiddetto smartphone ha spianato la strada verso ciò che esiste oggi.

Gli smartphone attuali sono più pratici, portatili e relativamente economici, adatti ad ogni esigenza, che sia la semplice ricezione di chiamate, alle mail, ai social.

💡 Lo sapevi che…?

Il primo iPhone del 2007 non aveva la connessione 3G, non poteva registrare video e non permetteva di copiare e incollare il testo. Al lancio, non esisteva nemmeno l’App Store: gli utenti potevano usare solo le app preinstallate da Apple.

La rivoluzione di Android e l’era delle App

Dopo il lancio del primo iPhone, il mercato dei telefoni cambia in modo irreversibile. Le vecchie tastiere fisiche spariscono in fretta. Gli schermi touch diventano il nuovo standard. Nel 2008 nasce il sistema operativo Android, sviluppato da Google. Il primo telefono a montarlo è l’HTC Dream. Da questo momento inizia la grande sfida tra Apple e Google, una rivalità che dura ancora oggi.

Il 2008 segna un altro momento decisivo: l’apertura dell’App Store di Apple e del Google Play Store (che all’epoca si chiamava Android Market). Gli smartphone smettono di essere semplici telefoni. Diventano contenitori vuoti che gli utenti possono personalizzare scaricando applicazioni. Iniziano a diffondersi i primi giochi mobile, le app per le mappe e i primi social network. Scaricare app diventa un gesto quotidiano. La parola “App” entra ufficialmente nel dizionario di tutto il mondo.

Decennio Innovazione Principale Modello Simbolo
Anni ’90 Funzioni PDA e invio Fax integrati nel telefono IBM Simon
Anni 2000 Schermo Touch capacitivo e assenza di tastiera Apple iPhone 2G
Anni 2010 Reti 4G, fotocamere multiple e display enormi Samsung Galaxy Note
Anni 2020 Schermi pieghevoli, 5G e AI generativa integrata Samsung Galaxy Z Fold

Schermi giganti e fotocamere multiple

A partire dal 2011, i telefoni iniziano a crescere. Samsung lancia il Galaxy Note, un dispositivo con uno schermo da 5,3 pollici. All’epoca sembrava gigantesco. I giornalisti inventano la parola “phablet” (metà telefono, metà tablet). Il pubblico apprezza. Gli schermi ampi rendono la lettura, la navigazione web e la visione di video molto più comode. Tutte le aziende seguono questa strada.

In questo periodo cambia anche il nostro modo di fare foto. Fino al 2010 la fotocamera frontale serviva appena per le videochiamate. Con l’arrivo di Instagram, esplode la moda dei selfie. I produttori migliorano gli obiettivi frontali. Sul retro dei telefoni non c’è più un solo sensore. Compaiono due, tre, poi addirittura quattro fotocamere. Troviamo grandangoli per catturare paesaggi ampi e teleobiettivi per zoomare senza perdere qualità.

💡 Lo sapevi che…?

Nel 2016, Apple prese una decisione che fece infuriare molti utenti: rimosse il jack per le cuffie dall’iPhone 7. Questo cambiamento forzato diede il via all’era degli auricolari Bluetooth (come le AirPods), spingendo l’intera industria ad abbandonare i cavi.

La sicurezza diventa un tema centrale. Prima sbloccare il telefono richiedeva un PIN. Poi arrivano i lettori di impronte digitali. Infine, i sistemi di riconoscimento facciale in 3D (come il Face ID). Lo smartphone contiene ormai la nostra intera vita: foto private, carte di credito, documenti di identità, credenziali bancarie. Perdere il telefono diventa un dramma.

Il ritorno dei pieghevoli e la rete 5G

Verso il 2019, il mercato degli smartphone sembra saturo. I telefoni sono tutti dei rettangoli di vetro e metallo neri. Le vere novità scarseggiano. In questo scenario esordiscono i display pieghevoli. Modelli come il Samsung Galaxy Fold o il Motorola Razr riportano in auge il caro vecchio telefono a conchiglia. Ma c’è una differenza enorme. All’interno non ci sono tasti fisici, ma uno schermo in plastica flessibile che si piega a metà senza rompersi.

Questi dispositivi permettono di avere un tablet nello spazio di un normale telefono. Chiudendoli, diventano piccoli e tascabili. Aprendoli, mostrano schermi immensi. Nonostante un inizio difficile a causa della fragilità dei pannelli, la tecnologia matura rapidamente.

💡 Lo sapevi che…?

L’arrivo del 5G non ha solo aumentato la velocità di download. La sua caratteristica principale è la “bassa latenza”, ovvero il tempo di risposta quasi nullo. Questo permette agli smartphone di comandare droni o macchinari a distanza in tempo reale, senza il minimo ritardo.

Insieme ai pieghevoli si diffonde la connessione 5G. Questa nuova infrastruttura di rete cambia le regole del gioco. Scaricare un film in altissima definizione richiede pochi secondi. Giocare online da mobile diventa fluido e senza interruzioni. Le videocall non scattano più. Lo smartphone diventa il centro di un ecosistema connesso: dialoga con smartwatch, auricolari, auto intelligenti ed elettrodomestici smart.

Come sono gli smartphone oggi: il ruolo dell’IA

Arriviamo al presente. L’hardware degli smartphone ha raggiunto livelli di eccellenza. I processori sono potenti come quelli dei computer portatili. Ma la vera rivoluzione non si vede a occhio nudo: è nel software. L’epoca attuale è dominata dall’AI.

Oggi ogni telefono top di gamma integra moduli neurali (NPU) progettati appositamente per elaborare calcoli complessi offline. Se ti interessa approfondire l’impatto etico e sociale di queste tecnologie, puoi leggere la nostra guida su come funziona e si evolve l’Intelligenza Artificiale.

L’IA lavora dietro le quinte in continuazione. Quando scatti una foto di notte, il telefono unisce in un istante decine di scatti diversi. Elimina il rumore visivo, bilancia le luci, corregge i colori. Tu premi il tasto, ma è l’intelligenza artificiale a “dipingere” l’immagine. Questo processo si chiama fotografia computazionale.

Oggi gli assistenti vocali capiscono il contesto della frase. Non serve più parlare come robot. Gli smartphone traducono telefonate in tempo reale in altre lingue con una voce naturale. Possono riassumere lunghe email in tre righe. Possono generare testi o creare immagini partendo da una semplice richiesta vocale. Tutto questo accade direttamente sul telefono, senza inviare dati al cloud, proteggendo la privacy dell’utente.

Sostenibilità e USB-C obbligatorio

Il modo in cui acquistiamo e gestiamo gli smartphone è cambiato radicalmente. I dispositivi costano molto e le persone li tengono per più tempo, spesso tre o quattro anni. L’Unione Europea ha introdotto regole stringenti per ridurre l’impatto ambientale della tecnologia. Il cambiamento più visibile è avvenuto a fine 2024, quando la porta USB-C è diventata lo standard obbligatorio per tutti i telefoni venduti in Europa. Anche Apple ha dovuto abbandonare il suo storico cavo Lightning.

💡 Lo sapevi che…?

Esistono smartphone progettati appositamente per essere smontati a casa dall’utente. Aziende come Fairphone vendono i singoli pezzi di ricambio online. Se rompi lo schermo o la fotocamera, ti basta un cacciavite e pochi minuti per ripararlo da solo, combattendo l’obsolescenza programmata.

Oggi si parla costantemente di “Diritto alla Riparazione”. I marchi sono obbligati a fornire pezzi di ricambio e manuali per anni. Le batterie sono più facili da sostituire rispetto al passato. Le scocche dei telefoni utilizzano percentuali altissime di alluminio e plastica riciclata.

Guardando al futuro, lo smartphone smette di essere solo un telefono. Diventa il telecomando della nostra vita quotidiana. Un assistente personale capace di anticipare le nostre necessità, prenotare appuntamenti, controllare la salute e gestire i dispositivi di casa. Da quel mattoncino pesante e instabile di IBM nel 1992, abbiamo in tasca un vero e proprio supercomputer che continua ad evolversi senza sosta.

Fonte immagine iniziale: Pixabay


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