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Eroica Fenice

La categoria Nerd zone contiene 50 articoli

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Dune, Filippo Rossi racconta le origini della saga fantascientifica di Herbert

Dune, alla scoperta dell’imminente film basato sulla saga fantascientifica di Herbert grazie al saggio di Filippo Rossi Dune è il nuovo film kolossal di fantascienza diretto da Denis Villenueve (tratto dal romanzo dello scrittore statunitense Frank Herbert) che sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 3 settembre. Tra i protagonisti di questa nuova avventura dal sapore epico abbiamo Timothèe Chalamet, Zendaya, Rebecca Fergurson, Josh Brolin, Oscar Isaacs, Dave Bautista, Javier Bardem e Jason Momoa. Per poter approfondire e scoprire il mondo immaginario creato da Herbert, il saggista Filippo Rossi ha realizzato un volume: “Dune- Tra le sabbie del mito” pubblicato il 25 febbraio 2021 da Edizioni NPE. L’autore, dopo aver raccontato il mondo di Star Wars nei saggi “La Forza sia con voi – Storia, simboli e significati della saga di Star Wars” (2015, scritto con Paolo Gulisano), “Tutte le Guerre Stellari – La metafisica della Forza nella saga di Star Wars” (2020) e quello dedicato a Superman con “Super – Ottant’anni del primo supereroe: da Nembo Kid a Superman” (2018), ha deciso affascinare i nerd di oggi con questa epopea spaziale scritta da Herbert. Come prima domanda le volevo chiedere in che modo avesse conosciuto il ciclo di Dune dello scrittore americano Frank Herbert? Nel 1986 avevo quindici anni e aprivo per la prima volta il libro Dune di Frank Herbert. L’avevo ordinato sul vecchio catalogo di distribuzione postale Euroclub, al quale era abbonata mia madre, poiché attratto dalla copertina (tratta dal poster del film di David Lynch, datato 1984) e dal riassunto della trama. In quel grande romanzo del 1965, capostipite della saga fantascientifica omonima, il protagonista Paul Atreides ha la stessa età: quindici anni. Cosa che ovviamente mi coinvolse nel profondo. In un paio di anni ho completato la lettura dell’esalogia letteraria originale, condendola con la visione dello storico, controverso film di Lynch. Nel tempo le riletture e le condivisioni si sono moltiplicate. Il lavoro per le Edizioni NPE esce al compiersi esatto dei miei cinquant’anni. Quest’anno, in autunno, a un secolo dalla nascita di Herbert (classe 1920), uscirà il film kolossal del grande regista canadese Denis Villeneuve tratto proprio dal primo Dune. Essendo io un appassionato di cinema, si tratta della realizzazione del pluri-decennale sogno di un’opera cinematografica tratta dal mio libro più amato che sia ambiziosa, ma soprattutto fedele e rispettosa. In questo incredibile meccanismo di coincidenze, che ovviamente coincidenze non possono essere, ho dunque ho costruito un saggio molto vasto. L’idea alla base è l’omaggio tanto alle mie fantasie giovanili, quanto ai maestri che mi hanno aiutato a realizzarle, facendomi uomo. L’obiettivo è seguire le profetiche tracce tra le dune di Paul “Muad’Dib” Atreides e dei suoi figli, per comprendere l’ossessione e distinguere le visioni dai miraggi. Perché ha deciso di scrivere un saggio dedicato a questa saga fantascientifica ? Il primo romanzo di Herbert è considerato il best-seller della fantascienza, il libro più venduto e più popolare del genere. È molto importante perché la fanta-filosofia, alla base anche del boom cinematografico di […]

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Cyberpunk: il mondo distopico è diventato una realtà odierna ?

Cyberpunk, quale lezione filosofica abbiamo appreso da questo genere, nonostante l’avviso di una realtà distopica e imminente ? Alcuni topoi del genere cyberpunk sono le metropoli futuristiche sovraffollate, quartieri multietnici, giornate di pioggia e il cielo grigio ma anche piccoli hacker che combattono contro multinazionali e la tecnologia sempre più invadente. Le origini di questo termine risalgono al racconto omonimo di Bruce Bethke pubblicato nel 1983. Il nome nasce dalla fusione del termine “cyber” (relativo alla parola cibernetica) e “punk”, che vuole soffermarsi sull’aspetto critico e di denuncia degli scrittori contro l’uso negativo della tecnologica, riprendendo il nome del famoso movimento di denuncia giovanile. Il cyberpunk, che vanta tra i suoi antenati gli scrittori George Orwell, Aldous Huxley e Philip K. Dick, continua ancora oggi ad affascinare, ma una domanda sorge spontanea. Tale movimento di critica ha predetto la nostra (e futura) realtà oppure no? Cyberpunk: il rapporto tra uomo, macchina e ambiente circostante in Blade Runner Lo scrittore Philip K. Dick pubblicò nel 1968 un romanzo, “Il cacciatore di androidi” (Do Android Dreams of Electric Sheep?). Tale opera ha ispirato il film Blade Runner di Ridley Scott e il seguito Blade Runner 2049 di Denis Villenueve. Il futuro descritto nel mondo di Blade Runner (1992 per il romanzo e 2019 per il film) è pessimista. La città di Los Angeles è una megalopoli caotica simile a realtà come Tokyo o Hong Kong, multietnica e il tempo è sempre piovoso (anche a causa dell’inquinamento). La popolazione dei bassifondi parla il city-speak, una lingua creola nata in seguito all’arrivo di immigrati, mentre un corpo speciale di poliziotti, i Blade Runner, si occupano di dare la caccia ai “replicanti”, androidi creati per colonizzare nuovi mondi che sono scappati. Rivendendo il “futuro-passato di Blade Runner”, possiamo accorgerci quanto la nostra realtà somigli al mondo di Dick e Scott. Effettivamente le metropoli sono da tempo luoghi caotici e ci sono stati casi di lingue creole nate con l’immigrazione oppure interazioni linguistiche come il caso dello spanglish. Anche l’ambiente colpito dai cambiamenti climatici ha delle somiglianze con quanto sta accadendo oggi. Lo scorso anno, nel mese di settembre, il cielo di San Francisco si è tinto di arancione a causa degli incendi che divamparono in California. Il paesaggio apocalittico ricorda molte scene del film Blade Runner 2049. La tecnologia ci possiede, la lezione (attuale) di Matrix Un decennio dopo il primo Blade Runner, un altro film cyberpunk ha scosso il suo pubblico sui pericoli della tecnologia e sul rischio che le macchine, dopo aver preso coscienza di sé, possano sottomettere il genere umano. Si tratta di Matrix, pellicola d’azione delle sorelle Wachowski con Keanu Reevs, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving e Laurence Fishburne. Omaggiando il mito della Caverna di Platone, la filosofia cartesiana, religioni asiatiche, ma citando anche manga e film di arti marziali, Matrix vuole essere un monito per lo spettatore. Gli esseri umani non hanno consapevolezza di ciò che realmente sta succedendo, conducono una vita tranquilla, nelle loro faccende quotidiane, ignari di essere sotto […]

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Super-eroi: alla scoperta degli antenati degli odierni paladini della legge

Super-eroi, in occasione dell’uscita nelle sale di Black Widow e The Suicide Squad, alla scoperta dei primi paladini della giustizia Al momento i super-eroi dominano il mondo dei nerd. Nei prossimi giorni usciranno nelle sale i film Black Widow e The Suicide Squad mentre Netflix con le serie tv The Umbrella Accademy e Jupiter’s Legacy sfida Amazon Prime Video con The Boys e Invincible. In tutto questo, molti si pongono una domanda: da dove e quando nascono i supereroi? Chi sono i super-eori ? Quando hanno fatto la loro prima apparizione ? Il vocabolario Treccani propone come definizione di supereroe la seguente: “Personaggio immaginario, nato nell’ambito dei fumetti per ragazzi e poi trasferito nel cinema, dotato di forza muscolare, di capacità sensoriali e talvolta di capacità intellettuali straordinarie e sovrannaturali, che si assume il compito di proteggere l’umanità da catastrofi naturali o accidentali e […], di combattere pericolosi e astuti criminali, di fronte ai quali le regolari forze dell’ordine risultano impotenti” Se pensassimo a tutto il nostro bagaglio culturale, in tutte le epoche non sono mancati individui del genere. È il caso degli eroi dei miti greci come Ercole, Giasone e Ulisse oppure personaggi più antichi come Gilgamesh o quelli dell’età medievale tra cui re Artù, Rolando e Robin Hood. Nonostante ogni epoca avesse i suoi “super-eroi”, i più prossimi a quelli attuali comparvero solo all’inizio del secolo scorso. Tarzan e John Carter, i due super-eroi di Edgar R. Burroughs Edgar Rice Burroghs, scrittore americano e autore di molti romanzi fantastici e avventurosi, pubblicati a puntate su riviste (le famose pulp fiction), è, secondo molti, il padre dei moderni super-eroi. Nel 1912 comparve John Carter nelle pagine del romanzo “Sotto le lune di Marte” mentre due anni dopo nacque Tarzan delle scimmie. John Carter, ex-soldato dell’esercito confederato, viene teletrasportato sul pianeta Marte dove scopre che lo scontro tra due civiltà ha contribuito alla fine del pianeta. Qui, il nostro eroe, trovandosi in un’atmosfera diversa dalla nostra, sviluppa dei poteri come super-forza e capacità di compiere grandi salti. Diverso è il caso di Tarzan, alias John Clayton visconte di Greystoke III. Figlio di due superstiti di un ammutinamento, i coniugi Greystock non riuscirono a sopravvivere nella giungla, lasciando il proprio figlio nelle mani dei “mangani”, una specie di gorilla. Il bambino riesce ad adattarsi nella giungla, sviluppando una notevole forza e resistenza nonché abilità tattiche. Le due creazioni di Burroghs hanno contribuito alla nascita di Superman.Infatti il supereroe kryptoniano è stato abbandonato dai genitori originari, proprio come Tarzan, e su un pianeta alieno ha sviluppato i superpoteri come John Carter. McCulley e il primo super-eroe con identità segreta e costume, il caso di Zorro Nel 1919 nasce un altro personaggio molto apprezzato grazie a film e serie tv. Si tratta di Don Diego de la Vega, conosciuto col nome di Zorro e creato dallo sceneggiatore e scrittore Johnston McCulley. La sua prima apparizione è nel romanzo “La Maledizione di Capistrano”, anche esso pubblicato a puntate sulla rivista All-Story Weekley. Siamo nella […]

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Attualità

Giochi aquistabili vs free to play: scontro tra titani

Giochi acquistabili vs free to play Correva l’anno 1962 quando ”Spacewar!” decollò sul nuovo computer DEC PDP-1. Il gioco, incluso in tutti i nuovi computer DEC, proponeva un’idea semplice, ma originale: due navi nei due punti opposti dello schermo si battevano all’ultimo sangue cercando di affondare la navicella avversaria. Era l’inizio dell’ascesa videoludica. Giochi virtuali: dalle cartucce ai download Iniziò tutto dalle sale gioco. Da quel momento una serie di modelli sempre nuovi di console iniziarono una gara senza fine sugli schermi televisivi, investendo gli occhi sognatori dei bambini, quelli curiosi degli adolescenti e forse anche quelli più scettici dei loro genitori, di pubblicità sulle infinite possibilità che offrivano. Ognuna di loro proponeva un’esperienza di gioco attraverso decine di giochi dalle trame e i game play più svariati. Con gli anni la pila di cartucce dei giocatori più accaniti divenne sempre più alta, finché non arrivarono loro. I free to play. Giochi dall’aria illusoria di una demo, con le loro promesse di funzionare senza l’ausilio di un disco acquistabile, di un codice da inserire. Giochi che puzzavano di imbroglio, ma che altro non erano che l’avvento di un nuovo tipo di marketing: il marketing dell’ossessione. L’idea dei free-to-play era quella di lasciare che le persone si affacciassero ai giochi come qualcosa di completamente accessibile, permettendogli di sperimentare in lungo e in largo i mondi creati dagli sviluppatori per poi inserire elementi che richiedevano l’ausilio di soldi reali. La differenza tra un free-to-play e un gioco integralmente acquistabile Per analizzare la differenza tra questi due prodotti è necessario, in primo luogo, analizzare il pubblico a cui sono rivolti. I primi giochi integralmente acquistabili, rivolti alle generazioni di ragazzi comprese tra il 1970 e gli anni 1990, proponevano un modello di gioco semplice e lineare. Il giocatore interessato comprava la cartuccia che era utilizzabile in un unico tipo di console, iniziava il gioco e una volta concluso poteva scegliere se giocarci una seconda volta, rivenderlo per comprare un nuovo gioco o collezionarlo. Un meccanismo facile, che in qualche modo permetteva (attraverso la rivendita della cartuccia) di far provare il gioco anche a chi non aveva possibilità di acquistarlo a prezzo intero. Il game play di questo tipo di giochi era definito da un solo tipo di finale, al quale si poteva arrivare, a seconda del gioco, in un unico modo. Concluso il gioco non c’era possibilità di ampliare la cartuccia o di aggiornarla. La spesa iniziale affrontata per acquistarla risiedeva tutta nel contenuto dei chip che le persone tenevano tra le mani. La generazione a cui sono stati rivolti questa prima serie di giochi raramente collezionava prodotti per qualità, ma per quantità. Non c’è quindi da sorprendersi se la maggior parte dei giochi acquistabili si presentavano come Arcade. Con l’inizio degli anni 90’ e la nascita dei giochi online, il modello che fino a quel momento aveva contraddistinto le case di produzione videoludica viene a spezzarsi. Questa nuova generazione si caratterizza per l’improvviso interesse verso un solo tipo di gioco, a cui […]

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Genshin Impact: un open world tutto da esplorare

Arriva su pc, smartphone e Playstation “Genshin Impact” il nuovo free-to-play ambientato in un mondo fantastico. Un’esplosione di colori e personaggi ci trascinano con loro in un’avventura a metà tra un gatcha-game e un action-gdr, alla scoperta di una storia accattivante e ricca di colpi di scena. Il gioco prodotto dalla MihoYo ha guadagnato, fin dal giorno di rilascio, il 28 settembre, un numero sproporzionato di download su tutte le piattaforme, vantando ad oggi già 17 milioni di download solo da mobile.  Un mondo virtuale senza limiti per dimenticare il lockdown Da quando le prime console sono arrivate a vantare un posto nelle case di tutto il mondo, l’industria videoludica ha iniziato un’ascesa senza fine che ha portato alla nascita di nuove invenzioni, nuove storie e mondi. Come non ricordare i colossi che hanno segnato il più gli spazi pubblicitari di tutti i siti: dall’intramontabile Minecraft, al più moderno Fortnite, passando per Legue of Legends e per Clash Royale. Tuttavia, nonostante i giochi open world abbiano sempre accattivato i giocatori più appassionati, un caso come Genshin Impact non lo si riscontrava da World of Warcraft.  La meccanica di di Genshin-Impact restituisce al semplice intrattenimento la sua importanza, impendendo al gioco di far diventare le sfide PvP l’unica possibilità di andare avanti nel gioco. L’esperienza ludica, presentandosi infatti come un un mondo completamente aperto, esplorabile in ogni suo confine, riporta tra le possibilità di gioco, il piacere della scoperta e dell’esplorazione. Attraversando torrenti e scalando le montagne sarà infatti possibile muoversi per tutta la mappa. Inoltre attraverso la raccolta di oggetti lungo il viaggio, come piante e minerali, sarà possibile fabbricare alcuni utensili di gioco. Molti di questi serviranno per potenziare i personaggi guadagnati con tanta fatica, permettendo di salire di livello e di affrontare missioni sempre più difficili. La magia degli elementi All’interno della storia sarà possibile ottenere fino a ventuno personaggi base, e tre personaggi evento al mese, ognuno con diverse tipologie di armi e poteri. Nella squadra principale tuttavia, sarà possibile inserirne solo quattro per volta, motivo per cui sarà necessario agire d’astuzia. Il gioco, presentandosi con la proposta -forse un po’ satura, ma sempre piacevole-, di poter governare gli elementi della terra, del vento, dei fulmini, della natura, dell’acqua, del fuoco e del gelo, permette la possibilità di combinarli tra loro, ottenendo reazioni chimiche ben più potenti. Questo sarà l’unico caso in cui l’acqua e l’elettricità dovranno assolutamente essere combinati insieme se si vorranno sconfiggere i nemici!  La particolarità più allettante che tuttavia presenta l’esperienza di gioco, è la possibilità di poter ottenere anche i personaggi e le armi più potenti e rari, attraverso i ‘’desideri’’. La moneta virtuale ottenibile completando i diversi obbiettivi del gioco. Sarà infatti spendibile per cercare di ottenere, in un banner specifico, armi e personaggi che non sarebbero distribuiti altrimenti come ricompensa al completamento di una o più missioni.   Genshin Impact: un free-to-play senza limiti Il gioco quindi si presenta gratuito nella sua forma integrale?  Assolutamente sì! Ed è questo il motivo per cui è necessario introdurre il più grande problema di Genshin Impact. Attraverso i sui colori ipnotici, una storia in continuo aggiornamento […]

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Sicurezza online: quali sono le regole da seguire per non correre rischi?

Internet è ormai un luogo sempre più affollato e frequentato. Basti pensare che più del 50 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet e si arriva quasi al 75 per cento a livello italiano. Al mondo, infatti, su una popolazione di 7,593 miliardi di persone, più di 4 miliardi si connettono a Internet, con una crescita del 7 per cento, rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno capire bene l’importanza di internet per la nostra società, non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello dello svago. Sono in crescita, infatti, gli utenti che si affidano alla rete per coltivare le proprie passioni, come ad esempio le serie tv in streaming oppure i giochi su NetBet Casino Live. I rischi della rete Per navigare su internet in sicurezza, senza mettere a rischio i propri dati, occorre però seguire alcune semplici regole. La rete, infatti, può essere un luogo ricco di insidie che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche. Pensiamo al cyberbullismo, fenomeno nato con la Rete. Un click e in pochi secondi la vita di un ragazzo va in frantumi. Internet, purtroppo, è il mezzo che ha creato il revenge porn e la sextortion. Il primo consiste nella condivisione di immagini dell’ex per vendetta. Il secondo, invece, è una tecnica con cui i cybercriminali adescano una persona sul web, si fanno mandare una foto osé e minacciano di pubblicarla se la vittima non paga. Spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini. Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone. Oggi tutto è connesso, anche i dispositivi che abbiamo in casa. Negli ultimi anni, inoltre, internet è il luogo perfetto per la proliferazione delle fake news. Una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona. Come proteggersi Come detto in precedenza ci sono alcune regole da seguire per navigare in internet in maniera tranquilla e sicura. Il primo consiglio è di prestare attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social. Occhio poi alle informazioni che forniamo. Se per registrarsi da qualche parte basta una […]

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Come funziona la pompa dell’acqua

La funzione della pompa dell’acqua di un veicolo può essere paragonata al cuore del corpo umano, in quanto è responsabile della distribuzione del flusso d’acqua all’intero sistema di raffreddamento di un motore. Se questa parte presenta qualche tipo di problema, il liquido può surriscaldarsi, spesso bollendo, il che può bruciare la guarnizione della testa, causando una perdita enorme per il proprietario. Nel post di oggi spiegheremo cos’è la pompa dell’acqua e cosa fa, come funziona e l’importanza della manutenzione preventiva di questo componente. Continua a leggere e fai le tue domande!   Che cos’è e cosa fa la pompa dell’acqua? La pompa dell’acqua è una parte fondamentale del funzionamento dell’auto. Ha lo scopo di far circolare il liquido di raffreddamento e l’acqua per raffreddare, costantemente e in modo appropriato, il che impedisce al motore di surriscaldarsi, garantisce i livelli di temperatura corretti e garantisce il miglior funzionamento. Tutti i veicoli hanno un motore che produce inevitabilmente una quantità molto elevata di calore e necessita di un raffreddamento continuo. I componenti della pompa dell’acqua sono responsabili del mantenimento stabile della temperatura del motore. Qualsiasi problema con la pompa, che consiste in un asse centrale e bracci di supporto (uno che va al motore e l’altro che si estende al radiatore), può surriscaldare il motore e causare seri problemi alla tua auto, incluso il rischio per la sicurezza di il conducente e i passeggeri. Se c’è un problema, una luce accenderà sul cruscotto dell’auto. Non ignorarlo!   Come funziona? La pompa dell’acqua di un’auto rimuove l’acqua dal nucleo di raffreddamento o ventilazione incorporato nel motore e la inietta direttamente nel radiatore, trasferendo il calore dall’acqua alle piastre, dissipando tutto il calore esistente. Per questo, viene utilizzata acqua che, insieme all’additivo per radiatori, rende il liquido ancora più adatto a svolgere la sua funzione quando si tratta di evitare il surriscaldamento del motore. Il suo funzionamento è eseguito da una cintura, attivata quando l’auto è in uso. Questo processo è completato sul ventilatore. Senza di essa, il motore del veicolo può facilmente surriscaldarsi, danneggiando molti altri componenti.   Quali sono i rischi di non funzionamento? Quando la pompa dell’acqua non funziona correttamente, il flusso del liquido di raffreddamento viene interrotto, il che può compromettere le prestazioni dell’intero sistema di raffreddamento e compromettere la vita del motore. Questo perché il liquido di raffreddamento non circola e, di conseguenza, non viene raffreddato nel radiatore, causando il surriscaldamento.   Per questo motivo, è estremamente importante essere consapevoli di eventuali rumori, perdite e condizioni della cinghia di attivazione della pompa dell’acqua. Se devi ordinare una nuova pompa dell’acqua per auto o un altro ricambio auto, controlla: negozio online di ricambi auto Autopezzistore.it. Marcello Affuso

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Garby: tutti i numeri del riciclo intelligente

È proprio da Caserta, dalla tanto calpestata terra dei fuochi, che l’azienda campana Garby ha lanciato una nuova sfida ai tradizionali metodi di riciclo dei rifiuti: il nuovo sistema di recupero rifiuti Eco 24 urban. Questo permette di abbattere i costi dell’attività di recupero e trasporto degli imballaggi riducendo l’emissione di CO2 nell’aria fino all’80% rispetto alla tradizionale filiera di smaltimento e la spesa del portafoglio comunale di circa il 10% aumentando del 10% l’attività di raccolta differenziata della cittadina coinvolta nel progetto. Il distributore dell’eco point Garby, di cui si occupa un operatore cui va circa l’80% delle vendite dei rifiuti, è offerto in comodato d’uso a comuni, scuole e privati che devono pagare dai 30 ai 50 euro al concessionario per la pubblicità affissa sull’impianto, stampata sullo scontrino e inserita sul sito web. Ma come funziona il sistema di un eco- compattatore targato Garby? Ogni macchinetta automatica ha una capacità di mille bottiglie di plastica al giorno ed è dotata di tre aperture: una per la plastica trasparente del PET, una per quella colorata e un’altra per l’HDPE (Polietilene ad alta densità) dei flaconi di prodotti cosmetici e le lattine in alluminio. Una volta introdotto il prodotto, la macchina rilascia uno scontrino sul quale è segnato un punto per ogni pezzo inserito. I punti accumulati permettono di ottenere sconti da spendere nelle attività convenzionate, dai supermercati ai benzinai, dall’estetista al ristorante, ai negozi di abbigliamento, che acquisiscono così anche più clienti. In cambio di 50 bottiglie, ad esempio, si ottiene uno sconto di 2 euro su una spesa da 20 euro o una bibita gratis al bar. Le bottiglie e i contenitori introdotti nella macchinetta, una volta compattati, con un volume ridotto del 20%, vengono portati direttamente all’azienda di trasformazione che dona loro nuova vita: dalle penne alle t- shirt, a nuove bottiglie che ricominciano il giro di uso e riciclo. Questo innovativo progetto, cui hanno aderito più di 40 comuni, oltre 50 scuole e più di 160 supermercati italiani, ha riscosso molto successo non da ultimo a Reggio Calabria con 50.000 conferimenti in un mese. Non da ultimo il comune campano Telese Terme, grazie all’azienda sannita Farenergia di Apice che opera nel campo della green economy e della sostenibilità ambientale, ha istallato il 20 dicembre un distributore Garby presso l’IperSisa sito in via Roma.  Garby ha, inoltre, promosso una serie di iniziative per sensibilizzare i più giovani alla conoscenza del riciclo come una serie di incontri nelle scuole al termine dei quali sono stati donati loro gadget ottenuti dal riciclo di plastica e alluminio.  Chiunque voglia aderire a questo progetto con la propria attività commerciale o coinvolgendo il proprio comune può richiedere uno degli eco-cassonetti gratuiti compilando il modulo sul sito dell’azienda dal quale è possibile scaricare anche la mappa con tutti gli eco-point presenti sul territorio nazionale con le relative attività commerciali convenzionate. Un avanguardistico progetto di riciclo a chilometro zero che porta con sé la consapevolezza che, solo attraverso l’informazione e la collaborazione tra comuni […]

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Westeros, il continente occidentale di Game of Thrones

Tutti pazzi per Game of Thrones! Il kolossal televisivo è ormai agli sgoccioli, l’ultima stagione sta andando in onda in queste settimane e orde di fan in delirio sono alle prese con le teorie su chi siederà sull’agognato Trono di Spade e governerà Westeros. La celebre serie, com’è noto, è ispirata alla saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (titolo originale: A Song of Ice and Fire), dello scrittore americano George R. R. Martin, che è riuscito a creare un ampio mondo fantastico, tra i più suggestivi della letteratura fantasy. I romanzi di Martin e la serie, infatti, sono ambientati in due continenti immaginari: il continente orientale (Essos) e l’occidentale (Westeros). Westeros è il continente occidentale nel quale si svolgono quasi interamente gli eventi narrati, eccetto quelli di Daenerys Targaryen, ambientati inizialmente ad Essos. Martin ha affermato che Westeros è circa delle stesse dimensioni del Sud America. Il territorio ha un’estensione notevole dal punto di vista latitudinale, mentre si presenta relativamente stretto da quello longitudinale; ciò ha favorito lo svilupparsi di climi e culture differenti. Il continente è diviso in due parti, note semplicemente come Nord e Sud, separate da un lembo di terra detto “Incollatura“. Ad ovest il continente si affaccia sul Mare del Tramonto; questo grande oceano non è mai stato attraversato, o per lo meno nessuno è mai tornato indietro a raccontare di averlo fatto. A sud, il continente è lambito dal Mare dell’Estate; nel profondo di questo mare giacciono le omonime isole. Verso est si trova invece il continente orientale, separato da quello occidentale dal Mare Stretto. Si tratta di un oceano spesso tempestoso, ma ciò non ha mai fermato i numerosi traffici di merci da e verso le Città Libere, città-stato che si trovano nella parte più occidentale del continente orientale; nella zona più meridionale di questo oceano si trovano anche le Stepstones, una catena di isole che connette Westeros ad Essos; secondo i miti, le Stepstones sarebbero i resti di un antico ponte di terra che collegava i due continenti, distrutto in un cataclisma diecimila anni prima della narrazione. All’estremo nord, nelle terre dell’Eterno Inverno, si erge un colossale muro di ghiaccio detto la Barriera: le condizioni climatiche proibitive e la presenza dei Bruti e degli Estranei hanno da sempre reso le terre Oltre la Barriera un luogo semi-inesplorato e quasi leggendario; ad ogni modo, si crede che Westeros si estenda fino alla calotta polare. Le cinque città principali del Continente Occidentale, in ordine di grandezza, sono: Approdo del Re, Vecchia Città, Lannisport, Città del Gabbiano e Porto Bianco. Prima di essere unificato in seguito alla Guerra di Conquista, il continente era diviso in vari regni indipendenti. Dopo questo conflitto, e la successiva annessione di Dorne, tutte le regioni a sud della Barriera vengono unite sotto il dominio della Casa Targaryen, andando così a creare un unico stato sovrano conosciuto col nome di Sette Regni. Storia di Westeros, il continente occidentale Circa dodicimila anni fa, Westeros era abitato dai Figli della Foresta, una piccola razza non umana, dotata di poteri magici, che viveva in pace e armonia con la natura, venerando gli Antichi Dei della Foresta. Intorno a quell’epoca, i Primi Uomini, una razza umana, […]

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Smartphone: significato della parola ed evoluzione nella società

Smartphone in elettronica è definito letteralmente “telefono intelligente”; esso è un dispositivo con capacità di calcolo, connessione e memoria, molto elevati, soprattutto in riferimento ai normali telefoni cellulari. Oggigiorno tutti utilizzano, uno smartphone, chi per lavoro, chi per divertimento, ma quand’è nato il cosiddetto “telefono intelligente”, e qual è la sua storia? La storia degli smartphone ha inizio negli anni novanta e si intreccia con quella dei cellulari in quanto, non vi era una reale distinzione tra le due categorie. Il termine smartphone appare per la prima volta il 23 novembre del 1992 con il modello IBM Simon, commercializzato da BellSouth a partire dal 1993. Il telefono di allora era un vero e proprio apparecchio, con diversi usi; tra questi, la funzione di calcolatrice, rubrica, calendario, invio fax e giochi. Quel telefono pesava mezzo chilo e la batteria durava meno di un’ora. Innovative ai tempi ma ridicole oggi le specifiche tecniche: il processore era un x86 da 16 Mhz, la RAM 1 MB e la memoria era espandibile tramite lo slot PCMCIA. Il sistema operativo era ROM-DOS, una versione di MS-DOS per embedded devices. Successivamente il termine si perse nella storia per ritornare nel 1997 ed utilizzato da Ericsson per descrivere al meglio il modello Ericsson GS 88. Da allora la tecnologia ha compiuto dei passi da gigante, arrivando a produrre degli smartphone all’avanguardia, sempre più sofisticati, con innumerevoli funzioni, con i quali è possibile non solo telefonare, ma anche, inviare e-mail, essere presente sui social, scattare delle fotografie di qualità, orientarsi e giocare. Gli smartphone attuali, permettono inoltre, di essere utilizzati in un arco temporale lungo, senza il rischio che possano scaricarsi. Proprio la durata della batteria fu uno dei motivi principali che portò al declino del primo cellulare della storia, ossia l’IBM. Il problema principale che fece fallire tutto fu proprio la batteria che, a causa dell’alto consumo energetico, non durava più di un’ora. Da lì in poi, la storia degli smartphone fu caratterizzata da una fase di forte decrescita: nel 2000 Nokia presentò l’evoluzione del palmare a colori, Nokia 9210 Communicator; due anni più tardi si presentarono RIM e HTC con i primi modelli di Blackberry e cellulari con Windows Mobile. Fino al 2007 quando Steve Jobs e l’iPhone dettero vita agli smartphone, così come sono conosciuti oggi. Naturalmente, la storia dell’IBM, il prototipo del cosiddetto smartphone, ha spianato la strada verso ciò che esiste oggi. Gli smartphone attuali sono più pratici, portatili e relativamente economici, adatti ad ogni esigenza, che sia la semplice ricezione di chiamate, alle mail, ai social. Gli smartphone nella società moderna Gli smartphone oggi hanno un ruolo centrale, soprattutto tra i più giovani, che lo utilizzano sempre più frequentemente. in cui il modo di comunicare è cambiato notevolmente, grazie all’utilizzo di internet e del telefono mobile. Con il cellulare, inoltre, si possono scattare fotografie di ottima qualità (solo con i migliori come questi https://www.dgtalkers.it/miglior-smartphone/). Esse possono essere caricate subito sul web e i nostri amici possono vederle grazie alle applicazioni dei social […]

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