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Eroica Fenice

La categoria Nerd zone contiene 45 articoli

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Sicurezza online: quali sono le regole da seguire per non correre rischi?

Internet è ormai un luogo sempre più affollato e frequentato. Basti pensare che più del 50 per cento della popolazione mondiale ha accesso a Internet e si arriva quasi al 75 per cento a livello italiano. Al mondo, infatti, su una popolazione di 7,593 miliardi di persone, più di 4 miliardi si connettono a Internet, con una crescita del 7 per cento, rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno capire bene l’importanza di internet per la nostra società, non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro ma anche quello dello svago. Sono in crescita, infatti, gli utenti che si affidano alla rete per coltivare le proprie passioni, come ad esempio le serie tv in streaming oppure i giochi su NetBet Casino Live. I rischi della rete Per navigare su internet in sicurezza, senza mettere a rischio i propri dati, occorre però seguire alcune semplici regole. La rete, infatti, può essere un luogo ricco di insidie che in alcuni casi possono avere delle conseguenze drammatiche. Pensiamo al cyberbullismo, fenomeno nato con la Rete. Un click e in pochi secondi la vita di un ragazzo va in frantumi. Internet, purtroppo, è il mezzo che ha creato il revenge porn e la sextortion. Il primo consiste nella condivisione di immagini dell’ex per vendetta. Il secondo, invece, è una tecnica con cui i cybercriminali adescano una persona sul web, si fanno mandare una foto osé e minacciano di pubblicarla se la vittima non paga. Spesso le figure più colpite sono quelle più fragili, come i giovani e i bambini. Internet è anche lo strumento che ha creato i virus e contribuito a mettere a repentaglio non solo i sistemi informatici ma anche la vita delle stesse persone. Oggi tutto è connesso, anche i dispositivi che abbiamo in casa. Negli ultimi anni, inoltre, internet è il luogo perfetto per la proliferazione delle fake news. Una notizia falsa può aprire ampi dibattiti politici e influenzare l’esito di una tornata elettorale, o creare una sommossa popolare. Una fake news, a volte, è in grado di disintegrare la reputazione di una persona. Come proteggersi Come detto in precedenza ci sono alcune regole da seguire per navigare in internet in maniera tranquilla e sicura. Il primo consiglio è di prestare attenzione ai login attraverso i social. Certamente si tratta di piattaforme di relazioni, divertenti, stimolanti e che hanno generato nuovi professionisti e tante altre cose meravigliose. Sono anche strumenti a cui noi però regaliamo una grande quantità di dati riguardanti la nostra vita. Il caso di Cambridge Analytica è un esempio eclatante di come i problemi di sicurezza informatica ci siano a tutti i livelli. Per tornare al pratico è consigliabile non informare chiunque se decidiamo di partire per un lungo viaggio lasciando la nostra casa incustodita… Infine, accedere ad app o a piattaforme online facendo i login tramite un social comporta in automatico la cessione di tutte le informazioni che abbiamo ceduto a quel social. Occhio poi alle informazioni che forniamo. Se per registrarsi da qualche parte basta una […]

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Come funziona la pompa dell’acqua

La funzione della pompa dell’acqua di un veicolo può essere paragonata al cuore del corpo umano, in quanto è responsabile della distribuzione del flusso d’acqua all’intero sistema di raffreddamento di un motore. Se questa parte presenta qualche tipo di problema, il liquido può surriscaldarsi, spesso bollendo, il che può bruciare la guarnizione della testa, causando una perdita enorme per il proprietario. Nel post di oggi spiegheremo cos’è la pompa dell’acqua e cosa fa, come funziona e l’importanza della manutenzione preventiva di questo componente. Continua a leggere e fai le tue domande!   Che cos’è e cosa fa la pompa dell’acqua? La pompa dell’acqua è una parte fondamentale del funzionamento dell’auto. Ha lo scopo di far circolare il liquido di raffreddamento e l’acqua per raffreddare, costantemente e in modo appropriato, il che impedisce al motore di surriscaldarsi, garantisce i livelli di temperatura corretti e garantisce il miglior funzionamento. Tutti i veicoli hanno un motore che produce inevitabilmente una quantità molto elevata di calore e necessita di un raffreddamento continuo. I componenti della pompa dell’acqua sono responsabili del mantenimento stabile della temperatura del motore. Qualsiasi problema con la pompa, che consiste in un asse centrale e bracci di supporto (uno che va al motore e l’altro che si estende al radiatore), può surriscaldare il motore e causare seri problemi alla tua auto, incluso il rischio per la sicurezza di il conducente e i passeggeri. Se c’è un problema, una luce accenderà sul cruscotto dell’auto. Non ignorarlo!   Come funziona? La pompa dell’acqua di un’auto rimuove l’acqua dal nucleo di raffreddamento o ventilazione incorporato nel motore e la inietta direttamente nel radiatore, trasferendo il calore dall’acqua alle piastre, dissipando tutto il calore esistente. Per questo, viene utilizzata acqua che, insieme all’additivo per radiatori, rende il liquido ancora più adatto a svolgere la sua funzione quando si tratta di evitare il surriscaldamento del motore. Il suo funzionamento è eseguito da una cintura, attivata quando l’auto è in uso. Questo processo è completato sul ventilatore. Senza di essa, il motore del veicolo può facilmente surriscaldarsi, danneggiando molti altri componenti.   Quali sono i rischi di non funzionamento? Quando la pompa dell’acqua non funziona correttamente, il flusso del liquido di raffreddamento viene interrotto, il che può compromettere le prestazioni dell’intero sistema di raffreddamento e compromettere la vita del motore. Questo perché il liquido di raffreddamento non circola e, di conseguenza, non viene raffreddato nel radiatore, causando il surriscaldamento.   Per questo motivo, è estremamente importante essere consapevoli di eventuali rumori, perdite e condizioni della cinghia di attivazione della pompa dell’acqua. Se devi ordinare una nuova pompa dell’acqua per auto o un altro ricambio auto, controlla: negozio online di ricambi auto Autopezzistore.it.

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Garby: tutti i numeri del riciclo intelligente

È proprio da Caserta, dalla tanto calpestata terra dei fuochi, che l’azienda campana Garby ha lanciato una nuova sfida ai tradizionali metodi di riciclo dei rifiuti: il nuovo sistema di recupero rifiuti Eco 24 urban. Questo permette di abbattere i costi dell’attività di recupero e trasporto degli imballaggi riducendo l’emissione di CO2 nell’aria fino all’80% rispetto alla tradizionale filiera di smaltimento e la spesa del portafoglio comunale di circa il 10% aumentando del 10% l’attività di raccolta differenziata della cittadina coinvolta nel progetto. Il distributore dell’eco point Garby, di cui si occupa un operatore cui va circa l’80% delle vendite dei rifiuti, è offerto in comodato d’uso a comuni, scuole e privati che devono pagare dai 30 ai 50 euro al concessionario per la pubblicità affissa sull’impianto, stampata sullo scontrino e inserita sul sito web. Ma come funziona il sistema di un eco- compattatore targato Garby? Ogni macchinetta automatica ha una capacità di mille bottiglie di plastica al giorno ed è dotata di tre aperture: una per la plastica trasparente del PET, una per quella colorata e un’altra per l’HDPE (Polietilene ad alta densità) dei flaconi di prodotti cosmetici e le lattine in alluminio. Una volta introdotto il prodotto, la macchina rilascia uno scontrino sul quale è segnato un punto per ogni pezzo inserito. I punti accumulati permettono di ottenere sconti da spendere nelle attività convenzionate, dai supermercati ai benzinai, dall’estetista al ristorante, ai negozi di abbigliamento, che acquisiscono così anche più clienti. In cambio di 50 bottiglie, ad esempio, si ottiene uno sconto di 2 euro su una spesa da 20 euro o una bibita gratis al bar. Le bottiglie e i contenitori introdotti nella macchinetta, una volta compattati, con un volume ridotto del 20%, vengono portati direttamente all’azienda di trasformazione che dona loro nuova vita: dalle penne alle t- shirt, a nuove bottiglie che ricominciano il giro di uso e riciclo. Questo innovativo progetto, cui hanno aderito più di 40 comuni, oltre 50 scuole e più di 160 supermercati italiani, ha riscosso molto successo non da ultimo a Reggio Calabria con 50.000 conferimenti in un mese. Non da ultimo il comune campano Telese Terme, grazie all’azienda sannita Farenergia di Apice che opera nel campo della green economy e della sostenibilità ambientale, ha istallato il 20 dicembre un distributore Garby presso l’IperSisa sito in via Roma.  Garby ha, inoltre, promosso una serie di iniziative per sensibilizzare i più giovani alla conoscenza del riciclo come una serie di incontri nelle scuole al termine dei quali sono stati donati loro gadget ottenuti dal riciclo di plastica e alluminio.  Chiunque voglia aderire a questo progetto con la propria attività commerciale o coinvolgendo il proprio comune può richiedere uno degli eco-cassonetti gratuiti compilando il modulo sul sito dell’azienda dal quale è possibile scaricare anche la mappa con tutti gli eco-point presenti sul territorio nazionale con le relative attività commerciali convenzionate. Un avanguardistico progetto di riciclo a chilometro zero che porta con sé la consapevolezza che, solo attraverso l’informazione e la collaborazione tra comuni […]

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Westeros, il continente occidentale di Game of Thrones

Tutti pazzi per Game of Thrones! Il kolossal televisivo è ormai agli sgoccioli, l’ultima stagione sta andando in onda in queste settimane e orde di fan in delirio sono alle prese con le teorie su chi siederà sull’agognato Trono di Spade e governerà Westeros. La celebre serie, com’è noto, è ispirata alla saga Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (titolo originale: A Song of Ice and Fire), dello scrittore americano George R. R. Martin, che è riuscito a creare un ampio mondo fantastico, tra i più suggestivi della letteratura fantasy. I romanzi di Martin e la serie, infatti, sono ambientati in due continenti immaginari: il continente orientale (Essos) e l’occidentale (Westeros). Westeros è il continente occidentale nel quale si svolgono quasi interamente gli eventi narrati, eccetto quelli di Daenerys Targaryen, ambientati inizialmente ad Essos. Martin ha affermato che Westeros è circa delle stesse dimensioni del Sud America. Il territorio ha un’estensione notevole dal punto di vista latitudinale, mentre si presenta relativamente stretto da quello longitudinale; ciò ha favorito lo svilupparsi di climi e culture differenti. Il continente è diviso in due parti, note semplicemente come Nord e Sud, separate da un lembo di terra detto “Incollatura“. Ad ovest il continente si affaccia sul Mare del Tramonto; questo grande oceano non è mai stato attraversato, o per lo meno nessuno è mai tornato indietro a raccontare di averlo fatto. A sud, il continente è lambito dal Mare dell’Estate; nel profondo di questo mare giacciono le omonime isole. Verso est si trova invece il continente orientale, separato da quello occidentale dal Mare Stretto. Si tratta di un oceano spesso tempestoso, ma ciò non ha mai fermato i numerosi traffici di merci da e verso le Città Libere, città-stato che si trovano nella parte più occidentale del continente orientale; nella zona più meridionale di questo oceano si trovano anche le Stepstones, una catena di isole che connette Westeros ad Essos; secondo i miti, le Stepstones sarebbero i resti di un antico ponte di terra che collegava i due continenti, distrutto in un cataclisma diecimila anni prima della narrazione. All’estremo nord, nelle terre dell’Eterno Inverno, si erge un colossale muro di ghiaccio detto la Barriera: le condizioni climatiche proibitive e la presenza dei Bruti e degli Estranei hanno da sempre reso le terre Oltre la Barriera un luogo semi-inesplorato e quasi leggendario; ad ogni modo, si crede che Westeros si estenda fino alla calotta polare. Le cinque città principali del Continente Occidentale, in ordine di grandezza, sono: Approdo del Re, Vecchia Città, Lannisport, Città del Gabbiano e Porto Bianco. Prima di essere unificato in seguito alla Guerra di Conquista, il continente era diviso in vari regni indipendenti. Dopo questo conflitto, e la successiva annessione di Dorne, tutte le regioni a sud della Barriera vengono unite sotto il dominio della Casa Targaryen, andando così a creare un unico stato sovrano conosciuto col nome di Sette Regni. Storia di Westeros, il continente occidentale Circa dodicimila anni fa, Westeros era abitato dai Figli della Foresta, una piccola razza non umana, dotata di poteri magici, che viveva in pace e armonia con la natura, venerando gli Antichi Dei della Foresta. Intorno a quell’epoca, i Primi Uomini, una razza umana, […]

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Smartphone: significato della parola ed evoluzione nella società

Smartphone in elettronica è definito letteralmente “telefono intelligente”; esso è un dispositivo con capacità di calcolo, connessione e memoria, molto elevati, soprattutto in riferimento ai normali telefoni cellulari. Oggigiorno tutti utilizzano, uno smartphone, chi per lavoro, chi per divertimento, ma quand’è nato il cosiddetto “telefono intelligente”, e qual è la sua storia? La storia degli smartphone ha inizio negli anni novanta e si intreccia con quella dei cellulari in quanto, non vi era una reale distinzione tra le due categorie. Il termine smartphone appare per la prima volta il 23 novembre del 1992 con il modello IBM Simon, commercializzato da BellSouth a partire dal 1993. Il telefono di allora era un vero e proprio apparecchio, con diversi usi; tra questi, la funzione di calcolatrice, rubrica, calendario, invio fax e giochi. Quel telefono pesava mezzo chilo e la batteria durava meno di un’ora. Innovative ai tempi ma ridicole oggi le specifiche tecniche: il processore era un x86 da 16 Mhz, la RAM 1 MB e la memoria era espandibile tramite lo slot PCMCIA. Il sistema operativo era ROM-DOS, una versione di MS-DOS per embedded devices. Successivamente il termine si perse nella storia per ritornare nel 1997 ed utilizzato da Ericsson per descrivere al meglio il modello Ericsson GS 88. Da allora la tecnologia ha compiuto dei passi da gigante, arrivando a produrre degli smartphone all’avanguardia, sempre più sofisticati, con innumerevoli funzioni, con i quali è possibile non solo telefonare, ma anche, inviare e-mail, essere presente sui social, scattare delle fotografie di qualità, orientarsi e giocare. Gli smartphone attuali, permettono inoltre, di essere utilizzati in un arco temporale lungo, senza il rischio che possano scaricarsi. Proprio la durata della batteria fu uno dei motivi principali che portò al declino del primo cellulare della storia, ossia l’IBM. Il problema principale che fece fallire tutto fu proprio la batteria che, a causa dell’alto consumo energetico, non durava più di un’ora. Da lì in poi, la storia degli smartphone fu caratterizzata da una fase di forte decrescita: nel 2000 Nokia presentò l’evoluzione del palmare a colori, Nokia 9210 Communicator; due anni più tardi si presentarono RIM e HTC con i primi modelli di Blackberry e cellulari con Windows Mobile. Fino al 2007 quando Steve Jobs e l’iPhone dettero vita agli smartphone, così come sono conosciuti oggi. Naturalmente, la storia dell’IBM, il prototipo del cosiddetto smartphone, ha spianato la strada verso ciò che esiste oggi. Gli smartphone attuali sono più pratici, portatili e relativamente economici, adatti ad ogni esigenza, che sia la semplice ricezione di chiamate, alle mail, ai social. Gli smartphone nella società moderna Gli smartphone oggi hanno un ruolo centrale, soprattutto tra i più giovani, che lo utilizzano sempre più frequentemente. in cui il modo di comunicare è cambiato notevolmente, grazie all’utilizzo di internet e del telefono mobile. Con il cellulare, inoltre, si possono scattare fotografie di ottima qualità (solo con i migliori come questi https://www.dgtalkers.it/miglior-smartphone/). Esse possono essere caricate subito sul web e i nostri amici possono vederle grazie alle applicazioni dei social […]

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Plugin WordPress, la top dei cinque più scaricati

Plugin WordPress, quali sono i migliori?  Il plugin in campo informatico è un programma non autonomo che interagisce con un altro programma per ampliarne o estenderne le funzionalità originarie. Ad esempio, un plugin per un software di grafica permette l’utilizzo di nuove funzioni non presenti nel software principale. Dunque, in sintesi, il plugin è una integrazione che permette un miglior funzionamento o estende le potenzialità del programma in questione. Sono sempre più numerose le persone che utilizzano il web, per diversi scopi; navigando in rete, si ha spesso a che fare, pur non accorgendosene, con i sopracitati plugin, che aiutano i vari siti a funzionare nel migliore dei modi. Creare una vera e propria classifica dei plugin WordPress più utilizzati, è piuttosto complicato, essendo  essi molto numerosi, ma è possibile, citare quelli più famosi. La classifica dei cinque plugin WordPress più famosi WordPress è il CMS più affidabile sul mercato dato che garantisce prestazioni elevate e di qualità; nello specifico, esso è una piattaforma software utilizzata per la creazione e la gestione facilitata di un sito web, che permette anche a chi non è programmatore di modificare a proprio piacimento un sito web. Attraverso una semplice installazione, ad esempio, è possibile scaricare un nuovo “tema”, ossia una nuova veste grafica per un blog, o per un determinato sito. WordPress offre inoltre la possibilità agli utenti di scaricare numerosi plugin in grado di sensibilmente, non solo l’interfaccia, ma anche l’esperienza d’uso. Dunque, è possibile stilare una classifica, dei cinque più importanti plugin che WordPress offre, in relazione alla frequenta con la quale essi vengono scaricati. Al primo posto troviamo WordPress SEO by Yoast; è di fondamentale importanza per ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca. Posizionarsi su di essi, soprattutto nelle prime posizioni, può decretare o meno il successo di un sito, incrementando le probabilità di conversione di eventuali prodotti in vendita. Al secondo posto, troviamo We3 Total cache, plugin veloce ed intuitivo che consente di velocizzare – attraverso la creazione di una copia cache – l’intero sito web, migliorando la user experience, uno dei parametri più importanti per Google. Al terzo posto annoveriamo Google Analytics counter, un plugin WordPress che offre un widget per la visualizzazione dei contatori degli utenti che visitano una pagina, o un blog, realizzato tramite i dispositivi di statistica offerti da Google Analytics. Un plugin estremamente efficiente, basilare nell’utilizzo e molto conosciuto; esso rappresenta il sistema di statistica più recensito e nonostante quasi obsoleto (attualmente sostituito con una versione più avanzata) continua ad essere uno dei più graditi dal pubblico del web. Al quarto posto, si posiziona Query Monitor, un ottimo strumento per monitorare i processi del sito e scovare eventuali errori – associati a query, ad esempio – e bug che ne penalizzano le prestazioni Plugin WordPress, il troppo stroppia! Prima della quarta posizione è bene far presente una cosa. Per un sito, è importante non installare più di quindici plugin poiché c’è un’altissima probabilità che entrino in conflitto tra di loro, compromettendo la velocità […]

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Lavorare online: come i social hanno trasformato le opportunità di guadagno

Avete mai sentito parlare di “smart working”? Secondo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, «lo Smart Working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività». In poche parole, un nuovo modo di lavorare, che riduce la rigidità dei tempi imposti da un lavoro ordinario, in un ufficio fisico ad esempio, e che aumenta il rendimento. Un concetto che oggi sembra sposarsi benissimo con tutte le possibili opportunità che offre il lavorare online: alti profitti e gestione della propria professione senza obblighi di spazio e tempo. Ma è davvero così facile come sembra? Cosa vuol dire lavorare online? Il business ai tempi dei social network Molto è cambiato da quando il web ci ha dato la possibilità di sfruttare al meglio i vantaggio offerti dal lavoro online; le grandi aziende come le piccole e medie imprese hanno rivoluzionato il concetto di “farsi pubblicità”, crearsi visibilità, grazie alla velocità e ai canali che ci propone la rete, in particolare i social network. E non è esagerato affermare che proprio l’evoluzione culturale ha stravolto, in qualche maniera, l’utilizzo dei social da mero mezzo di comunicazione di massa a strumento di marketing. Questo perché esattamente come un qualsiasi utente può esternare senza mezzi termini la propria opinione – o giudizio senza avere alcuna arte né parte? – in maniera diretta su un fatto di cronaca o attualità (Mentana lo chiamerebbe “webete”), così i social sono diventati il mezzo di marketing, digital marketing, più efficace. Non per questo lavorare online significa riuscire a creare una personale figura professionale dal nulla, nel senso che non è alla portata di tutti: come ogni nuova branca professionale che si rispetti, più il settore cresce, più c’è la necessità di un ruolo che sia altamente competente. Dai blogger agli instagrammers e youtubers passando per i web influencer: cosa significa lavorare online con i social media Per quanto possa sembrare un gioco da ragazzi, non è facile creare una propria identità professionale sul web, Chiara Ferragni e simili insegnano che costruire un impero imprenditoriale partendo da zero non è roba da poco. Se ci si sofferma però su quello che è il content marketing, c’è molta differenza tra i diversi canali social che si scelgono per avviare la propria attività online; infatti, partire iniziando dalla creazione di un blog (che sia di moda, lifestyle, cucina o viaggi) e quindi dare un taglio editoriale al brand che si rappresenta (o se parliamo di personal branding), è diverso dal prediligere un canale di marketing quale Facebook o Twitter per la propria awareness. Generare contatti utili alla crescita, o aumentare i followers LinkedIn e Instagram – che secondo le statistiche 2018 di Vincos è il social che è cresciuto maggiormente, con 800 […]

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Come farsi conoscere su YouTube

Se è vero che YouTube rappresenta la soluzione più efficace per farsi conoscere sul web e non solo, lo è anche l’importanza di trovare modi efficaci per raggiungere l’obiettivo, non così complice come troppo spesso si crede. Per meglio dire, non basta condividere il proprio video sulla piattaforma per avere successo e visualizzazioni, questo è abbastanza chiaro anche a chi non è troppo esperto di tecnologia. Farsi conoscere significa programmare delle soluzioni efficaci per avere successo, per far sì che un nostro video sia visualizzato da migliaia (a volte milioni) di persone, tanto da poter diventare uno dei personaggi più autorevoli del sito. Insomma, prima di raggiungere questo importante obiettivo ci sono chiaramente degli step da compiere, il primo è quello di affidarsi a chi con esperienza e conoscenze del web riuscirà a darci una mano per avere successo di pubblico. Realtà come veedoo.it sono nate esattamente per questo, per seguire chi desidera farsi conoscere sul web. Web Vs realtà Ormai il web e la realtà, almeno per quanto riguarda i personaggi più o meno noti, non hanno più così tante differenze. Anzi, oggi a essere più autorevole è la realtà online dove è più semplice farsi conoscere. L’unico diktat è quello di avere capacità e di non essere totalmente a digiuno di nozioni di tecnologia, ma questo non è così strano. Sarebbe bizzarro pensare a un personaggio diventato celebre grazie a YouTube che in realtà non mastica nozioni di condivisioni, like e commenti. Il giusto compromesso sarebbe quello di utilizzare le proprie conoscenze e capacità lasciandosi poi guidare da esperti che sapranno come aprirci meglio la strada del web, ricco di personaggi e insidie. Molti utenti ormai scelgono di farsi seguire nel loro percorso verso il successo (reale o presunto) perché hanno intuito la vera efficacia di questa soluzione. Ciò non assicura fortuna nel mondo del web, ma assicura certo un’ampia fetta di pubblico che se si è capaci di coinvolgere ogni volta come se fosse la prima, tornerà sempre sul nostro canale per cercare i contenuti che pubblichiamo. Del resto non è la fidelizzazione il primo obiettivo nella realtà come in rete? Perché YouTube ha questa fortuna Pensare al motivo della fortuna di una piattaforma web come YouTube non è così difficile. La semplicità di utilizzo già basterebbe per farlo balzare al vertice di un’ipotetica classifica dei siti più utilizzati e apprezzati nel mondo. In realtà nella vera classifica dei siti più visitati del mondo youTube trova al secondo posto piazzandosi direttamente dopo Google di cui tutti conosciamo ruolo e fortuna e da cui nel 2006 è stato acquistato, ne consapevole delle sue enormi potenzialità. L’altro motivo del successo è proprio quello legato alle sue potenzialità, appunto. Ciò significa che oltre alla sua reale possibilità di farsi conoscere attraverso i video postati, YouTube nasconde moltissime altre potenzialità da non sottovalutare. Basti pensare a come sia possibile riuscire a specializzarsi nella realizzazione di video da autodidatta e riuscire a farsi conoscere grazie alle proprie capacità.

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Il mondo delle startup raccontato da Jeff Bezos ed Eric Lies

Prima di fondare una startup tecnologica e aspirare un giorno a diventare un miliardario della tech è necessario imparare a comprendere e a riconoscere i sistemi della tecnologia, le nuove tendenze dei consumatori nativi digitali, in quale parte del ciclo economico ci si trova e soprattutto contro quali sistemi e modelli fondamentali ci si sta per scontrare. Per fare questo ci vengono in aiuto alcuni libri anche molto pratici che introducono le principali metodologie da utilizzare per concretizzare o rivedere nuove idee e modelli di business e per creare nuovi prodotti tech. Pochi sanno che circa il 90% di queste aziende falliscono, perché se è vero che il mondo delle startup è affascinante, è altrettanto chiaro che si tratti di una fetta di mercato spietata. Per chi possiede già una propria realtà imprenditoriale e ha deciso di buttarsi nel digitale o per aspiranti startupper, questo articolo potrà dare una visione d’insieme grazie alla presentazione di 2 libri, uno più biografico e l’altro più tecnico per l’apertura di una newco digitale o di e-commerce. Vendere tutto: la storia di Amazon e di Jeff Bezos Questo libro è considerato la migliore biografia di Jeff Bezos e dell’incredibile storia di Amazon. “Vendere tutto: Jeff Bezos e l’era di Amazon” è un libro in formato digitale che narra della rapida scalata al successo di questa società tech e del suo illuminato e carismatico fondatore. Bezos anche se con una personalità molto diversa da quella dei popolari Bill Gates, Steve Jobs o Larry Ellison, fa parte di quei milionari che si “sono fatti da sé” e che in pochissimo tempo sono riusciti a raggiungere un patrimonio personale a nove zeri. Un’analisi molto dettagliata su questo tema è stata realizzata grazie ai dati Forbes e Bloomberg, rielaborati da Betway Casinò sottoforma di infografiche in cui si delinea la classifica delle 100 personalità più ricche al mondo, differenziando coloro che con la propria start up hanno raggiunto il miliardo più velocemente e gli imprenditori che sono arrivati ai nove zeri dopo anni di duro lavoro. Non ci si stupisce trovando Jeff Bezos sul gradino più alto del podio con un patrimonio da 90 miliardi, inseguito da Bill Gates e Warren Buffett. Grazie alla sua idea rivoluzionaria di creare un negozio digitale globale, con un assortimento illimitato e a prezzi iper concorrenziali, Bezos ha inventato una nuova idea di cultura aziendale basata su elementi distintivi che vengono rivelati durante la lettura del libro, ricco di interviste a familiari e conoscenti e di testimonianze dirette di dipendenti ed ex dipendenti di Amazon. Si tratta di un vero must letterario dedicato ai giovani imprenditori che sognano di aprire una startup di successo in Italia, con utili consigli pratici per inquadrarla e valutarla nel contesto del mondo imprenditoriale dell’e-commerce. Partire leggeri di Eric Lies La maggior parte delle nuove startup sembra destinata al fallimento a causa degli errori di valutazione da parte degli imprenditori e dall’instabilità dei mercati, ma molti di questi insuccessi si possono prevedere ed evitare. Nella lettura “Partire […]

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Nuovi software e modelli, ecco le mosse di Epson per le stampanti

La Epson si rimbocca le maniche e riparte con grandi novità nel comparto delle stampanti, soprattutto per uso misto professionale e consumer: arrivano nuovi modelli che ampliano la gamma in commercio, ma anche un software che promette prestazioni di grande rilievo. Il successo delle stampanti Epson Negli ultimi anni la società nipponica ha scalato posizioni nella classifica di gradimento degli utenti di tutto il mondo, grazie anche a modelli performanti e convenienti, dal buon rapporto tra qualità e prezzo, così come si rivela quello delle componenti, cartucce di inchiostro su tutte: per aver un quadro più preciso dei costi si possono vedere le schede che il portale Stampante.com dedica ai vari esemplari della famiglia, a cominciare dalla Epson XP 225, una delle stampanti multifunzione più vendute anche nel nostro Paese. Si amplia la gamma Dal prossimo mese di aprile la compagnia giapponese ha deciso di estendere le possibilità a disposizione di chi cerca qualcosa di più potente per le proprie attività di stampa, anche in ambito professionale: è previsto infatti tra qualche settimana il lancio ufficiale dei nuovi modelli di stampanti Epson, che mantengono alto il livello di funzionalità ma non disdegnano un design ricercato, in grado di integrarsi integra con l’arredamento e l’ambiente circostante, grazie a dimensioni compatte e a una ricercatezza estetica elegante, a cui si aggiungono ovviamente varie numerose funzioni intuitive e molteplici possibilità di connessione. Modelli per uso domestico e professionale In dettaglio, è stato anticipato che le versioni XP-5100 e XP-5105 si caratterizzeranno per offrire alte prestazioni pensate per chi necessita di una macchina che stampi a casa documenti di tutti i giorni, mentre invece le WF-2860DWF e WF-2865DWF sono dispositivi 4-in-1 professionali, adatte per chi lavora in remoto, da casa o in un piccolo ufficio. In comune, questi quattro multifunzione hanno la capacità di integrarsi perfettamente in qualsiasi ambiente, unendo un design compatto ed elegante alla funzionalità del display LCD da 6,1 cm e dell’intuitiva interfaccia utente. Una scelta strategica Il Consumer Business Manager di Epson Italia, Renato Salvò, ha commentato la scelta della società spiegando che “sono sempre di più le persone che necessitano di stampanti altamente funzionali da utilizzare a casa o nei piccoli uffici per stampare documenti di tutti i giorni e gestire le attività tipiche di un ufficio”. Per questo, il manager ha definito importante la strategia di “progettare stampanti che uniscano funzionalità, facilità di utilizzo e connettività a un design elegante e compatto capace di integrarsi in qualsiasi ambiente. I nostri nuovi modelli rispettano questa esigenza, offrendo ai clienti ancora più scelta”. Un nuovo software Novità in arrivo anche per gli utenti delle stampanti serie SureColor SC-F per il mondo tessile, che da oggi potranno contare su Edge Print, un innovativo software RIP che assicura prestazioni elevate grazie ai core engine PS di Adobe, che consentono l’elaborazione dei dati Post Script per una serie di formati di file, ma anche la possibilità di gestire insieme fino a quattro stampanti e di semplificare la gestione dei documenti, oltre che di controllare colore, screening, stampa in sequenza per tutta la lunghezza del supporto e annidamento. Mettere a tacere le critiche. Mosse importanti per la Epson, che in […]

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