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Tomodachi Life: l’amato life simulator Nintendo | Recensione

Tomodachi Life

Tomodachi Life, uscito per Nintendo 3DS nell’ormai lontano 2013, è il life simulator targato Nintendo che, sebbene non abbia ancora ricevuto un seguito sulle console più moderne, è ricordato dai fan per il suo gameplay innovativo e divertente, ancora adesso a più di dieci anni dalla sua uscita, rendendolo quasi un cult Nintendo.

👾 La rivoluzione portatile e il fenomeno del doppio schermo

Il videogioco che stiamo per analizzare affonda le sue radici nell’epoca d’oro delle console portatili. La famiglia del Nintendo DS e le successive innovazioni hardware hanno permesso la nascita di generi unici e di gameplay altamente sperimentali.

Scopri come si inserisce questa perla all’interno del mercato videoludico e rintraccia i titoli del passato leggendo il nostro approfondimento principale.

👉 Leggi la storia delle console Nintendo e dei suoi capolavori

Tomodachi Life: un gestionale unico e distinto

Il videogioco è il secondo capitolo della serie Tomodachi Collection, originariamente pubblicato esclusivamente in Giappone nel 2009.
Tomodachi Life si presenta con la tipica formula gestionale, simile a capitoli come The Sims o inZOI, permettendo al giocatore di creare piccole versioni a immagine e somiglianza di sé o dei propri amici, assistendo alle attività quotidiane, talvolta interagendo per aiutare con l’acquisto di cibo o accessori in un’isola in continuo sviluppo.

La peculiarità del titolo sta nei suoi personaggi tanto quanto nell’esperienza di gioco stessa, nella scrittura comica impeccabile e nelle situazioni surreali alle quali possiamo assistere.
I protagonisti di questo mondo virtuale sono i Mii, i popolari avatar personalizzabili di Nintendo, riconoscibili per il loro particolare aspetto stilizzato e surreale ma fedele allo stesso tempo, che prendono vita nel gioco in un modo stravagante tipico e riconoscibile come creazione della grande N. Le interazioni con i Mii di qualsiasi tipo sono fatte per essere strane, per sorprendere e per essere sempre umoristiche, in un gameplay allo stesso tempo semplice e gradevole, che da la possibilità di regalare dei vestiti, comprare uno snack, o organizzare un concerto senza rimanere mai annoiati. A contribuire troviamo anche una vastità di interazioni e attività svolgibili indipendentemente dai Mii stessi, che possono essere trovati a litigare, a fare una grigliata tra amici o svolgere un lavoro part-time, sempre nella maniera più inaspettata! Favorendo un’ampia varietà per quanto riguarda le possibilità offerte dal gioco.

Tomodachi Life

Una filosofia del divertimento targata Nintendo

Tomodachi Life non è il tipico life simulator che si è soliti giocare, è bizzarro e imperfetto, non è il classico gioco in “God Mode” in cui poter decidere a proprio piacimento le sorti dei propri “omini”, in un mondo espanso e apparentemente infinito, ed è proprio l’autonomia delle scelte dei propri Mii a rendere il gioco un titolo memorabile. Ogni Mii ha una personalità, dei gusti, delle affinità con gli altri Mii, coi quali può andare d’accordo, litigare, diventare migliore amico o addirittura sposarsi e avere dei figli! Non c’è limite alla creatività del gioco, vostra zia potrebbe ritrovarsi a praticare boxe a casa della vostra professoressa e il vostro migliore amico potrebbe essere innamorato perso di Marge Simpson, ma questa è solo la punta dell’iceberg.

Sebbene gran parte delle possibilità siano sotto il controllo del giocatore, Tomodachi Life sceglie dunque di concedersi quel fattore di imprevedibilità che porta ad assistere a sorprese talmente impensabili, tali da renderlo un titolo memorabile per l’ormai datato Nintendo 3DS, e rimanere un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti delle divertenti mascotte-avatar Nintendo.

Se siete in possesso di una console della famiglia 3DS, vi consigliamo caldamente di recuperare un titolo che ha già arricchito le ore dell’infanzia e dell’adolescenza di molti.

Fonte Immagini: Nintendo IT

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