Blade Runner1971: IL PREQUEL, viaggio nella mente di Philip Dick

Blade Runner 1971: IL PREQUEL

Blade Runner 1971: IL PREQUEL è un libro edito dalla Terebinto Edizioni che racconta degli ultimi anni di vita di Philip Dick. La narrazione è espressa attraverso il punto di vista della compagna di Dick, una donna accondiscendente ma inquieta. Tessa B. Dick è stata l’ultima compagna dello scrittore Philip Dick. Ha vissuto da vicino le sue turbe più aggrovigliate, i suoi continui declini psicologici e anche le alte vette della percezione ultraterrena che la mente dell’autore americano era in grado di toccare. Per lei è stato davvero complicato vivere accanto ad un uomo così enigmatico. Da lui ha avuto un figlio e subito dopo la nascita del bambino è stata allontanata dal compagno in maniera forzata e inspiegabile. 

Blade Runner 1971: IL PREQUEL, prima di Blade Runner la vita di Dick è minata dall’instabilità emotiva 

Cosa ci racconta principalmente Tessa in queste pagine? Ci dice che Dick era un sociopatico che amava moltissimo, che la faceva vivere in condizioni assurde e che la loro relazione sfiorava i limiti della follia. Philip era un uomo depresso, annoiato dalla realtà. Aveva sempre visto il mondo con occhi grigi e preferiva passare le sue giornate trincerato in casa. I pomeriggi in casa Dick sono caratterizzati da incontri in salotto con gli studenti del corso di Fantascienza del professore McNelly dell’Università della California. Un manipolo di giovani studenti, infatti, incuriositi dall’aura di Dick si recano presso il suo domicilio per fargli domande a cui puntualmente l’autore non concedeva risposte sensate. I disturbi della mente che affliggono lo scrittore sono la conseguenza della sua dipendenza da droghe e alcool. Le fobie che lo accompagnano sin dalla adolescenza si amplificano in età adulta. Tessa racconta che quando il suo compagno era intento a scrivere A Scanner Darkly non usciva di casa e soprattutto non usava il telefono perché temeva che l’Fbi potesse ascoltare le sue telefonate. Ipocondriaco fino all’inverosimile, si provocò da solo il collasso di un polmone in seguito alla paura di essere stato avvelenato da un piatto a base di funghi. Nella loro casa di Cameo Lane i due vivono insieme al gatto Pinky. Isolati dal mondo, sono incapaci di confrontarsi.

Lo scintillio negli occhi di Dick si spegne lentamente dando forma a romanzi di successo 

Tessa ci spiega che il punto di non ritorno per Dick avviene all’inizio del 1974. Il suo compagno, infatti, precipita in quell’anno in una parabola psichica discendente fino a costringerla ad allontanarsi da lui insieme al loro bambino nato da poco. Nella copertina del libro possiamo vedere una foto di famiglia che raffigura Dick che tiene in braccio suo figlio con una espressione spenta. Lo scintillio nei suoi occhi, quello che aveva fatto innamorare Tessa, si spegne pian piano fino a sparire. Troppe sono le angosce che avvolgono l’anima di Dick. Egli è convinto di avere un chip nel cervello che può leggere tutto quello che pensa. Il congegno (che secondo l’autore gli è stato impiantato in un viaggio in Canada) sarebbe in grado addirittura di controllare la sua vita. Dick crede di parlare con Dio, crede che la radio gli mandi messaggi segreti dalla Russia. Informazioni speciali arriverebbero nel suo appartamento. Tessa si sente travolta dalle circostanze e a un certo punto comincia a dubitare insieme al compagno riguardo alle anomalie che ruotano attorno alla loro famiglia. 

Blade Runner 1971: IL PREQUEL è un romanzo che trasporta il lettore nella mente dell’autore più surreale della storia letteraria americana. Tessa Dick, infatti, con la sua capacità di riportare ciò che è accaduto negli anni della convivenza con lo scrittore, ci fa comprendere quanto la realtà e la fantasia si siano mescolate nella percezione di Dick. Una mescolanza che ha permesso la realizzazione di libri di successo incentrati sui fenomeni della fantascienza. Le fantasie di Dick non erano semplicemente frutto dell’immaginazione, ma rappresentavano dei veri e propri incubi in cui l’uomo era imprigionato da troppo tempo. 

[amazon_link asins=’B07BBLB2F4′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2a5713f4-5465-11e8-9d22-718b7940a16a’]

Altri articoli da non perdere
Il Canzoniere di Petrarca: struttura, temi e analisi dell’opera
canzoniere di petrarca

Il Canzoniere, noto con il titolo originale di Rerum vulgarium fragmenta, è una delle più importanti opere di genere lirico Scopri di più

Globalizzazione secondo Bauman: turisti, vagabondi e modernità liquida
Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone per Zygmunt Bauman

Il termine "globalizzazione" descrive il fenomeno di intensificazione degli scambi economici e culturali a livello mondiale. Se per molti questo Scopri di più

La Musica di Crumb | Recensione

La Musica di Crumb è il terzo volume della raccolta uscita nel 2015 per le Comicon Edizioni interamente dedicata al Scopri di più

Ida Contiello con Lo spirito di sopravvivenza per BookSprint Edizioni
Ida Contiello con Lo spirito di sopravvivenza per BookSprint Edizioni

Edito da BookSprint Edizioni, Lo spirito di sopravvivenza, di Ida Contiello, autrice ed imprenditrice napoletana nel campo dell'estetica, è l'autobiografia Scopri di più

Roman de la Rose: trama, allegorie e l’amore cortese
Le roman de la rose

Il Roman de la Rose occupa un posto di assoluto rilievo tra le opere più affascinanti e discusse della letteratura Scopri di più

Giallo sulla riviera del corallo, Gavino Zucca | Recensione
Giallo sulla riviera del corallo

Con Giallo sulla riviera del corallo, edito da Newton Compton Editori e pubblicato nel mese di giugno 2022 nella serie Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Maria Balsamo

Maria Balsamo nasce a Napoli nel 1984. Laureata in Filologia Moderna, è insegnante e giornalista pubblicista. Muove i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo di Cronaca per il quotidiano "Roma". Oggi si occupa principalmente di Cultura e Musica.

Vedi tutti gli articoli di Maria Balsamo

Commenta