Sogni d’oro le piccole storie della buonanotte, è un libro di Daniela Argiolas edito da Edizioni del Faro.
Un libro capace di trasformare il rito della buonanotte in un momento di condivisione, serenità e immaginazione. È questo lo spirito di “Sogni d’oro – Le piccole storie della buonanotte“, la nuova raccolta di racconti per l’infanzia di Daniela Argiolas.
Pensato per bambini e bambine, il volume raccoglie brevi storie che accompagnano i più piccoli verso il sonno attraverso personaggi teneri e mondi incantati: gattini affettuosi, fatine luminose, principesse, cavalieri, animali parlanti e paesaggi fantastici che trasmettono valori universali come amicizia, gentilezza, pace, coraggio e amore. Ogni racconto è scritto con un linguaggio semplice e delicato, ideale per la lettura condivisa tra genitori, nonni e figli, trasformando ogni sera in un momento speciale di ascolto, affetto e fantasia.
| Dettaglio Libro | Informazioni |
|---|---|
| Titolo | Sogni d’oro – Le piccole storie della buonanotte |
| Autrice | Daniela Argiolas |
| Editore | Edizioni del Faro |
| Illustratrice | Evelin Murtas |
| Genere | Narrativa per l’infanzia / Favole della buonanotte |
- Sinossi di Sogni d’oro , le piccole storie della buonanotte di Daniela Argiolas
- Intervista a Daniela Argiolas
Tra i protagonisti del libro si incontrano il gattino Puffi, la fatina Chloe, l’orsetto Goghi, la principessa Stella, il cavaliere dal cuore d’oro e tanti altri personaggi che accompagnano i bambini in un viaggio ricco di emozioni e sogni. Accanto alle storie trovano spazio anche racconti dal forte valore educativo che invitano a riflettere sull’importanza della pace, della solidarietà e del rispetto reciproco.
Con questa nuova pubblicazione, Daniela Argiolas conferma la propria sensibilità narrativa, offrendo un’opera che celebra l’infanzia e il valore della narrazione come strumento di crescita emotiva e condivisione familiare.
Sinossi di Sogni d’oro, le piccole storie della buonanotte di Daniela Argiolas
Un mondo tenero e incantato accompagna i più piccoli nel momento più dolce della giornata: quello della buonanotte. Tra gattini affettuosi, fatine luminose, principesse sognatrici, pony amici, paesaggi incantati e poesie piene di luce, Sogni d’oro raccoglie piccole storie capaci di scaldare il cuore e far volare la fantasia. Ogni racconto è un invito alla dolcezza, all’amicizia, alla meraviglia e alla serenità, aiutando bambini e bambine ad addormentarsi con il sorriso. Un libro da leggere insieme, sera dopo sera, per trasformare ogni nanna in un viaggio lieve tra sogni, emozioni e amore.
Intervista a Daniela Argiolas

Quando e come è nata l’idea per questo romanzo?
L’idea è nata dal desiderio profondo di realizzare un progetto dedicato ai più piccoli. Ho sempre amato i bambini e, quando ho avuto il dono di diventare zia, ho provato un’emozione immensa e una gioia profonda. È stato proprio grazie a mio nipote Federico che ho iniziato a esplorare la narrativa per l’infanzia. Affiancarlo nel suo percorso di crescita e vedere i suoi talenti fiorire mi ha regalato momenti speciali. Quest’esperienza mi ha avvicinato a un nuovo genere letterario, spingendomi a mettermi in gioco in prima persona.
La lettura per l’infanzia e il valore pedagogico nel libro di Daniela Argiolas
Quanto è importante secondo te leggere ai più piccoli? E quanto è importante anche nei ragazzi?
Secondo me, leggere è molto importante sia ai più piccoli sia ai ragazzi. Leggere ai più piccoli è fondamentale per il loro percorso di crescita e formazione. Nei ragazzi, la lettura diventa uno strumento chiave per l’autonomia e per affrontare le complesse sfide dell’adolescenza. In sintesi, la lettura è un viaggio che accompagna tutta la vita: inizia come un abbraccio con le parole ai bambini, e si trasforma in una bussola per orientarsi nel mondo durante l’adolescenza.
Qual è il messaggio che hai voluto trasmettere con questo libro?
Con questo libro ho voluto trasmettere un messaggio di condivisione serena e affettuosa, attraverso la semplicità di piccole storie e poesie. È una lettura pensata per il ritrovo serale in famiglia. Un vero e proprio atto d’amore condiviso attraverso le storie, capace di nutrire e scaldare il cuore di tutta la famiglia.
Il tuo libro media tra intrattenimento e valore pedagogico. Come è stato possibile scrivere un testo che avesse entrambe le potenzialità?
Ho pensato a questo libro come un vero e proprio ponte emotivo tra genitore e figlio. L’equilibrio tra intrattenimento e valore pedagogico nasce dalla scelta di non separare mai l’emozione dalla riflessione. Ogni storia diverte e appassiona, ma al contempo stimola un dialogo profondo. Questo permette ai più piccoli di elaborare i concetti in modo naturale, e agli adulti di guidarli con empatia.
Le illustrazioni sono di Evelin Murtas, come è nata questa sinergia tra di voi?
La nostra sinergia è nata in modo molto spontaneo, alimentata dalla stima reciproca e dalla passione che condividiamo per i nostri rispettivi mondi. Il mio amore per la scrittura ha trovato la giusta sintonia con l’arte di Evelin, capace di dare un volto alle mie parole con particolare empatia.
La passione per la scrittura e l’amore per la natura
Quando è nata la passione per la scrittura?
La passione per la scrittura è nata da bambina. Sin da piccola, infatti, ho sempre amato prendere dei fogli bianchi per imprimere su di essi le mie emozioni, i miei pensieri e i miei sentimenti.
Nel suo libro c’è una marcata connessione con la natura, infatti il volume è stato stampato su carta certificata FSC, cosa significa e come possiamo salvaguardare secondo lei il nostro pianeta?
Stampare su carta certificata FSC significa che la carta proviene da foreste gestite in modo responsabile, rispettando rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Credo che il tema della salvaguardia del pianeta sia complesso ma fondamentale. Personalmente, penso che possiamo fare la nostra parte adottando pratiche quotidiane che tutelino le risorse naturali e la biodiversità, come ad esempio ridurre gli sprechi energetici, limitare l’uso della plastica monouso e sostenere una filiera di produzione il più possibile circolare e a km zero.
Missione volontariato e amore poetico
Dalla sua bio si evince la passione per il volontariato. Ci racconti un’esperienza più significativa?
Un’esperienza che porto sempre nel cuore è il mio servizio di volontariato a Roma durante il Giubileo del 2000, indetto da Papa Giovanni Paolo II. È stato un percorso intenso ed estremamente formativo, in cui ho avuto il privilegio di assistere i pellegrini provenienti da tutto il mondo. Ho prestato servizio nelle principali basiliche della città, ma anche presso l’Aeroporto di Fiumicino e la Caritas di Roma, un’attività che mi ha permesso di toccare con mano l’importanza dell’accoglienza e della solidarietà. È stata un’esperienza che mi ha arricchito profondamente a livello umano, e che custodisco ancora oggi come un bagaglio prezioso.
Nella prima pagina del libro leggiamo una dedica affettuosa: “al mio amatissimo nipote Federico, a Sophia, Nicolas e a tutti i bambini”. Quanto c’è della sua esperienza familiare in queste pagine?
Ho scritto queste pagine lasciando libera la fantasia, ma ho anche attinto alla mia esperienza familiare. Alcuni episodi nascono proprio dai miei affetti più cari, trasformandosi in una forte fonte d’ispirazione per le storie che racconto.
Il libro è diviso in due parti ben distinte: una ricca sezione di brevi racconti e, verso la fine, “L’angolo della poesia”. Come ha concepito questa struttura? Pensa che il ritmo della poesia sia particolarmente adatto per accompagnare la transizione dei bambini verso il sonno?
Ho concepito il libro come un vero e proprio viaggio verso il riposo. La prima parte, ricca di racconti, diverte e aiuta i bambini a elaborare le emozioni vissute durante la giornata. L’angolo della poesia finale, invece, agisce come una culla. Credo che il ritmo dei versi guidi dolcemente i piccoli verso un sonno sereno.
Che rapporto ha con le sue origini? Le inserisce nei suoi componimenti generalmente?
Le mie origini sono la linfa vitale del mio mondo espressivo. Non si tratta solo di luoghi geografici, ma di suoni, profumi e memorie che porto nel cuore. Nei miei componimenti cerco sempre di inserire questa essenza, trasformando le mie radici in una lente attraverso cui osservo, racconto e trasmetto i miei valori.
Il linguaggio universale delle favole di Daniela Argiolas
Dalla matita e il foglio bianco, alla cuffia e la sciarpa nel cassetto, fino al soldatino di carta sul lago di Garda: molti protagonisti sono oggetti quotidiani. Qual è il segreto per dare un’anima a ciò che ci circonda e catturare l’immaginazione di un bambino?
Il segreto per dare un’anima agli oggetti quotidiani, e catturare l’immaginazione di un bambino, sta nel guardarli con i loro occhi. Non sono semplici cose, ma custodi di storie. Basta cambiare prospettiva, ascoltare la loro voce nascosta e trasformarli in compagni di avventura per farli vivere.
Sia nella poesia “La matita e il foglio bianco” che in “La luna e le stelle”, lei fa esplicito riferimento ai bambini di tutto il mondo, citando l’Europa, l’Africa, l’Asia, l’America e l’Oceania unite sotto lo stesso cielo. Crede che le storie della buonanotte abbiano un linguaggio universale capace di superare ogni confine?
Sì, credo che le storie della buonanotte posseggano un linguaggio universale. Il bisogno di ascoltare, di sognare e di sentirsi protetti accomuna tutti i bambini del mondo. Sotto lo stesso cielo, le fiabe abbattono ogni barriera geografica e culturale, parlando direttamente al cuore e unendo Europa, Africa, Asia, America e Oceania in un unico grande abbraccio di parole.
Il libro si chiude con la poesia che dà il titolo all’opera, “Sogni d’oro”, un concentrato di pochissimi versi colmi d’amore. Se dovesse scegliere un unico grande augurio da fare a tutti i piccoli lettori che stringeranno tra le mani il suo libro prima di dormire, quale sarebbe?
Il mio augurio più grande è che ogni bambino possa addormentarsi sapendo di essere amato immensamente. Spero che le parole di “Sogni d’oro” possano essere per loro un abbraccio pieno d’amore e un invito a credere sempre nei propri sogni.
Fonte immagini: Fornite dall’autrice

