La chiave dei sentimenti è un libro curato dall’autrice Valentina de Giovanni, edito da Homo Scrivens; il volume si apre con “Lessico sentimentale” di Maurizio de Giovanni, un interessantissimo saggio che ha come scopo quello di educare ai sentimenti mediante il confronto e la narrazione. Questo obiettivo è stato posto a ventitré scrittori contemporanei, i quali, declinando alcune parole chiave (amore, solitudine, sogno, giustizia, rispetto, bellezza, ribellione e benessere), hanno realizzato con i loro racconti un vero e proprio vocabolario emotivo dell’età contemporanea.
Scheda del libro La chiave dei sentimenti
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Curatrice | Valentina de Giovanni |
| Casa editrice | Homo Scrivens |
| Struttura | Racconti di 23 autori e un dizionario emotivo finale |
| Prefazione | Maurizio de Giovanni (“Lessico sentimentale”) |
| Tematiche | Amore, giustizia, rispetto, solitudine, sogno |
Indice dei contenuti
Cenni biografici di Valentina de Giovanni
Valentina de Giovanni nasce a Napoli in una famiglia di illustri giuristi. È figlia di Giovanni de Giovanni, avvocato civilista, e sorella del noto scrittore partenopeo Maurizio de Giovanni.
Per l’autrice, la scrittura non è mai un semplice esercizio letterario, ma un’estensione naturale della sua missione professionale. Nel suo lavoro quotidiano assiste alla disgregazione dei legami e alla crescente difficoltà delle persone nel gestire il proprio “alfabeto emotivo”. Proprio per questo motivo, leggere Valentina de Giovanni non è mai un esercizio passivo: è quasi come sottoporsi ad una profonda “radiografia emotiva”.
La chiave dei sentimenti, recensione dell’opera
Educare ai sentimenti è un desiderio nobile, proprio come l’animo di chi ama in modo consapevole e senza “maleducazione”. L’autrice, all’interno de La chiave dei sentimenti, riesce a far dialogare autori, avvocati, studenti e lettori intorno a un obiettivo comune: ritrovare il valore educativo della parola. Chi legge questo volume non trova solo una sterile raccolta di definizioni, ma le parole giuste per definire quei vuoti o quei pesi che portava dentro senza saperli nominare.
La scrittura dell’opera è caratterizzata da un ritmo fluido e da una profonda introspezione; coinvolge sin dal primo racconto, con una narrazione ben tessuta e stimolante.
L’importanza di educare i giovani ai sentimenti
Oggi viviamo in un mondo in cui i ragazzi — costantemente schiacciati tra social media, aspettative sociali e pressioni psicologiche — rischiano di intendere i propri sentimenti come se fossero dei problemi pratici da risolvere, e non come esperienze fondamentali da vivere appieno, con corpo ed anima.
Fornire ai giovani gli strumenti per comprendere e gestire le proprie emozioni è un requisito indispensabile per la loro crescita. Questo percorso formativo li aiuta ad affrontare il mondo e a costruire relazioni umane più autentiche, consapevoli e basate su un profondo senso di responsabilità verso l’altro. Non a caso, il contributo diretto degli studenti all’interno del dizionario emotivo finale assume un significato molto importante: non si parla esclusivamente di sentimenti in maniera teorica, ma si dà voce direttamente a chi li vive sulla propria pelle, nel proprio cuore, affrontandone la complessità quotidiana.
Leggere La chiave dei sentimenti significa dialogare con storie che non insegnano solo “cosa si prova”, ma delineano anche i motivi e i contesti per i quali si vive quel determinato sentimento, sia esso positivo o negativo. Il testo fa comprendere quanto, a volte, le persone tendano a banalizzare o ignorare emozioni che sono, invece, fondamentali per l’equilibrio umano. La curatrice dell’opera ricorda a tutti noi che nessun sentimento è un accessorio: ognuno di essi è un ingranaggio essenziale di una macchina complessa chiamata anima.
Immagine in evidenza: Homo Scrivens

