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Persone normali, di Sally Rooney | Recensione

Persone normali di Sally Rooney - Recensione

Persone normali: il romanzo del 2018 di Sally Rooney edito da Einaudi.

Sally Rooney è una scrittrice, poetessa e saggista irlandese, nata nel 1991 a Castlebar. Laureatasi al Trinity College in letteratura americana, è definita come la «Salinger della generazione Snapchat». È autrice di tre romanzi e numerosi racconti, apparsi su alcune delle maggiori riviste letterarie, tra le quali Grant e The White Review.

Persone normali è il suo secondo romanzo, uscito in Italia per la prima volta nel 2018. Per la casa editrice Einaudi, Sally Rooney ha anche pubblicato il romanzo d’esordio Parlarne tra amici nel 2017 e Dove sei, mondo bello? nel 2022.

Ma di cosa parla la trama di Persone Normali, scritto da Sally Rooney?

Ci troviamo a Dublino, in una piccola cittadina di campagna e seguiamo le vicende di Marianne e Connell, dall’adolescenza ai primi anni della vita adulta. Connell e Marianne sono due ragazzi molto diversi tra loro, ma che si fanno lentamente strada l’uno nella vita dell’altro pur non avendo, apparentemente, nulla in comune.

Sally Rooney ci parla di Marianne come una ragazza molto introversa, asociale quasi, incurante di qualunque cosa le persone pensino di lei. Connell, dall’altro lato, è descritto come quello che si definisce un leader: da sempre popolare, carismatico, affascinante, eppure terribilmente ansioso di perdere la posizione sociale di rilievo in cui si trova. I due si conoscono negli anni del liceo, ed è proprio in quel periodo che intraprendono una relazione segreta che trascineranno avanti tra alti e bassi, un tira e molla dietro l’altro.

Per i due è impossibile stare bene insieme, ma allo stesso modo si scoprono incapaci a lasciarsi andare. Marianne è per Connell una piccola bolla di sicurezza: data la natura asociale della ragazza e la poca importanza che dà alla popolarità: inizialmente – insieme a lei – Connell non ha ansie di alcun tipo: si sente protetto dalla naturale riservatezza di Marianne e dal suo disinteresse nei riguardi dei propri coetanei, da cui lui si sente invece costantemente osservato e giudicato. 

Con una scrittura semplice e pulita, Sally Rooney ci racconta una storia che nella sua semplicità riflette le problematiche delle storie d’amore in una società basata sulla performance e sull’ostentazione, di una generazione mai guarita né pienamente consapevole dei propri problemi e dei propri traumi. Col trascorrere degli anni, Connell e Marianne si cercano e si allontanano di continuo, ma finiscono per ritrovarsi sempre.

I due sono «simili a due pianticelle, condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’uno vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, a volte sostenendosi a vicenda, altre togliendosi il respiro». Alla fine della lettura, Sally Rooney ci spinge inevitabilmente a chiederci se, dopotutto, esistano per davvero le persone normali.

Fonte Immagine: Einaudi editore. 

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