Home | Musica | Giacomo Casaula: il suo disco non è sintetico

Giacomo Casaula: il suo disco non è sintetico

Si parla di un “Amore sintetico” sin dal titolo di questo nuovo disco del cantautore e attore napoletano Giacomo Casaula. È inevitabile partire proprio da questa parola: sintetico. Una parola troppo moderna e troppo attuale, un modo di stare al mondo che sa troppo di finzione e maschere. Come dentro al singolo “Viola”, come quel “denudarsi” che in genere serve per scoprire la verità. Un pop d’autore privo di maschere, semplice, lineare, senza scossoni e senza finte rivoluzioni. Nonostante, come lui dice, le nuove intelligenze siano migliori di quelle antiche. E come dargli torto…

 

Contro il mondo sintetico che viviamo, come reagisci? Come ti difendi?

Bella domanda! Provando incessantemente a credere nel mio lavoro e cercando di cambiare lo stato di cose, pur se nel mio piccolo.

E non pensi che un disco di “pop” contaminato da classicismi e cliché sia un modo per aderire alle regole che fanno di questo mondo un mondo sintetico?

Fare sentire una voce, ovviamente pop, perché non credo di poter aderire al momento ad altri mondi musicali, con urgenza e coerenza, credo sia quanto più lontano dai cliché.

L’amore come nobile sentimento? Lo dichiari sintetico… ma in fondo non lo canti così… questo disco ci dice il contrario o sbaglio?

Lo dichiaro sintetico e liquido, precario, sempre in continuo squilibrio. Canzoni come Bonsai e 3 e 25 lo dimostrano ampiamente. Addirittura la cover di Gainsbourg (La javanaise), parla di un amore durato il tempo di una canzone, poi evaporato. Più sintetico di così…

 

https://www.youtube.com/watch?v=QNFjaNeYjLw

Social network e tanto altro: oggi la canzone è violentata nella sua natura. A tutto questo nuovo mondo come ti rapporti?

Cerco di rapportarmi come posso. Concordo sulla violenza, spesso sono contrariato e amareggiato ma l’alternativa sarebbe il silenzio e nemmeno mi piace. Anche qui, un precario equilibrio.

E ora arriva anche l’intelligenza artificiale: insomma, sintetico anche l’uomo. Il futuro per te che colore e che forma avrà?

Altra domanda complicata, penso e spero migliore di quello attuale.

A chiusa ti chiedo di Napoli: sai che mi sarei atteso qualcosa di maggiormente “napoletano” in un disco simile? Qui davvero non siamo sintetici…

Forse sono un napoletano atipico. E poi siamo così sicuri che qui non siamo sintetici? Anche il clamore sguaiato e la signorilità più profonda è un perfetto esercizio di sintesi, di liquidità.

 

https://open.spotify.com/intl-it/album/7JCc6E6u1yhncA9Sb92IMf?si=933c7049cc954e53

Altri articoli da non perdere
Manchi un po’ dei Novaffair | Intervista
Manchi un po' dei Novaffair | Intervista

Il 7 marzo 2025 è uscita Manchi un po' dei Novaffair, la nuova canzone della band alternative rock originaria della Scopri di più

Canzoni degli ABBA: 4 da ascoltare
canzoni degli ABBA

Tra i gruppi musicali che hanno segnato la storia della musica,  nello specifico della musica pop, uno tra tutti è Scopri di più

Le 5 band metal più influenti di sempre: una classifica storica
Musica metal

Nel mondo della musica sono innumerevoli gli artisti che hanno avuto successo, mettendo alla prova se stessi e conquistando il Scopri di più

Sanremo 2024, 74ª edizione del Festival | 3ª serata
Terza serata di Sanremo 2024

A seguito di due puntate all’insegna del successo che hanno stabilito rispettivamente i record del 65,1% e del 60,1% di Scopri di più

I Mescalina verso Sanremo Giovani
Mescalina

I Mescalina approderanno sul palco di Sanremo Giovani il prossimo 20 e 21 dicembre, per la finale del concorso che Scopri di più

GARGANE presenta Occhi Scuri: il nuovo singolo | Intervista
GARGANE presenta Occhi Scuri

In questa intervista GARGANE racconta il suo nuovo singolo "Occhi Scuri", già disponibile sulle principali piattaforme streaming dal 13 Giugno. Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Marcello Affuso

Direttore di Eroica Fenice | Docente di italiano e latino | Autore di "A un passo da te" (Linee infinite), "Tramonti di cartone" (GM Press), "Cortocircuito", "Cavallucci e cotton fioc" e "Ribut" (Guida editore)

Vedi tutti gli articoli di Marcello Affuso

Commenta