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Eroica Fenice

Teatro

All Shook up, da Broadway al Teatro Acacia di Napoli

Un debutto sfavillante, accompagnato da applausi, sorrisi ed entusiasmo. La prima italiana di uno dei musical più amati negli Usa, All Shook Up, è stata un vero e proprio successo. Un successo di facile previsione, in fondo, date le promesse. Una trama che fa eco ad una commedia, La Dodicesima Notte, di Shakespeare, le canzoni di Elvis Presley a fare da sottofondo, la regia di Pietro Pignatelli e la presenza scenica di Alessandro D’Auria, non potevano, in effetti, generare altro che un esemplare di rara bellezza teatrale. Il cerchio alchemico è stato chiuso dalle coreografie di Bill Goodson, che vanta collaborazioni con Diana Ross, Jasmine Guy, Steve Winwood, Gloria Estefan e Michael Jackson, e dalla Compagnia D’Oriente di Fabio Busiello che, con i suoi attori e performer di altissimo livello, ha garantito solidità e carattere alla scena e intrattenuto per più di due ore gli stanti che hanno accennato passi di danza e canticchiato per tutta la durata dello spettacolo, trasformando il Teatro Acacia in un vero e proprio jukebox. All Shook up, rock and roll e talento al Teatro Acacia Al centro della pièce di Joe Di Pietro c’è la storia di Chad, un giovane ed anticonformista motociclista dal passato burrascoso, che travolgerà le vite dei cittadini di un piccolo e triste paesino dove la monotonia e la repressione amorosa regnano sovrane a causa dell’ordinanza dell’inflessibile sindaco Matilda (Alessandra Venturini), il “Mamie Eisenhower Decency Act”, che proibisce “Musica ad alto volume, pubbliche chiacchiere e pantaloni stretti”. A farne le spese c’è in primis suo figlio Dean (Antonio Gentile) che non riesce a confessare il suo amore a Lorraine (Emanuela Saccardi) e rimane asservito ai dettami materni, e poi Natalie (Dafne Coscia), meccanico che trascorre una esistenza vuota e disillusa, e che troverà nelle scarpe camoscio blue del ragazzo e nel suo ciuffo ribelle la forza di evadere da quella realtà stantia. La drammaturgia, basata sull’equivoco e sugli intrecci amorosi, nella sua semplicità, è ben congegnata con dialoghi brillanti, ricchi di humour e momenti emozionanti che hanno fatto da cerniera ai brani, alcuni dei quali tradotti per l’occasioni in italiano, eseguiti live grazie al supporto della band coordinata da Andrea Palazzo, sotto la direzione musicale di Gennaro Vitale. All Shook Up, che da Napoli parte ma che andrà in tour per tutta Italia, è un inno alla gioia che tutti dovrebbero poter ascoltare, vedere, vivere almeno una volta, ma anche due, tre, quattro. Consigliato. Foto di Fiorella Passiante

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Food

“Esperienze Borboniche”, la terza serata sarà un inno alla primavera

Dopo il grande successo della seconda serata dedicata all’amore, la kermesse enogastronomica dell’Archivio Storico, “Esperienze Borboniche” non vuole smettere di stupire. Tema del terzo capitolo sarà la primavera. Continuano gli appuntamenti storico – esperienziali del premium bar e ristorante del Vomero, l’Archivio Storico che porta avanti – con un occhio all’innovazione – la cucina dei Monzù, i cuochi dei Re della corte borbonica. Lo chef stellato Pasquale Palamaro, per il menù a stampo primaverile della serata del 27 marzo, non si distaccherà dal principio di stagionalità e utilizzerà asparagi, piselli, fave, fragole e limoni. Cucina e natura, si sa, sono da sempre strettamente legate: il rispetto per il cibo e per l’ambiente – tema di grandissima attualità – sono prioritari e la preparazione dei piatti non dovrebbe mai violarne i dettami, utilizzando, quindi, prodotti di serra o che mortificano le colture locali. Questa era una delle regole “auree” per  gli chef del re, i quali utilizzavano quasi esclusivamente ortaggi, verdure, agrumi e altri frutti raccolti principalmente nei giardini dei palazzi di corte. Le delizie destinate alle tavole reali allietavano gli ospiti durante i ricevimenti grandiosi e le spettacolari feste a cui partecipavano personaggi illustri che hanno fatto la storia del Regno partenopeo, che con i Borbone ha dunque vissuto una vera e propria rinascita. In terzo appuntamento della kermesse è quindi dedicato, come accennato pocanzi, alla Primavera e ai suoi meravigliosi frutti. Questo è il menù previsto: gamberi e asparagi fritti; sartù di riso primaverile; crostata con fior di ricotta, fragole e limone. Ad ogni piatto, come sempre, sarà abbinato un nuovo cocktail, in questo caso, floreale, preparato dal bar manager della struttura, Salvatore D’Anna (il “Floridiana – Sanmartino”), e due vini dell’azienda “Vitematta” (il “59 Vitematta” soumante metodo Martinotti Aglianico rosè, e “Il Principe”, un Asprinio spumante Metodo Classico). Cibo, e non solo.  Salvatore Lanza, dell’Associazione Culturale Neoborbonica, sarà cantore di interessanti vicende e aneddoti legati alla famiglia dei Borbone, mentre Tommaso Luongo dell’AIS Napoli  introdurrà a sua volta l’intervento dei rappresentanti dell’azienda Vitematta che racconteranno la storia della cooperativa che porta avanti con la sua cantina l’obiettivo di contribuire all’emancipazione sociale e lavorativa del territorio casertano attraverso la cura e l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati nel settore dell’agricoltura e della vinificazione. Il costo della cena è di 30 euro. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 375 6089682.

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Culturalmente

L’Elzeviro, la rivista letteraria di prosa, poesia e critica degli studenti Unina

Il 15 Marzo è uscito il primo numero del 2019 de «L’Elzeviro», rivista letteraria nata in ambito universitario tra colleghi della Federico II di Napoli. La redazione raccoglie giovani voci del panorama letterario attuale, canalizzando l’attenzione sul verso e sulla prosa, fino al discorso critico. La sezione poesia è curata da Ciro Piccolo e Crescenzo Picca, la sezione di prosa è a cura di Ciro Terlizzo e Anna Battista, la sezione di critica annovera Vincenzo Borriello, Maria Chiara Caiazzo e la nostra articolista Federica Picaro. A parlarcene sono proprio loro in questa breve intervista rilasciata in esclusiva. Come nasce la rivista? Chi ne fa parte?  La rivista è stata partorita sulle scale del primo piano della sede della Federico II a Corso Umberto. È stato un parto inaspettato, una gravidanza nascosta in maniera subdola. Vincenzo Borriello mi propose di creare una rivista letteraria (quanto era entusiasta!) nella quale poter racchiudere i testi migliori di tutti i ragazzi migliori. Quello stesso pomeriggio ci incontrammo per scrivere il manifesto (https://www.lelzeviro.it/2017/12/29/lelzeviro-introibo/), creammo le pagine social e cominciarono ad arrivare i primi incoraggiamenti, quelli dei nostri amici.  Ci si aspettava poco da un parto prematuro: disillusione, inesperienza. Il destino sarebbe stato sicuramente quello di lasciare il pargoletto davanti alla ruota degli esposti, ma non è andata così. Il progetto resta sostanzialmente quello originario ma acquisisce a mano a mano nuovi valori e ambizioni, ma anche nuove sicurezze. Per noi valgono ancora le parole che Vincenzo scrisse nella premessa al numero di Febbraio, la nostra seconda uscita dopo il debutto di Gennaio: “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”. Ed è proprio questo che è successo con la nostra rivista, un po’ come in Forrest Gump, io e Ciro Terlizzo abbiamo cominciato a correre, e sempre più persone adesso stanno correndo con noi, talvolta anche indicandoci la via. Se nella premessa al primo numero la dedica era per chi già correva con noi, questa invece va a quelli che, seduti su una panchina, ci guardano passare e fanno per alzarsi e raggiungerci. Sempre più forte è il rumore dei passi, ma lungi dall’essere unisoni come in una marcia militare: ognuno ha il suo ritmo. Vogliamo dirvi che è solo il secondo passo, il respiro ancora regolare, niente affanno…e sarà così ancora per un po’! Come lavorate in redazione? In che modo gli autori e i poeti possono collaborare con voi? La redazione lavora attraverso uno scambio sinergico, in cui però ciascuno mantiene un’individualità, un suo modo peculiare di percepire il discorso poetico o lo stile di una prosa. Decidiamo le pubblicazioni seguendo una linea affine al nostro gusto, alla ricerca di voci giovani e valide. Ciascuno di noi, del resto, scrive prosa o poesia, e dà il suo contributo ideologico alla sezione di appartenenza.  Gli autori interessati possono collaborare  contattandoci tramite l’indirizzo email presente sulla pagina Facebook de «L’Elzeviro», annettendo al proprio lavoro una biografia di presentazione. Parlateci di “23Pugnalate”, il primo numero del 2019, uscito il 15 Marzo.  “23Pugnalate” è […]

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Comunicati stampa

“Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele” apre la sua tournée estiva all’Arena Flegrea di Napoli

MUSICANTI IL MUSICAL CON LE CANZONI DI PINO DANIELE Sabato 8 giugno 2019 ore 21 ARENA FLEGREA Viale John Fitzgerald Kennedy, 54 – Napoli Info: tel. 081.562.80.40 – [email protected] UNICA DATA IN CAMPANIA “Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele” apre la sua tournée estiva all’Arena Flegrea di Napoli, sabato 8 giugno, alle 21, unica data in Campania. Prodotto da Ingenius Srl e curato nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, quest’opera mette insieme le arti del teatro, della musica e della danza, in un rispettoso omaggio e nella celebrazione di un artista immenso. Da Napoli a Bari, Firenze, Torino, Milano, “Musicanti” ha collezionato sold out e standing ovation, unendo palcoscenico e platea in un’unica onda emotiva sulle note finali di “Tutta n’ata storia” e “Yes, I Know my way”. Chiuderanno il tour invernale Assisi (12 e 13 aprile – Teatro Lyrick) e Roma (dal 7 al 12 maggio – Teatro Olimpico). Pino Daniele ha saputo restituire le molteplici identità di una città difficile, densa di culture e ricca di contraddizioni. In “Musicanti”, le vicende dei personaggi si intrecciano con le canzoni che hanno emozionato migliaia di persone, tramandate di generazione in generazione, come un patrimonio prezioso. “Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”, “Napule è”, “Viento”, “Je so pazzo”,“Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”, diventano i quadri in cui si muove un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria(Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Alfredo Golino, batteria; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro Felice, Fabrizio Facioni; e uno straordinario disegno luci firmato dal lights engineer Marco Palmieri. La storia inedita, scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione, è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché. I biglietti per assistere a “Musicanti. Il musical con le canzoni di Pino Daniele” all’Arena Flegrea saranno messi in vendita dalle ore 15 di mercoledì 13 marzo in esclusiva sul circuito ETES, al costo di: 56,50 euro per la cavea bassa centrale numerata; 48,00 euro per la cavea bassa laterale numerata, 43,75 euro per la cavea alta centrale numerata, 39,25 euro per la cavea alta laterale numerata, 26,00 euro per la gradinata non numerata. Diritti di prevendita esclusi www.arenaflegrea.com – www.etes.it – www.musicanti.show

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Fun e Tech

La Sicilia a portata di click. Intervista al titolare di DonCannolo.it

DonCannolo.it, e ora la Sicilia è a portata di click Sicilia. Terra pregna di storia, arte, cultura e… delizie! Nessuna regione come l’isola che fu dominio greco, romano ed arabo ha così tanto da offrire dal punto di vista gastronomico, con specialità che tutto il mondo ci invidia. Cannoli, cassate, arancini (o aracine), le paste di mandorla, sono solo alcune delle leccornie siciliane più apprezzate ma anche più imitate, troppo spesso in maniera approssimativa, svilente per chi invece porta avanti con passione tradizioni secolari.  E se fino a qualche mese fa andare in Sicilia era la soluzione migliore per gustarne i capolavori culinari, ora, grazie ad una idea di Marco Distefano, questi possono arrivare direttamente a casa nostra. Abbiamo avuto il piacere di fare chiacchiere con lui. Marco, cos’è DonCannolo.it? DonCannolo.it è il sito e-commerce che dalla Sicilia spedisce in tutta Italia e in numerose destinazioni nel mondo gli autentici prodotti tipici siciliani. Quali sono i vostri punti di forza? Ciò che ci distingue dagli altri sono essenzialmente 3 punti: – prepariamo i nostri dolci solo dopo aver ricevuto l’ordine. Così facendo garantiamo una freschezza dei dolci assoluta. Ciò fa davvero la differenza ed è molto impegnativo. – utilizziamo i migliori ingredienti siciliani DOP e IGP. – utilizziamo degli imballaggi speciali che permettono di gustare freschi e croccanti anche cannoli, arancini e cassatelle ricotta. Come riuscite a garantire la freschezza dei vostri prodotti? Per i cannoli il trucco consiste nel far viaggiare la ricotta in sac a poche, separata quindi dalle cialde. Il box che li contiene viaggia dalla Sicilia in tutta Italia per 48 ore a 4 gradi grazie a un sistema di refrigeramento. Una volta arrivato a destinazione il pacco, si mette la sac a poche con la ricotta in frigo con un tempo di conservazione di 4 giorni. Ed è anche divertente riempirli. Si potrà così gustare il vero cannolo siciliano fresco e croccante in tutta Italia. Riguardo gli arancini la particolarità consiste nel farli viaggiare  a 4 gradi non fritti. In questo caso lasciamo al cliente questo semplice compito e così facendo è possibile gustare i veri arancini siciliani caldi e croccanti. Anch’essi dal momento della consegna hanno un tempo di consumo di 4 giorni. E se volessi fare un regalo? I nostri dolci vengono confezionati in eleganti cofanetti col nostro logo e una finestra trasparente a forma di Sicilia attraverso la quale è possibile vedere i deliziosi dolci che contengono. Paste di mandorla, paste di pistacchio, torroncini, frutta martorana (conosciuta anche come marzapane), cassatelle di Agira, brioche siciliane col tuppo, vasetti di crema di pistacchio, pesto di pistacchio, crema di mandorla e tanto altro. Sono tutte soluzioni regalo originali oltre che deliziose. La Sicilia, con DonCannolo.it, non è mai stata così vicina!

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Comunicati stampa

Alla Pasticceria Napolitano in Piazza Poderico per tutto il mese di Marzo un punto informativo dell’Associazione ALTS 

Per tutto il mese di Marzo la Pasticceria Napolitano in Piazza Poderico 2, Napoli, dona uno spazio nel suo locale per un punto informativo all’Associazione ALTS, l’associazione che opera su tutto il territorio campano per la lotta ai tumori al seno. Brochure informative, indicazioni e informazioni sulle attività dell’associazione, sulle date e i luoghi in cui sarà possibile trovare i Camper Donna che girano città e provincia con a bordo un team di medici per promuovere e fare prevenzione con screening e visite in tempo reale. Un punto che dà la possibilità dunque non solo di informarsi ma anche di donare il proprio contributo economico e di partecipazione all’associazione che opera su base volontaria e che oltre ad attività di prevenzione gratuita organizza momenti di aggregazione e condivisione, come laboratori creativi e incontri di gruppo, per le donne che affrontano la malattia e che grazie a queste attività non si sentono sole. “Crediamo molto nella prevenzione – afferma Marco Napolitano della Pasticceria  promotore del punto informativo – In famiglia abbiamo perso due figure di riferimento con questo grande male che è il tumore al seno. Dare uno spazio ed un contributo all’Associazione è per noi un piccolo gesto ma che può aiutare molto. Un segnale importante per il quartiere e le nostre Donne” Per informazioni sull’Associazione ALTS, sulle loro attività e le date dei Camper Donna è possibile consultare il sito www.alts.it      

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Recensioni

La notte poco prima delle foreste, Pierfrancesco Favino incanta il Bellini

Sanremo 2018. Un’edizione non certo indimenticabile trova il suo punto in una voce. Non è quella di un cantante ma di un attore, di quelli bravi, di quelli italiani, quindi, come vuole un malcostume tutto nostrano, sottovalutati, e che finiscono coll’essere noti al grande pubblico più per le pubblicità che li vedono protagonisti che per il talento. Una sola luce illumina il palco dell’Ariston mentre Pierfrancesco Favino mette a nudo con una polifonia di voci e gesti il concetto di straniero. Quel monologo, tratto da La Notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, è solo un frammento di un racconto estremamente complesso e che il pubblico del Teatro Bellini ieri sera ha potuto finalmente apprezzare nella sua cruda interezza. Un testo, quello del drammaturgo e regista francese, che fa della profonda ed empatica analisi della condizione di estraneità della società e dei frettolosi modelli in cui essa cristallizza il pensiero il suo punto di forza. Un marasma di aneddoti e personaggi che si sfiorano, sovrappongono, spingono come atomi impazziti e la cui gestione drammaturgica, nella forma del soliloquio, sarebbe stata estremamente complessa per chiunque. Ma non per Pierfrancesco Favino. L’attore romano è riuscito a ipnotizzare la platea con un arcobaleno mimico ed emozionale, sfruttando al meglio il palco e il disegno luci di Marco D’Amelio. I complimenti, comunque, vanno divisi anche con Lorenzo Gioielli è riuscito nell’impresa di rendere, attraverso i movimenti dell’attore, dinamico uno spazio scenico privo di scenografia La notte poco prima delle foreste, uno spettacolo difficile da raccontare Bisognerebbe stare dall’altra parte senza nessuno intorno, amico mio quando mi viene di dirti quello che ti devo dire, stare bene tipo sdraiati sull’erba, una cosa così che uno non si deve più muovere con l’ombra degli alberi. Allora ti direi: ‘qua ci sto bene, qua è casa mia, mi sdraio e ti saluto’. Ma qua, amico mio, è impossibile, mai visto un posto dove ti lasciano in pace e ti salutano. Lo scrosciare della pioggia, il disperato tentativo di fare amicizia con altro e nel contempo l’incapacità di lasciarlo parlare, perché il silenzio è stato troppo a lungo l’unica soluzione. L’amore fugace, nel bel mezzo di un ponte, e quello che diventa frustrante dannazione. Il sesso, sempre e comunque con la valigia in mano e l’assordante mormorio dei nemici in sottofondo. Le risate, quelle alle spalle, e il non sentirsi mai a casa, sentirsi costantemente in quella stanza di hotel con a malapena i soldi di un caffè in tasca. La notte poco prima delle foreste è uno spettacolo che vuole fornire risposte, fomentando piuttosto riflessioni e dubbi sulla responsabilità che ognuno di noi ha, in quanto essere umano, verso l’altro. Difficile spiegarlo e raccontarlo, meglio viverlo nella sua violenta e inconcludente drammaticità. Foto di Fabio Lovino La notte poco prima delle foreste Teatro Bellini, dal 26 febbraio al 4 marzo Orari: feriali ore 21:00, sabato ore 17:30 e 21:00, domenica ore 18:00, lunedì 4 marzo h. 17:30 Prezzi: da 14€ a 32€, Under29 15€

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Food

Pasticceri e Pasticcerie d’Italia 2019, capolavori dolciari al Royal Continental

Pasticceri e Pasticcerie d’Italia 2019, l’attesa è finita!  Dopo la splendida edizione 2018, torna giovedì 28 febbraio, alle 18.30, l’evento più atteso dell’anno da tutti gli amanti dei dolci e non solo: Pasticceri e Pasticcerie d’Italia. La kermesse, giunta al suo terzo anno di vita, rende onore ai migliori maestri pasticcieri d’Italia, cioè quelli premiati dal Gambero Rosso con la massima onorificenza, con una serata di degustazione che permetterà al pubblico di incontrarli e assaggiare i loro capolavori dolciari, alcuni di essi, in anteprima assoluta. Dopo il Museo Civico Gaetano Filangeri, a far da cornice alla manifestazione sarà lo splendido Roof Top del Royal Continental, già sede di “Anteprime Fiere Vino”, con il suo meraviglioso panorama sul golfo più bello del mondo. Dolci e non solo. Come da tradizione degli eventi organizzati da Città del Gusto Napoli – Gambero Rosso, non mancheranno vini, bollicine e distillati, selezionati – e non poteva essere diversamente – tra importanti aziende vitivinicole campane, tra le quali: Gianni Doglia, Tenuta Il Falchetto, Az. Agricola Fabio De Beaumont, Cantina di Solopaca, Via Siotto, Tenuta Cavalier Pepe. Ai banchi di assaggio, gli ospiti troveranno l’esperienza e la professionalità dei sommelier della delegazione AIS Campania. Pasticceri e Pasticcerie d’Italia 2019, i protagonisti saranno… Fra i protagonisti già annunciati per Pasticceri e Pasticcerie d’Italia 2019 troviamo: Grazia Mazzali della Pasticceria omonima – Lombardia Claudio Gatti della Pasticceria Tabiano – Emilia Romagna Paola Ziliani ed Angelo Pezzarossa della Nuova Pasticceria Lady – Emilia Romagna Federico Betti della Pasticceria Peccati di gola – Toscana Mario Armante della Pasticceria omonima – Lazio Carlo Cuofano della Pasticceria Svizzera – Campania Ciro Scognamiglio di Poppella – Campania Gerardo Di Dato della Pasticceria Di Dato – Campania Giuseppe Ratto del Gran Caffe’ Ratto – Campania Marco De Vivo della Pasticceria omonima – Campania Mario Di Costanzo della Pasticceria omonima – Campania Nicola e Andrea Pansa della Pasticceria omonima – Campania Pasquale Marigliano della Pasticceria omonima – Campania Raffaele Capparelli della Pasticceria Al Capriccio – Campania Roberto De Pascale della Pasticceria omonima – Campania Sabatino Sirica della Pasticceria omonima – Campania Salvatore Gabbiano della Pasticceria omonima – Campania Sal De Riso della Pasticceria Sal De Riso Costa d’Amalfi – Campania Ugo e Raffaele Mignone della Pasticceria omonima – Campania Gabriele Angora di Pasthello – Basilicata Alessandro Spagnoletti della Pasticceria La Gioia – Puglia Paola Rizzelli e Michele Vetere della Pasticceria Aldemorisco – Puglia

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Altri

Come restare in forma durante le feste di Natale

Le feste di Natale sono un vero e proprio pericolo per la forma fisica. I giorni di riposo e le abbuffate rischiano di compromettere settimane di allenamento e sacrifici fatti in palestra. In realtà è molto facile restare in forma dopo le feste, basta avere un equilibrio e seguire delle semplici regole che di seguito vi elenchiamo: Non interrompere completamente l’attività fisica “Ormai dopo le feste” non è solo una frase ma l’approccio che ancora molti italiani hanno ai periodi di festa. L’idea che si debba “staccare” completamente da ogni tipo di attività è nociva sia dal punto di vista mentale che fisico. Riguardo l’attività fisica, abbandonare gli allenamenti dai giorni antecedenti al Natale ai giorni successivi all’epifania comporta una parziale regressione dei miglioramenti fisici ottenuti con conseguenti sacrifici e tempi maggiori necessari per ritornare in forma. Per evitare che questo avvenga basta svolgere anche un allenamento di mantenimento per una o due volte a settimana. Muoversi di più Oltre all’allenamento di mantenimento si possono inserire delle attività/abitudini quotidiane piacevoli e non troppo impegnative dal punto di vista mentale. Una camminata all’aperto di trenta o quaranta minuti tutti i giorni o dopo i “pranzi” più pesanti può essere una buona soluzione per utilizzare le calorie assunte a scopo energetico e non immagazzinarle sotto forma di grassi di deposito. Ottimizzare il tempo da dedicare agli allenamenti I periodi di festa servono anche a riposarsi e passare il tempo con amici e familiari. Se siete degli sportivi e per la maggior parte dell’anno vi siete allenati costantemente e frequentemente, è giusto ridurre la frequenza e i ritmi di allenamento. Se volete dedicare meno tempo agli allenamenti e ottenere gli stessi risultati potete rivolgervi ad un allenatore o preparatore atletico ovvero un professionista in grado di personalizzare e ottimizzare il programma di allenamento in base alle vostre caratteristiche fisiche. Scoprirete che un programma di allenamento personalizzato svolto due o tre volte a settimana vi darà più benefici di un programma di allenamento generico svolti tutti i giorni in palestra. Equilibrio e buon senso anche a tavola Stare attenti a non eccedere con l’alimentazione è sicuramente la cosa più importante per non perdere la forma nel periodo natalizio. Questo non vuol dire rinunciare alle pietanze natalizie ma adottare degli accorgimenti per compensare l’eccesso di calorie di un pranzo o una cena. Nei pasti successivi al pranzo di Natale e Santo Stefano o nei giorni che intercorrono tra una festa e l’altra, seguite un regime alimentare di “compensazione”, meglio se preparato da un nutrizionista, che preveda una riduzione calorica. Non esagerare con gli alcolici e le bevande zuccherate L’alcool è secondo solo ai grassi in termini di quantitativo calorico. Infatti un grammo di etanolo (alcool) sprigiona 7 kcal, un grammo di grasso 9 kcal, un grammo di carboidrato o proteina 4 kcal. Questo vuol dire che qualche brindisi di troppo può farci ingrassare più di un primo o un secondo. Le bevande zuccherate invece contribuiscono ad aumentare la glicemia e l’immagazzinamento di zuccheri a livello […]

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Food

Wapo Natural Food (Vomero), il senza glutine per tutti

A Napoli, nel cuore elegante del Vomero, più precisamente in Piazza Ferdinando Fuga 9, ha sede uno dei ristoranti più ricercati e innovativi del quartiere: Wapo Natural Food. Inaugurato nel mese di luglio, questo locale, che è stato disegnato dall’architetto Alessandro Castellano, ha tra le sue particolarità quella di essere realizzato con 13 diversi legni, tutti naturali. La cucina, a vista, si sviluppa intorno a due enormi vaporiere, design e arredamento si ispirano, invece, alla cultura orientale così come i piatti che abbiamo avuto il piacere di assaporare durante la cena dedicata alla stampa di martedì 20 novembre. Il menù di Wapo Natural Food offre solo pietanze naturalmente prive di glutine, materie prime selezionate a km 0 e preparate con metodi di cottura naturali, prima fra tutti, appunto, quella a vapore che ne ispira anche il nome. I piatti, ideati dal giovane chef ercolanese Giovanni Gentile,  formatosi nella grande scuola di Vico Equense, propongono un viaggio gastronomico nei sapori della cucina napoletana con sentori e influenze dal Sol Levante. Il menu del ristorante è un viaggio vaporoso, gourmet senza essere pretenzioso, fortemente esperienziale, che cambia a seconda delle stagioni. Il viaggio da Wapo è iniziato per noi con una entrée che lascia tutti a bocca aperta grazie alla “Sorpresa al vapore”, caratterizzata da un soffice bignè con tartare di tonno e misticanza, accompagnata da due tipi di pane cotti al vapore rigorosamente gluten free. A seguire la proposta vegetariana, “Non ci resta che piangere“, una zuppa di cipolle appassite al vapore in crosta di Provolone del Monaco stagionato dodici mesi, e ancora “Polpettina al Tartufo“, ovvero tartare di filetto di manzo al cucchiaio con scaglie di tartufo nero senese; a chiudere la proposta di antipasti “Il Buono, il Brutto, il Cattivo“, una trilogia di carciofo violetto in tre cotture, il “Buono” ripieno di ‘nduja e crema di patate posato su crema di formaggio, il “Brutto” accompagnato con crema di cipolla e ripieno con pane e cubetti di salame, il “Cattivo” servito a freddo con scaglie di parmigiano. Tra i primi piatti, ci sono stati offerti il “Napoli – Pechino A/R“, trio eclettico di ravioli cotti al vapore e abbrustoliti con fiamma di cannello, in una leggerissima pasta di riso con colatura di alici, spuma di ricotta e fonduta di parmigiano, nei tre sughi imponenti scelti per il saporoso ripieno: puttanesca, ragù, genovese, e la  “Tagliatella Afrodisiaca”, pasta fresca fatta in casa con tartufo nero e burro di Normandia. “Ops… Mi è cascato il Calamaro!” è la proposta per i secondi,  caratterizzata da calamaro cotto al vapore, caduto sul suo nero, con brunoise di patate e lacrime di ‘nduja calabrese. A concludere degnamente la degustazione sono stati i dessert della casa che si presentano semplici e dai sapori morbidi. Abbiamo assaggiato i cannoli ripieni con crema al limone, una piccola caprese e un tortino al cioccolato. Ad accompagnare le portate ci sono stati alcuni tra i vini migliori del territorio, come la Falanghina “Trama”, un bianco snello, agile e dai profumi delicati […]

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Teatro

“Il Barbiere di Siviglia”, lo splendido remix di Gianmarco Cesario al Tram

Recensione dello spettacolo di Gianmarco Cesario “Il Barbiere di Siviglia” andato in scena il 9 novembre al teatro Tram di Napoli Può un’operetta buffa di Gioacchino Rossini essere rappresentata con successo nel 2018? A questa difficile domanda ha brillantemente risposto il regista Gianmarco Casario che, con la sua riscrittura in chiave moderna de “Il barbiere di Siviglia”, è riuscito nell’ardua missione di dare nuova vita al libretto rossiniano, così da poterlo rendere maggiormente fruibile ad una platea moderna, senza scimmiottamenti, senza farne una caricatura. Anzi, lo spettacolo presentato al teatro Tram di Napoli ieri sera è realizzato, cantato ed interpretato talmente bene da tutti i suoi interpreti da affermarsi, da avere un’anima e una dignità drammaturgica propria. “Il barbiere di Siviglia”, la rivisitazione di Gianmarco Cesario, factotum del Tram La pièce, una rivisitazione del  libretto originale attraverso la contaminazione con il copione di Beaumarchais, narra, nota dopo nota, l’amore del Conte d’Almaviva per la giovane Rosina. Ad aiutarlo nell’impresa di liberare la fanciulla dalle grinfie del suo tutore, Don Bartolo, ci sarà il factotum della città, il barbiere Figaro. La matrice comica che fa da sfondo alle vicende avvicina questa opera buffa alle opere di Plauto, dove la centralità dei servi – Figaro e Don Basilio in questo caso – è innegabile. Gianmarco Cesario ha scelto di riproporla in chiave moderna, in chiave rock – Figaro, ad esempio, assomiglia nel vestire al chitarrista  Santana  –  e tutte le arie mantengono il testo originale ma risultano arrangiate con sound e generi più vicini al gusto musicale contemporaneo. Dallo swing al soul, passando per il rap e il pop, il “Barbiere di Siviglia”, grazie agli arrangiamenti di Mariano Bellopede, non è mai stato così allegro e vitale. Nato proprio con l’intento di avvicinare i giovani alla musica classica, incuriosendoli con i remix proposti, lo spettacolo prodotto da Fratelli Di Versi è una gioiosa celebrazione della vita e dell’amore, una pirotecnica esplosione di colori, suoni e momenti che riconducono l’arte teatrale alle radici, alla sua essenza liberatoria. Da non perdere. “Largo al factotum della città“! — BIGLIETTI intero: € 12,00 | under 26 e Web: € 10,00 Biglietti on line: https://www.teatrotram.it/biglietti/il-barbiere-di-siviglia/ Card 5 spettacoli a soli € 40,00 — info e prenotazioni: cell: 342 1785930 (anche whatsapp) email: [email protected] — TRAM Teatro Ricerca Arte Musica via Port’Alba 30, Napoli www.teatrotram.it in collaborazione con Mestieri del Palco progetto Zeta e Teatro dell’Osso

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Teatro

Solo, Arturo Brachetti incanta il Teatro Diana

Dopo il successo planetario, Arturo Brachetti torna a Napoli col suo show più amato: “Solo”. Non sempre le locandine sono in grado di parlare, comunicare con efficacia il senso e le intenzioni dello show o del film per la cui promozione sono state realizzate. Quella di “Solo“, spettacolo andato in scena ieri sera al Diana di Napoli, fa sicuramente eccezione. Su un cielo azzurro con poche nubi si staglia una matrioska. Dalla testa di Arturo Brachetti esce Arturo Brachetti. Il Brachetti dall’espressione sorniona ha proprio questo in mente: proiettare sulla scena le sue più intime fantasie. E vuole farlo sotto forma di viaggio, come testimoniano, sempre nella locandina, le tavole di legno poste in fila, rivolte verso l’infinito. E così, il Peter Pan di Torino, vuole prenderci per mano e condurci in un caleidoscopico percorso fatto di personaggi, colori e magia. Benvenuti nella mente di Arturo Brachetti Tutto prende inizio da una casa delle bambole, rappresentazione figurata dei luoghi dove il maestro del quick change è cresciuto, che possiamo via via visitare grazie alla sua ombra, che la proietta sul grande schermo tramite una GoPro. Ad ognuna delle stanze, Brachetti lega un ricordo d’infanzia, un aneddoto, a cui segue un’esibizione. Tutto prende inizio dalla soffitta, il luogo più nascosto della casa, dove ritrova il cappello del nonno con il quale ha cominciato ad allenare la fantasia, e sono ben 25 i personaggi che riuscirà a portare in scena semplicemente modificandone la forma. Legato alla camera da letto, viene proposto poi uno sketch dalle tonalità comicamente partenopee. La narrazione è fluida e la capacità del performer di reinventarsi in continuazione, impressionante. E non solo per gli innumerevoli cambi di abito portati in scena. Il torinese è un intrattenitore camaleontico e carismatico, oltre ad essere un artista incredibilmente poliedrico. Il suo repertorio, che non sembra destinato ad esaurirsi, va dai numeri di magia al sand painting, dalle ombre cinesi al laser show. Nessun limite sembra poter imprigionare l’estro di un poeta dell’intrattenimento che riesce alla perfezione, nonostante sia da solo sul palco per quasi tutto il tempo, nel suo intento di stupire il pubblico. E ci riesce così bene che per l’ora e mezza di show, grandi e piccini non fanno che ridere, applaudire e sorprendersi. È proprio il senso del fantastico, della continua sorpresa che rende piacevole e unica ogni stanza e, quindi, ogni esibizione, che viene ancor di più esaltata grazie ad un comparto scenografico moderno e spettacolare e ai costumi ottimamente realizzati. SuperBrack è da solo sul palco ma ha alle spalle dei professionisti con la p maiuscola. Il viaggio di Brachetti ricorda quello del Piccolo Principe. Pianeta dopo pianeta, stanza dopo stanza, il trasformista ci invita a guardare il mondo con la gioia e la bellezza dei suoi occhi, occhi di un bambino che non ha mai sentito davvero il bisogno di crescere. Ed è per questo, probabilmente, che tutto ciò che vede, tutto ciò che fa, è meraviglioso, nel senso più stretto ed intimo del termine. Grazie […]

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Comunicati stampa

Parole Alate a Novembre ritorna con l’ottava edizione di Parete Bianca

Parole Alate a Novembre ritorna con l’ottava edizione di Parete Bianca. Ogni giovedì alle ore 20:30, a partire dall’8 Novembre , si alterneranno quattro artisti con le proprie mostre presso Le Scuderie di Villa Favorita in Corso Resina 330 ad Ercolano (tel: 0817778052). Ad inaugurare la kermesse è la pittrice Maura Messina con la mostra “Dentro è fuori”. Maura nasce a Napoli, classe 1985, e si definisce un Art-designer. Fin da bambina dimostra un’autentica passione per il disegno e negli anni, sotto la guida dell’artista Amleto Sales, impara a dipingere ad olio su tela e a lavorare la ceramica. Nel 2011 si laurea con il massimo dei voti in Design per l’Innovazione e tre anni dopo, nel 2014, pubblica “Diario di una kemionauta” edito da Homo Scrivens. Con la mostra “Dentro è fuori” Maura Messina mette a nudo il proprio “io” consegnandosi completamente agli occhi e al cuore del fruitore. Un viaggio emozionale attraverso l’intera tavolozza di colori, un modo per conoscere l’art-designer e, magari, ritrovare un po’ di sé, tra una pennellata e l’altra. La mostra verrà inaugurata giovedì 8 Novembre presso Le Scuderie di Villa Favorita ad Ercolano e sarà fruibile fino al 14 Novembre nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 20:00 Quest’anno l’appuntamento con Parete Bianca raddoppia: parte Parete Bianca Off ossia un’ “aperitivo tematico” che si terrà ogni domenica dalle ore 11:00 alle ore 13:00 sempre presso Le Scuderie di Villa Favorita all’interno della stessa sala che ospita il vernissage di ogni artista. Il primo appuntamento con Parete Bianca Off si terrà Domenica 11 Novembre in cui verrà presentato il libro di Maura Messina “ Diario di una kemionauta” ; diversi gli ospiti che interverranno: il parroco Don Marco Ricci , Nunzia Lavezza socia dell’associazione “Salute Ambiente Vesuvio” e Silvano Somma Dottore Forestale nonché presidente dell’associazione “PRIMA AURORA”. Ringraziamo il nostro sponsor Vintouch Jewels Partner dell’evento: Radio Stonata e FishEye L’ingresso agli eventi è gratuito.

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Teatro

Arturo Brachetti torna a Napoli per una magica notte di Halloween

Dopo “Che sorpresa!”, il maestro del trasformismo e del varietà, Arturo Brachetti, non vuole smettere di stupire ed è pronto a tornare col suo fantastico one man show, “Solo”, a Napoli. La notte di Halloween si tingerà di magia al Teatro Diana. Il più talentuoso trasformista al mondo, Arturo Brachetti, dopo aver emozionato le platee – sono circa 200.000 i biglietti venduti, oltre 300 le repliche e svariati sold out – di mezzo mondo, è pronto a lasciare a bocca aperta piccoli e grandi spettatori napoletani. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme al grande maestro internazionale di quick change che segna con questo spettacolo un ritorno alle origini e nel contempo una nuova scommessa con la quale mettersi in gioco. Oltre alle incredibili trasformazioni, che gli hanno fatto ottenere il Guinness World Record come “Most prolific quick change illusion artist”, Brachetti con la sua formidabile creatività ed inventiva, metterà in scena il meglio del suo repertorio, che conta innumerevoli abilità: dal sand paiting al videomapping, passando per il mimo e per il laser show, il pubblico sarà travolto in un ottovolante di emozioni. Questo spettacolo, proposto già l’anno scorso con grandissimo successo, si caratterizza come un viaggio nella mente dell’artista, a partire dai ricordi che ne hanno segnato l’infanzia e una casa di bambola – a raffigurazione della dimora in cui è cresciuto con i suoi genitori – nella quale lo spettatore verrà letteralmente risucchiato. Piano dopo piano, magia dopo magia, tra passato, presente e futuro, Arturo ci condurrà per mano nella sua incredibile vita, una vita caratterizzata dall’amore per l’arte, per musica e in cui la fantasia ha sempre fatto da collante. Niente streghe, zucche o zombie, Halloween 2019 a Napoli non si può festeggiare meglio che al Teatro Diana in compagnia di Arturo Brachetti.   Arturo Brachetti, “Solo”: date e prezzi, da mercoledì 31 Ott 2018 a domenica 11 Nov 2018 MART. ORE 21.00 – MER. ORE 21.00 – GIOV. ORE 21.00 POLTRONA € 30,00 + 3,00 POLTRONCINA € 25,00 + 3,00 GALLERIA € 20,00 + 2,00 VEN. ORE 21.00 – SAB. ORE 21.00 – DOM. ORE 18.00 POLTRONA € 35,00 + 3,00 POLTRONCINA € 30,00 + 3,00 GALLERIA € 25,00 + 2,00

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Notizie curiose

Cartelli stradali divertenti, i più strani in giro per il mondo

I segnali stradali rappresentano una indicazione circa le cose da fare o da non fare, per quanto concerne la circolazione stradale, di autovetture, ciclomotori e o pedoni. Ciò non toglie che gli utenti della strada devono comunque rispettare le prescrizioni rese note a mezzo della segnaletica stradale, ancorché in difformità con le altre regole di circolazione. Cartelli stradali divertenti, forme inconsuete, colori strani, ma anche toponimi sfacciati, vie incomprensibili, sensi unici dal “doppio senso”. Quando si procede per le strade di una determinata località, può accadere di imbattersi in cartelli stradali curiosi e divertenti, definibili strani o addirittura assurdi. Classificare tutti i segnali stradali divertenti, sarebbe impossibile, poiché la lista è sempre in aggiornamento e il numero cresce progressivamente. Ma tra questi ci sono sicuramente: “Attraversamento rospi, procedere adagio”. La simpatica didascalia che accompagna la foto di un rospo, è apparsa sotto un cartello stradale (anzi due per la verità) installati lungo via Pietra a Padule a Massaciuccoli, nel Comune di Massarosa. Il segnale, per quanto divertente ed ironico, ha fatto sorridere i tanti automobilisti che lo hanno notato, ma in realtà, oltre al significato simpatico, esso rappresenta il tentativo di portare alla luce un problema che gli animalisti hanno a cuore, volto a preservare un animale quale è il rospo. Non è infatti uno scherzo che su quella strada, spesso, passino rospi e che molto spesso terminano la loro corsa sulla carreggiata schiacciati da una automobile o da un mezzo pesante; dunque, un segnale strano ma anche significativo, che fa sorridere e riflettere al tempo stesso. Un altro esempio di cartelli stradali divertenti, appartenente alla categoria dei cartelli segnalatori, i quali dovrebbero aiutare le persone a comprendere divieti, indicazioni o informazioni importanti, è “Bagnato quando piove”, il quale potrebbe sembrare uno scherzo, ma che in realtà esiste veramente. Il messaggio è sorprendentemente assurdo, oltre ad essere pienamente scontato, che però mette in guardia da qualcosa che potrebbe sfuggire e arrecare danno, qualora non si fosse del tutto attenti. Esistono poi i cartelli divertenti davvero esilaranti e sono quelli realizzati con l’intento di far sorridere le persone e, perché no, di scattare una foto: è il caso del “divieto di parcheggio per gli ufo”; un segnale certamente ironico e strambo al contempo, che si colora di positività, dando un notevole input alla funzione morale del segnale stesso. L’ufo potrebbe essere il cittadino stesso che, ignaro delle norme, incurante del segnale stradale, parcheggia dove e come vuole. E dunque il paradosso di un segnale stradale divertente, che però si configura come un vero e proprio messaggio rivolto al cittadino, il quale porrà la propria attenzione su qualcosa che si presenta come divertente. Cartelli stradali divertenti, errori e non solo La sorpresa iniziale del notare un segnale strano, viene poi accantonata, per lasciare spazio, alla riflessione, con una sorta di contraccolpo che si configura in una vera e propria reazione o ancora in un comportamento etico e giusto, come nel caso dell’utente della strada, ossia il cittadino. Naturalmente la lista dei segnali stradali […]

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Teatro

Arturo Brachetti torna a Napoli per una magica notte di Halloween

Dopo “Che sorpresa!”, il maestro del trasformismo e del varietà, Arturo Brachetti, non vuole smettere di stupire ed è pronto a tornare col suo fantastico one man show, “Solo”, a Napoli. La notte di Halloween si tingerà di magia al Teatro Diana. Il più talentuoso trasformista al mondo, Arturo Brachetti, dopo aver emozionato le platee – sono circa 200.000 i biglietti venduti, oltre 300 le repliche e svariati sold out – di mezzo mondo, è pronto a lasciare a bocca aperta piccoli e grandi spettatori napoletani. Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: tutto è possibile insieme al grande maestro internazionale di quick change che segna con questo spettacolo un ritorno alle origini e nel contempo una nuova scommessa con la quale mettersi in gioco. Oltre alle incredibili trasformazioni, che gli hanno fatto ottenere il Guinness World Record come “Most prolific quick change illusion artist”, Brachetti con la sua formidabile creatività ed inventiva, metterà in scena il meglio del suo repertorio, che conta innumerevoli abilità: dal sand paiting al videomapping, passando per il mimo e per il laser show, il pubblico sarà travolto in un ottovolante di emozioni. Questo spettacolo, proposto già l’anno scorso con grandissimo successo, si caratterizza come un viaggio nella mente dell’artista, a partire dai ricordi che ne hanno segnato l’infanzia e una casa di bambola – a raffigurazione della dimora in cui è cresciuto con i suoi genitori – nella quale lo spettatore verrà letteralmente risucchiato. Piano dopo piano, magia dopo magia, tra passato, presente e futuro, Arturo ci condurrà per mano nella sua incredibile vita, una vita caratterizzata dall’amore per l’arte, per musica e in cui la fantasia ha sempre fatto da collante. Niente streghe, zucche o zombie, Halloween 2019 a Napoli non si può festeggiare meglio che al Teatro Diana in compagnia di Arturo Brachetti.   Arturo Brachetti, “Solo”: date e prezzi, da mercoledì 31 Ott 2018 a domenica 11 Nov 2018 MART. ORE 21.00 – MER. ORE 21.00 – GIOV. ORE 21.00 POLTRONA € 30,00 + 3,00 POLTRONCINA € 25,00 + 3,00 GALLERIA € 20,00 + 2,00 VEN. ORE 21.00 – SAB. ORE 21.00 – DOM. ORE 18.00 POLTRONA € 35,00 + 3,00 POLTRONCINA € 30,00 + 3,00 GALLERIA € 25,00 + 2,00

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Eventi/Mostre/Convegni

Tre Bicchieri 2019, torna l’evento wine più atteso dell’anno

Dopo la splendida edizione 2018, torna uno degli eventi più attesi dell’anno: Tre Bicchieri 2019 Sarà l’Eurostars Hotel Excelsior (Via Partenope 48 Lungomare di Napoli) ad ospitare, domenica 28 ottobre, l’edizione 2019 della kermesse dedicata ai vini migliori d’Italia. Città del Gusto Napoli, il network di divulgazione enogastronomica e grandi eventi del Gambero Rosso, ha scelto per l’occasione un’ampia selezione tra le etichette premiate con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2019, volume che da oltre 30 anni racconta lo scenario vitivinicolo d’Italia più autorevole e d’élite, i cui protagonisti sono le zone nelle quali da sempre  lo si produce così come il nuovo scenario enoico. Con oltre 2500 produttori censiti (tra loro 129 new entry per l’edizione 2019) e quasi 23mila vini, la guida, tradotta ogni anno in inglese, tedesco, cinese e giapponese, è un riferimento internazionale per gli addetti ai lavori, gli appassionati del settore ma non solo. Quest’anno sono 54 i produttori che debuttano con i Tre Bicchieri (in totale 447 le etichette che ottengono il massimo riconoscimento), ma la guida segnala anche una novità, i Tre Bicchieri Verdi, assegnati ai vini di aziende biologiche o biodinamiche certificate, che quest’anno sono ben 102. Eccellenze che spesso sono alla portata di tutti, dato che 92 tra i vini premiati si possono trovare in enoteca per meno di 15 euro. Saranno ben 20 le aziende campane: Donnachiara, Alois, Marisa Cuomo, Antonio Caggiano, Nanni Copé, Cantine Astroni, Tenuta del Meriggio, La Pietra di Tommasone, Cantine dell’Angelo, La Guardiense, Terre Stregate, San Salvatore, Contrade di Taurasi, Villa Raiano, Montevetrano, Mustilli, Casebianche, Fontanavecchia, Feudi di San Gregorio, Ettore Sammarco. Ben rappresentato il Piemonte con 8 (Gaggino, Vite Colte, Nicola Bergaglio, Montalbera, Marchesi di Barolo, Tenuta Tenaglia, Pico Maccario, Gianni Doglia), la Toscana con 7 (Piaggia, Podere Sapaio, Orma, Tenuta Sette Ponti, Frescobaldi, Tenuta La Parrina, Petra), seguito da Lombardia con 6 (Ferghettina, Monsupello, Lantieri de Paratico, Contadi Castaldi, Bellavista, Ca’ di Frara), il Veneto ne conta 5 (Masi, Leonildo Pieropan, Canevel, Sorelle Bronca, Andreola), 4 il Friuli Venezia Giulia (Tiare, Tenuta Luisa, Jermann, La Tunella), 3 la Puglia (Felline, Coppi, Tenute Rubino), 2 per Sicilia (Feudo Maccari, Donnafugata), Trentino (Ferrari, Moser) e Marche (Marotti Campi, Velenosi), una azienda per l’Abruzzo (Villa Medoro), Lazio (Antiche Cantine Migliaccio), Liguria (Cantine Lunae Bosoni) e Umbria (Tenuta Castelbuono). A guidare gli ospiti della serata saranno i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier, con la delegazione di Napoli e della Campania. Non mancheranno, inoltre, i grandi nomi dell’enologia italiana così come importanti produttori nazionali, pronti ad arricchire la serata con la loro esperienza. Tre Bicchieri 2019. vino e non solo Durante l’evento, in linea con il mood della serata, ci sarà in abbinamento una serie di degustazioni di primissimo piano. Il percorso, realizzato dalla Città del gusto Napoli, vedrà al timone lo Chef Giovanni Pastore, già chef del Gambero Rosso Napoli ma attualmente coinvolto in esperienze internazionali alle Maldive e in Tanzania, insieme agli allievi della Gambero Rosso Academy Napoli. Gli ospiti di Tre Bicchieri 2019 verranno deliziati dalla sua cucina e dall’eccellenza […]

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