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Eroica Fenice

Cinema e Serie tv

La dolorosa verità di Perfetti Sconosciuti

Il mondo del cinema ci ha portato spesso a riflettere su diversi lati della nostra stessa vita. Spesso quando guardiamo un film ci capita di immedesimarci nei protagonisti per capire di più su noi stessi, specialmente se si tratta di pellicole più profonde. Una delle tematiche che spesso vengono trattate nel mondo del cinema riguarda in particolare gli affetti o il partner; sono infatti diverse le pellicole che vedono come tema principale il rapporto tra amici o di coppia, portando spesso lo spettatore a porsi delle domande sulla propria vita. Uno dei film di maggior successo che mette in luce questa tematica in maniera estremamente veritiera è Perfetti Sconosciuti, diretto da Paolo Genovese nel 2016. La vicenda prende atto durante una cena che vede come protagoniste tre coppie di amici, insieme ad un altro amico che non è stato accompagnato dalla compagna perchè impegnata, che si ritrovano per passare una serata in compagnia. La cena inizia a prendere una piega inaspettata quando una delle donne presenti sfida gli altri commensali a partecipare ad un gioco, ovvero mettere il cellulare di ognuno di loro a completa disposizione di tutti, leggendo pubblicamente tutti i messaggi ed origliando tutte le telefonate che arriveranno durante tutta la serata. Convinti di non avere nessun segreto, o volendo evitare rifiutando la sfida di avere qualcosa da nascondere, tutti decidono di partecipare, rendendo pubblico tutto quello che arriva che si tratti di messaggi o telefonate. Ciò che si scoprirà in seguito è che purtroppo ognuno dei protagonisti ha dei segreti che non ha mai confessato né ai propri amici né tantomeno al rispettivo partner, creando così un clima in crescendo che porterà tutti a dubitare gli uni degli altri. L’unico che inizialmente non voleva partecipare al gioco è Rocco, marito di Eva, colei che ha voluto ideare questa sfida, che sapeva che questo avrebbe portato a conoscere lati dei suoi affetti che avrebbe preferito non sapere; lo stesso Rocco alla fine del film si scopre essere forse l’unico a non essere in possesso di segreti inconfessabili, ma ha semplicemente omesso delle cose personali che preferiva tenere per sè. Se si potesse puntare sulla sincerità di uno dei personaggi tramite piattaforme di gioco online come GoldBet o simili nessuno potrebbe vincere, perchè infondo nessuno di loro si è rivelato davvero onesto. Il film ha riscosso un incredibile successo sia da parte della critica che da parte del pubblico, questo per via dell’ottima interpretazione degli attori e della sceneggiatura tanto semplice quanto efficace. Molto paesi hanno infatti ripreso la storia facendone un remake, vista la tematica molto attuale e ben affrontata nel corso della vicenda (tra i remake ricordiamo Le Jeu realizzato in Francia nel 2018, Kill Mobile realizzato nello stesso anno in Cina e Intimate Strangers realizzato in Corea del Sud). Il film ha portato gli spettatori a chiedersi quanto loro nascondano ogni giorno e quanto loro conoscano più nel profondo il proprio partner. Si pensi sia giusto sapere tutto dei nostri affetti o controllare loro il cellulare […]

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Food

Una nuvola di pizza in pala: la nuova idea di Johnny Take Uè

Evolversi per superare la crisi, innovare per interessare la clientela. Johnny Take Uè riformula la classica proposta della pizza in pala ispirandosi alle nuove frontiere che stanno rivoluzionando il mercato gastronomico, unendo la qualità della tradizione alle nuove frontiere dello street food: nasce così il nuovo format “Pizza in pala, focaccia & pane” che ha inaugurato il 4 febbraio in Via Nazionale Appia, 172 a Casagiove in provincia di Caserta. Questa è la nostra intervista ai founder Francesco Esposito e Giovanni della Corte, e al primo affiliato del format Johnny Take Uè pizza in pala Enrico Esposito. Cosa vi ha spinto ad inaugurare in un periodo così difficile? Avevamo una grande voglia di presentare il nostro progetto consapevoli di dover affrontare difficoltà di mercato e restrizioni che limitano le potenzialità di qualsiasi attività. Dopo tutto siamo molto contenti del risultato e dell’entusiasmo con cui le persone si sono approcciate a Johnny pizza in pala. Complimenti sia per il prodotto sia per il locale e questo ci ha dato grandi soddisfazioni. Quali i punti di forza? Ne abbiamo tanti… Alta qualità della materia prima partendo dalle farine speciali a tutti i condimenti e dall’attenzione ai dettagli. Ci è piaciuto abbinare la qualità al piacere del palato e alla salute perché la vogliamo raccontare anche in chiave healthy. I nostri impasti e le farine speciali che utilizziamo (tradizionale nuvola, integrale, multicereali, grani antichi, curcuma & zenzero) ci piace definirle come l’evoluzione della pizza classica. Perché avete scelto Caserta? Abbiamo avuto subito la possibilità di incontrare un imprenditore di Caserta che ha creduto nelle grandi potenzialità del format ed aveva a disposizione un locale in top location. Bello confrontarsi in una città come Caserta dove la pizza è cultura, ne è diventata negli anni distretto di premiati pizzaioli. Bella sfida per noi introdurre un prodotto nuovo e ricercato. Quali sono i prossimi passi? Siamo attivi come franchising, ed abbiamo in cantiere già tante nuove aperture con Torino, Napoli, Firenze, Acireale, Caltannisetta e tante altre trattative in corso. Nei prossimi due anni stimiamo circa 20 aperture. Che consigli vi sentite di dare a chi fa impresa nel food in questo momento storico? In Italia ci sono imprenditori incredibilmente bravi che hanno scritto la storia del food italiano che tutto il mondo ci invidia. Sarebbe complicato dispensare consigli a gente super esperta e che ha fatto e farà ancora cose meravigliose perché presto ritorneremo a raccontare belle storie. Noi abbiamo solo portato una ulteriore idea e proposta allo scenario e mercato esistente cercando di lavorare sulla personalizzazione, qualità e bontà in un format dal layout nuovo, conviviale e con un atmosfera rilassante e… che crea dipendenza! (o meglio ci speriamo).

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Fun e Tech

Regali aziendali? Ecco alcuni consigli per sceglierli al meglio

In determinati periodi dell’anno i regali aziendali diventano quasi una necessità. Un appuntamento a cui non ci si può sottrarre per tenere vivi i rapporti coi clienti e coi partner commerciali, per aumentare la visibilità del proprio brand, ma anche per premiare l’operato dei propri dipendenti. Optare per il regalo sbagliato può rivelarsi un’arma a doppio taglio che non sortirà alcun effetto positivo e che anzi, potrebbe andare ad offendere la sensibilità di qualcuno. Per evitare brutti scivoloni, basterà armarsi di pazienza e di un piano ben preciso, partendo dalla finalità del regalo, passando per l’importanza strategica del destinatario, sino ad arrivare ovviamente al budget di cui si dispone per questo tipo di attività promozionale.    Acquistare il regalo aziendale perfetto non è mai stato più facile e la rete ci dà una grossa mano. A chi è a corto di idee e ha bisogno di trovare lo spunto giusto, basterà farsi un giro tra i tantissimi store specializzati presenti online. Per chi invece non ha tanto tempo da perdere in ricerche snervanti, scegliere i gadget personalizzati low cost da Maxilia renderà il compito più semplice e senza spendere una fortuna. Questo tipo di regali sono un grossa opportunità per rafforzare il proprio business, e affrontare l’impegno col giusto approccio permetterà di renderlo meno stressante e addirittura piacevole. Ecco un serie di consigli che possono essere d’aiuto per scegliere nel miglior modo possibile.   1) Occhio alle regole aziendali Molte compagnie, ma lo stesso discorso può essere fatto nell’ambito della pubblica amministrazione, hanno delle regole ben precise che regolano questo tipo di attività, sia in entrata che in uscita. In alcuni casi esiste addirittura un divieto che determinerà quindi l’automatico ritorno al mittente del dono offerto. Per evitare brutte sorprese e di spendere soldi inutilmente, è sempre meglio capire se esistono delle limitazioni.    2) Sapere cosa comprare Sapere cosa comprare a ciascun cliente o partner commerciale è l’aspetto più impegnativo di tutto quello che ruota attorno ai regali aziendali. Questo perché conoscere i gusti personali di persone con cui si ha a che fare a livello di affari non è sempre agevole. La cosa migliore sarebbe chiedere al diretto interessato, ma si andrebbe a incidere sull’effetto sorpresa. Un’altra idea è quella di fare delle ricerche magari aiutandosi con le piattaforme social.   3) Non sottovalutare le differenze culturali Ogni contesto produttivo viene influenzato ed è regolato dal patrimonio culturale dello stato lo ospita. Rispettare gli usi e i costumi è segno di rispetto ed è il primo passo per evitare di fare figuracce. In Cina, ad esempio, i regali non devono mai essere impacchettati in bianco perché in quella cultura è il colore del lutto.   4) Il valore di un biglietto scritto a mano Da quando siamo diventati esperti delle risorse presenti in rete non riusciamo a fare cose semplici ma significative che possono fare ancora la differenza. Se si fa un acquisto su qualsiasi piattaforma di e-commerce c’è la possibilità di inserire i propri auguri all’interno del pacco. […]

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Comunicati stampa

Alla Pasticceria Biagio Martinelli nasce la Polacca aversana rustica

La Polacca, regina indiscussa della tradizione pasticciera di Aversa, negli anni ha conquistato prima i palati dell’intera provincia di Caserta e poi quelli del resto della Campania. Di questo dolce di pasta brioche e ripieno di crema pasticciera e amarene esistono due versioni adatte a momenti diversi della giornata: a fagotto, ideale per la colazione, e a torta, più adatta come dolce domenicale. Biagio Martinelli, giovane pasticciere figlio d’arte che nel 2017 ha aperto nel cuore di Aversa una pasticceria che porta il suo nome, sin dall’inizio non si è limitato a proporre la sola versione classica della Polacca aversana. In occasione dell’apertura del suo locale, infatti, Martinelli, che ha sempre avuto come obiettivo la valorizzazione delle eccellenze del suo territorio, ha dato vita alla Polacca alla Mela Annurca, divenuta ben presto patrimonio comune di tutte le pasticcerie del territorio. Restava, però, il desiderio di realizzare una versione salata del dolce aversano per eccellenza. Così dopo lunga e meticolosa sperimentazione, complice anche la pausa imposta dall’emergenza Covid, il giovane pasticciere della città normanna ha finalmente trovato il giusto equilibrio tra gli ingredienti e ha creato la Polacca rustica in cui l’impasto con parmigiano e pepe nero avvolge una crema pasticciera salata al parmigiano arricchita da dadini di provolone del monaco Dop e salame di suino nero campano. La Polacca rustica ben si inserisce nella filosofia sposata da Martinelli di avere una pasticceria contemporanea in cui alla proposta dolce viene affiancata una produzione di pasticceria salata e una cocktail list con drink alcolici e analcolici. Biagio Martinelli Biagio Martinelli, classe 1991 incontra giovanissimo impasti e creme, grazie al padre e allo zio, pasticcieri da oltre 30 anni. A soli 25 anni riesce a realizzare il suo sogno di aprire un laboratorio di pasticceria. Nel novembre del 2017 ad Aversa a pochi passi dal centro apre, infatti, la Pasticceria Biagio Martinelli. Nella location semplice ma esclusiva i colori caldi del legno si fondono con quelli accesi e variopinti delle maioliche.

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Fun e Tech

Internet e calcio tra dirette sempre più streaming, social e scommesse

Il mondo del calcio vive un periodo di profondo cambiamento. Un cambiamento dettato dalle nuove tecnologie che non riguardano solo il mondo arbitrale, ma il modo di vivere il calcio. Internet è diventato infatti il nuovo eldorado per il calcio. I grandi player che detengono i diritti tv sono sempre più rivolti verso un futuro che porta dritti verso internet. Pensiamo ad esempio a DAZN che da anni ha deciso di trasmettere online le partite di calcio. Oppure a Sky con il servizio Sky Go e Now Tv. Si parlava, inoltre, di un possibile approdo in Italia anche di Amazon per la trasmissione della partite di Serie A ma da quanto si è appreso nelle ultime ore questa possibilità è svanita del tutto visto che il colosso di Jeff Bezos non ha presentato nessuna offerta. Se per il momento ha deciso di “snobbare” non dobbiamo però dimenticare che ha già investito per i diritti della Champions League ma anche per una fetta di quelli della Premier League. Sembra essere soltanto questione di tempo. I social network ed i club Altro fattore che sta influenzando parecchio il mondo del calcio è quello dei social network. Oggi, infatti, i club hanno ben capito l’importanza di un canale diretto con i propri tifosi per amplificare in maniera importante le proprie entrate. La Juventus negli ultimi anni ha investito pesantemente su questo fattore ed oggi è il brand italiano con più seguaci sui social. Secondo gli ultimi dati la Juventus è di gran lunga la squadra più seguita d’Italia. Con 66 milioni di interazioni nel mese sulle varie piattaforme (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) e 71,7 milioni di visualizzazioni dei video pubblicati, la squadra bianconera stacca Milan e Inter, rispettivamente seconde e terze nella graduatoria. Al quarto posto, non lontano dai 22 milioni di “interactions” rossonere e i quasi 19 milioni nerazzurri, c’è il Napoli con 15,7 milioni. Poi ecco le romane. Il club giallorosso è quinto con 4 milioni e mezzo di interazioni e un dato competitivo sui video: quelli pubblicati dai canali giallorossi (Youtube e Facebook in questo caso) nel mese di novembre sono stati cliccati dagli utenti 6,9 milioni di volte, più dei 5,6 milioni dell’Inter e i 2,4 del Napoli. La Lazio segue come sesta squadra più seguita sui social. Le interazioni sono poco più della metà di quelle della Roma, 2,6 milioni, i video biancocelesti a novembre sono stati visualizzati 1,9 milioni di volte. Le scommesse online Oltre al modo di fruire il calcio in termini di contenuti, è cambiato il modo di seguirlo e di scommettere sugli eventi sportivi. Come possiamo leggere grazie alla guida alle scommesse presente sul blog di Starcasinò, oggi le scommesse sul calcio sono più semplici, veloci ed avvincenti. Oggi basta avere uno smartphone ed una connessione internet per poter scommettere praticamente su qualsiasi cosa, compreso il festival di Sanremo. Se un tempo si giocava al totocalcio con la schedina cartacea dove si poteva giocare solo vittoria o pareggio e si era costretti a giocare […]

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Cucina e Salute

Tortine di carote e mandorle

Fragranti e profumate minicake, perfette per una merenda al volo o una colazione sana e nutriente. Ecco la ricetta infallibile, semplice e veloce. Le tortine di carote e mandorle sono delle merendine semplici e genuine, dal gusto intenso e riccamente profumate, ideali da gustare da soli o in compagnia. Il loro colore brillante, dato dall’uso delle carote, ricorda molto quello della classica torta carote e cioccolato; la farina di mandorle, inoltre, arricchisce questo delizioso dolcetto di un importante apporto energetico, nel rispetto di una dieta sana ed equilibrata. Uno dei punti di maggior pregio di questa semplice ricetta è la versatilità e la praticità delle tortine, che possono essere consumate a casa o in ufficio, al parco per una merenda con i bambini o persino in palestra per recuperare le energie. La ricetta si prepara velocemente e con facilità, e lo stampo indicato – quello semisferico – può essere sostituito da un più tradizionale stampo da muffin. Ingredienti per circa 12 tortine: 125 gr di farina 00 75 gr di farina di mandorle 175 gr di carote senza gambo 2 uova medie 125 gr di zucchero a velo una arancia non trattata (scorza e succo) 50 gr di olio di semi (di girasole o di cocco) una bustina di lievito per dolci (ca. 16 gr, meglio se non vanigliato) un pizzico di sale marino Procedimento Per preparare le tortine di carote si consiglia di iniziare il procedimento dal trattamento delle carote, che devono essere spuntate in cima e in fondo, e pelate attentamente per rimuovere lo strato esterno. Successivamente, si consiglia di tritarle con una grattugia, per ridurle in scaglie o pezzi molto sottili, facilitando così il successivo passaggio con il mixer. Grattugiare poi anche la scorza d’arancia e tenerla da parte. Versare quindi la polpa di carote in una ciotola capiente e aggiungere anche l’olio e il succo spremuto dell’arancia, precedentemente filtrato. A questo punto frullare i tre ingredienti con un mixer o un frullatore ad immersione, in modo da ottenere una purea omogenea. In una ciotola a parte, rompere le uova intere e sbatterle con una frusta elettrica; continuando a mescolare con la frusta in azione, aggiungere lo zucchero a pioggia, e scioglierlo completamente. Unire anche la scorza di arancia grattugiata in precedenza e mescolare con cura. Mescolare insieme i due tipi di farina e il lievito, unirli al composto di uova e amalgamare bene. Infine, aggiungere un po’ alla volta anche la purea di carote, mescolando finché si otterrà un composto omogeneo e liscio. Come ultimo, versare nella ciotola un pizzico di sale e mescolare nuovamente. Preriscaldare il forno a 180°C; intanto imburrare (o ungere) con cura gli stampini cosiddetti “a semisfere” (a meno che non siano in silicone: in questo caso non è necessario), e versare il composto negli stampi, lasciando circa un centimetro dal bordo. Infornare lo stampo a mezza altezza e lasciare cuocere per circa 18-20 minuti al massimo, in modo che le tortine non si secchino. A cottura terminata lasciare raffreddare negli stampi […]

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Food

Lievitati artigianali VS lievitati industriali

Lievitati artigianali VS lievitati industriali: chi vincerà questo confronto? Oggi non siamo qui a parlare male delle produzioni industriali perché, come vedremo, non sono tutte da demonizzare. Certo è vero che le produzioni industriali sono note per l’intensività delle produzioni che causa l’impiego di processi che velocizzano e che, quindi, snaturano gli alimenti. Oggi vorremmo parlare di come fare scelte alimentari di valore a partire da quelle occasioni tipiche in cui, per una volta, non ha senso rifugiarsi nella “comodità” del cibo industriale. Il Natale, un compleanno o un’occasione speciale sono tutti momenti adatti a scegliere qualcosa di più pregiato da mangiare, dando uno sguardo all’etichetta e sostenendo le attività artigianali storicamente in forte competizione con quelle industriali. Conservazione e ingredienti: le differenze da cogliere Abbiamo iniziato questo approfondimento con ottime intenzioni, ovvero senza voler scatenare una guerra di principio verso gli alimenti a produzione industriale. Non è detto che consumarli sia sbagliato se non con qualche accortezza. Innanzitutto nei supermercati ci sono spesso interi scaffali dedicati ai produttori di zona che andrebbero preferiti, soprattutto per supportare le piccole attività locali. In secondo luogo dovresti imparare a leggere l’etichetta nutrizionale, prendendo le distanze da tutto ciò che potrebbe arrecare un danno alla tua salute e anche all’ambiente. Per esempio nei lievitati industriali sono spesso presenti generici aromi, conservanti e coloranti che fanno sì che questi possano durare molto a lungo. Al contrario i lievitati artigianali hanno una breve data di scadenza, superata la quale degradano velocemente. Questo è un chiaro segno di genuinità e di freschezza degli ingredienti dal momento che all’interno di lievitati artigianali non trovi nulla al di fuori di uova, lievito madre, zucchero, burro e farina. Ogni tanto possiamo cambiare abitudini Quindi siamo tutti d’accordo sul fatto per cui il supermercato non sia un posto malvagio in cui c’è solo cibo spazzatura ma un grande centro in cui puoi trovare un po’ di tutto. Per quel che riguarda i lievitati la differenza è netta perché quelli industriali sono solitamente confezionati con cartone e involucro in plastica e compaiono sui banchi molto prima delle festività. La comodità di poterli acquistare anche tre settimane prima di Natale o Pasqua è indubbia ma, una volta tanto, potresti provare a cambiare abitudini a meno che non ci siano particolari esigenze nutrizionali. Per esempio alcuni lievitati industriali sono pensati per chi non può mangiare glutine o lattosio, oppure ci sono tante nuove versioni vegane che fanno capolino sul mercato. Le colombe artigianali, invece, così come i panettoni e tutti gli altri lievitati di alta pasticceria, hanno una tiratura molto limitata. Ogni anno le grandi pasticcerie italiane producono sempre maggiori quantità di lievitati ma questi non arriveranno mai ad eguagliare i numeri di quelli industriali. È per questo che potresti rischiare anche di non trovarli dal momento che hanno una tiratura limitata. Per andare sempre sul sicuro, dal momento che vanno a ruba, potresti scegliere la tua colomba artigianale su SaporideiSassi.it, dove trovi la più ampia selezione dei migliori lievitati artigianali del nostro […]

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Cucina e Salute

Profumo: come interagisce con la pelle?

Il profumo è tra gli accessori più amati e usati al mondo. Esiste una grande quantità di fragranze in commercio e trovare il profumo giusto per sé permette di distinguersi e sentirsi irresistibili. Tuttavia, è probabile che l’etichetta non ci stia dicendo proprio tutto riguardo a ciò che è contenuto all’interno della boccetta. A causa delle leggi che proteggono i produttori di fragranze, infatti, molti dei profumi che si trovano in commercio contengono sostanze chimiche non elencate singolarmente sulla confezione del prodotto. Sostanze che possono causare allergie, con reazioni come la comparsa di evidenti macchie rosse sulla pelle, prurito, irritazione e ipersensibilità cutanea. Questo è dovuto al fatto che le sostanze contenute nei profumi siano gli “ingredienti segreti” delle fragranze che rendono il profumo in questione unico, per cui i produttori possono semplicemente descrivere queste sostanze come “fragranza” ed evitare così di condividere con il mondo il segreto del proprio prodotto. La buona notizia, però, è che un danno immediato e irreversibile causato dall’uso occasionale di un profumo o di un’acqua di colonia è raro. Come reagisce la pelle alla fragranza? Il modo in cui la maggior parte degli ingredienti profumati conferisce profumo è attraverso una reazione volatile. Sfortunatamente, questa reazione naturale provoca quasi sempre una reazione sensibilizzante sulla pelle. La ricerca, infatti, ha stabilito che le fragranze nei prodotti per la cura della pelle sono tra le cause più comuni di sensibilizzazione e altre reazioni cutanee negative. E questo vale per tutti i tipi di pelle, non solo per quelle sensibili o con tendenza all’arrossamento. Anche se la nostra pelle non sembra essere disturbata o aggravata dai prodotti profumati che utilizziamo, questo non significa che essi non stiano producendo degli effetti. In effetti, questo potrebbe essere un problema per il riconoscimento dell’eventuale insorgenza di un disturbo, considerando che la pelle è molto brava a nascondere eventuali segni e si potrebbe non riuscire a individuare il problema in tempo. A volte un profumo può causare una lieve reazione allergica. Molto spesso, questa reazione si verifica sulla pelle sotto forma di dermatite da contatto, che può presentarsi ogni volta che la pelle viene a contatto con un ingrediente (sintetico o naturale) che la irrita. I sintomi della dermatite da contatto includono: Orticaria o vesciche; Prurito, con possibile desquamazione della pelle; Bruciore o arrossamento della pelle; Sensibilità al tatto. Alcune delle sostanze chimiche contenute nei profumi possono essere pericolose se si accumulano a livello dell’epidermide. Lo stirene per esempio, un ingrediente presente in molti prodotti cosmetici, è stato ritenuto un probabile cancerogeno dal National Toxicology Program nel 2014. Altre sostanze, invece, sono incluse nel prodotto con il preciso scopo di aiutare la pelle ad assorbire la fragranza e farla durare per ore e ore. E sono proprio quelle stesse sostanze chimiche che aumentano la vulnerabilità della pelle, esponendola a possibili agenti cancerogeni. Quali prodotti contengono fragranze e perché? Sono tanti i prodotti in commercio che contengono fragranze. Oltre ai profumi, troviamo per esempio anche creme per il corpo, dopobarba, creme per la […]

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Cucina e Salute

Come scegliere un marsupio per neonati

Il marsupio per neonati, che viene definito anche porta-bebé, sta ottenendo un sempre miglior riscontro. I genitori del nuovo millennio si affidano a questo strumento con sempre maggior costanza, informandosi sul miglior marsupio, sui parallelismi fra fascia e marsupio e sui dettagli di maggior rilievo per utilizzare al meglio questo pratico babywearing. È provato scientificamente che la vicinanza del corpo del genitore con quello del neonato permette a entrambi di stare meglio e di vivere la vita con maggiore serentià. La posizione del bambino, appollaiato sul petto del genitore, è in perfetta prosecuzione dell’esperienza prenatale, e soddisfa a una necessità vitale biologico e psicologico. A partire dal suo terzo mese di vita si può usufruire anche delle pratiche posizioni sul fianco e sulla schiena. Queste permettono al genitore di avere una maggiore libertà e praticità. Da un lato, grazie al marsupio il bambino è più tranquillo, interagisce più animatamente e con grande intensità. Dall’altro, i genitori sono catturati dalla tranquillità del pargolo e questo infonde sicurezza e serenità. Gli studi che su cui si fondano i marsupi porta bimbi hanno compiuto balzi enormi e ora, in confronto ai primordiali modelli messi in commercio, abbiamo la possibilità di compiere una scelta variegata. Molti neo-genitori preferiscono acquistare un marsupio neonato come perfetto rimpiazzo del passeggino, della carrozzella o della  fascia portabebè. Bisogna ricordare, infine, che le mani libere, quando si fa un’attività di qualsiasi tipo con il bambino, sono un vantaggio considerevole. Se il bambino può restare con la madre mentre ella svolge le quotidiane mansioni, dal lavoro alle faccende domestiche, a guadagnarci, in termini di felicità e salute, sarà tutto il nucleo famigliare. I marsupi porta bebè non sono tutti uguali, ma svolgono in maniera abbastanza similare al loro lavoro: portare il bambino ovunque con voi senza la necessità di passeggini, seggiolini e fasce. I marsupi porta bimbi usciti più recentemente sono una versione pro dei modelli anni ‘90 e tengono molto più a osservare determinate esigenze. Le caratteristiche di maggior rilievo di un marsupio per bebé sono ergonomia, qualità dei materiali utilizzati, praticità all’uso, necessità fisiologiche dell’infante e, perché no, l’estetica del prodotto. La combinazione finale è quella  di un gigantesco come back al marsupio: si decuplicano le offerte negli store e nelle piattaforme web e i genitori possono selezionare fra varie opzioni di marsupio, che riescono a raggiugnere standard qualitativi impensabili sino a qualche anno fa. Con un po’ di sforzo, sfruttare adeguatamente il marsupio sarà facile come cambiare un pannolino! Quasi ogni modello in commercio permette l’uso di tre principali posizionamenti dell’infante: fronte mondo, di lato e sul petto. Nella posizione che permette al bambino di interagire con l’ambiente circostante, ovvero con la schiena appoggiata contro il petto del genitore, l’infante può rivolge lo sguardo all’esterno. Questa pratica non è, però, particolarmente consigliata e andrebbe evitata per lunghi intervalli di tempo. Uno dei migliori punti di riferimento per l’acquisto di un marsupio per neonati è FlokBaby. Il popolare e-commerce è la piattaforma web a cui fare riferimento per trovare il giusto prodotto. I modelli, naturalmente, devono essere conformi alle vostre esigenze e le descrizioni dei marsupi […]

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Cucina e Salute

L’igiene intima dei bambini: tutti gli accorgimenti necessari per la loro salute

La corretta igiene intima dei bambini è di fondamentale importanza per loro sin dai primissimi giorni di vita. In questa delicata fase della vita, infatti, le difese immunitarie sono ancora deboli ed è importante scongiurare il più possibile l’insorgenza di infezioni. Ovviamente, nei primi anni di vita è compito dei genitori prendersi cura della scrupolosa igiene intima dei figli, seguendo alcuni accorgimenti che permettono di evitare non solo arrossamenti e pruriti ma soprattutto disturbi più fastidiosi e dolorosi, come infezioni alle vie urinarie, cistiti o infiammazioni intime, molto frequenti nei bambini e nelle bambine. È altrettanto importante, però, insegnare fin da subito ai piccoli alcune buone abitudini di igiene intima, così che le conservino e le concepiscano come qualcosa di naturale. In questo può e deve avere un ruolo anche la scuola, che insieme ai genitori deve educare i bambini ad avere una buona cura di sé, aiutandoli ad acquisire a poco a poco sempre più autonomia in questo ambito. La corretta igiene intima del neonato   Partiamo dalle cose ovvie: il pannolino del neonato e del bambino piccolo va cambiato ogni volta che si sporca, e il bambino va pulito accuratamente ad ogni cambio di pannolino. Ma cosa significa lavare accuratamente un neonato? Contrariamente a quanto si pensi, non servono necessariamente prodotti specifici per la cura del bambino. Anzi, ad ogni cambio di pannolino il bambino andrebbe lavato soltanto con acqua corrente tiepida. I bambini, infatti, si sporcano molto spesso durante la giornata e lavarli continuamente con un sapone, seppur delicato, risulterebbe troppo aggressivo e potrebbe provocare irritazioni e infiammazioni. Il sapone va utilizzato soltanto quando si deve eliminare una sostanza grassa, ma non è questo il caso, poiché urine e feci praticamente non contengono grassi. Nella maggior parte dei casi, quindi, sciacquare con acqua è più che sufficiente, ed è la cosa migliore se si vuole evitare di privare la pelle del primo strato di grasso, che serve proprio a proteggerla. Nel caso dei neonati occorre poi fare una distinzione tra l’igiene intima dei neonati maschi e quella riservata alle neonate, poiché l’igiene intima dei primi necessita di qualche accorgimento in più. Nel caso di neonati e bambini molto piccoli, infatti, il pene va lavato soltanto sulla superficie esterna. Questo perché il prepuzio ha un orifizio minuscolo, appena sufficiente per la minzione, e la pelle è molto aderente al glande, per cui è improbabile che si accumuli sporcizia internamente. Di conseguenza, insistere in quella zona potrebbe causare dei microtraumi che possono creare problemi al neonato. Nel caso delle neonate femmine, invece, vale il discorso fatto precedentemente: è sufficiente sciacquare bene con acqua tiepida. Non si consiglia nemmeno l’uso di talco o borotalco, poiché potrebbero creare irritazioni nel canale vaginale. Come fare il bagnetto ai neonati?   Anche in questo caso la risposta è più semplice di quello che si pensa: niente prodotti specifici e costosissimi da prendere in farmacia, ma solo acqua tiepida, alla quale al massimo si può aggiungere un po’ di amido di riso o di […]

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Cucina e Salute

Torta salata di pane carasau

Le torte e le pizze salate fanno gola a tutti e sono perfette da preparare sia in estate che in inverno, sono estremamente versatili poiché si possono preparare in mille modi e con tanti ingredienti diversi. La proposta di oggi è una torta salata vegetariana preparata con il pane carasau, il tipico pane sardo conosciuto anche con il nome di “carta da musica” per la sua croccantezza. Sono tantissime infatti le ricette con il pane carasau, è comodo e facile da usare, non serve soltanto da accompagnamento ad un pasto ma, come vedremo, può diventare il vero e proprio protagonista! Questa torta salata con il pane carasau è una ricetta furba poiché si può preparare diverse ore prima per poi essere scaldata poco prima del pasto. È perfetta per quelle giornate in cui si ha poco tempo per cucinare o come pranzo da portare in ufficio. Ingredienti: 4/6 fogli di pane carasau 3/4 zucchine 1 peperone 2 cipollotti Una decina di pomodorini 2 cucchiai di formaggio grattugiato Olio extravergine di oliva Sale q.b. Torta salata di pane carasau, preparazione: Pulite e tagliate il peperone a striscioline sottili, fate lo stesso con le zucchine, da tagliare finemente a julienne. A parte, tritate finemente i cipollotti che serviranno per il soffritto. Prendete un’ampia padella, versate dell’olio non troppo abbondante e fate soffriggere leggermente il cipollotto. Aggiungete il peperone tagliato a striscioline e mescolate, qualche minuto dopo incorporate anche le zucchine, mescolate ancora e aggiungete mezzo bicchiere d’acqua, aggiustate di sale e volendo aggiungete del pepe. Fate cuocere per circa una decina di minuti. Nel frattempo passate ai pomodorini, vanno semplicemente tagliati a pezzettini o fettine e conditi con olio e poco sale (senza esagerare con il sale in quanto è già nelle altre verdure). Una volta pronte le verdure, passate alla “composizione” della torta, si procederà realizzando via via più strati con il pane carasau in modo tale da creare una sorta di “millefoglie” salata, così farà anche un gran bell’effetto alla vista! Prendete una teglia da forno o una pirofila in vetro, create un sottile velo d’olio sul fondo in modo tale che la torta non si attacchi al fondo della teglia e disponete le prime fette di pane carasau. Il pane carasau non va bagnato altrimenti rischia di diventare una pappa, considerate che riceverà l’umidità dalle verdure, per cui va lasciato asciutto in modo tale che rimanga croccante e a pezzi piuttosto grandi, come se disponessimo delle sfoglie secche per fare le lasagne. Una volta preparato il primo strato di pane carasau, possiamo aggiungere le verdure condite e ben mescolate tra loro, subito dopo si può spolverare il tutto con un cucchiaio di formaggio grattugiato e procedere con gli strati successivi. Realizzate tanti strati quanti ne desiderate o comunque fino a quando avrete spazio. L’ultimo strato deve essere di verdure con una spolverata più abbondante di formaggio grattugiato, così si creerà una deliziosa crosticina. A questo punto, basterà infornarla per una quindicina di minuti a 180°, quando si sarà formata […]

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Fun e Tech

Dal catcalling agli stereotipi: la guida di Babbel sulle parole della violenza di genere

Ancora oggi non è raro assistere a episodi di discriminazione di genere verso le donne: espressioni o azioni di questo tipo sono più diffuse di quanto si creda, sia nella quotidianità sia nella comunicazione dei media attuali. In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, Babbel ha realizzato l’approfondimento “Sessismo e linguaggio: le parole della violenza di genere”. Uno dei fenomeni più rilevanti è quello delle molestie in strada: il catcalling è una problematica molto sentita, dato che l’84% delle donne ne è stata vittima almeno una volta (dati Hollaback! – Cornell University). Oggi, inoltre, i modi di esprimersi e il linguaggio discriminatorio sono all’ordine del giorno anche sul web: il 25% delle ragazze ha subito violenze verbali su internet e il 26% è vittima di stalking online (dati Pew Research Center). Espressioni e comportamenti violenti emergono come i primi segnali di episodi ancora più gravi, ed è dunque molto importante saperli riconoscere. Sono sufficienti alcuni esempi per capire quanto sia comune assistere a un episodio di discriminazione: basti pensare ai casi in cui ci si riferisce a un medico o a una professionista chiamandola “signorina” invece di “dottoressa”, errore che difficilmente riguarda il genere maschile. Numerosi altri esempi, relativi anche alle narrazioni dei media, sono disponibili online nell’approfondimento speciale realizzato da Babbel in questa pagina web: it.babbel.com/identificare-discriminazione-di-genere-nel-linguaggio  

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Fun e Tech

6 pratici consigli per risparmiare su Amazon

Quando si pensa di acquistare qualcosa online è impossibile non fare riferimento ad Amazon. Negli anni il colosso dell’e-commerce statunitense ha costantemente ampliato la propria offerta, tanto da coprire pressoché qualsiasi categoria merceologica. Forte di questo monopolio, la creatura di Jeff Bezos presenta spesso una grande variabilità di prezzi, per quanto di norma inferiori a quelli dei suoi concorrenti. Con qualche accorgimento, però, è possibile risparmiare ulteriormente sul prezzo finale, anche se va messo in conto che le promozioni cambiano di frequente, così come i vantaggi associati al proprio account Amazon. 1 – Iscriversi ad Amazon Prime gratuitamente È il servizio di Amazon ideato per risparmiare sulle spese di spedizione, di solito gratuite solo per acquisti sopra i 29€. Iscrivendosi al periodo di prova di trenta giorni, Amazon Prime non ha alcun costo. Per attivare questa promozione è sufficiente accedere al proprio account e cliccare su “Iscriviti e usalo gratis per 30 giorni”, al termine dei quali scatterà il pagamento di 36€. Basterà tuttavia annullare l’iscrizione prima della scadenza per evitare di pagare l’abbonamento annuale e godere comunque del servizio fino al termine naturale del periodo di prova. I vantaggi di Prime, anche solo per un mese, sono numerosi e non si parla solo di evitare le spese di spedizione e di consegne veloci illimitate per importi di qualunque cifra, ma anche della possibilità di usufruire di altri servizi. Tra questi compaiono: Prime Video, per vedere in streaming serie tv e film; Prime Music, per ascoltare playlist e oltre 2 milioni di brani musicali senza pubblicità; Prime Reading, per leggere centinaia di ebook Kindle gratuiti; Twitch Prime, per ottenere gratis contenuti relativi a videogiochi e gaming online; Amazon Photos, per archiviare le proprie foto in un cloud; e, non da ultimo, l’accesso alle “Offerte Lampo” di Amazon con un anticipo di trenta minuti rispetto al lancio ufficiale. 2 – Buoni Regalo Amazon Il buono regalo è un’ottima soluzione per fare un dono quando si hanno poche idee. Amazon dispone della sezione “Buoni Regalo e Ricarica” che consente di creare card digitali prepagate da inviare tramite e-mail a un destinatario che potrà utilizzarle entro dieci anni. Spesso, soprattutto se non si è mai regalata una card in precedenza, Amazon la associa a un’offerta di benvenuto per il mittente. Ad esempio, in alcuni momenti, è possibile ricevere un buono sconto del valore di 5€ a fronte dell’acquisto di una card con un importo di almeno 50€, pari quindi a uno sconto del 10%. 3 – La ricarica Amazon È possibile ricaricare il proprio conto Amazon trasferendo denaro dalla propria carta di credito o di debito in modo da non dover aggiungere ulteriori dettagli di pagamento durante il check-out. Con questo sistema nell’account si creerà un “Buono Regalo Amazon” di importo corrispondente e spendibile nell’arco di dieci anni. Anche in questo caso possono esserci promozioni attive se si ricarica un certo importo o se si utilizza una determinata carta. Ad esempio, a fronte di una ricarica di 60€ è possibile ricevere un buono […]

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Food

Dabliu, gastronomia e resilienza a Villa Fernandes

Spazio creativo di dialogo, arte e gastronomia. Villa Fernandes è uno splendido simbolo di resistenza.  Dal clan Rea alla città, finalmente restituito, dopo tanti bandi e lotte, e pronto a fare da approdo, da polo d’attrattiva culturale per l’intera Portici. In questo contesto nasce Dabliu, caffetteria, ristorante e lounge bar dai sentori e l’arredo internazionali ma dall’anima e dal cuore tutto campano. Storie di riscatto sociale, coraggio e un pizzico di follia quelle dei suoi gestori che, rinunciando ad incarichi di primo piano e di sicuro futuro – hanno scelto di investire in questa attività, la cui visione è in perfetta coerenza con quella del bene confiscato. È nato quindi un hub creativo dalla doppia anima: rifugio mattutino di studenti e lavoratori in smart working in cerca di tranquillità, un ottimo caffè e un pasto frugale, e delizioso ristorante dalla cucina di semplice ricercatezza. Dabliu: tra coraggio, gusto e talento   Dabliu è un progetto che vedere coinvolte personalità e professionalità importanti del territorio. A dirigere i fornelli c’è Giovanni Zurolo, executive Chef che vanta, nonostante la giovane età, importanti esperienze, come quella con L’hotel Il San Pietro di Positano. La sua idea di cucina – come dimostrato nel corso della cena stampa che si è tenuta il 22 ottobre -è quella di stupire con delicatezza, rielaborando sapori tradizionali in chiave sperimentale. Un esempio che ci ha particolarmente colpito è stata una stracciata di bufala servita con un uovo fritto crudo all’interno, fungo crudo e melagrana. Discorso analogo è possibile farlo per la sfera di ceci con mela, germogli di barbabietola e mostarda. Queste due pietanze sono state accompagnate da due ottimi vini, abilmente scelti da Enzo Fiore, che con incredibile cordialità ci ha guidato e accompagnato nella degustazione con precisione e simpatia. Anche i vini, così come le birre, in coerenza con la mission, sono scelti tra viticoltori e aziende locali. A chiudere il team Fabio Romanello, esperto maitre, il bartender Dario Bertolini e Luisa Capece, coordinatrice del gruppo. La sua esperienza nel settore ristorazione, catering e commercio equo e solidale sono sicuramente uno dei valori aggiunti di un ristorante – caffè non banale, e in cui la ricchezza più grande è nell’umanità e nella professionalità dei suoi attori, professionisti pronti a mettersi in gioco – Covid permettendo – per uno scopo più alto: dare luce alla realtà sociale, soddisfare palati, emozionare, più semplicemente. Foto e immagini copertina: Marcello Affuso

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Recensioni

Primo sangue, scherma e rancore fraterno al TRAM

Recensione di Primo sangue, regia di Mirko De Martino, con Orazio Cerino e Errico Liguori Una spada. Una palestra e un padre – allenatore sul letto di morte a fare da sfondo ad un duello. Sangue amaro, rimpianti, bugie e tradimenti si sfidano su quella pedana. Aldo e Edo sono lì, pronti quasi ad uccidersi. Eppure sono fratelli o meglio due figli unici che non parlano da 12 anni. Eppure buon sangue non dovrebbe mentire. Non dovrebbe, ma come spesso accade, retoriche a parte, sono quei panni sporchi mai lavati a distruggere le famiglie. Il non detto, i non abbracci possono ferire, lacerare, uccidere più di qualsiasi arma. Il Tram ha avviato così la sua stagione –  per il momento rinviata a causa del nuovo opinabilissimo DPCM – con uno spettacolo, “Primo sangue“, drammaticamente intenso, irresistibile nella sua nichilistica ricerca del valore delle relazioni soprattutto in un contesto di agonismo e competizione. A cosa servono, infatti, tutte le medaglie e i riconoscimenti se non c’è confronto, calore, comunicazione? Primo sangue, il teatro si fa pedana Primo sangue è un ottimo esempio di teatro moderno perché mesce dinamismo, innovazione, un ottimo testo e il giusto pathos recitativo. Le scenografie – curate da Giorgia Lauro – hanno contribuito inoltre a dare profondità ad un scontro non sono verbale e dialettico ma realmente simulato tra i due attori che si sono messi (con buoni risultati) alla prova nella scherma. Stoccata dopo stoccata, colpo dopo colpo, Orazio Cerino e Errico Liguori hanno messo davvero corpo, anima e smisurato talento in campo in uno spettacolo la cui regia non poteva che essere di Mirko di Martino, sapientemente coadiuvato dalla consulenza tecnica e coreografica del maestro d’arme Nicola De Matteo che, con Aldo Cuomo e Lorenzo Buonfiglio, ha addestrato i due al combattimento, ad un duello senza vinti né vincitori. O forse no, i vincitori stavolta sono stati il teatro e la cultura. Finzione scenica in un Paese dove le priorità ora sono altre. Come sempre. Ma noi resistiamo. Siamo feriti, il primo sangue è già uscito. Feriti non morti. Non ancora, DPCM permettendo. PRIMO SANGUE — testo e regia di Mirko Di Martino con Orazio Cerino, Errico Liguori scene di Giorgia Lauro aiuto regia Angela Rosa D’ Auria maestro d’arme Nicola De Matteo allenamenti presso Circolo Nautico Posillipo-Sala Scherma ufficio stampa Chiara Di Martino produzione TRAM Teatro e Teatro dell’Osso

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Viaggi e Miraggi

Da Napoli a Londra con pochi euro

Negli ultimi anni molti napoletani hanno raggiunto la capitale inglese, Londra, per imparare la lingua, studiare o alla ricerca di un lavoro stabile. Se ne conosci uno e lo vuoi raggiungere puoi scegliere di farlo fisicamente imbarcandoti su un volo, low-cost per risparmiare, oppure fargli sentire la tua vicinanza spedendogli un pacco o facendo recapitare direttamente al suo domicilio un regalo. Nelle prossime righe ti spieghiamo nel dettaglio come comportarti e, soprattutto, come fare a risparmiare qualche euro. Prenotare un volo economico Per raggiungere la capitale del Regno Unito partendo dal capoluogo partenopeo, il mezzo più veloce ed economico, senza ombra di dubbio, è l’aereo. Visitando il sito delle principali compagnie low-cost o quello dei comparatori di prezzo che si occupano del settore dei viaggi, ogni giorno puoi trovare nuove offerte che ti permettono di visitare Londra spendendo davvero molto poco. Prima di confermare l’acquisto, verifica le condizioni relative al bagaglio a mano e in stiva, eventuali spese aggiuntive e clausole nascoste che potrebbero far lievitare i costi. Spedire un pacco al miglior prezzo Se, invece di viaggiare a Londra, desideri inviare un regalo o altra merce a una persona che vi abita, per ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo dovresti spedire il pacco in Regno Unito con ParcelABC che compara le offerte migliori disponibili online. Ti basta inserire il luogo da cui vuoi far partire la spedizione e quello di destinazione oltre alle dimensioni e al peso del pacco che desideri far recapitare a Londra. Il sito ti propone l’elenco delle opzioni disponibili in ordine di prezzo a partire dalla più conveniente. Oltre a ciò, non mancano le informazioni riguardanti i tempi previsti di consegna, la possibilità di ritiro del pacco direttamente a casa e le merci che è possibile spedire e quelle che, invece, sono vietate. Quali documenti servono per il Regno Unito Anche a seguito della Brexit, che entrerà effettivamente in vigore a partire dal 1° gennaio 2021, i cittadini italiani per raggiungere Londra e le altre località del Regno Unito non hanno l’obbligo di richiedere un visto, ma nemmeno quello di essere in possesso di un passaporto. La semplice carta d’identità valida per l’espatrio è sufficiente per raggiungere senza alcun tipo di problema l’Inghilterra, la Scozia, il Galles e l’Irlanda del Nord. Questa disposizione è valida per tutti i cittadini dell’Unione Europea che intendono visitare il Regno Unito con viaggi di breve durata. Inviare un regalo da Napoli a Londra Se non vuoi muoverti da casa, ma al contempo desideri far felice una persona a te cara che si trova in questo momento a Londra o in un’altra città inglese, potresti pensare di affidarti a un sito web che si occupa dell’invio di fiori a domicilio. Tieni presente che i prezzi che vengono proposti solitamente su queste piattaforme online sono inclusivi di spese di spedizione e che la consegna può avvenire anche nel giro di poche ore dalla conclusione dell’acquisto. Si tratta, dunque, di un ottimo modo per raggiungere un amico, il partner o un parente nella […]

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Fun e Tech

Pochette e clutch targate Carpisa: un accessorio ideale per le occasioni speciali

Non importa che siano della grandezza necessaria per contenere l’indispensabile: le pochette e le clutch sono diventate degli scrigni preziosi che nascondono il segreto dell’eleganza. Questa tipologia di borsette nasce come l’accessorio da donna perfetto per una cerimonia, diventando nel tempo un must have per ogni occasione, soprattutto per quelle donne che preferiscono l’essenziale senza rinunciare alla raffinatezza. Le pochette e clutch eleganti che propone Carpisa hanno un design minimalista che può essere abbinato sia con un outfit giornaliero sia con un look più formale e da sera. La loro particolarità sta appunto nella possibilità di inserire al loro interno quei pochi elementi dell’universo femminile, ma ai quali nessuna donna può rinunciare. Il nome di questa tipologia di borsetta deriva dalla sua caratteristica principale, ovvero che dovrebbe essere portata a mano ma non mancano i modelli dotati di tracolla e manici regolabili, perfetti da indossare a spalla nel tempo libero. Nonostante le loro dimensioni ridotte, le borse a pochette e le borsette a clutch Carpisa si rivelano incredibilmente utili, specialmente durante le giornate più impegnative e scandite da innumerevoli appuntamenti e commissioni da sbrigare e per gli eventi galanti e sofisticati. La differenza tra pochette e clutch   Sebbene sembrino molto simili, hanno alcune caratteristiche che le rendono diverse tra di loro. Le borse a pochette sono delle mini borse di tessuto morbido o rigido, quasi sempre accompagnate da una tracollina o da un manico. Sono molto semplici da abbinare sia con vestiti casual come i jeans che con abiti lunghi e raffinati. Per la sera, invece, è preferibile utilizzare una pochette con dettagli luminosi o le borsette a clutch. Queste sono molto piccole e senza manici, sono per lo più rigide, hanno la chiusura ad anello o a scatto e possono presentare una zip all’interno, perfette per conciliare versatilità ed eleganza. Borsette Carpisa da giorno: sobrietà e fascino   I modelli di borsetta a mano Carpisa si contraddistinguono per la loro sobrietà. Sono un accessorio ideale per qualsiasi occasione. Le pochette da giorno hanno colori vivaci e sono molto funzionali, come ad esempio le pochette in pelle in tinta unita o con fantasie, morbide e comode. Queste pochette da donna e da ragazza sono dotate di tasche esterne, hanno la tracolla staccabile per essere indossate su una spalla o portata a mano, a seconda dell’occasione. Questi modelli donano al look freschezza e vivacità; inoltre, grazie alla presenza di scomparti interni e tasche con zip, ogni donna può organizzare al meglio il contenuto e trovare in pochi istanti anche gli oggetti più piccoli. Pochette e clutch Carpisa da sera e da cerimonia: essenzialità ed eleganza   Per una cena di lavoro, un appuntamento galante, una serata tra amiche e specialmente per una cerimonia, Carpisa propone pochette rigide e clutch a catenella, dotate di una tasca aggiuntiva per riporre lo smartphone o le chiavi. Realizzate in tinta unita con dettagli frontali come le fibbie, sono un accessorio che unisce la grinta all’eleganza. La lavorazione della pattina in coccodrillo o in pelle […]

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