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Eroica Fenice

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#nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus: l’appello social di Marco Sentieri

Il cantante campano, in gara a Sanremo 2020 nella categoria ‘Nuove Proposte’ con “Billy Blu”, ha deciso di affidare ai social un video per sensibilizzare le persone. In queste difficili settimane di emergenza a causa della diffusione del Coronavirus, si sono moltiplicati gli appelli per restare a casa e cercare di limitare gli spostamenti e le attività per frenare il contagio. Anche gli artisti, via social, fanno sentire la propria voce. E’ questo il caso del cantante Marco Sentieri, in gara all’ultimo Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte’ con “Billy Blu”, brano che tratta la tematica del bullismo e considerato da molti il vincitore morale della manifestazione. Con un video postato sui suoi canali social, Sentieri invita tutti ad attenersi alle norme di sicurezza e lancia l’hashtag #nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus: “Molti di voi mi hanno conosciuto quest’anno al Festival di Sanremo col brano “Billy Blu” che tratta la tematica del bullismo: il testo ci ha fatto capire come un ragazzo bullizzato può sconfiggere un bullo addirittura dandogli una mano” dichiara Sentieri parlando del brano che porta la firma del compianto Giampiero Artegiani, scomparso nel febbraio 2019, autore, tra gli altri, di successi come “Perdere l’amore”. “In questo periodo, in cui siamo costretti a stare a casa, ci sentiamo un po’ tutti bullizzati: ma il bullo è solamente nella nostra testa e nelle nostre paure, lo possiamo sconfiggere. In questo caso noi come possiamo sconfiggere il nostro bullo?” dichiara nel video Sentieri, che aggiunge: “Sicuramente rispettando le regole che ormai tutti quanto conosciamo: stiamo a casa il più possibile, usciamo solamente se strettamente necessario, laviamo spesso le mani, utilizziamo le mascherine soprattutto sui posti di lavoro e manteniamo la dovuta distanza: in questo modo pian piano ne usciremo fuori”. “Vorrei che in tanti condivideste questo video con l’hashtag #nonlasciamocibullizzaredalcoronavirus. Se ci uniamo, insieme, vinceremo questa battaglia: non lasciamoci vincere da un bullo!” conclude il cantante campano. Continua intanto la scalata al successo di “Billy Blu”, uno dei pezzi più trasmessi dalle radio, tra i più gettonati nella classifica di Spotify e nelle prime posizioni anche sui digital store.

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Il Provolone del Monaco Dop chiede un bonus liquidità per i prodotti stagionati

L’appello di Peretti e De Simone al Ministro Bellanova e al Governatore De Luca L’ondata di disagio provocata dall’emergenza sanitaria, che ha di fatto bloccato la vita italiana da inizio mese, sta portando ripercussioni negative (meno 40% a marzo sulla vendita) anche alle aziende aderenti al Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop. Anche se i vari decreti non hanno posto blocchi alla produzione ed alla commercializzazione dei prodotti lattiero-caseari, l’attuale situazione di vita degli italiani e la chiusura di attività strategiche per i prodotti di eccellenza gastronomica hanno di fatto ridotto le opportunità di vendita. Il direttore del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop, professor Vincenzo Peretti, ha già le idee chiare sul da farsi: “Non vogliamo sia sprecato nemmeno un litro di latte. Per sostenere la filiera non basta dire ai consumatori di acquistare prodotti italiani; per questo facciamo appello al Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova perché attivi velocemente, non solo per il Provolone del Monaco Dop ma per tutte le altre produzioni lattiero casearie 100% italiane, un “bonus prodotto stagionato”, a tutela di allevatori e produttori. Bonus che servirà ad acquistare i prodotti caseari stagionati, che a loro volta potrebbero essere utilizzati per la relativa distribuzione gratuita alle persone più bisognose”. Difficile ipotizzare cosa accadrà nei prossimi mesi come spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop Giosuè De Simone: “Davvero encomiabile il comportamento dei nostri caseifici e dei nostri allevatori. I produttori del Provolone del Monaco Dop hanno proseguito la lavorazione consapevoli di fare un investimento per il futuro. Il poter realizzare prodotti che devono essere stagionati e poi venduti più avanti nel tempo li ha spinti a continuare il normale ciclo di lavoro. Andranno avanti fino a quando avranno le celle piene”. Sui temi dell’agricoltura è intervenuta anche la Coldiretti Campania con l’appello al presidente Vincenzo De Luca: “Togli il tappo, serve ossigeno per gli agricoltori”. “Una buona proposta – conclude il direttore Vincenzo Peretti – mentre l’emergenza coronavirus fa sentire i suoi pesanti effetti sull’agricoltura, sono fermi da quattro anni per lacciuoli burocratici circa 70 milioni di euro che potrebbero dare una boccata di ossigeno a migliaia di imprese nelle cinque province della Campania. Coldiretti Campania ha già inviato dieci giorni fa una sollecitazione alla Regione, chiedendo lo sblocco delle misure a superficie, del benessere animale e della forestazione del PSR (misure 10, 11, 13, 14, 15 e 8). Serve però urgentemente chiedere al presidente De Luca, la nomina di un Commissario Agricoltura e Pesca, che lo affianchi, con pieni poteri di “fare”, presente h24 al fianco degli allevatori e delle aziende campane”. Intanto il blocco prosegue: “La legge attuale – conclude Giosué De Simone – prevede il prolungamento fino al 14 aprile. In questa data c’è purtroppo anche Pasqua e questo danneggia tutti sotto il profilo delle vendite che non saranno di certo quelle che i produttori si aspettavano per quest’anno. Un’altra categoria della quale si parla poco ma che invece lodata e ringraziata è quella degli […]

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Ischia e Procida accolgono i formaggi di Alimentale Forchetta & Cervello

Da oggi i formaggi di Alimentale “Forchetta & Cervello” sbarcano anche nelle isole del Golfo di Napoli. Il meglio dei prodotti stagionati, la maggior parte dei quali provenienti dalla regione Campania, arricchiscono anche gli scaffali dei supermercati Dok del Gruppo De Siano di Ischia e Procida, oltre che nei punti vendita sulla terraferma ubicati nei comuni di Pozzuoli e Monte di Procida. “Un evento che avevamo in programma nel periodo immediatamente precedente alle festività pasquali e che abbiamo voluto si verificasse ugualmente per alleviare i giorni di stop forzato in casa, durante quelle che sono le festività che normalmente si trascorrono all’aperto. Giornate che per le perle del Golfo di Napoli davano anche il via alla stagione turistica estiva” spiega l’amministratore di Alimentale Giuseppe Di Bernardo. Disponibile il meglio proveniente dalla linea del Pecorino Bagnolese tutelata dal bollino “Vero Filiera Sostenibile”. A partire dalla sorpresa della stagione ovvero “Il Laceno” per concludersi con gli affinati fra i quali spicca quello alla vinaccia dell’aglianico. Non mancano i prodotti molto richiesti durante la stagione primavera-estate come il Cacio dei Lattari. Le lunghe code che si vedono all’esterno dei supermercati create dal distanziamento sociale hanno anche dilatato i tempi di attesa prima di potersi aggirare fra le corsie. La speranza è quella di rivedere invece la fila dovuta alla frenesia di acquistare cose buone per la famiglia.  “Stiamo vivendo una situazione mai incontrata prima – spiega l’ad Giuseppe Di Bernardo – ed è per questo chi opera nel settore alimentare sta cercando di concentrare tutte le energie per regalare il giusto ristoro ad una popolazione privata da tempo di ogni tipo di svago lontano da casa”. Sarà una Pasqua con le usanze natalizie. Tutti al lavoro nelle cucine di casa. Pastiera e casatiello si prepareranno fra le mura amiche dopo aver acquistato l’occorrente al supermercato insieme ai prodotti della spesa ordinaria. Evitando così di uscire di casa più della situazione strettamente necessaria prevista dal decreto attualmente in vigore in Italia. “Così come è molto importante –conclude- avere la capillarità dei punti vendita in comuni vicini fra di loro. In questi giorni nei quali non si può lasciare la città di residenza per fare la spesa in quella vicina, si ha così l’opportunità di poter trovare i formaggi giusti per il tagliere della tavola del periodo pasquale e continuare a consolarsi a tavola, restando al tempo stesso fra le mura di casa come richiede l’emergenza sanitaria italiana”. Questi i punti vendita sulle isole di Ischia e Procida dei supermercati Dok del gruppo De Siano: Via Casa Fiorentino n.9 Via Castellaccio n.30 Forio d’Ischia St. Statale km270 n.84 Forio-Lacco Corso Rizzoli n.8 Lacco Ameno Via Bradolini n.10 Procida Via delle Terme n.52 Ischia Corso Garibaldi n.121 Casamicciola Prodotti disponibili anche sulla terraferma. In altri tre punti vendita della catena Dok di De Siano ubicati fra Pozzuoli e Monte di Procida sono disponibili i formaggi di “Alimentale Forchetta & Cervello”. Ecco gli indirizzi:   Via Domitiana  km55269 n.90 Pozzuoli Via Principe di Piemonte n.27 Monte di […]

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Male Capitale. La Misera Ricchezza del Clan dei Casalesi, dal 31 alle 18 sulla pagina Facebook Rogiosi

MALE CAPITALE La Misera Ricchezza del Clan dei Casalesi con Il magistrato Catello Maresca Una produzione Giapeto Editore e Rogiosi Editore  Sei puntate in prima visione ogni martedì e giovedì alle 18 sulla pagina Facebook Rogiosi Editore A partire da domani, ogni martedì e giovedì, alle 18, per tre settimane, sulla pagina Facebook Rogiosi Editore, saranno trasmesse in prima visione le puntate di “Male Capitale. La Misera Ricchezza del Clan dei Casalesi”, una produzione Giapeto Editore e Rogiosi Editore, da un’idea di Danilo Iervolino e Rosario Bianco. Protagonista delle sei puntate, della durata di 10 minuti ognuna, è il magistrato Catello Maresca. La prima puntata, in onda domani, martedì 31 marzo, introduce al progetto e avrà la voce narrante di Mirko Ciccariello. Le altre vedranno tutte la partecipazione in video e in voce di Catello Maresca, con un contributo in voce, nella quarta puntata, di Nicola Baldieri. Direttore esecutivo Oreste Ciccariello, coordinamento Mario Renza, segreteria di produzione Brunella Fiscone, montaggio Antonio Scarpato. Un viaggio a puntate tra i capitoli di “Male Capitale. La Misera Ricchezza del Clan dei Casalesi”, scritto da Catello Maresca, con testi introduttivi di Franco Roberti e Sandro Ruotolo e con una riflessione conclusiva di Nicola Graziano. Un libro onirico e insieme lucido, didascalico, che rivela al pubblico segreti, rituali e filosofia dei più spietati clan della Camorra e delle operazioni giudiziarie, che li hanno condotti in carcere. Con l’esperienza del grande magistrato e la verve affabulatoria del grande narratore, Catello Maresca tratteggia per adulti e ragazzi una Campania dove nulla è come sembra: le parole scorrono lievi, tra perle di Labuan e cachemire, canarini e alligatori, e un clan dei Caponesi sospeso tra la cucina di casa e la Chicago degli anni ’30, mentre le immagini (molte delle quali inedite) di Nicola Baldieri tratteggiano un affresco crudo e a tratti surreale, in cui tetti d’amianto e rubinetti d’oro sono due facce della stessa medaglia; di quel sommo maleficio, cioè, che l’autore combatte sul campo da oltre quindici anni. Dopo l’introduzione, inizia il viaggio con le puntate intitolate “Le armi, i soldi e le ville del clan dei Caponesi”, “I bunker: i buchi maledetti”, “Gli scheletri abbandonati e la terra violentata”, “Un messaggio di speranza”. E poi la conclusione.

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Cucina e Salute

Pesce crudo e operazioni di abbattimento della temperatura: che cosa sono e perché è necessario prevederle

Le operazioni di abbattimento del pesce crudo, al pari di tutta un’altra serie di prodotti, caratterizzano la linea freddo di un’attività dedita alla ristorazione. Il pesce crudo, tipico di una tipologia di cucina come quella giapponese,deve essere trattato in una maniera specifica per preservare intatti gusto e qualità durante la conservazione. Il trattamento per eccellenza è quello che considera l’abbattimento, ovvero l’insieme di operazioni che portano velocemente il pesce ed il cibo da conservare a temperature estremamente basse, una scelta essenziale per evitare che il prodotto debba aver a che fare con la spiacevole formazioni di parassiti o di tutta un’altra serie di microrganismi pericolosi. Le operazioni di abbattimento importanti per pesce ed altri alimenti Le operazioni di abbattimento si considerano estremamente importanti nella preparazione di sushi e sashimi, ma anche in tutta un’altra serie di operazioni di preparazione e conservazione del cibo, visto che l’utilizzo del pesce crudo è ormai una realtà nella stragrande maggioranza dei ristoranti che servono prodotti ittici. Il mercato di settore propone un’ampia gamma di attrezzature professionali ad uso e consumo di attività dedite alla ristorazione. Parliamo di una linea mirata di proposte concernenti la cosiddetta ‘Linea Freddo’, che offre articoli quali banchi e tavoli refrigerati, abbattitori, armadi frigo e congelatori, macchine e banchi per il gelato, vetrine per pasticceria e bibite. Per chi è alla ricerca di un articolo specifico per la propria attività si rivela utile scorrere le pagine web della Linea Freddo su Ristoattrezzature, una proposta commerciale che è sinonimo di autentica convenienza. L’abbattimento del pesce per consumare il prodotto senza rischi per la salute La procedura di abbattimento del pesce crudo è importante perché ne va della salute di chi consuma questo prezioso alimento. Procedere nella maniera adeguata è essenziale per mantenere intatta la qualità e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Grazie all’uso di un abbattitore è possibile far scendere la temperatura del pesce e di altri alimenti in tempi brevi. Nell’arco di 90 minuti si può  raggiungere la soglia dei 3° C, e in tempi più lunghi si può toccare quota -40°. L’abbattimento dei prodotti ittici è una procedura rigorosa e come tale deve essere eseguita nel pieno rispetto delle normative europee ed italiane in vigore. La normativa europea di riferimento è la CE 853/2004, la stessa che obbliga a portare il pesce a -20° per 23 ore. In Italia la soglia della temperatura per l’abbattimento del pesce è stata stabilita dal Ministero della Salute, così come le fasi e la procedura che portano al completamento dell’abbattimento. L’abbattimento non può essere eseguito in maniera artigianale. E’ bene sapere che nessun freezer si può sostituire ad un abbattitore professionale perché non è in grado di predisporre il pesce crudo e renderlo sicuro per essere consumato. Quando un pesce crudo si può consumare senza danni per la salute? Se abbattuto nella maniera corretta il pesce crudo può essere regolarmente consumato. In caso contrario può provocare gravi danni. Ma come si può valutare se un pesce crudo risulta adatto alla consumazione? Tre elementi […]

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L’attimo sospeso, è online il nuovo singolo di Adriana Spuria

L’ATTIMO SOSPESO IL NUOVO SINGOLO DI ADRIANA SPURIA E’ disponibile in tutti gli store e le piattaforme digitali “L’attimo sospeso”, il nuovo singolo di Adriana Spuria. La caducità degli eventi a volte è strana, in quest’attimo di condivisa «sospensione» dal quotidiano il nuovo singolo della cantautrice siciliana fotografa alla perfezione ciò che ognuno di noi sta vivendo, isolato suo malgrado in casa, in seguito alle direttive date del Governo per contrastare il Coronavirus. L’interpretazione elegante, le soluzioni orchestrali, che fondono i ritmi di Bossanova alla canzone d’autore, creano un delicato tappeto sonoro su cui scorrono parole evocative, «premonitrici» e al contempo rassicuranti, tanto da scaldarci il cuore, ascolto dopo ascolto: «Credo nei presagi delle stelle e nel coraggio di aspettare. Noi non siamo soli, siamo parte di un disegno universale e sai che novità, sai che novità, se il tempo imparerà dai nostri sbagli la ferita guarirà ma la verità, sai la verità, è andare in giro nuda e riuscire a non morire»… Adriana Spuria si è avvalsa della collaborazione di Gae Capitano (autore de “Il Dio delle piccole cose”, di Nicolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè) per l’arrangiamento della parte musicale da lei composta. Per le chitarre è intervenuto Max Mungari, Antonio Polidoro ha pensato al mixaggio, e Claudio Giussani si è occupato del  mastering finale. ◦ Etichetta: La Fabbrika dei Sogni Produzioni Musicali ◦ Distribuzione: Pirames VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Q7PH63-lE2g BIOGRAFIA Adriana Spuria comincia a cantare e a scrivere canzoni all’età di 17 anni. Con varie formazioni suona in giro per l’Italia spaziando tra cover jazz, folk, blues, rock, pop. Negli anni ‘90 lavora sia come autrice melodista che come vocalist per progetti house e dance. Nel 1997 vince una borsa di studio indetta dalla Siae per accedere al corso compositori della CET (la scuola fondata da Mogol); qui apprende una serie di parametri che caratterizzano il pop italiano ed internazionale. Comincia così a scrivere canzoni con testi in italiano. Sempre in quell’anno, firma un contratto di edizioni con la Kromaki Music, società editoriale di Radio Montecarlo e Radio 105 continuando l’attività live in giro per l’Italia. Nel 2005 Adriana decide di autoprodursi, fondando «La Fabbrika». Il primo cd «IL MIO MODO DI DIRTI LE COSE» è un album che ne rispecchia l’onestà artistica e l’eleganza creativa. Esce nel 2011 il singolo apripista «UNA DONNA» che diventa uno dei migliori 30 video/brani indipendenti, certificato dal PIV e dal PIVI (due dei maggiori concorsi di videoclip italiani) rimanendo nella Indie Music Like (classifica di gradimento di artisti indipendenti) per oltre sei settimane. Anche il successivo singolo «NON CREDO» ottiene consenso, venendo recensito in apposite rubriche discografiche di Rai e Mediaset. Nell’estate del 2018 scrive e musica di getto «SENTI – JOY», un brano pop fresco con una melodia che attinge a diversi mondi musicali.

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Aperte le iscrizioni di NaNo Film Festival 2020

Aperte le iscrizioni di NaNo Film Festival Dalla collaborazione tra il regista Vincenzo Lamagna e il Teatro TAN nasce NaNo Film Festival. Durante le riprese del documentario “Cafè – Storia di una ribalta napoletana”, il regista Vincenzo Lamagna ha incontrato Lello Serao, gestore del TAN (Teatro Area Nord). L’incontro, avvenuto principalmente per programmare le riprese del documentario, ha portato a qualcosa di nuovo e inaspettato. Da qui, infatti, è nata l’idea di creare un Festival dedicato ai cortometraggi. Il nome NaNo Film Festival richiama il TAN ed è l’acronimo, appunto, di Napoli Nord. Le iscrizioni saranno aperte dal giorno 01/02/2020 al 25/05/2020. Sono ammessi cortometraggi di durata massima di 20 minuti, realizzati a partire da gennaio 2017, appartenenti a una delle seguenti categorie: Corto Drama Corto Comedy Corto Documentary Corto Animation (animazione per almeno il 70% della durata totale) Corto Campano (l’autore dev’essere nato in Campania e/o il corto dev’essere stato girato in Campania) È possibile iscriversi attraverso diverse piattaforme: FestHome = https://festhome.com/festival/nano-film-festival FilmFreeway = https://filmfreeway.com/NaNoFilmFestival Mail + PayPal = info specifiche al link https://nanofilmfestival.wixsite.com/2020/scheda-di-iscrizione La quota d’iscrizione è così stabilita: € 2.00 FESTHOME SPECIAL entro il giorno 09/02/2020 € 3.00 entro il giorno 28/02/2020 € 5.00 entro il giorno 15/04/2020 € 10.00 entro il giorno 25/05/2020 La notifica della selezione avverrà il 01 Giugno 2020 e la serata di premiazione si terrà il giorno 5 Giugno 2020 presso il TAN – Teatro Area Nord (Via Nuova Dietro la Vigna, 20 – Napoli). Per ogni categoria, verrà premiato il Miglior Corto con una targa. Tra i cinque vincitori verrà scelto il Miglior Film che, oltre alla targa, riceverà un premio in denaro. La Giuria è costituita da Pupille&Papille, il Cineforum del TAN. Sito web: https://nanofilmfestival.wixsite.com/2020 Facebook:  fb.me/nanofilmfestival IG: instagram.com/nanofilmfestival e-mail: [email protected]

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“CREATORS – THE PAST”, il kolossal Sci-Fi made in Italy nei cinema dal 19 marzo

“CREATORS – THE PAST”, il kolossal Sci-Fi made in Italy, arriverà nei cinema a partire dal 19 marzo 2020. Nel cast internazionale del film spiccano attori del calibro di William Shatner, Gérard Depardieu, Bruce Payne, Marc Fiorini e altri importanti nomi del panorama cinematografico internazionale. Il doppiaggio vanta le più grandi voci italiane del cinema hollywoodiano quali: Giancarlo Giannini, Luca Ward, Maria Pia Di Meo, Mario Cordova ed altri. CREATORS – THE PAST, lungometraggio già vincitore di 28 Awards, nato dall’estro creativo di Piergiuseppe Zaia, è il primo capitolo di una trilogia che sarà affiancata dall’omonimo romanzo “CREATORS – THE PAST” scritto dalla sceneggiatrice e attrice Eleonora Fani insieme a Gea  Mizzani Corio. Un imponente allineamento galattico si sta realizzando ed i suoi effetti influenzeranno ogni forma di vita nel cosmo. Otto Dei governano e dirigono l’universo: sono i Creators. In un’epoca lontana, essi forgiarono uno strumento che avrebbe custodito il sapere divino della creazione: la Lens; otto Lens per otto Creatori. Ognuno di loro diede vita ad un sistema stellare, racchiudendone i segreti e la chiave della sua essenza all’interno della Lens stessa. A distanza di anni alcuni pianeti e le loro creature cominciarono ad uscire dal disegno divino a cui erano predestinati. Ora è tempo per il Concilio Galattico di riunirsi e decidere le sorti dei cieli, ma serve il potere di tutte le Lens per governare l’universo e le sue leggi. Il nostro pianeta sta andando alla deriva e il Reggente della Terra, non volendosi conformare agli obiettivi del Concilio, non si presenta all’appello e nasconde la Lens nella dimensione umana. Questo scatenerà una corsa contro il tempo in una battaglia galattica all’ultimo sangue tra chi auspica il ritorno all’ordine stabilito dai Creators e chi, invece, vuole costituire un ordine nuovo.  Mentre il mondo va alla deriva una ragazza addotta, Sofy, collo di clessidra tra due dimensioni, cercherà di trovare la Lens e portarla in salvo. All’interno di un universo multidimensionale due storie si incontrano e si compenetrano: quella umana e quella popolata da esseri alieni immortali. Un film dove la lotta per la tutela del genere umano spinge a mischiare il concetto del bene con quello del male e dove nessuno dei personaggi è completamente buono o completamente cattivo. La colonna sonora, in Dolby Atmos, di grande impatto epico sinfonico, è stata realizzata a Vienna da un’orchestra curata dalla Blautoene; vanta ben 75 temi originali, scritti dal compositore e regista Piergiuseppe Zaia, di cui 25 saranno presenti nella compilation in uscita a marzo con la presenza di eccellenti voci tra cui Dimash Qudaimbergen e il soprano Adriana Damato. Una sfida tutta italiana non solo per quanto riguarda il set cinematografico che ha coinvolto le più suggestive location d’Italia (Valle d’Aosta, Canavese, Vercellese, Biellese, Venezia, Ivrea, Lago Maggiore, Lago d’Orta) e lo storico Carnevale di Ivrea, ma anche per quanto riguarda la realizzazione degli effetti speciali che appaiono per più di due terzi del lungometraggio: la fase conclusiva di color grading è stata realizzata presso gli Studios della Fotokem a Burbank (Los Angeles) sotto la supervisione dell’italiano Walter Volpatto, colorist di Star Wars  e di […]

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Teatro

Teatro a un metro: il coronavirus si combatte con la creatività e la cultura

L’assalto ai supermercati. Gli atti di razzismo. L’assenza di una reale alternativa alla didattica frontale. L’inarrestabile quanto imprevedibile avanzata del coronavirus sta evidenziando quanta pochezza ci sia nel nostro sistema culturale, sociale ed organizzativo. Il fatto stesso che ci si nasconda dietro un “nessuno poteva prevedere” riassume egregiamente la miopia dei governi e l’incapacità di adattamento dell’essere umano italico, che da due settimane a questa parte non fa che lamentarsi, che piangersi addosso. E la stessa pandemia si sta diffondendo anche nella macchina dello spettacolo che purtroppo rischia di essere tra le più colpite dal (giustissimo) decreto firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che prevede la sospensione delle manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Ma a differenza del mondo scuola, completamente allo sbando in termini di soluzioni, delle prime idee per evitare il tracollo del settore stanno fiorendo. Una di queste è la fruizione in streaming dei contenuti, un’altra (in perfetta simbiosi con l’Art 2./e che invita le associazioni a creare eventi alternativi)  ci viene da Sara Guardascione, Andrea Cioffi e Franco Nappi, giovane gruppo di attori, di cui abbiamo scelto di supportare la causa, pubblicando il seguente appello: Teatro a un metro Lettera al pubblico e ai teatranti per sopravvivere alla crisi. Gentile pubblico, gentili colleghi, stiamo vivendo un momento difficile, e lo sappiamo. Lo abbiamo letto e riletto. Lo abbiamo detto in tutti i modi. Il nostro meraviglioso mondo, il teatro, è in ginocchio e a farne le spese siamo tutti, al di là e al di qua del sipario. Mentre le compagnie, i direttori artistici, gli amministratori si stanno battendo per noi tutti, per far fronte all’impossibilità di tenere aperti i teatri, la nostra casa, noi vogliamo affiancarli e darci da fare perché il teatro non resti muto per così tanto tempo e perché il lavoro dell’attore, che da sempre si dedica a rallegrare, commuovere, sensibilizzare, divertire, far riflettere la società, non si spenga e perda di valore. Abbiamo a cuore il benessere nostro e del pubblico. Benessere fisico, che ci vede costretti, giustamente, a rispettare delle norme di cautela, per la nostra salute; benessere d’animo, poiché il bisogno di arte, di bellezza e di teatro è forte più che mai in momenti come questi; e anche benessere economico, poiché sospendere ogni attività significa privare un’intera categoria professionale della possibilità di sostentamento. Per questo noi non vogliamo che la macchina teatrale si fermi. Pertanto, in ottemperanza al Decreto Ministeriale del 4 Marzo, proponiamo un evento teatrale d’emergenza: Teatro a un metro Sfruttando uno spazio privato e all’aperto, garantendo la distanza minima di un metro tra uno spettatore e l’altro ed evitando ingressi stretti e attese affollate, facciamo partire oggi piccoli eventi teatrali, a pochissimi attori, per un massimo di dieci spettatori per volta. Invitiamo tutti i colleghi che ne hanno la possibilità a unirsi a noi, […]

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Best Actor Award, Paco De Rosa candidato come miglior attore

Paco De Rosa tra i candidati al premio di miglior attore Drammatico al Best Actor Award, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera”. Un’ennesima soddisfazione per l’attore partenopeo, reduce da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” andata in onda sulla Rai. Paco De Rosa ha ottenuto la nomination per la sua performance nel film “Ed è subito sera” che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra. Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro. Il Best Actor Award è una competizione cinematografica riconosciuta da IMDB , con evento annuale di proiezioni, concepita con lo scopo di celebrare attori provenienti da tutto il mondo. La missione del premio è riconoscere il talento e la passione e premiare le migliori interpretazioni della recitazione del cinema indipendente. Solo i migliori film di un anno intero sono selezionati dalla giuria per l’annuale evento di proiezione a New York City. Paco De Rosa, un attore ricco di talento Paco De Rosa, nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986).  Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora,  “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio Ardone Peluso Massa. Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK & MEDICO , progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.

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13th World Rare Disease Day, domani 29 febbraio

Domani, sabato 29 febbraio 2020 sarà celebrata la tredicesima Giornata internazionale delle Malattie Rare coordinata da EURORDIS, la rete europea che rappresenta più di 800 associazioni di malattie rare. Le malattie rare, in gran parte, sono croniche, gravi e invalidanti. E possono essere letali, con tassi di mortalità che vanno dal 5 al 30%. Secondo la rete Orphanet Italia, nel nostro Paese i malati rari sono circa 2 milioni: nel 70% dei casi si tratta di pazienti in età pediatrica. Le parole chiave dell’edizione di quest’anno saranno equità, pari opportunità e valorizzazione del potenziale. Intorno a questi temi si svilupperanno nel mondo le attività di sensibilizzazione. Focus sul ruolo della donna, nella scienza, nella ricerca e nell’universo familiare e sociale delle malattie rare. Le attività di informazione e sensibilizzazione vedono in prima linea Marina Melone, direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca in Neuroscienze, professore di Neurologia dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate  – Clinica Neurologica II e Centro Malattie Rare, con il Coordinamento Napoletano Donne della Scienza; Maria Giuliano, pediatra e presidente della Società Italiana Medici Pediatri (SIMPe) Campania; Valentina Fasano, presidente dell’Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia Onlus, con il sostegno dell’AILU, l’Associazione Italiana Leucodistrofie Unite, presieduta da Erasmo Di Nucci; Chiara Magaddino, rappresentante e formatrice della Onlus Famiglie SMA; Tina Grassini, presidente dell’Associazione Parla con me. “In occasione della giornata internazionale sulle malattie rare in programma sabato 29 febbraio  – evidenzia Marina Melone – vengono messe al centro le donne scienziate che hanno saputo testimoniare l’amore per la conoscenza e le donne che, nella malattia, testimoniano il sapere e la cura della vita”. Ma purtroppo a causa delle disposizioni delle istituzioni regionali legate all’emergenza del Coronavirus, lo Science Centre partenopeo ha annullato l’evento Raro e prezioso è Donna. Molti, in questi giorni di emergenza legata al Coronavirus, parlano con una certa superficialità dei pazienti più fragili, quelle persone che hanno già problemi di salute. In realtà quando scrolliamo le spalle, pensiamo non ci riguardi e camminiamo sereni per strada continuando la nostra vita sociale distogliendo lo sguardo da chi, affetto da patologie croniche, malattie rare il più delle volte, fortemente invalidanti lotta ogni giorno per la vita, con innumerevoli difficoltà, contro pregiudizi e barriere sociali. “L’emergenza Coronavirus non fa altro che ricordarci che ci sono persone che ogni giorno affrontano complessità, paure, rischi maggiori di altri, tra questi i malati rari!” affermano i rappresentanti delle associazioni, tra i quali Erasmo di Nucci, presidente AILU.  “Resta dunque forte e coeso l’impegno a favore dei malati rari, delle famiglie e dei caregivers, nonostante l’evento sia cancellato – affermano Viviana Rosati e Valentina Fasano -. La nostra campagna di sensibilizzazione non si arresta, anzi trova rinnovato vigore proprio per tutelare coloro che anche in questo momento della vita del nostro paese restano i più fragili.” L’evento Raro e Prezioso è Donna, è stato pensato per Città della Scienza, all’occasione della 13° giornata internazionale dedicata alle Malattie Rare per mantenere viva l’attenzione sull’importanza del ruolo femminile nel […]

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Interrogatorio a Maria a Il Teatro dei Mendicanti

Sabato 29 febbraio ore 20.30, domenica 1 marzo ore 18.30 The Beggars’ Theatre – Il Teatro dei Mendicanti, Centro Asterix, via D. Atripaldi 52 direzione artistica Mariano Bauduin Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori adattamento e regia Fabio Di Gesto con Francesca Morgante, Maria Claudia Pesapane costumi Rosario Martone disegno luci Giuseppina Farella allestimenti Beggars’ Office 1.0 produzione The Beggars’ Theatre e RI.TE.NA. Teatro Sabato 29 febbraio alle 20.30 e domenica 1 marzo alle 18.30 andrà in scena al  The Beggars’ Theatre di San Giovanni a Teduccio Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori per la regia e l’adattamento di Fabio Di Gesto. Lo spettacolo, la cui realizzazione è stata autorizzata dalla Fondazione Testori vista la valenza sociale del progetto Beggars’ Theatre di Mariano Bauduin, vede protagoniste Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane, già con Di Gesto nel progetto RI.TE.NA. Teatro. Interrogatorio a Maria è non solo una delle opere più note di Testori, ma uno dei vertici del teatro sacro degli ultimi decenni. Un grande autore, un urgente interrogatorio su vita, morte, fede e dolore; un coro, in un teatro spoglio, chiama a rispondere Maria, la madre delle madri. Maria risponde mostrando tutta la sua umanità, il suo dolore per la perdita del figlio che la rende simile a ogni genitore. Nell’adattamento a cura di RI.TE.NA. Teatro tre sono i punti principali: la vestizione della protagonista come una monaca, in quanto portatrice di fede, la lotta tra il bene e il male e il confronto di Maria con sé stessa. «Ho scelto di mettere in scena il testo completo cambiandone solo l’ ambientazione scenica. Una frase del testo recita:  “il nostro telaio quotidiano” e a tal proposito Carlo Boo sostiene che Testori vuole che Maria riviva nella società odierna. La mia scelta registica consiste proprio nel portare  Maria in un luogo moderno, un’aula di un tribunale contemporaneo, circondata da microfoni e lampade» – spiega il regista Fabio Di Gesto – «Chi è che interroga Maria? Da questa domanda  è partito il mio processo creativo e di studio sul drammaturgo, poeta, scrittore e pittore Giovanni Testori. Interrogatorio a Maria è stato scritto in seguito alla conversione dell’autore, ed è per questo che il coro rappresenta proprio Testori, in cerca di risposte per avvicinarsi alla fede.  Il coro, inoltre, rappresenta anche gli individui dimenticati dalla società che hanno come unico interlocutore il divino. Lo studio di questo testo porta ad una conclusione:  “bisogna smettere di chiedere e iniziare a credere”. È  questa per me la definizione di fede che Testori ha voluto lasciarci». RI.TE.NA. è un’associazione culturale formata da Maria Claudia Pesapane, Francesca Morgante e Fabio Di Gesto. Da circa un biennio collaborano attivamente nella messa in scena di opere prime nate dalla penna di Fabio di Gesto. Tra i recenti lavori la riscrittura di Fabio Di Gesto de “Le serve” di J. Genet dal titolo “ ‘E cammarere”, con protagoniste Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane. INFO SPETTACOLO Interrogatorio a Maria The Beggars’ Theatre – Il Teatro dei Mendicanti Centro giovanile Asterix, via Domenico Atripaldi 52, Napoli

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Back To The Future arriva a Palazzo Albertini di Cimitile

Circa 200 ospiti hanno accolto “Back to the future”, la mostra dell’artista Sergio Goglia, a Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile. Un percorso composto da diciannove fotografie, che propone un viaggio in cui il fascino di corpi e sete si incrocia con le opere d’arte di cui il Palazzo è scrigno e custode. A fare gli onori di casa, insieme a Sergio Goglia, Sergio Capelli, che ha organizzato la mostra, con la collaborazione di Alessio Menna e Serena Albano, e lo stilista Ernesto Esposito, che ha firmato l’introduzione al catalogo “Back to the furture”, esposizione molto apprezzata dallo stilista Rocco Barocco, che si è soffermato sulla “bellezza senza frontiere del lavoro di Sergio Goglia” e da Mimmo Jodice, maestro di Goglia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha visitato la mostra in compagnia della moglie Angela, il quale confessa che “in 50 anni di professione, non ho mai visto un lavoro così innovativo ed emozionante come quello realizzato da Sergio e custodito a Palazzo Cimitile”. Tra gli ospiti del vernissage, Gino Sorbillo, Linda Suarez, Donatella Liguori, Pasquale Esposito, Annamaria Alois, Valeria Viscione e Ludovico Lieto, Roberta e Giuliano Buccino Grimaldi, Danilo Ambrosino, Giorgio Nocerino, Roberto Iossa, Massimo Garzilli con Miscenka Solima, Chiara Reale, Stefano Cimaglia Gonzaga.   La colonna sonora del vernissage è stata curata da Alfonso Valletta (fagotto), Nico Rodrigues (corno francese), Luca De Angelis (violino) e Dino Cerabono (violino): quattro musicisti di Sanità Ensamble, presenti a Palazzo insieme a padre Antonio Loffredo, il parroco del Rione Sanità. La mostra potrà essere ammirata da martedì 3 a sabato 9 marzo (dalle 10 alle 13) e le fotografie potranno essere acquistate. Parte del ricavato sarò devoluto alla Fondazione Comunità di San Gennaro. Per ogni opera è prevista una tiratura limitata di cinque pezzi, più una prova d’autore, con dimensioni da 70cmx70 cm a 90cmx100cm, stampa di ultima generazione con tecnologia led 7 colori.  

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Vincenzo Guarino e Carmine Di Donna insieme alla pizzeria Magma

Torre del Greco, la città del corallo sulla costa nera del Vesuvio, sta vivendo un momento di grande crescita ed entusiasmo nel settore della ristorazione e della cucina d’autore. E’ sempre stata un punto di riferimento per la cucina di mare grazie al pescato fresco che le paranze rendono disponibile nel porto ben due volte al giorno. Una scena quasi pittorica che si ripete da tempi lontani. Sia i ristoratori che i cittadini sono ottimi conoscitori del buon pescato delle nostre coste e dei frutti di mare, diventando esigenti e assidui frequentatori dei locali specializzati. Sono tanti i nomi eccellenti di chef torresi che lavorano in giro per l’Italia e proprio su questo impulso nasce l’dea di Ciro Di Giovanni, proprietario della pizzeria Magma, di portare sulle sue pizze la cucina d’autore. Vincenzo Guarino, nato a Torre del Greco, è attualmente chef del ristorante stellato L’Aria del Grand Hotel Mandarin Oriental sul lago di Como. Con entusiasmo ha accolto l’invito mettendo in menù due pizze che richiamano i prodotti di mare e di terra che i torresi amano ritrovare a tavola. Le sue creazioni vogliono una pizza fritta e una al forno. Montanara con stracciata di bufala, gambero di Mazara e limoni di Sorrento. La pizza a forno richiama il ragù della domenica napoletana con spuma di latte cotto affumicato e polvere di basilico. Carmine Di Donna è uno dei nomi di spicco nel campo della pasticceria, tanto che la Guida ai Ristoranti Identità Golose 2020 gli ha riconosciuto il premio di Migliore Pastry Chef d’Italia. Da cliente affezionato della pizzeria Magma, si è divertito a ideare la nuova pizza dolce. Il settore delle pastry pizza vive un momento di grande fermento e c’è una fulgida curiosità per la creazione del noto pasticcere dai natali torresi. La sua pizza dolce è con cioccolato fondente, ganache bianca alla vaniglia, arancia confit e gelato alla banana.  Claudio De Siena, pizzaiolo resident che a sua volta ha presentato  la sua novità in carta, la Mia Capricciosa con carciofi grigliati, funghi di pioppo, fior di latte, prosciutto cotto e germogli di barbabietola. In abbinamento alle pizze i vini irpini di Tenuta Cavalier Pepe.

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Miró saluta Napoli con 50.000 visitatori e 7.000 bambini che hanno partecipato ai laboratori didattici

“Joan Miró. Il linguaggio dei segni”, la grande mostra dell’artista catalano, voluta dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, promotore dell’esposizione, organizzata dalla Fondazione Serralves di Porto con C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, sarà aperta al pubblico fino a domenica 23 febbraio (dalle 9.30 alle 19.30). Curata da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico C.O.R., “Joan Miró. Il linguaggio dei segni” si preannunciava come la mostra più attesa dell’autunno napoletano e i numeri hanno ampiamente dato ragione alle aspettative degli organizzatori: 50.000 visitatori, tra cittadini e turisti italiani e stranieri, e 7.000 bambini ai laboratori didattici, pensati e realizzati dagli operatori del Progetto PanKids.  Questi i dati registrati fino a oggi e destinati a crescere in questi ultimi giorni di esposizione. “Joan Miró. Il linguaggio dei segni” è una passeggiata composta da nove percorsi e ottanta opere, che dà l’opportunità al visitatore di poter ammirare il lungo periodo produttivo dell’artista catalano, dal 1924 al 1981, da Il Linguaggio dei segni e la Ballerina del 1924, dove viene messo in evidenza come Miró sfrutta le molteplici funzioni della linea come contorno, come scrittura e, nel caso dell’orizzonte, come indicatore dello spazio, consentendo scambi produttivi di significato; fino a Le tele bruciate e la morte del segno, dov’è esposta una delle cinque tele esistenti al mondo, che Miró esegue con il tessitore Josep Royo, nel dicembre 1973,, insieme a una sequenza di fotografie che mostrano i passaggi di questo magnifico lavoro. La storia delle opere Tutte le 80 opere oggetto dell’esposizione sono sbalorditive, così come la storia che le ha condotte fino a Porto. Questo insieme di capolavori, appartenuti a uno dei più autorevoli e raffinati mercanti d’arte moderna, Pierre Matisse – figlio del più noto pittore Henri – rimane sconosciuta ai più per molti anni, finché il collezionista giapponese, che le aveva gelosamente custodite fino al 2005, decide di venderle al Banco Português de Negociós. Un semplice investimento per la banca portoghese, che preferisce non esporle e tenerle al sicuro all’interno di un caveau. Quando il Banco Português, in forti difficoltà economiche, stabilisce di mettere sul mercato l’eccezionale acquisizione, si solleva una protesta su scala nazionale, tanto da far intervenire lo Stato Portoghese, che sospende la vendita e incarica il Museo di Serralves di conservarle. Tra ottobre 2016 e giugno 2017, le opere sono state presentate per la prima volta al Museo Serralves di Porto, in una esposizione che ha ottenuto oltre 300.000 visitatori. Ora arriva a Napoli, dando a cittadini e turisti la grande opportunità di ammirare una collezione davvero unica al mondo.

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CS_Chic Advisor: una guida online che indirizza alla moda alternativa ed etica

Un’idea di Marianna Bonavolontà: cool hunter, imprenditrice, scrittrice e fashion stylist Chic Advisor: la stella cometa delle fashion victim Una guida online che indirizza alla moda elegante, alternativa ed etica Esistono tante guide gastronomiche, cartacee ed online, che indirizzano i viaggiatori golosi, ed in generale tutti coloro che ci tengono a mangiare bene, in locali affidabili, ricercati, con una  proposta singolare, etc.  E’ c’è una sola guida nell’ambito della moda, Chic Advisor, per tutti coloro che quando visitano un posto desiderano ivi acquistare qualcosa di unico, fortemente identitario ed ovviamente elegante: essa contiene una selezione di negozi di nicchia, laboratori di artisti e botteghe di artigiani effettuata in tutto il mondo dapprima da Marianna Bonavolontà – cool hunter, imprenditrice, scrittrice e fashion stylist – che attraverso questo progetto ha coniugato la sua passione per la moda con quella per i viaggi ereditata dai genitori, e poi dai fashion addicted di tutto il mondo che fanno parte dello staff della giovane globe trotter. Lo scopo di questa guida è far conoscere l’essenza vera dei posti attraverso botteghe, gioiellerie, sartorie, profumerie e in generale negozi – che prendono il nome di “Chic Point” –  ritenuti interessanti per le loro proposte particolari, uniche e di qualità, e per la loro intrinseca attenzione alla sostenibilità. “Perché in un’epoca in cui tutto sembra fatto in serie, si ha bisogno di un ritorno alla ricercatezza e all’originalità – spiega Marianna -, tra creativi e botteghe di artigiani, un salto temporale che ci riporti all’arte e alle sue origini”. “La moda è, purtroppo, uno dei settori produttivi più inquinanti del pianeta – continua Marianna -. Attraverso Chic Advisor vorrei dar vita a una rivoluzione verde. Gli Chic Point propongono marchi eco – friendly: capi, accessori, etc. ottenuti con processi e materiali funzionali e sostenibili. L’etica green non può più prescindere dallo stile e dall’estetica. Chic Advisor coniuga la moda al rispetto per il pianeta”. Gli Chic Point segnalati sul portale sono suddivisi per categorie, città e corone. La corona è una sorta di attestato di qualità: viene assegnata in base ad un punteggio che le classifica per numero e prestigio, da 1 a 3 in oro (gli Chic Point con tre corone d’oro sono dei veri e propri “attici dell’eleganza”, in quanto vantano più di 100 anni di esperienza nel settore moda). I negozi che non vantano ancora 25 anni di esperienza nel settore (necessari all’ottenimento della prima corona d’oro), ma ritenuti all’altezza, sono classificati con una corona color argento. Gli Chic Point vengono ricercati e selezionati da Marianna, ma è possibile anche autocandidarsi o segnalare un negozio/bottega scrivendo un’e-mail o compilando il form che si trova nell’area “contatti” del sito. Marianna Bonavolontà, in arte “Chic Bohemian” Mente creativa, da sempre appassionata di moda, nel 2005 salta agli onori della cronaca per un secondo posto ai mondiali di kung fu a Budapest e per avere ritoccato le divise della nazionale italiana, nel tentativo di renderle più fashion. Dopo aver fatto gli studi di psicologia, entra nell’accademia di Carla Gozzi e inizia a concretizzare il sogno di trasformare la sua passione per la moda in […]

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Degustazione alla cieca da VinoRosso Osteria-Enoteca il 19 febbraio

Degustazione alla cieca di cinque vini prodotti con il principe dei vitigni campani, l’autoctono Aglianico. Location in stile arte povera, VinoRosso Osteria-Enoteca di Cosimo Ruocco a Nocera Superiore in provincia di Salerno, apprezzata per l’attenzione che porta ai piatti tipici campani e per l’impegno nel preservare i sapori della memoria. Mercoledì 19 febbraio alle ore 20.00 ospiterà il blind wine tasting “ROSSO AGLIANICO A VINOROSSO OSTERIA”, ovvero una degustazione alla cieca di cinque vini prodotti con il principe dei vitigni campani, l’autoctono Aglianico. La serata ideata e organizzata da Angela Merolla, si svolgerà rigorosamente alla cieca, senza rivelare le etichette, le cantine produttrici e le annate dei vini posti in degustazione, questo per rendere l’esame organolettico più oggettivo possibile, evitando di condizionare i giudizi dei degustatori. Quindi vini serviti con bottiglie bendate, una lettura intrigante quanto affascinante, per una serata finalizzata all’approfondimento del vitigno e dei Terroir campani. Riservata a sommelier e giornalisti che valuteranno ogni vino da un punto di vista visivo, olfattivo, gusto-olfattivo, dando un voto finale e suggerendone l’abbinamento cibo. Solo a degustazione ultimata si renderanno noti i nomi dei vini e delle aziende produttrici, insieme alle informazioni tecniche di ogni etichetta. La degustazione dei vini include un percorso gastronomico a cura dei piatti della tradizione realizzati da Andrea Ferrara chef di VinoRosso Osteria. Cantine partecipanti: CANTINE DELITE – Montemarano AV Le generazioni De Lisio non tradiscono la vecchia tradizione di famiglia; una passione travolgente per uno dei mestieri più nobili dell’uomo: la vigna. FRATELLI FOLLO – Castelvetere Sul Calore AV Producono vini esclusivamente con uve di proprietà; azienda giovane ma dalle profonde radici, la loro storia inizia negli anni 70. FONTANAROSA – Frasso Telesino BN I vigneti  si estendono sulle colline appena sotto le aspre pendici del monte Taburno, dove si ottengono uve per vini dal profilo territoriale. CANTINA DEI NONNI – Castelcivita SA Nasce nel 2011 e raccoglie una tradizione per la viticoltura che si trasmette di generazione in generazione, il nome dell’azienda a conduzione familiare è dedicato ai nonni. VITICOLTORI LENZA – Montecorvino Rovella SA Una tradizione tramandata dal 1881, quando Stanislao Lenza  acquistò i terreni del Conservatorio di S. Sofia della frazione Macchia un’altitudine di circa 150 metri sul mare.   VinoRosso Osteria-Enoteca Corso Matteotti, 43 Nocera Superiore SA Mobile: 347 797 4178

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