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Eroica Fenice

Comunicati stampa

“Che Disastro Di Commedia” apre la stagione teatrale dell’Augusteo

Lo spettacolo “Che Disastro Di Commedia” sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli da venerdì 25 ottobre a domenica 3 novembre 2019, inaugurando ufficialmente la stagione teatrale 2019/2020 dell’Augusteo. La commedia di Henry Lewis, Jonathan Sayer ed Henry Shields, con la traduzione di Enrico Luttmann, è la versione italiana di “The Play That Goes Wrong”, successo planetario dello spettacolo in scena in tutto il mondo, che torna in teatro per la sua III tournée nazionale. I protagonisti dello spettacolo sono Stefania Autuori, Luca Basile, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto, Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Igor Petrotto e Marco Zordan, con la regia di Mark Bell. “Che Disastro Di Commedia“ racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni ’20, nel West End. Il racconto prende forma tra una scenografia che implode poco a poco su se stessa e attori strampalati che, goffamente, tentano di parare i colpi dei tanti tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro e il copione, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Tra paradossi e colpi di scena gli attori non ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove. La produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione, andando nel panico. Tutto è studiato nei minimi particolari con smaliziato umorismo. Note regia di Mark Bell “The Play That Goes Wrong” è nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, che si chiama The Old Red Lion, scritto appositamente per la Compagnia Mischief Theatre. Con un massimo di 60 spettatori a sera e una scenografia ‘costruita’ dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al Duchess Theatre di Londra, dove è attualmente in scena. Mi chiesero di farne la regia perché molti spunti contenuti nella commedia provengono dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art). Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo! E’ la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori. Lo spettacolo ha avuto 7 mesi di tournèe in tutto il Regno Unito, io ho diretto 2 cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale (lo spettacolo è nel West End da oltre 4 anni), così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia, Messico, Stati Uniti e ora, finalmente, arrivo in Italia! Qui, come a Londra, ho avuto il privilegio di lavorare con attori di grande talento, che si impegnano seriamente, e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere stupidi! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara. Io ho solo aiutato…

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“COLLISIONE”, online il nuovo video dei “SIMPLE MOOD”

Fedeli alla loro identità ma sempre imprevedibili, i “Simple Mood”, Raffaele Cerella (cantante) e Luigi Merone (chitarrista), sintetizzano in un titolo la magia esplosiva della vita. Edito dall’etichetta discografica indipendente Soter e realizzato dal regista Sebastiano Covone, il video, disponibile su tutti i digital store, gioca sul contrasto tra la passività dell’attesa di un evento e il big bang che invece, inevitabilmente, ne consegue. “Collisione”, brano interamente scritto dal duo al quale si accompagnano i musicisti Daniele Franzese (basso, synth, tastiere) e Salvatore Zannella (batteria), anticipa il prossimo lavoro del gruppo, in uscita entro fine anno ed, in fondo, è la parola chiave dell’esistenza. Il brano, descrive il trambusto emotivo di un uomo in attesa di qualcosa che sta per irrompere potente nella sua vita: un rapporto, una scelta, un miracolo, una tragedia. Ce la farà a resistere all’impatto? Oppure quella stella che sta arrivando si sgretolerà in cielo prima ancora di raggiungerlo? Nulla può esistere senza la sua colisione con il mondo esterno. I “Simple Mood” si divertono ad interpretare il ruolo di creatori di scena, sfruttando persone prive di emozioni e di coscienza, come fossero veri e propri manichini. Vengono accoppiati e messi sulla pista da ballo e, allo schiocco di dita degli artisti, prendono vita e ballano gli uni di fronte agli altri. Ognuno con il suo partner, ognuno con la sua “Collisione”. Vivere con il timore di uno scontro senza mettere in gioco la propria vulnerabilità genera il nulla, mentre accettare lo schianto permette di vivere pienamente. “Davanti ad ogni tempesta c’è un marinaio che aspetta”: ognuno di noi è quel marinaio e ha dentro sé il coraggio di affrontare la tempesta che “arriva bella e violenta ma lui non si sposta”. Simple Mood – Collisione Compositori – Simple Mood Produzione – Dharma Recording Studio di Daniele Franzese Registrazione e arrangiamento – Daniele Franzese Voci – Raffaele Cerella Chitarre – Luigi Merone Basso, Synth, Tastiere – Daniele Franzese Batteria – Salvatore Zannella Copertina digitale: Foto : Giorgia Bisanti Grafica : Francesco Eurito

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Eventi/Mostre/Convegni

PizzArt di Nomea Eventi, gastronomia e arte a Palazzo Venezia

Pizza fritta, arte e napoletanità. Questo è il trittico perfetto scelto da Condurro pizzerie e Nomea Eventi per la prima edizione di PizzArt. Nell’affascinante cornice di Palazzo Venezia ha fatto il suo debutto sabato 12 ottobre il nuovo format di Nomea Eventi che mira ad intrattenere il pubblico con serate per gli amanti del food e non solo. L’idea, che è stata accolta subito con un sold-out, è infatti quella di creare eventi caleidoscopici in cui il buon cibo si accompagni non solo al beverage, come accade fin troppo spesso, ma alla musica, alla danza e al teatro. La scelta della location, che dovrebbe cambiare ogni volta, sarà egualmente importante. Per creare bellezza, servono infatti luoghi, location non convenzionali, che già di per sé ne siano portatrici e che possano essere motivo di gioia per gli occhi e per l’anima. E da questo punto di vista Palazzo Venezia, uno dei più bei gioielli architettonici di Napoli, è perfetto anche perché è l’emblema del riscatto di una città intera. Da fabbrica di occhiali a polo culturale. Non più lenti, asticelle e naselli ma esposizioni, concerti e performance teatrali. Le vicende di questo complesso raccontano di un tesoro nascosto troppo a lungo, inutilizzato per l’inefficienza delle amministrazioni comunali, che sta gradualmente riprendendo l’antico splendore grazie al giovane imprenditore Gennaro Buccino. PizzArt, buona la prima! Acquolina in bocca. Questa è stata la reazione che ha accompagnato i nostri passi all’interno dell’atrio del palazzo. Il profumo delle splendide pizze fritte made in Condurro si sentiva fin dalle scale. Entrati il sentimento di surrealtà ha preso il sopravvento. Pochi luoghi riescono come Palazzo Venezia a creare una sensazione di sospensione temporale. E in questo spazio- tempo inesistente, tra luci soffuse e il live painting di Valentina Todaro, si è svolta con successo la serata che ha visto nei capolavori della famiglia caposaldo della dell’arte bianca in Campania solo un gradito incipit. Ci sono state infatti diverse performance musicali che si sono snodate tra il giardino pensile e la suggestiva Casina Pompeiana. I pezzi di sax di Pasquale Marmo, la chitarra di Ivano Pagliuso e gli angelici passi di Imma Noemi Sacco si sono alternati agli ad excursus su curiosità, aneddoti e strane etimologie della  lingua napoletana e sui suoi piatti più celebri dell’associazione “I Lazzari“. Nomea Eventi con PizzArt si è dimostrata ancora una volta in grado di happening esperienziali di altissimo livello e non aspettiamo altro che potervi raccontare il prossimo evento, la prossima emozione.

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Sapori d’Autunno: genuinità e gusto per i ragazzi di Praiano

Saranno le signore più brave ai fornelli a preparare la gustosa e genuina cena solidale in programma sabato sera 12 ottobre a Praiano. Tutti possono partecipare con un minimo contributo. Nel menù, tante sane delizie per il palato, squisitezze tipiche, cucinate in maniera casalinga, accompagnate da generosi vino. Il ricavato servirà a realizzare una tendostruttura sportiva per i ragazzi. La serata è organizzata dalla Parti chiamarti di San Gennaro, guidata dal dinamico Don Pio Praiano, Vettica Maggiore. Sabato sera, dalle ore 19, a Piazza San Gennaro tornano gli eventi praianesi con i “Sapori d’Autunno”, evento organizzato dal Gruppo di fedeli della Parrocchia di San Gennaro, guidata dal dinamico Don Pio, sacerdote particolarmente presente nella Comunità e promotore di molte significative iniziative, ampiamente condivise dalla cittadinanza. L’appuntamento è per sabato sera 12 ottobre, nella bella e panoramicissima Piazza San Gennaro, davanti alla monumentale chiesa dedicata al Danti, che sarà possibile visitare. I proventi saranno impiegati per realizzare una tendostruttura sportiva e ludica destinata ai ragazzi e ai giovani di Praiano, affinché possano praticare sport al coperto, giocare anche quando piove e fa freddo, incontrarsi, riunirsi, stare insieme. A sostenere praticamente questa bella serata, sono le signore di Praiano più brave ai fornelli: cucineranno in armonia i piatti tipici. Tutti possono partecipare con una spesa minima di pochi euro. Tra le pietanze in menù, ci saranno la caratteristica pasta con la zucca nostrana, i broccoli appena raccolti, i panini assortiti ripieni, profumati e fragranti, prodotti locali; le specialità per celiaci, affinché possano gustare una buona cena. Per concludere golosamente, i dolci della nonna appena sfornati. In accompagnamento, il buon vino del territorio. Tutto all’insegna del chilometro 0: freschezza, genuinità, territorialità, nel rispetto delle proprie radici, per una causa buona e giusta. L’atteso evento d’Ottobre farà la gioia di tanti buongustai e appassionati della Cucina tipica della Costa d’Amalfi e in particolare di Praiano. Sono tante e tutte riuscite, le attività organizzate dall’attivissima Parrocchia di San Gennaro, tutte di qualità e di spiccata impronta territoriale nel rispetto delle radici, che partendo dall’ambito religioso, giungono a quello sociale, culturale e artistico. Presieduto e guidato con energico slancio da Don Pio, il Gruppo promuove diversi appuntamenti fissi e altri occasionali, che riuniscano gli abitanti della zona e coinvolgano pure quelli dei centri limitrofi, Positano in primis, e i molti turisti che soggiornano a Praiano, anche d’inverno. “Sapori d’Autunno” rappresenta uno degli incontri è senz’altro uno dei più genuini e spiccatamente socializzanti, incentrato sui valori cristiani e della condivisione, e mirato ad uno scopo meritorio. Nell’occasione, si potrà visitare la monumentale chiesa, famosa per lo splendido pavimento maiolicato e il campanile che si affaccia sulla grande piazza dalla quale si gode un panorama di bellezza unica, luogo d’incontro da sempre dei praianesi, i ragazzi e i giovani sono ogni giorno là a giocare. È il cuore di Vettica Maggiore, teatro di tante manifestazioni civili e religiose, incontri musicali e culturali, spettacoli ecc. Si prevedono molti partecipanti, come sempre nelle iniziative promosse dalla Parrocchia di San Gennaro. […]

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Cinema e Serie tv

I 7 film di Netflix usciti nel 2019 da vedere

Di film su Netflix ce n’è una vera e propria infinità. Da quando ha fatto l’ingresso nelle case degli italiani nel 2015, Netflix, il colosso dello streaming on demand, ha accontentato i gusti di spettatori sempre più esigenti con produzioni originali degne di nota o anche distribuendo film che meritano di essere visti almeno una volta nella vita. L’immensa offerta del servizio di streaming rende il decidere quale film vedere su Netflix un’impresa a dir poco ardua. Noi abbiamo selezionato dei contenuti che sono degni di essere visti almeno una volta o che sono stati particolarmente graditi dal pubblico o che semplicemente hanno guadagnato il titolo di cult, con tutti i meriti del caso. Le 7 visioni immancabili per tutti i Netflix addicted Quali sono i 7 film su Netflix da vedere prima che il servizio di streaming decida che è giunto il loro turnover? Eccoli tutti, ma prima di iniziare è d’obbligo sottolineare che i film sono messi in ordine sparso, nessuna classifica fra questi “gran pezzi di cinema”! 2001: Odissea nello spazio L’aggiunta di una firma della settima arte come quella di Stanley Kubrick ha dato la possibilità ai film su Netflix di evolversi a un gradino superiore. Dalla regia magistrale, ai temi toccati, fino alle tante domande e agli interrogativi irrisolti che ancora oggi tormentano i cinefili, 2001: Odissea nello spazio rientra tra i cult che hanno riempito la costellazione di Netflix nel corso del 2019. Il discorso del re Miglior film a Iain Canning, Emile Sherman e Garet Unwin, Migliore regia a Tom Hooper, Miglior attore protagonista a Colin Firth e Migliore sceneggiatura originale a David Seidler, sembra poco? Sono questi i premi Oscar che si è aggiudicato Il discorso del re, un emozionante film storico rientrato nel catalogo Netflix a gennaio 2019 e basato sulla vera storia del sovrano inglese Giorgio VI e del suo rapporto con il logopedista Lionel Logue, specialista che l’ebbe in cura per risolvere il suo problema di balbuzie. Il grande Lebowski Sempre a gennaio di questo anno risale l’aggiunta tra i film su Netflix de Il grande Lebowski. Una piccola perla firmata dai fratelli Coen e ricca di nomi celebri del grande schermo, tra cui Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore e John Turturro. Un capolavoro da vedere assolutamente, non a caso è arrivato al decimo posto nella classifica dei 500 migliori film della storia curata dalla rivista inglese dedicata al mondo del cinema Empire. El camino (il film di Breaking Bad) È il film di Netflix più atteso da tutti gli amanti della serie tv drammatica Breaking Bad. El camino è l’unico film della lista a essere un’uscita inedita. La storia è basata sulla vita di Jesse Pinkman dopo il termine di quella che è stata la stagione conclusiva della serie (la quinta per chi non lo sapesse). Prodotto anche dalla stessa Netflix, è El camino a essere uno dei prossimi film Netflix che rientreranno nella storia (almeno così si spera date tutte le ottime premesse). L’avvocato […]

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Tempo Sospeso: mostra personale di Guglielmo Longobardo da AM Studio

Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di sé tra le maglie dell’opera. È Tempo sospeso il titolo della mostra personale del maestro Guglielmo Longobardo, con testo di presentazione a cura di Gaspare Natale con la quale si inaugura una nuova stagione di eventi espositivi alla AM Studio Art Gallery, diretta da Antonio Minervini. Il vernissage è previsto per giovedì 24 ottobre, ore 18.30, negli spazi di via Massimo Stanzione 10, al Vomero. Il percorso proposto è composto da 10 oli su tela e una installazione in tecnica mista, tutte opere di recente produzione. Filo conduttore è il tempo, inteso come passaggio di stati emotivi, frutto di sedimentazioni antiche, in bilico tra dubbio, ragione, sentimento, natura e complessità del vivere. Guglielmo Longobardo rivisita la tradizione del linguaggio informale con una cifra personalissima che non trascura mai i canoni classici e l’aspetto estetico dell’opera d’arte. «Mi interrogo dinanzi alle forme, ai segni, alle atmosfere intimiste create dai superbi blu del maestro – spiega Gaspare Natale – che sembrano inghiottirti, catturarti per trasportarti in un tempo circolare che contiene la notte e le lame di luce, la terra e l’acqua di radici remote, i dilemmi e le risposte abortite. Le radici, la sua terra splendida e mutevole dei Campi Flegrei, diventano in Longobardo radicalità del suo mestiere di pittore, arte senza intermediazioni, allergica alle etichette, passione civile, curiosità morbosa per il nostro posto nel mondo». L’attività artistica di Guglielmo Longobardo ha dunque un legame indissolubile con il territorio, che nelle sue visioni astratte e di raffinata bellezza diventa materia, colore e respiro di luce. Accanto alle grandi tele, ai blu, ai rossi, lavorati con superba maestria, troviamo in mostra opere più piccole con i tubetti di colore riutilizzati, a fare unico corpo con le superfici. Il tempo è lo sguardo, è il vissuto di Guglielmo Longobardo, ma è anche il nostro vissuto, che ci viene donato nella sua forma più nobile. Note biografiche Guglielmo Longobardo nasce a Bacoli nel 1948 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove nel 1996 diventa docente del corso di Decorazione. La sua ricerca artistica, pura e imprevedibile, negli anni ’80 ha una virata verso una dimensione più intima ed emozionale. Ma è con gli anni ’90 che avviene una svolta significativa: il segno lascia il passo a un linguaggio fortemente astratto e dinamico. Numerose le sue presenze in eventi espositivi di rilievo nazionale e internazionale.

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Torna il Fashion Festival a LA REGGIA DESIGNER OUTLET

LA REGGIA DESIGNER OUTLET Torna il Fashion Festival Domenica 13 ottobre | Dalle 9 alle 21 Domenica 13 ottobre, torna il Fashion Festival in tutti i Centri McArthurGlen, con apertura straordinaria dalle 9 alle 21. A La Reggia Designer Outlet di Marcianise (CE) è in programma una giornata di shopping e allegria, con un fantastico bubble blower e la sua spettacolare scia di bolle di sapone giganti, la musica esplosiva della street band Dixie&CO, palloncini di varie forme per i più piccoli e tanta dolcezza con zucchero filato, caramelle e pop corn. In questa atmosfera di festa, la domenica di shopping diventa accattivante con imperdibili promozioni del 70% sul prezzo outlet su tre articoli selezionati nei tanti stores aderenti, tra cui Pinko, Levi’s, Patrizia Pepe, The Bridge, Twinset. Sarà possibile, inoltre, usufruire dei parcheggi extra situati presso il centro commerciale Campania e raggiungere La Reggia Designer Outlet tramite la comoda navetta gratuita. Ottobre è il mese delle sorprese e degli appuntamenti da non perdere a La Reggia Designer Outlet. Dopo il Fashion Festival è in programma, sabato 26 e domenica 27, una due giorni dedicata agli amanti della street art e della moda personalizzata. Protagoniste le sneakers, che, acquistate in uno dei negozi sportivi de La Reggia Outlet, saranno rese uniche e originali dagli artisti Paolo Gojo e Luka Hoek, presso lo street art lab allestito in piazza delle Palme.

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Attualità

Dispositivi anti abbandono: finalmente la legge è stata approvata!

Dopo tante piccole vite perse, dopo tante tragedie, che forse si potevano evitare, finalmente, oggi, 8 ottobre 2019, è stata approvata la legge relativa al dispositivo anti abbandono. Numerosissime le domande in merito alla nuova norma. Come dovranno essere i famosi seggiolini auto con sensori? Fino a che età è obbligatorio l’uso dei dispositivi anti abbandono? Come cambieranno le nostre vite, sapendo che a bordo del nostro veicolo abbiamo un dispositivo che ci ricorderà di non lasciare il nostro bimbo/bimba in auto? Vediamo insieme cosa dice la legge, e quali sono le sanzioni che verranno applicate in caso di violazione. Dispositivi anti abbandono: aggiornamento all’8 ottobre 2019 Negli ultimi anni, abbiamo sentito più volte parlare della norma 117/2018 e dell’articolo 172 del Codice della Strada, ma nulla era mai diventato così concreto come oggi! Oggi, 8 ottobre 2019, è ufficialmente entrata in vigore la legge salva bebè, ovvero la legge che regolamenta ed obbliga l’utilizzo del dispositivo antiabbandono fino ai 4 anni di età del bambino. Vediamo insieme cosa dice il Codice della Strada, ad oggi, a riguardo. L’articolo 1 di questa legge, definisce innanzitutto cosa si intende per dispositivo antiabbandono. Precisiamo, innanzitutto che, la legge non parla di seggiolini auto con sensore, né di seggiolino antiabbandono, bensì di dispositivo anti abbandono. Questo perché, seppur vero che sarà possibile acquistare un seggiolino auto anti abbandono, ovvero con con dispositivo anti abbandono integrato, nel caso si possegga già un classico seggiolino auto e non lo si desideri sostituire, sarà possibile acquistare il dispositivo antiabbandono separatamente, e installarlo sul seggiolino o sul veicolo utilizzato. La legge definisce come “dispositivo anti abbandono” un dispositivo di allarme con lo scopo di prevenire l’abbandono del minore, al di sotto dei 4 anni di età, all’interno del veicolo, mediante uno o più sistemi interconnessi tra loro, atti ad avvisare il tutore o il genitore del bambino, del rischio di abbandono. Caratteristiche del dispositivo anti abbandono descritte dalla legge In particolare, l’allegato A9 del decreto di legge, elenca le caratteristiche principali del sensore: il dispositivo avrà il compito di segnalare immediatamente l’abbandono del bambino/a all’interno del veicolo, mediante l’attivazione di un allarme. Questo allarme sarà strutturato in modo da attivarsi automaticamente e di attirare l’attenzione del conducente, all’interno e all’esterno del veicolo, mediante dei segnali visivi e acustici. Inoltre, il dispositivo anti abbandono potrà essere collegato alla rete, e segnalare ulteriormente al conducente, l’abbandono del minore, mediante l’invio di messaggi o chiamate direttamente ai numeri di cellulare segnalati. E se la batteria del dispositivo anti abbandono si scarica? Il dispositivo anti abbandono dovrà costantemente segnalare i livelli di carica bassa rimanete, al fine di consentire al conducente di sostituire le batterie in maniera tempestiva. Multe e sanzioni per chi non rispetta la norma relativa al dispositivo anti abbandono Si è parlato tanto di legge salva bebè in questo ultimo anno, ma nulla diventa realmente concreto se, dietro un obbligo non vengono stabilite anche le multe e le sanzioni da applicare in caso di violazione della norma. Questo ottobre, finalmente, si è iniziato a parlare di sanzioni! Per tutti quelli che non rispetteranno la legge relativa al dispositivo anti abbandono, […]

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OPEN HOUSE NAPOLI 2019, presentato oggi al FOQUS

OPEN HOUSE NAPOLI 2019 Tra cantieri e case private, studi di architettura e spazi rigenerati, il 26 e 27 ottobre arriva in città Open House Napoli: il primo Festival Internazionale dell’Architettura e del design completamente gratuito che in un unico weekend porterà l’architettura ai cittadini aprendo al pubblico le porte di decine di edifici di straordinario valore architettonico.  Napoli, 8 ottobre 2019 È stato presentato stamattina il programma della prima edizione di Open House Napoli, l’evento che attraverso visite guidate gratuite che nel weekend del 26 e 27 ottobre porterà l’architettura ai cittadini aprendo al pubblico le porte di decine di edifici di straordinario valore architettonico spesso inaccessibili, grazie al contributo degli oltre 400 volontari innamorati di Napoli che hanno risposto all’appello di OHN19 e che accoglieranno i visitatori nella due giorni dell’evento. Open House Napoli fa parte della rete internazionale di Open House Worldwide, il primo Festival Globale dell’Architettura fondato a Londra nel 1992 per coinvolgere i cittadini e testimoniare quanto una migliore progettazione degli spazi urbani influisca positivamente sulla qualità della vita. La prima edizione partenopea Una Napoli inedita si svelerà ai suoi cittadini che, moderni esploratori urbani, potranno  farsi sorprendere immergendosi in un viaggio nell’architettura, tra edifici storici e contemporanei, sedi istituzionali, uffici, spazi riqualificati, teatri, cantieri attivi, luoghi sacri, infrastrutture, spazi verdi, residenze private, factory creative ma anche partecipare ad eventi e a percorsi nei diversi quartieri della città. Come dichiarato dal Sindaco Luigi de Magistris: “Questa città sposa in pieno la mission di Open House. È una città che attraverso l’apertura degli spazi ha creato un senso di appartenenza. Quando ami la tua città la preservi e la curi ed eventi come questo sono ossigeno di cultura. Questa città ispira, ed è importante farsi conoscere partendo dal cuore fino ad arrivare nello spirito.” Dichiara Victoria Thornton, architetto e fondatore di Open House Woorldwide: “Diamo un caldo benvenuto a Napoli nella famiglia di Open House Worldwide. Grazie al team degli organizzatori, ho scoperto il fermento creativo che si vive oggi in città e sembra che l’evento napoletano non potesse giungere in un momento migliore. Il successo globale di partecipazione dei cittadini e di visitatori locali conferma come un’esperienza diretta dell’architettura segni profondamente la percezione che le persone hanno della propria città, incoraggiandole a reclamare un ruolo centrale nella sua progettazione, nello suo sviluppo e nella sua cura. Esperienza fisica dell’architettura, gratuità, partecipazione vasta e trasversale: questi sono elementi che spingono davvero chiunque a uscire per saperne sempre di più, la vera chiave del successo di ogni Open House nel mondo e, sono certa, anche di Napoli”. IL RACCONTO DEL PROGRAMMA DI OPEN HOUSE NAPOLI 2019 Le infrastrutture e i cantieri Dai quadranti più lontani dal centro della città arrivano alcune tra le proposte più interessanti del programma di Open House Napoli e che riguardano in particolare le infrastrutture e i trasporti: Mirella Pignataro, sarà la guida speciale per le visite alla Stazione Metro della Linea di 1 Piscinola e porterà i visitatori alla scoperta della Stazione dove sono state realizzate […]

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“Il secondo uomo” di Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello arriva a San Giorgio

“Il secondo uomo” Spettacolo teatrale scritto da Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello con le musiche di Tommaso Primo Venerdì 11 e sabato 12 ottobre – ore 20.30 | Domenica 13 ottobre – ore 18.30 Teatro Il Siparietto San Giorgio a Cremano Andrà in scena venerdì 11 e sabato 12 ottobre (alle 20.30) e domenica 13 ottobre (alle 18.30) al Teatro Il Siparietto di San Giorgio a Cremano, in via Tufarelli (traversa Cupa Bolino 25) “Il secondo uomo”, spettacolo prodotto da Rogiosi editore con Gennaro Scarpato. I testi sono di Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello. La pièce è impreziosita dalle musiche “spaziali” del cantautore Tommaso Primo e dai futuristici elementi scenici realizzati da Christian Leto. Audio e luci a cura di Antonio Scarpato. “Un viaggio cosmico di un uomo solo, col pubblico, sul satellite che da sempre affascina e ispira scrittori e poeti – racconta Scarpato -. Un viaggio per andare molto lontano ma anche per avvicinarci molto all’attualità, alla nostra cultura, ai nostri vizi e alle nostre manie”. Gennaro Scarpato fugge dalla terra e dagli esseri umani, a cui ha “promesso” la luna per cercare qualcosa di nuovo. Vola nello spazio per trovare il suo spazio o, forse, soltanto per ritrovare quella parte di sé, che ha perso sulla terra oramai sempre più caotica e in rovina. Gioca con le parole, attraverso un sentimento di profonda nostalgia, per ammazzare il tempo, prima che sia il tempo ad ammazzare lui. Guarda, facendo guardare allo spettatore, il nostro pianeta da molto lontano e, paradossalmente, tutto gli appare più chiaro. Apre la sua mente davanti al pubblico e compie una vera e propria radiografia comica dei suoi pensieri con la necessità di essere creativo, soprattutto in quest’epoca web, dove sembra che tutto debba essere parodistico, denunciato o spiegato. Ma nel teatro, al contrario, le parole devono servire all’impossibile, alla complicazione della mente, devono permetterci soltanto di andare lontano. Quanto più lontano possibile: sulla luna.

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Fun e Tech

Noleggio auto last minute: perché scegliere Locauto Elefast

Noleggio auto last minute: perché scegliere Locauto Elefast Il noleggio auto con app è un servizio sempre più familiare per gli automobilisti, grazie a soluzioni flessibili alla portata di privati e aziende. Tra le più innovative c’è Elefast, la soluzione progettata da Locauto che abilita il noleggio fai da te H24 in tutti gli aeroporti italiani e presso le stazioni di Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Milano Centrale. Come funziona e quali vantaggi offre rispetto all’autonoleggio di tipo tradizionale? Elefast app: il noleggio fai da te intelligente Le tecnologie digitali hanno abituato gli utenti a una gamma sempre più ampia di servizi gestibili via app, direttamente dal proprio smartphone o tablet per risparmiare tempo e denaro. Anche l’autonoleggio è stato segnato da questa rivoluzione, sposando una tecnologia amica capace di semplificare la vita e offrire, al contempo, tutte le garanzie che servono per viaggiare sereni. La app Elefast riassume perfettamente questa filosofia, grazie all’agilità del servizio di prenotazione, ritiro e riconsegna dell’auto. La formula full self service di Locauto si caratterizza per la grande affidabilità, grazie a un customer care dedicato che accompagna l’automobilista in tutte le fasi senza mai lasciarlo solo. Sperimentare i vantaggi del noleggio auto veloce, dunque, non comporta rinunce in fatto di assistenza: una premessa fondamentale per viaggiare in sicurezza e senza avere sorprese. Entriamo dunque nel dettaglio di questa soluzione all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Come funziona Elefast Le vetture Locauto Elefast sono equipaggiate con uno speciale sistema che consente alla centralina di comunicare direttamente con la app: una volta scaricata quest’ultima sul proprio dispositivo, tramite Google Play o App Store, non serve rivolgersi al banco di noleggio: questo passaggio, infatti, è richiesto solo per la prima attivazione, ovvero per la convalida dei dati e l’abilitazione al servizio. A questo punto è possibile fare affidamento esclusivamente sullo smartphone e sulla funzione di geolocalizzazione per gestire il noleggio. Inclusa la presa dell’auto: Elefast consente di sbloccare le portiere con un semplice touch, inquadrando il codice riportato sul parabrezza della vettura. Un gesto immediato che permette di entrare in possesso delle chiavi senza avvalersi dell’assistenza degli addetti e garantisce un vantaggio prezioso: poter ritirare l’auto in piena notte e in qualunque momento, senza dipendere dagli orari di apertura degli sportelli. Ad esempio, se il volo subisce un ritardo o se l’arrivo è programmato quando le compagnie di autonoleggio sono chiuse. Noleggio auto last minute? Niente di più facile! Grazie alla serietà del servizio offerto da Locauto, il noleggio auto last minute è garanzia di serenità per organizzare il viaggio o la trasferta senza inutili code agli sportelli, approfittando della massima flessibilità per programmare i propri spostamenti. Locauto Elefast si caratterizza per la formula Ready-to-Rent: le vetture possono essere prenotate pochi istanti prima del ritiro, appena messo piede in aeroporto senza necessariamente doversi recare agli sportelli. Basta infatti accedere alla app e verificare in tempo reale le auto disponibili in aeroporto o in stazione per chi viaggia coi treni dell’alta velocità. La prenotazione può essere confermata […]

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4 OTTOBRE: #LAPACCHIA. Mostra di fotografia e pittura dedicata al Mare nostrum

Dal 4 ottobre (ore 19.30) al 18 ottobre, Area 35mm, in via G. Porzio, 4, Centro Direzionale di Napoli, is. G. 5, mette in mostra #laPacchia, a cura di Fabrizio Scomparin. Più di trenta opere tra fotografia e pittura, che rimandano l’una all’altra confrontandosi sul tema dell’immigrazione: scatti in bianco e nero che condividono i loro soggetti con dipinti in tecnica mista su supporti di varia natura. #laPacchia nasce dal reportage realizzato dalla fotografa Raffaella De Luise durante la manifestazione “Aprite i porti: Welcome Refugees” del 12 giugno 2018, evento diffusosi sui social e divenuto poi realmente sociale. L’impegno della De Luise ha portato il suo obiettivo in piazza, ad altezza uomo, vis-à-vis, per guardare negli occhi le storie dei migranti che qui si godrebbero finalmente «la pacchia». Attimi e volti dei manifestanti come dettagli e spunti su cui riflettere: l’accoglienza e l’integrazione da un lato, l’orgoglio e il coraggio di sfidare i pregiudizi dall’altro. È nei forti contrasti di quello sguardo fotografico che Giuseppe Fontanarosa ha distinto chiaramente paure, dubbi, speranze, narrazioni che non possono non riguardarci: nascono così i suoi istintuali ed espressionistici blow-up pittorici, selezioni e scomposizioni che mischiano, e talvolta fondono, ritratti iconici a maschere africane come a quelle nostrane. A dare voce ai ritratti di Raffaella De Luise e di Giuseppe Fontanarosa sarà la cantante Assia Fiorillo. Questo evento è dedicato al Mare nostrum, che custodisce le vite, «le visite cadute come foglie sul viale» (Erri De Luca, Mare nostro).

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Nasce Gustavolo, la prima App per la ristorazione “made in Campania”

Nasce Gustavolo, la prima App per la ristorazione “made in Campania” che regala viaggi in Europa e trattamenti in centri benessere Da un’idea di Tommaso Cutolo, giovane imprenditore di San Giuseppe Vesuviano, nasce la prima App “made in Campania” per prenotare il ristorante. Gustavolo, questo il nome dell’applicazione mobile sviluppata dall’agenzia creativa Based e scaricabile da lunedì 7 ottobre, si basa sul principio dell’instant win. Il cliente cerca un ristorante, una pizzeria o una braceria, prenota il suo tavolo attraverso l’app e una volta giunto al locale partecipa immediatamente all’estrazione dei premi. In palio weekend in Europa, trattamenti in centri benessere ma anche ingressi al Parco nazionale del Vesuvio, territorio di origine di Cutolo. Ambizioso il progetto di Tommaso, affiancato in questa iniziativa imprenditoriale dalla moglie Autilia Casillo, che da una dimensione inizialmente regionale passerà ben presto prima a una copertura nazionale e successivamente anche internazionale. La presentazione ufficiale di Gustavolo avverrà lunedì 7 ottobre a Terzigno presso la tenuta privata Il Castagno. All’appuntamento, organizzato in collaborazione con Laura Gambacorta e Fabio Oppo, parteciperanno le strutture presenti nella App che proporranno agli ospiti una propria specialità. Per quanto riguarda i ristoranti saranno presenti: Alici come prima di Cetara, ‘A Luna Rossa di Bellona, Bistrot Zì Rosa di Sant’Anastasia, Casa Barbato di Montoro, Food for Life di Casoria, Il Moera di Avella, I Rota Vino & Cucina di Mercato San Severino, La Bettola del Gusto di Pompei, Locanda Mariacarolì di Sant’Anastasia, Mamma Elena di San Giuseppe Vesuviano, Mazì di Castellammare di Stabia, Megaron di Paternopoli, Osteria Donna Maria di Torre del Greco, Tenuta di Bacco di Monte di Procida, Trattoria San Francisco di Tramonti e Mannaia Braceria di Marcianise. Accanto alle proposte degli chef anche quelle di diverse pizzerie: Luigi Cippitelli di San Giuseppe Vesuviano, Franco Gallifuoco di Napoli, Ciro Savarese di Arzano, pizza Verace di Portici e Pomodorìa Gustarosso di Sarno. A completare il corposo percorso degustativo saranno le dolci creazioni de La Mela stregata di Lusciano e delle pasticcerie Castello di Cervinara, Di Dato di Angri e Pesce di Avella. Gli assaggi dei piatti degli chef e delle pizze saranno accompagnati dall’acqua Apura Assoluta, dalle birre Menabrea by Il Torchio, Cuore di Birra e Donjon, e dai vini delle aziende Poggio Ridente, Santiquaranta, Ciù Ciù, Cantine Sullo e Venegazzù Vini. Chiusura con i liquori dell’Antica Distilleria Petrone e l’angolo dei sigari e del cioccolato. Per info: www.gustavolo.it

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Apre domenica 6 ottobre Pizza Cloud ad Aversa

Domenica 6 ottobre 2019  alle ore 20.00  in Via Alfredo Nobel n.3 ad Aversa in provincia di Caserta, si terrà l’inaugurazione  della pizzeria del maestro pizzaiolo Salvatore Impero. Pizza Cloud® è il nome della pizzeria, espressione della pura fusione tra pizza napoletana e gourmet , di uno stile di vita che porta a valorizzare l’alta qualità della  materia prima, dagli impasti agli ingredienti che guarniscono le pizze del maestro. Pizza Cloud® è un format brevettato da Salvatore Impero, che prevede un impasto con una miscela di farine macinate a pietra e una lievi-maturazione che va dalle 48 alle 96 ore alla temperatura controllata di +2°. Un impasto particolarmente ruffiano al palato, tanto da entusiasmare chi lo degusta e  che da origine ad un nuovo concetto di Pizza firmato Salvatore Impero. Pizza Cloud® “Non è la solita Pizza” – tiene a precisare Impero- raccoglie anni di esperienza, la passione che porto per quest’arte bianca, la continua voglia di interpretarla e nel contempo custodirla preziosa. La pizzeria Pizza Cloud®- continua il maestro pizzaiolo- è dedicata ai cultori della buona pizza, degli abbinamenti con i migliori vini  o con l’artigianale Birra del Borgo, che ci seguirà in questa nuova avventura”. Pizza Cloud® si vestirà di uno stile caldo contemporaneo, 100 coperti circa a disposizione dei clienti, con un ricco e interessante menù dove spicca la selezione degli ingredienti tra le migliori materie prime, inoltre quotidianamente saranno sempre disponibili tre tipi di impasti distinti: farina Farro Monococco, Multicereali e un Blend personale realizzato con farine semi integrali macinate a pietra. Pizza Cloud® vi aspetta eccezionalmente da LUNEDI’ 7 OTTOBRE, poi contemplerà i seguenti giorni e orari di apertura: -Dal martedì al sabato ore 12.30-15.00/19.30-24.00 -La domenica aperti solo di sera dalle 19.30- 24.00 -Lunedì giorno di chiusura settimanale Pizza Cloud® Via Alfredo Nobel n.3 Aversa CE Mobile: 338 77 86 136  

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Fun e Tech

Guida Rapida per Scrivere un Ebook

Guida Rapida per Scrivere un Ebook Sapevi che oltre il 4% di Americani legge solo tramite EBook? Un altro 23% sostiene che gli Ebook siano importanti tanto quanto i libri stampati, ed oltre il 20% ha detto di voler vedere in produzione altri modelli di Ebook in futuro. Le statistiche fanno notare come gli Ebook abbiano un alto potenziale e possano portare tanta utenza ad un’azienda. Possono aiutarti a promuovere la tua attività, ad informare potenziali clienti, a rafforzare le tue campagne di marketing ed a sviluppare le tue capacità di scrittura aziendale. In ogni caso però scrivere un Ebook richiede ricerca, lavoro di progettazione e tante altre cose da organizzare. Se non hai familiarità con questi procedimenti, continua a leggere. Questo post ti guiderà attraverso tutti i passi necessari a scrivere un Ebook. Scegli un Argomento per il tuo Ebook Gli Ebook sono uno strumento per lo sviluppo della carriera personale o nell’ambito delle vendite. Perciò i dati devono riguardare un particolare aspetto da approfondire. L’obiettivo primario non è quello di attirare clienti, bensì quello di trasformarli da potenziali compratori a lettori. Quando crei un Ebook, scegli un argomento che ti sia familiare. In questo modo sarà più semplice capire, organizzare e presentare i dati in un modo più accattivante. Dovresti anche prestare attenzione al titolo del tuo Ebook. Il titolo è la prima cosa che i clienti vedranno ancora prima di scegliere se iniziare o meno la lettura. Perciò, è meglio optare per titoli precisi e diretti. Ad esempio, per un Ebook aziendale in cui si parla di come migliorare il branding interno per i datori di lavoro, potresti usare “tot modi per migliorare il branding per i datori di lavoro”, oppure per un nuovo servizio scegliere un titolo del tipo “Un’introduzione al ‘servizio’ “. Strutturare l’Ebook La struttura complessiva di un Ebook non è definita o basata su regole precise. Puoi seguire la struttura del romanzo, del libro di testo o di un altro tipo di materiale di lettura. Puoi anche dare un’occhiata su qualche sito per avere consigli e trovare qualche modello di Ebook in modo da snellire il lavoro di organizzazione. Scegli il modello di Ebook che consideri rilevante per il pubblico al quale ti rivolgi ed inserisci il tuo contenuto. Il modello dovrebbe andare bene anche per l’indice del tuo Ebook e del font che hai scelto. Scrivere le Informazioni Gli EBook devono essere divulgativi, diretti e coinvolgenti, il che significa che devono essere divisi in sezioni. Dovrai trovare le informazioni, ottimizzare il contenuto, dividerlo in parti e poi creare un flusso di informazioni. Devi essere sicuro che il contenuto di ogni capitolo si concentri su un particolare aspetto delle informazioni e sia collegato ai capitoli successivi. Un’altra cosa da fare è dividere i capitoli in paragrafi. Devi dividere le informazioni in sezioni, usare elenchi puntati ed inserire immagini inerenti al contesto. Il linguaggio dei capitoli o dei paragrafi dovrebbe essere scorrevole e creare un flusso naturale di informazioni. È fondamentale creare un modello […]

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Il Teatro cerca Casa (2019/2020) – Lo spettacolo è servito

Riparte la stagione teatrale in appartamento ideata e diretta da Manlio Santanelli e realizzata con il prezioso contributo organizzativo di Livia Coletta e Ileana Bonadies. Il Teatro cerca Casa giunge quest’anno alla sua ottava edizione, avendo conquistato alla causa del teatro oltre 250 salotti e quasi 15mila spettatori, tra Napoli e le altre città della Campania. L’ambizioso progetto, partito nel 2012, ha realizzato un vero e proprio circuito teatrale alternativo, configurandosi come uno spazio di libertà espressiva, per pubblico e artisti, che nell’occasione dello spettacolo in casa trovano la possibilità di uno scambio necessario e di un confronto oltre la quarta parete. Il sottotitolo scelto per questa ottava stagione, Lo spettacolo è servito, vuole essere un invito per gli spettatori più pigri ai quali, come ormai di consuetudine, la rassegna offre la possibilità di vedere gli spettacoli direttamente a casa, nel salotto di amici o parenti, come in una sorta di incontro conviviale, dove il teatro che a prima vista può apparire un semplice pretesto secondario diventa invece il motivo fondamentale della serata. «Giungiamo ostinatamente all’ottava edizione della nostra rassegna — spiega il direttore artistico Manlio Santanelli —, con molte più consapevolezze rispetto agli anni precedenti. Innanzitutto la stagione 2019-20 segna il nostro “ritorno a casa”, perché dopo diverse sperimentazioni, che ci hanno condotto a peregrinare dagli appartamenti ai cortili storici, alle sale museali, alle chiese e nelle sale di associazioni culturali, quest’anno ci riappropriamo con decisione della dimensione domestica, quella in cui il nostro progetto trova il suo habitat naturale. Per portare a compimento la propria missione primaria, ossia guadagnare nuovi proseliti all’arte del teatro, la casa è la nostra dimensione ideale, perché consente quella vicinanza che nessun altro spazio può offrire e quel senso di intimità che crea le giuste condizioni per stabilire un legame con i potenziali spettatori e trasformarli in nuovo pubblico. Ecco il senso del sottotitolo della rassegna di quest’anno, che in fondo fa appello proprio a quella intimità domestica tipica delle cene tra amici, che consente la possibilità di avvicinare i convenuti per raccontare loro qualcosa che ancora non conoscono e conquistarne la fiducia». L’ottava stagione presenta un cartellone di 15 nuovi titoli più cinque ritorni dalle precedenti edizioni, con spettacoli che spaziano dalla prosa alla musica, dalla nuova drammaturgia ai classici, dalla sperimentazione alla tradizione, in un medley teatrale capace di offrire una visione sulla nuova produzione contemporanea. Si parte lunedì 7 ottobre ore 18, come ormai di tradizione dal salotto di casa Santanelli, che aprirà il sipario sulla stagione 2019-20, con lo spettacolo Una notte con le stelle e con Te di e con Maurizio Murano accompagnato da Mariella Pandolfi al pianoforte. Un varietà sul teatro, dove Murano, unico interprete in scena, spazierà dal Gastone di Petrolini al Vesti la giubba di Leoncavallo. Ma ci sarà spazio anche per Shakespeare, Pasolini, Valentine, De Simone, Russo, De Filippo, Viviani, Patroni Griffi, Santanelli, García Lorca, che sono solo alcune delle stelle che illumineranno il cielo di questa serata di teatro e musica. Si prosegue venerdì 18 ottobre ore 20.30 nell’altro salotto storico della rassegna, quello di casa Bonadies a Portici, con Kaléidos, che vede in scena Marina Bruno (voce) e Giuseppe Di Capua (pianoforte), interpreti di un […]

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Teatro

S.A. Senso Artificiale, alienazione e sentimenti negli anni 2000

S.A. Senso Artificiale è pronto al debutto a Napoli, scopriamone con il suo co-autore Hegel parlava di alienazione come di un processo che portava il soggetto a divenire, in una sorta di transfer subatomico, oggetto. Privato della sua coscienza, esso vaga in un limbo sensoriale in cui i movimenti e i sentimenti vanno a morire, innaffiati dal rancido del quotidiano. Da allora, quella che era soltanto una degenerazione post-industriale si è tramutata in metastasi societaria. A macchia d’olio l’alienazione è diventata virale, come i gattini nel primo Youtube, e ha intaccato le fondamenta emotive di generazioni intere. E la nostra, certo, non fa eccezione, anzi. L’incessante marcia al progresso ha posto l’ultima pietra su una tomba scavata prima dal capitalismo e poi dalla nostra spasmodica incapacità di annoiarci. Sì, perché dopo la morte, è quella la più grande paura del genere umano, insieme a quella di rimaner soli, ovviamente. In questo solco, c’è anche altro, purtroppo. Ci sono, ad esempio, serissime difficoltà tra le persone a relazionarsi, i muri di Berlino alzati dai display retina, e troppa superficialità nel confrontarsi con le proprie emozioni. E il paradosso è che, a breve, avremo robot in grado di superarci anche in questo, un po’ come la creatura con il dottor Frankenstein. Di questi interessantissimi quanto talvolta controversi temi di discussione saranno centrali nello spettacolo S.A. Senso Artificiale, che si appresta ad andare in scena sabato 28 settembre al Teatro Nuovo di Napoli. Ne abbiamo parlato con il suo co-autore, Andrea Cioffi. 1 – S.A. Senso Artificiale è pronto al debutto al Teatro Nuovo, parlacene S.A. – Senso Artificiale è uno spettacolo teatrale che nasce da un’idea di Sara Guardascione e mia. Idea sperimentata in occasione del bando di concorso Nuove Sensibilità 2.0 indetto dal Teatro Pubblico Campano, in cui abbiamo presentato quindici minuti del progetto, insieme ad Alessandro Balletta, classificandoci primi e vincendo, di conseguenza, un premio di produzione per realizzarlo integralmente. A seguito della suddetta vittoria abbiamo realizzato un laboratorio di selezione presso il Teatro Nuovo, durante il quale abbiamo scelto altri due attori che saranno in scena con noi: Gabriele Formato e Luigi Leone. Lo spettacolo, scritto insieme a Daniele Acerra, tratta di intelligenza artificiale: Un ingegnere progetta una macchina antropomorfa dall’avanzata intelligenza artificiale. In quanto macchina non riesce ad empatizzare con essa, in quanto pensante, tuttavia, sfugge ad ogni razionalità, evolvendosi scena dopo scena verso una sensibilità sempre più spiccata. Il tema fantascientifico è per noi un pretesto per esplorare i rapporti umani nella nostra era cibernetica. Sempre più spesso cerchiamo di adoperare criteri matematici all’emotività, diventando sempre più spietati gli uni verso gli altri; viceversa ci alieniamo nei nostri pensieri, incapaci di condividerli con chi ci è accanto. La costante mediazione tecnologica, le comunicazioni telematiche, i ritmi scanditi dai computer, ci stanno rendendo cinici. Credo sia necessario, quindi, per fare del teatro che parli alle persone, per fare del teatro che parli di persone, tener conto della nostra epoca e della sua deriva. 2 – Diversi film hanno trattato, […]

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