Gnac, intervista al quartetto

Gnac

GnacGnac è il nome di un quartetto padovano che prende vita nel 2012 ed è formato da Matteo Concolano (voce, chitarra, testi), Alberto Meggiorin (batteria e glockenspiel), Marco Cristofori (tastiere) e Fabio Gasparini (basso).

Gli Gnac debuttano a giugno di quest’anno con “Adesso“, cd autoprodotto in cui si canta dell’amore, della società odierna, del lavoro, della vita; c’è ironia nelle loro canzoni, ma si tratta di un sarcasmo senza rabbia, si mantiene sempre una nota positiva, nel ritmo, nella musica, nelle parole.

Nonostante le rinunce, i sacrifici, nonostante  tutto  (come recita una loro canzone) la vita va vissuta adesso, non nel rimpianto del passato o in vani programmi per il futuro: questo trasmette la musica degli Gnac.

Ma diamo loro la parola.

Il nome che avete scelto per il vostro gruppo ha un significato particolare?

Ci sono molte leggende e dibattiti linguistici che girano attorno al nome Gnac, che noi puntualmente ad ogni concerto cerchiamo di amplificare dando nuovi significati, dall’acronimo dei nostri nomi d’arte, all’onomatopeico cigolio che accompagna i nostri detrattori fino alla parola di fantasia del romanzo di Calvino (“La luna e gnac”). Pensiamo sia importante lasciare un po’ di mistero attorno al nostro nome, così ognuno può pronunciarlo come vuole.

È evidente che troviate l’ispirazione dei vostri testi dalla realtà che ci circonda ma c’è sempre una musa nascosta. Qual è la vostra?

Ma senza dubbio la nostra musa è l’energia e l’amore per quello che facciamo. La fonte di ispirazione assume di volta in volta sembianze diverse, dal capo a lavoro, alla fidanzata; attingiamo a ciò che ci circonda senza troppe distinzioni, perché in fondo siamo un po’ democratici.

La fuga è nell’istinto di ogni uomo“. Non pensate sia possibile trovare una propria dimensione e avere piuttosto la voglia di stare fermi?

Senza dubbio trovare il proprio equilibrio è fondamentale, ma per fare questo bisogna prima “fuggire” da una situazione all’altra, ampliando i propri punti di vista e soprattutto fuggendo dai pregiudizi.

Dai vostri testi si evince disillusione, a volte rabbia ma c’è ottimismo, c’è quel “nonostante” che sa di positività.

Nonostante tutto siamo ottimisti e positivi sì… dopotutto siamo italiani.

Progetti futuri?

Ci piacerebbe registrare delle nuove canzoni, alle quali stiamo già lavorando, con un atteggiamento un po’ diverso da “Adesso”, un po’ più maturo… sempre con l’ironia che ci caratterizza e con la voglia di sentire quel bel cigolio intorno a noi.

Ringraziamo gli Gnac per l’intervista, attendendo le nuove canzoni. 

Ecco i  link per seguire gli Gnac: 


https://soundcloud.com/gnac-1
https://www.facebook.com/gnacband
https://gnac.bandcamp.com

Gnac, intervista al quartetto

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A proposito di Claudia Esposito

Per ora ho una laurea in Filologia Moderna, un inizio di precariato nell'insegnamento e tante passioni: la lettura, la scrittura, le serie tv americane, il fitness, il mare, i gatti.

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