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Oculus-Spei di Annalaura di Luggo al Museo del Tesoro di San Gennaro

OCULUS SPEI l'installazione di Annalaura di Luggo

Martedì 11 novembre è stata inaugurata l’installazione multimediale interattiva “Oculus-Spei” di Annalaura di Luggo presso la Cappella del Tesoro del Museo del Tesoro di San Gennaro. L’installazione, curata da Ivan D’Alberto e con il patrocinio morale del Giubileo 2025, del MAECI e del Ministero della Giustizia, sarà visitabile fino all’11 febbraio 2026 negli orari di apertura del Museo.

Un’opera per le celebrazioni dei 2500 anni di Napoli

Oculus-Spei torna nella sua città natale dopo un lungo e prestigioso giro, che ha visto l’installazione esposta al Pantheon di Roma, al Museo de’ Medici di Firenze e alla Cappella della Sindone presso i Musei Reali di Torino. L’occasione è la celebrazione dei 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli e proprio nel capoluogo partenopeo, dove la produzione dell’opera e dell’omonimo documentario hanno visto la luce nel 2024, viene presentata al pubblico dalla Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, arricchendo il calendario di eventi promossi dal Comitato Nazionale Neapolis 2500.

Significativa è poi la scelta dell’11 novembre, data simbolica che celebra l’Armistice Day e la fine della Prima Guerra Mondiale, per l’inaugurazione. Il messaggio di pace e fratellanza, di cui Oculus-Spei è magistrale incarnazione, si allinea perfettamente al simbolismo di questa data e, con equivalente potenza evocativa, interpreta il messaggio di fede e speranza del XXV Giubileo della Speranza. 

L’inaugurazione, alla presenza dell’artista Annalaura di Luggo, è stata introdotta dal diretto del Museo del Tesoro di San Gennaro Francesca Ummarino e ha visto coinvolti i principali attori che hanno reso possibile questo evento, tra cui Carlo Sersale (deputato della Cappella di San Gennaro), Davide Vincent Mambriani (incaricato degli affari culturali del Giubileo), Ilaria d’Uva (Amministratrice Delegata della D’Uva s.r.l.), Ivan D’Alberto (curatore dell’installazione) e da Marilù Faraone Mennella (membro del Comitato Nazionale Neapolis 2500).

Oculus-Spei: mostra interattiva e documentario

Oculus-Spei
Oculus-Spei: l’installazione interattiva – Fonte Immagine: Ufficio Stampa del Museo del Tesoro di San Gennaro – ph Francesco Begonia

Ispirandosi allo spirito di solidarietà e pacifica convivenza delle differenze che Napoli incarna ormai da XXV secoli, Oculus-Spei sceglie come protagonisti quattro persone con disabilità di nazionalità diverse che risiedono nel capoluogo partenopeo. L’incontro tra i protagonisti e i visitatori avviene attraverso quattro portali interattivi che riproducono le quattro Porte Sante delle basiliche papali. Una quinta porta rappresenta quella di accesso al Carcere di Rebibbia, scelta da Papa Francesco come ulteriore Porta Santa per il Giubileo, e coinvolge direttamente lo spettatore proiettandolo nell’opera attraverso un sistema di telecamere gesture recognition. L’installazione propone, dunque, un percorso che rappresenta un vero e proprio “pellegrinaggio di speranza”, un viaggio le cui tappe sono incontri di speranza guidati da un fascio di luce e proiettati verso un futuro di solidarietà e speranza.

Oculus-Spei è anche un documentario, diretto sempre dall’artista Annalaura di Luggo e dedicato a Papa Francesco. Il documentario racconta il lavoro svolto dall’artista nella creazione del progetto multimediale di cui porta il nome, rimarcando il messaggio di speranz, solidarietà e inclusione che l’installazione intende promuovere. Il film si è qualificato “in consideration” agli Oscar 2026 nella categoria “Best Documentary Short” ed è stato selezionato per il Festival internazionale The Impact Docs Awards

Fonte immagine in evidenza: Ufficio Stampa del Museo del Tesoro di San Gennaro

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A proposito di Rossella Siano

Napoletana di nascita e per vocazione. Appassionata di letteratura e scrittura nonostante la scelta di una professione molto poco poetica. Provo ad aggiungere poesia attraverso la condivisione di pensieri ed emozioni in queste pagine.

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