L’associazione napoletana Visione Vesuvio continua a trasformare i luoghi della città in spazi di visione condivisa, portando il cinema fuori dalle sale tradizionali. Attraverso una proposta culturale mirata, l’iniziativa si consolida sul territorio campano fino alla prestigiosa collaborazione con il MUBI Fest 2026. A Napoli il cinema non si limita più allo schermo, ma si sposta, abita i luoghi e li trasforma in dispositivi di visione condivisa. In questo movimento si inserisce il lavoro di Visione Vesuvio, associazione culturale nata nel 2024 dall’iniziativa di Umberto Maria Angrisani e Giovanni Toni, che ha scelto di riportare il cinema d’autore al centro di una dimensione collettiva, fuori dai circuiti più prevedibili e dentro spazi capaci di generare nuove relazioni tra pubblico, immaginari e città.
| Concetto chiave | Dettagli dell’iniziativa |
|---|---|
| Organizzatori | Visione Vesuvio (Umberto Maria Angrisani e Giovanni Toni) |
| Collaborazione speciale | MUBI Fest Napoli 2026 |
| Siti e location principali | Villa Floridiana, Palazzo Caracciolo, Cinema Plaza, Quartiere Intelligente |
| Film di punta in rassegna | Paris, Texas (Wim Wenders), The Dreamers, Satyricon, La grande bellezza |
| Proiezioni speciali MUBI Fest | Sotto le nuvole, Her Private Hell, Camp Miasma, L’inconnue |
Indice dei contenuti
Il cinema come pratica urbana
L’idea che guida Visione Vesuvio è quella di proporre rassegne, retrospettive e proiezioni intrecciandole con luoghi differenti della città, dalla dimensione più classica della sala alla sperimentazione di contesti aperti e architettonicamente significativi. In questo percorso, l’associazione ha costruito una rete di collaborazioni con alcune delle principali realtà cinematografiche e culturali napoletane, tra cui il Cinema Plaza.
Una delle proiezioni realizzate da Visione Vesuvio in contesti urbani non convenzionali[/caption>
Tra i luoghi che meglio raccontano questa idea di cinema diffuso c’è la Villa Floridiana, diventata uno dei principali punti di riferimento per le proiezioni all’aperto: uno spazio verde in cui il cinema si intreccia con il paesaggio, dando vita a un’esperienza che appartiene tanto allo schermo quanto all’ambiente che la accoglie.
Allo stesso tempo, luoghi come il Palazzo Caracciolo hanno ospitato sperimentazioni più intime e ibride, in cui la proiezione diventa occasione per interrogare la relazione tra patrimonio architettonico e linguaggio audiovisivo contemporaneo.
Visione Vesuvio: un progetto sostenuto e radicato nel territorio
Nel corso della sua attività, Visione Vesuvio ha costruito una programmazione che vuole andare oltre la selezione di titoli, per disegnare una mappa culturale del cinema. Le rassegne vogliono infatti svilupparsi come percorsi trasversali, capaci di mettere in dialogo stili e immaginari differenti, favorendo un rapporto non didascalico con la storia del cinema.
Un’altra serata di cinema all’aperto nelle iniziative dell’associazione[/caption>
La città diventa così un dispositivo narrativo, dove spazi scelti e proiezioni contribuiscono a costruire una serie di visioni che si rivolgono, in particolare, a un pubblico giovane e cinefilo.
Il percorso di Visione Vesuvio ha trovato poi nel tempo anche il sostegno della Campania Film Commission e il patrocinio del Comune di Napoli. Questi elementi confermano come l’iniziativa si inserisca in una più ampia attenzione verso la valorizzazione del territorio attraverso il cinema, inteso non solo come prodotto artistico/culturale ma come strumento di attivazione urbana.
Il nuovo ciclo e la collaborazione con MUBI
Per luglio 2026 il progetto dell’associazione campana prosegue con un nuovo ciclo di proiezioni che si distribuisce tra il Quartiere Intelligente e la Villa Floridiana, rafforzando l’idea di una città attraversata da schermi temporanei e mobili.
La locandina di Paris, Texas di Wim Wenders, film di apertura della rassegna[/caption>
L’apertura della rassegna è avvenuta il 14 giugno con Paris, Texas di Wim Wenders, una proiezione che ha registrato il tutto esaurito e inaugurato il progetto con un’ampia partecipazione di pubblico, segno di un interesse crescente per questo tipo di esperienza cinematografica. Il programma prosegue poi con titoli che attraversano immaginari molto diversi tra loro, come The Dreamers, Satyricon e La grande bellezza.
La programmazione di Visione Vesuvio per i mesi di giugno e luglio[/caption>
All’interno di questo percorso si inserisce anche la collaborazione con la nota piattaforma MUBI in occasione del MUBI Fest, in programma dal 3 al 5 luglio proprio alla Villa Floridiana. In questa prospettiva, Visione Vesuvio si configura sempre più come un laboratorio urbano del cinema che lavora sulla trasformazione dei luoghi e delle modalità di visione, con l’intento di restituire al cinema la sua natura originaria di esperienza collettiva.
Di seguito la scaletta del MUBI Fest in collaborazione con Visione Vesuvio, sotto le stelle di Villa Floridiana (Via Domenico Cimarosa, 77, Napoli). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.
- Proiezione speciale “Sotto le nuvole” (Gianfranco Rosi): venerdì 3 luglio ore 21:30
- Anteprima “Her Private Hell” (Winding Refn): sabato 4 luglio ore 20:30
- Anteprima “Camp Miasma: adolescenza, sesso e morte” (Jane Schoenbrun): sabato 4 luglio ore 23:30
- Anteprima “L’inconnue” (Arthur Harari): domenica 5 luglio ore 21:30
Foto di Visione Vesuvio

