Palazzo Reale di Napoli: la riapertura del Belvedere

Palazzo Reale di Napoli: la riapertura del Belvedere.

Il Palazzo Reale di Napoli restituisce un nuovo gioiello al pubblico.

Proprio così, il Palazzo Reale di Napoli delizia la città ed il suo pubblico partenopeo con la riapertura di nuove aree, tra le quali il Belvedere. Si tratta di un piccolo torrino incastonato sui tetti del Palazzo – ed al quale, infatti, si accede tramite una serie di passaggi tra i sottotetti – da cui si ha la possibilità di ammirare una vista esclusivamente mozzafiato sul Golfo di Napoli. Sostiene il direttore del Palazzo Reale Mario Epifani: «Un piccolo gioiello che andava assolutamente restituito al Palazzo e ai suoi visitatori e dal quale si può ammirare non solo un panorama di incomparabile bellezza, ma anche il Giardino Pensile, con una visuale diversa, cogliendo il disegno dei marmi e delle fontane. Da settembre offriremo la possibilità di visitarlo con l’accompagnamento di guide, attraverso un itinerario esclusivo nei sottotetti, come quelli che offriamo già per il laboratorio di restauro, i depositi e il Giardino Pensile».

Inaugurato il 15 luglio con una serie di visite guidate e con una conferenza presso il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli, il Belvedere riapre dopo una serie di lavori di restauro presentati durante le rispettive fasi affrontate: «Rileggere il divenire di Palazzo Reale nel tempo non è solo un riepilogo delle variazioni stilistico-architettoniche susseguitesi bensì è un viaggio nelle viscere della storia di Napoli e del suo modo d’essere capitale di un regno. Auguro che la nuova prospettiva offerta da questa lodevole iniziativa culturale contribuisca ad ampliare l’orizzonte con cui si guarda alla meravigliosa realtà di questa città» – dichiara il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.

Un’iniziativa che, insieme anche all’inaugurazione del Museo della Fabbrica, si inserisce nell’ottica della valorizzazione del Palazzo Reale di Napoli come simbolo di attenzione alle bellezze del suolo della città, al fine di offrire un’immagine nonché un contenuto culturale molto più estesi: «Le inaugurazioni di oggi confermano il successo delle politiche di valorizzazione del Palazzo Reale di Napoli, sempre più dinamiche, propositive e aperte alla città. La ricca programmazione di mostre e l’apertura di nuovi spazi e percorsi rappresentano buone pratiche in linea con gli obiettivi del Sistema museale nazionale, coordinato dalla Direzione generale Musei, nell’ottica di un’offerta culturale sempre più ampia, inclusiva e accessibile» – afferma Massimo Osanna, il direttore generale dei Musei.

Il Palazzo Reale di Napoli: dai sottotetti a una vista spettacolare!

La torretta del Belvedere in cima al Palazzo Reale di Napoli fu costruita nel 1837 ad uso privato della famiglia reale, ovvero come un luogo privo di funzioni di corte. Non è mai stato accessibile ai visitatori per questioni legate a lavori di restauro necessari, non soltanto del posto interessato ma anche di tutto il passaggio preliminare dei sottotetti, che attraversa la sala principale del Museo e l’orologio della facciata del Palazzo.

Ad oggi è possibile, per i visitatori del Palazzo Reale di Napoli, accedervi dopo ben un anno e sei mesi di interventi anche proprio sulla messa in sicurezza del percorso, guidati dalla ditta Vincenzo Modugno srl, Costruzioni – Restauri, con  l’architetto Francesco Delizia alla guida del progetto e l’architetto del Palazzo Almerinda Padricelli, la quale spiega: «I lavori hanno non solo ripristinato la sicurezza e funzionalità dei tetti, ma anche reso accessibili i sottotetti che consentono un’inedita fruizione di un’area di oltre 12.000 mq. È stata inoltre restaurata la loggia ottocentesca del Belvedere, recuperando anche la terrazza di copertura che offre una vista a 360 gradi sulla città».

Lo spazio del Belvedere è situato nella parte meridionale del Palazzo Reale di Napoli e si erge a circa settanta metri di altezza su via Acton. Offre una vista importante sul Golfo di Napoli grazie a tre grandi vetrate, che si aprono su un balcone condito da una ringhiera uguale a quella che si affaccia su Piazza del Plebiscito. In tutto questo lavoro di restauro è stato importante conservare e restituire gli elementi stilistici neoclassici risalenti all’operato dell’architetto Gaetano Genovese, commissionato nell’Ottocento dal re Ferdinando II di Borbone.

Fonte immagine: Emanuele Antonio Minerva – Ministero della Cultura

Altri articoli da non perdere
Braceria Pastore, 50 anni di gusto e qualità
Braceria Pastore, 50 anni di gusto e qualità

Una passione lunga 50 anni quella della macelleria - braceria Pastore del Vomero, che da tre generazioni delizia il palato Scopri di più

R-estate al MANN: mostre e caffè all’Archeologico napoletano
MANN

MANN: Estate ricca di eventi e mostre al Museo Archeologico di Napoli! « Le lacrime e i sospiri degli amanti, Scopri di più

Anime del Purgatorio: spoglie mortali, testimonianza unica di vite sconosciute

Nella suggestiva cornice del Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, la Galleria Umberto Di Marino Scopri di più

Al So Zen di Pompei l’Oriente incontra l’Occidente
Al So Zen di Pompei l'Oriente incontra l'Occidente

 So Zen, il piccolo gioiello del Tiberius | Riflessioni A Pompei, proprio vicino ai suoi scavi rinomati in tutto il Scopri di più

Terre Emerse di Lello Lopez in mostra alla Shazar Gallery
Terre emerse

Dal 15 ottobre al 7 dicembre 2024 la Shazar Gallery ospiterà le opere della collezione Terre emerse dell'artista flegreo Lello Scopri di più

Parole alate e la terza edizione di Ricomincio dai libri
Parole alate e la terza edizione di Ricomincio dai libri

Quest’anno si terrà la terza edizione della fiera letteraria Ricomincio dai libri, ospitata dal Comune di San Giorgio a Cremano Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesca Hasson

Francesca Hasson è giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 14/12/2023. Appassionata di cultura in tutte le sue declinazioni, unisce alla formazione umanistica una visione critica e sensibile della realtà artistica storica e contemporanea. Dopo avere intrapreso gli studi in Letteratura Classica, consegue la laurea in Lettere Moderne e in Discipline della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Durante la carriera accademica, riscopre una passione viva per la ricerca e la critica, strumenti che esercita attraverso il giornalismo culturale. Carta e penna in mano, crede fortemente nel valore di questa professione, capace di generare dubbi, stimolare riflessioni e spianare la strada verso processi di consapevolezza. Un tipo di approccio che alimenta la sua scrittura e il suo sguardo sul mondo e che la orienta in una dimensione catartica di riconoscimento, identità e comprensione.

Vedi tutti gli articoli di Francesca Hasson

Commenta